Diritto penale e procedura penale: Principi di
diritto penale; il reato e la sua struttura; i reati
contro la P.A. ed i reati propri del dipendente;
elementi di procedura penale e le attività di
polizia giudiziaria
Lezione 06
A cura di
Massimo Nicoletti
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Cell. +39 3488639032
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Lezione 06
Principi di Diritto Penale
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Lezione 06
Che cosa è il Diritto Penale?
E’ una branca del Diritto Pubblico ed è il complesso di norme giuridiche con cui lo Stato,
mediante la minaccia di una sanzione tende a prevenire quei comportamenti umani considerati
contrari alle regole di tutela dell’ordine interno.
Il Diritto Penale è sempre condizionato dalla politica e dalla storia. Può capitare che a seconda
dell’andamento politico che è alla guida dello Stato ci siano delle modifiche profonde su alcune
norme che andremo ad analizzare durante questa lezione.
Il Diritto Penale è costituito dalle norme inserite nel Codice Penale e nelle leggi penali speciali
(disposizioni in materia di armi Legge 895/1967, Legge 106/1999 che tutelano interessi
particolari rispetto a quelli generali che troviamo nel Codice Penale). Troviamo anche altre
fattispecie di illeciti penali nel Codice della Strada, nel Testo Unico dell’Ambiente e nel Testo
Unico Edilizia, nel Codice Civile ed in altre leggi.
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Lezione 06
Possiamo definire che il Diritto Penale è:
1. uno strumento di tutela della collettività con il quale lo Stato agisce per ristabilire e
mantenere l’ordine pubblico;
2. è un diritto positivo in quanto previsto da norme giuridiche;
3. viene emanato solo dallo Stato;
4. è una branca del diritto Pubblico ed è autonomo.
La funzione del Diritto Penale è quella di prevenire ma nel caso questo non avvenga
diventerà punitivo nei confronti del trasgressore. In questo ambito il diritto in oggetto è
“extrema ratio” nell’atto di reprimere e in maniera efficace rispetto ad altre norme.
Il Codice Penale in vigore è il cosiddetto “Codice Rocco”
Regio Decreto 19 ottobre 1930 n. 1398
entrato in vigore il 1 luglio 1931
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Lezione 06
Il Codice si divide in tre (3) libri:
1. la parte generale comune a tutti i reati (Libro I);
2. elenca i singoli delitti (Libro II);
3. elenca le contravvenzioni (Libro III).
Le fonti del Diritto Penale.
Abbiamo una espressa riserva di legge in quanto solo lo Stato può emanare norme penali
(principio della Statualità) e mediante legge ordinaria o equiparati (Decreti legge/Legislativi).
Principio di Legalità
L’articolo 25 della Costituzione stabilisce “nessuno può essere punito se non in forza di una legge
che sia entrata in vigore prima del fatto commesso” e questo principio lo ritroviamo anche
nell’articolo 1 del Codice Penale “nessuno può essere punito per un fatto che non è espressamente
preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siamo da esse stabilite.
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Lezione 06
Principio di irretroattività
La norma penale si rivolge al futuro. Il compimento di un fatto che non sia inserito tra le norme
penali non potrà essere sanzionato fino alla sua introduzione con una legge nell’ordinamento.
Divieto di analogia
Questo principio vieta l’applicazione di sanzioni penali a fattispecie non previste e disciplinate dal
legislatore salvo che lo sia in bonam partem.
Principio di tassatività
Il dovere per il legislatore di procedere al momento della creazione della norma una precisa
determinazione della fattispecie in modo da essere chiara ed inequivocabile.
Nullum crimen nulla poena sine lege 98
Lezione 06
La norma Penale o incriminatrice
La norma penale è quella disposizione di legge che vieta un determinato comportamento,
minacciando in caso di trasgressione, l’inflazione di una pena.
Esempio: Art. 276 “Attentato contro il Presidente della Repubblica”
Precetto: Chiunque attenta alla vita, alla incolumità o alla libertà personale del Presidente della
Repubblica Obbligo di un certo comportamento
Sanzione: è punito con la pena dell’ergastolo. inosservanza del precetto
Queste norme servono per permettere lo svolgimento pacifico ed ordinato della vita collettiva.
1. Ordinano alcuni comportamenti (pagare le tasse)
2. Vietano altri comportamenti (Vietato rubare)
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Lezione 06
Tipologie di norme penali:
1. Norme perfette quando abbiamo all’interno della norma sia il precetto che la sanzione;
2. Norme imperfette quando manca o il precetto o la sanzione, creando qualche problema sul
principio di tassatività (esempio articolo 17 Testo Unico leggi di Pubblica Sicurezza)
3. Norme penali in bianco la norma stabilisce la sanzione ma rimanda ad un altro
provvedimento che deve essere descritto nel corpo della stessa.
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b
dal Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 8 Marzo 2020
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Il reato
Comportamento umano (azione od omissione) contrario ai fini dello Stato al quale viene
collegata una pena.
Soggetto attivo il soggetto che mette in atto il comportamento violato.
Reati Comuni possono essere compiuti da chiunque senza nessuna qualità
Reati Propri possono essere compiuti solo da soggetti che rivestono particolari qualità.
Soggetto passivo (persona offesa dal reato) è il titolare del bene che la legge tutela.
Danneggiato dal reato è il soggetto che dal reato ha subito un danno che sarà risarcibile
civilmente
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Categorie dei reati
Delitti: reati puniti con le pene: Ergastolo (privazione
perpetua della libertà personale) Reclusione (pena
detentiva da 15 giorni a 24 anni) Multa (pena pecuniaria
da €.50 a €.50.000);
Contravvenzioni: reati puniti con le pene: Arresto (pena
detentiva da 5 giorni a 3 anni) Ammenda (pena
pecuniaria da €. 20 a €. 10.000).
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Pene sostitutive (sono pene detentive brevi):
1. la semidetenzione (obbligo di rimanere minimo 10 ore all’interno di istituti penitenziari e con
divieto di avere armi e conseguente sospensione patente di guida)
2. libertà controllata (obbligo di non allontanarsi dal comune di residenza)
Pene accessorie:
1. interdizione dai pubblici uffici (perpetua/temporanea)
2. interdizione da una professione o da un’arte;
3. interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
4. incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione;
5. estinzione rapporto di lavoro/impiego
6. decadenza della responsabilità genitoriale;
7. sospensione da una professione o da un’arte
8. sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
9. pubblicazione sentenza di condanna 104
Lezione 06
Determinazione della pena
In fase di determinazione della pena il Giudice dovrà tenere conto di alcuni fattori:
1. la gravità del reato (dalla natura, dai mezzi, dal tempo dalla intensità del dolo )
2. la capacità di delinquere (dai motivi e dal carattere del reo, dai precedenti penali, dalle
condizioni di vita individuale e familiare)
Cause di estinzione della pena :
1. morte del reo;
2. amnistia ;
3. indulto;
4. grazia;
5. prescrizione (del reato o della pena);
6. oblazione;
7. perdono giudiziale.
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Cause di estinzione del reato :
1. sospensione condizionale della pena;
2. libertà condizionale ;
3. riabilitazione;
4. non menzione della condanna;
5. patteggiamento;
6. messa alla prova.
Misure di sicurezza
1. Personali limitano la libertà del soggetto;
2. Patrimoniali che vanno ad incidere sul patrimonio
3. Detentive (l’assegnazione ad una colonia agricola, ad una casa di cura, ospedale
psichiatrico giudiziario)
4. Non detentive (libertà vigilata, divieto di soggiorno, divieto di frequentare osterie o
bar 106
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Elementi del reato
Elementi essenziali Elemento oggettivo Condotta Umana (Positiva/negativa)
Evento
Rapporto di casualità
Elemento soggettivo Dolo
Colpa
Elementi accidentali Circostanze (attenuanti/aggravanti)
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Cause di esclusione del reato (oggettive)
quando un fatto, che sarebbe reato, è esente da pena
Scriminanti:
Art. 50 Il consenso dell’avente diritto
Art. 51 L’esercizio di un diritto/adempimento di un dovere
Art. 52 Legittima difesa
Art. 53 Uso legittimo delle armi
Art. 54 Stato di necessità
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Cause di esclusione del reato (soggettive)
quando un fatto, che sarebbe reato, è esente da pena
Scusanti:
Art. 45 forza maggiore/caso fortuito
Art. 46 costringimento fisico
Art. 47 L’errore sul fatto costituente reato
Forme di manifestazione del reato
Reato consumato (o perfetto) quando il fatto compiuto è conforme alla ipotesi astratta
Reato tentato quando il fatto non è stato condotto a termine (desistenza/recesso
attivo) 109
Lezione 06
Circostanze del reato. (elementi accidentali del reato)
Aggravanti: maggiori gravità del reato= aumento della pena
Attenuanti: minore gravità del reato= riduzione della pena
Comuni: applicabili a tutti i reati
Speciali: solo per alcuni reati.
Aggravanti comuni (art. 61): avere agito per motivi futili, aver adoperato
sevizie o con crudeltà verso le persone, aver commesso il reato per
occultarne un altro
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Attenuanti comuni (art. 62): avere agito per motivi di particolare valore
morale, aver reagito in stato d’ira determinato da una provocazione, aver agito
per suggestione di una folla in tumulto.
Concorso di persone nel reato
Il reato può essere compiuto da un unico soggetto oppure da una pluralità:
Concorso necessario: quando il reato deve essere compiuto da più di una persona
Concorso eventuale: quando il reato può essere compiuto da uno o più soggetti
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Concorso di reati
Quando il soggetto commette più reati:
Concorso materiale: quando il soggetto compie una pluralità di azioni od omissioni
(vengono comminate tante pene quanti sono i reati compiuti- cumulo materiale
temperato)
Concorso formale: quando i reati sono realizzati da una sola azione od omissione( si
applica la pena più grave aumentata fino al triplo - cumulo giuridico)
Reato continuato
Quando con una pluralità di azioni, finalizzate ad un unico disegno criminoso, si
commettono più reati della stessa specie o diversa anche in tempi diversi
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Reato permanente ed abituale
Quando l’offesa al bene giuridico si protrae nel tempo per volontà del l’autore.
L’abituale è quando la reiterazione di comportamenti identici ed omogenei.
Reato aberrante
Quando si verifica qualche errore nell’esecuzione determinando una situazione diversa
oppure un reato diverso
Reato impossibile
Quando è impossibile l’evento dannoso/pericoloso (provare a sparare con una pistola
giocattolo). Nel caso in specie il giudice potrà all’imputato di sottoporsi alla misura di
sicurezza della libertà vigilata dato che il soggetto potrebbe essere pericoloso.
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Lezione 06
Il Reo
L’ autore del reato che dovrà avere al momento del fatto la capacità di
intendere e volere (imputabilità). Con questo termine si intende la
capacità del soggetto di rendersi conto del valore sociale e che
l’azione/omissione sia contraria ai valori definiti.
Ci sono alcune cause che escludono o diminuiscono l’ imputabilità:
1. la minore età (art. 97 e 98), fino a 14 anni che si definisce incapacità
di intendere e volere, dai 14 ai 18 la stessa dovrà essere determinata
volta per volta;
2. vizio di mente (art. 88 e 89), l’infermità che determina esclusione o la
riduzione della capacità di intendere e volere., Se il grado è totale il
soggetto non è imputabile, se ridotta verrà applicata una riduzione di
pena. 114
Lezione 06
3. il sordomutismo (art. 96), può essere causa di esclusione/diminuzione
dato che la scienza medica ha sviluppato attrezzature per agevolare i
soggetti affetti da questa malattia;
4. Ubriachezza (art. 91-94), se accidentale si esclude l’imputabilità se
volontaria o preordinata non è esclusa o diminuita.
Pericolosità criminale
E’ la possibilità che il soggetto compia altri reati:
1. Recidivo;
2. delinquente abituale;
3. delinquente professionale;
4. delinquente per tendenza
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DELITTI
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Lezione 06
1. Delitti contro l’amministrazione della Giustizia
2. Delitti contro l’ordine pubblico (art. 414-416-417)
3. Delitti contro l’incolumità pubblica (art. 422-423-425)
4. Delitti contro la fede pubblica (art. 453-457-473-474-476-479)
5. Delitti contro la moralità pubblica e il buon costume (art. 527-528)
6. Delitti contro il sentimento degli animali
7. Delitti contro la famiglia (art. 570-571-572)
8. Delitti contro la persona (art. 581-588-589 e bis-590 e bis)
9. Delitti contro il patrimonio (624 e bis-625-626-628-640 e bis)
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Reati contro la Pubblica Amministrazione
Sono tutti quei fatti che turbano, impediscono od ostacolano il regolare svolgimento
dell’attività della Pubblica Amministrazione.
Sono reati propri in quanto chi li compie deve avere una particolare qualifica o posizione.
Il codice prevede tre diverse figure giuridiche:
1. Pubblico ufficiale (art. 357) coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria
ed amministrativa. Dunque questi soggetti esercitano una pubblica funzione cioè formano la
volontà, rappresentano l’ente e sono muniti di poteri di certificazione;
2. Incaricato di un pubblico servizio (art. 358) coloro che a qualunque titolo prestano un pubblico
servizio;
3. esercente un servizio di pubblica necessità (art. 359) i privati che prestano professioni forensi o
mediche o che comunque l’esercizio sia vietato senza una abilitazione da parte dello Stato ma
anche i privati che adempiono a servizio di pubblica necessità mediante un atto della Pubblica
Amministrazione.
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Lezione 06
Delitti dei Pubblici Ufficiali contro la Pubblica Amministrazione
Peculato (art. 314) compie questo reato il P.U. che si appropria di soldi o cosa
mobile altrui del quale abbia possesso o disponibilità in ragione del suo ufficio.
Pena: reclusione da 4 a 10 anni e 6 mesi
pena accessoria : interdizione perpetua dai pubblici uffici
Arresto in flagranza: facoltativo.
Peculato d’uso (art. 314 comma 2) quando il P.U. si appropria di una
cosa altrui per un uso temporaneo.
Pena: reclusione da 6 mesi a 3 anni
pena accessoria : interdizione temporanea dai pubblici uffici
Arresto in flagranza: non consentito.
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Lezione 06
Peculato mediante profitto errore altrui (art. 316) compie
questo reato il P.U. che mediante l’errore altrui, trae vantaggio ricevendo o trattenendo per
sè ed altro denaro o altre utilità.
Pena: reclusione da 6 mesi ad 3 anni
pena accessoria : interdizione temporanea dai pubblici uffici
Arresto in flagranza: facoltativo. Il fermo non è consentito.
Malversazione a danno dello Stato (art. 316 bis) chiunque
avendo a disposizione dei soldi pubblici distrae tali somme dal motivo per cui erano stati
erogati.
Pena: reclusione da 6 mesi a 4 anni
Si procede d’ufficio
Arresto in flagranza: è facoltativo. Il fermo non è consentito.
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Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art.
316ter) compie questo reato chi(unque) presentando dichiarazioni o documenti falsi
consegue finanziamenti, mutui agevolati concessi o erogati dalla Stato o dalla Unione
Europea. (reato comune)
Pena: reclusione da 6 mesi ad 3 anni
Arresto in flagranza e fermo non sono consentiti.
Concussione (art. 317) il P.U. che abusando della sua qualità/poteri costringe
alcuno a dare o promettere, a lui od altro denaro o altra utilità.
Pena: reclusione da 6 a 12 anni
Si procede d’ufficio
Arresto in flagranza: è facoltativo. Il fermo è consentito.
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Lezione 06
Corruzione (art. 318 - 321) risponde penalmente il P.U. che nell’esercizio
delle sue funzioni riceve indebitamente denaro o altra utilità o ne accetta la promessa.
Oppure l’omissione o ritardo nell’emanazione di un atto del suo ufficio, o per fare un atto
contrario ai doveri d’ufficio
Pena: reclusione da 6 a 10 anni
Arresto in flagranza e fermo per gli articoli 319 e 319 Bis.
Istigazione alla corruzione (art. 322) l’offerta o promessa di denaro o
altra utilità non dovuti al P.U. per omettere/ritardare un atto del suo ufficio.
Pena: reclusione da 1 a 5 anni nei casi più lievi o da 4 a 8 anni per quelli più gravi
Arresto in flagranza: è facoltativo. Il fermo non è consentito.
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Abuso d’ufficio (art. 323) risponde penalmente il P.U. che nell’esercizio delle
sue funzioni in violazione di leggi o regolamenti od omettendo di astenersi in presenza di un
interesse proprio intenzionalmente procura a sé o altri un vantaggio patrimoniale o arreca
un danno ingiusto.
Pena: reclusione da 1 a 4 anni
Arresto in flagranza facoltativo e fermo non consentito.
Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio (art. 326)
compie il reato il P.U. che violando i doveri d’ufficio rivela segreti d’ufficio o ne agevola la
conoscenza.
Pena: reclusione da 6 mesi a 3 anni nel caso doloso o fino ad 1 anno per quello colposo
Arresto e fermo non è consentito.
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Rifiuto atti d’ufficio. Omissione (art. 328) risponde penalmente il
P.U. che nell’esercizio delle sue funzioni rifiuti/omissione un atto del suo che debba essere
compiuto senza ritardo per motivi di sicurezza pubblica, ordine pubblico igiene e sanità.
Nell’omissione dopo varie richieste della parte e dopo 30 giorni non compia l’atto.
Pena: reclusione per il rifiuto da 6 mesi a 2 anni, reclusione per l’omissione fino ad 1 anno e
multa fino a €1.032
Arresto in flagranza e fermo non previsto.
Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica
necessità (art. 331) compie il reato le imprese di servizio pubblico o di pubblica
necessità che sospendono l’attività in modo da turbare la regolarità del servizio.
Pena: reclusione da 6 mesi ad 1 anno e multa fino a €516.
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Delitti dei privati contro la Pubblica Amministrazione
Violenza o minaccia a un P.U. (art. 336) risponde penalmente
chiunque usa violenza o minaccia contro un P.U. in modo che tenga un comportamento
diverso da quello tenuto.
Pena: reclusione per il rifiuto da 6 mesi a 5 anni, reclusione fino a 3 anni per il caso in cui ci
sia solo per influenzarlo.
Resistenza a pubblico ufficiale (art. 331) compie il reato chiunque
usa violenza o minaccia per opporsi ad un P.U. mentre compie un atto del suo
ufficio/servizio.
Pena: reclusione da 6 mesi a 5 anni.
Arresto in flagranza facoltativo. Il fermo non è consentito.
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Oltraggio a un P.U. (art. 341bis) questo reato era stato depenalizzato ma
poi nel 2009 è stato reintrodotto con la specifica previsione che il fatto avvenga in luogo
aperto al pubblico e alla presenza di più persone nell’esercizio delle sue funzioni.
Pena: reclusione fino a 3 anni
Arresto e fermo non sono consentiti.
Millantato credito (art. 346) compie il reato chiunque millanta un credito
(denaro o altro) verso un P.U. mentre compie un atto del suo ufficio/servizio.
Pena: reclusione da 1 a 5 anni e multa da 309 a 2.065 oppure nel caso più grave da 2 a 6
anni e multa da 516 a 3098
Arresto in flagranza facoltativo. Il fermo non è consentito.
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Lezione 06
Contravvenzioni che riguardano la Pubblica Amministrazione
Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art. 650)
norma penale in bianco e molto utilizzata per le prime sanzioni di questa pandemia “Covid
19”
Pena: arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a €206,00.
Rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale (art.
651) compie questa contravvenzione chiunque rifiuta di dare indicazioni sulla propria
identità personale, stato o qualità personali.
Pena: arresto fino ad 1 mese o ammenda fino a €206.
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Spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza (art. 666)
Commette questo illecito, chiunque , senza la licenza dell’Autorità, in un luogo aperto al
pubblico o esposto da spettacoli ed intrattenimenti di qualsiasi natura o sale da
ballo/audizione. La licenza suddetta viene rilasciata ai sensi dell’art. 68 o 69 del Testo Unico
delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Nel caso lo spettacolo non arrivi a 200 spettatori la
suddetta licenza è stata sostituita dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi art
19 della Legge 241/90.
Pena: arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a €206,00.
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Domande di ripasso
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Diritto processuale penale
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Lezione 06
Il diritto processuale Penale o Procedura Penale è quel complesso di norme giuridiche, che
regolano lo svolgimento del processo penale che si può concludere con una sentenza di condanna
oppure alla assoluzione dell’autore del reato. Nel primo caso conseguirà l’esecuzione della pena
prevista dalla fattispecie astratta della legge penale.
Efficacia della norma processuale penale.
Principio della territorialità: essendo una legge dello Stato Italiano si applica solo sul
territorio italiano.
Efficacia nel tempo: la legge penale è immediatamente applicabile e dispone solo per
l’avvenire (irretroattività) e nel caso di emanazione di una nuova legge quest’ultima si
applica agli atti ancora da compiere.
Efficacia rispetto alle persone: la legge procedurale penale si applica a tutti coloro che si
trovano sul territorio italiano ma non si applica eccezionalmente verso il Pontefice, i capi di
Stato esteri ed ai ministri degli Esteri. Ci sono anche altre limitazioni verso i membri del
Parlamento Italiano ed il Presidente della Repubblica. 133
Lezione 06
Nuovo codice di Procedura Penale
Decreto Presidente della Repubblica
n. 447 del 22 settembre 1988.
A differenza del precedente, a carattere “inquisitorio” questo é un sistema processuale di
stampo “accusatorio” che mette al centro l’imputato e tutela al massimo le garanzie dello
stesso.
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Lezione 06
Novità del nuovo codice di procedura penale:
1. L’iniziativa dell’azione penale tocca al Pubblico Ministero (sancito dall’articolo 112 della
Costituzione) mediante l’esercizio descritto all’articolo 50 del c.p.p.
2. Nessuno può essere condannato senza che sia messo in modo di difendersi
3. Il giusto processo. Tra questi elementi si evidenziano l’imparzialità del giudice, la parità delle
parti nel contraddittorio, la ragionevole durata del processo
4. Il libero convincimento del giudice il quale valuterà le prove a sua discrezione
5. Ogni atto giurisdizionale deve essere motivato
6. Principio dell’oralità la prova si formerà davanti al giudice mediante un libero confronto delle
parti
7. Principio della pubblicità degli atti e delle udienze tranne per alcuni atti durante le indagini
preliminari
8. Parità tra accusa e difesa
9. Favor rei
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Lezione 06
Organi della giurisdizione penale
1. Tribunale (monocratico/collegiale)
2. Tribunale per i minorenni
3. Corte d’assise
4. Corte d’appello
5. Corte d’assise d’appello
6. Magistrato di Sorveglianza
7. Tribunale di Sorveglianza
8. corte di cassazione
9. Il giudice di Pace
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Lezione 06
Il Giudice
Ha la funzione di arbitro tra il Pubblico Ministero e l’imputato ma la decisione è compito
sua. Dovrà essere imparziale. Può capitare che la competenza di un giudice venga
assegnata ad altro diverso da quello competente territorialmente (Rimessione). Nel caso lo
stesso giudice sia già stato già parte attiva del processo (tipo come Giudice delle Indagini
Preliminari) non potrà partecipare al collegio che deve giudicare l’imputato o anche sia
parente o abbia affinità con altro giudice che si sia pronunciato sullo stesso caso
(Incompatibilità).
Astensione nel caso abbia interesse cioè debitore/creditore di lui/coniuge/figli. Inimicizia
fra lui e una delle parti. Se ha dato consigli/manifestato il suo parere sul procedimento al di
fuori dell’esercizio delle sue funzioni giudiziarie.
Ricusazione quando nonostante vi sia una causa di astensione. Il Giudice non ha preso
l’iniziativa per farsi sostituire e dunque le parti lo possono ricusare.
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Lezione 06
Tipologia dei Giudici
Monocratici
Composizione Collegiali
Togati
Onorari (Giudice di Pace)
di Merito
Funzioni
di Legittimità
Ordinario
Inquadramento
Speciali 138
Lezione 06
Provvedimenti:
Sentenza (che deve essere motivata) la decisione che
conclude il processo penale;
Ordinanza è un provvedimento che non esaurisce il processo
ma serve per risolvere delle questioni incidentali;
Decreto non ha bisogno di motivazione se non in casi
previsti non esaurisce il processo
139
Lezione 06
Competenza dei Giudici
Monocratici
Materia Collegiali
Minorenni
Onorari (Giudice di Pace)
Territorio Dove si è compiuto l’illecito
Connessioni Quando il solito soggetto è imputato in
vari processi oppure tanti in uno solo
140
Lezione 06
Pubblico Ministero
141
Lezione 06
Nella sua veste di Pubblico Ministero non è un Giudice.
- E’ il titolare delle funzioni di indagini nella fase precedente* al
processo penale.
- Ha una posizione di supremazia rispetto all’indagato.
● * come fase precedente si deve intendere che è stata inoltrata
presso la Procura della Repubblica del luogo dove è stato
commesso il fatto una Comunicazione di Notizia di Reato (C.N.R.)
in una delle fattispecie penali inserite all’interno del Codice Penale.
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Lezione 06
Funzioni del Pubblico Ministero
Inquirente quando esplica attività d’indagine direttamente o
mediante la Polizia Giudiziaria. Compie tutti quegli
atti di investigazione/ricostruzione dei fatti e la
ricerca dei suoi autori (può richiedere accertamenti
tecnici, perquisizioni sequestri interrogatori).
Incriminatoria Alla fine delle indagini il P.M. valuterà le prove
raccolte e potrà richiedere l’emissione al
Giudice di un provvedimento di rinvio a giudizio,
oppure archiviare la pratica
143
Lezione 06
Requirente Rivolge al Giudice una serie di istanze:
1. Giudizio immediato
2. Richiesta di condanna
3. Citazione di testi/Periti (sia dell’imputato che da
parte sua).
Attività investigativa del Pubblico Ministero.
Dirige le indagini in collaborazione della Polizia Giudiziaria però alcune attività non
sono delegabili:
❏ intercettazioni (che dovranno essere autorizzate dal Giudice delle Indagini
Preliminari):
❏ Ispezioni, perquisizioni presso l’ufficio del difensore.
144
Lezione 06
Attività per acquisire le fonti di prova:
1. Consulenze tecniche (art. 359)
2. Accertamenti tecnici non ripetibili (art. 360)
3. Prelievo coattivo su persona vivente (art. 349)
4. Assunzioni di informazioni (art. 362)
5. Interrogatorio dell’indagato (art. 375)
Chiusura della fase investigativa
1. Archiviazione emanazione di un decreto di archiviazione
(inoppugnabile);
2. Rinvio a giudizio viene fissata l’udienza preliminare.
145
Lezione 06
Le indagini preliminari condotte dal P.M. hanno di solito una durata di
6 (sei) mesi prorogabili ad 1 (uno) anno per reati complessi e non
comunque superiore ai 18 (diciotto) mesi.
In caso di reati contro ignoti non esiste un termine per le indagini.
146
POLIZIA GIUDIZIARIA
Lezione 06
147
Lezione 06
Come si esplica l’attività della polizia Giudiziaria
L’attività di Polizia giudiziaria si esplica dopo il compimento (atto repressivo) di quel dato
illecito che il Legislatore ha definito grave (con grosso impatto sociale) a tal punto da
poter limitare la libertà individuale del trasgressore.
Dunque la Polizia Giudiziaria compie tutto il suo lavoro dopo che è stato compiuto un
illecito definito come reato, non compie né atti di controllo né di prevenzione.
Le sue attività sono:
1. la conservazione delle prove (assicurazione);
2. la ricerca del colpevole e delle cose utilizzate dallo stesso (investigazione)
3. acquisire notizie di reato ed informare il Pubblico Ministero (informazione)
148
Lezione 06
La Polizia Giudiziaria è soggetto e non parte del procedimento.
Appartiene all’apparato di polizia complessivamente considerato che svolge attività inerenti
l’amministrazione della giustizia.
Secondo l’art. 55 del c.p.p. la P.G. deve, anche di propria iniziativa:
1. • Prendere notizia dei reati
2. • Impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori
3. • Ricercare gli autori dei reati
4. • Compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova
5. • Raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale
149
Lezione 06
Organizzazione della Polizia Giudiziaria:
Organi di Polizia Giudiziaria di solito svolgono funzioni
amministrative (Ispettori del lavoro,
polizia locale);
Servizi di Polizia Giudiziaria Squadra Mobile Polizia di Stato,
Reparti operativi Carabinieri, Nucleo
Polizia Tributaria Guardia di Finanza
Sezioni di Polizia Giudiziaria Aliquote delle forze di Polizia presso
le Procure della Repubblica.
150
Lezione 06
La qualifica di Polizia Giudiziaria si acquisisce direttamente, non è
necessario nessun ulteriore atto, è insito nel nostro profilo.
Ufficiali di Polizia Giudiziaria:
Polizia di Stato Dirigenti/Commissari/Ispettori/Sovraintendenti
Carabinieri/Gdf Ufficiali Superiori/Inferiori
Ente Locale Sindaco nel caso sul territorio non esista una
caserma della Polizia, Carabinieri e Gdf.
Comandante e Istruttori Direttivi (Ufficiali)
Polizia Locale 151
Lezione 06
Agenti di Polizia Giudiziaria
Personale di ruolo della Polizia di Stato/Carabinieri/Gdf/Polizia
Penitenziaria che non ricoprono i ruoli superiori compresi gli
appartenenti alla Polizia Locale (categoria C).
Altri Ufficiali/agenti di Polizia Giudiziaria (limite del servizio)
Ufficiali/sottufficiali dei Vigili del Fuoco = Ufficiali e i semplici vigili=
agenti
Comandanti delle navi/aeroplani=Ufficiali di Polizia Giudiziaria
Ufficiali Sanitari= Ufficiali di Polizia Giudiziaria
152
Lezione 06
Ufficiali e Agenti Polizia Giudiziaria nella Polizia Locxale
Il Sindaco nel caso non sia
presente una stazione dei
Carabinieri, una caserma della
Polizia o Guardia di Finanza Tutti gli appartenenti del Corpo
di categoria D (Comandante ed
Ufficiali addetti al controllo e
coordinamento)
Tutti gli addetti di categoria C
(agenti)
La distinzione tra Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria è dovuta dagli atti da compiere quando viene
accertato un illecito penale
153
Lezione 06
Attribuzioni della Polizia Giudiziaria
La distinzione tra Ufficiali/agenti dipende dagli atti che vengono compiuti durante l’attività.
Atti di competenza Ufficiali di propria iniziativa:
1. ricezione denunce,querele
2. assunzioni sommarie informazioni dall’indagato libero, oppure nell’immediatezza,
arrestato e fermato, sul luogo del fatto (art. 350)
3. perquisizioni personali e locali (art. 352) in caso di flagranza di reato;
4. accertamenti e rilievi sullo stato dei luoghi e delle cose (art.354)
5. Sequestro del corpo di reato (art. 354)
Atti di competenza Ufficiali su delega Autorità Giudiziaria:
1. ispezioni di luoghi, cose e persone (art. 245-246);
2. perquisizioni personali, locali e domiciliari (art. 249-251)
3. sequestro del corpo del reato e delle cose ad esso pertinenti (art. 252-253)
4. intercettazioni di conversazioni o comunicazioni (art. 267)
154
Lezione 06
Atti legittimati gli agenti di propria iniziativa:
1. Informativa di reato al P.M. (Comunicazione di notizia di reato)
2. assicurazione delle fonti di prova;
3. identificazione dell’indagato;
4. assunzione di sommarie informazioni da persone informate sui fatti;
5. arresto in flagranza di reato, sia facoltativo, sia obbligatorio (art. 380-381) ed atti
conseguenti;
6. conservazione delle tracce e delle cose pertinenti al reato in attesa dell’intervento del P.M. o
di un ufficiale.
inoltre ai sensi art. 113 delle disposizioni attuative del c.p.p., che ha esteso agli agenti la facoltà
di procedere, in casi di urgenza e necessità, di propria iniziativa alcuni atti che di solito sono di
competenza degli ufficiali:
1. perquisizioni personali e locali (art. 352)
2. accertamenti urgenti su luoghi, cose e persone (art. 354)
3. sequestro del corpo di reato (art. 354)
155
Lezione 06
Atti della Polizia Giudiziaria
L’attività si esplica mediante la compilazione di una serie di verbali e di cui dobbiamo imparare a
conoscere le caratteristiche.
Gli atti che andremo ad analizzare saranno:
1. verbale di identificazione dell’indagato, elezione di domicilio e nomina difensore;
2. verbale accertamenti urgenti su persone, cose e luoghi;
3. verbale di sommarie informazioni da persona informata sui fatti;
4. verbale di sequestro
5. verbale di arresto
6. comunicazione di notizia di reato
156
Lezione 06
Verbale di identificazione indagato
157
Lezione 06
Verbale di identificazione indagato
158
Lezione 06
Verbale di identificazione indagato
Nel verbale di identificazione andranno inserite tutte le informazioni della persona
indagata, il nome del difensore, se di fiducia o d’ufficio, e dove vuole ricevere tutte le
comunicazioni inerenti il procedimento penale.
Il verbale dovrà essere compilato in duplice copia.
159
Lezione 06
Accertamenti urgenti
160
Lezione 06
Accertamenti urgenti
In questo verbale dovranno essere descritti in modo minuzioso tutti quegli atti
compiuti che potrebbero perdersi con il perdurare del tempo. Esempio l’accertamento
del tasso alcolemico di un conducente che ha appena provocato un incidente, i rilievi
di un incidente stradale con esito mortale, l’abuso edilizio riscontrato durante un
controllo edilizio, l’abbandono di rifiuti etc.
Nel caso fosse presente il reo può richiedere l’assistenza del suo legale di fiducia ma
la Polizia Giudiziaria continuerà la sua opera senza attendere l’arrivo dello stesso
161
Lezione 06
Sommarie informazioni da persona informata sui fatti
162
Lezione 06
Sommarie informazioni da persona informata sui fatti
Questo verbale dovrà essere compilato ponendo delle domande a delle persone che hanno visto
o comunque hanno delle informazioni per l’accertamento del reato. Nel corpo del verbale oltre ai
dati del soggetto dovremmo inserire la domanda posta e la relativa risposta della persona.
Il documento in oggetto potrebbe fornirci informazioni sull’autore del reato e il soggetto
dichiarante sarà poi chiamato successivamente nella fase processuale a dichiarare di nuovo
quello che ha rilasciato alla Polizia Giudiziaria.
163
Lezione 06
Verbale di sequestro
164
Lezione 06
Verbale di sequestro
In questo verbale dovremo descrivere in modo sommario le cose che abbiamo
sequestrato, anche in questo caso è data facoltà al trasgressore di farsi assistere dal
suo legale.
Dovrà essere rilasciata copia del verbale al trasgressore ed una anche al custode.
Questo verbale insieme alla Cnr relativa dovrà essere inoltrata entro le successive 48
ore alla Procura della Repubblica per le operazioni di convalida da parte del Pubblico
Ministero.
165
Lezione 06
Verbale di arresto
166
Lezione 06
Verbale di arresto
Questo verbale che utilizzeremo in caso di arresto facoltativo od obbligatorio. Anche in
questo caso dobbiamo avvisare l’avvocato di fiducia o nominarlo noi d’ufficio e
chiedere se dobbiamo avvisare qualche familiare oppure no e trascrivere la traduzione
in carcere disposta dal Pubblico Ministero.
Questo verbale insieme alla Cnr relativa dovrà essere inoltrata entro le successive 48
ore alla Procura della Repubblica per le operazioni di convalida da parte del Pubblico
Ministero.
167
Lezione 06
Comunicazione notizia di reato
168
Lezione 06
Comunicazione notizia di reato
La comunicazione di reato è il contenitore dove saranno descritte tutte le informazioni
acquisite o le operazioni di iniziativa effettuate per accertare il reato e per darne
informativa alla Procura della Repubblica del luogo dove è accaduto il fatto.
La comunicazione di reato dovrà essere inoltrata senza ritardo salvo i casi che siano
stati compiuti atti soggetti a convalida da parte del Pubblico Ministero ed allora in quel
caso la C.n.r. dovrà essere trasmessa entro le 48 ore successive al compimento
dell’atto.
169
La competenza del Giudice di Pace
Con il Decreto Legislativo n. 274 del 28 agosto 2000 è stato inserito nel sistema
processuale la figura del Giudice di Pace per una serie di reati definiti “minori”.
In questa maniera ha cercato di semplificare l’attività scegliendo che le indagini preliminari sono
tutte a carico della Polizia Giudiziaria ed eliminando la figura del Giudice delle Indagini Preliminari
ma le sue funzioni sono svolte dallo stesso Giudice di Pace. Il Giudice di Pace dovrà cercare di
trovare una conciliazione tra la persona offesa e l’imputato. Dalle sentenze del suddetto
scompare la pena detentiva privilegiando la pecuniaria e per quelli più gravi la permanenza
domiciliare o i lavori di pubblica utilità. In questo caso non potranno essere utilizzati tutti i vari
istituti previsti normalmente (giudizio immediato, direttissimo, arresto in flagranza e fermo di
indiziato di delitto)
Lezione 06
170
Nel procedimento davanti al Giudice di Pace la Polizia Giudiziaria assume un
ruolo di maggior rilievo.
Acquisita la notizia di reato compie le indagini di propria iniziativa e ne
riferisce gli esiti al P.M., con relazione scritta, entro 4 mesi. Il P.M. potrà quindi
disporre una eventuale prosecuzione delle indagini per un massimo di 2 mesi,
salvo diverso avviso del Giudice.
Terminate le indagini la P.G., se la notizia di reato risulta fondata, dovrà:
• Enunciare l’ipotesi di imputazione
• Chiedere l’autorizzazione a disporre la comparizione dell’indagato davanti al
G. di P.
Lezione 06
171
Il procedimento minorile
Questo particolare procedimento riguarda tutti gli imputati minori di anni 18 al
momento della commissione del reato.
La volontà del legislatore è quella di recuperare il soggetto minorenne mediante la
rieducazione dello stesso.
L’attività sia dei Giudici che quella della Polizia Giudiziaria sarà rivolta a disposizioni di
favore rispetto alla libertà personale tanto che l’arresto è quasi sempre facoltativo e
mai obbligatorio. Potrà essere arrestato nel caso compia dei delitti con la pena
dell’ergastolo o della reclusione non minore a 9 anni.
Lezione 06
172
Lezione 06
Il Giudizio
173
Lezione 06
174
IL GIUDIZIO
Il giudizio è uno stato del processo all’interno del quale le
parti e il giudice mirano a verificare i fatti oggetto
dell’imputazione.
Si divide in due fasi:
1. PREDIBATTIMENTO
2. DIBATTIMENTO
Lezione 06
PREDIBATTIMENTO
La fase dei cosiddetti atti predibattimentali mira a preparare il dibattimento.
In questa sede possono essere posti in essere le seguenti tipologie di attività:
• MERO IMPULSO (correzioni di date, atti urgenti, richiesta esame di periti,
consulenti e testi)
• AD EFFETTO DECISORIO (sentenza predibattimentale di proscioglimento
anticipato)
• RISOLUTIVI PER IL CORRETTO AVVIO DEL PROCEDIMENTO (regolare
costituzione delle parti, analisi delle questioni preliminari, verifica della
corretta formazione del fascicolo del dibattimento, decisioni relative alla
riunione o separazione dei procedimenti)
175
Lezione 06
DIBATTIMENTO
Il dibattimento è la fase principale del procedimento e si svolge
secondo alcuni principi cardine:
• ORALITA’: gli atti del dibattimento devono estrinsecarsi attraverso la
voce cosicché risultano costituiti da parole pronunciate e ascoltate. Vi
sono comunque deroghe in riferimento alle letture.
• PUBBLICITA’: l’udienza è pubblica a pena di nullità con limiti e
deroghe previste dalla legge.
• CONCENTRAZIONE: il processo deve svolgersi con la maggiore
rapidità possibile.
• CONTRADDITTORIO.
176
Lezione 06
DIBATTIMENTO
L’inizio del dibattimento avviene con la dichiarazione di apertura e la
lettura dell’imputazione che fissa l’oggetto del giudizio.
Segue la cosiddetta istruttoria dibattimentale durante la quale le parti
prendono parola e svolgono la loro attività.
Dopodiché si passa alla discussione finale che inizia con la requisitoria
del P.M. seguito dalla Parte Civile, dalle altre Parti Eventuali ed infine
dal Difensore dell’imputato.
Fase finale del dibattimento è la sentenza del giudice.
177
Lezione 06
LA SENTENZA
TIPOLOGIE DI SENTENZE:
• Condanna: contiene la determinazione della pena e della eventuale misura
di sicurezza, condanna alle spese del procedimento, eventuale sospensione
condizionale della pena e la non menzione, eventuale condanna del
civilmente obbligato per la pena pecuniaria e eventuale decisione sulla
domanda della parte civile.
• Proscioglimento: a sua volta può essere di assoluzione (perché il fatto non
sussiste, l’imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato, il
fatto non è previsto dalla legge come reato, il soggetto non è imputabile o
punibile) o di non doversi procedere in mancanza di una condizione di
procedibilità o per l’esistenza di una causa estintiva del reato.
178
Lezione 06
I RITI SPECIALI
I riti speciali sono stati creati con il fine di risparmiare tempo ed energia
rispetto al procedimento ordinario.
Sono:
1. APPLICAZIONE DELLA PENA SU RICHIESTA DELLE PARTI
(PATTEGGIAMENTO)
2. GIUDIZIO ABBREVIATO
3. GIUDIZIO DIRETTISSIMO
4. GIUDIZIO IMMEDIATO
5. DECRETO PENALE DI CONDANNA
179
Lezione 06
Il Patteggiamento
Questo procedimento consente l’abbattimento della pena fino ad un ⅓ o l’applicazione
di una pena sostitutiva che deve essere richiesta sia dal P.M. che dall’imputato.
La richiesta deve essere presentata prima del dibattimento e non in caso di Giudizio
Immediato o direttissimo. La richiesta può non essere accolta dal Giudice.
La sentenza di accoglimento equivale ad una sentenza di condanna, con alcune
particolarità:
● non pagamento delle spese del procedimento, non ci sono pene accessorie o
misure di sicurezza;
● Il reato si estingue se il reo non compirà reati della stessa indole nell’arco di 5 anni
per i delitti e 2 per le contravvenzioni.
180
Lezione 06
Giudizio Abbreviato
La richiesta per questo rito deve essere richiesta al Giudice per l’Udienza Preliminare
prima della conclusione della stessa.
Sarà disposto per ordinanza e si svolgerà durante la sopraindicata udienza.
La sentenza verrà emessa in camera di consiglio ma su richiesta dell’imputato può
svolgersi anche in pubblico.
Il rito si conclude con una sentenza di assoluzione oppure una di condanna ma con
pene ridotte di ⅓
181
Lezione 06
Giudizio Direttissimo
Con questo rito si anticipa il dibattimento solamente se richiesto dal Pubblico
Ministero quando l’imputato è stato arrestato in flagranza di reato. Il P.M. presenta
l’imputato direttamente all’udienza per la convalida dell’arresto e per il successivo
giudizio (entro le 48 ore dall’arresto).
Arresto convalidato Giudizio Immediato
Arresto non convalidato restituzione atti al P.M. e solo se c’è un accordo tra
quest’ultimo e l’imputato si procederà con il rito.
Altra situazione per l’utilizzo di questo rito se l’imputato ha confessato oppure se
l’arresto è convalidato entro 15 gg. dallo stesso
182
Lezione 06
Giudizio immediato
Questo rito anticipa il dibattimento e può essere richiesto sia dal P.M. che
dall’imputato.
Da parte dell’imputato devono esserci questi requisiti:
● evidenza della prova
● l’interrogatorio dell’imputato sui fatti collegati al reato.
Il giudice deciderà entro 5 giorni
183
Lezione 06
Decreto Penale di condanna
Questo rito è azionabile dal P.M. in quanto è possibile l’applicazione di una pena
pecuniaria entro 6 mesi dall’iscrizione del soggetto nel registro degli indagati, previa
trasmissione del fascicolo al Giudice.
Se la richiesta viene accolta emanerà un decreto di condanna senza effetti extra
penali.
184
Lezione 06
Domande di ripasso
185
Lezione 06
186
Lezione 06
187
Lezione 06
188
Lezione 06
189
Lezione 06
Grazie per l’attenzione.
A presto.
190

Lezione n. 06 - Diritto penale e procedura penale: Principi di diritto penale; il reato e la sua struttura; i reati contro la P.A. ed i reati propri del dipendente; elementi di procedura penale e le attività di polizia giudiziaria

  • 1.
    Diritto penale eprocedura penale: Principi di diritto penale; il reato e la sua struttura; i reati contro la P.A. ed i reati propri del dipendente; elementi di procedura penale e le attività di polizia giudiziaria Lezione 06 A cura di Massimo Nicoletti concorsipolizialocale@gmail.com Cell. +39 3488639032 93
  • 2.
    Lezione 06 Principi diDiritto Penale 94
  • 3.
    Lezione 06 Che cosaè il Diritto Penale? E’ una branca del Diritto Pubblico ed è il complesso di norme giuridiche con cui lo Stato, mediante la minaccia di una sanzione tende a prevenire quei comportamenti umani considerati contrari alle regole di tutela dell’ordine interno. Il Diritto Penale è sempre condizionato dalla politica e dalla storia. Può capitare che a seconda dell’andamento politico che è alla guida dello Stato ci siano delle modifiche profonde su alcune norme che andremo ad analizzare durante questa lezione. Il Diritto Penale è costituito dalle norme inserite nel Codice Penale e nelle leggi penali speciali (disposizioni in materia di armi Legge 895/1967, Legge 106/1999 che tutelano interessi particolari rispetto a quelli generali che troviamo nel Codice Penale). Troviamo anche altre fattispecie di illeciti penali nel Codice della Strada, nel Testo Unico dell’Ambiente e nel Testo Unico Edilizia, nel Codice Civile ed in altre leggi. 95
  • 4.
    Lezione 06 Possiamo definireche il Diritto Penale è: 1. uno strumento di tutela della collettività con il quale lo Stato agisce per ristabilire e mantenere l’ordine pubblico; 2. è un diritto positivo in quanto previsto da norme giuridiche; 3. viene emanato solo dallo Stato; 4. è una branca del diritto Pubblico ed è autonomo. La funzione del Diritto Penale è quella di prevenire ma nel caso questo non avvenga diventerà punitivo nei confronti del trasgressore. In questo ambito il diritto in oggetto è “extrema ratio” nell’atto di reprimere e in maniera efficace rispetto ad altre norme. Il Codice Penale in vigore è il cosiddetto “Codice Rocco” Regio Decreto 19 ottobre 1930 n. 1398 entrato in vigore il 1 luglio 1931 96
  • 5.
    Lezione 06 Il Codicesi divide in tre (3) libri: 1. la parte generale comune a tutti i reati (Libro I); 2. elenca i singoli delitti (Libro II); 3. elenca le contravvenzioni (Libro III). Le fonti del Diritto Penale. Abbiamo una espressa riserva di legge in quanto solo lo Stato può emanare norme penali (principio della Statualità) e mediante legge ordinaria o equiparati (Decreti legge/Legislativi). Principio di Legalità L’articolo 25 della Costituzione stabilisce “nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso” e questo principio lo ritroviamo anche nell’articolo 1 del Codice Penale “nessuno può essere punito per un fatto che non è espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siamo da esse stabilite. 97
  • 6.
    Lezione 06 Principio diirretroattività La norma penale si rivolge al futuro. Il compimento di un fatto che non sia inserito tra le norme penali non potrà essere sanzionato fino alla sua introduzione con una legge nell’ordinamento. Divieto di analogia Questo principio vieta l’applicazione di sanzioni penali a fattispecie non previste e disciplinate dal legislatore salvo che lo sia in bonam partem. Principio di tassatività Il dovere per il legislatore di procedere al momento della creazione della norma una precisa determinazione della fattispecie in modo da essere chiara ed inequivocabile. Nullum crimen nulla poena sine lege 98
  • 7.
    Lezione 06 La normaPenale o incriminatrice La norma penale è quella disposizione di legge che vieta un determinato comportamento, minacciando in caso di trasgressione, l’inflazione di una pena. Esempio: Art. 276 “Attentato contro il Presidente della Repubblica” Precetto: Chiunque attenta alla vita, alla incolumità o alla libertà personale del Presidente della Repubblica Obbligo di un certo comportamento Sanzione: è punito con la pena dell’ergastolo. inosservanza del precetto Queste norme servono per permettere lo svolgimento pacifico ed ordinato della vita collettiva. 1. Ordinano alcuni comportamenti (pagare le tasse) 2. Vietano altri comportamenti (Vietato rubare) 99
  • 8.
    Lezione 06 Tipologie dinorme penali: 1. Norme perfette quando abbiamo all’interno della norma sia il precetto che la sanzione; 2. Norme imperfette quando manca o il precetto o la sanzione, creando qualche problema sul principio di tassatività (esempio articolo 17 Testo Unico leggi di Pubblica Sicurezza) 3. Norme penali in bianco la norma stabilisce la sanzione ma rimanda ad un altro provvedimento che deve essere descritto nel corpo della stessa. 100
  • 9.
    Lezione 06 b dal DecretoPresidente del Consiglio dei Ministri 8 Marzo 2020 101
  • 10.
    Lezione 06 Il reato Comportamentoumano (azione od omissione) contrario ai fini dello Stato al quale viene collegata una pena. Soggetto attivo il soggetto che mette in atto il comportamento violato. Reati Comuni possono essere compiuti da chiunque senza nessuna qualità Reati Propri possono essere compiuti solo da soggetti che rivestono particolari qualità. Soggetto passivo (persona offesa dal reato) è il titolare del bene che la legge tutela. Danneggiato dal reato è il soggetto che dal reato ha subito un danno che sarà risarcibile civilmente 102
  • 11.
    Lezione 06 Categorie deireati Delitti: reati puniti con le pene: Ergastolo (privazione perpetua della libertà personale) Reclusione (pena detentiva da 15 giorni a 24 anni) Multa (pena pecuniaria da €.50 a €.50.000); Contravvenzioni: reati puniti con le pene: Arresto (pena detentiva da 5 giorni a 3 anni) Ammenda (pena pecuniaria da €. 20 a €. 10.000). 103
  • 12.
    Lezione 06 Pene sostitutive(sono pene detentive brevi): 1. la semidetenzione (obbligo di rimanere minimo 10 ore all’interno di istituti penitenziari e con divieto di avere armi e conseguente sospensione patente di guida) 2. libertà controllata (obbligo di non allontanarsi dal comune di residenza) Pene accessorie: 1. interdizione dai pubblici uffici (perpetua/temporanea) 2. interdizione da una professione o da un’arte; 3. interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese; 4. incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione; 5. estinzione rapporto di lavoro/impiego 6. decadenza della responsabilità genitoriale; 7. sospensione da una professione o da un’arte 8. sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese; 9. pubblicazione sentenza di condanna 104
  • 13.
    Lezione 06 Determinazione dellapena In fase di determinazione della pena il Giudice dovrà tenere conto di alcuni fattori: 1. la gravità del reato (dalla natura, dai mezzi, dal tempo dalla intensità del dolo ) 2. la capacità di delinquere (dai motivi e dal carattere del reo, dai precedenti penali, dalle condizioni di vita individuale e familiare) Cause di estinzione della pena : 1. morte del reo; 2. amnistia ; 3. indulto; 4. grazia; 5. prescrizione (del reato o della pena); 6. oblazione; 7. perdono giudiziale. 105
  • 14.
    Lezione 06 Cause diestinzione del reato : 1. sospensione condizionale della pena; 2. libertà condizionale ; 3. riabilitazione; 4. non menzione della condanna; 5. patteggiamento; 6. messa alla prova. Misure di sicurezza 1. Personali limitano la libertà del soggetto; 2. Patrimoniali che vanno ad incidere sul patrimonio 3. Detentive (l’assegnazione ad una colonia agricola, ad una casa di cura, ospedale psichiatrico giudiziario) 4. Non detentive (libertà vigilata, divieto di soggiorno, divieto di frequentare osterie o bar 106
  • 15.
    Lezione 06 Elementi delreato Elementi essenziali Elemento oggettivo Condotta Umana (Positiva/negativa) Evento Rapporto di casualità Elemento soggettivo Dolo Colpa Elementi accidentali Circostanze (attenuanti/aggravanti) 107
  • 16.
    Lezione 06 Cause diesclusione del reato (oggettive) quando un fatto, che sarebbe reato, è esente da pena Scriminanti: Art. 50 Il consenso dell’avente diritto Art. 51 L’esercizio di un diritto/adempimento di un dovere Art. 52 Legittima difesa Art. 53 Uso legittimo delle armi Art. 54 Stato di necessità 108
  • 17.
    Lezione 06 Cause diesclusione del reato (soggettive) quando un fatto, che sarebbe reato, è esente da pena Scusanti: Art. 45 forza maggiore/caso fortuito Art. 46 costringimento fisico Art. 47 L’errore sul fatto costituente reato Forme di manifestazione del reato Reato consumato (o perfetto) quando il fatto compiuto è conforme alla ipotesi astratta Reato tentato quando il fatto non è stato condotto a termine (desistenza/recesso attivo) 109
  • 18.
    Lezione 06 Circostanze delreato. (elementi accidentali del reato) Aggravanti: maggiori gravità del reato= aumento della pena Attenuanti: minore gravità del reato= riduzione della pena Comuni: applicabili a tutti i reati Speciali: solo per alcuni reati. Aggravanti comuni (art. 61): avere agito per motivi futili, aver adoperato sevizie o con crudeltà verso le persone, aver commesso il reato per occultarne un altro 110
  • 19.
    Attenuanti comuni (art.62): avere agito per motivi di particolare valore morale, aver reagito in stato d’ira determinato da una provocazione, aver agito per suggestione di una folla in tumulto. Concorso di persone nel reato Il reato può essere compiuto da un unico soggetto oppure da una pluralità: Concorso necessario: quando il reato deve essere compiuto da più di una persona Concorso eventuale: quando il reato può essere compiuto da uno o più soggetti Lezione 06 111
  • 20.
    Concorso di reati Quandoil soggetto commette più reati: Concorso materiale: quando il soggetto compie una pluralità di azioni od omissioni (vengono comminate tante pene quanti sono i reati compiuti- cumulo materiale temperato) Concorso formale: quando i reati sono realizzati da una sola azione od omissione( si applica la pena più grave aumentata fino al triplo - cumulo giuridico) Reato continuato Quando con una pluralità di azioni, finalizzate ad un unico disegno criminoso, si commettono più reati della stessa specie o diversa anche in tempi diversi Lezione 06 112
  • 21.
    Reato permanente edabituale Quando l’offesa al bene giuridico si protrae nel tempo per volontà del l’autore. L’abituale è quando la reiterazione di comportamenti identici ed omogenei. Reato aberrante Quando si verifica qualche errore nell’esecuzione determinando una situazione diversa oppure un reato diverso Reato impossibile Quando è impossibile l’evento dannoso/pericoloso (provare a sparare con una pistola giocattolo). Nel caso in specie il giudice potrà all’imputato di sottoporsi alla misura di sicurezza della libertà vigilata dato che il soggetto potrebbe essere pericoloso. Lezione 06 113
  • 22.
    Lezione 06 Il Reo L’autore del reato che dovrà avere al momento del fatto la capacità di intendere e volere (imputabilità). Con questo termine si intende la capacità del soggetto di rendersi conto del valore sociale e che l’azione/omissione sia contraria ai valori definiti. Ci sono alcune cause che escludono o diminuiscono l’ imputabilità: 1. la minore età (art. 97 e 98), fino a 14 anni che si definisce incapacità di intendere e volere, dai 14 ai 18 la stessa dovrà essere determinata volta per volta; 2. vizio di mente (art. 88 e 89), l’infermità che determina esclusione o la riduzione della capacità di intendere e volere., Se il grado è totale il soggetto non è imputabile, se ridotta verrà applicata una riduzione di pena. 114
  • 23.
    Lezione 06 3. ilsordomutismo (art. 96), può essere causa di esclusione/diminuzione dato che la scienza medica ha sviluppato attrezzature per agevolare i soggetti affetti da questa malattia; 4. Ubriachezza (art. 91-94), se accidentale si esclude l’imputabilità se volontaria o preordinata non è esclusa o diminuita. Pericolosità criminale E’ la possibilità che il soggetto compia altri reati: 1. Recidivo; 2. delinquente abituale; 3. delinquente professionale; 4. delinquente per tendenza 115
  • 24.
  • 25.
    Lezione 06 1. Delitticontro l’amministrazione della Giustizia 2. Delitti contro l’ordine pubblico (art. 414-416-417) 3. Delitti contro l’incolumità pubblica (art. 422-423-425) 4. Delitti contro la fede pubblica (art. 453-457-473-474-476-479) 5. Delitti contro la moralità pubblica e il buon costume (art. 527-528) 6. Delitti contro il sentimento degli animali 7. Delitti contro la famiglia (art. 570-571-572) 8. Delitti contro la persona (art. 581-588-589 e bis-590 e bis) 9. Delitti contro il patrimonio (624 e bis-625-626-628-640 e bis) 117
  • 26.
    Lezione 06 Reati controla Pubblica Amministrazione Sono tutti quei fatti che turbano, impediscono od ostacolano il regolare svolgimento dell’attività della Pubblica Amministrazione. Sono reati propri in quanto chi li compie deve avere una particolare qualifica o posizione. Il codice prevede tre diverse figure giuridiche: 1. Pubblico ufficiale (art. 357) coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria ed amministrativa. Dunque questi soggetti esercitano una pubblica funzione cioè formano la volontà, rappresentano l’ente e sono muniti di poteri di certificazione; 2. Incaricato di un pubblico servizio (art. 358) coloro che a qualunque titolo prestano un pubblico servizio; 3. esercente un servizio di pubblica necessità (art. 359) i privati che prestano professioni forensi o mediche o che comunque l’esercizio sia vietato senza una abilitazione da parte dello Stato ma anche i privati che adempiono a servizio di pubblica necessità mediante un atto della Pubblica Amministrazione. 118
  • 27.
    Lezione 06 Delitti deiPubblici Ufficiali contro la Pubblica Amministrazione Peculato (art. 314) compie questo reato il P.U. che si appropria di soldi o cosa mobile altrui del quale abbia possesso o disponibilità in ragione del suo ufficio. Pena: reclusione da 4 a 10 anni e 6 mesi pena accessoria : interdizione perpetua dai pubblici uffici Arresto in flagranza: facoltativo. Peculato d’uso (art. 314 comma 2) quando il P.U. si appropria di una cosa altrui per un uso temporaneo. Pena: reclusione da 6 mesi a 3 anni pena accessoria : interdizione temporanea dai pubblici uffici Arresto in flagranza: non consentito. 119
  • 28.
    Lezione 06 Peculato medianteprofitto errore altrui (art. 316) compie questo reato il P.U. che mediante l’errore altrui, trae vantaggio ricevendo o trattenendo per sè ed altro denaro o altre utilità. Pena: reclusione da 6 mesi ad 3 anni pena accessoria : interdizione temporanea dai pubblici uffici Arresto in flagranza: facoltativo. Il fermo non è consentito. Malversazione a danno dello Stato (art. 316 bis) chiunque avendo a disposizione dei soldi pubblici distrae tali somme dal motivo per cui erano stati erogati. Pena: reclusione da 6 mesi a 4 anni Si procede d’ufficio Arresto in flagranza: è facoltativo. Il fermo non è consentito. 120
  • 29.
    Lezione 06 Indebita percezionedi erogazioni a danno dello Stato (art. 316ter) compie questo reato chi(unque) presentando dichiarazioni o documenti falsi consegue finanziamenti, mutui agevolati concessi o erogati dalla Stato o dalla Unione Europea. (reato comune) Pena: reclusione da 6 mesi ad 3 anni Arresto in flagranza e fermo non sono consentiti. Concussione (art. 317) il P.U. che abusando della sua qualità/poteri costringe alcuno a dare o promettere, a lui od altro denaro o altra utilità. Pena: reclusione da 6 a 12 anni Si procede d’ufficio Arresto in flagranza: è facoltativo. Il fermo è consentito. 121
  • 30.
    Lezione 06 Corruzione (art.318 - 321) risponde penalmente il P.U. che nell’esercizio delle sue funzioni riceve indebitamente denaro o altra utilità o ne accetta la promessa. Oppure l’omissione o ritardo nell’emanazione di un atto del suo ufficio, o per fare un atto contrario ai doveri d’ufficio Pena: reclusione da 6 a 10 anni Arresto in flagranza e fermo per gli articoli 319 e 319 Bis. Istigazione alla corruzione (art. 322) l’offerta o promessa di denaro o altra utilità non dovuti al P.U. per omettere/ritardare un atto del suo ufficio. Pena: reclusione da 1 a 5 anni nei casi più lievi o da 4 a 8 anni per quelli più gravi Arresto in flagranza: è facoltativo. Il fermo non è consentito. 122
  • 31.
    Lezione 06 Abuso d’ufficio(art. 323) risponde penalmente il P.U. che nell’esercizio delle sue funzioni in violazione di leggi o regolamenti od omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio intenzionalmente procura a sé o altri un vantaggio patrimoniale o arreca un danno ingiusto. Pena: reclusione da 1 a 4 anni Arresto in flagranza facoltativo e fermo non consentito. Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio (art. 326) compie il reato il P.U. che violando i doveri d’ufficio rivela segreti d’ufficio o ne agevola la conoscenza. Pena: reclusione da 6 mesi a 3 anni nel caso doloso o fino ad 1 anno per quello colposo Arresto e fermo non è consentito. 123
  • 32.
    Lezione 06 Rifiuto attid’ufficio. Omissione (art. 328) risponde penalmente il P.U. che nell’esercizio delle sue funzioni rifiuti/omissione un atto del suo che debba essere compiuto senza ritardo per motivi di sicurezza pubblica, ordine pubblico igiene e sanità. Nell’omissione dopo varie richieste della parte e dopo 30 giorni non compia l’atto. Pena: reclusione per il rifiuto da 6 mesi a 2 anni, reclusione per l’omissione fino ad 1 anno e multa fino a €1.032 Arresto in flagranza e fermo non previsto. Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità (art. 331) compie il reato le imprese di servizio pubblico o di pubblica necessità che sospendono l’attività in modo da turbare la regolarità del servizio. Pena: reclusione da 6 mesi ad 1 anno e multa fino a €516. 124
  • 33.
    Lezione 06 Delitti deiprivati contro la Pubblica Amministrazione Violenza o minaccia a un P.U. (art. 336) risponde penalmente chiunque usa violenza o minaccia contro un P.U. in modo che tenga un comportamento diverso da quello tenuto. Pena: reclusione per il rifiuto da 6 mesi a 5 anni, reclusione fino a 3 anni per il caso in cui ci sia solo per influenzarlo. Resistenza a pubblico ufficiale (art. 331) compie il reato chiunque usa violenza o minaccia per opporsi ad un P.U. mentre compie un atto del suo ufficio/servizio. Pena: reclusione da 6 mesi a 5 anni. Arresto in flagranza facoltativo. Il fermo non è consentito. 125
  • 34.
    Lezione 06 Oltraggio aun P.U. (art. 341bis) questo reato era stato depenalizzato ma poi nel 2009 è stato reintrodotto con la specifica previsione che il fatto avvenga in luogo aperto al pubblico e alla presenza di più persone nell’esercizio delle sue funzioni. Pena: reclusione fino a 3 anni Arresto e fermo non sono consentiti. Millantato credito (art. 346) compie il reato chiunque millanta un credito (denaro o altro) verso un P.U. mentre compie un atto del suo ufficio/servizio. Pena: reclusione da 1 a 5 anni e multa da 309 a 2.065 oppure nel caso più grave da 2 a 6 anni e multa da 516 a 3098 Arresto in flagranza facoltativo. Il fermo non è consentito. 126
  • 35.
    Lezione 06 Contravvenzioni cheriguardano la Pubblica Amministrazione Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art. 650) norma penale in bianco e molto utilizzata per le prime sanzioni di questa pandemia “Covid 19” Pena: arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a €206,00. Rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale (art. 651) compie questa contravvenzione chiunque rifiuta di dare indicazioni sulla propria identità personale, stato o qualità personali. Pena: arresto fino ad 1 mese o ammenda fino a €206. 127
  • 36.
    Lezione 06 Spettacoli otrattenimenti pubblici senza licenza (art. 666) Commette questo illecito, chiunque , senza la licenza dell’Autorità, in un luogo aperto al pubblico o esposto da spettacoli ed intrattenimenti di qualsiasi natura o sale da ballo/audizione. La licenza suddetta viene rilasciata ai sensi dell’art. 68 o 69 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Nel caso lo spettacolo non arrivi a 200 spettatori la suddetta licenza è stata sostituita dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi art 19 della Legge 241/90. Pena: arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a €206,00. 128
  • 37.
  • 38.
  • 39.
  • 40.
  • 41.
    Lezione 06 Il dirittoprocessuale Penale o Procedura Penale è quel complesso di norme giuridiche, che regolano lo svolgimento del processo penale che si può concludere con una sentenza di condanna oppure alla assoluzione dell’autore del reato. Nel primo caso conseguirà l’esecuzione della pena prevista dalla fattispecie astratta della legge penale. Efficacia della norma processuale penale. Principio della territorialità: essendo una legge dello Stato Italiano si applica solo sul territorio italiano. Efficacia nel tempo: la legge penale è immediatamente applicabile e dispone solo per l’avvenire (irretroattività) e nel caso di emanazione di una nuova legge quest’ultima si applica agli atti ancora da compiere. Efficacia rispetto alle persone: la legge procedurale penale si applica a tutti coloro che si trovano sul territorio italiano ma non si applica eccezionalmente verso il Pontefice, i capi di Stato esteri ed ai ministri degli Esteri. Ci sono anche altre limitazioni verso i membri del Parlamento Italiano ed il Presidente della Repubblica. 133
  • 42.
    Lezione 06 Nuovo codicedi Procedura Penale Decreto Presidente della Repubblica n. 447 del 22 settembre 1988. A differenza del precedente, a carattere “inquisitorio” questo é un sistema processuale di stampo “accusatorio” che mette al centro l’imputato e tutela al massimo le garanzie dello stesso. 134
  • 43.
    Lezione 06 Novità delnuovo codice di procedura penale: 1. L’iniziativa dell’azione penale tocca al Pubblico Ministero (sancito dall’articolo 112 della Costituzione) mediante l’esercizio descritto all’articolo 50 del c.p.p. 2. Nessuno può essere condannato senza che sia messo in modo di difendersi 3. Il giusto processo. Tra questi elementi si evidenziano l’imparzialità del giudice, la parità delle parti nel contraddittorio, la ragionevole durata del processo 4. Il libero convincimento del giudice il quale valuterà le prove a sua discrezione 5. Ogni atto giurisdizionale deve essere motivato 6. Principio dell’oralità la prova si formerà davanti al giudice mediante un libero confronto delle parti 7. Principio della pubblicità degli atti e delle udienze tranne per alcuni atti durante le indagini preliminari 8. Parità tra accusa e difesa 9. Favor rei 135
  • 44.
    Lezione 06 Organi dellagiurisdizione penale 1. Tribunale (monocratico/collegiale) 2. Tribunale per i minorenni 3. Corte d’assise 4. Corte d’appello 5. Corte d’assise d’appello 6. Magistrato di Sorveglianza 7. Tribunale di Sorveglianza 8. corte di cassazione 9. Il giudice di Pace 136
  • 45.
    Lezione 06 Il Giudice Hala funzione di arbitro tra il Pubblico Ministero e l’imputato ma la decisione è compito sua. Dovrà essere imparziale. Può capitare che la competenza di un giudice venga assegnata ad altro diverso da quello competente territorialmente (Rimessione). Nel caso lo stesso giudice sia già stato già parte attiva del processo (tipo come Giudice delle Indagini Preliminari) non potrà partecipare al collegio che deve giudicare l’imputato o anche sia parente o abbia affinità con altro giudice che si sia pronunciato sullo stesso caso (Incompatibilità). Astensione nel caso abbia interesse cioè debitore/creditore di lui/coniuge/figli. Inimicizia fra lui e una delle parti. Se ha dato consigli/manifestato il suo parere sul procedimento al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni giudiziarie. Ricusazione quando nonostante vi sia una causa di astensione. Il Giudice non ha preso l’iniziativa per farsi sostituire e dunque le parti lo possono ricusare. 137
  • 46.
    Lezione 06 Tipologia deiGiudici Monocratici Composizione Collegiali Togati Onorari (Giudice di Pace) di Merito Funzioni di Legittimità Ordinario Inquadramento Speciali 138
  • 47.
    Lezione 06 Provvedimenti: Sentenza (chedeve essere motivata) la decisione che conclude il processo penale; Ordinanza è un provvedimento che non esaurisce il processo ma serve per risolvere delle questioni incidentali; Decreto non ha bisogno di motivazione se non in casi previsti non esaurisce il processo 139
  • 48.
    Lezione 06 Competenza deiGiudici Monocratici Materia Collegiali Minorenni Onorari (Giudice di Pace) Territorio Dove si è compiuto l’illecito Connessioni Quando il solito soggetto è imputato in vari processi oppure tanti in uno solo 140
  • 49.
  • 50.
    Lezione 06 Nella suaveste di Pubblico Ministero non è un Giudice. - E’ il titolare delle funzioni di indagini nella fase precedente* al processo penale. - Ha una posizione di supremazia rispetto all’indagato. ● * come fase precedente si deve intendere che è stata inoltrata presso la Procura della Repubblica del luogo dove è stato commesso il fatto una Comunicazione di Notizia di Reato (C.N.R.) in una delle fattispecie penali inserite all’interno del Codice Penale. 142
  • 51.
    Lezione 06 Funzioni delPubblico Ministero Inquirente quando esplica attività d’indagine direttamente o mediante la Polizia Giudiziaria. Compie tutti quegli atti di investigazione/ricostruzione dei fatti e la ricerca dei suoi autori (può richiedere accertamenti tecnici, perquisizioni sequestri interrogatori). Incriminatoria Alla fine delle indagini il P.M. valuterà le prove raccolte e potrà richiedere l’emissione al Giudice di un provvedimento di rinvio a giudizio, oppure archiviare la pratica 143
  • 52.
    Lezione 06 Requirente Rivolgeal Giudice una serie di istanze: 1. Giudizio immediato 2. Richiesta di condanna 3. Citazione di testi/Periti (sia dell’imputato che da parte sua). Attività investigativa del Pubblico Ministero. Dirige le indagini in collaborazione della Polizia Giudiziaria però alcune attività non sono delegabili: ❏ intercettazioni (che dovranno essere autorizzate dal Giudice delle Indagini Preliminari): ❏ Ispezioni, perquisizioni presso l’ufficio del difensore. 144
  • 53.
    Lezione 06 Attività peracquisire le fonti di prova: 1. Consulenze tecniche (art. 359) 2. Accertamenti tecnici non ripetibili (art. 360) 3. Prelievo coattivo su persona vivente (art. 349) 4. Assunzioni di informazioni (art. 362) 5. Interrogatorio dell’indagato (art. 375) Chiusura della fase investigativa 1. Archiviazione emanazione di un decreto di archiviazione (inoppugnabile); 2. Rinvio a giudizio viene fissata l’udienza preliminare. 145
  • 54.
    Lezione 06 Le indaginipreliminari condotte dal P.M. hanno di solito una durata di 6 (sei) mesi prorogabili ad 1 (uno) anno per reati complessi e non comunque superiore ai 18 (diciotto) mesi. In caso di reati contro ignoti non esiste un termine per le indagini. 146
  • 55.
  • 56.
    Lezione 06 Come siesplica l’attività della polizia Giudiziaria L’attività di Polizia giudiziaria si esplica dopo il compimento (atto repressivo) di quel dato illecito che il Legislatore ha definito grave (con grosso impatto sociale) a tal punto da poter limitare la libertà individuale del trasgressore. Dunque la Polizia Giudiziaria compie tutto il suo lavoro dopo che è stato compiuto un illecito definito come reato, non compie né atti di controllo né di prevenzione. Le sue attività sono: 1. la conservazione delle prove (assicurazione); 2. la ricerca del colpevole e delle cose utilizzate dallo stesso (investigazione) 3. acquisire notizie di reato ed informare il Pubblico Ministero (informazione) 148
  • 57.
    Lezione 06 La PoliziaGiudiziaria è soggetto e non parte del procedimento. Appartiene all’apparato di polizia complessivamente considerato che svolge attività inerenti l’amministrazione della giustizia. Secondo l’art. 55 del c.p.p. la P.G. deve, anche di propria iniziativa: 1. • Prendere notizia dei reati 2. • Impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori 3. • Ricercare gli autori dei reati 4. • Compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova 5. • Raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale 149
  • 58.
    Lezione 06 Organizzazione dellaPolizia Giudiziaria: Organi di Polizia Giudiziaria di solito svolgono funzioni amministrative (Ispettori del lavoro, polizia locale); Servizi di Polizia Giudiziaria Squadra Mobile Polizia di Stato, Reparti operativi Carabinieri, Nucleo Polizia Tributaria Guardia di Finanza Sezioni di Polizia Giudiziaria Aliquote delle forze di Polizia presso le Procure della Repubblica. 150
  • 59.
    Lezione 06 La qualificadi Polizia Giudiziaria si acquisisce direttamente, non è necessario nessun ulteriore atto, è insito nel nostro profilo. Ufficiali di Polizia Giudiziaria: Polizia di Stato Dirigenti/Commissari/Ispettori/Sovraintendenti Carabinieri/Gdf Ufficiali Superiori/Inferiori Ente Locale Sindaco nel caso sul territorio non esista una caserma della Polizia, Carabinieri e Gdf. Comandante e Istruttori Direttivi (Ufficiali) Polizia Locale 151
  • 60.
    Lezione 06 Agenti diPolizia Giudiziaria Personale di ruolo della Polizia di Stato/Carabinieri/Gdf/Polizia Penitenziaria che non ricoprono i ruoli superiori compresi gli appartenenti alla Polizia Locale (categoria C). Altri Ufficiali/agenti di Polizia Giudiziaria (limite del servizio) Ufficiali/sottufficiali dei Vigili del Fuoco = Ufficiali e i semplici vigili= agenti Comandanti delle navi/aeroplani=Ufficiali di Polizia Giudiziaria Ufficiali Sanitari= Ufficiali di Polizia Giudiziaria 152
  • 61.
    Lezione 06 Ufficiali eAgenti Polizia Giudiziaria nella Polizia Locxale Il Sindaco nel caso non sia presente una stazione dei Carabinieri, una caserma della Polizia o Guardia di Finanza Tutti gli appartenenti del Corpo di categoria D (Comandante ed Ufficiali addetti al controllo e coordinamento) Tutti gli addetti di categoria C (agenti) La distinzione tra Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria è dovuta dagli atti da compiere quando viene accertato un illecito penale 153
  • 62.
    Lezione 06 Attribuzioni dellaPolizia Giudiziaria La distinzione tra Ufficiali/agenti dipende dagli atti che vengono compiuti durante l’attività. Atti di competenza Ufficiali di propria iniziativa: 1. ricezione denunce,querele 2. assunzioni sommarie informazioni dall’indagato libero, oppure nell’immediatezza, arrestato e fermato, sul luogo del fatto (art. 350) 3. perquisizioni personali e locali (art. 352) in caso di flagranza di reato; 4. accertamenti e rilievi sullo stato dei luoghi e delle cose (art.354) 5. Sequestro del corpo di reato (art. 354) Atti di competenza Ufficiali su delega Autorità Giudiziaria: 1. ispezioni di luoghi, cose e persone (art. 245-246); 2. perquisizioni personali, locali e domiciliari (art. 249-251) 3. sequestro del corpo del reato e delle cose ad esso pertinenti (art. 252-253) 4. intercettazioni di conversazioni o comunicazioni (art. 267) 154
  • 63.
    Lezione 06 Atti legittimatigli agenti di propria iniziativa: 1. Informativa di reato al P.M. (Comunicazione di notizia di reato) 2. assicurazione delle fonti di prova; 3. identificazione dell’indagato; 4. assunzione di sommarie informazioni da persone informate sui fatti; 5. arresto in flagranza di reato, sia facoltativo, sia obbligatorio (art. 380-381) ed atti conseguenti; 6. conservazione delle tracce e delle cose pertinenti al reato in attesa dell’intervento del P.M. o di un ufficiale. inoltre ai sensi art. 113 delle disposizioni attuative del c.p.p., che ha esteso agli agenti la facoltà di procedere, in casi di urgenza e necessità, di propria iniziativa alcuni atti che di solito sono di competenza degli ufficiali: 1. perquisizioni personali e locali (art. 352) 2. accertamenti urgenti su luoghi, cose e persone (art. 354) 3. sequestro del corpo di reato (art. 354) 155
  • 64.
    Lezione 06 Atti dellaPolizia Giudiziaria L’attività si esplica mediante la compilazione di una serie di verbali e di cui dobbiamo imparare a conoscere le caratteristiche. Gli atti che andremo ad analizzare saranno: 1. verbale di identificazione dell’indagato, elezione di domicilio e nomina difensore; 2. verbale accertamenti urgenti su persone, cose e luoghi; 3. verbale di sommarie informazioni da persona informata sui fatti; 4. verbale di sequestro 5. verbale di arresto 6. comunicazione di notizia di reato 156
  • 65.
    Lezione 06 Verbale diidentificazione indagato 157
  • 66.
    Lezione 06 Verbale diidentificazione indagato 158
  • 67.
    Lezione 06 Verbale diidentificazione indagato Nel verbale di identificazione andranno inserite tutte le informazioni della persona indagata, il nome del difensore, se di fiducia o d’ufficio, e dove vuole ricevere tutte le comunicazioni inerenti il procedimento penale. Il verbale dovrà essere compilato in duplice copia. 159
  • 68.
  • 69.
    Lezione 06 Accertamenti urgenti Inquesto verbale dovranno essere descritti in modo minuzioso tutti quegli atti compiuti che potrebbero perdersi con il perdurare del tempo. Esempio l’accertamento del tasso alcolemico di un conducente che ha appena provocato un incidente, i rilievi di un incidente stradale con esito mortale, l’abuso edilizio riscontrato durante un controllo edilizio, l’abbandono di rifiuti etc. Nel caso fosse presente il reo può richiedere l’assistenza del suo legale di fiducia ma la Polizia Giudiziaria continuerà la sua opera senza attendere l’arrivo dello stesso 161
  • 70.
    Lezione 06 Sommarie informazionida persona informata sui fatti 162
  • 71.
    Lezione 06 Sommarie informazionida persona informata sui fatti Questo verbale dovrà essere compilato ponendo delle domande a delle persone che hanno visto o comunque hanno delle informazioni per l’accertamento del reato. Nel corpo del verbale oltre ai dati del soggetto dovremmo inserire la domanda posta e la relativa risposta della persona. Il documento in oggetto potrebbe fornirci informazioni sull’autore del reato e il soggetto dichiarante sarà poi chiamato successivamente nella fase processuale a dichiarare di nuovo quello che ha rilasciato alla Polizia Giudiziaria. 163
  • 72.
    Lezione 06 Verbale disequestro 164
  • 73.
    Lezione 06 Verbale disequestro In questo verbale dovremo descrivere in modo sommario le cose che abbiamo sequestrato, anche in questo caso è data facoltà al trasgressore di farsi assistere dal suo legale. Dovrà essere rilasciata copia del verbale al trasgressore ed una anche al custode. Questo verbale insieme alla Cnr relativa dovrà essere inoltrata entro le successive 48 ore alla Procura della Repubblica per le operazioni di convalida da parte del Pubblico Ministero. 165
  • 74.
  • 75.
    Lezione 06 Verbale diarresto Questo verbale che utilizzeremo in caso di arresto facoltativo od obbligatorio. Anche in questo caso dobbiamo avvisare l’avvocato di fiducia o nominarlo noi d’ufficio e chiedere se dobbiamo avvisare qualche familiare oppure no e trascrivere la traduzione in carcere disposta dal Pubblico Ministero. Questo verbale insieme alla Cnr relativa dovrà essere inoltrata entro le successive 48 ore alla Procura della Repubblica per le operazioni di convalida da parte del Pubblico Ministero. 167
  • 76.
  • 77.
    Lezione 06 Comunicazione notiziadi reato La comunicazione di reato è il contenitore dove saranno descritte tutte le informazioni acquisite o le operazioni di iniziativa effettuate per accertare il reato e per darne informativa alla Procura della Repubblica del luogo dove è accaduto il fatto. La comunicazione di reato dovrà essere inoltrata senza ritardo salvo i casi che siano stati compiuti atti soggetti a convalida da parte del Pubblico Ministero ed allora in quel caso la C.n.r. dovrà essere trasmessa entro le 48 ore successive al compimento dell’atto. 169
  • 78.
    La competenza delGiudice di Pace Con il Decreto Legislativo n. 274 del 28 agosto 2000 è stato inserito nel sistema processuale la figura del Giudice di Pace per una serie di reati definiti “minori”. In questa maniera ha cercato di semplificare l’attività scegliendo che le indagini preliminari sono tutte a carico della Polizia Giudiziaria ed eliminando la figura del Giudice delle Indagini Preliminari ma le sue funzioni sono svolte dallo stesso Giudice di Pace. Il Giudice di Pace dovrà cercare di trovare una conciliazione tra la persona offesa e l’imputato. Dalle sentenze del suddetto scompare la pena detentiva privilegiando la pecuniaria e per quelli più gravi la permanenza domiciliare o i lavori di pubblica utilità. In questo caso non potranno essere utilizzati tutti i vari istituti previsti normalmente (giudizio immediato, direttissimo, arresto in flagranza e fermo di indiziato di delitto) Lezione 06 170
  • 79.
    Nel procedimento davantial Giudice di Pace la Polizia Giudiziaria assume un ruolo di maggior rilievo. Acquisita la notizia di reato compie le indagini di propria iniziativa e ne riferisce gli esiti al P.M., con relazione scritta, entro 4 mesi. Il P.M. potrà quindi disporre una eventuale prosecuzione delle indagini per un massimo di 2 mesi, salvo diverso avviso del Giudice. Terminate le indagini la P.G., se la notizia di reato risulta fondata, dovrà: • Enunciare l’ipotesi di imputazione • Chiedere l’autorizzazione a disporre la comparizione dell’indagato davanti al G. di P. Lezione 06 171
  • 80.
    Il procedimento minorile Questoparticolare procedimento riguarda tutti gli imputati minori di anni 18 al momento della commissione del reato. La volontà del legislatore è quella di recuperare il soggetto minorenne mediante la rieducazione dello stesso. L’attività sia dei Giudici che quella della Polizia Giudiziaria sarà rivolta a disposizioni di favore rispetto alla libertà personale tanto che l’arresto è quasi sempre facoltativo e mai obbligatorio. Potrà essere arrestato nel caso compia dei delitti con la pena dell’ergastolo o della reclusione non minore a 9 anni. Lezione 06 172
  • 81.
  • 82.
    Lezione 06 174 IL GIUDIZIO Ilgiudizio è uno stato del processo all’interno del quale le parti e il giudice mirano a verificare i fatti oggetto dell’imputazione. Si divide in due fasi: 1. PREDIBATTIMENTO 2. DIBATTIMENTO
  • 83.
    Lezione 06 PREDIBATTIMENTO La fasedei cosiddetti atti predibattimentali mira a preparare il dibattimento. In questa sede possono essere posti in essere le seguenti tipologie di attività: • MERO IMPULSO (correzioni di date, atti urgenti, richiesta esame di periti, consulenti e testi) • AD EFFETTO DECISORIO (sentenza predibattimentale di proscioglimento anticipato) • RISOLUTIVI PER IL CORRETTO AVVIO DEL PROCEDIMENTO (regolare costituzione delle parti, analisi delle questioni preliminari, verifica della corretta formazione del fascicolo del dibattimento, decisioni relative alla riunione o separazione dei procedimenti) 175
  • 84.
    Lezione 06 DIBATTIMENTO Il dibattimentoè la fase principale del procedimento e si svolge secondo alcuni principi cardine: • ORALITA’: gli atti del dibattimento devono estrinsecarsi attraverso la voce cosicché risultano costituiti da parole pronunciate e ascoltate. Vi sono comunque deroghe in riferimento alle letture. • PUBBLICITA’: l’udienza è pubblica a pena di nullità con limiti e deroghe previste dalla legge. • CONCENTRAZIONE: il processo deve svolgersi con la maggiore rapidità possibile. • CONTRADDITTORIO. 176
  • 85.
    Lezione 06 DIBATTIMENTO L’inizio deldibattimento avviene con la dichiarazione di apertura e la lettura dell’imputazione che fissa l’oggetto del giudizio. Segue la cosiddetta istruttoria dibattimentale durante la quale le parti prendono parola e svolgono la loro attività. Dopodiché si passa alla discussione finale che inizia con la requisitoria del P.M. seguito dalla Parte Civile, dalle altre Parti Eventuali ed infine dal Difensore dell’imputato. Fase finale del dibattimento è la sentenza del giudice. 177
  • 86.
    Lezione 06 LA SENTENZA TIPOLOGIEDI SENTENZE: • Condanna: contiene la determinazione della pena e della eventuale misura di sicurezza, condanna alle spese del procedimento, eventuale sospensione condizionale della pena e la non menzione, eventuale condanna del civilmente obbligato per la pena pecuniaria e eventuale decisione sulla domanda della parte civile. • Proscioglimento: a sua volta può essere di assoluzione (perché il fatto non sussiste, l’imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato, il fatto non è previsto dalla legge come reato, il soggetto non è imputabile o punibile) o di non doversi procedere in mancanza di una condizione di procedibilità o per l’esistenza di una causa estintiva del reato. 178
  • 87.
    Lezione 06 I RITISPECIALI I riti speciali sono stati creati con il fine di risparmiare tempo ed energia rispetto al procedimento ordinario. Sono: 1. APPLICAZIONE DELLA PENA SU RICHIESTA DELLE PARTI (PATTEGGIAMENTO) 2. GIUDIZIO ABBREVIATO 3. GIUDIZIO DIRETTISSIMO 4. GIUDIZIO IMMEDIATO 5. DECRETO PENALE DI CONDANNA 179
  • 88.
    Lezione 06 Il Patteggiamento Questoprocedimento consente l’abbattimento della pena fino ad un ⅓ o l’applicazione di una pena sostitutiva che deve essere richiesta sia dal P.M. che dall’imputato. La richiesta deve essere presentata prima del dibattimento e non in caso di Giudizio Immediato o direttissimo. La richiesta può non essere accolta dal Giudice. La sentenza di accoglimento equivale ad una sentenza di condanna, con alcune particolarità: ● non pagamento delle spese del procedimento, non ci sono pene accessorie o misure di sicurezza; ● Il reato si estingue se il reo non compirà reati della stessa indole nell’arco di 5 anni per i delitti e 2 per le contravvenzioni. 180
  • 89.
    Lezione 06 Giudizio Abbreviato Larichiesta per questo rito deve essere richiesta al Giudice per l’Udienza Preliminare prima della conclusione della stessa. Sarà disposto per ordinanza e si svolgerà durante la sopraindicata udienza. La sentenza verrà emessa in camera di consiglio ma su richiesta dell’imputato può svolgersi anche in pubblico. Il rito si conclude con una sentenza di assoluzione oppure una di condanna ma con pene ridotte di ⅓ 181
  • 90.
    Lezione 06 Giudizio Direttissimo Conquesto rito si anticipa il dibattimento solamente se richiesto dal Pubblico Ministero quando l’imputato è stato arrestato in flagranza di reato. Il P.M. presenta l’imputato direttamente all’udienza per la convalida dell’arresto e per il successivo giudizio (entro le 48 ore dall’arresto). Arresto convalidato Giudizio Immediato Arresto non convalidato restituzione atti al P.M. e solo se c’è un accordo tra quest’ultimo e l’imputato si procederà con il rito. Altra situazione per l’utilizzo di questo rito se l’imputato ha confessato oppure se l’arresto è convalidato entro 15 gg. dallo stesso 182
  • 91.
    Lezione 06 Giudizio immediato Questorito anticipa il dibattimento e può essere richiesto sia dal P.M. che dall’imputato. Da parte dell’imputato devono esserci questi requisiti: ● evidenza della prova ● l’interrogatorio dell’imputato sui fatti collegati al reato. Il giudice deciderà entro 5 giorni 183
  • 92.
    Lezione 06 Decreto Penaledi condanna Questo rito è azionabile dal P.M. in quanto è possibile l’applicazione di una pena pecuniaria entro 6 mesi dall’iscrizione del soggetto nel registro degli indagati, previa trasmissione del fascicolo al Giudice. Se la richiesta viene accolta emanerà un decreto di condanna senza effetti extra penali. 184
  • 93.
  • 94.
  • 95.
  • 96.
  • 97.
  • 98.
    Lezione 06 Grazie perl’attenzione. A presto. 190