Corso attivisti Ass.ne

ME MMT Toscana Economia per la piena occupazione

Terza lezione: IL DEBITO PUBBLICO
Relatore Filippo Abbate
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1
IL DEBITO
In diritto è detto debito l’ obbligo giuridico di eseguire, da parte di un
soggetto detto debitore, una determinata prestazione, suscettibile di
valutazione economica, a favore di un altro soggetto determinato detto
creditore.

Non può esistere un debitore senza un creditore
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2
I CREDITORI

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3
cosa condividiamo …….….

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4
Cos’è ……..
DEBITO PUBBLICO: ammontare complessivo del debito che il governo centrale e le
amministrazioni pubbliche hanno accumulato nel corso degli anni.

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5
Cose si forma ……..
Il debito è la somma dei deficit, ossia delle disparità (disavanzi) che si creano nei
singoli anni fra entrate e uscite del bilancio pubblico.
Varie le ipotesi possibili:

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6
Il bilancio dello Stato
Il bilancio pubblico è il documento che registra le entrate e le uscite della pubblica
amministrazione.
Per capire se si sta generando debito bisogna analizzare i saldi posti a due livelli.
1° livello: SALDO PRIMARIO
È un saldo parziale che mette a
confronto le entrate totali con le spese
per servizi, investimenti e previdenza
sociale.
A rimarcare la loro centralità, tali spese
sono anche dette primarie.

Spese per servizi +
Spese per investimenti +
Previdenza sociale =
ENTRATE TOTALI – SPESE PRIMARIE =

SPESE PRIMARIE +
Interessi =

2° livello: SALDO DI BILANCIO
È il saldo finale che mette a confronto le
entrate totali con le uscite totali, ivi
ENTRATE TOTALI – USCITE TOTALI =
comprese eventuali spese per interessi.

L’avanzo primario non produce
automaticamente avanzo di bilancio
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SALDO PRIMARIO
• avanzo primario
• disavanzo primario
• pareggio primario

SALDO DI BILANCIO
• avanzo di bilancio
• disavanzo di bilancio
• pareggio di bilancio

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7
Il ruolo nefasto degli interessi
Nel 2011 abbiamo avuto un avanzo primario di 18 miliardi.
Ma gli interessi ci hanno provocato un deficit di 60 miliardi

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8
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9
https://publications.
creditsuisse.com/tasks/re
nder/file/index.cfm?
fileid=88EE6EC883E8-EB929D5F39D5F5CD01F4

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10
Come si nota, la spesa pubblica italiana negli anni post-divorzio é SEMPRE stata in linea
se non inferiore a quella dei partner europei (es. Francia)
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11
Fonte: Supplementi al Bollettino Statistico - Anno XXI - 17 Ottobre 2011 - Banca D’Italia

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12
Fonte: Supplementi al Bollettino Statistico - Anno XXI - 17 Ottobre 2011 - Banca D’Italia

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13
Avanzo primario in ITALIA 1992-2011; punti di Pil.

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14
Avanzo primario nei Paesi dell’Eurozona (media 1999-2008; punti di Pil).

Fonte: Fondo monetario internazionale (2012).

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15
Le componenti di spesa
USCITE
SPESA DIRETTA
FUNZIONAMENTO (Stipendi e contributi)
INVESTIMENTI FISSI LORDI
TRASFERIMENTI A FAMIGLIE E ISP
TRASFERIMENTI A IMPRESE
TRASFERIMENTI ALL'ESTERO
FINANZIAMENTO PROGRAMMI COMUNITARI
INTERESSI
FONDI DI RISERVA E SPECIALI
ALTRE SPESE ( CANONI RAI)
PARTITE FINANZIARIE
SPESE PER TRASFERIMENTI AD AMMINISTRAZIONI
PUBBLICHE
CENTRALI
LOCALI
ENTI DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE
REGOLAZIONI CONTABILI E AMMORTAMENTI
RIMBORSO DI PRESTITI
TOTALE GENERALE

(dati in milioni di euro)
%
Cassa 2013
270.207 34,63%
101.117
12,96%
6.132
0,79%
3.882
0,50%
17.625
2,26%
4.010
0,51%
18.600
2,38%
89.661
11,49%
26.991
3,46%
1.732
0,22%
457
0,06%
249.295 31,95%
17.684
117.306
114.305
56.098
204.568
780.168

2,27%
15,04%
14,65%
7,19%
26,22%
100,00%

Fonte: RGS

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16
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17
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18
La sostenibilità certificata
Il Fiscal Sustanaibility Report 2012*, pubblicato dalla
Commissione Europea, analizza lo stato dei bilanci pubblici
dei paesi dell’Unione Europea alla luce della loro
”sostenibilità” nel breve periodo (dodici mesi) e, nel
medio/lungo periodo in funzione del previsto
invecchiamento della popolazione (pensioni, sanità,
assistenza a lungo termine, indennità di disoccupazione).
La sintesi del complesso lavoro si concretizza nella
definizione di alcuni indicatori. Due di essi, S0, S1 e S2,
valutano, rispettivamente, la capacità dei diversi paesi di
mantenere i bilanci pubblici sotto controllo nei due
orizzonti temporali e in due diversi scenari (con e senza FC).
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19
Orizzonte temporale breve

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20
Orizzonte medio/lungo: con il vincolo Fiscal Compact

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21
Orizzonte medio/lungo: senza il vincolo Fiscal Compact

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22
…..allora…, cerchiamo di
capire …come stanno le cose
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23
Gli anni bui del debito pubblico italiano
Debito 1996 1.213 miliardi di €

Dal 1980 al 1996 il debito cresce
10 volte: da 114 a 1.213 miliardi
di €

Dal 1980 al 1996 la
spesa
primaria
fu
superiore alle entrate
per circa 59 miliardi di €.
Ma il vero problema
furono i 1.041 miliardi
di interessi pagati.
Debito 1980 : 114 miliardi di €

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24
25
Andamento spesa primaria e deficit vs. PIL

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26
Andamento delle voci di bilancio dello Stato dal 1980

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27
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28
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29
Entra in vigore lo SME,
Marzo 1979

IL PECCATO ORIGINALE
Marzo 1981

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Elaborazione dati RGS - LA SPESA DELLO STATO DALL’UNITÀ D’ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011

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30
Le fonti di finanziamento per uno Stato
Quando lo Stato ha bisogno di soldi, perché le entrate sono inferiori alle
spese, può ottenerli in tre modi:

1) Li stampa;
2) Li chiede in prestito al mercato offrendo un interesse stabilito da lui;
3) Li chiede in prestito al mercato lasciando che sia quest’ultimo a stabilire
il tasso di interesse.

Fino al 1981 lo Stato italiano ha seguito i primi due metodi. Dopo il 1981
ha scelto di seguire il terzo. Gli autori di questa decisione sono stati Nino
Andreatta e Carlo Azeglio Ciampi, autori di un provvedimento passato
alla storia come “Divorzio Tesoro-Banca d’Italia”, che ha dato inizio ad
una successione di modifiche legislative di natura iperliberista.

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31
Caratteristiche delle fonti di finanziamento per uno Stato
Questi tre modi non sono neutrali dal punto di vista del debito e della
redistribuzione della ricchezza.
Il primo è il più conveniente per lo Stato e i contribuenti, perché non ci sono
interessi da pagare.
Tuttavia, per non aumentare troppo la moneta in circolazione, lo Stato può anche
ricorrere al secondo metodo, ritirando il risparmio per rimetterlo in circolazione
come spesa pubblica, con tassi di interessi contenuti perché stabiliti dal Tesoro.
Con questo secondo metodo vengono leggermente favoriti coloro che possono
acquistare i titoli di Stato.
Col terzo metodo, invece, questi ultimi sono enormemente favoriti a scapito dello
Stato e dei contribuenti, che vedono aumentare di molto la spesa per interessi.
Nel 1981 agli investitori in titoli del debito pubblico andava il 5% del PIL sotto
forma di interessi, e i contribuenti ricevevano più spesa pubblica di quante tasse
pagavano, nel 1993 agli investitori andava in interessi il 12% del Pil, e i
contribuenti pagavano più tasse di quanta spesa pubblica ricevessero indietro.
(fonte: Relazione della Banca d'Italia - varie annate - per il periodo 1982-1993).

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32
Prima del 6 marzo 1981

https://drive.google.
com/file/d/0B6325u
aRFWWbY3YwcV
RRX3BvUU0/edit?
usp=sharing

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33
Prima del 6 marzo 1981
Dopo il 6 marzo 1981

https://drive.google.
com/file/d/0B6325u
aRFWWbY3YwcV
RRX3BvUU0/edit?
usp=sharing

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34
Come si finanziava l’Italia prima del divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia
Prima del divorzio i canali di finanziamento del Tesoro presso la Banca d’Italia erano
sostanzialmente due:
• Conto corrente di Tesoreria : Il Tesoro poteva cioè finanziare tramite la Banca d’Italia le
spese iscritte nel suo bilancio preventivo (quindi non ancora materialmente effettuate) per
un ammontare pari al 14 per cento del loro totale (L. 13/12/1964, n. 1333). Facciamo un
esempio per capire meglio: supponiamo che il Tesoro decidesse di effettuare una spesa per
un ammontare totale di 100, iscrivendo questa spesa nel suo bilancio preventivo, la Banca
d’Italia a quel punto avrebbe dovuto garantire al Tesoro uno scoperto di conto pari a 14.

• Banca d’Italia acquirente ultima istanza : Il secondo canale di finanziamento del Tesoro
presso la Banca d’Italia fu introdotto con la riforma del mercato dei Bot (Buoni ordinari del
Tesoro) del 1975. A partire da quella data, la Banca d’Italia si era impegnata ad acquistare
alle aste tutti i titoli non collocati presso il pubblico.
E questo era un fatto di enorme importanza per il Tesoro, dal momento che “gli interventi
della Banca centrale alle aste dei titoli servivano a mantenere il tasso d’interesse a un livello
stabilito, compatibile con l’esigenza del Tesoro di finanziarsi relativamente a buon mercato:
semplicemente se il mercato non voleva i titoli al tasso stabilito dal Tesoro, la Banca
d’Italia li acquistava, immettendo così moneta fresca nel sistema. Il Tesoro, certo, le pagava
interessi, ma la Banca d’Italia poi glieli restituiva, e quindi per il Tesoro questo era debito a
costo zero.

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35
… e dopo il 1981 …
Per opera del Ministro del Tesoro B. Andreatta e del Governatore
della Banca d’Italia C. A. Ciampi, a quest’ultima fu proibito di
comprare titoli di Stato alle aste. Il Governo italiano NON poteva
più finanziarsi emettendo moneta.
Il Governo poteva quindi finanziarsi solo tassando la popolazione
o prendendo a prestito (ad es. mediante vendita di titoli di stato).

Cessione della Sovranità sulla Politica Monetaria
Come conseguenza ci fu un innalzamento spropositato della
spesa pubblica per interessi.
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36
Parola del ministro Andreatta
L’ex ministro del Tesoro Andreatta (1991) racconta: “Con l’asta
dei Bot del luglio 1981 iniziava un nuovo regime di politica
monetaria. Si inaugurava, infatti, il cosiddetto Divorzio tra Tesoro
e Banca d’Italia: una “separazione dei beni” che esimeva la
seconda a garantire in asta il collocamento integrale dei titoli
offerti dal primo”.
“i miei consulenti legali mi diedero un parere favorevole sulla
mia esclusiva competenza come ministro del tesoro, di
ridefinire i termini delle disposizioni date alla Banca d’Italia
circa le modalità dei suoi interventi” …
“I tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero
rapidamente in un nuovo grave problema per la politica
economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’escalation
della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale. Da quel
momento la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile …
bisognava continuare a stringere le spese di competenza. “

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37
IL CROLLO DEL WELFARE, IL BOOM DEGLI INTERESSI
INTERESSI

WELFARE

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38
Un po’ di più che un divorzio …
Il divorzio, quindi, non sottraeva solo la politica monetaria al
controllo del potere esecutivo: gli sottraeva anche quella
fiscale, alla quale ora era consentito di agire in senso restrittivo
(aumento delle tasse e riduzione della spesa pubblica), per
lasciare spazio ad un colossale trasferimento di reddito a
beneficio dei detentori del debito pubblico, che erano e sono
in larga parte istituzioni monetarie e finanziarie.

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39
Il tasso di interesse reale medio sul debito pubblico italiano.

Fonte: per il costo reale effettivo, Morcaldo e Salvemini (1984) per il periodo 1960-1981; Relazione del governatore della Banca d’Italia (varie annate) per il
periodo 1982-1993; Fondo monetario internazionale (2012) per il periodo 1994-2010. Per il rendimento reale medio: Fondo monetario internazionale (2010).

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40
Alcune concause……
Debito 1996 1.213 miliardi di €

In parte l’Italia pagava per
le scelte di Reagan che
aveva bisogno di soldi per
finanziare
lo
scudo
spaziale. Non volendo
alzare le tasse, si finanziava
richiamando capitali dal
resto del mondo offrendo
alti tassi di interesse. Gli
altri paesi assetati di
prestiti non avevano altra
scelta che offrire di più.

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Debito 1980 : 114 miliardi di €

In parte, con l’unificazione
tedesca nel 1990, la
Germania per richiamare
capitali esteri, tenne i tassi
alti, costringendo gli altri
Paesi dello SME a fare
altrettanto.

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41
LO SPREAD DEI TITOLI DI STATO
Con il termine SPREAD, letteralmente in italiano differenziale, viene comunemente
indicata la forbice di differenza tra il rendimento offerto dal Btp a 10 anni e dal suo
omologo tedesco, il Bund.

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42
Lo spread, strumento di conquista?
Governo Monti
Novembre 2011
498,40
http://www.youtube.com/watch?v=
IL GOLPE
yLcKZSDF6j0&feature=youtu.be
FINANZIARIO

“whatever it takes”
Mario Draghi
http://www.youtube.com/watch?v
26 luglio 2012
=09A6Hsa5jbI&feature=youtu.be
512,12

Lettera della BCE all'Italia
del 5 Agosto 2011

?
Nei primi sei mesi del
2011Deutsche Bank
taglia l'esposizione
verso le obbligazioni
italiane dell'88%

31 luglio 2011
373,70

3 aprile 2011
126,30

43
Acquisti della BCE e spread ITA/SPA

Lettera della BCE
all'Italia del 5
Agosto 2011

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RIBASSO
DELLO
SPREAD
DURANTE IL
GOVERNO
MONTI

RIALZO DELLO
SPREAD DURANTE
IL GOVERNO
MONTI

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44
Chi ha il potere di manovrare lo spread?

http://www.youtube.com/watch?v=09A6Hsa5j
26 luglio 2012
bI&feature=youtu.be

“whatever it takes”

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45
Riepilogo

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46
IL DEBITO PUBBLICO E’ UN
PROBLEMA, O NO...?
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47
La risposta dipende dalla natura di questo debito: che, se è denominato in
valuta sovrana, non solo non è un problema, ma rappresenta la ricchezza
dei cittadini.

il debito pubblico è
oro

John Pierpont Morgan (1837-1913)

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Il debito pubblico è l'unica parte
della ricchezza nazionale che entra
nelle tasche dei cittadini dei paesi
moderni.

Karl Heinrich Marx (1818 –1883)

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48
In un certo senso il
deficit pubblico può
essere considerato un
surplus artificiale

Michał Kalecki (1899-1970)

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Il Debito Pubblico non è un
pericolo per l'economia,
ma è la sua necessità.

William Vickrey , Nobel 1996 (1914-1996)

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49
Del resto, come fa osservare il prof. Alain Parguez……
…. nel 1915 i 3/5 degli attivi delle banche francesi e tedesche erano
costituiti dal debito pubblico: ciò significò in Francia e in Germania la
nascita dello Stato sociale e la costruzione di grandi opere pubbliche
(ferrovie, strade eccetera), lo sviluppo dell'istruzione pubblica, in sintesi la
socializzazione della società.
Il Canale di Suez e quello di Panama furono creati col debito pubblico, e
nessuno se ne preoccupava.

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50
Se il debito pubblico fosse un problema,
più è elevato maggiore sarebbero i tassi
di interesse che lo Stato dovrebbe
pagare, o NO...?
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51
….ragioniamo un po’ …..

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52
….e quindi? ……qual è il tasso sui titoli di questo debito?

4,131 %
0,595 %

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53
….ma il debito del Giappone è in mano ai giapponesi!

I Titoli di Stato Italiani sono detenuti come segue:
- il 30% Detentori esteri
- il 10,6% da Banca d’Italia e BCE
- il 42,2% da Banche, Fondi Comuni ed Assicurazioni Italiane
- il 10% dalle Famiglie Italiane
- il 7,2% da altri gestori Italiani

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I Titoli di Stato Giapponesi sono detenuti come segue:
- il 5% Detentori esteri
- il 20% Poste
- il 25 % Banche
- il 24% Fondi pensione ed Assicurazioni
-il 11% Istituzioni governative
- il 8% Banca Centrale
-Il 7% Altri

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54
Yeva Nersisyan

L. Randall Wray

" Noi crediamo che sia più utile classificare il debito pubblico in base alla valuta in cui è
denominato, e in base al regime di cambio adottato. ... Noi crediamo che il "debito
sovrano" emesso da un paese che abbia adottato un tasso di cambio fluttuante, in valuta
non convertibile (nessuna promessa di convertire in oro o in una valuta estera a cui sia
ancorato il cambio), non corra il rischio di insolvenza. E questa la chiamiamo moneta
sovrana, emessa da un governo sovrano. Un governo sovrano onora il suo debito – che sia
detenuto da stranieri o all'interno del paese – e lo fa esattamente in questo modo:
accreditando i conti bancari. ... [È infatti] irrilevante per le questioni di solvibilità e dei tassi
di interesse se ci sono acquirenti per i titoli di Stato e se le obbligazioni sono di proprietà di
cittadini nazionali o di stranieri”
"(Nersisyan e Wray 2010: 12-14)..
http://www.levyinstitute.org/pubs/wp_603.pdf

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55
Libro IV del Codice Civile sull’istituto giuridico delle obbligazioni
Le obbligazioni sono degli accordi derivanti da un contratto in cui due parti, debitore
e creditore, si vincolano a certi comportamenti o prestazioni; ciò che caratterizza
un’obbligazione è la qualità patrimoniale della prestazione: la prestazione che forma
oggetto dell’obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve
corrispondere a un interesse del creditore.
Obbligazioni che hanno a oggetto lo scambio di denaro
Entrano in contatto due parti, il debitore, che è colui che necessita di risorse
finanziarie, e il creditore, che è disposto a cedere risorse finanziare dietro un
compenso rappresentato dall’interesse: l’obbligazione, nel suo significato
finanziario, è quindi la promessa da parte di qualcuno di restituire una certa
somma di denaro a qualcun’altro a una certa data e di effettuare un
pagamento aggiuntivo a titolo di remunerazione della somma presa in
prestito.

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56
Ma allora, se il tasso di interesse sul
debito pubblico di uno Stato non dipende
dall’ammontare del debito e dalla
nazionalità del creditore, qual è la fonte
del problema?
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57
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58
Gli Stati con l’euro hanno rinunciato ad attuare una
propria politica monetaria cioè alla possibilità:
• di un cambio variabile (svalutare; rivalutare);
• di immettere liquidità sul mercato facendo comprare alla BCE i
titoli di stato. I Paesi UE non hanno più una loro BC.
• di variare i tassi di interesse sul denaro (ci pensa per tutti la BCE);
• di una politica fiscale autonoma (Fiscal Compact)

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59
E’ di proprietà dello
Stato

Non è convertibile in
metalli preziosi

Ha un tasso di cambio
flessibile

Stato
BC

Banche

Aziende e Famiglie
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60
Questioni di presente ………(con moneta sovrana)
“Uno Stato con una sua moneta può sempre ripagare il suo debito e può attuare
le opportune misure correttive per sostenere l’economia, specie in momenti di
crisi.”
“Uno stato a moneta sovrana può chiedere direttamente alla BC di finanziagli
la spesa, anche solo tramite un assegno, ma il modo più consueto e conosciuto
di finanziare la spesa degli Stati sovrani è quello che usa titoli di Stato.”

“Per uno Stato a moneta sovrana il finanziamento della spesa in disavanzo non
è una questione di rilievo. Quando il governo spende, aumenta Semplicemente
i numeri dei nostri conti correnti. Più specificamente, tutte le banche
Commerciali che usiamo per le nostre operazioni bancarie hanno dei conti
correnti alla FED che si chiamano conti di riserva. “
http://www.ibs.it/code/9788889943939
http://www.youtube.com/watch?v=XliLR4WLa/mosler-warren/sette-innocentifrodi.html
vM
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61
Questioni di presente ………(con moneta sovrana)
“Quando il Governo spende senza tassare tutto quello che fa è aumentare i numeri
nel conto corrente giusto (conto di riserva alla FED). Questo significa che quando il
governo vi fa, ad esempio, un pagamento di 2000$ per la previdenza sociale,
aumenta il saldo del conto di riserva della vostra banca alla FED di 2000$ e la vostra
banca aumenta il vostro saldo della stessa cifra.”
“Un titolo del tesoro degli Stati uniti non è altro che un conto di risparmio alla FED.
Quando comprate un titolo del tesoro, mandate il vostro denaro alla FED e poi,
tempo dopo, vi restituiscono il denaro insieme agli interessi. La stessa cosa vale per
qualsiasi altro conto di risparmio presso qualsiasi banca: inviate alla banca del
denaro e questa ve lo restituisce con interessi”
http://www.ibs.it/code/9788889943939
/mosler-warren/sette-innocentifrodi.html
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62
Questioni di presente ………(con moneta sovrana)
“Mettiamo che la vostra banca decida di acquistare titoli del tesoro (Treasury
Bonds) per un valore di 2000$. Per pagarli la FED riduce il numero dei dollari
presenti nel conto corrente che la vostra banca ha alla FED e aggiunge 2000$
nel conto di risparmio che sempre lei ha alla FED (sto chiamando i titoli del
tesoro conti di risparmio perché è quello che sono).”
“Quindi, quando il Governo degli US contrae in cosiddetto “prestito in denaro”
non fa che spostare i fondi dai suoi conti correnti della FED ai conti di risparmio
(titoli del tesoro) della FED. Infatti, il debito nazionale di 13 trilioni di dollari
equivale per intero al totale delle partecipazioni dell’economia ai conti di
risparmio della FED.”
http://www.ibs.it/code/9788889943939
/mosler-warren/sette-innocentifrodi.html
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63
Questioni di futuro … il fardello sui nostri figli (con moneta sovrana)

“Il debito è
esattamente mangiarsi
il futuro. L’Italia di oggi
fatica perché si è
voluto risolvere i
problemi di ieri con le
risorse di oggi. “

http://brunoleon
i.it/debito.htm
.

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64
Questioni di futuro … il fardello sui nostri figli (con EURO)

Questo è sicuramente vero con
l’euro che è una moneta divorziata
dal Paese e non può essere che
reperita ad alti tassi di interesse e
delegando la nostra politica
economica
ad
organismi
sovranazionali non eletti.

http://memmt.info/site/

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65
… in altre parole …

“Il vero valore della moneta è complessivo
e sociale, affonda le sue radici nella fiducia
e nella credibilità (soprattutto dello Stato
che la garantisce); solo apparentemente è
quello nominale: il valore è dato dalla
disponibilità di beni e servizi acquistabili.
Se questi ultimi scompaiono o non sono
disponibili, anche il valore della moneta si
azzera”

http://memmt.info/site/

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66
Questioni di futuro ………(con moneta sovrana)
Tanto è vero che Mosler, parlando con Lowell
Weicker, ex Senatore e Governatore del
Cunnecticut, il quale sosteneva che si doveva
smettere di accumulare deficit governativi che
sarebbero gravati sui figli, gli fece questa
domanda:

http://www.ibs.it/code/
9788889943939/mosle
r-warren/setteinnocenti-frodi.html
http://memmt.info/site/

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67
Questioni di futuro ………(con moneta sovrana)

“Nessuna parte della produzione reale
viene “gettata via” a causa del debito
arretrato, di qualunque importo esso sia.
E il debito arretrato non riduce la
produzione né l’occupazione, eccetto
quando i responsabili delle politiche male
informati decidono di prendere misure
anti-deficit che riducono senz’altro la
produzione e l’occupazione.”

Il debito con moneta sovrana
non toglie niente ai nostri figli.
http://memmt.info/site/

http://www.ibs.it/code/978
8889943939/moslerwarren/sette-innocentifrodi.html
http://memmttoscana.wordpress.com/

68
Questioni di futuro ………(con moneta sovrana)

“Quando operiamo al di sotto del nostro
potenziale – al di sotto della piena
occupazione – allora stiamo privando i nostri
figli di beni e servizi reali che potremmo
produrre nel loro interesse. Allo stesso modo
quando riduciamo il nostro supporto
all’istruzione superiore, stiamo privando i
nostri figli della conoscenza di cui avranno
bisogno per essere migliori. Ancora, quando
tagliamo i fondi alla ricerca” … “stiamo
privando i nostri figli, che invece trasferiamo
tra le fila dei disoccupati”

http://memmt.info/site/

http://www.ibs.it/code/9788
889943939/moslerwarren/sette-innocentifrodi.html
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69
Il debito dello Stato a moneta sovrana NON è
MAI il debito dei cittadini, ma la sua RICCHEZZA!
http://memmt.info/site/
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70
http://memmt.info/site/
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71

Lezione 3- debito pubblico

  • 1.
    Corso attivisti Ass.ne MEMMT Toscana Economia per la piena occupazione Terza lezione: IL DEBITO PUBBLICO Relatore Filippo Abbate http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 1
  • 2.
    IL DEBITO In dirittoè detto debito l’ obbligo giuridico di eseguire, da parte di un soggetto detto debitore, una determinata prestazione, suscettibile di valutazione economica, a favore di un altro soggetto determinato detto creditore. Non può esistere un debitore senza un creditore http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 2
  • 3.
  • 4.
  • 5.
    Cos’è …….. DEBITO PUBBLICO:ammontare complessivo del debito che il governo centrale e le amministrazioni pubbliche hanno accumulato nel corso degli anni. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 5
  • 6.
    Cose si forma…….. Il debito è la somma dei deficit, ossia delle disparità (disavanzi) che si creano nei singoli anni fra entrate e uscite del bilancio pubblico. Varie le ipotesi possibili: http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 6
  • 7.
    Il bilancio delloStato Il bilancio pubblico è il documento che registra le entrate e le uscite della pubblica amministrazione. Per capire se si sta generando debito bisogna analizzare i saldi posti a due livelli. 1° livello: SALDO PRIMARIO È un saldo parziale che mette a confronto le entrate totali con le spese per servizi, investimenti e previdenza sociale. A rimarcare la loro centralità, tali spese sono anche dette primarie. Spese per servizi + Spese per investimenti + Previdenza sociale = ENTRATE TOTALI – SPESE PRIMARIE = SPESE PRIMARIE + Interessi = 2° livello: SALDO DI BILANCIO È il saldo finale che mette a confronto le entrate totali con le uscite totali, ivi ENTRATE TOTALI – USCITE TOTALI = comprese eventuali spese per interessi. L’avanzo primario non produce automaticamente avanzo di bilancio http://memmt.info/site/ SALDO PRIMARIO • avanzo primario • disavanzo primario • pareggio primario SALDO DI BILANCIO • avanzo di bilancio • disavanzo di bilancio • pareggio di bilancio http://memmttoscana.wordpress.com/ 7
  • 8.
    Il ruolo nefastodegli interessi Nel 2011 abbiamo avuto un avanzo primario di 18 miliardi. Ma gli interessi ci hanno provocato un deficit di 60 miliardi http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 8
  • 9.
  • 10.
  • 11.
    Come si nota,la spesa pubblica italiana negli anni post-divorzio é SEMPRE stata in linea se non inferiore a quella dei partner europei (es. Francia) http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 11
  • 12.
    Fonte: Supplementi alBollettino Statistico - Anno XXI - 17 Ottobre 2011 - Banca D’Italia http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 12
  • 13.
    Fonte: Supplementi alBollettino Statistico - Anno XXI - 17 Ottobre 2011 - Banca D’Italia http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 13
  • 14.
    Avanzo primario inITALIA 1992-2011; punti di Pil. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 14
  • 15.
    Avanzo primario neiPaesi dell’Eurozona (media 1999-2008; punti di Pil). Fonte: Fondo monetario internazionale (2012). http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 15
  • 16.
    Le componenti dispesa USCITE SPESA DIRETTA FUNZIONAMENTO (Stipendi e contributi) INVESTIMENTI FISSI LORDI TRASFERIMENTI A FAMIGLIE E ISP TRASFERIMENTI A IMPRESE TRASFERIMENTI ALL'ESTERO FINANZIAMENTO PROGRAMMI COMUNITARI INTERESSI FONDI DI RISERVA E SPECIALI ALTRE SPESE ( CANONI RAI) PARTITE FINANZIARIE SPESE PER TRASFERIMENTI AD AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CENTRALI LOCALI ENTI DI PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE REGOLAZIONI CONTABILI E AMMORTAMENTI RIMBORSO DI PRESTITI TOTALE GENERALE (dati in milioni di euro) % Cassa 2013 270.207 34,63% 101.117 12,96% 6.132 0,79% 3.882 0,50% 17.625 2,26% 4.010 0,51% 18.600 2,38% 89.661 11,49% 26.991 3,46% 1.732 0,22% 457 0,06% 249.295 31,95% 17.684 117.306 114.305 56.098 204.568 780.168 2,27% 15,04% 14,65% 7,19% 26,22% 100,00% Fonte: RGS http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 16
  • 17.
  • 18.
  • 19.
    La sostenibilità certificata IlFiscal Sustanaibility Report 2012*, pubblicato dalla Commissione Europea, analizza lo stato dei bilanci pubblici dei paesi dell’Unione Europea alla luce della loro ”sostenibilità” nel breve periodo (dodici mesi) e, nel medio/lungo periodo in funzione del previsto invecchiamento della popolazione (pensioni, sanità, assistenza a lungo termine, indennità di disoccupazione). La sintesi del complesso lavoro si concretizza nella definizione di alcuni indicatori. Due di essi, S0, S1 e S2, valutano, rispettivamente, la capacità dei diversi paesi di mantenere i bilanci pubblici sotto controllo nei due orizzonti temporali e in due diversi scenari (con e senza FC). http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 19
  • 20.
  • 21.
    Orizzonte medio/lungo: conil vincolo Fiscal Compact http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 21
  • 22.
    Orizzonte medio/lungo: senzail vincolo Fiscal Compact http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 22
  • 23.
    …..allora…, cerchiamo di capire…come stanno le cose http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 23
  • 24.
    Gli anni buidel debito pubblico italiano Debito 1996 1.213 miliardi di € Dal 1980 al 1996 il debito cresce 10 volte: da 114 a 1.213 miliardi di € Dal 1980 al 1996 la spesa primaria fu superiore alle entrate per circa 59 miliardi di €. Ma il vero problema furono i 1.041 miliardi di interessi pagati. Debito 1980 : 114 miliardi di € http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 24
  • 25.
  • 26.
    Andamento spesa primariae deficit vs. PIL http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 26
  • 27.
    Andamento delle vocidi bilancio dello Stato dal 1980 http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 27
  • 28.
  • 29.
  • 30.
    Entra in vigorelo SME, Marzo 1979 IL PECCATO ORIGINALE Marzo 1981 http://memmt.info/site/ Elaborazione dati RGS - LA SPESA DELLO STATO DALL’UNITÀ D’ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 http://memmttoscana.wordpress.com/ 30
  • 31.
    Le fonti difinanziamento per uno Stato Quando lo Stato ha bisogno di soldi, perché le entrate sono inferiori alle spese, può ottenerli in tre modi: 1) Li stampa; 2) Li chiede in prestito al mercato offrendo un interesse stabilito da lui; 3) Li chiede in prestito al mercato lasciando che sia quest’ultimo a stabilire il tasso di interesse. Fino al 1981 lo Stato italiano ha seguito i primi due metodi. Dopo il 1981 ha scelto di seguire il terzo. Gli autori di questa decisione sono stati Nino Andreatta e Carlo Azeglio Ciampi, autori di un provvedimento passato alla storia come “Divorzio Tesoro-Banca d’Italia”, che ha dato inizio ad una successione di modifiche legislative di natura iperliberista. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 31
  • 32.
    Caratteristiche delle fontidi finanziamento per uno Stato Questi tre modi non sono neutrali dal punto di vista del debito e della redistribuzione della ricchezza. Il primo è il più conveniente per lo Stato e i contribuenti, perché non ci sono interessi da pagare. Tuttavia, per non aumentare troppo la moneta in circolazione, lo Stato può anche ricorrere al secondo metodo, ritirando il risparmio per rimetterlo in circolazione come spesa pubblica, con tassi di interessi contenuti perché stabiliti dal Tesoro. Con questo secondo metodo vengono leggermente favoriti coloro che possono acquistare i titoli di Stato. Col terzo metodo, invece, questi ultimi sono enormemente favoriti a scapito dello Stato e dei contribuenti, che vedono aumentare di molto la spesa per interessi. Nel 1981 agli investitori in titoli del debito pubblico andava il 5% del PIL sotto forma di interessi, e i contribuenti ricevevano più spesa pubblica di quante tasse pagavano, nel 1993 agli investitori andava in interessi il 12% del Pil, e i contribuenti pagavano più tasse di quanta spesa pubblica ricevessero indietro. (fonte: Relazione della Banca d'Italia - varie annate - per il periodo 1982-1993). http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 32
  • 33.
    Prima del 6marzo 1981 https://drive.google. com/file/d/0B6325u aRFWWbY3YwcV RRX3BvUU0/edit? usp=sharing http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 33
  • 34.
    Prima del 6marzo 1981 Dopo il 6 marzo 1981 https://drive.google. com/file/d/0B6325u aRFWWbY3YwcV RRX3BvUU0/edit? usp=sharing http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 34
  • 35.
    Come si finanziaval’Italia prima del divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia Prima del divorzio i canali di finanziamento del Tesoro presso la Banca d’Italia erano sostanzialmente due: • Conto corrente di Tesoreria : Il Tesoro poteva cioè finanziare tramite la Banca d’Italia le spese iscritte nel suo bilancio preventivo (quindi non ancora materialmente effettuate) per un ammontare pari al 14 per cento del loro totale (L. 13/12/1964, n. 1333). Facciamo un esempio per capire meglio: supponiamo che il Tesoro decidesse di effettuare una spesa per un ammontare totale di 100, iscrivendo questa spesa nel suo bilancio preventivo, la Banca d’Italia a quel punto avrebbe dovuto garantire al Tesoro uno scoperto di conto pari a 14. • Banca d’Italia acquirente ultima istanza : Il secondo canale di finanziamento del Tesoro presso la Banca d’Italia fu introdotto con la riforma del mercato dei Bot (Buoni ordinari del Tesoro) del 1975. A partire da quella data, la Banca d’Italia si era impegnata ad acquistare alle aste tutti i titoli non collocati presso il pubblico. E questo era un fatto di enorme importanza per il Tesoro, dal momento che “gli interventi della Banca centrale alle aste dei titoli servivano a mantenere il tasso d’interesse a un livello stabilito, compatibile con l’esigenza del Tesoro di finanziarsi relativamente a buon mercato: semplicemente se il mercato non voleva i titoli al tasso stabilito dal Tesoro, la Banca d’Italia li acquistava, immettendo così moneta fresca nel sistema. Il Tesoro, certo, le pagava interessi, ma la Banca d’Italia poi glieli restituiva, e quindi per il Tesoro questo era debito a costo zero. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 35
  • 36.
    … e dopoil 1981 … Per opera del Ministro del Tesoro B. Andreatta e del Governatore della Banca d’Italia C. A. Ciampi, a quest’ultima fu proibito di comprare titoli di Stato alle aste. Il Governo italiano NON poteva più finanziarsi emettendo moneta. Il Governo poteva quindi finanziarsi solo tassando la popolazione o prendendo a prestito (ad es. mediante vendita di titoli di stato). Cessione della Sovranità sulla Politica Monetaria Come conseguenza ci fu un innalzamento spropositato della spesa pubblica per interessi. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 36
  • 37.
    Parola del ministroAndreatta L’ex ministro del Tesoro Andreatta (1991) racconta: “Con l’asta dei Bot del luglio 1981 iniziava un nuovo regime di politica monetaria. Si inaugurava, infatti, il cosiddetto Divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia: una “separazione dei beni” che esimeva la seconda a garantire in asta il collocamento integrale dei titoli offerti dal primo”. “i miei consulenti legali mi diedero un parere favorevole sulla mia esclusiva competenza come ministro del tesoro, di ridefinire i termini delle disposizioni date alla Banca d’Italia circa le modalità dei suoi interventi” … “I tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l’escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale. Da quel momento la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile … bisognava continuare a stringere le spese di competenza. “ http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 37
  • 38.
    IL CROLLO DELWELFARE, IL BOOM DEGLI INTERESSI INTERESSI WELFARE http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 38
  • 39.
    Un po’ dipiù che un divorzio … Il divorzio, quindi, non sottraeva solo la politica monetaria al controllo del potere esecutivo: gli sottraeva anche quella fiscale, alla quale ora era consentito di agire in senso restrittivo (aumento delle tasse e riduzione della spesa pubblica), per lasciare spazio ad un colossale trasferimento di reddito a beneficio dei detentori del debito pubblico, che erano e sono in larga parte istituzioni monetarie e finanziarie. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 39
  • 40.
    Il tasso diinteresse reale medio sul debito pubblico italiano. Fonte: per il costo reale effettivo, Morcaldo e Salvemini (1984) per il periodo 1960-1981; Relazione del governatore della Banca d’Italia (varie annate) per il periodo 1982-1993; Fondo monetario internazionale (2012) per il periodo 1994-2010. Per il rendimento reale medio: Fondo monetario internazionale (2010). http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 40
  • 41.
    Alcune concause…… Debito 19961.213 miliardi di € In parte l’Italia pagava per le scelte di Reagan che aveva bisogno di soldi per finanziare lo scudo spaziale. Non volendo alzare le tasse, si finanziava richiamando capitali dal resto del mondo offrendo alti tassi di interesse. Gli altri paesi assetati di prestiti non avevano altra scelta che offrire di più. http://memmt.info/site/ Debito 1980 : 114 miliardi di € In parte, con l’unificazione tedesca nel 1990, la Germania per richiamare capitali esteri, tenne i tassi alti, costringendo gli altri Paesi dello SME a fare altrettanto. http://memmttoscana.wordpress.com/ 41
  • 42.
    LO SPREAD DEITITOLI DI STATO Con il termine SPREAD, letteralmente in italiano differenziale, viene comunemente indicata la forbice di differenza tra il rendimento offerto dal Btp a 10 anni e dal suo omologo tedesco, il Bund. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 42
  • 43.
    Lo spread, strumentodi conquista? Governo Monti Novembre 2011 498,40 http://www.youtube.com/watch?v= IL GOLPE yLcKZSDF6j0&feature=youtu.be FINANZIARIO “whatever it takes” Mario Draghi http://www.youtube.com/watch?v 26 luglio 2012 =09A6Hsa5jbI&feature=youtu.be 512,12 Lettera della BCE all'Italia del 5 Agosto 2011 ? Nei primi sei mesi del 2011Deutsche Bank taglia l'esposizione verso le obbligazioni italiane dell'88% 31 luglio 2011 373,70 3 aprile 2011 126,30 43
  • 44.
    Acquisti della BCEe spread ITA/SPA Lettera della BCE all'Italia del 5 Agosto 2011 http://memmt.info/site/ RIBASSO DELLO SPREAD DURANTE IL GOVERNO MONTI RIALZO DELLO SPREAD DURANTE IL GOVERNO MONTI http://memmttoscana.wordpress.com/ 44
  • 45.
    Chi ha ilpotere di manovrare lo spread? http://www.youtube.com/watch?v=09A6Hsa5j 26 luglio 2012 bI&feature=youtu.be “whatever it takes” http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 45
  • 46.
  • 47.
    IL DEBITO PUBBLICOE’ UN PROBLEMA, O NO...? http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 47
  • 48.
    La risposta dipendedalla natura di questo debito: che, se è denominato in valuta sovrana, non solo non è un problema, ma rappresenta la ricchezza dei cittadini. il debito pubblico è oro John Pierpont Morgan (1837-1913) http://memmt.info/site/ Il debito pubblico è l'unica parte della ricchezza nazionale che entra nelle tasche dei cittadini dei paesi moderni. Karl Heinrich Marx (1818 –1883) http://memmttoscana.wordpress.com/ 48
  • 49.
    In un certosenso il deficit pubblico può essere considerato un surplus artificiale Michał Kalecki (1899-1970) http://memmt.info/site/ Il Debito Pubblico non è un pericolo per l'economia, ma è la sua necessità. William Vickrey , Nobel 1996 (1914-1996) http://memmttoscana.wordpress.com/ 49
  • 50.
    Del resto, comefa osservare il prof. Alain Parguez…… …. nel 1915 i 3/5 degli attivi delle banche francesi e tedesche erano costituiti dal debito pubblico: ciò significò in Francia e in Germania la nascita dello Stato sociale e la costruzione di grandi opere pubbliche (ferrovie, strade eccetera), lo sviluppo dell'istruzione pubblica, in sintesi la socializzazione della società. Il Canale di Suez e quello di Panama furono creati col debito pubblico, e nessuno se ne preoccupava. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 50
  • 51.
    Se il debitopubblico fosse un problema, più è elevato maggiore sarebbero i tassi di interesse che lo Stato dovrebbe pagare, o NO...? http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 51
  • 52.
    ….ragioniamo un po’….. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 52
  • 53.
    ….e quindi? ……qualè il tasso sui titoli di questo debito? 4,131 % 0,595 % http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 53
  • 54.
    ….ma il debitodel Giappone è in mano ai giapponesi! I Titoli di Stato Italiani sono detenuti come segue: - il 30% Detentori esteri - il 10,6% da Banca d’Italia e BCE - il 42,2% da Banche, Fondi Comuni ed Assicurazioni Italiane - il 10% dalle Famiglie Italiane - il 7,2% da altri gestori Italiani http://memmt.info/site/ I Titoli di Stato Giapponesi sono detenuti come segue: - il 5% Detentori esteri - il 20% Poste - il 25 % Banche - il 24% Fondi pensione ed Assicurazioni -il 11% Istituzioni governative - il 8% Banca Centrale -Il 7% Altri http://memmttoscana.wordpress.com/ 54
  • 55.
    Yeva Nersisyan L. RandallWray " Noi crediamo che sia più utile classificare il debito pubblico in base alla valuta in cui è denominato, e in base al regime di cambio adottato. ... Noi crediamo che il "debito sovrano" emesso da un paese che abbia adottato un tasso di cambio fluttuante, in valuta non convertibile (nessuna promessa di convertire in oro o in una valuta estera a cui sia ancorato il cambio), non corra il rischio di insolvenza. E questa la chiamiamo moneta sovrana, emessa da un governo sovrano. Un governo sovrano onora il suo debito – che sia detenuto da stranieri o all'interno del paese – e lo fa esattamente in questo modo: accreditando i conti bancari. ... [È infatti] irrilevante per le questioni di solvibilità e dei tassi di interesse se ci sono acquirenti per i titoli di Stato e se le obbligazioni sono di proprietà di cittadini nazionali o di stranieri” "(Nersisyan e Wray 2010: 12-14).. http://www.levyinstitute.org/pubs/wp_603.pdf http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 55
  • 56.
    Libro IV delCodice Civile sull’istituto giuridico delle obbligazioni Le obbligazioni sono degli accordi derivanti da un contratto in cui due parti, debitore e creditore, si vincolano a certi comportamenti o prestazioni; ciò che caratterizza un’obbligazione è la qualità patrimoniale della prestazione: la prestazione che forma oggetto dell’obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse del creditore. Obbligazioni che hanno a oggetto lo scambio di denaro Entrano in contatto due parti, il debitore, che è colui che necessita di risorse finanziarie, e il creditore, che è disposto a cedere risorse finanziare dietro un compenso rappresentato dall’interesse: l’obbligazione, nel suo significato finanziario, è quindi la promessa da parte di qualcuno di restituire una certa somma di denaro a qualcun’altro a una certa data e di effettuare un pagamento aggiuntivo a titolo di remunerazione della somma presa in prestito. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 56
  • 57.
    Ma allora, seil tasso di interesse sul debito pubblico di uno Stato non dipende dall’ammontare del debito e dalla nazionalità del creditore, qual è la fonte del problema? http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 57
  • 58.
  • 59.
    Gli Stati conl’euro hanno rinunciato ad attuare una propria politica monetaria cioè alla possibilità: • di un cambio variabile (svalutare; rivalutare); • di immettere liquidità sul mercato facendo comprare alla BCE i titoli di stato. I Paesi UE non hanno più una loro BC. • di variare i tassi di interesse sul denaro (ci pensa per tutti la BCE); • di una politica fiscale autonoma (Fiscal Compact) http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 59
  • 60.
    E’ di proprietàdello Stato Non è convertibile in metalli preziosi Ha un tasso di cambio flessibile Stato BC Banche Aziende e Famiglie http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 60
  • 61.
    Questioni di presente………(con moneta sovrana) “Uno Stato con una sua moneta può sempre ripagare il suo debito e può attuare le opportune misure correttive per sostenere l’economia, specie in momenti di crisi.” “Uno stato a moneta sovrana può chiedere direttamente alla BC di finanziagli la spesa, anche solo tramite un assegno, ma il modo più consueto e conosciuto di finanziare la spesa degli Stati sovrani è quello che usa titoli di Stato.” “Per uno Stato a moneta sovrana il finanziamento della spesa in disavanzo non è una questione di rilievo. Quando il governo spende, aumenta Semplicemente i numeri dei nostri conti correnti. Più specificamente, tutte le banche Commerciali che usiamo per le nostre operazioni bancarie hanno dei conti correnti alla FED che si chiamano conti di riserva. “ http://www.ibs.it/code/9788889943939 http://www.youtube.com/watch?v=XliLR4WLa/mosler-warren/sette-innocentifrodi.html vM http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 61
  • 62.
    Questioni di presente………(con moneta sovrana) “Quando il Governo spende senza tassare tutto quello che fa è aumentare i numeri nel conto corrente giusto (conto di riserva alla FED). Questo significa che quando il governo vi fa, ad esempio, un pagamento di 2000$ per la previdenza sociale, aumenta il saldo del conto di riserva della vostra banca alla FED di 2000$ e la vostra banca aumenta il vostro saldo della stessa cifra.” “Un titolo del tesoro degli Stati uniti non è altro che un conto di risparmio alla FED. Quando comprate un titolo del tesoro, mandate il vostro denaro alla FED e poi, tempo dopo, vi restituiscono il denaro insieme agli interessi. La stessa cosa vale per qualsiasi altro conto di risparmio presso qualsiasi banca: inviate alla banca del denaro e questa ve lo restituisce con interessi” http://www.ibs.it/code/9788889943939 /mosler-warren/sette-innocentifrodi.html http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 62
  • 63.
    Questioni di presente………(con moneta sovrana) “Mettiamo che la vostra banca decida di acquistare titoli del tesoro (Treasury Bonds) per un valore di 2000$. Per pagarli la FED riduce il numero dei dollari presenti nel conto corrente che la vostra banca ha alla FED e aggiunge 2000$ nel conto di risparmio che sempre lei ha alla FED (sto chiamando i titoli del tesoro conti di risparmio perché è quello che sono).” “Quindi, quando il Governo degli US contrae in cosiddetto “prestito in denaro” non fa che spostare i fondi dai suoi conti correnti della FED ai conti di risparmio (titoli del tesoro) della FED. Infatti, il debito nazionale di 13 trilioni di dollari equivale per intero al totale delle partecipazioni dell’economia ai conti di risparmio della FED.” http://www.ibs.it/code/9788889943939 /mosler-warren/sette-innocentifrodi.html http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 63
  • 64.
    Questioni di futuro… il fardello sui nostri figli (con moneta sovrana) “Il debito è esattamente mangiarsi il futuro. L’Italia di oggi fatica perché si è voluto risolvere i problemi di ieri con le risorse di oggi. “ http://brunoleon i.it/debito.htm . http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 64
  • 65.
    Questioni di futuro… il fardello sui nostri figli (con EURO) Questo è sicuramente vero con l’euro che è una moneta divorziata dal Paese e non può essere che reperita ad alti tassi di interesse e delegando la nostra politica economica ad organismi sovranazionali non eletti. http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 65
  • 66.
    … in altreparole … “Il vero valore della moneta è complessivo e sociale, affonda le sue radici nella fiducia e nella credibilità (soprattutto dello Stato che la garantisce); solo apparentemente è quello nominale: il valore è dato dalla disponibilità di beni e servizi acquistabili. Se questi ultimi scompaiono o non sono disponibili, anche il valore della moneta si azzera” http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 66
  • 67.
    Questioni di futuro………(con moneta sovrana) Tanto è vero che Mosler, parlando con Lowell Weicker, ex Senatore e Governatore del Cunnecticut, il quale sosteneva che si doveva smettere di accumulare deficit governativi che sarebbero gravati sui figli, gli fece questa domanda: http://www.ibs.it/code/ 9788889943939/mosle r-warren/setteinnocenti-frodi.html http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 67
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    Questioni di futuro………(con moneta sovrana) “Nessuna parte della produzione reale viene “gettata via” a causa del debito arretrato, di qualunque importo esso sia. E il debito arretrato non riduce la produzione né l’occupazione, eccetto quando i responsabili delle politiche male informati decidono di prendere misure anti-deficit che riducono senz’altro la produzione e l’occupazione.” Il debito con moneta sovrana non toglie niente ai nostri figli. http://memmt.info/site/ http://www.ibs.it/code/978 8889943939/moslerwarren/sette-innocentifrodi.html http://memmttoscana.wordpress.com/ 68
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    Questioni di futuro………(con moneta sovrana) “Quando operiamo al di sotto del nostro potenziale – al di sotto della piena occupazione – allora stiamo privando i nostri figli di beni e servizi reali che potremmo produrre nel loro interesse. Allo stesso modo quando riduciamo il nostro supporto all’istruzione superiore, stiamo privando i nostri figli della conoscenza di cui avranno bisogno per essere migliori. Ancora, quando tagliamo i fondi alla ricerca” … “stiamo privando i nostri figli, che invece trasferiamo tra le fila dei disoccupati” http://memmt.info/site/ http://www.ibs.it/code/9788 889943939/moslerwarren/sette-innocentifrodi.html http://memmttoscana.wordpress.com/ 69
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    Il debito delloStato a moneta sovrana NON è MAI il debito dei cittadini, ma la sua RICCHEZZA! http://memmt.info/site/ http://memmttoscana.wordpress.com/ 70
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