LE ACQUE DI
DUE CARRARE
Due Carrare, 10 novembre 2011
IL CONSORZIO DI BONIFICA
     BACCHIGLIONE
L. R. 12 / 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio

                                              1.   Veronese

                                              1.   Adige Po
   10 comprensori di bonifica
                                              1.   Delta del Po
        (prima erano 20)
                                              1.   Alta Pianura
                                                   Veneta

                                              1.   Brenta

                                              1.   Adige Euganeo

                                              1.   Bacchiglione

                                              1.   Acque Risorgive

                                              1.   Piave

                                              1.   Veneto Orientale
Consorzio di Bonifica
    Bacchiglione
    - Comuni -
LA DOPPIA ANIMA
    PUBBLICA E PRIVATA
 DEL CONSORZIO DI BONIFICA

LA REALIZZAZIONE DI NUOVE OPERE
PUBBLICHE DI BONIFICA AVVIENE
CON FINANZIAMENTI PUBBLICI
(STATO O REGIONE)

LA SPESA PER LA MANUTENZIONE DELLE
OPERE PUBBLICHE DI BONIFICA E’
A CARICO DEI PRIVATI (CONSORZIATI)
(E’ PREVISTO UN MASSIMO DEL 22% DI
CONTRIBUTO DEI CONSORZIATI PER LE
NUOVE OPERE)
IL CLIMA
Canale Battaglia in magra (Bassanello –Padova)
MESTRE 26 settembre 2007
Alluvioni e
siccità:
due facce
della stessa
medaglia
Confronto tra le curve di possibilità
pluviometrica a tre parametri determinate
sulla base dei dati registrati nelle stazioni
dell’ARPAV e le altezze di pioggia
calcolate con le curve di probabilità
pluviometrica a due parametri delle
stazioni dell’ex Servizio Idrografico e
Mareografico Nazionale (S.I.M.N.).
180
                                   PIOGGE (Tr = 20 anni)
                      Sud-Orientale - Tr = 10 anni
    170            ARPAV (zona costiera)
                      Sud-Orientale - Tr = 20 anni
                      Sud-Orientale - Tr = 30 anni
                      Sud-Orientale - Tr = 50 anni
    160           Piove di Sacco (Servizio Idrografico Nazionale)
                      Piove di Sacco - Tr=20 anni
                      Piove di Sacco - Tr=50 anni
    150           Stra (Servizio Idrografico Nazionale)
                      Stra - Tr=20 anni
                      Stra - Tr=50 anni
    140
h (mm)




    130
    120
    110
    100
         90
         80
         70
         60
              2   4           6          8           10   12     14      16   18   20   22   24
                                                          durata t (ore)

 Zona omogenea Sud-Orientale o Costiera: confronto dati
 ARPAV e dati (S.I.M.N.) per le stazioni di Piove di Sacco e Stra.
AVVERSITA’
       DEL
26 SETTEMBRE 2007
fonte:
relazione ARPAV 1.10.2007
PRECIPITAZIONI EVENTO 26/9/2007
                     (fonte ARPAV)
Valle Averto (VE)        324,6 mm
Mestre-Marghera (VE)        260,4 mm
Mogliano (TV)         166,4 mm
Mira (VE)          165,8 mm
Codevigo (PD)         160,2 mm
Roncade (TV)          128,0 mm
Cavallino Tre Porti (VE)    123,4 mm
Venezia – Ist. Cavanis      118,8 mm
Trevigiano meridionale     80 – 90 mm
Resto della Regione     10 – 30 mm
(localmente < 1 mm nelle province di VR e RO)
Precipitazioni totali annue: 700-800 mm/anno
AVVERSITA’

DEL 16 SETTEMBRE 2009
169
               157
                                   147


                           170           185

                                       150
                           190

                     175         145




Pioggia (mm) 16 settembre 2009
Mira (dati ARPAV)
16 settembre 2009: 169 mm (litri per metro quadrato)

Gambarare (Mira)
1924-1980: precipitazioni max in 1 giorno: 95 mm
1924-1980: precipitazioni max in 5 giorni: 155 mm

Stra
1920-1980: precipitazioni max in 1 giorno: 118 mm

Fossò (Campoverardo)
1929-1960: precipitazioni max in 1 giorno: 82 mm
1929-1960: precipitazioni max in 5 giorni: 126 mm
Padova 12 maggio 2010:
  55 mm in mezz’ora
GLI EFFETTI DELLA
 URBANIZZAZIONE
.




30 - 40 % dell’acqua piovana
alla rete idraulica superficiale




80 – 90 % dell’acqua piovana
alla rete idraulica superficiale
Coefficienti udometrici [l/s/ha]
100


 90


 80


                                                    Volumi di
 70
                                                     invaso
                                                    [m^3/ha]
 60

                                                         50
 50

                                                         100
 40

                                                         150
 30


 20
                                                         200

 10                                                      250

  0                                                      300
      0%     2%
             0      4%
                     0     6%
                            0       8%
                                    0        10
                                              0%

                          Superficie impermeabilizzata
      Terreni         Aree
      agricoli       urbane
IL TERRITORIO
DEL COMUNE DI
DUE CARRARE
Comune di Due Carrare
Terradura
               Mezzavia


                 S. Pelagio




                                       Cornegliana



      Carrara S.Giorgio   Pontemanco


Chiodare
             Carrara S.Stefano
Comune di
   Due Carrare
- bacini idraulici -
Bacino
           Due Carrare

Impianto
Chiodare
 30 l/s




               IDROVORA
             PONTE DI RIVA
            1350 l/s Acque Alte
            2900 l/s Acque Basse
Impianto idrovoro Ponte di Riva
Impianto idrovoro Ponte di Riva
Bacino
Pratiarcati




      IDROVORA
     MADONNETTA
       7.500 l/s
Impianto idrovoro Madonnetta
Impianto idrovoro Madonnetta
Impianto idrovoro Madonnetta
Impianto idrovoro Madonnetta
Sostegno del Biancolino e impianto Madonnetta
Sostegno del Biancolino
Sostegno del Biancolino
IL GOVERNO DEL
  TERRITORIO
DELIBERAZIONE DELLA
                GIUNTA REGIONALE
                 13 DIC. 2002, n. 3637

L. 3 agosto 1998, n. 267 - Individuazione e perimetrazione
delle aree a rischio idraulico ed idrogeologico. Indicazioni
    per la formazione dei nuovi strumenti urbanistici.


              Valutazione di
         compatibilità idraulica
     per la redazione degli strumenti
                urbanistici
L.R. 23 aprile 2004 n.11
NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO
   …regole per l’uso dei suoli secondo
    criteri di prevenzione e riduzione o
          eliminazione dei rischi…
   ……promozione e realizzazione di uno
   …promozione e realizzazione di uno
     sviluppo sostenibile e durevole…
     sviluppo sostenibile e durevole…

    …messa in sicurezza degli abitati e
    del territorio dai rischi di dissesto
              idrogeologico…
DELIBERAZIONE DELLA
                GIUNTA REGIONALE
               10 MAGGIO 2006, n. 1322

L. 3 agosto 1998, n. 267 - Individuazione e perimetrazione
  delle aree a rischio idraulico ed idrogeologico. Nuove
indicazioni per la formazione degli strumenti urbanistici.


               Valutazione di
           compatibilità idraulica
            per la redazione degli
            strumenti urbanistici
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE
             10 MAGGIO 2006, n. 1322


INVARIANZA IDRAULICA
Per trasformazione del territorio ad
invarianza idraulica si intende la
trasformazione di un’area che non
provochi un aggravio della portata di
piena del corpo idrico ricevente i deflussi
superficiali originati dall’area stessa.
Limitare l’impermeabilizzazione
del suolo, favorire l’infiltrazione
      dell’acqua piovana.
Fissare il piano di imposta dei fabbricati ad una quota
  Fissare il piano di imposta dei fabbricati ad una quota
superiore di almeno 20 cm (da aumentare in aree a rischio
superiore di almeno 20 cm (da aumentare in aree a rischio
      idraulico più elevato) rispetto al piano stradale
      idraulico più elevato) rispetto al piano stradale
Evitare la realizzazione di piani
 Evitare la realizzazione di piani
    interrati oo seminterrati
     interrati seminterrati
Evitare la realizzazione di aperture ee rampe a
  Evitare la realizzazione di aperture rampe a
quote inferiori al piano di imposta di cui sopra
 quote inferiori al piano di imposta di cui sopra
Lo stesso criterio vale anche per le
       rampe dei sottopassi
Mantenere e ripristinare i fossi in sede privata
Anche nella realizzazione delle infrastrutture
        (ad esempio piste ciclabili)
 evitare la riduzione dei volumi di invaso.
Realizzare volumi di invaso
a lato delle infrastrutture.
Compensare la riduzione dei volumi di invaso
      conseguente all’urbanizzazione


Abano Terme: area verde in golena del Rio Caldo
Abano Terme: esempio di area verde
             in golena del Rio Caldo
                                06-11-05
Abano Terme: area verde in golena del Rio Caldo
Abano Terme: area a temporaneo allagamento
Precipitazione cumulata nell’evento


                                                                                 mm



            Astico


Leogra
                       Laverda
         Orolo



             Retrone


   Cumulata 24h                      Cumulata 48h              Cumulata 72h
   (31/10/10 0.00                    (31/10/10 0.00            (31/10/10 0.00
   – 1/11/10 0.00)                   – 2/11/10 0.00)           – 3/11/10 0.00)
1



        2
            3
    4
Cà Nordio
1 novembre 2010: livello del Bacchiglione a Ca’ Nordio
FI
   UM
     E
         BA
           CC
             H
                 IG
                      LI
                           O
                               NE
LA ROTTA DEL
RONCAJETTE -BACCHIGLIONE
   A PONTE SAN NICOLO’
     IL 2 NOVEMBRE
2 novembre 2010: livello canale Maestro
(idrovora del Maestro a Roncajette di Ponte S. Nicolò)
1 - 4 novembre 2010: livello Bacchiglione a Bovolenta




       1 nov. 2010   2 nov. 2010   3 nov. 2010   4 nov. 2010
PADOVA
                                                       ROTTA DEL
                                                    RONCAJETTE –
                                                    BACCHIGLIONE
 Bacino Pratiarcati                                  2 novembre 2010
– impianti idrovori -                                   (150 mc/s)



                                                      IDROVORA
                                                     DEL MAESTRO
                                                        (14 mc/s)




            IDROVORA
        MADONNETTA (7 mc/s)                          IDROVORA DI
                                                      BOVOLENTA
                                                    “PRATIARCATI”
                       NUOVA IDROVORA DI                (15 mc/s)
                   BOVOLENTA “BALDON” (10.8 mc/s)
Impianto
idrovoro
del Maestro
a Roncajette di
Ponte San Nicolò
                   Portata: 14.000 litri/secondo
                   Potenza: 970 kW
                   Numero pompe: 6
Impianto idrovoro del Maestro, ritornato in
funzione 24 ore dopo il momento in cui il livello
dell’acqua aveva consentito di entrare, di fare
pulizia dal fango, di “lavare” e “asciugare” i
quadri elettrici.




         Gruppo elettrogeno impianto idrovoro del Maestro
Impianto idrovoro Pratiarcati di Bovolenta
Impianto idrovoro Pratiarcati di Bovolenta:
lavori di fornitura ed installazione di un nuovo
motore elettrico in grado di azionare una coppia
di pompe centrifughe.
Impianto idrovoro Pratiarcati di Bovolenta:
lavori di fornitura ed installazione di un nuovo
gruppo elettrogeno.
Impianto idrovoro Pratiarcati di Bovolenta:
nuovo gruppo elettrogeno (2300 KVA, circa 1840
kW) in grado di far funzionare tutte le pompe.
Tutte le pompe di emergenza messe insieme
sono meno potenti di una sola delle 20 pompe
installate negli impianti idrovori gestiti dal
Consorzio nel bacino Pratiarcati.


Dal 2 all’8 novembre per l’azionamento delle
pompe del bacino Pratiarcati sono stati
consumati circa 38.000 litri di carburante
(oltre 40.000 euro) e circa 450.000 kWh
(circa 60.000 euro).
Canale
Maestro



Canale
Mediano
Lavori di ripristino ripristino argine del canale Maestro
Sfioratore del canale Maestro danneggiato
Lavori di ripristino
sfioratore del canale
      Maestro
Lavori di ripristino
sfioratore del canale
      Maestro
Canale Mediano danneggiato
Canale Mediano danneggiato
Canale Mediano danneggiato
Lavori di ripristino ripristino canale Mediano
Lavori di ripristino ripristino canale Mediano
Lavori di ripristino ripristino canale Mediano
Lavori di ripristino ripristino canale Mediano
Lavori di ripristino ripristino canale Mediano
Lavori di ripristino ripristino canale Mediano
Lavori di ripristino ripristino canale Mediano
Lavori di ripristino ripristino canale Mediano
Scheda                     TITOLO INTERVENTO                          IMPORTO
intervento
    1        LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MEDIANO a valle          €    200.000,00
             sfioratore
    2        LAVORI DI SOMMA URGENZA IMPIANTO IDROVORO              €    150.000,00
             MAESTRO OPERE ELETTROMECCANICHE

    3        LAVORI DI SOMMA URGENZA IMPIANTO IDROVORO              € 1.053.000,00
             PRATIARCATI OPERE ELETTROMECCANICHE

    4        LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MAESTRO a monte di       €    200.000,00
             Via S. Pio X
    5        LAVORI DI SOMMA URGENZA INTERVENTI TUMULTUARI          €    150.000,00
             SCOLO MEDIANO- INFERIORE DI CASALSERUGO

    6        LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MAESTRO in prossimità    €    350.000,00
             sfioratore
    7        LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MAESTRO a valle          €    350.000,00
             sfioratore
    8        LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MAESTRO in prossimità    €    150.000,00
             dell’impianto idrovoro del Maestro

                                                        TOTALE
                                                                         €
                                                                   2.603.000,00
Alluvione 2 novembre 2010

Devastazione, disperazione, angoscia,
impotenza, solidarietà…
All’emozione deve seguire un rinnovato senso
di responsabilità.
Prevenire costa meno che riparare.
Spendere per la sicurezza idraulica è un buon
investimento.

      Grazie per l’attenzione!
LE COMPETENZE
  SUI CORSI
   D’ACQUA
      LE
  COMPETENZ
Fiumi   Regione Veneto
        (Genio Civile)
Canali   gestione al Consorzio di
         Bonifica
Fognature acque bianche     Comuni
        Fossi         privati
MANUTENZIONE
        DEI FOSSI
 IN SEDE PRIVATA

OBBLIGO DEI PRIVATI
  R.D. 8 maggio 1904 n. 368 – art. 140
R.D. 8 maggio 1904 n. 368 – art. 140
I possessori o fittuari dei terreni compresi nel perimetro
di una bonificazione debbono:
a)Tener sempre bene espurgati i fossi che circondano o
dividono i terreni suddetti, le luci dei ponticelli e gli
sbocchi di scolo nei collettori della bonifica;
b)Aprire tutti quei nuovi fossi che sieno necessari pel
regolare scolo delle acque che si raccolgono sui terreni
medesimi;
c)Estirpare, per lo meno due volte all’anno, nei mesi di
aprile e settembre od in quelle stagioni più proprie
secondo le diverse regioni, tutte le erbe che nascono nei
detti fossi;
                            […]
MANUTENZIONE
        DEI FOSSI
   IN SEDE PRIVATA
La procedura di cui all’art. 34
      della L.R. 12/2009
L. R. 12 / 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio


 Art. 34 - Esecuzione e mantenimento delle opere minori 

 1. Nei comprensori di bonifica i proprietari, in conformità al
 piano generale di bonifica e di tutela del territorio, hanno
 l’obbligo di eseguire e mantenere le opere minori di
 interesse particolare dei propri fondi o comuni a più fondi
 necessarie per dare scolo alle acque, per completare la
 funzionalità delle opere irrigue e comunque per non recare
 pregiudizio allo scopo per il quale sono state eseguite o
 mantenute le opere pubbliche di bonifica e di irrigazione.
  
L. R. 12 / 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio


 Art. 34 - Esecuzione e mantenimento delle opere minori 

 2. Qualora i proprietari omettano di eseguire i lavori di loro
 competenza ai sensi del comma 1, vi provvede, in via
 sostitutiva, il consorzio di bonifica in nome e per conto
 degli interessati stessi, ponendo i relativi oneri a loro carico.
  
 3. Il provvedimento di approvazione dei lavori di cui al
 comma 2 equivale a dichiarazione di pubblica utilità,
 urgenza e indifferibilità degli stessi.
  
L. R. 12 / 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio


 Art. 34 - Esecuzione e mantenimento delle opere minori 

 4. La ripartizione degli oneri per i lavori, siano essi anche
 comuni a più fondi è effettuata dal consorzio di bonifica.
  
 5. Gli oneri suddetti sono equiparati, agli effetti della
 riscossione, ai contributi spettanti al consorzio per la
 esecuzione, manutenzione e l’esercizio delle opere
 pubbliche di bonifica e irrigazione.
  
L. R. 12 / 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio


 Art. 34 - Esecuzione e mantenimento delle opere minori 
  


 6. Gli enti locali possono stipulare convenzioni o accordi di
 programma con i consorzi di bonifica per l’esecuzione o il
 mantenimento delle opere minori di competenza, con oneri
 da ripartire secondo le modalità di cui ai commi precedenti
 e in conformità al piano di classifica e ai suoi
 aggiornamenti.
  
MANUTENZIONE DEI FOSSI
      IN SEDE PRIVATA

La procedura di cui all’art. 34
della L.R. 12/2009 è complessa
e va utilizzata solo quando non
   si è riusciti in altri modi
MANUTENZIONE DEI FOSSI IN SEDE PRIVATA
                      - COMUNI -
    Regolamenti di polizia rurale;
    Piani delle acque;
    Ordinanze;
    Interventi di manutenzione della rete minore in sede privata da
     parte del Comune (quando riveste interesse pubblico per la

     viabilità o per motivi igienico - sanitari) con la consulenza del

     Consorzio.
MANUTENZIONE DEI FOSSI IN SEDE PRIVATA

  CONVENZIONI O ACCORDI
CONSORZIO DI BONIFICA/COMUNE


 Sono previsti al punto 6

 dell’art. 34 della L.R. 12/2009.
MANUTENZIONE DEI FOSSI IN SEDE PRIVATA
 – INTERVENTI IN ACCORDO CON I PRIVATI -

    Promossi    dal Consorzio o dal Comune o, meglio, promossi

    congiuntamente da Comune e Consorzio mediante:

      • Individuazione delle necessità di intervento;
      • Incontro con i proprietari interessati;
      • Raccolta delle adesioni di tutti i proprietari confinanti con il
        fosso.
MANUTENZIONE DEI FOSSI IN SEDE PRIVATA
 – INTERVENTI IN ACCORDO CON I PRIVATI -
     Esecuzione degli interventi:
        • Da parte dei privati con l’assistenza tecnica del Consorzio;
        • Da parte del Consorzio con spese a carico dei proprietari che:
             o Sottoscrivono l’autorizzazione al Consorzio alla occupazione temporanea
                   delle aree per l’esecuzione dei lavori;
                o Sottoscrivono l’impegno a rifondere al Consorzio la quota di competenza
                   (risultante da un apposito riparto) delle spese sostenute dal Consorzio per

                   l’intervento.
Grazie per l’attenzione!

LE ACQUE DI DUE CARRARE 10 novembre 2011 Consorzio Bacchiglione

  • 1.
    LE ACQUE DI DUECARRARE Due Carrare, 10 novembre 2011
  • 3.
    IL CONSORZIO DIBONIFICA BACCHIGLIONE
  • 4.
    L. R. 12/ 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio 1. Veronese 1. Adige Po 10 comprensori di bonifica 1. Delta del Po (prima erano 20) 1. Alta Pianura Veneta 1. Brenta 1. Adige Euganeo 1. Bacchiglione 1. Acque Risorgive 1. Piave 1. Veneto Orientale
  • 5.
    Consorzio di Bonifica Bacchiglione - Comuni -
  • 8.
    LA DOPPIA ANIMA PUBBLICA E PRIVATA DEL CONSORZIO DI BONIFICA LA REALIZZAZIONE DI NUOVE OPERE PUBBLICHE DI BONIFICA AVVIENE CON FINANZIAMENTI PUBBLICI (STATO O REGIONE) LA SPESA PER LA MANUTENZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE DI BONIFICA E’ A CARICO DEI PRIVATI (CONSORZIATI) (E’ PREVISTO UN MASSIMO DEL 22% DI CONTRIBUTO DEI CONSORZIATI PER LE NUOVE OPERE)
  • 9.
  • 10.
    Canale Battaglia inmagra (Bassanello –Padova)
  • 11.
  • 12.
  • 13.
    Confronto tra lecurve di possibilità pluviometrica a tre parametri determinate sulla base dei dati registrati nelle stazioni dell’ARPAV e le altezze di pioggia calcolate con le curve di probabilità pluviometrica a due parametri delle stazioni dell’ex Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (S.I.M.N.).
  • 14.
    180 PIOGGE (Tr = 20 anni) Sud-Orientale - Tr = 10 anni 170 ARPAV (zona costiera) Sud-Orientale - Tr = 20 anni Sud-Orientale - Tr = 30 anni Sud-Orientale - Tr = 50 anni 160 Piove di Sacco (Servizio Idrografico Nazionale) Piove di Sacco - Tr=20 anni Piove di Sacco - Tr=50 anni 150 Stra (Servizio Idrografico Nazionale) Stra - Tr=20 anni Stra - Tr=50 anni 140 h (mm) 130 120 110 100 90 80 70 60 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 durata t (ore) Zona omogenea Sud-Orientale o Costiera: confronto dati ARPAV e dati (S.I.M.N.) per le stazioni di Piove di Sacco e Stra.
  • 15.
    AVVERSITA’ DEL 26 SETTEMBRE 2007
  • 16.
  • 18.
    PRECIPITAZIONI EVENTO 26/9/2007 (fonte ARPAV) Valle Averto (VE) 324,6 mm Mestre-Marghera (VE) 260,4 mm Mogliano (TV) 166,4 mm Mira (VE) 165,8 mm Codevigo (PD) 160,2 mm Roncade (TV) 128,0 mm Cavallino Tre Porti (VE) 123,4 mm Venezia – Ist. Cavanis 118,8 mm Trevigiano meridionale 80 – 90 mm Resto della Regione 10 – 30 mm (localmente < 1 mm nelle province di VR e RO) Precipitazioni totali annue: 700-800 mm/anno
  • 19.
  • 21.
    169 157 147 170 185 150 190 175 145 Pioggia (mm) 16 settembre 2009
  • 22.
    Mira (dati ARPAV) 16settembre 2009: 169 mm (litri per metro quadrato) Gambarare (Mira) 1924-1980: precipitazioni max in 1 giorno: 95 mm 1924-1980: precipitazioni max in 5 giorni: 155 mm Stra 1920-1980: precipitazioni max in 1 giorno: 118 mm Fossò (Campoverardo) 1929-1960: precipitazioni max in 1 giorno: 82 mm 1929-1960: precipitazioni max in 5 giorni: 126 mm
  • 23.
    Padova 12 maggio2010: 55 mm in mezz’ora
  • 24.
    GLI EFFETTI DELLA URBANIZZAZIONE
  • 25.
    . 30 - 40% dell’acqua piovana alla rete idraulica superficiale 80 – 90 % dell’acqua piovana alla rete idraulica superficiale
  • 26.
    Coefficienti udometrici [l/s/ha] 100 90 80 Volumi di 70 invaso [m^3/ha] 60 50 50 100 40 150 30 20 200 10 250 0 300 0% 2% 0 4% 0 6% 0 8% 0 10 0% Superficie impermeabilizzata Terreni Aree agricoli urbane
  • 27.
  • 29.
  • 30.
    Terradura Mezzavia S. Pelagio Cornegliana Carrara S.Giorgio Pontemanco Chiodare Carrara S.Stefano
  • 33.
    Comune di Due Carrare - bacini idraulici -
  • 34.
    Bacino Due Carrare Impianto Chiodare 30 l/s IDROVORA PONTE DI RIVA 1350 l/s Acque Alte 2900 l/s Acque Basse
  • 35.
  • 36.
  • 37.
    Bacino Pratiarcati IDROVORA MADONNETTA 7.500 l/s
  • 38.
  • 39.
  • 40.
  • 41.
  • 42.
    Sostegno del Biancolinoe impianto Madonnetta
  • 43.
  • 44.
  • 45.
    IL GOVERNO DEL TERRITORIO
  • 46.
    DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 13 DIC. 2002, n. 3637 L. 3 agosto 1998, n. 267 - Individuazione e perimetrazione delle aree a rischio idraulico ed idrogeologico. Indicazioni per la formazione dei nuovi strumenti urbanistici. Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici
  • 47.
    L.R. 23 aprile2004 n.11 NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO …regole per l’uso dei suoli secondo criteri di prevenzione e riduzione o eliminazione dei rischi… ……promozione e realizzazione di uno …promozione e realizzazione di uno sviluppo sostenibile e durevole… sviluppo sostenibile e durevole… …messa in sicurezza degli abitati e del territorio dai rischi di dissesto idrogeologico…
  • 48.
    DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 10 MAGGIO 2006, n. 1322 L. 3 agosto 1998, n. 267 - Individuazione e perimetrazione delle aree a rischio idraulico ed idrogeologico. Nuove indicazioni per la formazione degli strumenti urbanistici. Valutazione di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici
  • 49.
    DELIBERAZIONE DELLA GIUNTAREGIONALE 10 MAGGIO 2006, n. 1322 INVARIANZA IDRAULICA Per trasformazione del territorio ad invarianza idraulica si intende la trasformazione di un’area che non provochi un aggravio della portata di piena del corpo idrico ricevente i deflussi superficiali originati dall’area stessa.
  • 50.
    Limitare l’impermeabilizzazione del suolo,favorire l’infiltrazione dell’acqua piovana.
  • 51.
    Fissare il pianodi imposta dei fabbricati ad una quota Fissare il piano di imposta dei fabbricati ad una quota superiore di almeno 20 cm (da aumentare in aree a rischio superiore di almeno 20 cm (da aumentare in aree a rischio idraulico più elevato) rispetto al piano stradale idraulico più elevato) rispetto al piano stradale
  • 52.
    Evitare la realizzazionedi piani Evitare la realizzazione di piani interrati oo seminterrati interrati seminterrati
  • 53.
    Evitare la realizzazionedi aperture ee rampe a Evitare la realizzazione di aperture rampe a quote inferiori al piano di imposta di cui sopra quote inferiori al piano di imposta di cui sopra
  • 54.
    Lo stesso criteriovale anche per le rampe dei sottopassi
  • 56.
    Mantenere e ripristinarei fossi in sede privata
  • 57.
    Anche nella realizzazionedelle infrastrutture (ad esempio piste ciclabili) evitare la riduzione dei volumi di invaso.
  • 58.
    Realizzare volumi diinvaso a lato delle infrastrutture.
  • 59.
    Compensare la riduzionedei volumi di invaso conseguente all’urbanizzazione Abano Terme: area verde in golena del Rio Caldo
  • 60.
    Abano Terme: esempiodi area verde in golena del Rio Caldo 06-11-05
  • 61.
    Abano Terme: areaverde in golena del Rio Caldo
  • 62.
    Abano Terme: areaa temporaneo allagamento
  • 64.
    Precipitazione cumulata nell’evento mm Astico Leogra Laverda Orolo Retrone Cumulata 24h Cumulata 48h Cumulata 72h (31/10/10 0.00 (31/10/10 0.00 (31/10/10 0.00 – 1/11/10 0.00) – 2/11/10 0.00) – 3/11/10 0.00)
  • 65.
    1 2 3 4
  • 66.
  • 67.
    1 novembre 2010:livello del Bacchiglione a Ca’ Nordio
  • 69.
    FI UM E BA CC H IG LI O NE
  • 71.
    LA ROTTA DEL RONCAJETTE-BACCHIGLIONE A PONTE SAN NICOLO’ IL 2 NOVEMBRE
  • 83.
    2 novembre 2010:livello canale Maestro (idrovora del Maestro a Roncajette di Ponte S. Nicolò)
  • 84.
    1 - 4novembre 2010: livello Bacchiglione a Bovolenta 1 nov. 2010 2 nov. 2010 3 nov. 2010 4 nov. 2010
  • 85.
    PADOVA ROTTA DEL RONCAJETTE – BACCHIGLIONE Bacino Pratiarcati 2 novembre 2010 – impianti idrovori - (150 mc/s) IDROVORA DEL MAESTRO (14 mc/s) IDROVORA MADONNETTA (7 mc/s) IDROVORA DI BOVOLENTA “PRATIARCATI” NUOVA IDROVORA DI (15 mc/s) BOVOLENTA “BALDON” (10.8 mc/s)
  • 92.
    Impianto idrovoro del Maestro a Roncajettedi Ponte San Nicolò Portata: 14.000 litri/secondo Potenza: 970 kW Numero pompe: 6
  • 98.
    Impianto idrovoro delMaestro, ritornato in funzione 24 ore dopo il momento in cui il livello dell’acqua aveva consentito di entrare, di fare pulizia dal fango, di “lavare” e “asciugare” i quadri elettrici. Gruppo elettrogeno impianto idrovoro del Maestro
  • 99.
  • 100.
    Impianto idrovoro Pratiarcatidi Bovolenta: lavori di fornitura ed installazione di un nuovo motore elettrico in grado di azionare una coppia di pompe centrifughe.
  • 101.
    Impianto idrovoro Pratiarcatidi Bovolenta: lavori di fornitura ed installazione di un nuovo gruppo elettrogeno.
  • 103.
    Impianto idrovoro Pratiarcatidi Bovolenta: nuovo gruppo elettrogeno (2300 KVA, circa 1840 kW) in grado di far funzionare tutte le pompe.
  • 109.
    Tutte le pompedi emergenza messe insieme sono meno potenti di una sola delle 20 pompe installate negli impianti idrovori gestiti dal Consorzio nel bacino Pratiarcati. Dal 2 all’8 novembre per l’azionamento delle pompe del bacino Pratiarcati sono stati consumati circa 38.000 litri di carburante (oltre 40.000 euro) e circa 450.000 kWh (circa 60.000 euro).
  • 110.
  • 112.
    Lavori di ripristinoripristino argine del canale Maestro
  • 114.
    Sfioratore del canaleMaestro danneggiato
  • 115.
  • 116.
  • 117.
  • 118.
  • 119.
  • 120.
    Lavori di ripristinoripristino canale Mediano
  • 121.
    Lavori di ripristinoripristino canale Mediano
  • 122.
    Lavori di ripristinoripristino canale Mediano
  • 123.
    Lavori di ripristinoripristino canale Mediano
  • 124.
    Lavori di ripristinoripristino canale Mediano
  • 125.
    Lavori di ripristinoripristino canale Mediano
  • 126.
    Lavori di ripristinoripristino canale Mediano
  • 127.
    Lavori di ripristinoripristino canale Mediano
  • 128.
    Scheda TITOLO INTERVENTO IMPORTO intervento 1 LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MEDIANO a valle € 200.000,00 sfioratore 2 LAVORI DI SOMMA URGENZA IMPIANTO IDROVORO € 150.000,00 MAESTRO OPERE ELETTROMECCANICHE 3 LAVORI DI SOMMA URGENZA IMPIANTO IDROVORO € 1.053.000,00 PRATIARCATI OPERE ELETTROMECCANICHE 4 LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MAESTRO a monte di € 200.000,00 Via S. Pio X 5 LAVORI DI SOMMA URGENZA INTERVENTI TUMULTUARI € 150.000,00 SCOLO MEDIANO- INFERIORE DI CASALSERUGO 6 LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MAESTRO in prossimità € 350.000,00 sfioratore 7 LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MAESTRO a valle € 350.000,00 sfioratore 8 LAVORI DI SOMMA URGENZA SCOLO MAESTRO in prossimità € 150.000,00 dell’impianto idrovoro del Maestro TOTALE € 2.603.000,00
  • 129.
    Alluvione 2 novembre2010 Devastazione, disperazione, angoscia, impotenza, solidarietà… All’emozione deve seguire un rinnovato senso di responsabilità. Prevenire costa meno che riparare. Spendere per la sicurezza idraulica è un buon investimento. Grazie per l’attenzione!
  • 130.
    LE COMPETENZE SUI CORSI D’ACQUA LE COMPETENZ
  • 131.
    Fiumi Regione Veneto (Genio Civile)
  • 132.
    Canali gestione al Consorzio di Bonifica
  • 133.
    Fognature acque bianche Comuni Fossi privati
  • 134.
    MANUTENZIONE DEI FOSSI IN SEDE PRIVATA OBBLIGO DEI PRIVATI R.D. 8 maggio 1904 n. 368 – art. 140
  • 135.
    R.D. 8 maggio1904 n. 368 – art. 140 I possessori o fittuari dei terreni compresi nel perimetro di una bonificazione debbono: a)Tener sempre bene espurgati i fossi che circondano o dividono i terreni suddetti, le luci dei ponticelli e gli sbocchi di scolo nei collettori della bonifica; b)Aprire tutti quei nuovi fossi che sieno necessari pel regolare scolo delle acque che si raccolgono sui terreni medesimi; c)Estirpare, per lo meno due volte all’anno, nei mesi di aprile e settembre od in quelle stagioni più proprie secondo le diverse regioni, tutte le erbe che nascono nei detti fossi; […]
  • 136.
    MANUTENZIONE DEI FOSSI IN SEDE PRIVATA La procedura di cui all’art. 34 della L.R. 12/2009
  • 137.
    L. R. 12/ 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio Art. 34 - Esecuzione e mantenimento delle opere minori  1. Nei comprensori di bonifica i proprietari, in conformità al piano generale di bonifica e di tutela del territorio, hanno l’obbligo di eseguire e mantenere le opere minori di interesse particolare dei propri fondi o comuni a più fondi necessarie per dare scolo alle acque, per completare la funzionalità delle opere irrigue e comunque per non recare pregiudizio allo scopo per il quale sono state eseguite o mantenute le opere pubbliche di bonifica e di irrigazione.  
  • 138.
    L. R. 12/ 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio Art. 34 - Esecuzione e mantenimento delle opere minori  2. Qualora i proprietari omettano di eseguire i lavori di loro competenza ai sensi del comma 1, vi provvede, in via sostitutiva, il consorzio di bonifica in nome e per conto degli interessati stessi, ponendo i relativi oneri a loro carico.   3. Il provvedimento di approvazione dei lavori di cui al comma 2 equivale a dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità degli stessi.  
  • 139.
    L. R. 12/ 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio Art. 34 - Esecuzione e mantenimento delle opere minori  4. La ripartizione degli oneri per i lavori, siano essi anche comuni a più fondi è effettuata dal consorzio di bonifica.   5. Gli oneri suddetti sono equiparati, agli effetti della riscossione, ai contributi spettanti al consorzio per la esecuzione, manutenzione e l’esercizio delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione.  
  • 140.
    L. R. 12/ 2009: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio Art. 34 - Esecuzione e mantenimento delle opere minori    6. Gli enti locali possono stipulare convenzioni o accordi di programma con i consorzi di bonifica per l’esecuzione o il mantenimento delle opere minori di competenza, con oneri da ripartire secondo le modalità di cui ai commi precedenti e in conformità al piano di classifica e ai suoi aggiornamenti.  
  • 141.
    MANUTENZIONE DEI FOSSI IN SEDE PRIVATA La procedura di cui all’art. 34 della L.R. 12/2009 è complessa e va utilizzata solo quando non si è riusciti in altri modi
  • 142.
    MANUTENZIONE DEI FOSSIIN SEDE PRIVATA - COMUNI -  Regolamenti di polizia rurale;  Piani delle acque;  Ordinanze;  Interventi di manutenzione della rete minore in sede privata da parte del Comune (quando riveste interesse pubblico per la viabilità o per motivi igienico - sanitari) con la consulenza del Consorzio.
  • 143.
    MANUTENZIONE DEI FOSSIIN SEDE PRIVATA CONVENZIONI O ACCORDI CONSORZIO DI BONIFICA/COMUNE Sono previsti al punto 6 dell’art. 34 della L.R. 12/2009.
  • 144.
    MANUTENZIONE DEI FOSSIIN SEDE PRIVATA – INTERVENTI IN ACCORDO CON I PRIVATI -  Promossi dal Consorzio o dal Comune o, meglio, promossi congiuntamente da Comune e Consorzio mediante: • Individuazione delle necessità di intervento; • Incontro con i proprietari interessati; • Raccolta delle adesioni di tutti i proprietari confinanti con il fosso.
  • 145.
    MANUTENZIONE DEI FOSSIIN SEDE PRIVATA – INTERVENTI IN ACCORDO CON I PRIVATI -  Esecuzione degli interventi: • Da parte dei privati con l’assistenza tecnica del Consorzio; • Da parte del Consorzio con spese a carico dei proprietari che: o Sottoscrivono l’autorizzazione al Consorzio alla occupazione temporanea delle aree per l’esecuzione dei lavori; o Sottoscrivono l’impegno a rifondere al Consorzio la quota di competenza (risultante da un apposito riparto) delle spese sostenute dal Consorzio per l’intervento.
  • 146.