UN MONDO DI PLASTICHE
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LA
PLASTICA
REALIZZATO DA:
UN MONDO DI PLASTICHE
Materiale artificiale per eccellenza
↓
Detto anche POLIMERO ( = molecola molto grande)
Polimeri naturali = ambra, guscio di tartaruga, corno
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UN MONDO DI PLASTICHE
CENNI STORICI
• Metà del XIX secolo:
L’inglese ALEXANDER PARKERS testa il primo materiale plastico che battezza col nome di PARKESINE
• 1900:
Secolo della plastica
• 1910:
Il chimico belga LEO BAEKELAND brevetta la BAKELITE, materia plastica più utilizzata e diffusa per molti
anni
• FRITZ KLATTE
Chimico tedesco che qualche anno dopo scopre il processo per la produzione del POLIVINILCLORURO
(PVC), utilizzato ancora oggi
• 1935
• Viene sintetizzato il NYLON
• 1941
Viene brevettato il POLIETILENE TEREFTALATO (PET) utilizzato per la produzione delle bottiglie
• 1954
Il chimico italiano GIULIO NATTA mette a punto la formula del POLIPROPILENE per la produzione dei tappi
delle bottiglie di plastica ed altro (bacinelle, etc….)
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UN MONDO DI PLASTICHE
CLASSIFICAZIONE TIPI DI PLASTICA
Esistono svariati tipi di plastica.
Proviamo a classificarli tenendo conto di 2
punti di vista:
1. Chimico
2. Variare della temperatura. Quest’ultima
influisce sui metodi di lavorazione delle
plastiche.
4
UN MONDO DI PLASTICHE
Dal punto di vista chimico le plastiche dette polimeri sono
formate da tanti monomeri (in chimica = una molecola
semplice) uniti tra loro. Possono essere dello stesso tipo o
di tipo diverso.
Esempio di polimero
↓
Un vagone = 1 monomero
L’insieme dei vagoni = 1 polimero
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UN MONDO DI PLASTICHE
Col variare della temperatura, invece, le
plastiche si dividono in:
• Termoindurenti = polimeri che una volta
prodotti non possono essere fusi nuovamente
poiché si carbonizzerebbero
• Termoplastiche = polimeri che possono essere
utilizzati più volte, quindi riciclati.
Appartengono a questa categoria: PVC, PET,
PoliPropeline
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UN MONDO DI PLASTICHE
ALTRI TIPI DI PLASTICHE
• Elastomeri: utilizzati per fare gli elastici
• Plastiche per la produzione di imballaggi: in
questo caso l’imballaggio riporta un simbolo
che indica il tipo di plastica utilizzato per
produrre l’imballaggio
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UN MONDO DI PLASTICHE
LAPI PLAST
Nasce a Reggio Emilia nel 1988.
Azienda specializzata nella lavorazione delle materie plastiche con la tecnica
della termoformatura sottovuoto.
Lavora il polistirolo e policarbonato fino a grandi dimensioni.
Gli stabilimenti comprendono tutto il ciclo produttivo:
• Progettazione con sistemi computerizzati
• Modelleria: si realizzano modelli in legno per poi passare a quelli in alluminio
• Termoformatura: caricamento lastra su apposito macchinario
• Riscaldamento della lastra
• Imbutitura: operazione eseguita a freddo su lamiere metalliche piane per
trasformarle in forme concave
• Formatura sottovuoto
• Robot: rifinitura del prodotto
• Mulino: lavorazione degli scarti
• Finitura: saldatura ad ultrasuoni con accessori
• Stoccaggio in magazzino
Non produce scarti di lavorazione poiché tutto il materiale residuo viene
riciclato.
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UN MONDO DI PLASTICHE
PRODOTTI DI PLASTICA
DI USO COMUNE
Bicchieri e posate di plastica
↙ ↘
Prodotti di plastica monouso Realizzati con l’uso di stampi
↓
Processo di termoformatura
diversa per bicchieri, piatti o
ciotole
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UN MONDO DI PLASTICHE
LE DIVERSE FASI DELLA TERMOFORMATURA
PER I BICCHIERI
Sfere di polistirene caricate in una
macchina = l’estrusore
↓
Qui le sfere scaldandosi si sciolgono
↓
La plastica viene spinta attraverso una matrice
Si ottiene cosi un foglio di plastica dura, di circa 2 mm.
↓
Grazie agli stampi il foglio di plastica si trasforma in bicchiere
↓
Passa prima attraverso una forno che scalda il foglio di plastica ammorbidendolo
↓
Entra poi nella macchina per la termoformatura
Qui si formano file di bicchieri
↓
10
Si giunge poi alla rifilatrice che elimina il foglio grazie ad
una matrice
La plastica in eccesso verrà poi sciolta e riutilizzata
↓
I bicchieri vengono poi spinti su una macchina che li
impila
↓
Giungono poi su un nastro trasportatore
↓
Passano infine attraverso una macchina che modellerà i
bordi scaldandoli
11
UN MONDO DI PLASTICHE
PER LE POSATE:
2 stampi che riproducono le due facciate della posata
↓
La plastica fusa grazie ad una macchina ad iniezione,
finisce nello stampo dove un sistema di
raffreddamento la solidifica in 10 secondi
↓
La posata cade su un nastro trasportatore che porta
all’impianto di imballaggio dove viene imballata
singolarmente in pellicola di polietilene
12
UN MONDO DI PLASTICHE
RICICLAGGIO
Il Italia, il Consorzio che si occupa del riciclo degli
imballaggi in plastica, è il
COREPLA
Il suo scopo è anche quello di sensibilizzare i
cittadini sull’importanza del riciclaggio della
plastica.
13
UN MONDO DI PLASTICHE
LETTURA CODICE A BARRE PER LO
SMALTIMENTO DEI MATERIALI
14
UN MONDO DI PLASTICHE
15
Vasetto: vetro
Tappo: plastica e metalli
Linguetta: indifferenziata
Sottotappo: carta, cartone e tetrapak
UN MONDO DI PLASTICHE
16
Sacchetto: plastica e metalli
UN MONDO DI PLASTICHE
17
Barattolo: plastica e metalli
Tappo: plastica e metalli

La plastica.pptx

  • 1.
    UN MONDO DIPLASTICHE 1 LA PLASTICA REALIZZATO DA:
  • 2.
    UN MONDO DIPLASTICHE Materiale artificiale per eccellenza ↓ Detto anche POLIMERO ( = molecola molto grande) Polimeri naturali = ambra, guscio di tartaruga, corno 2
  • 3.
    UN MONDO DIPLASTICHE CENNI STORICI • Metà del XIX secolo: L’inglese ALEXANDER PARKERS testa il primo materiale plastico che battezza col nome di PARKESINE • 1900: Secolo della plastica • 1910: Il chimico belga LEO BAEKELAND brevetta la BAKELITE, materia plastica più utilizzata e diffusa per molti anni • FRITZ KLATTE Chimico tedesco che qualche anno dopo scopre il processo per la produzione del POLIVINILCLORURO (PVC), utilizzato ancora oggi • 1935 • Viene sintetizzato il NYLON • 1941 Viene brevettato il POLIETILENE TEREFTALATO (PET) utilizzato per la produzione delle bottiglie • 1954 Il chimico italiano GIULIO NATTA mette a punto la formula del POLIPROPILENE per la produzione dei tappi delle bottiglie di plastica ed altro (bacinelle, etc….) 3
  • 4.
    UN MONDO DIPLASTICHE CLASSIFICAZIONE TIPI DI PLASTICA Esistono svariati tipi di plastica. Proviamo a classificarli tenendo conto di 2 punti di vista: 1. Chimico 2. Variare della temperatura. Quest’ultima influisce sui metodi di lavorazione delle plastiche. 4
  • 5.
    UN MONDO DIPLASTICHE Dal punto di vista chimico le plastiche dette polimeri sono formate da tanti monomeri (in chimica = una molecola semplice) uniti tra loro. Possono essere dello stesso tipo o di tipo diverso. Esempio di polimero ↓ Un vagone = 1 monomero L’insieme dei vagoni = 1 polimero 5
  • 6.
    UN MONDO DIPLASTICHE Col variare della temperatura, invece, le plastiche si dividono in: • Termoindurenti = polimeri che una volta prodotti non possono essere fusi nuovamente poiché si carbonizzerebbero • Termoplastiche = polimeri che possono essere utilizzati più volte, quindi riciclati. Appartengono a questa categoria: PVC, PET, PoliPropeline 6
  • 7.
    UN MONDO DIPLASTICHE ALTRI TIPI DI PLASTICHE • Elastomeri: utilizzati per fare gli elastici • Plastiche per la produzione di imballaggi: in questo caso l’imballaggio riporta un simbolo che indica il tipo di plastica utilizzato per produrre l’imballaggio 7
  • 8.
    UN MONDO DIPLASTICHE LAPI PLAST Nasce a Reggio Emilia nel 1988. Azienda specializzata nella lavorazione delle materie plastiche con la tecnica della termoformatura sottovuoto. Lavora il polistirolo e policarbonato fino a grandi dimensioni. Gli stabilimenti comprendono tutto il ciclo produttivo: • Progettazione con sistemi computerizzati • Modelleria: si realizzano modelli in legno per poi passare a quelli in alluminio • Termoformatura: caricamento lastra su apposito macchinario • Riscaldamento della lastra • Imbutitura: operazione eseguita a freddo su lamiere metalliche piane per trasformarle in forme concave • Formatura sottovuoto • Robot: rifinitura del prodotto • Mulino: lavorazione degli scarti • Finitura: saldatura ad ultrasuoni con accessori • Stoccaggio in magazzino Non produce scarti di lavorazione poiché tutto il materiale residuo viene riciclato. 8
  • 9.
    UN MONDO DIPLASTICHE PRODOTTI DI PLASTICA DI USO COMUNE Bicchieri e posate di plastica ↙ ↘ Prodotti di plastica monouso Realizzati con l’uso di stampi ↓ Processo di termoformatura diversa per bicchieri, piatti o ciotole 9
  • 10.
    UN MONDO DIPLASTICHE LE DIVERSE FASI DELLA TERMOFORMATURA PER I BICCHIERI Sfere di polistirene caricate in una macchina = l’estrusore ↓ Qui le sfere scaldandosi si sciolgono ↓ La plastica viene spinta attraverso una matrice Si ottiene cosi un foglio di plastica dura, di circa 2 mm. ↓ Grazie agli stampi il foglio di plastica si trasforma in bicchiere ↓ Passa prima attraverso una forno che scalda il foglio di plastica ammorbidendolo ↓ Entra poi nella macchina per la termoformatura Qui si formano file di bicchieri ↓ 10
  • 11.
    Si giunge poialla rifilatrice che elimina il foglio grazie ad una matrice La plastica in eccesso verrà poi sciolta e riutilizzata ↓ I bicchieri vengono poi spinti su una macchina che li impila ↓ Giungono poi su un nastro trasportatore ↓ Passano infine attraverso una macchina che modellerà i bordi scaldandoli 11
  • 12.
    UN MONDO DIPLASTICHE PER LE POSATE: 2 stampi che riproducono le due facciate della posata ↓ La plastica fusa grazie ad una macchina ad iniezione, finisce nello stampo dove un sistema di raffreddamento la solidifica in 10 secondi ↓ La posata cade su un nastro trasportatore che porta all’impianto di imballaggio dove viene imballata singolarmente in pellicola di polietilene 12
  • 13.
    UN MONDO DIPLASTICHE RICICLAGGIO Il Italia, il Consorzio che si occupa del riciclo degli imballaggi in plastica, è il COREPLA Il suo scopo è anche quello di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riciclaggio della plastica. 13
  • 14.
    UN MONDO DIPLASTICHE LETTURA CODICE A BARRE PER LO SMALTIMENTO DEI MATERIALI 14
  • 15.
    UN MONDO DIPLASTICHE 15 Vasetto: vetro Tappo: plastica e metalli Linguetta: indifferenziata Sottotappo: carta, cartone e tetrapak
  • 16.
    UN MONDO DIPLASTICHE 16 Sacchetto: plastica e metalli
  • 17.
    UN MONDO DIPLASTICHE 17 Barattolo: plastica e metalli Tappo: plastica e metalli