Il documento analizza la dottrina cattolica riguardo alla confessione e al sacramento della riconciliazione, sostenendo che Gesù ha conferito agli apostoli il potere di rimettere i peccati. Esamina anche il ruolo del sacerdote come rappresentante della Chiesa nel perdono dei peccati, sottolineando che non tutti hanno la stessa autorità in questo ambito. Infine, il testo critica le posizioni protestanti che negano la necessità della confessione a un sacerdote e la distinzione tra peccati mortali e veniali.