APRILE2014
È
l’evangelista Giovanni che racconta! È lui, l’al-
tro discepolo che corre al sepolcro insieme
con Simon Pietro, quello che Gesù amava,
quello che corse più veloce e arrivò per primo, ma non
entrò, aspettando che arrivasse anche Simon Pietro.
Corse più veloce, non solo perché era più giovane, ma
perché era troppo forte in lui il desiderio, spinto dal-
l’amore, di vedere, di sapere, di verificare, con l’incon-
scia speranza che fosse vero… chissà… l’aveva detto
che sarebbe risorto… l’aveva detto più volte a tutti “i do-
dici”, e in particolare l’aveva detto a lui, a Simon Pietro
e a Giacomo scendendo dal Monte Tabor, dopo quel
“momento di Cielo”, di estasi, di folgorante trasfigura-
zione di Lui…; però, possibile? … Incredibile!... e si do-
mandavano che cosa volesse dire “risorgere dai morti”.
E poi lui, Giovanni, l’aveva seguito fino alla fine, proprio
fin sotto la croce dove c’era anche Maria, la Madre di Lui
e Maria di Magdala. Ed è così che appena Maria di Mag-
dala era venuta a portare la strabiliante notizia del se-
polcro vuoto …lui e Simon Pietro erano corsi veloci, e
poi finalmente, col fiato sospeso, entrarono e videro, os-
servarono bene, tutto in ordine…, ma Lui, non l’hanno
visto! Eppure Giovanni attesta di se stesso, proprio in
quel momento – “e vide e credette”. Gesù è risorto,
come aveva predetto, secondo le Scritture.
L’augurio di Pasqua che ci scambiamo a vicenda in
questi giorni sia così, di un incontro vero con il Si-
gnore risorto. A noi Gesù non è apparso, come in-
vece poi apparve a Pietro e Giovanni ai “dodici in-
sieme”, a Maria di Magdala , ad altre donne e a tanti
altri discepoli, e tuttavia crediamo ugualmente; e cre-
diamo proprio perché Lui l’aveva detto più volte: “il Fi-
glio dell’uomo sarebbe risorto secondo le Scritture”.
Si, il Signore è risorto – Alleluia – è veramente risorto!
– Alleluia!
Don Giuseppe
Luce del Mondo
Il Giorno del Signore Risorto
CALENDARIO LITURGICO PASTORALE
APRILE
SETTIMANA SANTA
DOMENICA 13
DOMENICA DELLE PALME
E DELLA PASSIONE
MARTEDÌ 15
• Ore 21: Celebrazione
Penitenziale comunitaria
• Triduo pasquale
(vedi riquadro
a pagina seguente)
DOMENICA 20
PASQUA DI RISURREZIONE
Sante Messe secondo
l’orario festivo
LUNEDÌ 21
• Ore 8 – 10.30 – 18:
Sante Messe
• Ore 16.30: Celebrazione
dei Battesimi
SABATO 26
• Ore 16.30: Celebrazione
della Cresima e prima
Eucaristia, presiede
Mons. Dante Lafranconi,
vescovo di Cremona
DOMENICA 27
II DI PASQUA
DIVINA MISERICORDIA
• Ore 16.30: Celebrazione
dei Battesimi
MAGGIO
GIOVEDÌ 1
• Ore 9.30: Santa Messa di
San Giuseppe Lavoratore
• Ore 21, all’Oratorio:
Santo Rosario
DOMENICA 4
III DI PASQUA
Pellegrinaggio al Santuario
• Ore10.30: Raduno e
partenza dall’Inizio del Viale
• Ore 11.30: Santa Messa
in Santuario
• Ore 15: Santo Rosario
LUNEDÌ 5
TUTTI I LUNEDÌ ESTIVI
FINO A FINE AGOSTO
• Ore 20.30, al cimitero:
santo rosario e Messa
DOMENICA11
IX ANNIVERSARIO
DELL’INAUGURAZIONE
DELL’ORATORIO
(vedi riquadro)
DA MARTEDÌ 13
A LUNEDÌ 19
Pellegrinaggio Parrocchiale
in Polonia
DOMENICA 25
CHIUSURA DELL’ANNO
CATECHISTICO
VENERDÌ 30
Conclusione del
Mese Mariano
• Ore 20.15, dall’oratorio:
rosario
• Ore 21, al Colomberone:
Santa Messa
GIUGNO
DOMENICA 1
ASCENSIONE DEL SIGNORE
Giornata delle
comunicazioni sociali
DOMENICA 8
PENTECOSTE
DA LUNEDÌ 16
A GIOVEDÌ 19
SANTE QUARANT’ORE
“Nel giorno dopo il sabato, Maria di
Magdala si recò al sepolcro di buon
mattino, quand’era ancora buio, e vide che
la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.
Corse allora da Simon Pietro e dall’altro
discepolo, quello che Gesù amava, e disse
loro “hanno portato via il Signore dal
sepolcro e non sappiamo dove l’hanno
posto”. Uscì allora Simon Pietro insieme
all’altro discepolo e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro
discepolo corse più veloce di Pietro e
giunse per primo al sepolcro. Chinatosi,
vide le bende per terra, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro che lo
seguiva ed entrò nel sepolcro. Chinatosi,
vide le bende per terra, e il sudario, che gli
era stato posto sul capo, non per terra con
le bende, ma piegato in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo,
che era giunto per primo al sepolcro,
e vide e credette.”
(Gv. 20,1-8)
Pasqua
I
l 28 e 29 marzo si è svolta, per la prima volta in tutto
il mondo, l’iniziativa “24 Ore per il Signore”, con lo
scopo di avvicinare i fedeli al Sacramento della Pe-
nitenza o della Riconciliazione. Il Sacramento scaturi-
sce direttamente dalla Pasqua di Cristo, dalla sua pas-
sione, dalla sua morte e dalla sua risurrezione. Infatti,
la sera di Pasqua il Signore Risorto apparve ai disce-
poli, chiusi nel cenacolo e, dopo aver rivolto loro il sa-
luto «Pace a voi», soffiò su di loro e disse: «Ricevete
lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati,
saranno perdonati» (Gv 20, 21-23).
Le parole del Risorto svelano due aspetti importanti di
questo Sacramento. Innanzitutto, il fatto che il per-
dono dei peccati commessi non è qualcosa che l’uomo
possa darsi da solo. Nessuno può dire: «Io mi perdono
i miei peccati!». Il perdono si chiede a un altro e nella
Confessione la richiesta è fatta al Padre per la media-
zione del suo Figlio. Così «il perdono – ha spiegato
Papa Francesco – non è frutto dei nostri sforzi, ma è
un regalo, è un dono dello Spirito Santo, che ci ri-
colma del lavacro di misericordia e di grazia che sgorga
incessantemente dal cuore spalancato del Cristo cro-
cifisso» (Udienza generale del 19/02/2014). Inoltre, le
parole di Gesù ricordano che solo se ci lasciamo ri-
conciliare con il Padre e con i fratelli possiamo essere
veramente nella pace. E questo è esperienza di tutti:
si va a confessarsi, con un peso nell’anima, con un po’
di tristezza e quando si riceve il perdono del Signore,
tramite il sacerdote, ci si sente in pace, in quella pace
dell’anima così forte, che soltanto Gesù può dare.
Alcuni incontrano difficoltà ad accostarsi alla Confes-
sione a motivo di dover ricorrere alla mediazione di un
altro uomo, per questo vorrebbero riconciliarsi diretta-
mente con Dio. Certamente questo sarebbe più facile.
Le parole di Gesù costituiscono gli apostoli e i loro suc-
cessori e collaboratori mediatori del perdono. Non ba-
sta chiedere perdono al Signore nella propria mente e
nel proprio cuore, ma è necessario confessare umil-
mente e fiduciosamente i propri peccati al ministro della
Chiesa. «Nella celebrazione di questo Sacramento – ha
detto ancora il Papa – il sacerdote non rappresenta sol-
tanto Dio, ma tutta la comunità, che si riconosce nella
fragilità di ogni suo membro, che ascolta commossa il
suo pentimento, che si riconcilia con lui, che lo rin-
cuora e lo accompagna nel cammino di conversione e
maturazione umana e cristiana». Uno potrebbe dire: «Io
mi confesso soltanto con Dio». Sì, certo, egli può dire
a Dio «Perdonami» e riconoscere i suoi peccati; ma i
peccati di ciascuno sono anche contro i fratelli, contro
la Chiesa. Per questo è necessario chiedere perdono
alla Chiesa, ai fratelli, nella persona del sacerdote.
A volte si prova vergogna a dire al ministro i peccati
commessi. Il Papa incoraggia: «Anche la vergogna è
buona, è salute avere un po’ di vergogna, perché ver-
gognarsi è salutare». La vergogna fa bene perché
rende più umili e il sacerdote riceve con amore e con
tenerezza questa confessione e in nome di Dio per-
dona. Già dal punto di vista umano, è liberante parlare
con il fratello sacerdote e dirgli cose che sono tanto pe-
santi nel cuore. È lecito sfogarsi con Dio, con la Chiesa,
con il fratello. «Non avere paura della Confessione!»,
dice Papa Francesco. Forse quando si è in coda per
confessarsi si sentono tante difficoltà, si avverte il peso
del male compiuto e anche la vergogna. Ma poi,
quando finisce la Confessione, ciascuno esce libero,
grande, bello, perdonato, bianco, felice. Egli tocca dav-
vero con mano la grazia di Dio che ha ricevuto nel Sa-
cramento. Provare per credere!
Marco Doldi
Aprile 2014La Torre - 2
della Confessione
Superare la paura
L ’ I N V I T O D I P A P A F R A N C E S C O
IL TRIDUO PASQUALE
GIOVEDÌ SANTO
• Ore 9.30: Messa del Crisma
in Cattedrale
• Ore 21.00: Celebrazione
della Cena del Signore
• A seguire: adorazione
Eucaristica per tutta la notte
VENERDÌ SANTO
• Ore 8: Celebrazione
dell’Ufficio delle letture
e delle lodi
• Ore 21: Celebrazione della
Passione del Signore e pro-
cessione con il Cristo morto
SABATO SANTO
• Ore 8: Celebrazione
dell’Ufficio delle letture
e delle lodi
• Ore 21.30: Celebrazione
della Veglia Pasquale nella
notte della Risurrezione
Aprile 2014 La Torre - 3
L
e varie forme attuali di dis-
soluzione del matrimonio
(unioni libere, “matrimonio
di prova”, pseudo-nozze fra
persone dello stesso sesso),
così come le diverse teorizza-
zioni del pensiero “gender“,
sono espressioni di una libertà
assoluta (nel senso di “ab-solu-
tus”, sciolto da ogni legame) di-
venuta in realtà una prigione.
In particolare l’ideologia “gen-
der”, proponendo l’irrilevanza
della differenza sessuale come
costitutiva del matrimonio, con-
duce alla destrutturazione del-
l’identità personale in nome
della legittimazione di qualsiasi
forma di sessualità. Una cor-
rente di pensiero minoritaria,
ma ben amplificata non solo dai
media ma anche da iniziative
giuridiche e politiche, nazionali
e internazionali, mira ad affer-
mare l’identità sessuale (“ge-
nere”) come costruzione radi-
calmente indipendente dalla
corporeità sessuata (“sesso”).
Relativizzando così la nozione
di sesso, al naturale dualismo
maschile-femminile, si contrap-
pongono altre identità pro-
mosse da scelte individuali che,
mistificando la realtà, inducono
a declinare la famiglia secondo
una pluralità di modelli.
Ma essere maschio o femmina
corrisponde a una strutturazione
oggettiva che ci appartiene già
dalla nascita oppure è il frutto di
una autodeterminazione asso-
luta fondata su private categorie
personali di preferenza?
La ragione ci assicura che la
diversità maschio-femmina è
genetica, ormonale, fenotipica,
neurobiologica.
La scienza ci assicura che la
diversa strutturazione anato-
mofunzionale del cervello ma-
schile e del cervello femminile
spiega quelle differenze di com-
portamento, di affettività, di in-
tuito e di intraprendenza che,
da sempre, empiricamente, si
svelano nel confronto fra il
mondo maschile e quello fem-
minile. Mondi diversi ma non di-
stanti, contrapposti ma non an-
tagonisti.
La sintesi naturale dell’espe-
rienza maschile e femminile av-
viene nella famiglia che, attra-
verso il matrimonio, diventa
soggetto pubblico e svolge
compiti di accoglienza, di edu-
cazione, di solidarietà e di con-
tinuità tra generazioni, che an-
che la nostra Costituzione
riconosce di insostituibile rile-
vanza sociale.
La consapevole assunzione di
responsabilità e doveri sancita
dal matrimonio rende la famiglia
il luogo stabile di complemen-
tarità sessuale, relazione affet-
tiva, riproduzione naturale e
crescita della prole.
Sul piano legislativo e giuridico
la famiglia fondata sul matrimo-
nio risulta altro rispetto a ogni
diversa forma di convivenza af-
fettiva: per questo sarebbe in-
giusto considerarle sullo stesso
piano, in quanto l’elementare
principio di non discriminazione
esige che forme diverse siano
trattate in modo diverso.
Solo una ideologica bugia può
realizzare una radicale mutazione
antropologica della famiglia.
«Le bugie somigliano alle mo-
nete false: coniate da qualche
malvivente sono poi spese da
persone oneste, che perpe-
tuano il crimine senza saperlo.
Così la bugia, soprattutto se
detta da persona autorevole o
di successo, corre in tutte le di-
rezioni e lentamente si tra-
sforma in verità, se non ci sot-
tomettiamo alla fatica della
verifica e della critica» (Josef
de Maistre, 1753-1821).
dott. Paolo Emiliani
presidente del
Forum provinciale delle
Associazioni familiari
L ’ I D E O L O G I A G E N D E R
P
erché “Piano Terra”? Dopo il focus
2012 sulla Parola con Passpartù e
quello sulla corporeità l’anno scorso
con Everybody… è il momento di fare un
passo avanti e guardare dove mettiamo i
piedi, l’aria che respiriamo, la casa che
abitiamo… il mondo che Gesù ha deciso
di abitare con noi e per noi. “Piano Terra” racconta, sia la dinamica
della concretezza della vita e proclama che ci piace, che la
amiamo da cristiani; sia l’obiettivo bello che sta nel cuore del
Signore: il suo scendere, il suo venire a visitarci, il suo
stare con noi!
Lo ricorda il sottotitolo che da anni ricalca citazioni bi-
bliche, in questo caso una celebre e fondamentale
frase dell’inno cristologico che apre il Vangelo di Gio-
vanni. Dalla porta semi aperta esce luce, al tempo
stesso punto focale e “sentiero” su cui incamminarci.
La porta aperta richiama anche il grembo accogliente
della Chiesa, come già è stato quello di Maria, la rela-
zione calda della famiglia, lo spazio in cui far risaltare –
sullo sfondo della città e sotto il cielo di
stelle – gli obiettivi 2014. Il Grest sarà al-
lora spazio in cui entrare (e si entrerà
nella relazione con gli animatori, tra amici,
con l’ambiente, con la squadra…)… detto
altrimenti “da bambini” con “Permesso?”;
ma sarà anche l’occasione per sperimen-
tare la custodia di tantissimi doni, con il giusto stupore, detto altri-
menti “da bambini” con “Che bello!”; poi sarà la volta del co-
struire, come se il Grest e gli spazi estivi fossero una
coltivazione di cui prendersi cura con intraprendenza,
detto altrimenti “da bambini” con “Rimbocchiamoci le ma-
niche!”. Infine il Grest sarà occasione
per ripartire, chiudendo un’esperienza, congedandosi
da amici e tempi belli, dicendo “grazie” per la gratuità
ricevuta, detto altrimenti “da bambini” con un bel “Ar-
rivederci e grazie!”.
Tante cose, tanta bellezza, tanti spunti da costruire in-
sieme e da vivere giorno per giorno!
La Federazione Oratorio Cremonesi
A che piano va?
Piano Terra!
Grest 2014
un’unica idea di famiglia
consegnanoLa ragione e la scienza
Aprile 2014La Torre - 4
Da lunedì 16 giugno
a venerdì 11 luglio
GREST 2014
Con alcune novità…
Dal 29 Luglio al 4 Agosto
Vacanza Estiva
a VIENNA
adolescenti e giovani
Iscrizioni entro il 31 maggio.
Festa del
IX Anniversario
dell’Oratorio
- Giovedì 8 Maggio, ore 20.30:
Fiaccolata e Santa Messa di
apertura dell’anniversario
- Venerdì 9 Maggio, ore 21:
incontro e testimonianza
sul Beato Giovanni XXIII
- Sabato 10 Maggio:
serata di festa con Cena in oratorio
- Domenica 11 Maggio, ore 18:
santa Messa di chiusura
N
el maggio 2015 il nostro oratorio spegnerà 10
candeline. Proprio per questa occasione il consi-
glio dell’oratorio ha penato di proporre un con-
corso di idee al fine di creare un logo che sia identifi-
cativo del nostro Oratorio.
Identificare, anche visivamente, un luogo che ci sta a cuore,
che è nel nostro cuore, è importante!
Tutti coloro che hanno creatività, fanta-
sia e buone idee possono partecipare.
Le modalità e il regolamento del
concorso sono scaricabili dal sito
della Parrocchia:
www.parrocchia.mozzanica.com
Oratorio san Luigi e
sant’Agnese
per informazioni e iscrizioni rivolgersi al don o al bar
dell’oratorio, termine iscrizioni entro il 31 maggio
iscrizioni aperte per
i ragazzi/e dalla 5
elementare alla 3 media
costo 250 euro
campoestivoalpassocampoestivoalpasso
deltonaledeltonale
DAL 19 AL 26
luglio 2014
DAL 19 AL 26
luglio 2014
Il dono pasquale che anche quest’annola vostra famiglia vorrà riservarealla Parrocchia è il segno tangibiledi quanto avete a cuore
la Comunità Parrocchiale!
Un grazie sincero, perché contribuiteal bene della comunità!
GRAZIE!!!
Concorso di idee
per la creazione del
logo dell’Oratorio

La Torre - Aprile 2014

  • 1.
    APRILE2014 È l’evangelista Giovanni cheracconta! È lui, l’al- tro discepolo che corre al sepolcro insieme con Simon Pietro, quello che Gesù amava, quello che corse più veloce e arrivò per primo, ma non entrò, aspettando che arrivasse anche Simon Pietro. Corse più veloce, non solo perché era più giovane, ma perché era troppo forte in lui il desiderio, spinto dal- l’amore, di vedere, di sapere, di verificare, con l’incon- scia speranza che fosse vero… chissà… l’aveva detto che sarebbe risorto… l’aveva detto più volte a tutti “i do- dici”, e in particolare l’aveva detto a lui, a Simon Pietro e a Giacomo scendendo dal Monte Tabor, dopo quel “momento di Cielo”, di estasi, di folgorante trasfigura- zione di Lui…; però, possibile? … Incredibile!... e si do- mandavano che cosa volesse dire “risorgere dai morti”. E poi lui, Giovanni, l’aveva seguito fino alla fine, proprio fin sotto la croce dove c’era anche Maria, la Madre di Lui e Maria di Magdala. Ed è così che appena Maria di Mag- dala era venuta a portare la strabiliante notizia del se- polcro vuoto …lui e Simon Pietro erano corsi veloci, e poi finalmente, col fiato sospeso, entrarono e videro, os- servarono bene, tutto in ordine…, ma Lui, non l’hanno visto! Eppure Giovanni attesta di se stesso, proprio in quel momento – “e vide e credette”. Gesù è risorto, come aveva predetto, secondo le Scritture. L’augurio di Pasqua che ci scambiamo a vicenda in questi giorni sia così, di un incontro vero con il Si- gnore risorto. A noi Gesù non è apparso, come in- vece poi apparve a Pietro e Giovanni ai “dodici in- sieme”, a Maria di Magdala , ad altre donne e a tanti altri discepoli, e tuttavia crediamo ugualmente; e cre- diamo proprio perché Lui l’aveva detto più volte: “il Fi- glio dell’uomo sarebbe risorto secondo le Scritture”. Si, il Signore è risorto – Alleluia – è veramente risorto! – Alleluia! Don Giuseppe Luce del Mondo Il Giorno del Signore Risorto CALENDARIO LITURGICO PASTORALE APRILE SETTIMANA SANTA DOMENICA 13 DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE MARTEDÌ 15 • Ore 21: Celebrazione Penitenziale comunitaria • Triduo pasquale (vedi riquadro a pagina seguente) DOMENICA 20 PASQUA DI RISURREZIONE Sante Messe secondo l’orario festivo LUNEDÌ 21 • Ore 8 – 10.30 – 18: Sante Messe • Ore 16.30: Celebrazione dei Battesimi SABATO 26 • Ore 16.30: Celebrazione della Cresima e prima Eucaristia, presiede Mons. Dante Lafranconi, vescovo di Cremona DOMENICA 27 II DI PASQUA DIVINA MISERICORDIA • Ore 16.30: Celebrazione dei Battesimi MAGGIO GIOVEDÌ 1 • Ore 9.30: Santa Messa di San Giuseppe Lavoratore • Ore 21, all’Oratorio: Santo Rosario DOMENICA 4 III DI PASQUA Pellegrinaggio al Santuario • Ore10.30: Raduno e partenza dall’Inizio del Viale • Ore 11.30: Santa Messa in Santuario • Ore 15: Santo Rosario LUNEDÌ 5 TUTTI I LUNEDÌ ESTIVI FINO A FINE AGOSTO • Ore 20.30, al cimitero: santo rosario e Messa DOMENICA11 IX ANNIVERSARIO DELL’INAUGURAZIONE DELL’ORATORIO (vedi riquadro) DA MARTEDÌ 13 A LUNEDÌ 19 Pellegrinaggio Parrocchiale in Polonia DOMENICA 25 CHIUSURA DELL’ANNO CATECHISTICO VENERDÌ 30 Conclusione del Mese Mariano • Ore 20.15, dall’oratorio: rosario • Ore 21, al Colomberone: Santa Messa GIUGNO DOMENICA 1 ASCENSIONE DEL SIGNORE Giornata delle comunicazioni sociali DOMENICA 8 PENTECOSTE DA LUNEDÌ 16 A GIOVEDÌ 19 SANTE QUARANT’ORE “Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro “hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto”. Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.” (Gv. 20,1-8) Pasqua
  • 2.
    I l 28 e29 marzo si è svolta, per la prima volta in tutto il mondo, l’iniziativa “24 Ore per il Signore”, con lo scopo di avvicinare i fedeli al Sacramento della Pe- nitenza o della Riconciliazione. Il Sacramento scaturi- sce direttamente dalla Pasqua di Cristo, dalla sua pas- sione, dalla sua morte e dalla sua risurrezione. Infatti, la sera di Pasqua il Signore Risorto apparve ai disce- poli, chiusi nel cenacolo e, dopo aver rivolto loro il sa- luto «Pace a voi», soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati» (Gv 20, 21-23). Le parole del Risorto svelano due aspetti importanti di questo Sacramento. Innanzitutto, il fatto che il per- dono dei peccati commessi non è qualcosa che l’uomo possa darsi da solo. Nessuno può dire: «Io mi perdono i miei peccati!». Il perdono si chiede a un altro e nella Confessione la richiesta è fatta al Padre per la media- zione del suo Figlio. Così «il perdono – ha spiegato Papa Francesco – non è frutto dei nostri sforzi, ma è un regalo, è un dono dello Spirito Santo, che ci ri- colma del lavacro di misericordia e di grazia che sgorga incessantemente dal cuore spalancato del Cristo cro- cifisso» (Udienza generale del 19/02/2014). Inoltre, le parole di Gesù ricordano che solo se ci lasciamo ri- conciliare con il Padre e con i fratelli possiamo essere veramente nella pace. E questo è esperienza di tutti: si va a confessarsi, con un peso nell’anima, con un po’ di tristezza e quando si riceve il perdono del Signore, tramite il sacerdote, ci si sente in pace, in quella pace dell’anima così forte, che soltanto Gesù può dare. Alcuni incontrano difficoltà ad accostarsi alla Confes- sione a motivo di dover ricorrere alla mediazione di un altro uomo, per questo vorrebbero riconciliarsi diretta- mente con Dio. Certamente questo sarebbe più facile. Le parole di Gesù costituiscono gli apostoli e i loro suc- cessori e collaboratori mediatori del perdono. Non ba- sta chiedere perdono al Signore nella propria mente e nel proprio cuore, ma è necessario confessare umil- mente e fiduciosamente i propri peccati al ministro della Chiesa. «Nella celebrazione di questo Sacramento – ha detto ancora il Papa – il sacerdote non rappresenta sol- tanto Dio, ma tutta la comunità, che si riconosce nella fragilità di ogni suo membro, che ascolta commossa il suo pentimento, che si riconcilia con lui, che lo rin- cuora e lo accompagna nel cammino di conversione e maturazione umana e cristiana». Uno potrebbe dire: «Io mi confesso soltanto con Dio». Sì, certo, egli può dire a Dio «Perdonami» e riconoscere i suoi peccati; ma i peccati di ciascuno sono anche contro i fratelli, contro la Chiesa. Per questo è necessario chiedere perdono alla Chiesa, ai fratelli, nella persona del sacerdote. A volte si prova vergogna a dire al ministro i peccati commessi. Il Papa incoraggia: «Anche la vergogna è buona, è salute avere un po’ di vergogna, perché ver- gognarsi è salutare». La vergogna fa bene perché rende più umili e il sacerdote riceve con amore e con tenerezza questa confessione e in nome di Dio per- dona. Già dal punto di vista umano, è liberante parlare con il fratello sacerdote e dirgli cose che sono tanto pe- santi nel cuore. È lecito sfogarsi con Dio, con la Chiesa, con il fratello. «Non avere paura della Confessione!», dice Papa Francesco. Forse quando si è in coda per confessarsi si sentono tante difficoltà, si avverte il peso del male compiuto e anche la vergogna. Ma poi, quando finisce la Confessione, ciascuno esce libero, grande, bello, perdonato, bianco, felice. Egli tocca dav- vero con mano la grazia di Dio che ha ricevuto nel Sa- cramento. Provare per credere! Marco Doldi Aprile 2014La Torre - 2 della Confessione Superare la paura L ’ I N V I T O D I P A P A F R A N C E S C O IL TRIDUO PASQUALE GIOVEDÌ SANTO • Ore 9.30: Messa del Crisma in Cattedrale • Ore 21.00: Celebrazione della Cena del Signore • A seguire: adorazione Eucaristica per tutta la notte VENERDÌ SANTO • Ore 8: Celebrazione dell’Ufficio delle letture e delle lodi • Ore 21: Celebrazione della Passione del Signore e pro- cessione con il Cristo morto SABATO SANTO • Ore 8: Celebrazione dell’Ufficio delle letture e delle lodi • Ore 21.30: Celebrazione della Veglia Pasquale nella notte della Risurrezione
  • 3.
    Aprile 2014 LaTorre - 3 L e varie forme attuali di dis- soluzione del matrimonio (unioni libere, “matrimonio di prova”, pseudo-nozze fra persone dello stesso sesso), così come le diverse teorizza- zioni del pensiero “gender“, sono espressioni di una libertà assoluta (nel senso di “ab-solu- tus”, sciolto da ogni legame) di- venuta in realtà una prigione. In particolare l’ideologia “gen- der”, proponendo l’irrilevanza della differenza sessuale come costitutiva del matrimonio, con- duce alla destrutturazione del- l’identità personale in nome della legittimazione di qualsiasi forma di sessualità. Una cor- rente di pensiero minoritaria, ma ben amplificata non solo dai media ma anche da iniziative giuridiche e politiche, nazionali e internazionali, mira ad affer- mare l’identità sessuale (“ge- nere”) come costruzione radi- calmente indipendente dalla corporeità sessuata (“sesso”). Relativizzando così la nozione di sesso, al naturale dualismo maschile-femminile, si contrap- pongono altre identità pro- mosse da scelte individuali che, mistificando la realtà, inducono a declinare la famiglia secondo una pluralità di modelli. Ma essere maschio o femmina corrisponde a una strutturazione oggettiva che ci appartiene già dalla nascita oppure è il frutto di una autodeterminazione asso- luta fondata su private categorie personali di preferenza? La ragione ci assicura che la diversità maschio-femmina è genetica, ormonale, fenotipica, neurobiologica. La scienza ci assicura che la diversa strutturazione anato- mofunzionale del cervello ma- schile e del cervello femminile spiega quelle differenze di com- portamento, di affettività, di in- tuito e di intraprendenza che, da sempre, empiricamente, si svelano nel confronto fra il mondo maschile e quello fem- minile. Mondi diversi ma non di- stanti, contrapposti ma non an- tagonisti. La sintesi naturale dell’espe- rienza maschile e femminile av- viene nella famiglia che, attra- verso il matrimonio, diventa soggetto pubblico e svolge compiti di accoglienza, di edu- cazione, di solidarietà e di con- tinuità tra generazioni, che an- che la nostra Costituzione riconosce di insostituibile rile- vanza sociale. La consapevole assunzione di responsabilità e doveri sancita dal matrimonio rende la famiglia il luogo stabile di complemen- tarità sessuale, relazione affet- tiva, riproduzione naturale e crescita della prole. Sul piano legislativo e giuridico la famiglia fondata sul matrimo- nio risulta altro rispetto a ogni diversa forma di convivenza af- fettiva: per questo sarebbe in- giusto considerarle sullo stesso piano, in quanto l’elementare principio di non discriminazione esige che forme diverse siano trattate in modo diverso. Solo una ideologica bugia può realizzare una radicale mutazione antropologica della famiglia. «Le bugie somigliano alle mo- nete false: coniate da qualche malvivente sono poi spese da persone oneste, che perpe- tuano il crimine senza saperlo. Così la bugia, soprattutto se detta da persona autorevole o di successo, corre in tutte le di- rezioni e lentamente si tra- sforma in verità, se non ci sot- tomettiamo alla fatica della verifica e della critica» (Josef de Maistre, 1753-1821). dott. Paolo Emiliani presidente del Forum provinciale delle Associazioni familiari L ’ I D E O L O G I A G E N D E R P erché “Piano Terra”? Dopo il focus 2012 sulla Parola con Passpartù e quello sulla corporeità l’anno scorso con Everybody… è il momento di fare un passo avanti e guardare dove mettiamo i piedi, l’aria che respiriamo, la casa che abitiamo… il mondo che Gesù ha deciso di abitare con noi e per noi. “Piano Terra” racconta, sia la dinamica della concretezza della vita e proclama che ci piace, che la amiamo da cristiani; sia l’obiettivo bello che sta nel cuore del Signore: il suo scendere, il suo venire a visitarci, il suo stare con noi! Lo ricorda il sottotitolo che da anni ricalca citazioni bi- bliche, in questo caso una celebre e fondamentale frase dell’inno cristologico che apre il Vangelo di Gio- vanni. Dalla porta semi aperta esce luce, al tempo stesso punto focale e “sentiero” su cui incamminarci. La porta aperta richiama anche il grembo accogliente della Chiesa, come già è stato quello di Maria, la rela- zione calda della famiglia, lo spazio in cui far risaltare – sullo sfondo della città e sotto il cielo di stelle – gli obiettivi 2014. Il Grest sarà al- lora spazio in cui entrare (e si entrerà nella relazione con gli animatori, tra amici, con l’ambiente, con la squadra…)… detto altrimenti “da bambini” con “Permesso?”; ma sarà anche l’occasione per sperimen- tare la custodia di tantissimi doni, con il giusto stupore, detto altri- menti “da bambini” con “Che bello!”; poi sarà la volta del co- struire, come se il Grest e gli spazi estivi fossero una coltivazione di cui prendersi cura con intraprendenza, detto altrimenti “da bambini” con “Rimbocchiamoci le ma- niche!”. Infine il Grest sarà occasione per ripartire, chiudendo un’esperienza, congedandosi da amici e tempi belli, dicendo “grazie” per la gratuità ricevuta, detto altrimenti “da bambini” con un bel “Ar- rivederci e grazie!”. Tante cose, tanta bellezza, tanti spunti da costruire in- sieme e da vivere giorno per giorno! La Federazione Oratorio Cremonesi A che piano va? Piano Terra! Grest 2014 un’unica idea di famiglia consegnanoLa ragione e la scienza
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    Aprile 2014La Torre- 4 Da lunedì 16 giugno a venerdì 11 luglio GREST 2014 Con alcune novità… Dal 29 Luglio al 4 Agosto Vacanza Estiva a VIENNA adolescenti e giovani Iscrizioni entro il 31 maggio. Festa del IX Anniversario dell’Oratorio - Giovedì 8 Maggio, ore 20.30: Fiaccolata e Santa Messa di apertura dell’anniversario - Venerdì 9 Maggio, ore 21: incontro e testimonianza sul Beato Giovanni XXIII - Sabato 10 Maggio: serata di festa con Cena in oratorio - Domenica 11 Maggio, ore 18: santa Messa di chiusura N el maggio 2015 il nostro oratorio spegnerà 10 candeline. Proprio per questa occasione il consi- glio dell’oratorio ha penato di proporre un con- corso di idee al fine di creare un logo che sia identifi- cativo del nostro Oratorio. Identificare, anche visivamente, un luogo che ci sta a cuore, che è nel nostro cuore, è importante! Tutti coloro che hanno creatività, fanta- sia e buone idee possono partecipare. Le modalità e il regolamento del concorso sono scaricabili dal sito della Parrocchia: www.parrocchia.mozzanica.com Oratorio san Luigi e sant’Agnese per informazioni e iscrizioni rivolgersi al don o al bar dell’oratorio, termine iscrizioni entro il 31 maggio iscrizioni aperte per i ragazzi/e dalla 5 elementare alla 3 media costo 250 euro campoestivoalpassocampoestivoalpasso deltonaledeltonale DAL 19 AL 26 luglio 2014 DAL 19 AL 26 luglio 2014 Il dono pasquale che anche quest’annola vostra famiglia vorrà riservarealla Parrocchia è il segno tangibiledi quanto avete a cuore la Comunità Parrocchiale! Un grazie sincero, perché contribuiteal bene della comunità! GRAZIE!!! Concorso di idee per la creazione del logo dell’Oratorio