Classe 3°I Anno scolastico 20005/06
A cosa servono? Come funzionano?
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Ferro da stiro
Impara giocandoImpara giocando
collegandoti al sitocollegandoti al sito
APPROFONDIMENTO SU UN ELETTRODOMESTICO:
LA LAVATRICE
A che cosa serve?
La lavatrice serve a lavare indumenti sporchi , di differenti fibre (cotone, seta,
nylon, lana, fibre sintetiche) con diversi cicli di lavaggio.
Come funziona?
Funziona ad energia elettrica.
La biancheria viene caricata, tramite uno sportello, in un cestello di acciaio posto
all’interno dell’elettrodomestico e, in un apposito contenitore suddiviso in scomparti
posto all’esterno, si aggiunge detersivo in polvere ed eventualmente ammorbidente.
La lavatrice presenta vari cicli di lavaggio che sono:
pre-lavaggio, lavaggio, risciacquo e centrifuga.
IL PRE-LAVAGGIO, usato con indumenti molto sporchi, avviene con acqua fredda e
detersivo.
Dopodichè inizia il ciclo di LAVAGGIO, solitamente con acqua calda, a diversa
temperatura rispetto al tipo di fibra.
Il riscaldamento dell’acqua viene fornito dalla lavatrice stessa tramite una
resistenza (serpentina riscaldata elettricamente che per trasmissione di calore
scalda l’acqua trasformando l’energia elettrica in energia termica) e che attraverso
un termostato (congegno che spegne il riscaldamento della resistenza al
raggiungimento della temperatura impostata).
L’azione di detersione avviene nel cestello attraverso un movimento rotatorio, prima in senso
orario e poi in senso antiorario, che simula l’azione manuale della lavandaia.
L’azione del lavaggio prosegue per tempi prestabiliti dal programma impostato
precedentemente.
Ad esempio per panni molto sporchi è consigliata una temperatura di 60° C.
La fase successiva è il RISCIACQUO che avviene di solito a più riprese con acqua fredda.
L’ultima fase è la CENTRIFUGA dove il cestello, ruotando a velocità tra 700 e 1000
giri/minuto, fa fuoriuscire l’acqua dai tessuti attraverso la semplice forza centrifuga. In taluni
casi questa fase può essere omessa, per esempio quando si lavano fibre delicate come lana
o seta.
Tutte le fasi di carico e scarico dell’acqua avvengono attraverso una pompa comandata
elettricamente (che funziona quindi con energia elettrica trasformata in energia meccanica)
dalla lavatrice.
Essa provvede a pompare l’acqua nel cestello per il lavaggio e a svuotare lo stesso quando il
programma della lavatrice lo ritiene opportuno.
Le altre fasi vengono invece da un motore che provvede alla rotazione del cestello e alla
centrifuga (sempre con energia elettrica trasformata in meccanica).
Tutte le lavatrici hanno ormai diversi programmi di lavaggio che vengono inseriti dal
costruttore attraverso piccoli microchips.
È uno degli elettrodomestici più utili, che ha sensibilmente migliorato la qualità della vita delle
donne un tempo costrette per lunghe ore a lavare ai lavatoi spesso con seri danni per la
salute.
IL PHON
A cosa serve:
per asciugare i capelli
Il funzionamento:
il motore elettrico fa girare una ventola che prende l’aria da una griglia di aspirazione
e la convoglia verso l’uscita. Davanti alla ventola c’è una resistenza elettrica che genera
un forte calore che riscalda il flusso d’aria in uscita.
Dentro l'asciugacapelli
Proviamo ad aprirne idealmente uno per capire cosa si nasconde dentro.
• La targa: fondamentale per riconoscere un apparecchio sicuro. Collocata in genere
sul manico, deve riportare, oltre ai dati di identificazione del modello, i valori della
tensione e della potenza, il simbolo del doppio isolamento (due quadrati uno dentro
l’altro) e il marchio Imq o quello di altro istituto di sicurezza.
• L’interruttore: permette di attivare l’apparecchio e di scegliere fra le diverse
prestazioni (aria fredda, aria calda, flusso più o meno potente).
• La ventola: “cattura” l’aria dalla griglia di aspirazione e la convoglia verso l’uscita.
• Il motore elettrico: aziona la ventola con una potenza che può variare dai 300 ai
2000 watt. Secondo gli esperti, tuttavia, oltre i 1200 watt l’eccessivo calore può
danneggiare i capelli.
• La resistenza elettrica: montata su un supporto isolante, genera un forte calore che
riscalda il flusso d’aria in uscita.
• La resistenza elettrica: montata su un supporto isolante, genera un forte calore che
riscalda il flusso d’aria in uscita.
• Il limitatore di temperatura: è il dispositivo di protezione che, in caso di
surriscaldamento, blocca automaticamente l’alimentazione e la riattiva quando la
temperatura si è abbassata. Può capitare, quindi, che il funzionamento dei nostri phon si
interrompa improvvisamente. Niente paura, basterà aspettare una manciata di minuti per
utilizzarlo nuovamente.
Cautele nell’utilizzo
Occorre invece rendersi conto che anche l’uso di un semplice asciugacapelli richiede una
certa cautela, come per tutti gli apparecchi funzionanti a energia elettrica.
Una buona regola a cui attenersi, in ogni caso, è quella di non utilizzarlo con le mani
bagnate, oppure stando a piedi nudi, men che meno umidi, magari dopo aver fatto una
“bella doccia”. Soprattutto non asciugare mai i capelli al bambino quando si trova nella
vasca da bagno.
Il rischio che si corre nel compiere queste azioni è enorme: l’acqua conduce molto bene la
corrente e accentua quindi la violenza di possibili scosse. Ma anche un locale troppo
umido, come è il bagno dopo che ci si è fatti una doccia, può essere fonte di pericolo,
visto che anche le particelle di vapore sono buone conduttrici di elettricità.
Lo stesso vale per gli schizzi prodotti da un apparecchio elettrico caduto nel lavabo o nella
vasca pieni d’acqua.
Operazioni di manutenzione del phon, come la pulizia della presa d’aria, devono essere
frequenti: capelli, talco e altri materiali possono bloccare la ventola dell’aria e in mancanza di
un efficace dispositivo limitatore di temperatura provocano l’incendio dell’apparecchio.
I pericoli non si limitano al solo uso scorretto. Parti delicate, come il cavo di alimentazione,
inevitabilmente sottoposte al logoramento, devono essere periodicamente controllate e
sostituite integralmente se danneggiate. Per questi interventi è sconsigliabile ricorrere a
mezzi di fortuna (come i nastri isolanti) che possono rivelarsi inutili o perché non hanno un
effettivo potere isolante o perché, allentandosi durante l’uso, possono lasciare scoperti i fili.
Asciugacapelli di cattiva qualità, infine, possono presentare gravi rischi anche se appena
comprati. Di fronte a questa possibilità c’è solo un modo per essere sicuri: verificare che il
prodotto rechi il marchio di sicurezza Imq o quelli equivalenti di istituti europei.
Solo così si avrà la certezza che il modello è costruito nel rispetto delle norme di sicurezza
europee e che è stato sottoposto a oltre 200 prove di controllo.
Il ferro da stiro
A che cosa serve:
per stirare
Come funziona
La correte incontra una resistenza che si surriscalda e passa il calore alla piastra. La
differenza di temperatura è data dalla quantità di corrente che passa.
Utilizzo
Il ferro da stiro è uno degli elettrodomestici più diffusi ed è offerto in infiniti modelli.
Ce n’è davvero per tutti i gusti: dai più costosi e ingombranti semiprofessionali, dotati
di caldaie separate, ai modelli compatti a vapore, fino ai più piccoli e maneggevoli ferri
da viaggio.
Il ferro da stiro deve avere anzitutto sicurezza e affidabilità. Scartate le confezioni
che non hanno il sigillo dell’Imq (l’Istituto italiano del marchio di qualità) o di altri
laboratori europei equivalenti. Prendete il ferro e valutatene il peso. Più e leggero, più
sarà maneggevole. Non è sempre vero, invece, che gli apparecchi più pesanti sono i più
efficaci. Può avere un senso per gli apparecchi che funzionano a secco, ma oggi per i
modelli a vapore non è più così, anzi.
Verificate la lunghezza del cordone dell’alimentazione elettrica. I migliori arrivano
sino a tre metri e si congiungono al ferro tramite una guaina plastica libera di ruotare
in tutte le direzioni. In questo modo, è meno probabile che il cavo si sconnetta o si
rompa.
Per i ferri a vapore, informatevi sulla capienza del serbatoio d’acqua: se è poco
capace, occorrerà rifornirlo in continuazione. Attenzione ai serbatoi estraibili: quando il
ferro è caldo, si rischia di bruciarsi le dita durante questa operazione.
Quale deve essere la potenza del nostro ferro? Si vendono ferri a vapore anche a 1.800
watt, ma in generale 1.000-1.200 sono più che sufficienti per la stiratura casalinga.
Dispositivi anticalcare: alcune marche prevedono sistemi di autopulizia che dovrebbero
liberare i residui di calcare attraverso il vapore. Altre aziende optano per elementi
interni con funzione decalcificante da sostituire periodicamente. Questi ultimi
consentono una maggiore efficienza visto che possono essere cambiati con una
frequenza che dipende dalla durezza dell’acqua.
IL FRULLATORE
Come funziona:
Il motore del frullatore è detto a spazzola o meglio Universale. Questo
motore e costruttivamente molto simile al motore in corrente continua. Sia lo
statore che il rotore sono avvolti, con i due circuiti alimentati in serie o in
parallelo. La velocità di rotazione è molto elevata, superiore alla stessa
frequenza di alimentazione e questa caratteristica, unita al fatto che
richiedono alimentazione monofase, ne ha decretato un ampio uso in
elettrodomestici quali aspirapolvere, frullatore e utensili quali trapano e
smerigliatrice. Questo motore può essere alimentato sia in corrente continua
che corrente alternata ed è per questo chiamato motore universale. In
alternata i campi magnetici dello statore e del rotore si invertono
simultaneamente, rendendo ininfluente la frequenza di alimentazione. Il
principale svantaggio è dovuto alla presenza delle spazzole, che limitano
l'affidabilità e la vita del dispositivo e sono fonte di scintille. Esistono vari tipi
di frullatori: alcuni sono attaccati ad un contenitore che evita di far schizzare
il cibo, altri sono invece singoli e per essere usati occorre un recipiente
esterno; altri ancora sono dotati di un maggior numero di fruste.
A cosa serve:
Il frullatore è un elettrodomestico utilizzato in cucina per la preparazione di
cibi triturati. Essendo fornito di lame metalliche (fruste) che girano
vorticosamente, è in grado di sminuzzare in poco tempo; viene utilizzato per i
frullati, gli omogeneizzati, le salse, i frappè...
IL FRIGORIFERO
Come funziona:
Nel frigorifero avviene un processo (refrigerazione) che è basato sul
principio che ogni passaggio di un fluido da stato liquido a gassoso richiede
trasferimento o sottrazione a esso di energia sotto forma di calore.Nel
frigo il fluido refrigerante viene fatto evaporare nell’ evaporatore che è
disposto nella cella frigorifera dalla quale è prelevato calore con un con
seguente abbassamento della temperatura; il refrigerante passa poi in un
condensatore, esterno alla cella frigorifera, dove è fatto condensare e
quindi tornare allo stato liquido; durante la condensazione il refrigerante
cede il calore, assorbito precedentemente nella cella frigorifera,
espellendolo nell’ambiente esterno.
Il liquido refrigerante, che è fatto circolare nelle serpentine da un
motocompressore, continua a sottrarre calore alla cella frigorifera. Ma la
temperatura della cella frigorifera è regolata da un termostato regolabile
che, collegato al motore, determina la regolarità con cui deve passare il
refrigerante che determina la quantità del raffreddamento.
A cosa serve:
Il frigorifero serve a tenere freddi i cibi o le bevande o nel caso del
freezer per congelarli e conservarli più a lungo.
Maffeis Enrico
Polipo Niccolò
IL CLIMATIZZATORE
IL CLIMATIZZATORE E’ UTILIZZATO PER RAFFREDDARE E
DEUMIDIFICARE L’ARIA ESTIVA, CALDA E UMIDA, FACENDOLA PASSARE
ATTRAVERSO UNO SCAMBIATORE DI CALORE MANTENUTO A
TEMPERATURA MOLTO BASSA.
MA COME E’ POSSIBILE GENERARE IL FREDDO? IL CONDIZIONATORE
CONTIENE UN FLUIDO: ATTUALMENTE E’ IL FREON R 22 MA VERRA’
SOSTITUITO DA ALTRI COMPOSTI MENO DANNOSI PER L’AMBIENTE.
IL GAS E’ COSTRETTO A CIRCOLARE IN UN CIRCUITO CHIUSO SUBENDO
UNA SERIE DI CAMBI DI STATO CHE PERPETUANDOSI DURANTE TUTTO
IL PERIODO DI FUNZIONAMENTO PERMETTONO AL FLUIDO
REFRIGERANTE DI ASSORBIRE CALORE DALL’AMBIENTE E POI
TRASFERIRLO ALL’ ESTERNO DEL LOCALE.
IL FREON E’ SOGGETTO A DEI CAMBIAMENTI DI STATO:ESSO PASSA
DALLA FASE LIQUIDA A QUELLA DI VAPORE (EBOLLIZIONE-
EVAPORAZIONE) E DA QUESTA RITORNA LIQUIDO (CONDENSAZIONE).
I CAMBIAMENTI DI FASE SONO TRASFORMAZIONI FISICHE MOLTO
PARTICOLARI CHE AVVENGONO A SPESE DI UNA CERTA QUANTITA’ DI
ENERGIA.
COSI’ PER PASSARE DALLA FASE LIQUIDA A QUELLA DI VAPORE
BISOGNERA’ FORNIRE ENERGIA, CIOE’ CALORE.
AL CONTRARIO, BISOGNERA’ TOGLIERE CALORE AL VAPORE PER FARLO
TORNARE LIQUIDO;PER POTER SCAMBIARE QUESTO CALORE SARA’
ALLORA NECESSARIO AVERE UN SECONDO FLUIDO CHE POSSA CEDERE O
PRENDERE CALORE DAL FREON IN TRASFORMAZIONE:NIENTE DI PIU’
IMMEDIATO CHE UTILIZZARE L’ ARIA CHE CI CIRCONDA.
NEL CASO DELL’ EBOLLIZIONE-EVAPORAZIONE, QUANDO CIOE’ IL
FREON PASSA DALLA FASE LIQUIDA A QUELLA DI VAPORE, ABBIAMO
BISOGNO DI PRENDERE CALORE DALL’ ARIA: IL RISULTATO E’ CHE
QUEST’ ULTIMA SI RAFFREDDA ED ECCO L’ EFFETTO CHE OTTENIAMO
NEL CLIMATIZZATORE.
QUANDO INVECE IL FREON CONDENSA, PASSA CIOE’ DA VAPORE A
LIQUIDO, HA BISOGNO DI CEDERE VAPORE ALL’ ARIA, CHE, QUINDI, SI
RISCALDA: ECCO PERCHE’ L’ UNITA’ CONDENSANTE DEL
CLIMATIZZATORE VA POSTA ALL’ ESTERNO DELL’AMBIENTE DA
CLIMATIZZARE.
SAJOVITZ PAOLO 3°I
IL PHON
Il phon è un elettrodomestico che, emettendo aria calda, viene
utilizzato per asciugare i capelli.
Il suo nome deriva da un vento fortissimo che arriva da Nord:il
Fohn.
Questo elettrodomestico è formato da una spina per ricevere
energia elettrica, una ventola per formare una corrente d’aria e
un accumulo di filo di filo metallico che, reso incandescente
dall’elettricità, riscalda l’aria.
L’elettricità all’interno dell’asciugacapelli è trasformata in
energia meccanica per far muovere la ventola che forma la
corrente d’aria, in più, l’energia elettrica, rende incandescente il
groviglio di filo metallico il quale riscalda l’aria.
Alla fine di tutto ciò il phon può asciugare tutti i tipi di capelli.
Milani
Lorenzo 3° I
Stereo
A cosa serve: diffonde suoni e parlato attraverso altoparlanti con un minimo di uno (mono)
o stereofonico (due canali audio) o polifonico (più di due canali).
Come funziona:la sorgente sonora può essere ascoltata attraverso l’impianto stereo grazie
all’utilizzo di una catena (contenuta all’interno dell’impianto dello stereo stesso) che la
trasforma in suoni udibili.
Immaginiamo di avere un compact-disc registrato e di volerne ascoltare il contenuto:
-il CD viene inserito nel suo lettore che per mezzo di un decodificatore, vengono letti dei
segnali elettrici attraverso un lettore laser e convertiti in segnali analogici;
-attraverso un amplificatore questi segnali analogici vengono amplificati modificati e inviati
agli altoparlanti che a loro volta li trasmettono all’udito umano.
Altoparlanti
Il segnale elettrico che esce dall’amplificatore, collegato all’altoparlante che per mezzo di
un magnete contenuto al suoi interno, sposta una membrana di carta a forma circolare che
con il suo movimento trasmette onde acustiche.
Lavatrice
A cosa serve: lava i panni sporchi.
La lavatrice è un elettrodomestico che funziona per mezzo di un riscaldatore per l’acqua e
di un motore che aziona il cestello della biancheria. Da questo movimento dipendono
lavaggi, risciacqui e centrifugazioni.
Un’apposita centralina coordina il funzionamento in base al programma scelto. Nell’uso
della lavatrice il consumo di elettricità dipende soprattutto dalla temperatura e dalla
quantità dell’acqua di lavaggio. Tale consumo può essere razionato usando il programma
più adatto per il tipo di tessuto da lavare.
Sono comunque preferibile i lavaggi a temperature non elevate(40°-60°) e soprattutto si
deva attivare l’economizzatore nel caso del carico ridotto.
Caronni, Gavardi, Bettelli
Ferro da stiro
A cosa serve: scalda dei tessuti per togliere le pieghe e le sciupatore.
Come funziona: all’interno del ferro da stiro, una resistenza viene attraversata da elettroni
che ne provocano il surriscaldamento che, a sua volta, a contatto con la base del ferro
(piastra di acciaio o materiale antiaderente) permette di scaldare i tessuti togliendone le
pieghe. Il regolatore di temperatura (termostato) fa in modo che la temperatura prefissata
venga mantenuta, collegando o scollegando la resistenza contenuta al suo interno.
Il telefono
A cosa serve: Il telefono è uno strumento di comunicazione utilizzato per trasmettere a
distanza
parole e altri suoni per mezzo dell'elettricità. Le onde sonore che
investono il microfono dell'apparecchio telefonico mettono in vibrazione una membrana, le cui
oscillazioni vengono convertite in impulsi elettrici; questi viaggiano attraverso le linee
telefoniche fino al ricevitore di destinazione, che li trasforma nuovamente in suoni.
La rete telefonica vera e propria è costituita da linee di trasmissione che collegano gli
apparecchi degli utenti (coloro che hanno stipulato un contratto di abbonamento con il gestore
del servizio e dalle centraline che servono a selezionare un particolare percorso o un insieme
di percorsi tra gli utenti.
I primi telefoni erano di tipo elettromagnetico, e avevano limitazioni intrinseche nella potenza
trasmessa. Per superare tali limitazioni e raggiungere lunghe distanze, l’italo americano
Meucci pensò di ridurre l’attenuazione della linea, e adottò l’inserzione di un carico induttivo
sulla linea e diverse strutture del conduttore (ad esempio, a treccia) per neutralizzare l’effetto
pellicolare (skin effect). Nel 1877 Thomas Edison ottenne un deciso aumento della potenza
fornita dal trasmettitore con il suo microfono a carbone, apparecchio che si basava su un
principio diverso da quello del trasmettitore elettromagnetico di Meucci e di Bell. Mentre in
quest’ultimo le onde sonore colpivano una membrana metallica flessibile, posta di fronte al
polo di un elettromagnete, facendo vibrare il campo magnetico di quest’ultimo e inducendo
nella bobina una corrente elettrica variabile inviata poi in linea, nel microfono a carbone la
membrana era posta in contatto con la polvere di
di carbone contenuta in una capsula metallica: la pressione esercitata dalle onde sonore sul
diaframma veniva trasmessa alla polvere di carbone, i cui granuli venivano più o meno
compressi, determinando una resistenza variabile nel circuito comprendente trasmettitore,
ricevitore e linea, da cui anche il nome di “trasmettitore a resistenza variabile” dato al
microfono.
Nei trasmettitori moderni la membrana è montata dietro una griglia, e al centro reca una cavità
a forma di cupola (capsula microfonica) in cui sono contenuti dei granuli di carbone. Le onde
sonore che attraversano la griglia esercitano una pressione variabile sulla cupola; quando i
granuli vengono compressi diminuisce la resistenza che essi offrono al passaggio di corrente,
provocando una variazione della corrente trasmessa.
parti elettriche fondamentali : il trasmettitore e il ricevitore (contenuti nella cornetta), la
tastiera di selezione, la suoneria e il circuito antilocale. Nei telefoni cordless (senza filo), il filo
della cornetta è sostituito da un collegamento radio tra la cornetta stessa e la base, ma è
sempre necessario il filo di collegamento alla linea. L'introduzione dei transistor ha reso
possibile la realizzazione di un sistema di composizione dei numeri basato sulla trasmissione
di segnali di frequenza diversa, relativamente poco intensi. In questo sistema, detto a
multifrequenza, ogni tasto controlla l'invio di due frequenze.
Una parte importante dell'apparecchio telefonico, che rimane invisibile all'utente, è il circuito
antilocale. L'effetto locale in questione è il ritorno particolarmente accentuato nel ricevitore
della voce di chi parla. Nei primi telefoni, il trasmettitore e il ricevitore di ogni apparecchio
erano collegati direttamente tra loro, oltre che alla linea. In questo modo chi parlava al telefono
tenendo il ricevitore all'orecchio udiva la propria voce rafforzata dall'effetto di ritorno. Oltre a
essere spiacevole, il fenomeno induceva l'utente ad abbassare la voce, per cui la persona
all'altro capo del filo aveva difficoltà a udire distintamente le parole dell'interlocutore. Il circuito
antilocale permette di trasferire l'energia dal trasmettitore alla linea senza trasmetterla al
ricevitore, eliminando completamente il problema dell'effetto locale.
Come funziona: Quando si solleva la cornetta del telefono si chiude un interruttore elettrico,
provocando il passaggio di una corrente continua tra l'apparecchio telefonico e la centrale
automatica. La centrale rileva questa corrente e invia all'apparecchio il cosiddetto tono di
centrale.
A questo tono corrisponde il segnale di linea libera, che rivela all’utente la possibilità di
selezionare il numero telefonico (una sequenza di cifre) corrispondente all’interlocutore
desiderato. Il sistema di commutazione della centrale elimina il segnale di linea libera dopo
aver ricevuto la prima cifra, e dopo aver ricevuto l'ultima determina se il numero chiamato
dipende dalla stessa centrale oppure da un'altra. Nel primo caso vengono inviati alla linea del
destinatario impulsi di corrente di chiamata che fanno squillare il telefono. Se il destinatario
risponde, sollevando la cornetta, la centrale stabilisce un collegamento tra i due apparecchi.
Se il numero
chiamato dipende da una centrale diversa il processo funziona nello stesso modo, ma si
rende necessario il collegamento fra le due centrali.
In passato i collegamenti tra telefoni venivano effettuati manualmente, da operatori che
inserivano spinotti in centralini manuali. Con l'ampliamento della rete telefonica i centralini
manuali sono stati sostituiti da dispositivi meccanici ed elettronici che permettono di smistare
automaticamente le telefonate.
Ora, grazie a dispositivi a stato solido, le centrali sono in grado di smistare le chiamate a
velocità elevatissime, e possono gestire simultaneamente un gran numero di telefonate. La
voce di chi chiama viene convertita da un circuito elettronico in impulsi digitali, che vengono
poi trasmessi attraverso la rete utilizzando per lo smistamento sistemi di commutazione a
controllo computerizzato. Inoltre, grazie al computer, il sistema della centrale può gestire in
modo efficace le telefonate sia locali che interurbane, determinando rapidamente il percorso
più veloce tra gli utenti.
Esistono vari sistemi di telefonia, tra cui mediante la combinazione di sistemi a microonde, a
cavo coassiale, a fibra ottica e a satellite.
Nel 1969 venne completata la prima rete globale di ripetitori telefonici che utilizza una serie di
satelliti alimentati a energia solare in orbita geostazionaria. I satelliti ricevono le telefonate
trasmesse da antenne a terra, le amplificano e le ritrasmettono a stazioni di terra molto
distanti tra loro, semplificando così i collegamenti intercontinentali. Grazie alla digitalizzazione
delle trasmissioni, un satellite Intelsat può ritrasmettere simultaneamente fino a 33.000
chiamate telefoniche, oltre a svariati canali televisivi. Pur tenendo conto dell'alto costo iniziale
di un satellite, una trasmissione intercontinentale in telefonia satellitare presenta un costo di
gestione inferiore a una effettuata tramite cavo coassiale deposto sul fondo dell'oceano.
Mediante la combinazione di sistemi a microonde, a cavo coassiale, a fibra ottica e a satellite
si realizza la rete globale delle telecomunicazioni, che consente di mettere rapidamente in
contatto apparecchi telefonici situati in qualunque punto del globo e di scambiare
informazioni tra computer.
Francesca Motta
Il forno microonde
I forni a
microonde, sono dei particolari dispositivi che emettono
onde elettromagnetiche alla frequenza di 2450 megahertz.
Queste onde penetrano all'interno dell'alimento provocando
un'accelerazione del movimento delle molecole con un
conseguente aumento di calore. Le molecole dei cibi hanno
cariche elettriche + e - orientate in ogni direzione. L'impulso
di energia che passa attraverso il cibo allinea le molecole
secondo il campo magnetico. L'impulso successivo allinea le
molecole in direzione opposta. Questo continuoQuesto continuo alternarsi della posizione delle cariche elettriche provoca il
riscaldamento dell'intera massa
Un comune forno a microonde consiste delle parti seguenti:
.un magnetron, , ,
.un circuito elettronico di controllo e alimentazione del magnetron,
una guida d'onda,
.una camera (o tecnicamente cavità) di cottura.
Il magnetron, alimentato ad alta tensione genera un flusso di microonde,
normalmente alla frequenza di 2450 MHz (lunghezza d'onda di 12,24 cm) con una
potenza solitamente compresa tra 800 e 1000 watt, che la guida d'onda invia alla
camera di cottura.
Molte molecole sono essenzialmente dei dipoli, ovvero hanno una estremità con
Carica elettrica positiva e un'altra con carica negativa, e sono per questo trascinate
dal campo elettrico alternato delle microonde e indotte a vibrare. Questo rapido
movimento genera calore.
A volte il riscaldamento viene spiegato del tutto erroneamente con la risonanza
delle molecole d'acqua alla frequenza delle microonde, ma in realtà la frequenza di
risonanza dell'acqua è molto più alta, a decine di gigahertz. Le microonda
riscaldano con più efficienza l'acqua, ma anche in misura minore grassi, zuccheri e
ghiaccio.
La camera di cottura è sostanzialmente una gabbia di Faraday che impedisce la
fuoriuscita di microonde. Il portello del forno è di vetro per permettere la visione
dell'interno, ma include uno strato di rete metallica fine come schermo
elettromagnetico
Il magnetron deve essere alimentato con un tensione in corrente continua di
diverse migliaia di volt. Questa tensione viene prodotta a partire dalla tensione della
rete elettrica per mezzo di un trasformatore seguito da un raddrizzatore e un
condensatore
Stefania Hidalgo
Forno
apparecchiatura per il riscaldamento, la cottura, la combustione o la trasformazione di
materiali diversi.
TECNICA
Ogni forno comprende una sorgente termica e un vano delimitati da un rivestimento in
genere idoneo che impedisce le perdite di calore verso l'esterno. In base alla funzione si
distinguono forni di riscaldamento per lavorazioni industriali, forni per la cottura di
alimenti, forni di incenerimento per la distruzione di rifiuti, ecc. In base al principio fisico
utilizzato per generare il calore, si distinguono i forni a combustione, i forni elettrici e i
forni a plasma.
- I forni a combustione sono tutti quelli che utilizzano come sorgente di calore,
combustibili liquidi, solidi o gassosi. Possono essere a riscaldamento diretto o indiretto.
Nei forni a riscaldamento diretto, i materiali sono più o meno a contatto con la sorgente
di calore. In base al tiraggio si hanno forni aspirati, a circolazione naturale o forzata, e
forni soffiati o a vento, dove il comburente viene insufflato a leggera pressione attraverso
appositi ugelli. I forni a combustione possono essere continui o discontinui. Nei primi il
caricamento e lo scarico del materiale da trattare avvengono in continuazione senza
dover sospendere l'attività del forno; i forni discontinui esigono invece almeno una
riduzione dell'attività per consentire ciclicamente l'estrazione di tutta la carica di
materiale trattato.
- I forni elettrici sono tutti quelli che utilizzano il calore prodotto da una sorgente termica
che sfrutta l'energia elettrica; secondo il tipo di sorgente termica possono essere a
resistenza, ad arco e a induzione.
- I forni a plasma sono quelli che sfruttano l'energia termica prodotta da un getto di
plasma che investe il materiale da riscaldare o da fondere. Il plasma può essere di argo,
idrogeno, azoto, ossigeno e può raggiungere temperature di 20.000 ºC.
- Oltre ai semplici forni per la cottura degli alimenti, che possono essere a combustione
o elettrici, esiste una vasta gamma di forni industriali dei quali i più importanti sono i forni
metallurgici.
ASPIRAPOLVERE
Esistono molti tipi d’aspirapolvere di varie potenze e dimensioni: i più piccoli, che funzionano anche a batteria,
possono essere utilizzati per pulire i sedili delle automobili.
Quelli che si trovano normalmente a casa vengono usati per pulire i pavimenti, le moquettes ed i tappeti: i più grandi
servono in ambienti di lavoro, ad esempio le officine, e possono aspirare anche i liquidi.
Il funzionamento è comunque sempre lo stesso: un motore elettrico, una ventola ed un indicatore per raccogliere il
materiale aspirato.
La ventola è montata direttamente sull’albero del motore, quindi non sono necessari ingranaggi o cinghie di
trasmissione.
Il motore e la ventola sono protetti da un filtro per impedire che la polvere entri all’interno del motore rovinandolo.
Dall’aspirapolvere esce un tubo alla cui estremità si possono montare diversi accessori a seconda della superficie che
si desidera pulire: spazzole con setole o bocchette appuntite per pulire negli angoli.
Di solito la polvere raccolta finisce in un sacchetto di carta che una volta pieno si getta, ma gli aspirapolvere più
moderni hanno un raccoglitore contenente acqua che quando è sporca basta sostituire.
I migliori aspirapolvere hanno anche la potenza regolabile con un apposito comando e la possibilità di soffiare oltre
che aspirare.
PIASTRA PER CAPELLI
A cosa serve:
Ci sono diverse piastre che hanno diverse funzioni. Le piastre per lisciare i capelli e quelle per creare
l’effetto frisé.
Ci sono due tipi di piastre principali: le piastre in ferro e quelle in ceramica. Queste ultime sono più
adatte per chi ha capelli sottili e deboli.
Come funziona:
Solitamente questo apparecchio è utilizzato a 110-127 volt CA oppure a 220-
240 volt CA.
Dopo aver collegato l’apparecchio alla corrente, la piastra si scalda e grazie al
calore riesce a modellare i capelli a vostro piacimento.
A cura di:Ciminago Davide e Magnani Fabio
Il forno a microonde.
A cosa serve e come funziona
Con la cottura a microonde il riscaldamento dei cibi avviene all’interno. Le onde
elettromagnetiche agitano le molecole di acqua presenti nei cibi, quindi avviene il riscaldamento.
La cottura a forno microonde è una cottura veloce che non permette l’evaporazione di
vitamine,grassi e sostanze utili al contrario della bollitura; la cottura è veloce grazie all’utilizzo
delle microonde che riscaldano il cibo dall’interno e sempre per questo motivo non permette
l’indurimento o l’essiccamento della parte esterna dei cibi.
Pro e contro del forno a microonde
Pro
•I tempi di cottura possono diminuire di quattro volte.
•Non vi è una fase iniziale del riscaldamento.
•Mantenimento di proprietà nutrizionali utili all’organismo.
•Riscaldamento dei cibi senza disidratazione.
Contro
•Difficoltà nel preparare piatti e combinazioni culinarie complessi.
Quando è più indicato il fondo a microonde
Vi sono alcuni piatti per cui il fondo a microonde è consigliato:
•Il pesce intero che con questa cottura mantiene il sapore marino e cuoce in poco tempo.
•Cotture in teglia (lasagne, pasta al forno) per le quali il tempo si riduce di 2/3.
•È posibile cucinare polpettoni se prima si rosola in padella e si rigira continuamente nel
microonde.
Per questo tipo di cottura è consigliabile usare come recipienti:
•Carta, cartone;
•Vetro, vetroresina;
•Ceramica, porcellana, terracotta;
•Plastica (esclusa melanina);
•Metallo;
•Cristallo.
Per cosa è più utile il forno a microonde
Scongelamento
Il microonde è consigliato perché mantiene invariate le proprietà dei cibi e scongela a bassa
intensità di potenza più velocemente.
Riscaldamento
Il microonde è consigliato perché conserva il sapore naturale dei cibi.
Conclusioni
Per preparare piatti semplici il forno a microonde è più utile degli altri strumenti da cucina
perché:
•È più veloce;
•Più pratico;
•Più pulito
Matteo Stramba-Badiale
A cosa serve?
Il frullatore serve a tritare il cibo messo dentro al
contenitore di plastica e di metallo.
Come funziona?
La corrente elettrica mette in funzione il motore, il quale fa
girare le lame con un movimento rotatorio, le quali tritano
il cibo nel contenitore.
Potenza: 250 w
Alimentazione: 220-240 v, 50-60 hz
Alessandro Cantini
PHON
A cosa serve:
È un apparecchio elettrico che aiuta ad asciugare i capelli.
Come funziona:
Inserita la presa nella corrente schiacciare il bottone che indica la potenza desiderata del getto
d’aria. A questo punto il filo metallico che si trova all’interno dell’apparecchio si scalda e le piccole
pale interne iniziano a girare.
Questo comporta l’uscita di aria calda che permette di asciugare i capelli più velocemente.
In alcuni apparecchi, poi, c’è uno speciale bottone. Tenendolo premuto, dal phon esce aria fredda
perché fa in modo che il filo metallico interno non si riscaldi.
TELEVISIONE
• Sistema per la trasmissione di immagini per mezzo di segnali elettrici; in
genere i segnali vengono diffusi attraverso onde elettromagnetiche nella
gamma radio ma possono viaggiare anche attraverso cavi a fibre ottiche
(televisione via cavo). Per estensione,si indica con lo stesso termine
l’insieme dei servizi che consentono la ripresa,la gestione e la diffusione dei
programmi televisivi.
• L’IMMAGINE TELEVISIVA
• L’immagine che vediamo sullo schermo del televisore non è continua, è
formata da una grande quantità di elementi di immagine,ciascuno chiamato
pixel,di un colore ben definito.
• IL TELEVISORE E LE TELECAMERE
• Il televisore è formato da un circuito elettronico per la ricezione e la
conversione del segnale e da un tubo catodico con schermo a fosfòri per la
formazione dell’immagine, oltre che da un impianto audio con altoparlantei
per l’ascolto della colonna sonora.Il
• IL TELEVISORE E LE TELECAMERE
• Il televisore è formato da un circuito elettronico per la
ricezione e la conversione del segnale e da un tubo
catodico con schermo a fosfòri per la formazione
dell’immagine, oltre che da un impianto audio con
altoparlantei per l’ascolto della colonna sonora.Il
circuito video comprende schematicamente
sintonizzatore per isolare relativo al programma
desiderato amplificatori per potenziare il segnale da
trasferire nelle operazioni seguenti.
• TRASMISSIONE E RICEZIONE DELLE IMMAGINI
• Per la ripresa delle immagini televisive si usa
un’apparecchiatura detta telecamera: l’immagine
trasmessa viene focalizzata con un sistema di lenti su
una lastrina trasparente alla luce che porta su una
faccia, una accanto all’altra, diverse celle al selenio
(materiale che emette elettroni quando viene colpito da
raggi luminosi); il pennello elettronico di un tubo a raggi
catodici esplora le righe successive la tavoletta
ristabilendo via via le cariche elettriche perse dalle celle
di selenio illuminate.
• Questo processo dà luogo a una corrente modulata dalla
luminosità dei vari punti della scena;appunto con queste
informazioni elettriche si procede alla modulazione del
segnale radio con cui,in un’opportuna antenna,si
riproducono le onde radiotelevisive.
• FIBRE OTTICHE
• Le fibre ottiche sono sottili fili di vetro lungo i quali la luce
scorre senza attraversare le pareti. Vengono usati per
illuminare o per osservare punti non facilmente
raggiungibili o per trasmettere informazioni codificate sotto
forma di segnali luminosi.

Elettricità nel quotidiano

  • 1.
    Classe 3°I Annoscolastico 20005/06 A cosa servono? Come funzionano? Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Ferro da stiro Impara giocandoImpara giocando collegandoti al sitocollegandoti al sito
  • 2.
    APPROFONDIMENTO SU UNELETTRODOMESTICO: LA LAVATRICE A che cosa serve? La lavatrice serve a lavare indumenti sporchi , di differenti fibre (cotone, seta, nylon, lana, fibre sintetiche) con diversi cicli di lavaggio. Come funziona? Funziona ad energia elettrica. La biancheria viene caricata, tramite uno sportello, in un cestello di acciaio posto all’interno dell’elettrodomestico e, in un apposito contenitore suddiviso in scomparti posto all’esterno, si aggiunge detersivo in polvere ed eventualmente ammorbidente. La lavatrice presenta vari cicli di lavaggio che sono: pre-lavaggio, lavaggio, risciacquo e centrifuga. IL PRE-LAVAGGIO, usato con indumenti molto sporchi, avviene con acqua fredda e detersivo. Dopodichè inizia il ciclo di LAVAGGIO, solitamente con acqua calda, a diversa temperatura rispetto al tipo di fibra. Il riscaldamento dell’acqua viene fornito dalla lavatrice stessa tramite una resistenza (serpentina riscaldata elettricamente che per trasmissione di calore scalda l’acqua trasformando l’energia elettrica in energia termica) e che attraverso un termostato (congegno che spegne il riscaldamento della resistenza al raggiungimento della temperatura impostata).
  • 3.
    L’azione di detersioneavviene nel cestello attraverso un movimento rotatorio, prima in senso orario e poi in senso antiorario, che simula l’azione manuale della lavandaia. L’azione del lavaggio prosegue per tempi prestabiliti dal programma impostato precedentemente. Ad esempio per panni molto sporchi è consigliata una temperatura di 60° C. La fase successiva è il RISCIACQUO che avviene di solito a più riprese con acqua fredda. L’ultima fase è la CENTRIFUGA dove il cestello, ruotando a velocità tra 700 e 1000 giri/minuto, fa fuoriuscire l’acqua dai tessuti attraverso la semplice forza centrifuga. In taluni casi questa fase può essere omessa, per esempio quando si lavano fibre delicate come lana o seta. Tutte le fasi di carico e scarico dell’acqua avvengono attraverso una pompa comandata elettricamente (che funziona quindi con energia elettrica trasformata in energia meccanica) dalla lavatrice. Essa provvede a pompare l’acqua nel cestello per il lavaggio e a svuotare lo stesso quando il programma della lavatrice lo ritiene opportuno. Le altre fasi vengono invece da un motore che provvede alla rotazione del cestello e alla centrifuga (sempre con energia elettrica trasformata in meccanica). Tutte le lavatrici hanno ormai diversi programmi di lavaggio che vengono inseriti dal costruttore attraverso piccoli microchips. È uno degli elettrodomestici più utili, che ha sensibilmente migliorato la qualità della vita delle donne un tempo costrette per lunghe ore a lavare ai lavatoi spesso con seri danni per la salute.
  • 4.
    IL PHON A cosaserve: per asciugare i capelli Il funzionamento: il motore elettrico fa girare una ventola che prende l’aria da una griglia di aspirazione e la convoglia verso l’uscita. Davanti alla ventola c’è una resistenza elettrica che genera un forte calore che riscalda il flusso d’aria in uscita. Dentro l'asciugacapelli Proviamo ad aprirne idealmente uno per capire cosa si nasconde dentro. • La targa: fondamentale per riconoscere un apparecchio sicuro. Collocata in genere sul manico, deve riportare, oltre ai dati di identificazione del modello, i valori della tensione e della potenza, il simbolo del doppio isolamento (due quadrati uno dentro l’altro) e il marchio Imq o quello di altro istituto di sicurezza. • L’interruttore: permette di attivare l’apparecchio e di scegliere fra le diverse prestazioni (aria fredda, aria calda, flusso più o meno potente). • La ventola: “cattura” l’aria dalla griglia di aspirazione e la convoglia verso l’uscita. • Il motore elettrico: aziona la ventola con una potenza che può variare dai 300 ai 2000 watt. Secondo gli esperti, tuttavia, oltre i 1200 watt l’eccessivo calore può danneggiare i capelli. • La resistenza elettrica: montata su un supporto isolante, genera un forte calore che riscalda il flusso d’aria in uscita.
  • 5.
    • La resistenzaelettrica: montata su un supporto isolante, genera un forte calore che riscalda il flusso d’aria in uscita. • Il limitatore di temperatura: è il dispositivo di protezione che, in caso di surriscaldamento, blocca automaticamente l’alimentazione e la riattiva quando la temperatura si è abbassata. Può capitare, quindi, che il funzionamento dei nostri phon si interrompa improvvisamente. Niente paura, basterà aspettare una manciata di minuti per utilizzarlo nuovamente. Cautele nell’utilizzo Occorre invece rendersi conto che anche l’uso di un semplice asciugacapelli richiede una certa cautela, come per tutti gli apparecchi funzionanti a energia elettrica. Una buona regola a cui attenersi, in ogni caso, è quella di non utilizzarlo con le mani bagnate, oppure stando a piedi nudi, men che meno umidi, magari dopo aver fatto una “bella doccia”. Soprattutto non asciugare mai i capelli al bambino quando si trova nella vasca da bagno. Il rischio che si corre nel compiere queste azioni è enorme: l’acqua conduce molto bene la corrente e accentua quindi la violenza di possibili scosse. Ma anche un locale troppo umido, come è il bagno dopo che ci si è fatti una doccia, può essere fonte di pericolo, visto che anche le particelle di vapore sono buone conduttrici di elettricità.
  • 6.
    Lo stesso valeper gli schizzi prodotti da un apparecchio elettrico caduto nel lavabo o nella vasca pieni d’acqua. Operazioni di manutenzione del phon, come la pulizia della presa d’aria, devono essere frequenti: capelli, talco e altri materiali possono bloccare la ventola dell’aria e in mancanza di un efficace dispositivo limitatore di temperatura provocano l’incendio dell’apparecchio. I pericoli non si limitano al solo uso scorretto. Parti delicate, come il cavo di alimentazione, inevitabilmente sottoposte al logoramento, devono essere periodicamente controllate e sostituite integralmente se danneggiate. Per questi interventi è sconsigliabile ricorrere a mezzi di fortuna (come i nastri isolanti) che possono rivelarsi inutili o perché non hanno un effettivo potere isolante o perché, allentandosi durante l’uso, possono lasciare scoperti i fili. Asciugacapelli di cattiva qualità, infine, possono presentare gravi rischi anche se appena comprati. Di fronte a questa possibilità c’è solo un modo per essere sicuri: verificare che il prodotto rechi il marchio di sicurezza Imq o quelli equivalenti di istituti europei. Solo così si avrà la certezza che il modello è costruito nel rispetto delle norme di sicurezza europee e che è stato sottoposto a oltre 200 prove di controllo.
  • 7.
    Il ferro dastiro A che cosa serve: per stirare Come funziona La correte incontra una resistenza che si surriscalda e passa il calore alla piastra. La differenza di temperatura è data dalla quantità di corrente che passa. Utilizzo Il ferro da stiro è uno degli elettrodomestici più diffusi ed è offerto in infiniti modelli. Ce n’è davvero per tutti i gusti: dai più costosi e ingombranti semiprofessionali, dotati di caldaie separate, ai modelli compatti a vapore, fino ai più piccoli e maneggevoli ferri da viaggio. Il ferro da stiro deve avere anzitutto sicurezza e affidabilità. Scartate le confezioni che non hanno il sigillo dell’Imq (l’Istituto italiano del marchio di qualità) o di altri laboratori europei equivalenti. Prendete il ferro e valutatene il peso. Più e leggero, più sarà maneggevole. Non è sempre vero, invece, che gli apparecchi più pesanti sono i più efficaci. Può avere un senso per gli apparecchi che funzionano a secco, ma oggi per i modelli a vapore non è più così, anzi. Verificate la lunghezza del cordone dell’alimentazione elettrica. I migliori arrivano sino a tre metri e si congiungono al ferro tramite una guaina plastica libera di ruotare in tutte le direzioni. In questo modo, è meno probabile che il cavo si sconnetta o si rompa.
  • 8.
    Per i ferria vapore, informatevi sulla capienza del serbatoio d’acqua: se è poco capace, occorrerà rifornirlo in continuazione. Attenzione ai serbatoi estraibili: quando il ferro è caldo, si rischia di bruciarsi le dita durante questa operazione. Quale deve essere la potenza del nostro ferro? Si vendono ferri a vapore anche a 1.800 watt, ma in generale 1.000-1.200 sono più che sufficienti per la stiratura casalinga. Dispositivi anticalcare: alcune marche prevedono sistemi di autopulizia che dovrebbero liberare i residui di calcare attraverso il vapore. Altre aziende optano per elementi interni con funzione decalcificante da sostituire periodicamente. Questi ultimi consentono una maggiore efficienza visto che possono essere cambiati con una frequenza che dipende dalla durezza dell’acqua.
  • 9.
    IL FRULLATORE Come funziona: Ilmotore del frullatore è detto a spazzola o meglio Universale. Questo motore e costruttivamente molto simile al motore in corrente continua. Sia lo statore che il rotore sono avvolti, con i due circuiti alimentati in serie o in parallelo. La velocità di rotazione è molto elevata, superiore alla stessa frequenza di alimentazione e questa caratteristica, unita al fatto che richiedono alimentazione monofase, ne ha decretato un ampio uso in elettrodomestici quali aspirapolvere, frullatore e utensili quali trapano e smerigliatrice. Questo motore può essere alimentato sia in corrente continua che corrente alternata ed è per questo chiamato motore universale. In alternata i campi magnetici dello statore e del rotore si invertono simultaneamente, rendendo ininfluente la frequenza di alimentazione. Il principale svantaggio è dovuto alla presenza delle spazzole, che limitano l'affidabilità e la vita del dispositivo e sono fonte di scintille. Esistono vari tipi di frullatori: alcuni sono attaccati ad un contenitore che evita di far schizzare il cibo, altri sono invece singoli e per essere usati occorre un recipiente esterno; altri ancora sono dotati di un maggior numero di fruste. A cosa serve: Il frullatore è un elettrodomestico utilizzato in cucina per la preparazione di cibi triturati. Essendo fornito di lame metalliche (fruste) che girano vorticosamente, è in grado di sminuzzare in poco tempo; viene utilizzato per i frullati, gli omogeneizzati, le salse, i frappè...
  • 10.
    IL FRIGORIFERO Come funziona: Nelfrigorifero avviene un processo (refrigerazione) che è basato sul principio che ogni passaggio di un fluido da stato liquido a gassoso richiede trasferimento o sottrazione a esso di energia sotto forma di calore.Nel frigo il fluido refrigerante viene fatto evaporare nell’ evaporatore che è disposto nella cella frigorifera dalla quale è prelevato calore con un con seguente abbassamento della temperatura; il refrigerante passa poi in un condensatore, esterno alla cella frigorifera, dove è fatto condensare e quindi tornare allo stato liquido; durante la condensazione il refrigerante cede il calore, assorbito precedentemente nella cella frigorifera, espellendolo nell’ambiente esterno. Il liquido refrigerante, che è fatto circolare nelle serpentine da un motocompressore, continua a sottrarre calore alla cella frigorifera. Ma la temperatura della cella frigorifera è regolata da un termostato regolabile che, collegato al motore, determina la regolarità con cui deve passare il refrigerante che determina la quantità del raffreddamento. A cosa serve: Il frigorifero serve a tenere freddi i cibi o le bevande o nel caso del freezer per congelarli e conservarli più a lungo.
  • 11.
  • 12.
    IL CLIMATIZZATORE IL CLIMATIZZATOREE’ UTILIZZATO PER RAFFREDDARE E DEUMIDIFICARE L’ARIA ESTIVA, CALDA E UMIDA, FACENDOLA PASSARE ATTRAVERSO UNO SCAMBIATORE DI CALORE MANTENUTO A TEMPERATURA MOLTO BASSA. MA COME E’ POSSIBILE GENERARE IL FREDDO? IL CONDIZIONATORE CONTIENE UN FLUIDO: ATTUALMENTE E’ IL FREON R 22 MA VERRA’ SOSTITUITO DA ALTRI COMPOSTI MENO DANNOSI PER L’AMBIENTE. IL GAS E’ COSTRETTO A CIRCOLARE IN UN CIRCUITO CHIUSO SUBENDO UNA SERIE DI CAMBI DI STATO CHE PERPETUANDOSI DURANTE TUTTO IL PERIODO DI FUNZIONAMENTO PERMETTONO AL FLUIDO REFRIGERANTE DI ASSORBIRE CALORE DALL’AMBIENTE E POI TRASFERIRLO ALL’ ESTERNO DEL LOCALE. IL FREON E’ SOGGETTO A DEI CAMBIAMENTI DI STATO:ESSO PASSA DALLA FASE LIQUIDA A QUELLA DI VAPORE (EBOLLIZIONE- EVAPORAZIONE) E DA QUESTA RITORNA LIQUIDO (CONDENSAZIONE). I CAMBIAMENTI DI FASE SONO TRASFORMAZIONI FISICHE MOLTO PARTICOLARI CHE AVVENGONO A SPESE DI UNA CERTA QUANTITA’ DI ENERGIA.
  • 13.
    COSI’ PER PASSAREDALLA FASE LIQUIDA A QUELLA DI VAPORE BISOGNERA’ FORNIRE ENERGIA, CIOE’ CALORE. AL CONTRARIO, BISOGNERA’ TOGLIERE CALORE AL VAPORE PER FARLO TORNARE LIQUIDO;PER POTER SCAMBIARE QUESTO CALORE SARA’ ALLORA NECESSARIO AVERE UN SECONDO FLUIDO CHE POSSA CEDERE O PRENDERE CALORE DAL FREON IN TRASFORMAZIONE:NIENTE DI PIU’ IMMEDIATO CHE UTILIZZARE L’ ARIA CHE CI CIRCONDA. NEL CASO DELL’ EBOLLIZIONE-EVAPORAZIONE, QUANDO CIOE’ IL FREON PASSA DALLA FASE LIQUIDA A QUELLA DI VAPORE, ABBIAMO BISOGNO DI PRENDERE CALORE DALL’ ARIA: IL RISULTATO E’ CHE QUEST’ ULTIMA SI RAFFREDDA ED ECCO L’ EFFETTO CHE OTTENIAMO NEL CLIMATIZZATORE. QUANDO INVECE IL FREON CONDENSA, PASSA CIOE’ DA VAPORE A LIQUIDO, HA BISOGNO DI CEDERE VAPORE ALL’ ARIA, CHE, QUINDI, SI RISCALDA: ECCO PERCHE’ L’ UNITA’ CONDENSANTE DEL CLIMATIZZATORE VA POSTA ALL’ ESTERNO DELL’AMBIENTE DA CLIMATIZZARE. SAJOVITZ PAOLO 3°I
  • 14.
    IL PHON Il phonè un elettrodomestico che, emettendo aria calda, viene utilizzato per asciugare i capelli. Il suo nome deriva da un vento fortissimo che arriva da Nord:il Fohn. Questo elettrodomestico è formato da una spina per ricevere energia elettrica, una ventola per formare una corrente d’aria e un accumulo di filo di filo metallico che, reso incandescente dall’elettricità, riscalda l’aria. L’elettricità all’interno dell’asciugacapelli è trasformata in energia meccanica per far muovere la ventola che forma la corrente d’aria, in più, l’energia elettrica, rende incandescente il groviglio di filo metallico il quale riscalda l’aria. Alla fine di tutto ciò il phon può asciugare tutti i tipi di capelli. Milani Lorenzo 3° I
  • 15.
    Stereo A cosa serve:diffonde suoni e parlato attraverso altoparlanti con un minimo di uno (mono) o stereofonico (due canali audio) o polifonico (più di due canali). Come funziona:la sorgente sonora può essere ascoltata attraverso l’impianto stereo grazie all’utilizzo di una catena (contenuta all’interno dell’impianto dello stereo stesso) che la trasforma in suoni udibili. Immaginiamo di avere un compact-disc registrato e di volerne ascoltare il contenuto: -il CD viene inserito nel suo lettore che per mezzo di un decodificatore, vengono letti dei segnali elettrici attraverso un lettore laser e convertiti in segnali analogici; -attraverso un amplificatore questi segnali analogici vengono amplificati modificati e inviati agli altoparlanti che a loro volta li trasmettono all’udito umano. Altoparlanti Il segnale elettrico che esce dall’amplificatore, collegato all’altoparlante che per mezzo di un magnete contenuto al suoi interno, sposta una membrana di carta a forma circolare che con il suo movimento trasmette onde acustiche.
  • 16.
    Lavatrice A cosa serve:lava i panni sporchi. La lavatrice è un elettrodomestico che funziona per mezzo di un riscaldatore per l’acqua e di un motore che aziona il cestello della biancheria. Da questo movimento dipendono lavaggi, risciacqui e centrifugazioni. Un’apposita centralina coordina il funzionamento in base al programma scelto. Nell’uso della lavatrice il consumo di elettricità dipende soprattutto dalla temperatura e dalla quantità dell’acqua di lavaggio. Tale consumo può essere razionato usando il programma più adatto per il tipo di tessuto da lavare. Sono comunque preferibile i lavaggi a temperature non elevate(40°-60°) e soprattutto si deva attivare l’economizzatore nel caso del carico ridotto. Caronni, Gavardi, Bettelli Ferro da stiro A cosa serve: scalda dei tessuti per togliere le pieghe e le sciupatore. Come funziona: all’interno del ferro da stiro, una resistenza viene attraversata da elettroni che ne provocano il surriscaldamento che, a sua volta, a contatto con la base del ferro (piastra di acciaio o materiale antiaderente) permette di scaldare i tessuti togliendone le pieghe. Il regolatore di temperatura (termostato) fa in modo che la temperatura prefissata venga mantenuta, collegando o scollegando la resistenza contenuta al suo interno.
  • 17.
    Il telefono A cosaserve: Il telefono è uno strumento di comunicazione utilizzato per trasmettere a distanza parole e altri suoni per mezzo dell'elettricità. Le onde sonore che investono il microfono dell'apparecchio telefonico mettono in vibrazione una membrana, le cui oscillazioni vengono convertite in impulsi elettrici; questi viaggiano attraverso le linee telefoniche fino al ricevitore di destinazione, che li trasforma nuovamente in suoni. La rete telefonica vera e propria è costituita da linee di trasmissione che collegano gli apparecchi degli utenti (coloro che hanno stipulato un contratto di abbonamento con il gestore del servizio e dalle centraline che servono a selezionare un particolare percorso o un insieme di percorsi tra gli utenti. I primi telefoni erano di tipo elettromagnetico, e avevano limitazioni intrinseche nella potenza trasmessa. Per superare tali limitazioni e raggiungere lunghe distanze, l’italo americano Meucci pensò di ridurre l’attenuazione della linea, e adottò l’inserzione di un carico induttivo sulla linea e diverse strutture del conduttore (ad esempio, a treccia) per neutralizzare l’effetto pellicolare (skin effect). Nel 1877 Thomas Edison ottenne un deciso aumento della potenza fornita dal trasmettitore con il suo microfono a carbone, apparecchio che si basava su un principio diverso da quello del trasmettitore elettromagnetico di Meucci e di Bell. Mentre in quest’ultimo le onde sonore colpivano una membrana metallica flessibile, posta di fronte al polo di un elettromagnete, facendo vibrare il campo magnetico di quest’ultimo e inducendo nella bobina una corrente elettrica variabile inviata poi in linea, nel microfono a carbone la membrana era posta in contatto con la polvere di
  • 18.
    di carbone contenutain una capsula metallica: la pressione esercitata dalle onde sonore sul diaframma veniva trasmessa alla polvere di carbone, i cui granuli venivano più o meno compressi, determinando una resistenza variabile nel circuito comprendente trasmettitore, ricevitore e linea, da cui anche il nome di “trasmettitore a resistenza variabile” dato al microfono. Nei trasmettitori moderni la membrana è montata dietro una griglia, e al centro reca una cavità a forma di cupola (capsula microfonica) in cui sono contenuti dei granuli di carbone. Le onde sonore che attraversano la griglia esercitano una pressione variabile sulla cupola; quando i granuli vengono compressi diminuisce la resistenza che essi offrono al passaggio di corrente, provocando una variazione della corrente trasmessa. parti elettriche fondamentali : il trasmettitore e il ricevitore (contenuti nella cornetta), la tastiera di selezione, la suoneria e il circuito antilocale. Nei telefoni cordless (senza filo), il filo della cornetta è sostituito da un collegamento radio tra la cornetta stessa e la base, ma è sempre necessario il filo di collegamento alla linea. L'introduzione dei transistor ha reso possibile la realizzazione di un sistema di composizione dei numeri basato sulla trasmissione di segnali di frequenza diversa, relativamente poco intensi. In questo sistema, detto a multifrequenza, ogni tasto controlla l'invio di due frequenze.
  • 19.
    Una parte importantedell'apparecchio telefonico, che rimane invisibile all'utente, è il circuito antilocale. L'effetto locale in questione è il ritorno particolarmente accentuato nel ricevitore della voce di chi parla. Nei primi telefoni, il trasmettitore e il ricevitore di ogni apparecchio erano collegati direttamente tra loro, oltre che alla linea. In questo modo chi parlava al telefono tenendo il ricevitore all'orecchio udiva la propria voce rafforzata dall'effetto di ritorno. Oltre a essere spiacevole, il fenomeno induceva l'utente ad abbassare la voce, per cui la persona all'altro capo del filo aveva difficoltà a udire distintamente le parole dell'interlocutore. Il circuito antilocale permette di trasferire l'energia dal trasmettitore alla linea senza trasmetterla al ricevitore, eliminando completamente il problema dell'effetto locale. Come funziona: Quando si solleva la cornetta del telefono si chiude un interruttore elettrico, provocando il passaggio di una corrente continua tra l'apparecchio telefonico e la centrale automatica. La centrale rileva questa corrente e invia all'apparecchio il cosiddetto tono di centrale. A questo tono corrisponde il segnale di linea libera, che rivela all’utente la possibilità di selezionare il numero telefonico (una sequenza di cifre) corrispondente all’interlocutore desiderato. Il sistema di commutazione della centrale elimina il segnale di linea libera dopo aver ricevuto la prima cifra, e dopo aver ricevuto l'ultima determina se il numero chiamato dipende dalla stessa centrale oppure da un'altra. Nel primo caso vengono inviati alla linea del destinatario impulsi di corrente di chiamata che fanno squillare il telefono. Se il destinatario risponde, sollevando la cornetta, la centrale stabilisce un collegamento tra i due apparecchi. Se il numero
  • 20.
    chiamato dipende dauna centrale diversa il processo funziona nello stesso modo, ma si rende necessario il collegamento fra le due centrali. In passato i collegamenti tra telefoni venivano effettuati manualmente, da operatori che inserivano spinotti in centralini manuali. Con l'ampliamento della rete telefonica i centralini manuali sono stati sostituiti da dispositivi meccanici ed elettronici che permettono di smistare automaticamente le telefonate. Ora, grazie a dispositivi a stato solido, le centrali sono in grado di smistare le chiamate a velocità elevatissime, e possono gestire simultaneamente un gran numero di telefonate. La voce di chi chiama viene convertita da un circuito elettronico in impulsi digitali, che vengono poi trasmessi attraverso la rete utilizzando per lo smistamento sistemi di commutazione a controllo computerizzato. Inoltre, grazie al computer, il sistema della centrale può gestire in modo efficace le telefonate sia locali che interurbane, determinando rapidamente il percorso più veloce tra gli utenti. Esistono vari sistemi di telefonia, tra cui mediante la combinazione di sistemi a microonde, a cavo coassiale, a fibra ottica e a satellite. Nel 1969 venne completata la prima rete globale di ripetitori telefonici che utilizza una serie di satelliti alimentati a energia solare in orbita geostazionaria. I satelliti ricevono le telefonate trasmesse da antenne a terra, le amplificano e le ritrasmettono a stazioni di terra molto distanti tra loro, semplificando così i collegamenti intercontinentali. Grazie alla digitalizzazione delle trasmissioni, un satellite Intelsat può ritrasmettere simultaneamente fino a 33.000 chiamate telefoniche, oltre a svariati canali televisivi. Pur tenendo conto dell'alto costo iniziale
  • 21.
    di un satellite,una trasmissione intercontinentale in telefonia satellitare presenta un costo di gestione inferiore a una effettuata tramite cavo coassiale deposto sul fondo dell'oceano. Mediante la combinazione di sistemi a microonde, a cavo coassiale, a fibra ottica e a satellite si realizza la rete globale delle telecomunicazioni, che consente di mettere rapidamente in contatto apparecchi telefonici situati in qualunque punto del globo e di scambiare informazioni tra computer. Francesca Motta
  • 22.
    Il forno microonde Iforni a microonde, sono dei particolari dispositivi che emettono onde elettromagnetiche alla frequenza di 2450 megahertz. Queste onde penetrano all'interno dell'alimento provocando un'accelerazione del movimento delle molecole con un conseguente aumento di calore. Le molecole dei cibi hanno cariche elettriche + e - orientate in ogni direzione. L'impulso di energia che passa attraverso il cibo allinea le molecole secondo il campo magnetico. L'impulso successivo allinea le molecole in direzione opposta. Questo continuoQuesto continuo alternarsi della posizione delle cariche elettriche provoca il riscaldamento dell'intera massa Un comune forno a microonde consiste delle parti seguenti: .un magnetron, , , .un circuito elettronico di controllo e alimentazione del magnetron, una guida d'onda, .una camera (o tecnicamente cavità) di cottura.
  • 23.
    Il magnetron, alimentatoad alta tensione genera un flusso di microonde, normalmente alla frequenza di 2450 MHz (lunghezza d'onda di 12,24 cm) con una potenza solitamente compresa tra 800 e 1000 watt, che la guida d'onda invia alla camera di cottura. Molte molecole sono essenzialmente dei dipoli, ovvero hanno una estremità con Carica elettrica positiva e un'altra con carica negativa, e sono per questo trascinate dal campo elettrico alternato delle microonde e indotte a vibrare. Questo rapido movimento genera calore. A volte il riscaldamento viene spiegato del tutto erroneamente con la risonanza delle molecole d'acqua alla frequenza delle microonde, ma in realtà la frequenza di risonanza dell'acqua è molto più alta, a decine di gigahertz. Le microonda riscaldano con più efficienza l'acqua, ma anche in misura minore grassi, zuccheri e ghiaccio. La camera di cottura è sostanzialmente una gabbia di Faraday che impedisce la fuoriuscita di microonde. Il portello del forno è di vetro per permettere la visione dell'interno, ma include uno strato di rete metallica fine come schermo elettromagnetico Il magnetron deve essere alimentato con un tensione in corrente continua di diverse migliaia di volt. Questa tensione viene prodotta a partire dalla tensione della rete elettrica per mezzo di un trasformatore seguito da un raddrizzatore e un condensatore Stefania Hidalgo
  • 24.
    Forno apparecchiatura per ilriscaldamento, la cottura, la combustione o la trasformazione di materiali diversi. TECNICA Ogni forno comprende una sorgente termica e un vano delimitati da un rivestimento in genere idoneo che impedisce le perdite di calore verso l'esterno. In base alla funzione si distinguono forni di riscaldamento per lavorazioni industriali, forni per la cottura di alimenti, forni di incenerimento per la distruzione di rifiuti, ecc. In base al principio fisico utilizzato per generare il calore, si distinguono i forni a combustione, i forni elettrici e i forni a plasma. - I forni a combustione sono tutti quelli che utilizzano come sorgente di calore, combustibili liquidi, solidi o gassosi. Possono essere a riscaldamento diretto o indiretto. Nei forni a riscaldamento diretto, i materiali sono più o meno a contatto con la sorgente di calore. In base al tiraggio si hanno forni aspirati, a circolazione naturale o forzata, e forni soffiati o a vento, dove il comburente viene insufflato a leggera pressione attraverso appositi ugelli. I forni a combustione possono essere continui o discontinui. Nei primi il caricamento e lo scarico del materiale da trattare avvengono in continuazione senza dover sospendere l'attività del forno; i forni discontinui esigono invece almeno una riduzione dell'attività per consentire ciclicamente l'estrazione di tutta la carica di materiale trattato. - I forni elettrici sono tutti quelli che utilizzano il calore prodotto da una sorgente termica che sfrutta l'energia elettrica; secondo il tipo di sorgente termica possono essere a resistenza, ad arco e a induzione.
  • 25.
    - I fornia plasma sono quelli che sfruttano l'energia termica prodotta da un getto di plasma che investe il materiale da riscaldare o da fondere. Il plasma può essere di argo, idrogeno, azoto, ossigeno e può raggiungere temperature di 20.000 ºC. - Oltre ai semplici forni per la cottura degli alimenti, che possono essere a combustione o elettrici, esiste una vasta gamma di forni industriali dei quali i più importanti sono i forni metallurgici.
  • 26.
    ASPIRAPOLVERE Esistono molti tipid’aspirapolvere di varie potenze e dimensioni: i più piccoli, che funzionano anche a batteria, possono essere utilizzati per pulire i sedili delle automobili. Quelli che si trovano normalmente a casa vengono usati per pulire i pavimenti, le moquettes ed i tappeti: i più grandi servono in ambienti di lavoro, ad esempio le officine, e possono aspirare anche i liquidi. Il funzionamento è comunque sempre lo stesso: un motore elettrico, una ventola ed un indicatore per raccogliere il materiale aspirato. La ventola è montata direttamente sull’albero del motore, quindi non sono necessari ingranaggi o cinghie di trasmissione. Il motore e la ventola sono protetti da un filtro per impedire che la polvere entri all’interno del motore rovinandolo. Dall’aspirapolvere esce un tubo alla cui estremità si possono montare diversi accessori a seconda della superficie che si desidera pulire: spazzole con setole o bocchette appuntite per pulire negli angoli. Di solito la polvere raccolta finisce in un sacchetto di carta che una volta pieno si getta, ma gli aspirapolvere più moderni hanno un raccoglitore contenente acqua che quando è sporca basta sostituire. I migliori aspirapolvere hanno anche la potenza regolabile con un apposito comando e la possibilità di soffiare oltre che aspirare.
  • 27.
    PIASTRA PER CAPELLI Acosa serve: Ci sono diverse piastre che hanno diverse funzioni. Le piastre per lisciare i capelli e quelle per creare l’effetto frisé. Ci sono due tipi di piastre principali: le piastre in ferro e quelle in ceramica. Queste ultime sono più adatte per chi ha capelli sottili e deboli. Come funziona: Solitamente questo apparecchio è utilizzato a 110-127 volt CA oppure a 220- 240 volt CA. Dopo aver collegato l’apparecchio alla corrente, la piastra si scalda e grazie al calore riesce a modellare i capelli a vostro piacimento. A cura di:Ciminago Davide e Magnani Fabio
  • 28.
    Il forno amicroonde. A cosa serve e come funziona Con la cottura a microonde il riscaldamento dei cibi avviene all’interno. Le onde elettromagnetiche agitano le molecole di acqua presenti nei cibi, quindi avviene il riscaldamento. La cottura a forno microonde è una cottura veloce che non permette l’evaporazione di vitamine,grassi e sostanze utili al contrario della bollitura; la cottura è veloce grazie all’utilizzo delle microonde che riscaldano il cibo dall’interno e sempre per questo motivo non permette l’indurimento o l’essiccamento della parte esterna dei cibi. Pro e contro del forno a microonde Pro •I tempi di cottura possono diminuire di quattro volte. •Non vi è una fase iniziale del riscaldamento. •Mantenimento di proprietà nutrizionali utili all’organismo. •Riscaldamento dei cibi senza disidratazione. Contro •Difficoltà nel preparare piatti e combinazioni culinarie complessi. Quando è più indicato il fondo a microonde Vi sono alcuni piatti per cui il fondo a microonde è consigliato:
  • 29.
    •Il pesce interoche con questa cottura mantiene il sapore marino e cuoce in poco tempo. •Cotture in teglia (lasagne, pasta al forno) per le quali il tempo si riduce di 2/3. •È posibile cucinare polpettoni se prima si rosola in padella e si rigira continuamente nel microonde. Per questo tipo di cottura è consigliabile usare come recipienti: •Carta, cartone; •Vetro, vetroresina; •Ceramica, porcellana, terracotta; •Plastica (esclusa melanina); •Metallo; •Cristallo. Per cosa è più utile il forno a microonde Scongelamento Il microonde è consigliato perché mantiene invariate le proprietà dei cibi e scongela a bassa intensità di potenza più velocemente. Riscaldamento Il microonde è consigliato perché conserva il sapore naturale dei cibi.
  • 30.
    Conclusioni Per preparare piattisemplici il forno a microonde è più utile degli altri strumenti da cucina perché: •È più veloce; •Più pratico; •Più pulito Matteo Stramba-Badiale
  • 31.
    A cosa serve? Ilfrullatore serve a tritare il cibo messo dentro al contenitore di plastica e di metallo. Come funziona? La corrente elettrica mette in funzione il motore, il quale fa girare le lame con un movimento rotatorio, le quali tritano il cibo nel contenitore. Potenza: 250 w Alimentazione: 220-240 v, 50-60 hz Alessandro Cantini
  • 32.
    PHON A cosa serve: Èun apparecchio elettrico che aiuta ad asciugare i capelli. Come funziona: Inserita la presa nella corrente schiacciare il bottone che indica la potenza desiderata del getto d’aria. A questo punto il filo metallico che si trova all’interno dell’apparecchio si scalda e le piccole pale interne iniziano a girare. Questo comporta l’uscita di aria calda che permette di asciugare i capelli più velocemente. In alcuni apparecchi, poi, c’è uno speciale bottone. Tenendolo premuto, dal phon esce aria fredda perché fa in modo che il filo metallico interno non si riscaldi.
  • 33.
    TELEVISIONE • Sistema perla trasmissione di immagini per mezzo di segnali elettrici; in genere i segnali vengono diffusi attraverso onde elettromagnetiche nella gamma radio ma possono viaggiare anche attraverso cavi a fibre ottiche (televisione via cavo). Per estensione,si indica con lo stesso termine l’insieme dei servizi che consentono la ripresa,la gestione e la diffusione dei programmi televisivi. • L’IMMAGINE TELEVISIVA • L’immagine che vediamo sullo schermo del televisore non è continua, è formata da una grande quantità di elementi di immagine,ciascuno chiamato pixel,di un colore ben definito. • IL TELEVISORE E LE TELECAMERE • Il televisore è formato da un circuito elettronico per la ricezione e la conversione del segnale e da un tubo catodico con schermo a fosfòri per la formazione dell’immagine, oltre che da un impianto audio con altoparlantei per l’ascolto della colonna sonora.Il
  • 34.
    • IL TELEVISOREE LE TELECAMERE • Il televisore è formato da un circuito elettronico per la ricezione e la conversione del segnale e da un tubo catodico con schermo a fosfòri per la formazione dell’immagine, oltre che da un impianto audio con altoparlantei per l’ascolto della colonna sonora.Il circuito video comprende schematicamente sintonizzatore per isolare relativo al programma desiderato amplificatori per potenziare il segnale da trasferire nelle operazioni seguenti. • TRASMISSIONE E RICEZIONE DELLE IMMAGINI • Per la ripresa delle immagini televisive si usa un’apparecchiatura detta telecamera: l’immagine trasmessa viene focalizzata con un sistema di lenti su una lastrina trasparente alla luce che porta su una faccia, una accanto all’altra, diverse celle al selenio (materiale che emette elettroni quando viene colpito da raggi luminosi); il pennello elettronico di un tubo a raggi catodici esplora le righe successive la tavoletta ristabilendo via via le cariche elettriche perse dalle celle di selenio illuminate.
  • 35.
    • Questo processodà luogo a una corrente modulata dalla luminosità dei vari punti della scena;appunto con queste informazioni elettriche si procede alla modulazione del segnale radio con cui,in un’opportuna antenna,si riproducono le onde radiotelevisive. • FIBRE OTTICHE • Le fibre ottiche sono sottili fili di vetro lungo i quali la luce scorre senza attraversare le pareti. Vengono usati per illuminare o per osservare punti non facilmente raggiungibili o per trasmettere informazioni codificate sotto forma di segnali luminosi.