Il documento esplora la punibilità della condotta di mobbing nel diritto penale italiano, evidenziando che, pur non essendo presente una fattispecie specifica di 'mobbing', la condotta può essere perseguita ai sensi dell'art. 572 c.p. riguardante i maltrattamenti. La giurisprudenza ha stabilito che tali vessazioni, se sistematiche e prolungate, possono ledere l'integrità psico-fisica del lavoratore e rientrano nell'ambito della responsabilità penale. Inoltre, le condotte vessatorie nel contesto lavorativo possono manifestarsi in modi unici, rispetto ai maltrattamenti familiari, richiedendo l'attenzione della giustizia per riconoscere e punire adeguatamente tali comportamenti.