L’OGGETTO
La chitarra per la pasta

E’ un utensile di antica tradizione contadina ma ancora oggi è possibile
acquistarlo, ...
L’OGGETTO
Timbri per il pane

Fino alla fine degli anni '50, per permetter il riconoscimento della propria
pagnotta nei fo...
L’OGGETTO
LA CANNUCCIA

Non si tratta di un vero e proprio utensile, ma di bastoncini di origine vegetale,
ricavati da una...
L’OGGETTO
IL CAPPUCCIO

Il Cappuccio e' l'alambicco - cappuccio di lana o tela - con cui si filtra la
salamoia delle alici...
L’OGGETTO
Ferro per passatelli

E’ l’utensile più antico e tradizionale usato per fare i tipici passatelli. In Romagna
è c...
L’OGGETTO
Alambicco

La produzione di acquavite in Friuli Venezia Giulia viene ricordata già nel 1451,
quando alla morte d...
CONTENUTO IN PREPARAZIONE ….
L’OGGETTO
Il Mortaio

Il mortaio è un recipiente cavo, dotato di pestello e realizzato con materiali
diversi: marmo, legno...
L’OGGETTO
Zangola

La Zangola è un attrezzo che serve per la produzione del burro. Detta
anche panégia, in dialetto lombar...
L’OGGETTO
L’orcio di ceramica

Oggi è considerato più che altro un oggetto ornamentale, ma un tempo serviva
per il traspor...
L’OGGETTO
Vanghetto o vanghello da tartufo

E’ l’utensile che si utilizza per l’escavazione del tartufo. In alcune regioni...
L’OGGETTO
La Pignatta Salentina

E’ una pentola tradizionale di terracotta, realizzata interamente a mano da
artigiani, de...
CONTENUTO IN PREPARAZIONE ….
CONTENUTO IN PREPARAZIONE ….
CONTENUTO IN PREPARAZIONE ….
OGGETTO
TRENTINO ALTO ADIGE E LE ALPI

La “Val da la trisa”, così è chiamata in dialetto la Val
Rendena. La “trisa” è l'ut...
L’OGGETTO
ZAPPELLO

Risale al 1900 e si usava per zappare nell’orto e per i tartufi.
Si inseriva il manico e si usava da e...
L’OGGETTO
Grolla

Vino rosso caldo e spezie si miscelano nella " Grolla" - il caratteristico
contenitore di legno della Va...
L’OGGETTO
MOSTATRICE

Sull'arte di fare il vino tutti gli scrittori hanno sempre raccomandato di
ammostare bene le uve Se ...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Piatti da salvare "OGGETTO"

491 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
491
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
46
Actions
Shares
0
Downloads
2
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Piatti da salvare "OGGETTO"

  1. 1. L’OGGETTO La chitarra per la pasta E’ un utensile di antica tradizione contadina ma ancora oggi è possibile acquistarlo, anche nelle versioni più sofisticate, come quella della foto, che è dotata di “chiavi” per regolare la tensione delle corde. Gli spaghetti, oppure tonnarelli o ancora maccheroni, si ottengono appoggiando la sfoglia di pasta sopra le corde e facendo forza con il mattarello.
  2. 2. L’OGGETTO Timbri per il pane Fino alla fine degli anni '50, per permetter il riconoscimento della propria pagnotta nei forni pubblici a pagamento, si marcava la pasta di pane con un timbro di legno duro La legna di macchia mediterranea che alimentava questi forni scavati nella roccia conferiva al pane un particolare profumo. Oltre a riportare le iniziali del capofamiglia i marchi servivano a rimarcare valori di fecondità, forza e difesa ed a trasmettere le virtù omeopatiche dei simboli stessi. Numerosi timbri del Pane di Matera sono conservati ed esposti presso il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola.
  3. 3. L’OGGETTO LA CANNUCCIA Non si tratta di un vero e proprio utensile, ma di bastoncini di origine vegetale, ricavati da una pianta perenne, comunemente chiamata sparto (Lygeum spartum), che cresce spontaneamente in zone aride e piuttosto salmastre delle regioni mediterranee (Spagna, Africa boreale e Italia meridionale). Appartiene alla famiglia delle graminacee, dal fogliame e dai fusti, si ricava fibra tessile per la fabbricazione di cordame e stuoie. In alcune zone della Calabria, i fusti essiccati, vengono trasformati nelle “cannucce”, mostrate nella foto e utilizzate al posto del tradizionale ferro, per la preparazione dei tipici maccheroni. La pasta viene modellata intorno alla cannuccia che, una volta sfilata, da origine al tradizionale buco. Un meraviglioso esempio della creatività del popolo calabrese che ha saputo ricavare dal proprio habitat uno strumento utile alla quotidianità. Geniale, nella sua essenziale semplicità, potrebbe essere considerato uno bellissimo esempio di design naturale ed ecosostenibile.
  4. 4. L’OGGETTO IL CAPPUCCIO Il Cappuccio e' l'alambicco - cappuccio di lana o tela - con cui si filtra la salamoia delle alici che tracima dai vasi che la contengono, antica tradizione culinaria che si ripropone durante la famosa Colatura delle alici di Cetara.
  5. 5. L’OGGETTO Ferro per passatelli E’ l’utensile più antico e tradizionale usato per fare i tipici passatelli. In Romagna è chiamato “e fér”, il ferro. E’ possibile acquistarlo, ma è difficilmente reperibile al di fuori della regione. Oggi, per fare i passatelli, esistono utensili di più facile impiego, simili ai comuni schiacciapatate, oppure torchietti realizzati in rame o plastica.
  6. 6. L’OGGETTO Alambicco La produzione di acquavite in Friuli Venezia Giulia viene ricordata già nel 1451, quando alla morte del notaio Ser Enrico di Ser Everardo a Cividale del Friuli, viene redatta una lista dei suoi beni. Tra questi figura anche “unum ferrum ad faciendam aquavitem”, un alambicco che veniva utilizzato per la preparazione della grappa. La distillazione è una fase importante. Vengono utilizzati alambicchi a metodo discontinuo, a vapore o a bagnomaria, che consentono la selezione delle partite di vinaccia. La grappa per i friulani, è come la Guiness per gli irlandesi o lo Champagne per i francesi. E il loro genio non lo tengono pero' nella Lampada...ma...nell'alambicco !
  7. 7. CONTENUTO IN PREPARAZIONE ….
  8. 8. L’OGGETTO Il Mortaio Il mortaio è un recipiente cavo, dotato di pestello e realizzato con materiali diversi: marmo, legno o bronzo. In cucina è utilizzato per pestare, sminuzzare e amalgamare ingredienti diversi. Nella tradizione gastronomica ligure è l’utensile indispensabile per fare il celebratissimo pesto, per il quale si utilizza appunto un pestello di legno e una mortaio realizzato in marmo di Carrara. In ogni caso, l’uso di mortaio e pestello è diffuso anche tra i barman, per la preparazione di cocktail che prevedono l’impiego di frutti succosi.
  9. 9. L’OGGETTO Zangola La Zangola è un attrezzo che serve per la produzione del burro. Detta anche panégia, in dialetto lombardo e penac, in bergamasco, è costituita da un contenitore di legno con un coperchio bucato in cui si inserisce uno stanfuffo per sbattere la panna e ricavarne il burro. La versione più antica è quella appena descritta. Relativamente più recente, benché sempre appartenenti alle zangole manuali, quella rotatoria, cioè fornita di manovella. Oggi, si usano le zangole elettriche, ma è possibile vederne ancora nelle zone rurali della Lombardia, regione che vanta da sempre un’ampia e abbondante produzione di latte e di burro e una cucina che apprezza particolarmente i condimenti di origine animale.
  10. 10. L’OGGETTO L’orcio di ceramica Oggi è considerato più che altro un oggetto ornamentale, ma un tempo serviva per il trasporto e la conservazione di acqua ed alimenti. Diffuso in molte regioni d’Italia può essere realizzato in materiali diversi: rame, ceramica vetrificata o, come quello nella foto, in ceramica dipinta. Spesso sono anche dotati di tappo/coperchio per la chiusura. L’utilizzo della ceramica è una componente molto importante della tradizione artigiana del centro Italia, in particolare nelle Marche, in Emilia Romagna e in Toscana. Le Marche, soprattutto la provincia di Pesaro e Urbino, vantano una lunga tradizione nella lavorazione della ceramica, anche per la produzione di oggetti di uso comune, con decori molto spesso ispirati a quelli dei grandi maestri ceramisti, come . Nicola da Urbino. L’impulso alla lavorazione della ceramica nelle Marche risale al Rinascimento, quando i Duchi della Rovere fecero da mecenati alle officine della ceramica del loro territorio. Le Marche si inseriscono in un percorso diffuso della ceramiche popolari che tocca anche l’Emilia Romagna e la Toscana e si snoda tra le città di Faenza, Urbania, Lamoli e San Sepolcro. Anche il Comune di Fratte Rosa ha avviato da tempo un grosso lavoro volto al recupero e alla valorizzazione della produzione della ceramica d’uso, l’antica arte che aveva reso famosa questa cittadina, ma anche alla valorizzazione del proprio patrimonio artistico e culturale. Da visitare anche il Museo Civico della città di Urbania all’interno del Palazzo Ducale .
  11. 11. L’OGGETTO Vanghetto o vanghello da tartufo E’ l’utensile che si utilizza per l’escavazione del tartufo. In alcune regioni italiane, a tutela della specie e in aggiunta alle norme nazionali, la normativa regionale stabilisce anche le dimensioni del manico e della lama. In alcuni casi, sono ancora realizzati a mano da abili artigiani, che utilizzano materiali di grande qualità, come legno d’ulivo naturale e acciaio inossidabile dando vita ad oggetti unici e bellissimi.
  12. 12. L’OGGETTO La Pignatta Salentina E’ una pentola tradizionale di terracotta, realizzata interamente a mano da artigiani, detti “figuli” che, in terra salentina continuano a lavorare la creta e l’argilla con tecniche secolari. Usualmente dotata di due manici, posti appositamente a distanza ravvicinata per facilitarne la presa, la “pignata” è smaltata solo fino all’altezza dei manici, così da poterla posizionare direttamente tra le braci anche se, attualmente, si utilizza anche su piani di cottura moderni. La parte meno rifinita e porosa, oltre a resistere al contatto con la fiamma, consente al contenuto di respirare e di rimanere in temperatura. Nella “pignata” si cucinavano e si cucinano tuttora pietanze prelibate a base di carne, pesce, legumi e verdure.
  13. 13. CONTENUTO IN PREPARAZIONE ….
  14. 14. CONTENUTO IN PREPARAZIONE ….
  15. 15. CONTENUTO IN PREPARAZIONE ….
  16. 16. OGGETTO TRENTINO ALTO ADIGE E LE ALPI La “Val da la trisa”, così è chiamata in dialetto la Val Rendena. La “trisa” è l'utensile di legno che da secoli accompagna la preparazione della polenta (praticamente l'unico cibo che ha sfamato per secoli gli abitanti della valle) dando, poco a poco, con il suo rimestare, consistenza alla farina dorata che ribolle nel paiolo.
  17. 17. L’OGGETTO ZAPPELLO Risale al 1900 e si usava per zappare nell’orto e per i tartufi. Si inseriva il manico e si usava da entrambe le parti: la parte larga serviva per svolgere il lavoro più in fretta, ma con meno precisione, con la parte più stretta poi si rifiniva il lavoro.
  18. 18. L’OGGETTO Grolla Vino rosso caldo e spezie si miscelano nella " Grolla" - il caratteristico contenitore di legno della Val d'Aosta - e a tutti si augura < salu e que bien vo fasse > letteralmente < salute e che vi faccia del bene! > In particolare e' in occasione della Festa di S.Orso, in gennaio, che la Grolla viene utilizzata per offrire da bere e scambiarsi questo augurio. Da non confondersi con la Coppa dell'Amicizia, di forma più panciuta, impiegata per il caffè ( con grappa ) valdostano. La Grolla e' invece un calice per vino con coperchio divenuto col tempo anche soprammobile o portagioie.
  19. 19. L’OGGETTO MOSTATRICE Sull'arte di fare il vino tutti gli scrittori hanno sempre raccomandato di ammostare bene le uve Se ne rende migliore la qualita' e ne guadagna il colore, partendo dal principio che se la parte interna della buccia non viene prima lacerata, non si separera' del tutto poi nella fermentazione.

×