Astroemagazine n12 pag.36-76

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Astroemagazine n12 pag.36-76

  1. 1. Astroemagazine______________________________________________________________________36 ASTRO-CHAT ASTRO-SERATE poter osservare bolidi che prima di scomparire si dividono in 2 o più frammenti che prendono strade diverse. Detto questo si è parlato di un particolare fenomeno cheIN CHAT TRA ogni tanto accompagna i bolidi più grossi, uno stano rumore. La cosa è stata registrata da vari astrofili i quali hanno affermato di aver sentito un rumore in contemporanea allaA STROFIL I luce del bolide; il problema è capire da cosa sia causato il rumore. La soluzione che potrebbe venire più spontanea sarebbe quella di dire che il rumore è causato dallonda durto chea cura di Saverio Cammarata “Iss” su IRC causa loggetto cadendo nellatmosfera, cosa che però non può spiegare il fatto che il rumore viene percepito inSerata del 9/11/2000 contemporanea al fenomeno luminoso, infatti il suono viaggia molto più lentamente della luce, allora qual è laMeteore, meteoriti e bolidi causa?L a serata è iniziata con soli 10 minuti di ritardo e già allinizio della serata il numero dei partecipanti eranotevole. Una probabile spiegazione è stata fornita da alcuni scienziati che hanno ipotizzato che il bolide possa causare dei forti campi elettromagnetici causati dal plasmaSi è iniziato parlando della differenza che vi è tra una meteorico che, viaggiando a velocità paragonabili a quellemeteora ed un meteorite e cioè che la meteora è un della luce, farebbe emettere una vibrazione a tutti gli oggettifenomeno che interessa solo la nostra atmosfera, infatti, che circondano losservatore (piante, oggetti di metallo,tutto il materiale del corpo che la produce si disintegra tutto ecc.) tanto intensa da essere percepita come il rumore delnellatmosfera mentre nei casi in cui si parla di meteorite bolide.parte della massa del corpo iniziale giunge fino a terra. Dopo questo straordinario dibattito la serata è stataDei meteoriti si è detto poco, lunica cosa degna di nota di conclusa.questo fenomeno, infatti, è solo il caratteristico cratere daimpatto che lasciano arrivati a terra, famoso quello deldeserto dellArizona.Detto questo si è iniziato a parlare di meteore che hanno una Serata del 16/11/2000fenomenologia molto simile a quella dei meteoriti e sono Astrofotografia (4ª parte)causati generalmente da corpi di dimensioni variabili, ancheun corpo di un millimetro di diametro da vita ad unameteora! L a serata è iniziata quasi puntualmente e come per tutte le precedenti serate sullastrofotografia sul canale la gente non mancava anche se non era moltissima.Le meteore sono osservabili tutto lanno e in tutti i giorni, Dopo una breve introduzione fatta per ricordare a tutti diinfatti ogni giorno circa 5000 tonnellate di materiale e cosa si è parlato nelle precedenti puntate di astrofotografiapolvere spaziale cade sulla terra; immaginate i desideri lattenzione si è mossa sullargomento di questa serata evedendole tutte. cioè, i consigli pratici del fare astrofotografia per gliPer osservarle però ci sono dei periodi particolari dellanno astrofili principianti che vogliono iniziare a fare foto delnei quali il numero di meteore che è possibile osservare cielo e nello specifico di sole e luna; si è anche parlato deiogni giorno sale vertiginosamente, sono i cosiddetti sciami pianeti come soggetto di foto ma molto superficialmentemeteorici che in periodi come Agosto(perseidi) o vista la difficoltà di esecuzione di queste foto.Novembre(leonidi) ci permettono di avere a volte delle vere Si è detto che gli oggetti più facili da fotografare quando sie proprie piogge di meteore. comincia sono il la luna e il sole; per fotografare il soleDopo questa parte più pratica riguardante le meteore si è basta applicare la fotocamera reflex senza lottica al fuocodetto che le meteore si rendono visibili ai nostri occhi diretto del telescopioperchè durante la loro caduta allinterno dellatmosfera che mettere un filtro a tutta apertura davanti lobiettivo e si èpuò raggiungere velocità comprese tra i 10 e i 40 Km/h si pronti a scattare le prime foto. Per quanto riguarda i tempiriscaldano fino al punto di emettere luce. di posa, punto dolente della fotografia, si è detto che per laLa luminosità di questi corpi è direttamente proporzionale buona riuscita delle foto bisogna rispettare alcunealla loro velocità e alle loro dimensioni. condizioni :Finita la discussione tra le meteore, ostacolata dai vari split 1) la densità del filtro da usare deve essere tale dache ogni tanto buttavano parte dei partecipanti fuori dal consentire nella visione reflex, una immagine ben visibilecanale, si è iniziato a parlare dei bolidi, un fenomeno poco sufficientemente luminosaconosciuto ma che regala spettacoli veramente unici. consente una corretta messa a fuoco importantissima per laDei bolidi si è detto che sono causati da corpi di dimensioni riuscita di una foto; se si mette un filtro troppo denso non siiniziali superiori al centimetro è la loro principale vedono le macchie e la messa a fuoco risulta complicata.caratteristica è la luminosità ed i colori; la prima raggiunge 2) la distanza focale del telescopio dovrebbe essere intornomagnitudini di circa -4 a causa delle loro dimensioni, a due metri per avere unimmagine sul negativo di circamentre grazie alla diversità di elementi presenti al loro 19mm, il rapporto focale ideale dovrebbe essere intorno ainterno spesso i bolidi prima di scomparire cambiano il f/16; con questo rapporto focale usando una pellicola da 100colore della loro emissione più di una volta. Questo tipo di ISO il tempo di posa è di circa 1000/sec.fenomeno non è molto frequente e a volte capita anche di
  2. 2. Astroemagazine______________________________________________________________________37Con questo tempo di posa il moto orario non servenaturalmente anche se il tempo di posa cambia se si deve OSSERVAZIONI LEONIDIriprendere il sole basso oppure se quel giorno il cielo èleggermente velato, tutto questo naturalmente però fadiminuire di molto la qualità e la definizione dei dettagli diuna foto.Si è anche ricordato di fare molta attenzione ad usare solo 2000filtri in mylar o astrosolar nonché quelli in vetro solo se laloro qualità è certificata e sono stati collaudati, ricordoinfatti che filtri occasionali o poco ortodossi possonocausare seri e permanenti danni alla vista.Dopo il sole in ordine di difficoltà di tecnica fotografica vi èla fotografia della luna di cui si è detto che visto il diametroangolare della luna, simile a quello solare, le caratteristichedel telescopio possono essere le stesse ma i tempi di posaperò variano in funzione della fase lunare e che la pellicola di Luca Izzo, Luca DAvino,da usare deve essere più sensibile Tony Catapano e Piter Cardonerispetto a quella usata per il sole(200 ISO andrà benissimo). CPer avere unesposizione corretta quando la luna è una falce ome sanno queli che "masticano" un posottile dastronomia, Novembre è il mese in cui uno trai tempi di posa vanno intorno a 1/8 - 1/15 di secondo, gli sciami più imprevedibili e produttivi, quellomezzo quarto delle Leonidi, dà appuntamento alla Terra. E anche,intorno a 1/125 - 1/250 secondo; questi sono i tempi quindi, il mese in cui uno tra gli animali più affascinanti eprincipali che bisogna conoscere, poi tutto è riposto nella "particolari" da studiare, lAstrophilus nocturnus, escemaestria e nellesperienza del fotografo che deve tener conto dalla sua tana e sciama verso luoghi particolarmente bui edi molti fattori tra cui quello atmosferico; per questo tipo di solitari per "nutrirsi" del nettare della conoscenza. Ancheesposizione tranne che per quando si deve riprendere una questanno, con linteresse delletologo, mi sono unito adfalce sottilissima il moto orario non è necessario. uno di questi gruppi, allo scopo di studiarlo e "assaggiare"Appena finito di parlare della luna si è passato alla questo cibo, di cui gli astrofili dicono meraviglie.fotografia delle eclissi solari che anche se non è molto Siamo partiti in quattro, Luca Izzo, Luca DAvino, Tonycomplessa richiede qualche accorgimento. Catapano e chi scrive, alla ricerca dei "luoghi daDurante la fase parziale delle eclissi di sole e di luna di usa astrofilo", carichi di aspettative, di speranze e... dila stessa tecnica usata per le foto normali; durante la totalità strumenti, in barba ad un cielo allinizio quasi sereno, madelle eclissi di luna il tempo di esposizione cambia e si che andava facendosi sempre più cupo e minaccioso...allunga ma la luminosità della luna non è sempre la stessa Arrivati al luogo scelto per le osservazioni (unoasi delper ogni totalità, infatti, a causa dellattività solare e di altri WWF sita nel comune di Sorrento e denominata "Lefattori può apparire più o meno luminosa e colorata, allora Tore" - 40°36.95 N - 14°23.46 E - altezza s.l.m circa 520conviene scattare qualche fotogramma in più per non m), ci siamo però trovati a competere per quellhabitatsbagliare il tempo di posa senza dimenticare che a causa del con altri animali notturni, appartenenti alla specie Homotempo di esposizione che può superare il secondo occorre coppiettarum appartatus, con i quali è meglio non avere ausare il moto orario. che fare, perché lesemplare maschio può divenire moltoDurante la totalità delle eclissi di sole la distanza focale del aggressivo...telescopio deve essere intorno a 1000mm per avere un Finiamola ora di scherzare e passiamo al rigore scientificodisco sul negativo di circa 9 mm e contenere anche la che la mattina del 18 novembre 2000 merita. Trovato uncorona solare che si estende per diversi primi, la ripresa luogo delloasi abbastanza scuro e solitario, assicuratici didella totalità è un pò difficile e per fare una sequenza avere la maggior parte di orizzonte libero possibile,ottimale bisogna tener conto di diversi fattori: intanto deve abbiamo analizzato il sito dal punto di vistaessere tolto il filtro solare, cosa che sembra ovvia ma che meteorologico, anche tenendoci in contatto con altrispesso rovina molte foto; occorre sistemare il moto orario astrofili che avevano scelto, invece, lentroterra campanoperchè il sole deve rimanere ben centrato per il tempo della (zona di Avellino) e previo parere di un mio cugino,ripresa; abitante in Sardegna (nel Nuorese) che, nel pomeriggio,bisogna conoscere il tempo della durata della totalità per mi aveva parlato di ampi squarci di sereno in quella zonadiluire 33 fotogrammi(in pratica un rullino intero) (era legittimo sperare che, circa 6-10 ore dopo, quegliequamente in quel tempo in modo da riprendere sia linizio squarci ci avrebbero raggiunto...). Dieci minuti dopodella totalità sia la fine. Il tempo di posa per riuscire a essere giunti sul posto, però, alla faccia dellottimismo evedere bene la corona si aggira al secondo. dei cugini, un bello scroscio di pioggia ci ha costretti inDetto questo si è solo accennato che per fotografare i pianeti macchina per circa un quarto dora, dopo il quale si aprivapiù luminosi cè bisogno di un ottimo moto orario, ai nostri occhi un cielo pulito e soprattutto sgombro dalunghezze focali più lunghe e tempi variabili tra 1 e 5 nubi per ampi tratti. Montati i treppiede con le macchinesecondi con pellicole tra i 100 e i 200 ISO. fotografiche (quella di DAvino era una Reflex CanonDopo questo la serata è stata conclusa. FTb con 24mm f/2,8 chiuso a f/4 e una pellicola Kodak 1000 GPZ, quella di Catapano era dotata di un fish-eye e Saverio Cammarata la mia di un 50 mm f/2 con una pellicola Kodak TMAX Su IRC "Iss"
  3. 3. 38___________________________________________________________________ Dic-Gen_2000-01400 B/N), abbiamo deciso di puntare la zona tra Orione noi, e così è stato fino al fantomatico picco, del qualee Toro, sia per la presenza dei parleremo tra un po. Volevamo porre laccento sul numeropianeti Giove e Saturno, sia (soprattutto) perché gli sprazzi elevato di bolidi luminosi e sul fatto che, molto spesso, ci èdi sereno erano più consistenti e duraturi da quella parte... capitato di osservare le particelle di polvere cadere a coppie:Le nostre osservazioni sono cominciate verso le 2.15 e esempio è il fotogramma qui sotto (Speriamo che èsubito abbiamo notato numerose scie lunghe (lontane dal venuto!), relativo alle 2.25 circa, ritratto su Kodak TMaxradiante) e molti bolidi luminosi, in un crescendo che ha 400 B/N, posa di 3 minuti: le due scie sono cadute araggiunto il massimo intorno alle 2.25-2.30 (picco distanza di 2-3 secondi luna dallaltra, e questo lo so perconfermato anche da astrofili di Catania e da Roberto certo visto che non avevamo ancora finito di gridare "Alé..."Haver). Nellinterpretare questo fatto va però tenuto in conto per la prima!il fatto che la Luna copriva con la sua luce gran parte dei Intanto, al periodo del previsto massimo, Luca Izzo, che si èmeteoroidi di magnitudine inferiore. In ogni caso, in quei preoccupato della parte scientifica vera e propria, cioè dellapochi minuti di osservazione (15-20) abbiamo contato circa raccolta dei dati e della loro riduzione, ha deciso di70-80 scie. osservare la zona del radiante, molto vicina alla Luna. La scelta si è rivelata ottima, in quanto proprio in quella zona si è verificato un aumento di scie di bassa magnitudine e, naturalmente, molto corte, mentre nelle altre zone di cielo (che ci eravamo equamente divisi: 90° ciascuno) non si sono osservati fenomeni di rilievo. Nel complesso, unesperienza istruttiva, anche dal punto di vista etologico... Bella esperienza, ragazzi simpatici, preparati, ottimamente attrezzati sia dal punto di vista della strumentazione che meteorologico e, non da ultima, con notevole determinazione: non mollare, infatti, ci ha permesso di osservare un fenomeno che non ha ripetuto antichi fasti, ma che è stato comunque istruttivo ed appagante, in attesa degli eventi previsti per il 2001, e questa volta senza Luna...Fig.1 - Le previsioni di Asher e McNaught si basano sullanalisidelle scie di polvere cometaria lasciate dalla Tempel-Tuttle nel Note da altre parti del mondocorso dei suoi vari passaggi durante i secoli. Limmagine mostra Notizie provenienti dagli Stati Uniti Orientali mostranola posizione di alcune di queste "striscie di polveri" relativamente picchi di attivita con circa 100 meteore per ora, picchiallorbita terrestre per le Leonidi di questanno (fonte: confermati da osservatori Canadesi e Brasiliani.http://www.spaceweather.com) Alcuni osservatori, poi, hanno utilizzato radiotelescopi amatoriali, sconfiggendo anche il tempo avverso. MichaelLa fortuna, ancora una volta determinante, ha voluto che Boschat, da Halifax, Nuova Scozia, e Patrick Wood, daosservassimo questo picco, visto che, poco dopo, il cielo si Hinesville, Georgia, hanno riferito un tasso di circa 200è nuovamente coperto per qualche decina di minuti, passati i meteore per ora, compatibile quindi con il picco otticoquali eravamo di nuovo fuori "a riveder le stelle", in attesa osservato.del picco previsto da Asher e Mc Naught intorno alle 4.45.E stata unentusiasmante partita con le nuvole: noirincorrevamo gli sprazzi di sereno e le nuvole rincorrevanoFig.2 - Dalle osservazioni raccolte dallIMO risultano tre picchi:- 17 novembre - 08:10 UT con ZHR circa 150- 18 novembre - 03:45 UT con ZHR circa 300- 18 novembre - 07:15 UT con ZHR circa 450Asher e McNaught hanno previsto tre picchi, uno alle 07:53 UT del 17, e due alle 03:44 e 07:51 UT del 18 novembre.
  4. 4. Astroemagazine______________________________________________________________________39 ALMANACCO senterebbero anche più recenti flussi di I domi di Arago B e la pecu- lava. E probabile che lelevazione topografica di Jansen-B e dei corrugamenti di Lamont possano aver nel Mare liare struttura impedito, in queste ristrette aree, di Lamont. In lintrusione dei più recenti basalti luce radente La- LAB. Procedendo ancora più a sud si mont è costituito trova la coppia di crateri Tranquillitatis da una serie di cri- nali circolari che de- limitano asimmetrica- Ritter e Sabine ad ovest dei quali, e appena a nord del piccolo cratere Moltke è presente la mente un zona di sbarco dell Apollo 11. di Raffaello Lena e materiale I domi più cospicui in questa regione Piergiovanni Salimbeni a più alta ristretta sono denominati Arago alpha albedo. e Arago Beta e, in condizioni di buonIn questo quarto articolo vogliamopresentare ai lettori un interessantesistema di domi localizzati nelMare Tranquillitatis, presso ilcratere Arago. Questa regionecostituisce, per losservatore luna-re, unimportante approccio inmateria di geologia lunare.Osservando il M.Tranquillitatis si seeinge stretta luce radente, mos-noterà la presenza, soprattutto ai trano la presenza di craterini alla loroconfini con il M. Serenitatis, di ba- sommità. Chi scrive, ad esempio, hasalti a bassa albedo e di tonalità Procedendo osservato molto spesso questi piccolidecisamente differente dai basalti da nord a sud si craterini sommitali. Durante questidel M. Serenitatis. Questi ultimi riconosceranno al- mesi, molti astrofili del GLR Grouprisultano più rossi, come si evi- linterno del M. Tran- hanno osservato e descritto nei lorodenzia interponendo un filtro quillitatis Plinius, Ross, reports osservativi questi importantirosso. McClear, Arago e Manners rilievi.Come conseguenza del flus- circondati da basalti A nostro avviso i disegni cheso di lave anche presso i molto più scuri (ad alleghiamo ben evidenziano lemari è possibile distinguere, albedo stimabili tra caratteristiche geologiche dei domi dia causa principalmente del diver- 1,5 e 2,5 gradi del- Arago, e possono essere un utile guidaso contenuto di metalli pesanti, ba- la scala dei grigi di El- osservativa per il lettore.salti di diverso colore e albedo. ger). A nord e ad ovest di Arago Altri approfondimenti geologici sonoNella zona centrale del M. sono, altresì , visibili 4 piccoli domi opportunamente riportati inTranquillitatis si potranno osservare localizzati presso le zone ricoperte da bibliografia.(in luce radente) comunque anche suddetti basalti. Se ne deduce, quindi, Anche luso di immagini CCD o dialcuni basalti di diversa albedo , e più la presenza di due distinti flussi di lava videoriprese appare fornire datichiari . Tali basalti sono delimitati tra in cui stratigraficamente i basalti più utilissimi per lo studio dei dettagliil resto di un anello montuoso Jansen- scuri (definiti LAB) rappre- superficiali di questi domi. Fig 1 (In alto sullo sfondo)- Massimo Cicognani - 11 marzo 2000, 18:00 UT rifrattore 12 cm f/6.7 267X seeing III Antoniadi Fig 2 (la prima a sinistra) - Guido Santacana 10 aprile 2000, 1:34 UT SCT 20 cm f/10 444X interessanti dettagli sulla sommità del domo Arago alpha (a nord di Arago). Fig 3 (qui a lato) - Roberto Porta -8 giugno 2000, 19.40 UT- SCT 20 cm f/10 a 250x e filtro giallo W8, seeing II Antoniadi.
  5. 5. 40____________________________________________________________________ Dic-Gen_2000-01 Fig 4) elaborazione domo Arago alpha immagine ottenuta da F. Badalotti usando una telecamera accoppiata ad uno SCT 25 cm f/10 (3 luglio 1999 alle 23:45) immagine non telescopica e quindi con il nord in alto e il sud in basso. Fig 5) elaborazione domo Arago beta immagine ottenuta da F. Badalotti usando una telecamera accoppiata ad uno SCT 25 cm f/10 (3 luglio 1999 alle 23:45) immagine non telescopica e quindi con il nord in alto e il sud in basso.Lacquisizione con telecamere, se ben appassionati osservatori del nostro 050-055eseguita, può dare dati utili come satellite. -Reports sul GLR groupdimostrato dal nostro coordinatore Per ulteriori approfondimenti si http://digilander.iol.it/gibbidomineGLR F. Badalotti. consultino le attività del nostro gruppoCi sembra utile ribadire che in molti alla pagina webcasi, comunque, la turbolenza o le http://digilander.iol.it/gibbidomine Raffaello Lena , insieme a Piergiovanninon adeguate condizioni di Salimbeni, ha fondato il Geological Lunarilluminazione solare potrebbero Researches Group un gruppo di studio Bibliografia lunare che si avvale della parterendere invisibile i piccoli craterini -Strolling Astronomer, The three cipazione di astrofili italiani ed esteri.posti alla sommità di questi domi. domes in Rima Birt region- Pg Il campo di azione del GLR group è loQuesta breve nota testimonia come sia Salimbeni, R. Lena. G. Mengoli, E. studio dei domi lunari, caratteristicheparticolarmente impegnativo , per Douglass, G. Santacana, 2000, n. 2 geologiche e interpretazioni di presuntelastrofilo, lo studio dei domi, e la Vol 42. anomalie (TLP). Ha pubblicato articoli pernecessità di poter ottenere dati -Astronomia UAI, le caratteristiche Coelum, Nuovo Orione, Astronomia UAI e,osservativi in contemporanea ed in geologiche lunari- R. Lena, 1, 1999, recentemente,maniera indipendente da almeno due pag 17-23 collabora conosservatori. lALPO con la -Astronomia UAI, studio fotometrico quale ha in corsoPer tale motivo è essenziale un colorimetrico di formazioni lunari, R. di pubblicazionecoordinamento delle osservazioni e Lena-5, 1998, pag 15-20 una serie diluso di appositi network di allerta per - I domi lunari (R. Lena e PG. articoli. Chiunqueevitare che informazioni Salimbeni), Nuovo Orione,Numero può parteciparepotenzialmente interessanti vadano 093 di FEB 2000- Pagine040-043 alle attività GLR.disperse. Tale network telefonico è ad - Osservare le rimae lunari (R. Lena e Sito web GLResempio attivo nel nostro gruppo, e PG. Salimbeni), Nuovo Orione, http://digilander.iaperto ovviamente a tutti gli Numero 100 di SETT 2000- Pagine ol.it/gibbidomine
  6. 6. Astroemagazine______________________________________________________________________41 TECNICAAppunti di...OtticaAesratzirnosneocamicaAb r o e f ri , Fig.1C o m a , S t a r Te s t Terza Parte di Riccardo Renzi rikimag@tin.itErrata Corrige: Ripubblichiamo l’articolo di Riccardo Renziapparso sull’ultimo numero di Astroemagazine perché per dellecause tecniche è stato scambiato e ripubblicato il testo della parteprecedente alla terza utilizzando comunque le immaginiappartenenti alla terza parte. Ci scusiamo con il nostro amicononché co-redattore Riccardo sperando di non incappare più insimili errori JS e si pongono due lastre circolari di vetro piane a contatto, e tra esse si pone dellabrasivo,applicando alla lastra superiore un movimento di vai e vieni,senza un criterio ben preciso ma con movimenti il piùpossibile casuali , si osserverà che la lastra superiore tende a Fig.2diventare concava , mentre quella inferiore assumerà unaforma convessa. In ambedue le lastre, se il lavoro è stato parassiali per farlo coincidere con quello dei marginalifatto bene, la sezione meridiana risulterà perfettamente (fig.3).La forma paraboloidica è lunica, da sola , a potersferica: quindi, si deduce che la forma sferica è la più garantire la perfetta focalizzazione dei raggi luminosi insemplice da ottenere, da una lavorazione prettamente asse.manuale e non solo.Non stupisce allora il fatto che tale L aberrazione sferica tuttavia rimane presente per i raggiforma sia stata la più utilizzata , in campo ottico; tuttavia, si luminosi fuori asse, dando alle immagini stellari ai bordi delpuò dimostrare attraverso calcoli geometrico-matematici campo inquadrato un caratteristico effetto di sfuocamentoche essa, da sola, non garantisce una corretta focalizzazione laterale: è il "coma", da cometa che è la forma assunta dalledellonda incidente.Prendiamo il caso in fig.1, riferito ad immagini stellari (fig.4).uno specchio sferico volutamente esagerato nel raggio di Mentre una buona correzione dellAS in asse non dipendecurvatura.Come si vede, i raggi marginali (ovvero quelli che dal rapporto focale (pur essendo ovviamente più difficileincidono sui margini dello specchio) vanno a fuoco in un correggere alla perfezione specchi dal rapporto focale moltopunto diverso rispetto ai raggi parassiali (quelli vicini al aperto, dato che essi si discostano moltissimo dalla formacentro dello specchio),per ovvi motivi geometrici come puramente sferica, che , come se visto, risulta assaievidenziato in figura. semplice da realizzare: ovvero, un F/4 è più difficile daParadossalmente, una superfice sferica non può rendere produrre di un F/8, poichè questultimo necessita di minoresferica unonda piana! Lo stesso principio vale per una lente lavorazione ottica, in parole poverissime deve esseresingola, come evidenziato in figura 2. scavato di meno) il coma è strettamente dipendente dalVale la pena far notare, nel caso del rifrattore, che il rapporto focale; uno specchio ad F/4 soffrirà il coma fuoridiscorso vale per ogni frequenza componente londa asse molto più di uno a F/8, e questo ha delle implicazioniincidente; ovvero, il problema di focalizzazione (che dora importantissime nelluso pratico, come vedremo in seguito.innanzi chiameremo Aberrazione Sferica-AS)dato dalla Nel caso dei telescopi rifrattori, si rimedia al problemasuperficie sferica si presenta per ogni colore in diversa dellAS accoppiando raggi di curvatura differenti emisura,corrispondendo ad ogni lunghezza donda (o appositamente calcolati sui componenti dellobiettivo;e,frequenza ,o colore) una diversa lunghezza focale, dando un talvolta, anche negli strumenti astronomici a lente si ricorregrattacapo in più ai progettisti ottici. alluso di superfici asferiche ( mentre per gli obiettiviPer i telescopi a specchio, o riflettori, il sistema più fotografici di qualita questa, è praticamente la regola).semplice per contrastare lAS è quello di adottare forme Come accennato, poi , nei rifrattori la correzione dellAS siasferiche ; in generale, si tende a "scavare " lo specchio in unisce a quella del cromatismo, non potendo prescindere ilorigine sferico al centro, fino a fargli assumere una sezione progettista ottico dalla correzione dellAS alle diverseparabolica, si tende cioè ad accorciare il fuoco dei raggi
  7. 7. 42____________________________________________________________________ Dic-Gen_2000-01frequenze: la trattazione di questi aspetti ottico matematiciesula, tuttavia, dal contesto di questi "appunti".Nella pratica, come si presenta unimmagine affetta daaberrazione sferica?In primis, qualsiasi telescopio,per quanto ottimo, nepresenta una certa quantità.Infatti, una volta che si è imparato a riconoscere questaaberrazione, raramente si trova un telescopio che ne siacompletamente privo.Tuttavia, esiste un limite entro cui essa non dà fastidio: siafferma che un telescopio sia perfetto quando, sul pianofocale, il fronte donda non si discosti dalla forma ideale perpiu di 1/4 della lunghezza donda della luce a 550 nm (lafrequenza a cui locchio ha la massima sensibilità allaluce)per alcuni autori, per 1/8 secondo altri.Altro punto di vista, quello di considerare la quantità di luce Fig.3 (In alto); Fig.4 (In basso): Immagine di una stellaconcentrata nella tacca centrale del disco di Airy , e qui si fortemente aberrata dal comaarriva al nocciolo del problema.Dato che la luce e un fenomeno ondulatorio, quello che siosserva nel fuoco di unimmagine stellare è undischetto(quindi non unimmagine puntiforme) formato daun massimo centrale (la "tacca")e da uno o più anelli(fig.5).Uno strumento perfetto, corretto al 100% dallaberrazionesferica ,dovrebbe essere in grado di concentrare il 100%della luce incidente nel massimo centrale del disco di Airy(ovvero nel "falso disco" dellimmagine stellare).Nella pratica, invece,succede che una quantita piu o menoimportante del fronte donda incidente "sbordi" dalla taccacentrale del disco di Airy e vada a rinforzare gli anellidellimmagine di diffrazione.Un telescopio, che a fuoco mostri anelli brillanti ed insoprannumero, soprattutto se rifrattore, è praticamentesicuro che sia affetto da aberrazione sferica (nei riflettoriinvece, anelli brillanti e numerosi sono causati anche dallapresenza dellotturazione).Nei casi più gravi, si arriva ad osservare immagini stellaricircondate da unalone di luce diffusa , oltre che danumerosissimi anelli(fig.6): siamo in presenza di strumentipraticamente inutilizzabili in campo astronomico, dato che telescopio perfetto le due immagini sarebbero identiche,anche a bassi ingrandimenti tali ottiche non saranno in nella pratica si verifica che non è quasi mai così, soprattuttogrado di avvicinarsi neppure lontanamente alla magnitudine per grossi diametri (e non solo tra gli strumenti amatoriali,limite teorica. a quanto ci insegna lesperienza dellHubble..).Siccome unimmagine estesa come quella di unatmosfera Se lombra del secondario e piu grande da una parte delplanetaria o del suolo lunare è composta da uninfinità di fuoco, allora siamo in presenza di una certa quantita di AS.dischi di Airy, se ognuno di questi ultimi è aberrato anche Lesame delle immagini intra- ed extra-focali di una stellalimmagine risultante sarà poco nitida. ad alto ingrandimento è detto "Star Test".Può poi accadere che una parte dei raggi incidenti, sulla Tra gli strumenti che ho sottoposto a questo esame,conlente o specchio che si preferisca, vadano a fuoco in un particolare riguardo allAS, ho trovato :punto differente in seguito ad un errore di lavorazione; tale -superlativo un Pentax 75 SDHF, praticamente perfetto pererrore zonale (o aberrazione sferica zonale che dir si voglia) correzione cromatica, sferica e campo piano;è molto grave e purtroppo assai comune tra i rifrattori -stupendi due AP Starfire, dei primi anni novanta, con unacostruiti in grande serie. leggera traccia di violetto in extra-focale;Se per gli strumenti a lente, per le ragioni sovraesposte, può -ottimi ben quattro C8, tali da non riuscire a scorgerviessere comodo analizzare limmagine a fuoco per scovare la differenze notevoli;presenza dellAS, per i riflettori ci viene in aiuto lombra -ottimi due Meade 10"F/6.3, nonostante la fama nondello specchietto secondario, dalla cui analisi nelle esaltante,e pure ottimo un 12" F/10 della stessa casa(maimmagini intra- ed extra-focali si può arrivare a incredibilmente non privo di un residuo cromatico!!);quantificarne con una certa precisione lentità. -molto buono un C11,che ad unottica OK accoppiaIn breve,la dimensione dellombra del secondario nelle unintubazione un po sottodimensionata, per favorirne laimmagini intra- ed extra-focali dovrebbe essere identica a trasportabilita;pari distanza dal piano focale. -perfetto o quasi (e un acromatico, quindi un po diInquadrata una stella , con un oculare di ingrandimento cromatismo residuo e inevitabile) un Vixen 102 E;medio-alto, si trova il punto di fuoco perfetto, poi si sfuoca -decente un Vixen R200SS, tuttavia affetto da un bel po dilimmagine di una quantita identica nei due sensi: in un aberrazione sferica (da me stimata in Lambda/2);
  8. 8. Astroemagazine______________________________________________________________________43 Fig.5 (A sinistra) : Il disco di Airy Fig.6 (A destra) : L’effetto di forte aberrazione sferica sullimmagine stellare"-un disastro alcuni Maksutov-cassegrain di produzione Quindi,se si vuole utilizzare un newtoniano moltorussa; "aperto"(f/4,f/5) per fotografare, e meglio informarsi se tra-terrificante un Dobsoniano di produzione nazionale. gli accessori é presente il correttore di coma.Che in ogniVorrei porre laccento sul fatto che ,tranne pochi casi caso non fa miracoli, e bene dirlo.disgraziati, e ben difficile riuscire a giudicare con esattezza Unaltra cosa: se volete fare delle belle foto con unlentita dellaberrazione sferica; ovvero, e semplice svelarla newtoniano da 20cm.f/4-5, controllate che abbia ilin un telescopio che ne ha moltissima, difficile giudicare portaoculare da due pollici, ed un secondario con lasseinvece i telescopi tra 1/4 e 1/8 (ed oltre) se non si ha un minore come minimo di cinque-sei centimetri, pena unadiscreto allenamento. intollerabile vignettatura dellimmagine ripresa.Per chi volesse saperne di piu, consiglio la lettura Gli Schmidt-cassegrain non sono perfettamente corretti daldellottimo libro di Harold Richard Suiter, " Star Testing coma per il formato fotografico 24x36, soffrono infatti diastronomical telescopes", dove queste tematiche sono questo problema: il loro campo focale è curvo, ovveroaffrontate in modo realmente approfondito. sarebbe necessario curvare opportunamente la pellicola perSe laberrazione sferica, con il suo effetto malefico di avere immagini puntiformi fino ai bordi.sfuocatura nei casi peggiori, e comunque di Intendiamoci, leffetto e molto contenuto e con questiammorbidimento delle immagini in molti casi, rappresenta strumenti e possibile ottenere risultati di ottimo livello;un problema non da poco per chi vuole intraprendere lo consiglio a tutti di leggersi il catalogo Meade, dove sonostudio visuale o fotografico-ccd delle superfici planetarie , il presenti fotografie incredibili riprese con queste ottiche."coma" (che come sè visto altro non è che il ripresentarsi Non sono invece consigliabili, sempre per chi volesse faredella medesima aberrazione fuori asse ) diventa un limite fotografia deep-sky a largo campo, i maksutov-cassegrainnotevole per coloro che vogliono fotografare larghi campi con F/kappa compreso tra f/10 e f/15; rapporto focale "buio"stellari, in quanto esso, quando è forte, diventa rilevabile a parte, essi soffrono moltissimo il coma.già ad una minima distanza dallasse ottico, rovinando In questo caso leccezione e rappresentata dallMTO 1000,irrimediabilmente gli sforzi dellastrofotografo. che grazie ad un sistema di lenti prima del piano focaleVolendo trovare un telescopio tollerabilmente corretto consente di ottenere buone fotografie (ma ce ne vuole, addallaberrazione sferica, il sistema migliore sembra essere f/10....).quello di raccomandarsi al santo preferito , in quanto Discreto anche il modello da 500mm. a F/6.3 (sempreTUTTI i costruttori cosiddetti "seri" dichiarano ottiche MTO) mentre lF/5.6 della stessa focale ha un campocorrette minimo a lambda/10 (il mio consiglio è dunque corretto privo di coma insufficiente, sul cm. e mezzo diquello di provare il telescopio prima dellacquisto); invece diametro (da mie esperienze dirette).per quanto riguarda il "coma" esso dipende fortemente dallo Strumenti ottimali per astrofotografia, perfettamente correttischema ottico,quindi chi volesse fare astrofotografia e da sferica e coma ( tali strumenti sono detti aplanatici)avvertito: se si pretendono immagini perfettamente reperibili con più o meno facilità sul mercato amatorialepuntiformi in tutto il campo inquadrato, esistono schemi sono le camere Schmidt,gli astrografi Tessar,i Ritchey-ottici piu indicati di altri. Chrétien ,il Simak e i moderni rifrattori apocromatici aPer cominciare, sotto questo punto di vista i newtoniani campo piano.cosiddetti "fotografici" (tipo il Vixen F/4) sarebbero Tali strumenti consentono di acquisire immaginituttaltro che consigliabili,dato il rapporto focale molto fotografiche perfette fino ai bordi nel piccolo e mediospinto; tuttavia il Vixen in questione ha un OTTIMO formato fotografico (nel caso dei Tessar anche oltre), quindicorrettore di coma, che ho sperimentato con successo e che rappresentano la scelta delezione per laspirantemi ha permesso di ottenere buone immagini. astrofotografo.Invece il mio pensiero corre preoccupato ai tanti newtoniani Senza scendere in una disamina caso per caso volevo porrecinesi a F/4, F/5 , che il correttore di coma non ce lhanno: laccento sul fatto che, nonostante i prezzi "astronomici",ileventuale acquirente, convinto di avere tra le mani un rifrattori apocromatici rappresentano per lastrofilotelescopio fotografico, potrebbe ben presto accorgersi del appassionato di fotografia una scelta a dir poco perfetta,problema. perchè con un unico strumento ci si ritrova a possedere un
  9. 9. 44____________________________________________________________________ Dic-Gen_2000-01astrografo luminoso e un telescopio planetario di meravigliose novita degli strumenti professionali, che conprimordine. le loro ottiche attive ed adattive si preparano a "bucare"Il tutto a prezzi da rapina...Ma chi vuole il top,non resterà latmosfera, ci rendono in qualche modo partecipi di questodeluso da quei gioielli, che rappresentano il massimo dello lungo cammino.sforzo dei progettisti ottici. Anche se restano degli strumenti, ovvero dei mezzi perPensate che un Apo dellultima generazione, tipo lFSQ 4" raggiungere un fine,sarebbe un peccato non cercare didella Takahashi ,oltre ad essere corretto per tutta la gamma conoscerli meglio;e se qualcuno di voi, leggendo questidei colori visibili, ad F/5 (quindi un rapporto focale molto articoli comincerà a porsi delle domande, o avrà voglia diluminoso) è anche perfettamente aplanatico,tale da coprire approfondire alcuni aspetti qui appena accennati, vorrà direagevolmente il medio formato fotografico 6x9!! che lo scopo di chi ha scritto queste poche righe sara statoHo visionato personalmente alcune fotografie riprese con raggiunto.questo rifrattore, rimanendone stupefatto: sulle primecredevo fossero state effettuate con una camera Riccardo Renzi nasce a Firenze, il 19 ottobre 1966,portando inSchmidt,tanta era la puntiformità delle immagini fino ai famiglia tanta felicita e una bella alluvione;cresciuto tra minerali e fossili, piccolo chimico e meccano, ha scopertobordi. nellAstronomia la passione della vita.Quando non armeggiaE davvero incredibile quanta strada sia stata fatta, da quegli tra telescopi, ccd e computer, probabilmente lavora (dirigeesordi avventurosi con gli obiettivi appesi alle funi, e ancor una ditta produttrice di metalli preziosi) o si sbatte perpiu da quel mitico cannocchiale che nelle mani di Galileo lassociazione, di cui e orgoglioso fondatore: il "Gruppodivenne il primo telescopio della Storia. astrofili M13". ....O gioca con sua figlia, la stella piuI progressi compiuti dagli strumenti amatoriali, nel loro luminosa di tutte.piccolo, anche se certamente infimi in confronto alle
  10. 10. Astroemagazine______________________________________________________________________45 TECNICA insufficentemente supportato : un insieme dalle proporzioniProva strumenti: perfette.Il colore nero, infine,conferisce eleganza e sobrietà allinsieme.CELESTRON MECCANICA Ho avuto modo di utilizzare diverse montature equatoriali di classe media, ovvero una Vixen Super Polaris, due Great CG-11 Polaris e una Great polaris DX, con buoni risultati (anche nellimaging ccd), a patto di non esagerare con i carichi; infatti, ho sempre avuto difficoltà a montare tubi ottici di guida su quelle montature,che si prestano benedi Riccardo Renzi rikimag@tin.it allastrofotografia a lunga posa con focali inferiori al metro e con tubi ottici leggeri.Q uando,circa otto anni orsono, la mia passione per lAstronomia cominciò a diventare qualcosa di più serio del semplice occhieggiare dentro al binocolo10x50,ricordo che nellultima di copertina di unimportanterivista del settore campeggiava (è il caso di dirlo) untelescopio tutto nero, bellissimo,e per di piu in offertaspeciale: il CELESTRON CG-11Sognavo su quella pubblicità ,ed intanto acquistavo il mioprimo Celestron 8.Ci sono voluti otto anni,durante i quali hoacquistato, provato e cambiato oltre una decina distrumenti,ma alla fine quel sogno è divenuto realtà : oggipossiedo un CG-11, e vi racconto comè e come funziona. Fig.2 - Nessun pezzo in fusione, solo parti fresate o tornite. Invece la Losmandy è un autentico mulo da soma: grazie alla precisione di lavorazione meccanica,che consente movimenti fluidi e regolari, ed al peso più che doppio rispetto ad una GP-DX,dimostra in pratica di poter portare - e bene- pesi anche tre, quattro volte maggiori. Così ,il C11 puo essere agevolmente montato affiancato al telescopio di guida,con uno o più cercatori, e con pesanti strumentazioni di piano focale (camere ccd,macchine fotografiche,riduttori di focale, telextender guide fuori asse ecc.),senza conseguenze per la regolarità dellinseguimento. L’intubazione del C11 appare improntata alla ricerca della maggiore leggerezza possibile,e se ciò può essere un aspetto positivo per la mia povera schiena, di sicuro non lo è altrettanto per il massimo sfruttamento delle potenzialità dellottica,che infatti si scollima con troppa facilità. Inoltre, limage-shift (lo spostamento dellimmagine durante la messa a fuoco)appare francamente esagerato,ammontando a circa nove primi darco.Quindi il focheggiatore sembra sicuramente migliorabile.Fig.1 - Celestron CG-11 con accessori di guida,piggy-back eapparato per la ripresa planetaria ccd in tricromia. QUALITA DELLINSEGUIMENTOESTETICA A proposito delle montature Losmandy,è facile navigandoAnche se qua entriamo nel campo minato dei gusti sul WEB trovare tutto e il contrario di tutto; vi sono utentipersonali, è obbiettivamente difficile non provare ultrasoddisfatti (come il sottoscritto) ed altri anche espertiammirazione per laspetto della montatura Losmandy G-11, che lamentano vari inconvenienti, generalmentecomposta in ogni sua parte da pezzi torniti o fresati, senza riconducibili ad un cattivo inseguimento siderale.alcun componente in fusione.Su una tale montatura il tubo Verrebbe da pensare che la qualita di questo supporto variottico C11, davvero imponente in confronto al fratello molto da esemplare a esemplare,tuttavia (convinzioneminore C8,fa bella mostra di sè senza sfigurare o apparire derivata da mesi di utilizzo per imaging ccd)io credo che se
  11. 11. 46____________________________________________________________________ Dic-Gen_2000-01 Fig.4 - Specchio specchio delle mie brame…Fig.3 - Troppo carico? Macchè: cè ancora posto per altri dieciKg.... Quando si passa a strumenti superiori in diametro,bisognaproblemi ci sono,ed io non ne ho riscontrati,essi debbano ricordarsi che:riguardare lelettronica, non la meccanica. A PARITA DI PERFEZIONE E SCHEMA OTTICO UNOQuestultima è talmente raffinata,rispetto alle montature che STRUMENTO PIU PICCOLO DARA SEMPREho utilizzato in precedenza,da spingermi a riflettere sul UNIMMAGINE PIU CALMA E CONTRASTATA, in duecome queste riuscissero comunque a garantire un parole più nitida, tranne in quei rari momenti di turbolenzainseguimento decente (ed in un caso eccellente!). zero in cui il telescopio più grande sarà in grado di farDa prove effettuate con la camera ccd, ho potuto constatare valere il suo maggiore potere risolutivo,mostrando dettagliun moto orario senza accellerazioni o rallentamenti di più fini.Quindi sono rimasto da principio un pò sconcertatosorta,ed ho misurato un errore periodico di tredici secondi da immagini planetarie che mi apparivano impastate e didarco, un valore non contenutissimo ma riducibile a meno scarso contrasto,mentre da subito ho goduto del maggiordella metà tramite il P.E.C.;che ha il pregio di avere potere di raccolta della luce del C11, sia visualmente che inunazione molto dolce e regolare,non a scatti(lo tengo riprese ccd del deep-sky.inserito, per comodità, anche quando effettuo riprese Superato lerrore di aspettativa,ho rilevato tramite lo star testplanetarie, che verrebbero irrimediabilmente deturpate da come fosse presente in qualche elemento ottico una certascatti e vibrazioni)e il difetto di non essere scollimazione; infatti , la migliore collimazione era semprememorizzabile,costringendo lutente a riprogrammarlo ad un compromesso (anelli diffrattivi concentrici vicino alogni sessione osservativa,operazione che raramente fuoco,ma non concentrici nel fuoco e vice-versa).impegna meno di un quarto dora-venti minuti. Ho allora verificato come lo specchietto secondario fosseUna volta eseguito un corretto stazionamento mal incollato sulla piastrina in alluminio di(approssimativo col cannocchialino polare, preciso col supporto,disassato cioè di circa un mm. rispetto al centrometodo della deriva o Bigourdan) la montatura mi consente ottico del sistema, disassamento in parte compensato (ma indi sfruttare il 70% di pose ccd da un minuto non guidate ad modo molto otticamente scorretto) spostando TUTTO ilF/10 (2800 di focale, talvolta anche a 3200, con la camera blocco lastra-secondario da una parte.ccd in modo binning e i pixel risultanti di 15 micron),ed Con laiuto di un oculare Chesire, ed uninfinità di altrioltre il 90% a F/3.3, col riduttore Optec ed il ccd alla ammennicoli inventati per loccasione, sono riuscito conmassima risoluzione (binning 1x1, 7.5 micron-pixels). molta pazienza a ricentrare il tutto,ed infine il telescopioCredo sia un ottimo risultato,la montatura quindi passa il dimostra di sfoderare delle discete capacità anche in ambitotest molto bene; planetario,sia in visuale che col ccd; tuttavia credo che dalnon sarebbe male, tuttavia,la possibilitadi poter C11 (o, meglio, da unottica da 28 cm. di diametro) inmemorizzare il P.E.C., anche vista lentità non indifferente termini di imaging planetario si possa pretendere di più, edel periodismo. devo capire se il difetto sta nel manico (me stesso), o se il telescopio ancora non è a punto al 100%, per le ragioni di centraggio degli elementi ottici viste in precedenza,nonOTTICA avendo ancora a disposizione un banco ottico.Ho posseduto ben tre C8, e devo dire di aver riscontrato in Lo star test ha dimostrato una correzione sferica pressochètutti e tre una qualità ottica costante ed elevatissima; è stato perfetta, come minimo paragonabile ai C8 posseduti indunque con una certa trepidazione che ho messo locchio precedenza,mentre in certe posizioni del tubo compare unalloculare del C11, cadendo inevitabilmente nel più classico pizzico di astigmatismo (flessioni?).errore daspettativa.
  12. 12. Astroemagazine______________________________________________________________________47Nonostante tutto,in condizioni di buona stabilità atmosfericail telescopio regala belle immagini planetarie ed allora ilrisultato del test può considerarsi buono. Fig.7 - Cannocchiale polare con illuminatore Fig.8 - Cannocchiale polare montato nelasse cavo della montaturaFig.5 e 6 - Nonostante qualche difettuccio, sui pianeti il C11 sidifende bene…ACCESSORI ed ELETTRONICALa montatura è dotata di un ottimo cannocchiale polare, diuso facile ed intuitivo: non cè necessità di impostare data edora, è sufficiente portare alcune stelline di riferimento E presente una pulsantiera molto comoda,senza inutilidentro a dei crocicchi,ed il gioco è fatto.Di solito luso del fronzoli ma con tutto ciò che serve: i quattro comandi disolo cannocchiale polare è sufficiente per ottenere un buon direzione e due switch per il settaggio di A.R. e Dec.,stazionamento; per applicazioni un pò più critiche (riprese essendo le regolazioni di velocità disponibili (da 0.5 a 32x)di profondo cielo a f/12, imaging planetario con focali regolabili dalla centralina di controllo posta sullaimpossibili, tipo f/55-70) allora può convenire perdere una semicolonna del treppiede.buona mezzora e perfezionare lallineamento polare col Come su tutte le montature semi-professionali, non sonometodo di Bigourdan. presenti i movimenti micrometrici manuali: sostituiti in ogni
  13. 13. 48____________________________________________________________________ Dic-Gen_2000-01Fig.9 - La più semplice delle pulsantiere : solo i comandi didirezione, lideale per chi fa pose guidate e non può permettersi diperdersi tra decine di tasti e tastini.Fig.10 - La centralina di controllo, anchessa compostaesclusivamente da parti lavorate a fresa.caso egregiamente dal 32X della pulsantiera, devo dire dinon averne mai sentito la mancanza.Sono presenti le impostazioni di inseguimento sideraleclassico, lunare (con la compensazione del moto proprio delnostro satellite) solare e King,le sei velocità di correzione,la compensazione del backlash in declinazione(il ritardo dirisposta del motore in dec.: trascurabile anche senzacorrezione, la quale tuttavia puo essere utilissima durante lepose guidate, a patto di regolarla con precisione), oltre alP.E.C. visto in precedenza.Sono naturalmente presenti le indispensabili regolazioni inazimut ed altezza,oltre ad una doppia livella a bolla, il tutto Fig.11 - Regolazione dellazimutrealizzato con la precisione meccanica del resto della Fig.12 - Regolazione dellaltezza Fig.13 - Doppia livella a bollamontatura.Il treppiede è quanto di piu stabile si sia mai visto in campo Anzi, ho quasi dimenticato di riferire un aspettoastronomico;questo modello in particolare non ha molte importantissimo di questo supporto, ovvero che il cerchiopossibilita di regolazione, ma è solido come una roccia. graduato di A.R. è frizionato col motore; ergo, una volta settato il cerchio di A.R. su una stella di riferimento diCONCLUSIONI coordinate conosciute,il cerchio stesso ruoterà di pari passoA mio parere il pezzo forte del telescopio è rappresentato con il motore,non richiedendo regolazioni successive.Hodalla montatura, solida ,priva di vibrazioni e regolare verificato che, una volta regolato il cerchio di A.R. con lanellinseguimento oltre che bellissima esteticamente,e che dovuta precisione (bisogna puntare tre-quattro stellenon ho purtroppo avuto la possibilità di provare con i cerchi abbastanza distanti tra loro, inoltre occorre essere bengraduati digitali. allineati al polo ed in bolla) questi cerchi graduati
  14. 14. Astroemagazine______________________________________________________________________49consentono di trovare gli oggetti molto facilmente,quasi E da verificare,ma ho pure limpressione che il tubosempre allinterno del campo di vista di un oculare di basso (leggero,e soprattutto concepito per essere montato su unaingrandimento. forcella con attacco su due punti in culatta)in certe posizioniPer quanto riguarda i cerchi graduati digitali, ai quali si subisca delle flessioni,con conseguente scollimazione erichiede in genere una precisione maggiore dato che spesso leggero astigmatismo.vengono usati in unione ai ccd,sono venuto a conoscenza Luci ed ombre, quindi; tuttavia, devo riconoscere che tutti itramite i newsgroup dedicati di alcuni problemi di difetti riportati sopra hanno un significato solo per iaccoppiamento degli encoders con le frizioni della perfezionisti (come il sottoscritto),dato che lo strumento,montatura, il che si tradurrebbe in un puntamento tuttaltro una volta acclimatato e collimato,in sinergia con buoniche preciso. oculari regala immagini stupende sul deep-skyStiamo in ogni caso parlando di sistemi di puntamento (indimenticabile, losservazione del Velo del Cigno senza"passivo", che implicano un frequente allentamento delle filtri, in condizioni eccezionali di trasparenza atmosferica,frizioni, con la conseguente perdita di precisione; da questestate), e, se il seeing è discreto,consente di spararepochissimo sono presenti sul mercato sistemi di puntamento oltre 350x su Giove e fino a (udite,udite) 700x su Saturno,attivo (GO-TO) per Losmandy,con i quali non è necessario con unimmagine ancora bella e colorata.(anzi, è da evitare!) allentare le frizioni,e che quindi Per fotografare poi, sia che si tratti di foto chimiche o ccd,dovrebbero rendere questa montatura capace di puntare in sia che si usino corte focali con i vari riduttori disponibili omodo assai preciso. le focali lunghissime delle riprese planetarie,il C11 e unIn effetti, se cè qualcosa che mi manca rispetto alla autentico "pozzo di fotoni", e soprattutto in questo risiede lamontatura che possedevo in precedenza (GP-DX SkySensor sua forza e la marcia in più rispetto agli strumenti da otto2000) è proprio il puntamento automatico, che a mio parere pollici: nella possibilità di accorciare i tempi di posa,a paritàè molto utile per lastrofilo utilizzatore di ccd, mentre per i di lunghezza focale impiegata.neofiti sarebbe preferibile evitare il GO-TO come la peste: Il tutto si paga con limpegno -notevolissimo- richiesto dalsi rischia di perdere il gusto e la soddisfazione di cercare e telescopio, che mi sento di consigliare esclusivamente adtrovare gli oggetti, che è tanta parte della passione astrofili molto motivati ed impegnati.Dà moltaastronomica dellastrofilo novizio (e anche della mia). soddisfazione, è bello riuscire ad ottenere certi risultati, maSul versante C11,sono del parere di essere in presenza di non di rado, mentre trasporto gli oltre 80 kg. di attrezzaturaunottica molto ben lavorata, come dimostrato dallo star test, dal tetto alla macchina o viceversa, ripenso con nostalgia aldallo snap test ed in parte anche dalle immagini planetarie; mio vecchio e prestante CiOttino.... che pesava molto menolintubazione tuttavia non pare al livello dellottica,in della metà!!particolare il focheggiatore ha uno shift enorme ed ho il Riccardo Renzi nasce a Firenze, il 19 ottobre 1966,portando intimore che il primario abbia troppa libertà di muoversi. famiglia tanta felicita e una bella alluvione;cresciuto traEun vero peccato,perchè lo snap test mostra un fuoco minerali e fossili, piccolo chimico e meccano, ha scopertoincredibilmente critico,il che è indice di unottima nellAstronomia la passione della vita.Quando non armeggialavorazione ottica; ma la messa a fuoco perfetta risulta tra telescopi, ccd e computer, probabilmente lavora (dirigecomplicata da raggiungere ,dato che limmagine ,durante una ditta produttrice di metalli preziosi) o si sbatte perloperazione di messa a fuoco, se ne va da una parte allaltra lassociazione, di cui e orgoglioso fondatore: il "Gruppodel campo delloculare! astrofili M13". ....O gioca con sua figlia, la stella piu luminosa di tutte.
  15. 15. Astroemagazine______________________________________________________________________50 TECNICASTORIA E TECNICA DEI RIFLETTORI Terza ed Ultima Parte di Andrea Tasselli atasselli@hotmail.comI n questa terza ed ultima parte si trattera di quelle che telescopi e le ottiche astronomiche e quello relativo ai costi. sono le attuali linee di sviluppo dei telescopi moderni e Con lo schema tradizionale (quello di Mt.Palomar, per le realizzazioni piu recenti delle nuove tecnologie intenderci) il costo di un osservatorio e funzione del pesoapplicate alla strumentazione astronomica. In un certo qual del telescopio che e a sua volta funzione del diametro delsenso le linee di sviluppo della tecnologia ottica e primario. E stato stimato che tali costi possono esserestrumentale in genere degli strumenti amatoriali segue descritti con la seguente legge di proporzionalita:quelle tracciate dalla strumentazione professionale con unritardo di circa 10-20 anni, per esempio si vede come Costi = D^2.6 (2.9 per i radiotelescopi)lapplicazione delle tecnologie digitali (CCD, telescopicomputerizzati, controlli remoti via modem) negli ultimi 5 Cioe circa con una legge cubica, il che rende la crescita inanni sia seguita allo sviluppo di simili (sebbene piu potenti) diametro oltre i 10 metri essenzialmente proibitiva (eapplicazioni negli anni 80-90 del ventesimo secolo per gli conveniente luso spaziale).osservatori professionali. Sara quindi interessante vedere Da notare inoltre che allaumentare del diametro delquando la strumentazione amatoriale incomincera a primario (monolitico) aumentano i problemi di flessione,replicare, sebbene in scala ridotta, quelle che sono le attuali che crescono in funzione della quarta potenza del diametrolinee guida dellottica astronomica. e sono inversamente proporzionali allo spessore dello stesso, cosi come espresso dalle legge di Couder:10. Il Nuovo ParadigmaPer quasi 400 anni i telescopi hanno avuto delle Flessione Max = k*A^2*D^2caratteristiche funzionali che sono essenzialmente rimaste lestesse dal primo telescopio di Galileo del 1610 fino ai primi dove k e una costante di rigidezza del materiale A ilanni 80 del ventesimo secolo. Queste caratteristiche sono: rapporta diametro/spessore dello specchio.1) Un elemento primario (specchio o lente) monolitico In aggiunta vi sono i problemi termici di stabilizzazione disostanzialmente rigido cosi grandi masse di vetro (borosilicati, quarzo, Sitall).2) Una struttura nominalmente rigida (o passivamente Il che pone il problema:compensante, come nel caso di Mt.Palomar) che supporta Come aumentare il diametro senza aumentare (o aumentarela parte ottica il meno possibile) la massa?3) Una natura sostanzialmente passiva, in quanto gli La risposta a questa domanda e stata nelladozione di una (oaggiustamenti e la manutenzione vengono effettuati col il piu di una) delle seguenti tecnologie:telescopio sostanzialmente inattivo 1) Segmentazione del primario, diretta od indirettaEntro queste caratteristiche funzionali le ottiche hanno visto 2) Primari ultraleggeri con o senza ottica attivauna evoluzione verso rapporti focali al primario sempre piu 3) "Menischi" ultrasottili con ottica attivaspinti, essendo il valore piu alto quello di f/1.14 del LBT e Lintroduzione di queste tecnologie di costruzione deglici sono gia progetti per primari a f/0.95. Questo risponde specchi dei moderni telescopi professionali, insiemealla necessita non tanto di diminuire i tempi di esposizione alladozione complementare di tecniche di ottica attiva edper le riprese quanto dalla necessita di contenere le adattativa, rappresenta la rivoluzione in corso nelladimensioni verticali del telescopio entro certi limiti, dato tecnologia dellottica strumentale.che queste determinano ed influenzano tutte le scelteprogettuali e costruttive successive. 11. Telescopi a segmentazione direttaOltre alla evoluzione delle ottiche verso rapporti focalisempre piu spinti si é visto laffermarsi per tutti i nuovi del primarioprogetti degli ultimi 20 anni il ritorno alla montatura alt- Con questo termine si intendono in pratica tutti i telescopi aazimutale dopo quasi 160 anni di dominio di quella "tasselli" oggigiorno presenti di cui gli esponenti piu famosiequatoriale (nelle sue varie forme). Il perche di questa ed anche i piu notevoli sono i Keck (I e II) delle Hawaii.scelta si spiega sia con ragioni di carattere economico, su Le prime prove di allestimento di una simile filosofiacui torneremo piu avanti, sia per questioni di minor impatto costruttiva furono intraprese con un certo successo da Lorddi quello che si chiama "dome seeing", ovvero le turbolenze Rosse che costrui un prototipo in cui una sezione circolaredovute alle condizioni locali dellaria contenuto negli centrale veniva mossa per ottenere la miglior aberrazioneedifici. residua possibile rispetto ad una corona circolare in cui eraLa causa maggiore ed il primo e piu grande impulso che si inserita.e avuto per la costituzione di un nuovo paradigma per i
  16. 16. Astroemagazine______________________________________________________________________51Dopo questo tentativo, del tutto prototipale, bisognera equivalente di 8 metri e stato poi modificato fino ad avereaspettare piu di cento anni per vedere realizzato il primo unapertura equivalente di 9.5 metri. Nella prima stesura deltelescopio a segmentazione del primario. Questo fu progetto esso consisteva in 85 specchi sferici da 1 metro direalizzato da G. Horn dArturo negli anni 50 a Bologna. diametro a f/13 (la tasselazione non e quindi perfetta ma ilEsso era costituito da 60 tasselli a forma trapezoidale che non rispetto di questa condizione non e critica perassemblati insieme davano una apertura totale di 1.04 m ed lapplicazione della spettroscopia e per usi nonuna rapporto focale di f/10. Ognuno di questi "tasselli" nellinfrarosso) poi modificati in 91 "tasselli" esagonalipoteva essere orientato su due assi in modo da ottenere il sempre non perfettamente mappanti larea del primario.migliore fuco comune. Il telescopio (un newtoniano) era Poiche il primario e sferico e per correggere siaalloggiato in un pozzo ed era fisso. La rotazione della Terra laberrazione sferica che lenorme coma di campo e statoe un meccanismo di movimentazione dellalloggiamento previsto un correttore al fuoco primario composto da duedella pellicola fotografica al fuoco newton permetteva una specchi asferici (lo strumento e pensato solo per lindagineminima capacita di inseguimento. spettroscopica al fuoco primario) che danno un campo privoQuesto primo telescopio e non solo lantesignano di tutti i di aberrazioni di un minuto darco.telescopi a "tasselli" in seguito costruiti ma contiene in nuce Una particolarita interessante di questo telescopio e che etutte le caratteristiche che lo rendono provvisto di una base rotante in azimuth soltanto (unavantaggioso/svantaggioso rispetto alla soluzione monolitica specie di Arecibo nellottico) ed e inclinato rispetto alloclassica, che sono le seguenti: zenith di 30°. La frazione di energia concentrata in 0.6 arcosecondi e del 50%, pienamente dentro i requisiti e le1) Forte riduzione del peso sia diretta che indiretta. Diretta specifiche di fornitura.perche i singoli elementi possono avere dei rapportiarea/spessore molto piu favorevoli essendo il "diametro" 11.1b Multi Mirror Telescope (Versione fino al 1989)effettivo dellelemento una frazione di quello richiesto Il primo strumento entrato in funzione appartenente a questadallintera apertura. Indiretti perche la massa ed il peso classe di telescopi e dal 1989 riconfigurato con un singolodella struttura di supporto e proporzionale alla dimensione specchio primario da 6.5 metri a struttura ultraleggera. Nellastessa degli elementi (frazione del diametro totale). Da sua configurazione iniziale era non solo rivoluzionario con iquanto detto si vede come il problema principale suoi 6 specchi parabolici da 1.8 metri di apertura lavoranti a(peso/massa/costo) per poter crescere con i diametri del f/2.7 intorno ad un telescopio guida da 75 cm e aventiprimario sia parzialmente risolto con questa soluzione. unapertura sintetica di 4.4 metri ma anche per linnovativo2) Il sistema di controllo dellorientazione della edificio quadrato ruotante (si veda la Figura 1) checollimazione di ogni elemento che compone il primario e rappresentava una grande passo in avanti nelle tecniche dinecessariamente piu complicato di quello di un comune controllo nella qualita delle condizioni locali del sitoriflettore monolitico tradizionale in quanto si deve osservativo.controllare non solo lorientazione nello spazio di ognisingolo elemento ma anche in relazione a quella di tutti glialtri elementi per avere un fuoco comune al minimo delleaberrazioni assiali ed extrassiali.3) La lavorazione dei singoli segmenti, specialmente conforte asfericita, come richiesto dalla tendenza allariduzione della massa, e considerevolmente piu difficileche quella di un elemento monolitico poiche la forma e laqualita della figura devono essere mantenute fino al bordo.Si vedra nel seguito come la cosa sia stata risolta per iKeck.Nei paragrafi che seguono si esamineranno piu in dettaglioalcuni degli attuali telescopi basati su questa filosofiacostruttiva.11.1 A segmentazione indirettaIn questa classe figurano tutti i telescopi in cui lareacollettrice principale e costituita da una collezione dispecchi di varia foggia (in genere circolari) che creanoquello che si dice una "apertura sintetica" proporzionalealla area dei singoli componenti e alla distanza di questi tradi loro. I singoli fasci luminosi sono concentrati poi (invarie maniere) a formare un singolo fascio luminoso.11.1a Il telescopio per lindagine spettroscopica dellaPenn State University (PSSST) poi rinominato LHobby-Heberly Telescope (HET). Fig.1 - Il Multi Mirror TelescopeDiretto discendente del telescopio di Horn dArturo questo Il sistema di controllo dellallineamento e piuttostotelescopio inizialmente progettato con unapertura complesso e sofisticato e richiede i co-allineamento attraverso dei fasci laser che garantiscono sia la co-focalita
  17. 17. 52____________________________________________________________________ Dic-Gen_2000-01che lallineamento. Ognuno dei sei specchi primari era co-allineato attraverso un sistema combinato tra i sistemisingoli di ogni specchio ed il telescopio guida. Il controllodel fuoco e la stabilizzazione dellimmagine venivanoraggiunti attraverso degli attuatori che comandavano isecondari. Questo sistema fu piu tardi abbandonato infavore di un sistema di controllo su una stella naturale acatena chiusa, molto piu affidabile ed efficiente.Sebbene i singoli specchi primari non avessero una grandequalita era possibile ottenere una co-fasatura tra due singolispecchi e, utilizzando tecniche di interferometria, ottenereuna risoluzione corrispondente ad un telescopio da 7 m,sebbene solo in un punto del campo a causa dellevidente Fig. 3 - Interno del Keck Inon simmetria circolare esistente tra i due specchi primari.11.1c Large Binocular TelescopeIl Large Binocular Telescope (una co-progetto italo-tedesco-americano) sara, quando entrera in funzioneintorno al 2002, il piu grande telescopio a apertura di sintesifunzionante. Esso e stato progettato sia per ilfunzionamento separato dei due telescopi completi che locompongono (da cui il nome) sia in modalitainterferometrica che in co-fasatura. Ognuno dei primari chelo compongono ha unapertura di 8.4 metri lavoranti af/1.142 ed il sistema ottico comprende sia dei secondari alfuoco gregoriano a f/15 che dei secondari con correttori dicampo per il fuoco primario che lavorano a f/4. I secondariin modalita gregoriana (o gregory) servono sia allotticaadattativa che alla co-fasatura ed eventuale interlacciamento Fig. 4 - I Keck sul Mauna Keainterferometrico. Quando lavorerranno accoppiati larisoluzione effettiva del telescopio sara quella di una Le sue caratteristiche tecniche salienti sono le seguenti:apertura sintetica da 22 metri e con una capacita collettricedi luce di un primario da 11 metri di apertura. 1) Schema ottico Ritchey-Cretien 2) Primario a "tasselli" esagonali (36) da 0.9 metri per lato per un diametro risultante equivalente da 9.82 metri a f/1.75 (Vedi Figura 5). Ogni esagono ha uno spessore di 7.5 cm e quindi con un rapporto diametro equivalente/spessore di 24. 3) Substrato primario in Zerodur (vetroceramica a coefficiente di espansione termica nullo) 4) Fuoco Cassegrain/Nasmith a f/15 5) Fuoco Cassegrain nellinfrarosso a f/25Fig.2 - Il Large Binocular Telescope (modello)11.2 A segmentazione diretta - I Keck (I e II)Il progetto con segmentazione diretta di piu grandesuccesso ed anche il piu grande telescopio tuttora operativoe il Keck ( o meglio i Keck, due gemelli) dellosservatoriodi Mauna Kea delle Hawaii. Non solo esso e il piu grandetelescopio mai realizzato ma anche quello dove latecnologia della segmentazione diretta (tasselazione senzainterstizi o lacune tra un componente ed unaltro) e stataportata alla piu alta sofisticazione permessa dalla tecnologiadi allora (il progetto e degli anni 80 e la sua realizzazione edei primi anni 90. La prima luce nel marzo 93). Fig. 5 - Schema del primario a "tasselli"
  18. 18. Astroemagazine______________________________________________________________________53Le caratteristiche tecniche che fanno di questo telescopiouna pietra miliare nella storia della tecnologia strumentaleapplicata allastronomia non sono tanto le caratteristichedelle specifiche ottiche quanto lessere riusciti a produrneuno che le rispettasse.Innanzitutto le difficolta nel produrre, secondo i requisiti diqualita ottica finale (quello che si chiama il "budget ottico")e che includono anche gli errori dovuti al posizionamentodegli specchi, fissati all80% dellenergia concentrata in 0.42arcosecondi, i 36 segmenti di cui e composto il primario. Iseguenti problemi si posero e vennero risolti per produrresecondo i requisiti i "tasselli" necessari:- La superficie fortemente asferica (una debole iperboloide)del primario significa che ogni segmento e asimmetrico eche tale assimmetria cresce con la distanza dal centro delprimario stesso, dando luogo, nel Keck, a ben 5 diversi tipidi segmenti. Oltre ai problemi di fabbricazione vi e ancheun problema di test ottici- I segmenti devono avere una qualita estremamenteelevata fino al bordo stesso, cosa normalmente nonrichiesta nel caso di primari monolitici, per i quali unatolleranza di bordo e concessa (basta fare il grezzo unpochino piu grande del diametro finale dello specchio). Fig. 6 - Modello della Struttura del Keck- I segmenti devono avere lo stesso raggi di curvatura entrodelle tolleranze molto strette (normalmente la lunghezzafocale di un primario monolitico non e un requisito critico).- Infine la forma esagonale (requisito dettato dallanecessita di progetto di lavorare anche nellinfrarosso equindi con i segmenti a contatto) impone di dover tagliare ilsegmento dopo aver raggiunto la figura finale. Questo haposto dei seri problemi di tensionamenti (e conseguentideformazioni) indotti dallo strumento di taglio, risolti conuna ulteriore lavorazione con fasci ionici (ion beamfiguring). Dopo la fase finale di rifigurazione attraverso IonBeam la figura finale degli esagoni e stata portata ad unaqualita ottica da consentire di concentrare l80%dellenergia in diametro di valore medio di 0.25arcosecondi.In aggiunta a questi problemi ve ne sono altri relativi allacomplessita della struttura di supporto, che deve essererigida ma al contempo estremamente leggere e adatta acompensare i giochi meccanici che si sviluppano inpresenza sia di forze attive generate dagli attuatori delsistema di controllo della configurazione ottica del sistema, Fig. 7 - Sensori di controllo attivo dei segmenti del primario delche le forze di massa. KeckLa struttura complessiva del Keck e quella che si chiama"open frame" e riportata in Figura 6. La cella di supporto e completo deve avere in funzionamento. Ogni "tassello" econtrollo degli specchi componenti il primario e stata dotato di un set di attuatori (da 3 a 5), di 12 sensori direalizzata con una struttura simile, a travi intrecciate e posizione (condivisi due a due con ogni segmentofunziona sia da supporto delle masse inerziali sia come adiacente) e di 6 sensori di temperatura (vedi anche Figuraalloggiamento dei sistemi di controllo ed infine fornisce una 7). Il sistema di controllo legge i valori resi dai sensori (sianotevole rigidezza allinsieme del telescopio medesimo. di posizione che di temperatura) ogni 10 millisecondi e liIl "cuore", se cosi si puo dire, del Keck e il sistema di confronta con i valori che dovrebbero avere rispetto ai daticontrollo di posizione e di allineamento dei tasselli che di calibrazione. Se del caso il sistema di controlla correggecompongono lo specchio primario. La funzione di questo la posizione o lassetto geometrico di forma attraverso glisistema di controllo e quello di correggere la geometria e la attuatori per ottenere i valori richiesti dai sensori ogni 500posizione spaziale di ogni singolo "tassello" in riferimento millisecondi. La calibrazione viene effettuata off-line su dialla geometria e la posizione spaziale di quelli che gli sono una stella naturale (un po come si fa quando si collima unintorno per riprodurre la "figura" finale che lo specchio telescopio amatoriale). Tale sistema funziona molto bene
  19. 19. 54____________________________________________________________________ Dic-Gen_2000-01per i valori di errore totale richiesti per il Keck (l80% progettato espressamente per lindagine astronomicadellenergia concentrata entro 0.42 arcosecondi nel visibile) sebbene la mole dei lavori scientifici svolta con esso non eed e limitato solo dalla qualita delle ottiche che affatto trascurabile, anzi.compongono il primario. Questo sistema di controllo vienedefinito "a catena aperta" perche non ha nessun livello di Le principali innovazioni tecnologiche introdotte e/ofeed-back altro che quello dato dal confronto con i valori sperimentate nel NTT sono le seguenti:richiesti rispetto ai dati di calibrazione e non e quindi ingrado di correggere tutti quegli errori che sorgono durante il - Un sistema completo ed integrato di correzione attivafunzionamento del telescopio. della qualita dellimmaginePoiche il Keck (sia lI che il II) sono stati progettati e - Un edificio rotante (sul concetto del MMT) ma miglioratocostruiti per funzionare sia nello spettro vibile esteso che per ottimizzare la ventilazione naturalenellinfrarosso (sfruttando anche per questo leccezionalita - Un primario (nelle intenzioni ultrasottile) a meniscodel sito di Mauna Kea) il sistema di controllo corregge sottileanche nella banda passante fino a 2100 nanometri. Quando - Una qualita superiore a qualsiasi telescopio della suafunziona in questa modalita il sistema di controllo del classe ad un costo inferiore a quello di un telescopioprimario corregge non solo la posizione e lorientamento classicodegli specchi ma anche la fasatura tra i 36 componenti.Infatti, poiche la risoluzione massima di uno strumento e Dal punto di vista dello schema ottico il NTT si discostadata dal rapporto lambda/D dove lambda e la lunghezza poco dai suoi predecessori; Esso e un Ritchey Cretien condonda incidente e D il diametro dellobbiettivo, risulta che un primario da 3.58 metri di apertura lavorante a f/2.2 enellinfrarosso con una risoluzione effettiva 4 volte inferiore possiede solamente due fuochi Nasmyth a f/11 (per ragioni(550 nm contro circa 2000 nm) data leccezionalita del sito di peso e rigidezza i fuochi cassegrain e coude non sonoper il seeing e possibile di tentare di sfruttare appieno la compresi). Unimmagine del NTT installato nel suo edificiomassima risoluzione strumentale del Keck ovvero tutti i 9.8 rotante e data in Figura 8.metri del diametro effettivo, dato che leffetto del seeingsulle lunghezze donda dellinfrarosso e molto menoaccentuato (e, in proporzione, 1/16 di quello nel visibile) .Il sistema di controllo della fase e basato su tecnicheinterferometriche e riesce a garantire una coincidenzatemporale (fase) pari a circa un ventesimo della lunghezzadonda in infrarosso, cioe circa 0.1 micron.In aggiunta a questi sistemi, sul Keck II e installato unsistema di ottica adattativa per la riduzione degli effetti delseeing. Di questi si trattera piu diffusamente nel seguito.Infine, a compimento dellinstallazione sia del Keck II chedi una serie di telescopi ausiliari da 2 metri, sara possibileportare il sistema Keck I e Keck II a lavorare in co-faseinterferometrica cosicche da ottenere una apertura sinteticadi linea pari a 80 metri. Con una tale risoluzione sarapossibile, se le premesse saranno mantenute, osservarespettroscopicamente i pianeti giganti extrasolari, almenoquelli piu grandi e vicini.12. Telescopi a menisco ultrasottilecon controllo attivo dellottica.Quella dei telescopi a menisco ultrasottile a controllo attivo(le due cose non sono disgiunte) e unaltra delle nuovetecnologie che hanno rivoluzionato le ottiche astronomichenegli ultimi due decenni. I telescopi che a vario titolo Fig. 8 - Il NTT a La Sillaappartengono a questa classe sono il New TelescopeTecnology (NTT) dellESO, il Very Large Telescope Il menisco che costituisce il primario, originalmentesempre dellESO, I due Gemini e il giapponese Subaru progettato con un rapporto diametro/spessore di 18 e poi(JNLT) ed infine il Telescopio Nazionale Galileo (TNG). stato realizzato acon un rapporto di 15, per garantire comunque una minima qualita ottica anche senza12.1 ESO NTT lassistenza del sistema di ottica attiva, che in progetti diQuesto telescopio segna la transizione effettiva dalla questo tipo e integrata indissolubilmente alla resa finaleconcezione classica del telescopio passivo, con eventuali dellottica.applicazioni di controllo della qualita del fronte donda, Il requisito di specifica con il sistema di ottica attivacome ad esempio nel MMT, alla piena applicazione in integrata operante e di un diametro contenente l80%maniera consistente di tutte quelle tecnologie chiave che dellenergia incidente (d.80 nel seguito) pari o inferiore avedranno il pieno dispiegarsi nei telescopi di piu recente 0.15 arcosecondi e questo per tutto il treno ottico (treprogettazione (TNG, VLT, Subaru, Gemini). Esso e stato, specchi). Il valore raggiunta dal costruttore (Zeiss) e statoin realta, piu un dimostratore tecnologico che un telescopio

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