Il futuro delle politiche
di coesione: la
programmazione 2021-2027
Ogni sette anni, tanto in Italia quando in Europa,
si rinnova un "rito", che coinvolge il Governo, i
Ministeri, le Regioni e i soggetti del partenariato
istituzionale ed economico-sociale del Paese. Un
percorso finalizzato alla elaborazione del
documento che definisce governance, obiettivi
strategici e programmazione delle risorse. Il
risultato di questo lavoro, da cui discende ogni
intervento che verrà realizzato nell'ambito della
politica di coesione utilizzando i fondi strutturali
europei, è l'Accordo di Partenariato (AdP), un
documento approvato dalla Commissione
europea.
A partire dal 2019, è stata così avviato la
discussione relativa al ciclo (o periodo)
di programmazione 2021-2027.
In Italia, inoltre, alla "strategia" definita
nell'Accordo di Partenariato e finanziata
dai fondi europei si accompagna una
strategia nazionale, quella del Fondo per
lo sviluppo e la coesione.
Nel corso del 2021 sono stati
approvati tutti i Regolamenti
UE che hanno definito e
inquadrato in modo
generale e specifico l’uso dei
fondi.


Per quanto riguarda invece
la politica di coesione
finanziata con risorse
nazionali, è la legge di
Bilancio 2021 (articolo 1,
comma 178, l. 178/2020) a
dare indicazioni in merito
alla strategia di intervento
del FSC
Il Regolamento (UE) 2021/1060 è quello che
definisce le disposizioni comuni sui fondi,
articolando l'azione della politica di
coesione comunitaria intorno a cinque
Obiettivi strategici di policy (OP).
In Italia il Dipartimento per le politiche di
coesione ha definito i contenuti dell'Accordo
di partenariato a partire dai lavori
preparatori in cinque tavoli tematici,
corrispondenti ai cinque OP:
- Tavolo 1: un’Europa più intelligente
- Tavolo 2: un’Europa più verde
- Tavolo 3: un’Europa più connessa
- Tavolo 4: un’Europa più sociale e inclusiva
- Tavolo 5: un’Europa più vicina ai cittadini
Per quanto riguarda invece la
politica di coesione finanziata
con risorse nazionali, la
strategia di intervento
nell'ambito del Fondo per lo
sviluppo e la coesione
viene definita in coerenza con
i contenuti dell'Accordo di
partenariato e del Piano
Nazionale Ripresa e
Resilienza (PNRR)
Le strategia sono
accompagnate dalle risorse.
Quelle comunitarie sono definite
a partire dal Quadro Finanziario
Pluriennale 2021-2027, un
documento adottato il 17
dicembre 2020 che vede un
bilancio complessivo di oltre
mille miliardi di euro, oltre il 30
per cento dei quali (377,76
miliardi di euro) destinati alla
politica di coesione.
Secondo le proiezione
della Commissione
europea, all’Italia
toccano 37,3 miliardi
di euro (a prezzi 2018),
pari a circa 43 miliardi
di euro a prezzi
correnti.
Nel dicembre del 2020, l’articolo 1, comma 177
della Legge di Bilancio 2021 (n. 178/2020) ha
invece stanziato 50 miliardi di euro per il
Fondo nazionale per lo sviluppo e la coesione
(FSC). Questa dotazione è stata in seguito
modificata e ad oggi la stima è di un valore
complessivo per il Fondo di 66,4 miliardi di
euro, che per 15,5 miliardi di euro
contribuiscono al Piano nazionale di Ripresa
e Resilienza (PNRR).
Anche per il periodo 2021-2027 è confermato
in ambito FSC il riparto territoriale delle risorse,
assegnate per l’80 per cento alle aree del
Mezzogiorno.

Il futuro delle politiche di coesione: la programmazione 2021-2027

  • 3.
    Il futuro dellepolitiche di coesione: la programmazione 2021-2027
  • 4.
    Ogni sette anni,tanto in Italia quando in Europa, si rinnova un "rito", che coinvolge il Governo, i Ministeri, le Regioni e i soggetti del partenariato istituzionale ed economico-sociale del Paese. Un percorso finalizzato alla elaborazione del documento che definisce governance, obiettivi strategici e programmazione delle risorse. Il risultato di questo lavoro, da cui discende ogni intervento che verrà realizzato nell'ambito della politica di coesione utilizzando i fondi strutturali europei, è l'Accordo di Partenariato (AdP), un documento approvato dalla Commissione europea.
  • 5.
    A partire dal2019, è stata così avviato la discussione relativa al ciclo (o periodo) di programmazione 2021-2027. In Italia, inoltre, alla "strategia" definita nell'Accordo di Partenariato e finanziata dai fondi europei si accompagna una strategia nazionale, quella del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
  • 6.
    Nel corso del2021 sono stati approvati tutti i Regolamenti UE che hanno definito e inquadrato in modo generale e specifico l’uso dei fondi. Per quanto riguarda invece la politica di coesione finanziata con risorse nazionali, è la legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 178, l. 178/2020) a dare indicazioni in merito alla strategia di intervento del FSC
  • 7.
    Il Regolamento (UE)2021/1060 è quello che definisce le disposizioni comuni sui fondi, articolando l'azione della politica di coesione comunitaria intorno a cinque Obiettivi strategici di policy (OP). In Italia il Dipartimento per le politiche di coesione ha definito i contenuti dell'Accordo di partenariato a partire dai lavori preparatori in cinque tavoli tematici, corrispondenti ai cinque OP: - Tavolo 1: un’Europa più intelligente - Tavolo 2: un’Europa più verde - Tavolo 3: un’Europa più connessa - Tavolo 4: un’Europa più sociale e inclusiva - Tavolo 5: un’Europa più vicina ai cittadini
  • 8.
    Per quanto riguardainvece la politica di coesione finanziata con risorse nazionali, la strategia di intervento nell'ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione viene definita in coerenza con i contenuti dell'Accordo di partenariato e del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR)
  • 9.
    Le strategia sono accompagnatedalle risorse. Quelle comunitarie sono definite a partire dal Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, un documento adottato il 17 dicembre 2020 che vede un bilancio complessivo di oltre mille miliardi di euro, oltre il 30 per cento dei quali (377,76 miliardi di euro) destinati alla politica di coesione.
  • 10.
    Secondo le proiezione dellaCommissione europea, all’Italia toccano 37,3 miliardi di euro (a prezzi 2018), pari a circa 43 miliardi di euro a prezzi correnti.
  • 11.
    Nel dicembre del2020, l’articolo 1, comma 177 della Legge di Bilancio 2021 (n. 178/2020) ha invece stanziato 50 miliardi di euro per il Fondo nazionale per lo sviluppo e la coesione (FSC). Questa dotazione è stata in seguito modificata e ad oggi la stima è di un valore complessivo per il Fondo di 66,4 miliardi di euro, che per 15,5 miliardi di euro contribuiscono al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Anche per il periodo 2021-2027 è confermato in ambito FSC il riparto territoriale delle risorse, assegnate per l’80 per cento alle aree del Mezzogiorno.