Il Ciclo della Performance:
una scelta strategica per i Comuni
Direzione Generale per le Politiche
Attive e Passive del Lavoro
Progetto Valutazione delle Performance
25 marzo2013
h. 14.30 – 16.00
AGENDA DEI LAVORI
14.20 – 14.30 Avvio del collegamento e accoglienza dei partecipanti
14.30 – 14.40 Introduzione al tema - Pia Marconi, DFP
14.40 – 15.15 Managing performance: il caso degli enti locali in Italia Giovanni Valotti–
Dean Undergraduate School Università Bocconi
15.15 – 15.50 Il ciclo della perfomance - Mauro Bonaretti, DG comune di Reggio Emilia
e Presidente ANDIGEL
15.50 – 16.00 Chiusura dei lavori - Delia Zingarelli, Esperto Progetto Valutazione delle
Performance
Moderatore: Niccolò Mattia, Segreteria del Progetto Valutazione delle Performance
Progetto Valutazione delle Performance
Managing performance:
il caso degli enti locali in Italia
Giovanni Valotti – Università Bocconi
Progetto "Valutazione delle Performance”
Il Ciclo della Performance: una scelta
strategica per i Comuni
Direzione Generale per le Politiche
Attive e Passive del Lavoro
Il posizionamento relativo dell’Italia nelle
comparazioni internazionali
Use of performance budgeting system: indice composto da 14 variabili
Fonte: OCSE (2007)
2
3
La forma corrisponde alla sostanza?
• Le amministrazioni pubbliche in Italia, soprattutto a livello
locale, hanno sviluppato negli ultimi venti anni sistemi di
misurazione
• Le esperienza sono, tuttavia, fortemente eterogenee
2 aspetti sono rilevanti:
• la qualità dei sistemi di misurazione e gestione della
performance
• l’effettivo utilizzo di questi sistemi
4
Performance measurement ed accountability:
interna ed esterna
Piano della
performance/
Bilancio Previsione
Relazione sulla
performance
/Rendiconto
Cittadini
Programmazione
(Budget)
Controllo
Reporting
Amministrazione
Accountability
Esterna
Amministratori
Dirigenti
Strutture
Accountability
Interna
TRASPARENZA
26/04/2012
Le condizioni abilitanti lo sviluppo dei sistemi
di performance management
 I Paesi con consolidata esperienza di performance management
(interna/esterna) sono quelli in cui gli enti locali hanno elevata autonomia
gestionale e finanziaria e domanda di accountability da parte degli stakeholder
(NZ, Australia, USA, Canada)
 Sono condizioni per lo sviluppo di sistemi di performance management “in
action”:
1) l’autonomia gestionale e finanziaria degli enti locali
2) la responsabilizzazione degli amministratori e del management attraverso
meccanismi di “quasi-mercato”.
 Assessment esterno e indipendente della Performance
 Benchmarking a livello regionale e nazionale
 Transparency
 Incentivi di sistema per gli enti legati alla performance
 Lo sviluppo di forme di concorrenza nella gestione dei servizi
26/04/2012
5
I diversi obiettivi della misurazione
 Lo sviluppo dei sistemi di misurazione e valutazione della performance negli enti locali,
risponde a diverse esigenze:
 Migliorare la qualità delle strategie e la capacità di attuazione delle stesse
 Amministratori
 Migliorare l’efficacia e l’efficienza della gestione
 Dirigenti
 Rendere conto
 Cittadini e stakeholder
 Gestire le relazioni istituzionali
 Altri livelli di governo e organi di controllo
26/04/2012
6
Misurare per migliorare la qualità delle
strategie: elaborazione, attuazione e impatto
7
Sistemidi
pianificazione
strategica
Sistemidi
misurazione della
performance
Documenti
Processi
Comportamenti
Ambiente Aziende
Indicatori
8
Misurare per migliorare la gestione
Misurare per rendere conto
9
http://www.whitehouse.gov/omb/expectmore/index.html
4. La misurazione nelle relazioni tra i livelli di
governo
10
Quali ambiti misurare?
21%
21%
46%
2%
7%
3%
0%
Indicatori perambito - Francia
Impatti
Strategia
Attività e servizi
Salute finanziaria
Salute
organizzativa
Salute relazioni
Contesto
69%
21%
10%
0%
0%
0%
0%
Indicatori perambito - Germania
Impatti
Strategia
Attività e servizi
Salute finanziaria
Salute
organizzativa
Salute relazioni
Contesto
34%
16%
22%
9%
7%
5%
7%
Indicatori perambito - UK
Impatti
Strategia
Attività e servizi
Salute finanziaria
Salute
organizzativa
Salute relazioni
Contesto
32%
19%
24%
15%
7%
1% 2%
Indicatori perambito - USA
Impatti
Strategia
Attività e servizi
Salute finanziaria
Salute
organizzativa
Salute relazioni
Contesto
11
Gli aspetti qualificanti del sistema di
misurazione
• La significatività delle misure (selezione di KPI)
• La stabilità delle misure (analisi di trend)
• La confrontabilità delle misure (enfasi su benckmarking)
• La credibilità delle misure (performing vs not performing)
12
La stabilità degli indicatori e l’importanza dei
trend: il caso Inps
13
L’utilizzo delle misure
• I dirigenti lamentano basso interesse dei politici verso le
misure
• I politici lamentano bassa disponibilità delle informazioni
Un primo nodo:
La creazione di cruscotti per categoria di destinatario
Un secondo nodo:
L’effettiva responsabilità sui risultati
Un terzo nodo:
La coerenza tra misure e responsabilità
14
Policies evidence based
 Laddove il livello di trasparenza è più alto ed il ruolo di
soggetti esterni più incisivo, aumenta il grado di utilizzo
delle misure da parte dei policy maker.
 Il policy making fondato sulle evidenze migliora la qualità
delle politiche e le capacità di implementazione delle
stesse.
15
Misure e produttività
 Laddove il sistema di misurazione è più evoluto migliori
sono gli indici di produttività
 In un periodo di forte contrazione delle risorse disponibili, un
buon sistema di misurazione è fondamentale per migliorare
la qualità della spesa
16
Il ruolo dei “tensori” interni e di sistema
 Di grande importanza può essere il ruolo:
 degli Organismi indipendenti di valutazione (o Nuclei di
valutazione), che dovrebbero concentrarsi sulla performance
organizzativa
 dell’adeguamento dei sistemi di responsabilizzazione degli
amministratori e della dirigenza (“dal danno erariale” alla
responsabilità di risultato)
 dell’adaguemento dei criteri e delle metodologie di valutazione da
parte degli organi esterni di controllo
17
Concludendo
 I sistemi di misurazione, gestione e valutazione della performance sono
fondamentali per il miglioramento delle organizzazioni
 Gli enti locali più evoluti hanno lavorato su questi sistemi
 Tuttavia emergono ampi spazi di miglioramento
 L’effettivo utilizzo dei sistemi di misurazione dipende:
 dalla qualità degli stessi
 dal sistema di responsabilizzazione interno agli enti
 dal mutare di condizioni di sistema
18
Mauro Bonaretti
Direttore Generale Comune di Reggio Emilia
Presidente Andigel – Associazione Nazionale Direttori Generali Enti Locali
Progetto "Valutazione delle Performance”
Il Ciclo della Performance: una scelta
strategica per i Comuni
Direzione Generale per le Politiche
Attive e Passive del Lavoro
IL CICLO DELLA PERFORMANCE
Il Ciclo della Performance
Gestire il ciclo della performance nei Comuni
non è un adempimento normativo,
ma una necessità
Stabilire obiettivi chiari e misurabili e valutare i
risultati può consentire di selezionare e
focalizzare le azioni più strategiche per:
Evitare tagli lineari della spesa
Concentrare le risorse sulle priorità
Il Ciclo della Performance
I 5 fattori critici di successo
1. Quantificare gli obiettivi strategici attesi
2. Rendere coerenti pianificazione strategica
e programmazione operativa
3. Allocare le risorse sulla base degli impatti attesi
e delle azioni programmate per raggiungerli
e non viceversa
4. Valutare in funzione delle responsabilità
e degli obiettivi
5. Considerare performance, trasparenza e
rendicontazione non solo un processo interno
I fattori critici di successo
1. Definire in termini quantitativi di impatto gli
obiettivi strategici attesi
Es: Aumentare del 10% il n. dei posti disponibili
negli asili nido/tot residenti 0-3 anni
Il coinvolgimento del livello politico
Sindaco e Giunta entrano
nel ciclo della performance esprimendo
gli obiettivi in modo misurabile e quantificabile
I fattori critici di successo
Rendere coerenti i livelli e gli strumenti della
pianificazione strategica e della
programmazione operativa
Gli strumenti della pianificazione e della
programmazione non sono indipendenti tra loro
Obiettivo
Incrementare la
sicurezza e la
sostenibilità
ambientale nei
trasporti
INDICATORI
Ridurre il numero di
morti sulle strade nel
territorio comunale del
5%
Aumentare il numero di
spostamenti in bicicletta
del 2%
1. MODERAZIONE DEL TRAFFICO PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE
PEDALARE
RETE CICLABILE STRATEGICA
BICIBUS
UFFICIO MOBILITA' CICLABILE
BICITTA' - PRONTO INTERVENTO BICI
3. QUALITA' DELL'ARIA INCENTIVI GAS
2. MOBILITA' CICLABILE
Un esempio...
OBIETTIVI E
INDICATORI AZIONI E PROGETTI
RPP PEG
INDICATORI VALORE ATTESO
Numero di alunni nell'anno solare che hanno aderito
al bici-bus
560
Numero iniziative promosse per la mobilità
sostenibile e sicura nei percorsi casa-scuola
non meno di 3
Numero scuole aderenti al progetto sul numero
totale di scuole primarie di 1° grado
20 su 40
I fattori critici di successo
3. Allocare le risorse sulla base degli
impatti attesi e delle azioni programmate
per raggiungerli e non viceversa
I fattori critici di successo
PROCESSO
TRADIZIONALE
1. Finanziare i budget
2. Programmare le azioni
3. Verificare gli impatti
CICLO DELLE
PERFORMANCE
1. Pianificare gli impatti attesi
2. Programmare le azioni
3. Finanziare i budget
I fattori critici di successo
E’ strategica l’introduzione di una “zona 30” in
un quartiere della città?
I fattori critici di successo
SI
se l’obiettivo è quello di ridurre il numero
di incidenti e morti
NO
se l’obiettivo è aumentare la velocità del traffico
I fattori critici di successo
4. Definire ambiti della valutazione molteplici
e in funzione delle responsabilità
e degli obiettivi
Pre-condizioni trasversali agli ambiti e agli obiettivi
Indicatori
(es: costo per utente)
Standard di riferimento
(es: serie storica/benchmarking)
Target
(es: costo per utente 2011)
Fonti
(es: contabilità analitica)
Per valutare occorrono:
I fattori critici di successo
Considerare performance, trasparenza
e rendicontazione non solo un processo interno
La relazione con cittadini e portatori di interessi
- Ascoltare nella definizione degli obiettivi
- Esplicitare gli impegni
- Coinvolgere nella valutazione
- Rendere conto dei risultati
Il percorso dei webinar
Delia Zingarelli
FormezPA
Progetto "Valutazione delle Performance” - 25 marzo 2013
Progetto Valutazione delle Performance
Seconda Fase
Il terzo webinar: alcuni riscontri
6 marzo 2013
“Lo sviluppo del sistema dei controlli e il ciclo della
performance”
Relatori: Annalisa D'amato (Anci)
Davide Galli (Università Sacro Cuore di
Piacenza)
48 utenti, spesso in gruppi di più persone presso
l'amministrazione
31 risposte al questionario di gradimento
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
I sondaggi (1)
Sondaggio 1 - L’amministrazione ha approvato un
regolamento sul sistema dei controlli interni?
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
Sì 81,2%
No 15,6%
Non so 3,1%
I sondaggi (2)
Sondaggio 2 - L’amministrazione ha proceduto ad una
revisione dei regolamenti di contabilità e di organizzazione
al fine di rendere operativo il sistema dei controlli interni?
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
Sì 39,3%
No 50,0%
Non so 10,7%
I sondaggi (3)
Sondaggio 3 - In una scala da 1 a 10, quanto ritenete che il
nuovo sistema dei controlli interni incrementi l’onere delle
attività delle unità preposte al controllo?
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
Poco (1,2,3,4) 9,7%
Abbastanza (5,6,7) : 42,0%
Molto (8,9,10) : 48,3%
I sondaggi (4)
Sondaggio 4 - In quale mese dell’anno è stato approvato il
Bilancio Previsionale 2012?
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
(Gen)-feb-mar 7,6%
Apr-mag-giu : 46,1%
Lug-ago-set : 23,1%
Ott-nov-dic : 23,1%
I sondaggi (5)
Sondaggio 5 - L’amministrazione si era dotata di uno
schema di Piano-PEG contenente obiettivi 2012 prima
dell’approvazione del Bilancio Previsionale 2012?
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
Sì 43,3%
No 50,0%
Non so 6,7%
I sondaggi (6)
Sondaggio 6 - In una scala da 1 a 10, quanto ritenete sia
stato critico per la gestione degli obiettivi adottare il
Bilancio Previsionale 2012 nella data in cui è avvenuto?
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
Poco (1,2,3,4) 10,7%
Abbastanza (4,5,6,7) : 32,1%
Molto (8,9,10) : 57,2%
Il position paper
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
Progetto
VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Controlli interni e Ciclo della performance
alla luce dell’art.3 del D.L. 174/2012
Position Paper
Febbraio 2013
www.qualitapa.gov.it/fileadmin/mirror/i-valperf/materiali/VDP_201303_Position_Paper_Controlli_interni.pdf
Il parere sul III webinar
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
Chiarezza delle relazioni
Rilevanza del tema per l'amministrazione
Adeguatezza del tempo rispetto alle esigenze di
lavoro
Adeguatezza del tempo rispetto ai contenuti
Efficacia della modalità webinar
Qualità della discussione con i partecipanti
Utilità dei contenuti per lo sviluppo
del CdP
Applicabilità dei contenuti da parte
dell'amministrazione
5,2
4,9
4,5
4,6
4,6
5,0
4,2
4,8
I primi 3 webinar a confronto
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
I prossimi webinar
Il quinto webinar a supporto del percorso di affiancamento del
Progetto “Valutazione delle Performance” avrà luogo dopo la
pausa pasquale
Contatti :
valutazioneperformance@funzionepubblica.it
Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
L’area di lavoro rinnovata
Progetto "Valutazione delle Performance "
http://www.qualitapa.gov.it/iniziative-in-corso/valutazione-
performance/
Grazie per l'attenzione
e buon lavoro
Progetto "Valutazione delle Performance” 25 marzo 2013
Progetto Valutazione delle Performance

Webinar: il ciclo di gestione della performance è una scelta strategica per i Comuni

  • 1.
    Il Ciclo dellaPerformance: una scelta strategica per i Comuni Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto Valutazione delle Performance 25 marzo2013 h. 14.30 – 16.00
  • 2.
    AGENDA DEI LAVORI 14.20– 14.30 Avvio del collegamento e accoglienza dei partecipanti 14.30 – 14.40 Introduzione al tema - Pia Marconi, DFP 14.40 – 15.15 Managing performance: il caso degli enti locali in Italia Giovanni Valotti– Dean Undergraduate School Università Bocconi 15.15 – 15.50 Il ciclo della perfomance - Mauro Bonaretti, DG comune di Reggio Emilia e Presidente ANDIGEL 15.50 – 16.00 Chiusura dei lavori - Delia Zingarelli, Esperto Progetto Valutazione delle Performance Moderatore: Niccolò Mattia, Segreteria del Progetto Valutazione delle Performance Progetto Valutazione delle Performance
  • 3.
    Managing performance: il casodegli enti locali in Italia Giovanni Valotti – Università Bocconi Progetto "Valutazione delle Performance” Il Ciclo della Performance: una scelta strategica per i Comuni Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro
  • 4.
    Il posizionamento relativodell’Italia nelle comparazioni internazionali Use of performance budgeting system: indice composto da 14 variabili Fonte: OCSE (2007) 2
  • 5.
    3 La forma corrispondealla sostanza? • Le amministrazioni pubbliche in Italia, soprattutto a livello locale, hanno sviluppato negli ultimi venti anni sistemi di misurazione • Le esperienza sono, tuttavia, fortemente eterogenee 2 aspetti sono rilevanti: • la qualità dei sistemi di misurazione e gestione della performance • l’effettivo utilizzo di questi sistemi
  • 6.
    4 Performance measurement edaccountability: interna ed esterna Piano della performance/ Bilancio Previsione Relazione sulla performance /Rendiconto Cittadini Programmazione (Budget) Controllo Reporting Amministrazione Accountability Esterna Amministratori Dirigenti Strutture Accountability Interna TRASPARENZA 26/04/2012
  • 7.
    Le condizioni abilitantilo sviluppo dei sistemi di performance management  I Paesi con consolidata esperienza di performance management (interna/esterna) sono quelli in cui gli enti locali hanno elevata autonomia gestionale e finanziaria e domanda di accountability da parte degli stakeholder (NZ, Australia, USA, Canada)  Sono condizioni per lo sviluppo di sistemi di performance management “in action”: 1) l’autonomia gestionale e finanziaria degli enti locali 2) la responsabilizzazione degli amministratori e del management attraverso meccanismi di “quasi-mercato”.  Assessment esterno e indipendente della Performance  Benchmarking a livello regionale e nazionale  Transparency  Incentivi di sistema per gli enti legati alla performance  Lo sviluppo di forme di concorrenza nella gestione dei servizi 26/04/2012 5
  • 8.
    I diversi obiettividella misurazione  Lo sviluppo dei sistemi di misurazione e valutazione della performance negli enti locali, risponde a diverse esigenze:  Migliorare la qualità delle strategie e la capacità di attuazione delle stesse  Amministratori  Migliorare l’efficacia e l’efficienza della gestione  Dirigenti  Rendere conto  Cittadini e stakeholder  Gestire le relazioni istituzionali  Altri livelli di governo e organi di controllo 26/04/2012 6
  • 9.
    Misurare per migliorarela qualità delle strategie: elaborazione, attuazione e impatto 7 Sistemidi pianificazione strategica Sistemidi misurazione della performance Documenti Processi Comportamenti Ambiente Aziende Indicatori
  • 10.
  • 11.
  • 12.
  • 13.
    Quali ambiti misurare? 21% 21% 46% 2% 7% 3% 0% Indicatoriperambito - Francia Impatti Strategia Attività e servizi Salute finanziaria Salute organizzativa Salute relazioni Contesto 69% 21% 10% 0% 0% 0% 0% Indicatori perambito - Germania Impatti Strategia Attività e servizi Salute finanziaria Salute organizzativa Salute relazioni Contesto 34% 16% 22% 9% 7% 5% 7% Indicatori perambito - UK Impatti Strategia Attività e servizi Salute finanziaria Salute organizzativa Salute relazioni Contesto 32% 19% 24% 15% 7% 1% 2% Indicatori perambito - USA Impatti Strategia Attività e servizi Salute finanziaria Salute organizzativa Salute relazioni Contesto 11
  • 14.
    Gli aspetti qualificantidel sistema di misurazione • La significatività delle misure (selezione di KPI) • La stabilità delle misure (analisi di trend) • La confrontabilità delle misure (enfasi su benckmarking) • La credibilità delle misure (performing vs not performing) 12
  • 15.
    La stabilità degliindicatori e l’importanza dei trend: il caso Inps 13
  • 16.
    L’utilizzo delle misure •I dirigenti lamentano basso interesse dei politici verso le misure • I politici lamentano bassa disponibilità delle informazioni Un primo nodo: La creazione di cruscotti per categoria di destinatario Un secondo nodo: L’effettiva responsabilità sui risultati Un terzo nodo: La coerenza tra misure e responsabilità 14
  • 17.
    Policies evidence based Laddove il livello di trasparenza è più alto ed il ruolo di soggetti esterni più incisivo, aumenta il grado di utilizzo delle misure da parte dei policy maker.  Il policy making fondato sulle evidenze migliora la qualità delle politiche e le capacità di implementazione delle stesse. 15
  • 18.
    Misure e produttività Laddove il sistema di misurazione è più evoluto migliori sono gli indici di produttività  In un periodo di forte contrazione delle risorse disponibili, un buon sistema di misurazione è fondamentale per migliorare la qualità della spesa 16
  • 19.
    Il ruolo dei“tensori” interni e di sistema  Di grande importanza può essere il ruolo:  degli Organismi indipendenti di valutazione (o Nuclei di valutazione), che dovrebbero concentrarsi sulla performance organizzativa  dell’adeguamento dei sistemi di responsabilizzazione degli amministratori e della dirigenza (“dal danno erariale” alla responsabilità di risultato)  dell’adaguemento dei criteri e delle metodologie di valutazione da parte degli organi esterni di controllo 17
  • 20.
    Concludendo  I sistemidi misurazione, gestione e valutazione della performance sono fondamentali per il miglioramento delle organizzazioni  Gli enti locali più evoluti hanno lavorato su questi sistemi  Tuttavia emergono ampi spazi di miglioramento  L’effettivo utilizzo dei sistemi di misurazione dipende:  dalla qualità degli stessi  dal sistema di responsabilizzazione interno agli enti  dal mutare di condizioni di sistema 18
  • 21.
    Mauro Bonaretti Direttore GeneraleComune di Reggio Emilia Presidente Andigel – Associazione Nazionale Direttori Generali Enti Locali Progetto "Valutazione delle Performance” Il Ciclo della Performance: una scelta strategica per i Comuni Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro IL CICLO DELLA PERFORMANCE
  • 22.
    Il Ciclo dellaPerformance Gestire il ciclo della performance nei Comuni non è un adempimento normativo, ma una necessità
  • 23.
    Stabilire obiettivi chiarie misurabili e valutare i risultati può consentire di selezionare e focalizzare le azioni più strategiche per: Evitare tagli lineari della spesa Concentrare le risorse sulle priorità Il Ciclo della Performance
  • 24.
    I 5 fattoricritici di successo 1. Quantificare gli obiettivi strategici attesi 2. Rendere coerenti pianificazione strategica e programmazione operativa 3. Allocare le risorse sulla base degli impatti attesi e delle azioni programmate per raggiungerli e non viceversa 4. Valutare in funzione delle responsabilità e degli obiettivi 5. Considerare performance, trasparenza e rendicontazione non solo un processo interno
  • 25.
    I fattori criticidi successo 1. Definire in termini quantitativi di impatto gli obiettivi strategici attesi Es: Aumentare del 10% il n. dei posti disponibili negli asili nido/tot residenti 0-3 anni
  • 26.
    Il coinvolgimento dellivello politico Sindaco e Giunta entrano nel ciclo della performance esprimendo gli obiettivi in modo misurabile e quantificabile
  • 27.
    I fattori criticidi successo Rendere coerenti i livelli e gli strumenti della pianificazione strategica e della programmazione operativa Gli strumenti della pianificazione e della programmazione non sono indipendenti tra loro
  • 28.
    Obiettivo Incrementare la sicurezza ela sostenibilità ambientale nei trasporti INDICATORI Ridurre il numero di morti sulle strade nel territorio comunale del 5% Aumentare il numero di spostamenti in bicicletta del 2% 1. MODERAZIONE DEL TRAFFICO PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE PEDALARE RETE CICLABILE STRATEGICA BICIBUS UFFICIO MOBILITA' CICLABILE BICITTA' - PRONTO INTERVENTO BICI 3. QUALITA' DELL'ARIA INCENTIVI GAS 2. MOBILITA' CICLABILE Un esempio... OBIETTIVI E INDICATORI AZIONI E PROGETTI RPP PEG INDICATORI VALORE ATTESO Numero di alunni nell'anno solare che hanno aderito al bici-bus 560 Numero iniziative promosse per la mobilità sostenibile e sicura nei percorsi casa-scuola non meno di 3 Numero scuole aderenti al progetto sul numero totale di scuole primarie di 1° grado 20 su 40
  • 29.
    I fattori criticidi successo 3. Allocare le risorse sulla base degli impatti attesi e delle azioni programmate per raggiungerli e non viceversa
  • 30.
    I fattori criticidi successo PROCESSO TRADIZIONALE 1. Finanziare i budget 2. Programmare le azioni 3. Verificare gli impatti CICLO DELLE PERFORMANCE 1. Pianificare gli impatti attesi 2. Programmare le azioni 3. Finanziare i budget
  • 31.
    I fattori criticidi successo E’ strategica l’introduzione di una “zona 30” in un quartiere della città?
  • 32.
    I fattori criticidi successo SI se l’obiettivo è quello di ridurre il numero di incidenti e morti NO se l’obiettivo è aumentare la velocità del traffico
  • 33.
    I fattori criticidi successo 4. Definire ambiti della valutazione molteplici e in funzione delle responsabilità e degli obiettivi
  • 34.
    Pre-condizioni trasversali agliambiti e agli obiettivi Indicatori (es: costo per utente) Standard di riferimento (es: serie storica/benchmarking) Target (es: costo per utente 2011) Fonti (es: contabilità analitica) Per valutare occorrono:
  • 35.
    I fattori criticidi successo Considerare performance, trasparenza e rendicontazione non solo un processo interno
  • 36.
    La relazione concittadini e portatori di interessi - Ascoltare nella definizione degli obiettivi - Esplicitare gli impegni - Coinvolgere nella valutazione - Rendere conto dei risultati
  • 37.
    Il percorso deiwebinar Delia Zingarelli FormezPA Progetto "Valutazione delle Performance” - 25 marzo 2013 Progetto Valutazione delle Performance Seconda Fase
  • 38.
    Il terzo webinar:alcuni riscontri 6 marzo 2013 “Lo sviluppo del sistema dei controlli e il ciclo della performance” Relatori: Annalisa D'amato (Anci) Davide Galli (Università Sacro Cuore di Piacenza) 48 utenti, spesso in gruppi di più persone presso l'amministrazione 31 risposte al questionario di gradimento Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
  • 39.
    I sondaggi (1) Sondaggio1 - L’amministrazione ha approvato un regolamento sul sistema dei controlli interni? Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013 Sì 81,2% No 15,6% Non so 3,1%
  • 40.
    I sondaggi (2) Sondaggio2 - L’amministrazione ha proceduto ad una revisione dei regolamenti di contabilità e di organizzazione al fine di rendere operativo il sistema dei controlli interni? Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013 Sì 39,3% No 50,0% Non so 10,7%
  • 41.
    I sondaggi (3) Sondaggio3 - In una scala da 1 a 10, quanto ritenete che il nuovo sistema dei controlli interni incrementi l’onere delle attività delle unità preposte al controllo? Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013 Poco (1,2,3,4) 9,7% Abbastanza (5,6,7) : 42,0% Molto (8,9,10) : 48,3%
  • 42.
    I sondaggi (4) Sondaggio4 - In quale mese dell’anno è stato approvato il Bilancio Previsionale 2012? Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013 (Gen)-feb-mar 7,6% Apr-mag-giu : 46,1% Lug-ago-set : 23,1% Ott-nov-dic : 23,1%
  • 43.
    I sondaggi (5) Sondaggio5 - L’amministrazione si era dotata di uno schema di Piano-PEG contenente obiettivi 2012 prima dell’approvazione del Bilancio Previsionale 2012? Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013 Sì 43,3% No 50,0% Non so 6,7%
  • 44.
    I sondaggi (6) Sondaggio6 - In una scala da 1 a 10, quanto ritenete sia stato critico per la gestione degli obiettivi adottare il Bilancio Previsionale 2012 nella data in cui è avvenuto? Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013 Poco (1,2,3,4) 10,7% Abbastanza (4,5,6,7) : 32,1% Molto (8,9,10) : 57,2%
  • 45.
    Il position paper Progetto"Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013 Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell’art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper Febbraio 2013 www.qualitapa.gov.it/fileadmin/mirror/i-valperf/materiali/VDP_201303_Position_Paper_Controlli_interni.pdf
  • 46.
    Il parere sulIII webinar Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013 Chiarezza delle relazioni Rilevanza del tema per l'amministrazione Adeguatezza del tempo rispetto alle esigenze di lavoro Adeguatezza del tempo rispetto ai contenuti Efficacia della modalità webinar Qualità della discussione con i partecipanti Utilità dei contenuti per lo sviluppo del CdP Applicabilità dei contenuti da parte dell'amministrazione 5,2 4,9 4,5 4,6 4,6 5,0 4,2 4,8
  • 47.
    I primi 3webinar a confronto Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
  • 48.
    I prossimi webinar Ilquinto webinar a supporto del percorso di affiancamento del Progetto “Valutazione delle Performance” avrà luogo dopo la pausa pasquale Contatti : valutazioneperformance@funzionepubblica.it Progetto "Valutazione delle Performance " 25 marzo 2013
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    L’area di lavororinnovata Progetto "Valutazione delle Performance " http://www.qualitapa.gov.it/iniziative-in-corso/valutazione- performance/
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    Grazie per l'attenzione ebuon lavoro Progetto "Valutazione delle Performance” 25 marzo 2013 Progetto Valutazione delle Performance