Il disegno di legge sulle città metropolitane e le province prevede la trasformazione delle province in enti di secondo grado, riducendo la democrazia e generando costi imprecisati per il paese. Non è chiaro quanto costerà l'attuazione del ddl, né ci sono certezze sulle fonti di finanziamento, mentre si stima un aumento della spesa pubblica per circa 2,04 miliardi di euro a causa del passaggio della gestione scolastica dalle province ai comuni e delle funzioni alle regioni. Le conseguenze includeranno un incremento dei centri di spesa e una possibile perdita di efficienza nella gestione dei servizi.