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La Riforma: cosa cambia per il terzo settore e per l’impresa sociale - Ubi Banca, nuovi strumenti ETS

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Esperienza presentata da Ubi Banca in occasione del Workshop sull'Impresa Sociale 2017 - Riva del Garda.

SESSIONE PARALLELA di Giovedì 14 settembre 2017 | ore 14

A cura di Gianfranco Marocchi | Consorzio Nazionale Idee in Rete – Welfare Oggi

Intervengono:

Giuseppe Taffari, R&P Legal, Milano | Impresa sociale, statuti e investimenti
Guido Cisternino, UBI Banca | Sostegni finanziari
Marina Montaldi, Studio Montaldi, consulente fiscale | Fiscalità
Luca Gori, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa | Registro del Terzo Settore
Felice Scalvini, Comune di Brescia | Rapporti con la PA
La riforma del terzo settore non è solo una partita politica e strategica. E’ anche uno strumentario ricco e complesso di dispositivi normativi puntuali che investono diversi soggetti a vari livelli. Dopo la plenaria della mattinata improntata alla lettura della riforma in chiave di sviluppo con i principali stakeholder del terzo settore, la sessione in oggetto si articolerà come una sorta di “question time” con esperti su temi di natura tecnico-applicativa. In particolare su tre questioni: – le modalità di trasformazione in impresa sociale e gli adempimenti previsti; – gli incentivi economici, in particolare quelli destinati a sostenere risorse da investire in imprese sociali; – i rapporti con la Pubblica Amministrazione, anche alla luce della quasi concomitante norma di revisione di appalti e concessioni.

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La Riforma: cosa cambia per il terzo settore e per l’impresa sociale - Ubi Banca, nuovi strumenti ETS

  1. 1. 1 I nuovi strumenti finanziari a supporto degli ETS Area UBI Comunità Servizio Terzo Settore ed Economia Civile Settembre 2017
  2. 2. 2 Agenda I titoli di solidarietà (Art. 77 del Codice del TS) Il Fondo Rotativo per la concessione di finanziamenti agevolati per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale
  3. 3. 3 Finalità e tipologia di Titoli di solidarietà (Articolo 77 Codice del TS) OBIETTIVO Gli Istituti di Credito possono emettere specifici Titoli di Solidarietà, senza applicare commissioni di collocamento. Favorire il finanziamento ed il sostegno delle attività (rif. Art. 59 Codice del TS) svolte dagli ETS non commerciali iscritti al Registro: Obbligazioni e Certificati di Deposito Certificati di deposito (Dlgs 385/93) Tipologia di titoli Obbligazioni /altri titoli di debito(Dlgs 58/98)
  4. 4. 4 Caratteristiche dei Titoli di Solidarietà Obbligazioni Obbligazioni ed altri titoli di debito (non subordinati, non convertibili, “ non scambiabili”, non danno diritto a sottoscrivere altri titoli, non collegati a derivati etc)  Scadenza non inferiore a 36 mesi  Nominativi / al portatore  Interessi con periodicità almeno annuale  Tasso d’interesse pari al maggiore tra: i) il tasso di rendimento lordo annuo di obbligazioni dell’emittente di pari caratteristiche e durata, collocate nel trimestre precedente e ii) tasso lordo annuo titoli di stato con vita residua similare Certificati di deposito Certificati Deposito  Scadenza non inferiore a 12 mesi  Interessi periodicità almeno annuale  Tasso d’interesse pari al maggiore tra: i) il tasso di rendimento lordo annuo di obbligazioni dell’emittente di pari caratteristiche e durata, collocate nel trimestre precedente e ii) tasso lordo annuo titoli di stato con vita residua similare Gli emittenti possono applicare un tasso inferiore rispetto al maggiore tra i due tassi di rendimento sopra indicati, a condizione che si riduca corrispondentemente il tasso di interesse applicato ai finanziamenti correlati.
  5. 5. 5 Gli Emittenti  possono erogare una liberalità di importo commisurato all’ammontare nominale dei titoli collocati ad uno o più ETS non commerciali per il sostegno di attività sulla base di un progetto appositamente predisposto dall’Ente  nel caso di liberalità almeno pari allo 0,60%, agli emittenti spetta un credito di imposta del 50%* (non cumulabile con altre agevolazioni)  devono destinare l’intera raccolta effettuata attraverso l’emissione dei titoli, al netto dell’eventuale erogazione liberale, ad impieghi a favore degli ETS commerciali (tenuto conto delle richieste pervenute e compatibilmente con regole di sana e prudente gestione)  devono comunicare al Ministero del Lavoro entro il 31/3 di ogni anno l’ammontare delle emissioni, le eventuali erogazioni liberali (indicando anche gli ETS beneficiari e le iniziative sostenute), gli importi dei finanziamenti erogati e le relative iniziative Impegni degli Emittenti * Disposizione subordinata ad autorizzazione Commissione Europea
  6. 6. 6 Benefici • Gli interessi/proventi sono soggetti al regime fiscale previsto per i titoli di Stato (12,50%) • I titoli non rilevano ai fini della determinazione dell’imposta di bollo • I titoli non concorrono alla formazione dell’attivo ereditario Sottoscrittore • Eventuale credito di imposta del 50%* delle liberalità erogate (se liberalità almeno pari allo 0,60%) • I titoli non rilevano ai fini della sterilizzazione ACE (DL. 201/2011) Emittente * Disposizione subordinata ad autorizzazione Commissione Europea
  7. 7. 7 Considerazioni Obbligatorietà di destinare l’intera raccolta effettuata tramite l’emissione dei titoli a finanziamenti a favore degli ETS commerciali (di fatto formalmente esclusi dal calcolo gli impieghi alle imprese/cooperative sociali) anziché prevedere due fattispecie distinte: Titoli di Solidarietà “grant based” (per ETS non commerciali) e “loan based” (per ETS commerciali/imprenditorialità sociale) Problematiche e possibili evoluzioni degli strumenti sociali previsti dalla Riforma: allargare la gamma degli strumenti messi a disposizione dagli intermediari finanziari alla clientela (i.e. Investimenti a Responsabilità Sociale –SRI) assenza di meccanismi volti a promuovere l’accesso al mercato dei capitali da parte degli ETS (i.e. mini bond) e di misure per rafforzare la cultura imprenditoriale e stimolare la domanda di capitale (i.e. strumenti di capacity building, fondi di dotazione a copertura costi legati all’accesso agli strumenti di finanza sociale) ridotta presenza di soggetti “facilitatori” (business angels, incubatori, fondi, investitori, etc) che contribuiscano ad supportare e accelerare percorsi di innovazione sociale
  8. 8. 8 Agenda I titoli di solidarietà (Art. 77 del Codice del TS) Il Fondo Rotativo per la concessione di finanziamenti agevolati per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale
  9. 9. 9 Finalità e risorse Risorse: 200 milioni a valere sul Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca.CDP 23 milioni relativi alla concessione di contributi alle spese a fondo perduto, per programmi non superiori a 3 milioni fino a un massimo del 5% dei costi del programma. MISE OBIETTIVO • Promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale • Nuovo Regime di Aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento delle finalità di utilità sociale e degli interessi generali Concessione di aiuti ai sensi dei regolamenti europei “de minimis”. 70% 30% Agevolazioni Contributo alle spese per programmi non superiori a 3 milioni fino a un massimo del 5% dei costi. Finanziamenti a tasso agevolato a valere sulle risorse del Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca (FRI), presso la gestione separata di Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. Co-finanziamento con quota a tasso di mercato da parte di banca convenzionata con ABI, CDP, MISE.
  10. 10. 10 Soggetti Beneficiari Soggetti beneficiariSoggetti beneficiari • Imprese sociali costituite in forma di società (D.lgs n. 155/2006) • Cooperative sociali e relativi consorzi, di cui alla legge n.381/1991 • Società cooperative aventi qualifica di ONLUS (D.lgs n. 460/1997) A decorrere dal 7 novembre 2017, i Soggetti Beneficiari possono trasmettere le domande al MISE, corredate da delibera preventiva di una delle banche aderenti alla Convenzione ABI, CDP e MISE.
  11. 11. 11 Convezione CDP e banche aderenti In data 28 luglio 2017 è stata sottoscritta la Convenzione tra il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE), l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e la Cassa Depositi e Prestiti (CDP). La Banca Finanziatrice si impegna a: 1) svolgere la valutazione anche in nome e per conto di CDP in virtù del Mandato, effettuando le istruttorie tecniche (delibera finanziamento attestante la capacità economico-finanziaria) e l’accertamento della consistenza delle garanzie 2) valutare impatto socio-ambientale 3) Stipulare in forma unitaria (CDP e Banca finanziatrice) il contratto di finanziamento con il beneficiario Finanziamenti erogati ai soggetti beneficiari, negli ultimi cinque anni pari almeno al 50% del credito complessivamente erogato dalla banca, ovvero media annuale del credito erogato nel medesimo quinquennio non inferiore a 100 milioni Metodologie di valutazione specifiche o sistemi e criteri di valutazione specifici per l'ammissione al credito dei soggetti beneficiari Requisiti banche aderenti (alternativi)
  12. 12. 12 Valutazione impatto sociale • Incremento occupazionale categorie svantaggiate • Inclusione sociale soggetti vulnerabili • Salvaguardia e valorizzazione ambiente, territorio, beni storico-culturali • Conseguimento beneficio in grado di colmare uno specifico fabbisogno di una comunità attraverso incremento disponibilità/qualità di beni servizi 4 obiettivi di intervento • Comunità e Territorio • Innovazione • Destinatari/Beneficiari programma • Governance 4 aree di impatto • Riferibili ad una o più Aree di Impatto 14 indicatori
  13. 13. 13 Programmi ammissibili e spese finanziabili Programmi Ammissibili Interventi finalizzati alla creazione o allo sviluppo dei soggetti beneficiari: a) compatibili con le rispettive finalità statutarie; b) organici e funzionali all’attività esercitata; c) avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione; d) che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000 e non superiori a euro 10.000.000. Spese Finanziabili a) suolo aziendale e sue sistemazioni (massimo 20%); b) fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni; c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica; d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; e) brevetti, licenze e marchi; f) formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto; g) consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale; h) oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge; i) spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità; j) spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa (massimo 20%). NB: • Avvio programma di investimento successivamente la data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro 60 gg dalla stipula del contratto • Realizzazione del progetto di investimento entro 36 mesi dalla sottoscrizione del contratto di finanziamento
  14. 14. 14 Finanziamento Agevolato: tasso fisso dello 0,50% nominale annuo. Finanziamento Bancario: a condizioni di mercato. • durata minimo 4 anni e massimo di 15 anni, compreso preammortamento della durata massima di 4 anni. • rate: semestrali costanti posticipate, con scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. • erogazione Finanziamento Agevolato a SAL, in non più di 6 erogazioni esclusa l’ultima a saldo. • l’ammortamento del Finanziamento Agevolato deve essere pari ad almeno il 50%, per procedere al rimborso del Finanziamento Bancario. Il Finanziamento Agevolato e Bancario coprono insieme fino all’ 80% dei costi del programma, con un importo minimo di 200.000 euro e massimo di 10.000.000 euro (di pari durata e disciplinati da un unico contratto). Finanziamento Agevolato: 70%. Finanziamento Bancario: non inferiore al 30%. Caratteristiche del finanziamento IMPORTO TASSO GARANZIA COMMISSIONI E SPESE DURATA Le garanzie richieste eventualmente dalla Banca Finanziatrice assistono sia il Finanziamento Agevolato sia il Finanziamento Bancario, in misura direttamente proporzionale. La Banca Finanziatrice è l’unica responsabile per l’adeguatezza del “pacchetto di garanzie”. Prevista l’applicazione di spese e commissioni per: istruttoria, stipula contratto, incasso rata e modifiche contrattuali. BENEFICIARI Imprese sociali costituite in forma di società (D.lgs n. 155/2006), Cooperative sociali e relativi consorzi, di cui alla legge n.381/1991, Società cooperative aventi qualifica di ONLUS (D.lgs n. 460/1997).
  15. 15. 15 Processo e tempistiche * (Comitato Tecnico di valutazione congiunta, istituito presso il Ministero, composto da tre rappresentati del Ministero, tre rappresentati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e un rappresentante dell’ABI) CDP  delibera di Finanziamento agevolato MISE  Provvedimento di Concessione delle agevolazioni Stipula del Contratto di Finanziamento Entro 90 giorni Entro 90 giorni Entro 10 giorni Domande di agevolazione corredata da delibera della Banca Finanziatrice Verifica MISE dell’adeguatezza documentazione inviata e del progetto/obiettivi Comitato tecnico*  parere sull’ammissibilità Entro 60 giorni Entro 60 giorni Entro ca 30 giorni Entro ca 30 giorni Dal 7 Novembre 2017
  16. 16. 16 Scheda di domanda Alla domanda di agevolazioni deve essere allegata la seguente documentazione:  scheda tecnica contenente principali dati e informazioni relativi all’impresa richiedente e al programma di investimento;  delibera di finanziamento adottata dalla Banca finanziatrice comprensiva della valutazione impatto socio-ambientale;  piano progettuale comprensivo della fattibilità economico-finanziaria e tecnica del programma di investimento;  dichiarazione sostitutiva relativa alle dimensioni di impresa;  dichiarazione sostitutiva attestante eventuali altri aiuti “de minimis” ricevuti durante l’esercizio finanziario corrente e nei due precedenti;  dichiarazione del Legale Rappresentante in merito ai dati necessari per la richiesta, da parte del Ministero, delle informazioni antimafia per erogazioni superiori a 150.000 €.
  17. 17. 17 Considerazioni Considerazioni • Strumento di agevolazione complesso a valere sul FRI a sostegno degli investimenti in ricerca, poco adatto a piccole/medie cooperative/imprese sociali • Tempistiche lunghe (ca 130-220 giorni) • Strumento concepito in epoca di crisi dei mercati finanziari (al posto di prevedere un fondo di garanzia ad hoc)
  18. 18. 18 Back-up: normativa di riferimento Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale Decreto Ministeriale 3 luglio 2015 (MISE) Economia sociale. Condizioni e modalità per l’accesso ai finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo Sostegno Imprese e Investimenti in Ricerca (FRI) Decreto Interministeriale 14 febbraio 2017 (MISE, MEF, MLPS) Economia sociale. Criteri e le modalità per l’accesso ai contributi non rimborsabili concessi a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile Decreto Ministeriale 8 marzo 2017 (MISE) Modalità e termini per l’accesso ai finanziamenti agevolati e ai contributi non rimborsabili da parte delle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale Decreto Direttoriale 26 luglio 2017 (MISE – DG Incentivi Imprese)
  19. 19. 19 Estinzione anticipata Prima della data di scadenza finale, il Soggetto Beneficiario ha la facoltà di estinguere anticipatamente, in tutto o in parte, il finanziamento in misura tale che sia sempre rispettata l’originaria proporzione tra il Finanziamento Agevolato e quello Bancario, corrispondendo un indennizzo a CDP in base al tempo trascorso dalla data di sottoscrizione. L’estinzione anticipata del Finanziamento Bancario può avvenire solo previa estinzione di quello Agevolato. Revoca Agevolazioni Il Ministero ha facoltà di disporre la revoca del Contributo al verificarsi di alcune situazioni (es. documentazione incompleta, programma non portato a termine, fallimento o procedura concorsuale, mancato consenso ai controlli, etc.). La revoca totale delle agevolazioni comporta la risoluzione del contratto di Finanziamento e l’impresa è tenuta alla restituzione delle quote di Finanziamento agevolato erogate e dell’importo dell’eventuale contributo ricevuto. Back-up: estinzione anticipata e revoca delle agevolazioni

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