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Commissione europea Document Transcript

  • 1. PARLAMENTO EUROPEO 2009 - 2014 Commissione per le petizioni 18.7.2011 COMUNICAZIONE AI MEMBRI Oggetto: Petizione 649/2010, presentata da Enrico Ovaleo-Pandolfo, cittadino italiano, a nome di Italia Nostra, WWF, Associazione Culturale Posidonia, Comitato Ambientale di Salvaguardia di Le Grazie, VAS Circolo di Porto Venere e Comitato di Difesa della Palmaria, sullapplicazione delle direttive VIA e Habitat in relazione al progetto di rigenerazione della costa dellisola di Palmaria 1. Sintesi della petizione Dopo la demolizione di una costruzione abusiva, le autorità intendono attuare un progetto per la rigenerazione dellarea costiera settentrionale dellisola di Palmaria (Liguria). Larea rientra in uno sito di importanza comunitaria (SIC) e in un sito UNESCO. La finalità del progetto è quella di migliorare laccesso per gli abitanti e per i turisti e di prevenire lerosione marina. Secondo il firmatario, non sarebbero state rispettate le disposizioni delle direttive VIA e Habitat: chiede pertanto alle autorità dellUE di effettuare una verifica. 2. Ricevibilità Dichiarata ricevibile il 8 ottobre 2010. La Commissione è stata invitata a fornire informazioni (articolo 202, paragrafo 6, del regolamento). 3. Risposta della Commissione, ricevuta il 13 gennaio 2011 "La petizione Il firmatario sostiene che le disposizioni della direttiva relativa alla valutazione dimpatto ambientale (VIA) e della direttiva Habitat non siano state rispettate. Fornisce la documentazione della regione Liguria da cui emerge che le opere previste a seguito della demolizione delledificio in questione (valorizzazione dei punti panoramici, terrazzamento, CM874123IT.doc PE456.755v01-00IT Unita nella diversità IT
  • 2. realizzazione di aree naturali e potenziamento di un passaggio pedonale) sono illecite. Trasmette anche lo studio dellopportuna valutazione prevista dalla direttiva Habitat e prove fotografiche che, secondo il firmatario, contraddicono la documentazione della regione Liguria. Le osservazioni della Commissione sulla petizione Ai sensi della direttiva 85/337/CEE del Consiglio, versione modificata, concernente la valutazione dellimpatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (direttiva VIA), i progetti per i quali si prevede un impatto ambientale importante, segnatamente per la loro natura, le loro dimensioni o la loro ubicazione, devono formare oggetto di una valutazione del loro impatto ambientale, da effettuare prima della concessione dellautorizzazione. La direttiva contempla due allegati, uno che prevede una valutazione obbligatoria (i cosiddetti progetti dellallegato I) e laltro secondo cui le autorità degli Stati membri devono stabilire, nellambito di una procedura denominata screening, se i progetti possono avere effetti significativi (i cosiddetti progetti dellallegato II). La direttiva 85/33/CEE conferisce un ampio margine discrezionale agli Stati membri circa la determinazione dei progetti dellallegato II che devono essere oggetto di una VIA, nonché circa la definizione dei criteri o delle soglie necessari per prendere tale decisione. Secondo il punto di vista della Commissione in merito al presente caso, le attività contestate di cui sopra non rientrano nel campo di applicazione dellallegato II della direttiva VIA. Il firmatario solleva, tuttavia, il problema di potenziali impatti cumulativi in relazione al vicino ponte di piccole dimensioni, per il quale è in corso una procedura VIA. La Commissione chiederà a tal proposito alle autorità italiane di fornire ulteriori informazioni sugli impatti cumulativi. Per quanto riguarda la direttiva Habitat e il sito dimportanza comunitaria interessato dal progetto, la Commissione desidera formulare le seguenti osservazioni. Lo studio di incidenza conclude (pagine 45-46) che la valutazione del progetto non può essere pienamente positiva, in quanto mancano alcune misure che contribuirebbero a rendere il progetto più coerente con i valori di conservazione del sito. Il testo suggerisce pertanto una serie di misure di mitigazione e compensazione (che sembra siano state integrate nelle disposizioni redatte in fase di autorizzazione del progetto). Tali conclusioni non affermano in modo chiaro se il progetto inciderà negativamente sullintegrità del sito ai sensi dellarticolo 6, paragrafo 3 della direttiva Habitat. Risulta anche che nella valutazione non sia stato analizzato limpatto della fase di costruzione del progetto. Le osservazioni del firmatario in merito alla necessità di esplorare soluzioni alternative non sono pertinenti, in quanto né lo studio né laltra documentazione disponibile dimostrano che il progetto pregiudicherà lintegrità del sito, tenendo in considerazione gli obiettivi di conservazione del sito. Soltanto in caso di valutazione negativa occorre individuare ed esaminare le soluzioni alternative ai sensi dellarticolo 6, paragrafo 4, della direttiva Habitat. PE456.755v01-00 2/4 CM874123IT.docIT
  • 3. ConclusioniLa Commissione contatterà le autorità italiane affinché analizzino gli impatti cumulativi nelquadro della direttiva VIA e illustrino le modalità di applicazione delle disposizioni di cuiallarticolo 6, paragrafo 3 della direttiva Habitat. In particolare, saranno richieste maggioriinformazioni per verificare che nella valutazione siano stati esaminati in modo opportuno tuttigli aspetti e gli impatti pertinenti del progetto e che il progetto sia stato autorizzato sulla basedi conclusioni obiettive e solide sotto il profilo scientifico attestanti lassenza di effettinegativi pregiudizievoli dellintegrità del sito."4. Risposta complementare della Commissione (REV), ricevuta il 18 luglio 2011"Le osservazioni della CommissioneDopo la demolizione di una costruzione abusiva, le autorità intendono attuare un progetto perla rigenerazione dellarea costiera settentrionale dellisola di Palmaria (Liguria). Larea rientrain uno sito di importanza comunitaria (SIC) e in un sito UNESCO. La finalità del progetto èquella di migliorare laccesso per gli abitanti e per i turisti e di prevenire lerosione marina. Ilfirmatario sostiene che le disposizioni della direttiva relativa alla valutazione dimpattoambientale (VIA) e della direttiva Habitat non siano state rispettate.Nel caso in questione, è stata condotta una valutazione opportuna conformemente alladirettiva Habitat, ma non uno screening ai sensi della direttiva VIA.Le autorità italiane spiegano che il progetto non rientra nel quadro della legge regionale liguredi recepimento della direttiva 85/337/CEE1 del Consiglio (la direttiva VIA). In particolare,giustificano il motivo per cui il progetto proposto non rientra nellambito del punto 10, letterak), dellallegato II (opere costiere destinate a combattere lerosione ecc., esclusa lamanutenzione e la ricostruzione di tali opere), o del punto 13 dello stesso allegato (modificheo estensioni che possono avere notevoli ripercussioni negative sullambiente). Il progetto inquestione consiste in lavori di manutenzione straordinaria finalizzati alla protezione di unpercorso esistente. I lavori di manutenzione presentano inoltre soltanto una proporzionemodesta ai fini della protezione e delladeguamento della pendenza e, pertanto, non possonoessere considerati significativi in termini di impatto ambientale negativo. La Commissioneconviene con le autorità italiane che il progetto contestato non rientra nel campo diapplicazione della direttiva in oggetto. Nondimeno, la Commissione ha chiesto informazionisui potenziali impatti cumulativi della costruzione del vicino ponte galleggiante, sottoposto auna procedura VIA, e che ha ottenuto parere positivo con prescrizioni2. Nella loro risposta del10 febbraio 2011 le autorità liguri affermano chiaramente che lamministrazione regionale haconsiderato attentamente leventuale interferenza tra il ponte galleggiante e il recupero globaledellarea.Per quanto attiene alla direttiva Habitat3, dallesame della documentazione trasmessa emergeche le autorità italiane hanno rispettato la procedura di cui allarticolo 6, paragrafo 3. Inoltre, èstato spiegato che le misure di compensazione menzionate non si riferivano alla1 GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40; GU L 73 del 14.3.1997, pag. 5; GU L 156 del 25.6.2003, pag. 17; GU L 140 del 5.6.2009, pag. 114.2 Delibera della Giunta Regionale n. 989 del 5.8.2010.3 Direttiva 92/43/CEE del Consiglio - GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.CM874123IT.doc 3/4 PE456.755v01-00 IT
  • 4. compensazione ai sensi dellarticolo 6, paragrafo 4, e che non era stato ipotizzato alcun impatto negativo del progetto sullintegrità del sito. Le autorità locali hanno valutato limpatto della fase di costruzione del progetto in occasione dellanalisi e dellautorizzazione successive del progetto esecutivo. Conclusione Sulla base delle informazioni fornite, la Commissione non ha individuato alcuna violazione della direttiva VIA o della direttiva Habitat." PE456.755v01-00 4/4 CM874123IT.docIT