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Guida turistica per adolescenti: Crotone
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Guida turistica per adolescenti: Crotone

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Guida di Crotone

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  • 1. 1
  • 2. Guida di Crotone Crotone Questo meraviglioso angolo di gloriosa tradizione di questa un'ottima escursione termica tra Calabria lambito dalle limpide civiltà antica che ha contribuito a il giorno e la notte, ha permesso acque del Mar Ionio, con il suo gettare le sue basi culturali, un fiorente sviluppo territorio ricco di armoniose artistiche e filosofiche. Il clima dell'agricoltura e soprattutto la colline e immense distese verdi, sempre mite, dovuto alla felice coltura della vite che fu uno dei principali centri della localizzazione geografica, a rappresenta una delle maggiori Magna Grecia. breve distanza dal mare e dalle ricchezze della zona. La città conserva ancora la montagne della Sila, assicura 2
  • 3. Guida di Crotone 3
  • 4. Il Gonfalone IL GONFALONE Drappo di colore rosso riccamente ornato con ricami dorati e caricato dello stemma comunale con la scritta centrata di colore oro: “Comune di Crotone”. I cordoni e l’asta sono dorati. LO STEMMA Sullo sfondo azzurro il tripode d’argento con due serpi uscenti dalla coppa ed addossati, linguati di rosso, colla campagna di rosso carica della sigla “Q D O” (KRO in caratteri arcaici greci); con fascia d’oro, attraversante sulla spartizione. Ornamenti esteriori da Comune. CROTONE Crotone, perla della Magna Grecia, rivive nelle sue ciminiere, nella fertilità della sua terra, nella bellezza delle sue coste, gli antichi splendori, coniugando l’antico col moderno, ricollegando la sportività dei suoi cittadini ai successi degli atleti Crotoniati in Olimpia, la bellezza delle sue donne al mito di Zeusi, la cultura della sua gente a Pitagora ed Alcmeone. E’ questo il clima che si vive a Crotone, dove ogni pietra richiama un patrimonio culturale tra i più ricchi dell’umanità e dove l’operosità e l’industriosità dei suoi cittadini hanno sorretto un’economia fiorente. Visitare Crotone, quindi, diventa tappa obbligata in una regione, come la nostra, dove intatte bellezze naturali sono ancora da scoprire e dove l’ospitalità della gente si accompagna ai gusti genuini di tradizionali piatti dai sapori antichi. Il toponimo Crotone deriva da Kroton, nome della colonia achea a cui la città odierna consegue. Le ipotesi sulle origini del toponimo sono molteplici: in antico si faceva derivare da un eroe eponimo, ucciso per errore da Eracle, che dopo aver eretto un grandioso sepolcro all’amico, vaticina la nascita in quel luogo di una potente città dallo stesso nome. Ipotesi più attendibili lo fanno derivare dall’omonimo vocabolo greco che indica la pianta del ricino; o dal verso di un trampoliere che nidifica nella zona e che compare in alcune antiche monete accanto al tripode; o dalla parola greca che indica l’argilla, per la natura del suo terreno. Altri ancora sostengono l’origine pelasgica del nome ( da qortos, luogo chiuso) che proverebbe la preesistenza 4
  • 5. della città alla colonizzazione greca. Nel Medioevo il nome venne corrotto in Cotrone per metatesi della lettera “ r ”; l’odierna dizione venne ripristinata, su richiesta della Municipalità, nel 1928. Lo stemma civico della città, riconosciuto con Regio Decreto del 30 aprile del 1903, riporta il tripode delfico, già emblema delle prime monete crotoniati del VI sec. a.C., essendo la colonia greca fondata in esecuzione dell’oracolo della Pizia del tempio di Apollo in Delfi. Esso è d’azzurro al tripode d’argento con due serpi uscenti dalla coppa ed addossati, linguati di rosso, colla campagna di rosso carica della sigla Q D O (KRO in caratteri arcaici greci); con fascia d’oro, attraversante sulla spartizione. Fino all’Unità d’Italia il sigillo dell’Università di Cotrone recava l’immagine di S. Dionigi, in paramenti Vescovili, nell’atto di reggere la città in mano. Questa iconografia a sua volta era succeduta nel corso del Quattrocento ad una simile che raffigurava Ercole vestito di pelle leonina e con berretto frigio, nel medesimo atteggiamento. In questi ultimi anni la città, per lavori d’ammodernamento ed ampliamento, ha subito molti sbancamenti che hanno portato alla luce reperti archeologici vari (resti d’edifici, anche monumentali, avanzi di ville, di terme, reliquie architettoniche varie, sculture, tesoretti monetali, lamine iscritte, epigrafi marmoree greche e latine, terrecotte figurate, ceramiche vascolari etc.). Sono stati, per questo motivo, incrementati gli scavi archeologici, che hanno portato alla luce tratti della cinta muraria, databile IV secolo a. C., realizzata in grossi blocchi di arenaria e si è andato definendo l’impianto urbanistico della città articolato su maglie regolari, orientato nord-sud con strade larghe circa cinque metri. L’area dove è ubicato il Castello rappresenta l’Acropoli. SANTUARIO HERA LACINIA ( situato sul promontorio Lacinio o Capo Colonna o Capo Nao). E’ il tempio più venerato della Magna Grecia, ricco di statue, di colonne d’oro, di pitture di Zeusi, d’inestimabili tesori. L’imponente tempio di culto, dorico, esastilo, periptero, d’età classica (VI-V sec. a.C.), protetto da robusto recinto fortificato; Ruderi di basamento dell’edificio, avanzi dello stereo-stylobates, vestigia dell’ingresso monumentale e della massiccia cinta pericolare greca, rifatta << ad opus reticulatum>> in periodo romano; Reliquie d’edificio termale d’età romana; Grande Colonna del Santuario (alt. M. 8,29; diam. M. 1.77; circonferenza, alla base, m. 5,60; con 20 scanalature), di calcare conchiglifero, unica superstite delle 48 colonne doriche del peristilio templare e la più cospicua reliquia dell’antica Kroton, molto spettacolare nella sua solenne solitudine e posizione. Alcuni reperti archeologici provenienti da zone diverse, e specialmente, dall’area del Santuario di Hera Lacinia (nella foto corona aurea ) sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale della città. 5
  • 6. SANTUARIO CAPOCOLONNA Promontorio di Capocolonna. Oratorio di fondazione medievale rimaneggiato recentemente; Madonna di Capo Colonna, icona novecentesca dipinta ad olio su tela, opera di De Falco (1913). TORRE NAO Fortilizio rivierasco, a pianta quadrata, con base a scarpata, eretto nel sec. XVI. Scala esterna con vano d’ingresso nella torre. Il complesso faceva parte del dispositivo di vedetta e difesa costiera, attuato dal Vicerè Don Pedro di Toledo. IL DUOMO Vasto edificio culturale fondato nel sec. VII e ricostruito nel periodo 1508-21 (forse con materiali edilizi tratti dal Santuario di Hera Lacinia), rimaneggiato e restaurato nel 1628-35 e nel 1883-99 ed anche recentemente. Interno con tre navate, con navi divise da pilastri; Altare Maggiore marmoreo, sormontato da busto ligneo secentesco, fiancheggiato, a destra, da ricca Cappella ottocentesca, ornata da decorazioni pittoriche, stucchi, bronzi, tele (Arch. Farinelli, pittori napoletani De Falco, Severini, e Boschetto), con icona della Madonna di Capocolonna, pala d’altare dipinta ad olio su tavola, di stampo bizantino, con rifacimenti, rivestita di lamina d’argento e proveniente da un Oratorio del Capo Lacinio, ove, in età protocristiana, fu stata importata dall’Oriente mediterraneo (pezzo d’arte di controversa datazione: sec VII-VIII? sec. XI-XII? Sec. XIII-XIV?); a sinistra dell’altare maggiore, la Cappella di San Dionigi Areopagita (primo vescovo di Crotone e patrono della città), con altare marmoreo; Acquasantiera litica medievale decorata da motivi zoomorfi. Accanto alla Cattedrale sorge il Palazzo Vescovile (sec. XVI). IL CASTELLO Formidabile fortilizio militare bastionato, a pianta poligonale (una delle più importanti e massicce costruzioni militari dell’Italia Meridionale), fondato nell’alto Medioevo (sec. IX) sul posto dell’antica <<Akropolis>> di Kroton, rafforzato nel 1059 da Roberto il Guiscardo, rimaneggiato in età angioino-aragonese, fatto ricostruire, nelle attuali forme, con materiali archeologici magnogreci, dal Vicerè spagnolo Don Pedro di Toledo nel 1541, su sostrato dell’antico baluardo medievale. Avanzi del complesso fortificato: poderosi torrioni cilindrici angolari, in parte muniti di caditoie, coronati da magnifico ordine di mensole e archetti e uniti da muraglie a blocchi megalitici tratti da monumenti d’età classica. Arco e porte d’ingresso al castello risalgono al sec. XVII°. 6
  • 7. CHIESA DI SANTA CHIARA La chiesa di Santa Chiara, con l'annesso monastero delle Clarisse, fu edificata nel 1500 e restaurata alla fine del XVIII secolo. La facciata, sulla quale si apre un bel portale, e' ornata da caratteristiche decorazioni graffite; l'interno, decorato da preziosi stucchi barocchi, presenta una splendida pavimentazione di maiolica napoletana. L'edificio sacro conserva diverse tele settecentesche, due delle quali del pittore crotonese Vitaliano Alfi, un organo ligneo a canne, realizzato nel 1753 dal napoletano Tommaso De Martino, matronei lignei utilizzati dalle suore, una interessante cantoria e numerosi arredi sacri, caratteristici della oreficeria napoletana del XVIII secolo; si segnala infine, nella sacrestia, un bel mobile del XVIII secolo. Del complesso monastico faceva parte un convento, di cui sono ancora visibili il campanile, le celle, la pavimentazione in cotto e il porticato del chiostro, realizzato in arenaria; e' stata inoltre rinvenuta una cisterna con puteale, del 1616. Il monastero, in parte utilizzato dai padri stimmatini e dalle suore del Sacro Cuore, ospita una sede dell'ufficio dei Beni Culturali. PALAZZI NOBILIARI Attraversando le viuzze del centro storico di Crotone possiamo notare la miriade dei palazzi nobiliari, i cui portali con stemmi, che ci riportano ad antichi splendori, si affacciano sulle stradine strette e tortuose. Palazzo Barracco (in Piazza Castello). Massiccio, elegante edificio settecentesco, d’importanza storica perché, nel 1799, ospitò il Cardinale Ruffo e poi anche Re Ferdinando IV di Borbone. Casa Zurlo (Via Suriano 36). Cinquecentesca dimora sormontata da stemma litico del Principe Castellucci. Palazzo Olivieri (Via Montalcino)- Con bel portale lapideo d’età rinascimentale (a. 1526) con stemma gentilizio ed iscrizione tronca. Palazzo Giunti. Edificio civile settecentesco con facciata in calcare siracusano. La città Crotone è un importante centro economico e industriale. Il suo nome deriva dal greco Kroton, eroe mitologico ucciso erroneamente da Ercole, il quale accortosi dell'errore, promise che in quel luogo sarebbe 7
  • 8. sorta una città che avrebbe portato il nome dell'amico ucciso. Prospera colonia della Magna Grecia, fu fondata intorno al 709 a.C. dagli Achei. Grande dal punto di vista culturale, ospitò la famosa Scuola Pitagorica ( Crotone è nota per essere la patria del filosofo Pitagora) e la nota Scuola Medica. Il prestigio della città crebbe grazie anche alla Scuola Atletica che preparò grandi atleti, superiori anche ai Greci, vincitori ben 29 volte delle Olimpiadi. Negli ultimi decenni del VI sec. si formò a Crotone un governo di pitagorici che, abbattuto, fu sostituito da un governo democratico. La città di Crotone cominciò il suo declino fino al 430, quando insieme a Sibari e Paulonia entrò a far parte della Lega Italiota, sconfitta però da Dioniso di Siracusa nel 383 a.C. Nel 277 fu conquistata dai Romani, per passare poi nel Medioevo sotto il dominio bizantino, nel 1284 sotto la dominazione aragonese e poi spagnola. Carlo V concesse ampi privilegi alla città, potenziò il porto e fece restaurare il castello. La città, nei secoli successivi, attraversò periodi difficili a causa delle lotte politiche e delle epidemie del XVII sec. e delle dominazioni del 1806 da parte degli Inglesi e dei Francesi. Quarta città più grande della regione, oggi Crotone è un centro importante per la Calabria sia sul piano economico che turistico. La città è al centro del suo territorio ed attorno ad essa è sempre gravitata l'economia del comprensorio. L'odierno abitato si estende solo in parte sull'impianto urbano dell'antica polis magno greca ed è dominato da una altura isolata, su cui insiste il borgo medioevale coronata da un imponente castello. Dalla base del castello si dipartono, a sud e a nord, rispettivamente i due bacini del porto vecchio e porto nuovo. Poco distanti dall'abitato, lungo la costa, emergono a nord le ciminiere del polo industriale e in direzione opposta, sul promontorio, l'Heraion lacinio. La prima data storica della sua fondazione è il 7O9-7O8, ad opera di coloni Achei. Gli scavi archeologici hanno dimostrato la straordinaria vastità dell'impianto urbanistico antico, che si estendeva per oltre 600 ettari, diviso in tre vaste zone o ‘quartieri’, perpendicolari alla linea di costa. La città dal medioevo in poi, come attesta la presenza dei numerosi palazzi baronali, è luogo di residenza dei feudatari di tutto il Marchesato. Tant'è che nella piazza principale vi era il ‘Seggio dei nobili’. Nel 1541, vicerè Don Pedro Da Toledo, iniziano i lavori di fortificazione con il rifacimento della cinta muraria e di parte del castello. La nuova cinta muraria, in forma poligonale è costituita da cinque baluardi avanzati e risegati, e da due rivellini modellati ad orecchione, siti sui fianchi del castello, il quale costituisce un esempio particolare di fortezza arroccata intorno al colle che ingloba sul modello dell'acropoli greca su cui insiste. Il centro storico racchiude un sistema museale articolato - Museo archeologico statale, palazzo Morelli e il Museo Civico - e un insieme di strutture culturali tra cui Biblioteca, Archivio, Galleria, Polifunzionali per mostre e conferenze. Itinerario di visita. Iniziamo la conoscenza della città da piazza Pitagora, sulla quale si affacciano i portici costruiti nel 1867. Il colonnato è a fusto liscio con capitello neodorico, in arenaria; da qui parte via Vittoria, che incrociandosi con corso Vittorio Emanuele sbocca in piazza Duomo, sulla quale si affaccia la Basilica minore. L’impianto originario del Duomo risale al IX secolo; la ricostruzione integrale della chiesa, per la quale furono utilizzati materiali asportati dall’antico tempio di Hera Lacinia, risale al sec. XVI. L’ibridismo degli stili è evidente nell’interno a tre navate, dove si notano pezzi di muratura in blocchi squadrati di arenaria e grandi archi ogivali, avulsi dal rimanente contesto architettonico. Si segnalano la lineare cappella dell’Epifania (sec. XVIII) in cui di recente è stato collocato il fonte battesimale litico, con base zoomorfa (sec. XIII), e la cappella ottocentesca, ricca di stucchi dorati, di bronzi, di dipinti in cui è conservata una ‘Madonna nera’, detta di Capocolonna. Interessanti sono il coro ligneo (datato 1678), gli stalli della sacrestia, un dipinto settecentesco del pittore crotonese Nicola Lapiccola raffigurante ‘Gesù di ritorno dal tempio’, il pulpito ottocentesco. Accanto alla cattedrale sorge il Palazzo Vescovile (sec. XVI), nel cui atrio sono stemmi di vescovi crotonesi. Seguendo a sinistra il corso Vittorio Emanuele appare il vecchio Municipio di Crotone, sul quale è apposta una lapide in ricordo di Garibaldi, qui venuto per raccogliere fondi a favore della campagna garibaldina. Questo edificio era originariamente sede dell’antico convento di S.Giovanni di Dio, i cui frati prestavano servizio nel curare gli infermi. Di fronte si erge la chiesa dell’Immacolata, ricostruita nella forma attuale alla fine del sec. XVIII, sul sostrato di un omonimo tempietto quattrocentesco. La facciata, di epoca posteriore, ha un impianto neoclassico. L’interno, ad una sola navata, è ricco di stucchi barocchi e dipinti ottocenteschi. Vi si conserva anche un crocifisso ligneo di scuola napoletana del sec. XVII. Incamminandosi per vico La Camera, sulla sinistra si arriva alla chiesa di S. Chiara, pure ricostruita alla fine del ‘700 e facente parte dell’omonimo impianto monastico, risalente al sec. XV. La facciata presenta particolari decorazioni ‘graffite’; l’interno, dalla pavimentazione di maiolica napoletana, ha stucchi barocchi, dipinti del ‘700, un interessante organo ligneo a canne (datato 1753) opera del napoletano Tommaso De Martino, organaro della regia cappella, il mobile della sacrestia (datato 1777), la cantoria, i matronei. Sono conservati, altresì, arredi sacri, tipici dell’oreficeria napoletana del ‘700. Nell’adiacente convento, in seguito a recenti restauri, sono stati ripristinati il porticato del chiostro, in blocchi di arenaria locale, una cisterna con puteale del 1616, le celle e le varie pavimentazioni in cotto. Proseguendo da via Cavour e via Pelusio, si sfocia in via Risorgimento, sulla quale troviamo palazzo Gallucci, costruito alla fine del sec. XIX, ricalcando i canoni neoclassici, propri dell’architettura dei palazzi romani. Nei pressi, riservata ai nobili della città, sorge la chiesa di S. Giuseppe. Conserva pregevoli dipinti del ‘700 e due statue lignee, opera dell’intagliatore napoletano Nicola Fumo e datate 1721. Accanto alla chiesa è l’ingresso alla villa Berlingieri, costruita nel 1882, su progetto dello stesso Francesco Berlingieri, e caratterizzata da un vestibolo sorretto da colonne 8
  • 9. scanalate con capitello ionico. Proseguendo su via Risorgimento, si arriva in piazza Castello su cui sono siti importanti palazzi nobiliari: palazzo Morelli, costruito nel 1885, in stile neoclassico romano e arredato con mobili del ‘700; in fondo alla piazza, il massiccio palazzo Barracco, a corte chiusa, con ballatoio interno, che vide ospiti illustri e l’ingresso al castello aragonese. La Geografia Crotone, una delle cinque province della Calabria, sorge a 8 metri sul livello del mare sulla costa jonica calabrese; è il polo gravitazionale di una trentina di comuni che dal XV secolo hanno preso la denominazione di Marchesato di Crotone. Confina a nord con il comune di Strongoli, a sud con Isola Capo Rizzuto, a ovest con Rocca di Neto, Scandale e Cutro, a est con il mar Jonio. La città si erge tra terrazzi marini, pianure alluvionali, bastionate d’arenaria e rilievi tabulari, davanti a un mare increspato di argille. Ha una superficie territoriale pari a 179,79 kmq. La sua costa si estende per 25 km ed è caratterizzata da una particolare diversità morfologica: a nord della città le spiagge sono composte da sabbie silicee bianche; il lungomare cittadino e il litorale meridionale continuano invece con spiagge composte da sabbie arenarie dal colore rosso’. Verso l’interno, un promontorio che domina il mare, circondato da un terreno pianeggiante, che proseguendo si fa collinoso. CARATTERISTICHE FISICHE Crotone sorge su una superficie di 179,79 Kmq e ha una popolazione di circa 60.000 abitanti. Si affaccia sullo Ionio con circa 50 Km di costa protetta dove vivono, in un habitat incontaminato, rari esemplari di flora e fauna. A sud di Crotone nasce nel 1991 la Riserva Naturale di Capo Rizzuto, al fine di proteggere quelle coste del Mediterraneo ancora intatte. Le coste alternano tratti rocciosi e sabbiosi, accomunate dalle funzionali strutture ricettive, che fanno di Crotone un importante centro balneare. La città di Crotone è divisa in due parti: quella antica, che sorge su un'altura, circondata dalle mura medievali e quella moderna, composta da quartieri risalenti al 1870. Tra i corsi d'acqua che attraversano il Marchesato di Crotone citiamo il Neto, il Tacina e l'Esaro che, in piena, nel 1996 investì la città causando ingenti danni. Crotone è una delle province calabresi di più recente istituzione, è una città moderna che tuttavia non dimentica, anzi tende a valorizzare il suo glorioso passato indissolubilmente legato alla Magna Grecia, come dimostrano i reperti custoditi nel museo archeologico, inoltre per rendere omaggio a uno dei più illustri crotonesi l’aeroporto è intitolato “Pitagora”. L’intero territorio che si affaccia sul mar Ionio, è ricca di numerosi località a grande vocazione turistica capaci di far fronte ad ogni esigenza dei vacanzieri grazie alle moderne strutture ricettive capaci di trasformare una settimana di ferie in un sogno indimenticabile. Località quali isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Le Castella e Capo Colonna, offrono un delizioso connubio tra passato e presente, risulta impossibile infatti non pensare che quei stessi luoghi furono teatro di vicende storiche, e gli attori furono quegli uomini che hanno creato la Magna Grecia. 9
  • 10. In un’atmosfera in cui si può avvertire la vertigine di un tuffo in un passato mitologico, si può osservare a Capo Colonna, quella colonna, testimone solitaria del tempio che si ergeva vicino al mare, come a ricordare al turista la sacralità di quel luogo, quando vivo era il culto di Hera Lacinia, mitica moglie di Zeus. Cirò Marina, oltre a essere conosciuta per il suo pregiato vino D.O.C., rivela i resti di un tempio dedicato ad Apollo, il dio del Sole, quel bene prezioso, fonte di energie e vitalità, che fa maturare i frutti ed accende di colori una regione dove il sole non manca mai, neanche in inverno. Le Castella prende il nome dalla bellissima costruzione che si protende nel mare, risalente al periodo aragonese. Questa zona meravigliosa dal punto di vista turistico in passato fu scenario di battaglie contro le invasioni dei corsari turchi. Un mare così bello impreziosito da un così alto valore storico costituisce per il turista l’occasione giusta per arricchire il proprio bagaglio culturale. Nell’entroterra crotonese non sono rari i paesini abbarbicati sulle alture che ancora conservano intatti i borghi medioevali, particolarmente degno di visita il castello di Roberto il Guiscardo a Santa Severina, quello di Strongoli, di Caccuri e i due castelli di Cirò. La gastronomia locale offre il meglio nei prodotti caseari dell’entroterra, come il rinomato pecorino crotonese. MONUMENTI La parte antica della città, circondata da mura medievali, ospita diverse chiese e molti palazzi nobiliari. Il Duomo, che risale al IX sec., sorge su una pianta a tre navate. All'interno è possibile ammirare il soffitto a botte e numerosi arredi sacri, decorazioni barocche, dipinti risalenti al '600, una fonte battesimale del XII sec., un organo di legno del '700 e un'icona del XV sec. rappresentante la Madonna con il Bambino, detta di Capocolonna, molto cara alla città. La Chiesa di Santa Chiara ha una facciata in gesso di marmo. Sorge su una pianta ad una sola navata e ospita all'interno numerose decorazioni barocche e oggetti d'arte. Da notare il pavimento in maiolica, i matronei e il coro. Nel 1738 fu costruita la Chiesa dell'Immacolata, ad una sola navata e in stile barocco. All'interno,sono conservati dipinti del '700 e dell'800 che ritraggono la Vergine ed un crocefisso di legno risalente al '600. La Chiesa di San Giuseppe fu eretta nel 1719. Presenta una sola navata e decorazioni in stile barocco. Da 10
  • 11. notare il portale sulla facciata e il pavimento a mosaico all'interno. Importanti anche il Monumento ai Caduti della Guerra del 1915-18, il Monumento ad Armando Lucifero (archeologo crotonese) e il Monumento a Raffaele Lucente (chirurgo di Crotone). . Il Castello sorge nella parte antica di Crotone. Costruito nell'840 d.C. per difendere la città dall'incursione dei Saraceni, fu modificato nel 1541 da Carlo V. Presenta una pianta poligonale e due torri: una, più massiccia, detta Torre dell'Aiutante e un'altra detta Torre del Comandante. Da visitare anche la Villa Comunale, un parco di 2 ettari ricco di piante secolari. All'interno della villa, collegata al centro storico da 4 ingressi, vi è una gradinata lastricata, illuminata da bellissimi lampioni. A causa del pericolo di attacchi da parte dei Turchi, vennero rafforzate le difese costiere tramite la costruzione di numerose torri. A Crotone si possono vedere la Torre di Nao, adibita oggi a museo per reperti subacquei; la Torre di Tonda, la Torre di Martello, la Torre di Scifo e la Torre di Capocolonna. Museo Archeologico Nazionale Riaperto nel 2000, dopo anni di chiusura al pubblico, il Museo è la casa dei tesori dell’antica Kroton. Situato nel centro storico cittadino, in via Risorgimento, rappresenta una tappa obbligata per conoscere a fondo la città e la civiltà magnogreca. La parte espositiva è stata divisa in due sezioni: al piano terreno la città, al primo piano il territorio. Nella prima sezione un apparato documentario illustra la storia della città dalle origini al medioevo, dando particolare risalto ai personaggi che hanno reso grande e famosa Crotone, In due grandi vetrine sono esposti i principali reperti. Degne di essere ricordate sono le ceramiche pervenute dal quartiere dei vasai. Gli scavi hanno infatti accertato che nell’antica Kroton esisteva un quartiere costituito da case con cortile quadrangolare, nel quale i ceramisti aprivano i loro laboratori. Altre vetrine espongono i corredi tombali provenienti dalla contrada Carrara, la più grossa necropoli della città antica fino a questo momento indagata. Al primo piano si trovano numerose vetrine che espongono materiali giunti da varie zone del Marchesato e reperti relativi ai principali templi greci individuati a Crotone e nelle zone limitrofe. Ma il gioiello del museo è certamente il tesoro di Hera, rinvenuto intorno all’horos, all’interno dell’edificio sacro nel luglio del 1987. Esso è costituito da un diadema d’oro che certamente ornava il simulacro della dea, caratterizzato da una treccia a rilievo e da un doppio serto di vegetale all’esterno con foglie e bacche di mirto e foglie di acero. Oltre alla corona fanno parte del tesoro un anello d’oro con castone romboidale, una sirena in bronzo, una barchetta nuragica, una “gorgone” alata. Degno di nota è anche il medagliere con monete greche e romane, e i ritrovamenti di Caulonia, tra i quali vanno rilevati la pianta del tempio dorico e alcune terrecotte architettoniche del tempio della Passoliera. Orario di apertura: tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 9 alle 19,30. MUSEI Museo Provinciale d’Arte Contemporanea Ospitato nelle sale dell’ottocentesco palazzo Fonte, su viale Regina Margherita, è stato aperto nel 1998 per volere dell’assessorato ai Beni Culturali della Provincia di Crotone. Tra le opere che vi si possono ammirare si segnalano: “Palmina”, un olio su carta di Bruno Ceccobelli del 1984; “Senza Titolo”, olio su tela di Nino Longobardi del 1997; “Visioni di Giovanni”, un’opera in ferro, rame, ottone, carta e china dell’artista Hidetoshi Nagasawa (1996); “Alluminio di scarto” in ferro e alluminio di Giuseppe Pulvirenti (1994). È esposto anche un decollage del calabrese Mimmo Rotella dal titolo “Pazzo per le donne”. Il programma del museo prevede due mostre all’anno: “Kroton”, progetto annuale di acquisizione di opere di artisti italiani protagonisti dagli anni Cinquanta fino agli anni Novanta, già ufficializzati da istituzioni come la Biennale di Venezia, o presenti nei manuali di storia dell’arte; “Contemporanea”, progetto che intende convogliare verso Crotone le opere di 11
  • 12. artisti d’avanguardia. Orario di apertura: da lunedì a sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. Domenica dalle 17 alle 20. Ingresso gratuito. Pinacoteca Bastione Toledo Ospitata all’interno di uno dei baluardi posti nel Cinquecento a difesa della città, la pinacoteca custodisce opere di artisti calabresi e nazionali rappresentanti del Futurismo e dell’Avanguardia. L’esposizione è nata negli anni Novanta del Novecento con una collezione di Gaele Covelli, artista di scuola stilistica napoletana di fine Ottocento originario di Crotone. A questa si sono aggiunte altre donazioni tra cui una serie di opere di Salvatore Ferragina. Degne di nota, infine, le donazioni lasciate dagli eredi Turano (un bronzetto e alcuni quadri dell’800) e dall’avvocato Luigi Tallarico, critico d’arte e studioso, che ha regalato un centinaio di opere. Orario di apertura: da martedì a sabato dalle 16 alle 20. Biblioteca comunale “A. Lucifero” Si trova in piazza Castello, all’interno del maniero aragonese. Fondata nel 1978, custodisce un cospicuo patrimonio librario formato da oltre 18.000 volumi tra cui opere di cultura generale, testi e documenti sulla storia di Crotone, libri e manoscritti sulla storia della Calabria. Numerose inoltre le riviste di cultura, arte, scienze, politica, psicologia, religione, filosofia, teosofia, attualità, medicina, storia generale e locale. Diversi anche i quotidiani locali consultabili. Si segnalano anche 235 edizioni giuridiche e storico-politiche risalenti all’Ottocento. All’interno della struttura trova sede, anche, la sala multimediale intitolata a “Carlo Turano” (con 35 posti a sedere), in cui vengono proiettati i video, dotata di schermo gigante, computer, proiettore dia e laboratorio linguistico. Orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle ore 19. Chiusura estiva seconda e terza settimana di agosto. Biblioteca diocesana In questa biblioteca si trovano collezioni di teologia, pastorale e storia, nonché fondi antichi. È divisa in due sezioni: quella di Crotone e quella di Santa Severina. In entrambe è possibile richiedere la riproduzione di documenti e consultare Internet. La sezione di Crotone si trova in piazza Duomo e ha in dotazione 8.000 libri circa e 48 periodici. Orario di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Biblioteca di Diritto internazionale “Gaetano Morelli” La biblioteca di Diritto internazionale, privato e processuale, è stata allestita dalla fondazione Morelli. Ha in dotazione 8.200 monografie in diverse lingue straniere e numerosi periodici (un centinaio circa). Biblioteca “Pier Giorgio Frassati” Questa biblioteca è stata istituita dalla Fondazione D’Ettoris nel 2002. Il suo importante patrimonio librario abbraccia diverse discipline: letteratura, narrativa, scienze, storia, politica, economia, filosofia, arte, cinema, teatro, agiografia, geografia, storia delle religioni, giurisprudenza, legislazione. Diverse, inoltre, sono le monografie di sociologia, pedagogia, archeologia, sport e architettura. Nella sua sede (11 traversa di via Regina Margherita), oltre alla consultazione dei volumi presenti, è possibile usufruire del servizio di fornitura documenti, dei servizi multimediali, delle informazioni bibliografiche, del prestito (anche interbibliotecario e domiciliare per i disabili) e della riproduzione. Orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Fondo librario “Falcone Lucifero” L’apertura della sezione in via Vittorio Emanuele risale al 1996 e custodisce le donazioni librarie dell’avvocato Falcone Lucifero. Il fondo si compone degli oltre 2.000 volumi donati a Lucifero dagli stessi autori (recano infatti firme autografe degli scrittori). Orario di apertura: nel periodo invernale da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato soltanto dalle 15 alle 19; nel periodo estivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, sabato soltanto dalle 16 alle 20. Archivio storico comunale Raccoglie essenzialmente atti e documenti postunitari (fino agli anni Cinquanta). Si possono consultare anche il Catasto Onciario del 1788, 1795 e 1805; i libri dei Parlamenti (1775-1809); il Catasto Murattiano; le deliberazioni del Decurionato (1812-1858). Archivio diocesano Anche l’archivio diocesano, come la biblioteca, ha una sezione a Crotone (in piazza Duomo) e una a Santa Severina. Al suo interno sono custoditi documenti che fanno parte del Fondo archivistico Arcivescovile e del Fondo archivistico del Capitolo 12
  • 13. della Cattedrale. Degni di nota alcuni atti giuridico-amministrativi, il fondo matrimoniale e diverse pergamene databili a partire dal 1184 (Privilegio di Lucio III). Orario di apertura: si può accedere alla consultazione previa richiesta. • Sito archeologico Il Parco archeologico di Capo Colonna A pochi chilometri dalla città, sul promontorio ; È questa oggi la zona del parco archeologico di Capo Colonna. Il tempio di Hera, uno dei più grandi dell’antichità, era costruito proteso verso il mare e posto su un grande basamento di forma rettangolare che serviva da piedistallo. Era lungo 150 metri e largo 50, sostenuto da 13 o 15 colonne di stile dorico sul lato più lungo e 6 sul lato più corto; di queste ne rimane oggi solo una, a memoria di un passato di gloria, ma anche di rovina. Il tempio era ricco di portici e di altari e aveva anche delle piccole abitazioni per i sacerdoti e gli inservienti e negozi di oggetti religiosi. Dagli scavi finora effettuati si è potuto stabilire che il santuario era costituito da diversi monumenti: il Temenos, che è un sorta di confine dell’area sacra, il Katagonium e l’Hestiatorion. Il primo era un albergo di forma quadrangolare per gli ospiti di riguardo, il secondo un edificio a peristilio di forma quasi quadrata, forse destinato ai banchetti; la strada sacra, grande e solenne in prossimità del propileo di accesso, era delimitata ai margini da un cordolo bile al nucleo originario della costruzione databile quindi intorno al VI secolo a.C., doveva essere un grande ambiente di forma rettangolare allungata, con una struttura molto semplice e in tutto simile a un altro tempio di Crotone, quello di “Vigna Nuova”. L’edificio era abbellito da decorazioni scultoree e da tegole di marmo che il censore Q. Fulvio Flacco depredò per costruire, a Roma, il tempio della fortuna equestre. Il tempio dell’Heraion era molto popolare e, in occasione delle feste in onore di Giunone, richiamava commercianti e fedeli oltre che da tutte le parti d’Italia anche dalla Grecia, dalla Sicilia e da Cartagine. Nella stessa area, verso nord-est, nei pressi del santuario della Vergine di Capo Colonna, sono stati rinvenuti un balneum romano di tarda età repubblicana con mosaico, i resti di alcune costruzioni con peristilio, pavimenti decorati a mosaico e i resti di una fornace risalenti al III secolo d.C. Orario di apertura: dalle 8 fino a un’ora prima del tramonto. • 13
  • 14. Zone di interesse archeologico Le aree di Vrica e Stuni Sono due aree che recano testimonianze delle più antiche manifestazioni dei cicli glaciali e ; interglaciali. Zone d’importante riferimento per la climatologia, sono state riconosciute come “stratotipo del limite Plio-Pleistocene”, limite che risale a 1.600.000 anni fa. Nelle due zone crotonesi, grazie ad accurati studi, è stato possibile individuare diversi tipi di fossili e così capire meglio come si sono svolte le glaciazioni. Vrica si trova a sud di Crotone ed è a questa località che gli studiosi fanno riferimento nell’indicare il limite convenzionale del “PlioPleistocene”. Lo “stratotipo” individuato alla base dell’area di Stuni rappresenta invece l’inizio della prima glaciazione; alla sommità di Stuni è presente quella che gli studiosi chiamano una “terrazza milazziana”, ricca di fossili. •Percorso naturalistico Riserva naturale marina di Capo Rizzuto L’area protetta comprende 42 chilometri di costa, 36 dei quali ricadono nel territorio del comune di Isola Capo Rizzuto (da Praialonga a località Meolo) e 6 km nel territorio comunale di Crotone a partire da Capo Colonna per finire a Barco Vercillo. La riserva naturale è nata nel 1991, racchiude 13.500 ettari di acque, ed è la più grande riserva marina della Penisola. I suoi fondali presentano secche poco profonde che distano anche due miglia dalla costa, sono mediamente sabbiosi e 14
  • 15. frequentemente rocciosi, coperti da vistose praterie di Posidonia Oceanica, una pianta molto evoluta, munita di fiori e frutta, simile alle piante terrestri. Sia dalla riva che dalle secche più lontane è possibile ammirare interminabili scogliere sommerse, dalle forme più strane che sembrano residui di enormi frane. Il mare è dimora di tantissime specie di alghe verdi, brune, rosse e azzurre e di molte specie ittiche tra le quali: Spandi, Labridi, Crenilabridi. La riserva marina comprende due zone a tutela differenziata (zona A, di riserva integrale, e zona B, di riserva generale) in cui sono in genere vietate tutte le attività che possono in qualche modo compromettere l’equilibrio ambientale e le stesse finalità istitutive dell’area marina protetta. Tra le attività vietate, variamente regolate all’interno delle due diverse zone, le immersioni subacquee, la pesca e la caccia, l’asportazione e il danneggiamento dei reperti archeologici, delle formazioni geologiche e minerali, lo scarico dei rifiuti, le manomissioni della fascia costiera, la distruzione della macchia. La riserva nasconde anche importanti testimonianze archeologiche, ricordo di un passato lontano. I suoi splendidi colori, i suoi tesori, i suoi affascinanti segreti fanno di questo angolo di costa calabra un fiore all’occhiello non solo della regione, ma di tutta la Penisola. (R.P.C.) MUSEI Bisogna assolutamente visitare i musei di Crotone per ammirare le numerose testimonianze del periodo greco e delle diverse dominazioni che dovette subire la città. Il Museo Archeologico di Capo Colonna è stato inaugurato nel 2002 all'interno di un nuovo edificio costruito all'ingresso del Parco Archeologico omonimo. La struttura ad un piano è incastonata perfettamente nel terreno e circondata da prati e alberi sempre verdi, presenta esternamente rivestimenti in pietra, il tutto per ridurne l'impatto ambientale. All'interno, suddivisi in tre sezioni, sono esposti i reperti archeologici rinvenuti nell'area di scavo circostante e nell'adiacente ed attiguo Parco Archeologico di Capo Colonna. La prima sezione introduce alla scoperta della colonia romana che si sviluppò nell'area del santuario tra il 194 a.C. ed il II° secolo d.C. esponendo monete, anfore, vasi e suppellettili della vita quotidiana organizzati per classi di ceramica usata. La seconda sezione invece ospita reperti del periodo greco tra cui diversi frammenti di sculture in marmo tutti risalenti al V° secolo a.C. e certamente appartenenti al frontone del Tempio del celeberrimo Santuario di Hera Lacinia. Ma anche statuette votive in bronzo, oro e argento e vasi in terracotta di produzione corinzia, attica, eolia e provenienti da ogni parte della Grecia antica a testimonianza della magnificienza di quello che i Greci chiamavano l'Heraion Lakinion. L'ultima sezione è dedicata ai reperti subacquei succedutisi nell'arco dell'ultimo ventennio di ricerche marine. Sono esposti basi e cippi in marmo per un totale di oltre 300 tonnellate di marmi lavorati, il gruppo marmoreo di Amore e Psiche ed un bronzetto raffigurante Eracle e la Cerva. Nel Museo Archeologico di Capo Colonna sono presenti anche apparati didattici che guidano il visitatore alla perfetta ricostruzione degli ambienti interni ed esterni del santuario dedicato ad Hera Lacinia. Tra i reperti più pregiati si segnala un bellissimo elmo corinzio in bronzo relativo al V° secolo a.C. di provenienza subacquea, esposto nella sala di ingresso al museo insieme ad un' Ara in marmo con dedica alla dea lacinia per la salute di Marciana, sorella dell'imperatore Traiano e un busto in terracotta di divinità femminile del II° secolo a.C. Tra i più antichi un cippo di età arcaica (VI° secolo a.C.) con iscrizione in alfabeto acheo dedicato ad Hera Eleutheria, che apre la seconda sezione. 15
  • 16. Il Museo Archeologico Statale venne istituito nel 1910 e già allora ospitava numerosi reperti venuti alla luce non solo durante rinvenimenti sporadici, ma anche durante regolari campagne di scavo. A questo proposito va ricordato Armando Lucifero, il grande archeologo crotonese che conservò in casa parte del materiale del Museo, per preservarlo dai danni provocati dalla lI Guerra Mondiale. Ciò che colpisce appena entrati nel museo è l'elegante punto di accoglienza provvisto di bookshop. L'esposizione è suddivisa in due sezioni: al piano terra vi sono i reperti che testimoniano la storia della città, dalla preistoria al medioevo; il I piano ospita invece i ritrovamenti provenienti dai principali santuari greci di Crotone. Una sala a parte è stata dedicata al Tesoro di Hera, una collezione di oggetti in oro, bronzo e argento rinvenuti nel Santuario che si trovava un tempo a Capocolonna. Nel Museo Civico sono invece conservate tutte le testimonianze del periodo medievale e dell'epoca moderna. L'esposizione è suddivisa in diverse parti: la sezione di araldica, di ceramica, di armeria, di foto d'epoca e una sezione dedicata ai reperti trovati negli antichi casali della città. Da non perdere la Galleria Comunale che raccoglie 107 opere pittoriche di artisti del '900. 16
  • 17. ARTIGIANATO L'artigianato crotonese è noto soprattutto per l'arte orafa. Abili orafi creano magnifici gioielli ispirati spesso allo stile greco e bizantino, curati nei dettagli e nelle rifiniture. Importante anche la lavorazione del legno, della ceramica, del legno, dell'argento e la produzione di oggetti sacri. GASTRONOMIA Crotone e il suo territorio hanno una cucina povera, ma di sapore robusto, con l’uso frequente di peperoncino piccante e di prodotti spontanei come: asparagi, cicoria, cipolline selvatiche, finocchio aromatico ecc.. Sua peculiarità è la “provvista” cioè l’uso delle massaie di preparare in casa particolari conserve da usare poi sia come antipasti sia per arricchire piatti locali La provincia di Crotone, come tutto il territorio calabrese, offre una gastronomia varia ed originale. Una cucina povera soltanto per quel che riguarda gli ingredienti, di recente rivalutati con l'apprezzamento della dieta mediterranea. Prevalgono qui i prodotti della terra: funghi, melanzane e pomodori sono alla base di ogni pietanza, ma anche finocchi, asparagi e cicorie sono componenti essenziali della elaborata cucina crotonese. Ottimo è il pane di grano, soprattutto a Verzino ed a Savelli. Di sapore forte i salumi: salsicce, soppressata, capocollo e n'dugghia. Tra i formaggi da segnalare le provole silane, la ricotta salata, il butirro (caciocavallo con interno di burro), il pecorino. Tra i piatti tipici i covatelli al ragù di maiale e le alici in tortiera o arriganate. Su tutto trionfa il peperoncino, prodotto in diverse varietà e destinato ad insaporire gran parte delle pietanze locali. Spigole, cernie, aragoste, murene, saraghi e dentici, sono gli esponenti di rango della 17
  • 18. fantasiosa cucina rivierasca, la quale, in omaggio ad una tradizione antica, si ispira alle ricette semplici di una gastronomia popolare che propone autentiche specialità. Un esempio è "u quadaru", deliziosa zuppa di pesce che i pescatori talvolta preparano sulla riva al ritorno dal mare. Tradizionale è anche "u nunnatu", ovvero delle frittelle di piccoli pesci appena usciti dallo stato larvale (da qui il nome che significa neonato); con gli stessi viene preparata una piccantissima salsa detta "a sardella", che ovunque colora i banchi del mercato delle cittadine della provincia e che da sapore a gran parte delle pietanze della tradizione gastronomica crotonese. Altrettanto semplici e di derivazione orientale sono i dolci, come la "pitta 'nchiusa", una rosa di sfoglie arricchite di uva passa ed aromi, i puccidrati, i mostaccioli, dolci di farina e miele modellati nelle forme piu' varie e decorati con piccoli intarsi di carta colorata e il sanguinaccio. ELENCO PRINCIPALI CIBI E VINI CROTONESI Conserve Tipiche Sarza: passata di pomodoro aromatizzata con basilico conservata in vetro e sterilizzata per bollitura. Conserva: passata di pomodori e peperoncini piccanti rossi, bolliti assieme e conservati come sopra. Pomodori sicchi: pomodori tagliati a metà, salati ed asciugati al sole, conservati in vasetti con olio, basilico, aglio, peperoncino, capperi e acciughe. Pipi salati: peperoni tondi verdi, tagliati a metà e conservati sotto sale e sotto pepe assieme a qualche fetta di melanzane e pomodori verdi. Pipi arrustuti: peperoni tondi, rossi arrostiti e conservati in vasetti di vetro sterilizzati per bollitura. Mulinciane all'ogghio: melanzane tagliate a striscioline, salate, lasciate a macerare 24 ore in aceto bianco e conservate sott'olio con aglio peperoncino e alloro. Filetto: pomodori tagliati a spicchi e conservati in vetro sterilizzate per bollitura. 18
  • 19. Funci all'ogghio: funghi della Sila (vavusi, porcini, gallinedde, fedduriti, rositi, pinnedde) bolliti e conservati in vaso sott'olio con aglio, peperoncino, alloro. Alive scacciate: olive verdi schiacciate e fatte addolcire in acqua e sale, poi aromatizzate con semi di finocchio, aglio e peperoncino, conservati sott'olio e sotto peso. Alive alla cavucia: olive verdi fatte addolcire con calce e conservate con acqua e sale. Sardeddra: avanotti di pesce azzurro salati e pepati con polvere di peperoncino rosso piccante, ricavandone una specie di rustico caviale. Alici salate: acciughe conservate sott'olio. Sarde salate: sarde conservate sotto sale e pepate con polvere di peperoncino rosso piccante. Gnelatina: cotiche, testa e piedini di maiale bolliti, tagliati a striscioline con alloro, aceto, peperoncino rosso e lasciato solidificare. Sazizze: salsicce fatte con carne di maiale, tagliata con il coltello, semi di finocchio, peperoncino rosso. Suppressata: specie di salame fatto con lo stesso impasto delle salsicce ma conservato dopo la stagionatura in olio sotto peso. Capiccoddru: specie di coppa con peperoncino rosso piccante. Frisulimiti: residui di cotiche e grasso di maiale fatti consumare a lungo sul fuoco, con cui si prepara una pizza rustica. Nduggh'a: salsiccia fatta con frattaglia di maiale. 19
  • 20. Latticini tipici Provola, vari tipi di mozzarella, ricotta fresca, ricotta salata, pecorino, che a seconda della stagionatura si usa a tavola per grattugiare, butirro (specie di piccolo caciocavallo nel cui interno è racchiuso burro). Pasta fatta in casa Cavateddri: specie di gnocchetti cavati su di un apposito cesto di vimini (cernigghia). Maccarruni: specie di maccheroncelli corti ricavati sfilando l'impasto con un apposito ferretto. Entrambe le paste fatte con farina di grano duro, acqua e sale si condiscono di solito con ragù di maiale. Dolci Crustoli: dolce natalizio fatto con farina di grano duro, zucchero, olio, vino rosso, cannella, garofano e miele. Tardiddri dolce natalizio fatto con farina di grano tenero, uova, zucchero, liquori e miele. Pitta da Madonna o pitta nchiusa: dolce realizzato con impasto uguale a quello dei crustoli, ma spianato e tagliato a strisce sulle quali si mettono: mandorle, noci tritate, e uva passa. Si arrotolano a forma di rosette e si collocano su di una base dello stesso impasto a formare un tortino. Sanguinazzu: sangue di maiale, vino cotto, zucchero, cioccolato fondente, mandorle, noci e pinoli. Cuzzupa: farina di grano tenero, uova, strutto, latte, zucchero, lievito. Questo dolce pasquale viene fatto a forma augurali: pesce, colomba, cestino, cuore, bambola, ricoperto di albume montato con zucchero (annaspru) e di zuccherini colorati su cui sono poste delle uova sode. Vini La zona del crotonese è ricca di vini pregiati, si ricordano: il Cirò Melissa, Val di Neto, Sant'Anna, nelle varietà rosso, rosé e bianco. SPORT A Crotone è possibile praticare tutti gli sport, soprattutto quelli legati al mare, come la vela e la pesca 20
  • 21. subacquea. Buoni gli impianti sportivi. Da non perdere il Campionato Nazionale di Motocross ad aprile - maggio. COLLEGAMENTI Crotone risulta ben collegata col resto della regione e con le altre città italiane. La SS. 106 è l'arteria principale che scorre lungo tutto il litorale ionico, mentre la SS. 107 Crotone - Cosenza collega la città con le varie località della Sila. Per quanto riguarda i collegamenti a piccola percorrenza, la rete ferroviaria non è ben attrezzata, ma in compenso un ottimo servizio di pullman assicura i collegamenti con le altre città e i paesi della provincia. I collegamenti ferroviari a lunga percorrenza sono invece più efficienti. Crotone ha anche una buon aeroporto nella zona di S. Anna, a pochi chilometri dalla città, nel comune di Isola di Capo Rizzuto. Per raggiungere Crotone si può anche percorrere l'A3, con uscita Cosenza. Si prosegue poi sulla SS. 107. MANIFESTAZIONI A Crotone si svolgono, nel corso dell'anno, numerose manifestazioni culturali e religiose. La Festa della Madonna di Capocolonna si festeggia a maggio. Si dice che i Turchi tentarono di bruciare il quadro della Madonna e che, non riuscendoci, lo gettarono in mare. Il quadro riapparve ad un pescatore nei pressi di Capocolonna. Così ogni anno il quadro conservato all'interno del Duomo, viene portato in processione di notte fino a Capocolonna. La sera del giorno successivo, il quadro viene posto su una barca e riportato a Crotone. Durante la festività vengono inoltre organizzati vari concorsi, sagre e manifestazioni culturali. La festa si conclude con stupendi giochi pirotecnici. Nei mesi di aprile e maggio Crotone ospita il Campionato Nazionale di Motocross su sabbia che attira centinaia di appassionati dalla provincia e da tutta la regione. Il Festival dell'Aurora si svolge a maggio. E' una rassegna di musica e cultura che testimonia l'importanza della luce per i Crotonesi: la processione della Madonna si conclude infatti all'alba, cosÏ come il tempio di Hera era rivolto un tempo a est. Il festival si conclude con un concerto organizzato nelle prime ore dell'alba. Ad agosto il Comune di Crotone organizza il Kroton Jazz Festival, nota manifestazione musicale. All'interno della Villa Comunale vengono organizzati concerti ed esibizioni dei più noti artisti del genere musicale. Altre feste da ricordare sono quella di San Dionigi (ottobre) e quella di Santa Lucia (dicembre). Tra le Fiere da non perdere quella dell'antiquariato, ogni prima domenica del mese e il Festival della Cucina Calabrese a settembre. AREA MARINA PROTETTA CAPO RIZZUTO 21
  • 22. COME ARRIVARE: Strada Statale 106 TA-RC - da Crotone (30 km) - per Isola di Capo Rizzuto - Bivio per Capo Rizzuto. I colori del mare sfumano dall'azzurro cielo al verde smeraldo e la costa è davvero spettacolare, così ricca di storia e di natura da meritare, il 27 dicembre 1991, la definizione di area marina protetta. L'Area Marina "Capo Rizzuto"occupa una superficie di circa 15mila ettari di mare, che ne fa la maggiore d'Italia per ampiezza. Si estende nel tratto costiero a sud di Crotone per 36 km, tra Capo Donato e Barco Vercillo, e per una profondità di 100 metri verso il mare aperto. Otto promontori definiscono l'area protetta il primo dei quali è quello di Capocolonna, vero e proprio giacimento archeologico, simbolo dei fasti gloriosi della Magna Graecia. Qui si erge l'unica colonna di stile dorico del celebre tempio dedicato alla dea Hera Lacinia. Continuando a costeggiare l'area protetta, si raggiunge Punta Le Castella, ultimo baluardo della riserva, con la fortezza di età bizantina posta sull'isolotto che diede i natali a Ugurk-ali, comandante della flotta imperiale di Costantinopoli. L'area marina protetta "Capo Rizzuto"è affascinante e suggestiva perché accoglie e mescola sapientemente storia e natura: è infatti uno scorcio di mare nel mediterraneo caratterizzato dalla varietà degli ambienti naturalistici e dalla particolare geomorfologia della costa. Al suo interno sono state individuate tre zone di Riserva Integrale, classificate come A e corrispondenti ai tratti di mare circostanti Capo Colonna e Capo Cimiti, e al tratto di mare antistante Capo Bianco, nelle quali è previsto un regime di tutela più rigido rispetto alla rimanente area di Riserva Generale, classificata come B. In zona A, di Riserva Integrale, sono vietate la balneazione, le immersioni subacquee con e senza autorespiratore, la navigazione con imbarcazioni e natanti, l'ancoraggio, l'ormeggio e la pesca. Per quanto attiene la zona A di Capo Cimiti sono consentite visite guidate anche subacquee, senza autorespiratore, disciplinate dall'Ente gestore. È invece consentito l'accesso e la sosta alle unità di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso, e a quelli di appoggio ai programmi di ricerca scientifica In zona B, di Riserva Generale, circostante le zone A, è consentita la balneazione, le visite guidate subacquee con l'appoggio dei centri d'immersione locali; le immersioni subacquee con e senza autorespiratore disciplinate dall'Ente gestore; la navigazione a vela e a remi, la navigazione a motore a velocità non superiore ai 5 nodi; l'ancoraggio in zone appositamente individuate; l'ormeggio in zone individuate e attrezzate con gavitelli e ormeggi apposti. La piccola pesca professionale e le attività di pescaturismo sono consentite ma riservate ai pescatori residenti, mentre la pesca sportiva, solo con lenza e 22
  • 23. canna da fermo, necessita di un'autorizzazione. Esiste, infine, una zona C, di Riserva Parziale, comprendente il residuo tratto di mare all'interno del perimetro dell'area marina protetta. All'interno di questa zona è ugualmente vietata la pesca subacquea, l'ancoraggio è consentito esclusivamente nelle zone appositamente individuate; la navigazione a vela e a remi è consentita liberamente mentre quella a motore è consentita ai soli natanti e imbarcazioni a velocità non superiore a 10 nodi. La balneazione e le immersioni subacquee sono consentite, così come l'ormeggio, ma solo nelle zone opportunamente attrezzate con i gavitelli. Per la pesca professionale e sportiva vigono le stesse disposizioni previste nella zona B. SERVIZI - AREA MARINA PROTETTA Percorso Subacqueo Archeologico Il singolare percorso archeologico subacqueo all'interno dell'area marina protetta "Capo Rizzuto"si estende nel tratto di mare a sud del castello Aragonese di Le Castella, ad una distanza massima di 200 metri dalla costa. Il percorso, lungo circa 400 metri, si sviluppa tra le rocce che contornano il castello, ad una profondità media di 5 metri e collega 15 punti principali che testimoniano come nel passato questo tratto di mare fosse emerso ed occupato da una cava per l'estrazione di blocchi. I punti del percorso sono uniti da una sagola che forma un anello chiuso e segnalati da una targa con una breve descrizione di quanto è visibile attorno o nelle immediate adiacenze. Naturalmente, a seconda della stagione in cui si effettua il percorso, la visibilità dei punti può essere un po' condizionata dallo sviluppo della vegetazione marina che mimetizza i contorni degli oggetti. Il percorso si effettua in un tempo medio di 30' e data la bassa profondità e la particolare limpidezza dell'acqua è possibile seguire il percorso anche nuotando in superficie. L'Aquarium è ubicato in località Capo Rizzuto, nella piazza del Santuario della Madonna Greca. La struttura è composta da 22 vasche dalla capienza totale di 20.000 lt circa; al suo interno, è possibile ammirare la flora e la fauna dell'area protetta, è per così dire una piccola riserva nella quale sono stati ricreati, nel pieno rispetto degli organismi presenti, gli habitat marini: è davvero una forte emozione ammirare la Posidonia oceanica, la Echinaster Sepositus meglio conosciuta come stella rossa, i saraghi fasciati, i ricci di mare, le occhiate, il polpo, le variopinte donzelle, la mitica cernia, il simpatico paguro, le minacciose murene, le meduse. Nell'acquario, esiste anche un laboratorio didattico dedicato ai bambini, per diffondere la conoscenza della biologia e dell'ecologia del mare. La struttura è altresì dotata di una sala multimediale con uno schermo gigante per la visione di filmati inerenti il mare ed i vari aspetti dell'aquarium, e, da rilevare, ancora la presenza di una vasca tattile, nella quale poter "toccare"con mano gli abitanti del mare. L'Aquarium è un Centro di Educazione all'Ambiente Marino -CEAM- studiato per essere il fulcro di una intensa attività educativa indirizzata soprattutto ai giovani. Loc. Capo Rizzuto P.zza Santuario, 88841 Isola Capo Rizzuto (KR) Tel. 0962.796019 Fax 0962.796029 23
  • 24. aquarium@riservamarinacaporizzuto.it "BATTELLO A FONDO TRASPARENTE" E' possibile ammirare gli splendidi fondali dell'A.M.P. a bordo di una motonave dal fondo trasparente; le escursioni sono ormai divenute una delle attrazioni principali della zona. Un'esperienza unica lasciarsi cullare dalle onde ed osservare le immense praterie di Posidonia Oceanica, abitate da simpatici pesci multicolori, che fanno capolino dai ribelli e verdi ciuffi. La gita dura circa 1 ora, e, per chi lo volesse, è anche prevista una sosta bagno per tuffarsi nelle incontaminate acque del luogo. Il breve ma emozionante viaggio nel mondo sommerso è previsto anche di notte. Escursioni su battello a fondo trasparente "Eranusa" tel/fax 0962.795353 - 339.3920514 Come arrivare a Crotone In Aereo: La città di Crotone è servita dall' Aeroporto Sant'Anna. E' possibile raggiungere la città con un autobus navetta, che comunque assiste solo i principali voli, oppure in macchina, percorrendo la S.S. 106 per 10km direzione Nord. In Auto: Si percorre l' Autostrada Salerno- Reggio Calabria, uscire a Cosenza Nord e proseguire per la superstrarda della Sila. In Treno: La rete ferroviaria, specialmente quella a piccola percorrenza, è inadeguata, essendo priva di elettrificazione e ad un unico binario. Migliori sono i collegamenti ferroviari a lunga distanza con partenze dirette da Milano e da Roma. In Autobus: Vi sono dei regolari servizi di Linea da Crotone, Roma, Napoli, Salerno, Bologna, Firenze, Venezia e viceversa. Come muoversi a Crotone Il trasporto pubblico a Crotone è discreto e collega tutte le zone della città. Gli autobus urbani assicurano collegamenti puntuali nel territorio comunale di Crotone. Ogni autobus è indicato dal numero della linea su cui fa servizio. Gli autobus che offrono collegamenti esterni con la città sono gli autobus extraurbani. Buona parte delle vetture è accessibile ai disabili ed è riconoscibile dal simbolo internazionale di accessibilità posto sulla parte frontale e laterale del mezzo. Da visitare Crotone Nel centro storico di Crotone è possibile ammirare importanti testimonianze del glorioso passato di questa splendida città. 24
  • 25. Piazza Pitagora, è la più importante di Crotone, e centro di incontro per i cittadini. Circondata da portici costruiti nella seconda metà dell'800, si erge sull'altura del colle Cavaliere. Proseguendo per Via Vittoria arriviamo in Piazza Duomo dove possiamo ammirare la splendida Cattedrale risalente al IX secolo. Essa venne costruita a più riprese utilizzando i materiali provenienti dal Tempio di Hera Lacinia. Questo comportò un eclettismo di stili che oggi è visibile nella singolare architettura di questa chiesa. Sormontata da cupola e campanile dalle forme orientaleggianti, mantiene una facciata prevalentemente barocca. All'interno è possibile notare alcuni blocchi in muratura relativi alla costruzione originaria, e alcune cappelle come quella principale dedicata alla Madonna nera di Capocolonna, eretta nell'800. Accanto alla cattedrale troviamo il Palazzo Vescovile, edificato nel XVI sec. nel quale sono conservati alcuni stemmi dei principali vescovi crotonesi. Proseguendo verso il Corso Vittorio Emanuele ci si imbatte nel palazzo dove aveva sede il vecchio Municipio. Antistante è la chiesa dell'Immacolata, la cui edificazione ebbe luogo nel 1554 e successivamente ampliata nel 1738. All'interno presenta una sola navata ed è decorata da un portale con fregi di epoca barocca. Non lontano dalla chiesa dell'Immacolata troviamo la Chiesa e Convento di S. Chiara, con impianto di fine '400 ma ricostruita nel '700. Segnaliamo all'interno la bellissima pavimentazione in maiolica napoletana, e il prezioso organo ligneo del 1753. Proseguendo verso Via Risorgimento troviamo il Palazzo Gallucci, costruito a fine '800. Non lontano vi è la settecentesca Chiesa di S. Giuseppe impreziosita da stucchi barocchi. Uno degli edifici più importanti di Crotone è il Castello, fortilizio a pianta poligonale, che ancora oggi mantiene intatto tutto il fascino dell'epoca medievale. Eretto per volere della nobile famiglia Ruffo, venne dotato di cinque torri a pianta circolare. Sotto il dominio di Carlo V, il castello assunse le forme attuali e nel 1541 la nuova struttura difensiva inglobava la vecchia. Vennero aggiunti nuovi bastioni e ingrandito l' assetto architettonico. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu usato come postazione di contraerea e venne in parte danneggiato a causa dei numerosi terremoti. Dell'antico Santuario di Hera Lacinia oggi non rimane che una colonna del tempio costruito nel 470 a.C. circa. Tuttavia è possibile ritrovare gli elementi essenziali che rivelano la presenza di quello che era considerato il più importante santuario della Magna Grecia. Molti degli elementi rinvenuti nel corso degli scavi sono oggi conservati nel Museo Archeologico della città. Per completare la visita di Crotone ci si può recare presso il Museo Civico oppure visitare la Galleria Comunale, ricca di testimonianze storiche provenienti dal Castello. Nel centro storico di Crotone è possibile ammirare importanti testimonianze del glorioso passato di questa splendida città. Piazza Pitagora, è la più importante di Crotone, e centro di incontro per i cittadini. Circondata da portici costruiti nella seconda metà dell'800, si erge sull'altura del colle Cavaliere. Proseguendo per Via Vittoria arriviamo in Piazza Duomo dove possiamo ammirare la splendida Cattedrale risalente al IX secolo. Essa venne costruita a più riprese utilizzando i materiali provenienti dal Tempio di Hera Lacinia. 25
  • 26. Questo comportò un eclettismo di stili che oggi è visibile nella singolare architettura di questa chiesa. Sormontata da cupola e campanile dalle forme orientaleggianti, mantiene una facciata prevalentemente barocca. All'interno è possibile notare alcuni blocchi in muratura relativi alla costruzione originaria, e alcune cappelle come quella principale dedicata alla Madonna nera di Capocolonna, eretta nell'800. Accanto alla cattedrale troviamo il Palazzo Vescovile, edificato nel XVI sec. nel quale sono conservati alcuni stemmi dei principali vescovi crotonesi. Proseguendo verso il Corso Vittorio Emanuele ci si imbatte nel palazzo dove aveva sede il vecchio Municipio. Antistante è la chiesa dell'Immacolata, la cui edificazione ebbe luogo nel 1554 e successivamente ampliata nel 1738. All'interno presenta una sola navata ed è decorata da un portale con fregi di epoca barocca. Non lontano dalla chiesa dell'Immacolata troviamo la Chiesa e Convento di S. Chiara, con impianto di fine '400 ma ricostruita nel '700. Segnaliamo all'interno la bellissima pavimentazione in maiolica napoletana, e il prezioso organo ligneo del 1753. Proseguendo verso Via Risorgimento troviamo il Palazzo Gallucci, costruito a fine '800. Non lontano vi è la settecentesca Chiesa di S. Giuseppe impreziosita da stucchi barocchi. Uno degli edifici più importanti di Crotone è il Castello, fortilizio a pianta poligonale, che ancora oggi mantiene intatto tutto il fascino dell'epoca medievale. Eretto per volere della nobile famiglia Ruffo, venne dotato di cinque torri a pianta circolare. Sotto il dominio di Carlo V, il castello assunse le forme attuali e nel 1541 la nuova struttura difensiva inglobava la vecchia. Vennero aggiunti nuovi bastioni e ingrandito l' assetto architettonico. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu usato come postazione di contraerea e venne in parte danneggiato a causa dei numerosi terremoti. Dell'antico Santuario di Hera Lacinia oggi non rimane che una colonna del tempio costruito nel 470 a.C. circa. Tuttavia è possibile ritrovare gli elementi essenziali che rivelano la presenza di quello che era considerato il più importante santuario della Magna Grecia. Molti degli elementi rinvenuti nel corso degli scavi sono oggi conservati nel Museo Archeologico della città. Per completare la visita di Crotone ci si può recare presso il Museo Civico oppure visitare la Galleria Comunale, ricca di testimonianze storiche provenienti dal Castello. Itinerari ITINERARIO 1 - Città di Crotone La città di Crotone, costeggiata dal mar Jonio, offre ai visitatori una molteplicità di aspetti.....segue 26
  • 27. ITINERARIO 2 - Crotone - Centro storico, nobiltà e senso religioso La prima tappa del percorso è il Museo Archeologico Nazionale, dove si possono ammirare reperti dell’Antica Kroton......segue ITINERARIO 3 - Per i castelli del crotonese Percorso 1 Partenza dal Castello di Carlo V – Crotone- , fondato nell’Alto Medioevo come fortilizio militare e rafforzato nel 1500, presenta ad oggi una pianta poligonale con 2 torri.....segue ITINERARIO 3 - Per i castelli del crotonese Percorso 2 Partenza dal Castello di Carlo V – Crotone- , fondato nell’Alto Medioevo come fortilizio militare e rafforzato nel 1500, presenta ad oggi una pianta poligonale con 2 torri.....segue ITINERARIO 4 - Santuari e spiritualità La profonda fede religiosa delle comunità locali si esplica attraverso pellegrinaggi, riti e luoghi.....segue ITINERARIO 5 - Area Marina Protetta - Tra storia e cultura Un meraviglioso tratto di Mediterraneo, dove i colori del mare e quelli della vegetazione creano un connubio unico......segue ITINERARIO 6 - Torri, castelli e.......vigneti Questo itinerario si può definire la strada del vino; lungo la statale 106, dal Comune di Melissa a quello di Cirò, si possono ammirare tutti i vigneti che rendono la provincia di Crotone famosa nel mondo di Bacco......segue ITINERARIO 7 - Cultura Arbresche e natura Questo itinerario, molto particolare per il contesto in cui si concentra, riguarda tre comuni del territorio crotonese che hanno intrinseco nel loro spessore oltre al bilinguismo italo-albanese, tradizioni particolari e suggestive.....segue 27
  • 28. ITINERARIO 8 - In giro per gli insediamenti rupestri Il crotonese, ricco di insediamenti rupestri, soprattutto nel marchesato, può rappresentare un bellissimo itinerario per gli appassionati di tali specificità. Le grotte presenti riportano spesso caratteristiche tipiche di abitazioni del passato, sono testimonianze preziose e rare di antiche civiltà......segue ITINERARIO 9 - Parco Nazionale della Sila Percorso 1 Dalla parte alta di Villaggio Palumbo in località Pian del sole ci si incammina e si percorre un primo tratto pianeggiante che si alterna a salite ripide......segue ITINERARIO 9 - Parco Nazionale della Sila Percorso 2 Il sentiero inizia dalla piazzetta centrale del Villaggio Pino Grande, scende verso la chiesetta del Divino Amore e prosegue lungo una strada sterrata......segue ITINERARIO 9 - Parco Nazionale della Sila Percorso 3 Una serie di percorsi ad anello che partono dal Villaggio Principe in cui è presente un lembo di pineta centenaria di pino laricio......segue Itinerario 1 - Città di Crotone Tempo previsto : ½ giornata Tipo di percorso: a piedi Difficoltà: Bassa Consigli: Nessuno La città di Crotone, costeggiata dal mar Jonio, offre ai visitatori una molteplicità di aspetti: storia, cultura, gastronomia, shopping e paesaggistica. Percorrendo il corso principale – Via Vittorio Veneto – dove è possibile fare shopping, si arriva alla piazza dedicata al matematico Pitagora, punto focale da cui si snodano le principali strade cittadine; via Regina Margherita con i suoi portici, via Poggioreale lunga strada che porta al mare, Via Vittorio Emanuele dove troviamo il mercato e piazza Duomo, sede della Cattedrale e punto di partenza per la visita nel centro storico. Interessante sarà recarsi al mercato, nelle immediate vicinanze, dove si trovano generi alimentari e prodotti tipici; da segnalare : ogni prima domenica del mese è sede del mercatino dell’antiquariato. Il lungomare crotonese, parte da piazza Rino Gaetano dove si può visitare il molo turistico sede della lega navale, continuando la passeggiata si arriva su via Cristoforo Colombo frequentatissima parte di lungomare, sia di giorno che di sera. In fine si trova Viale Gramisci dove si possono ammirare le piscine naturali che caratterizzano questa parte di lungomare. 28
  • 29. • Corso Vittorio Veneto • Centro • Centro Storico • Mercato • Lungomare Si può inoltre visitare: • Chiesa Immacolata • Chiesa di San Giuseppe • Castello di Carlo V • Museo Civico • Museo Archeologico Itinerario 2 - Crotone Centro storico, nobiltà e senso religioso Centro storico, nobiltà e senso religioso Tempo previsto 3 ore Tipo di percorso: a piedi Difficoltà: Bassa Consigli: Nessuno La prima tappa del percorso è il Museo Archeologico Nazionale, dove si possono ammirare reperti dell’Antica Kroton; proseguendo si arriva al Castello di Carlo V, meravigliosa fortezza Medioevale, tra le più rappresentative del centro Sud. Da piazza Castello si possono percorrere le stradine del centro storico, quest’ultimo racchiuso in mura di cinta cinquecentesche, ha in sé la memoria crotonese, la cultura locale ed il profondo senso religioso che è insito nella storia della città; tante sono le chiese da visitare, risalenti al 29
  • 30. 1500 ed al 1700. Durante il cammino è impossibile non notare i palazzi nobiliari appartenenti ad antiche famiglie. • Museo Archeologico Nazionale • Palazzo Lucifero • Palazzo Morelli • Castello Carlo V e museo Civico • Palazzo Barracco • Palazzo Sculco • Casa Turano • Palazzo Albani • Chiesa e Convento di Santa Chiara • Chiesa di San Giuseppe • Chiesa dell’Immacolata • Basilica Cattedrale • Piazza Pitagora Si può inoltre visitare: • Museo Mac • Chiesa di San Pietro • Palazzo Vescovile • Mercato • Pinacoteca 30
  • 31. Itinerario 3 - Per i castelli del crotonese Percorso 1 Tempo previsto 1 giorno Tipo di percorso: in auto Difficoltà: Media Consigli: nessuno Partenza dal Castello di Carlo V – Crotone- , fondato nell’Alto Medioevo come fortilizio militare e rafforzato nel 1500, presenta ad oggi una pianta poligonale con 2 torri: dell’Aiutante e del Comandante. Lasciata Crotone si parte per Santa Severina che ha nel cuore del paese l’ imponente castello di Caraffa, che nel corso degli anni e delle dominazioni fu trasformato da fortezza a residenza nobiliare. Finita l’escursione nel castello sarebbe un peccato non visitare la Cattedrale ed il Battistero che si trovano poco distanti e perché no, fermarsi in uno dei tanti agriturismi per degustare i prodotti tipici del luogo. Continuando per il percorso si arriva a Caccuri, dove è impossibile non avvistare il castello Barracco, di architettura bizantina diviene residenza nobiliare della famiglia Barracco da cui prende il nome. Deliziosa la chiesetta gentilizia che si trova al centro del castello. • Castello Carlo V • Castello Caraffa • Castello Barracco Si può inoltre visitare: • Crotone Centro storico Museo Civico Museo Archeologico Duomo Chiesa dell’Immacolata Chiesa di Santa Chiara 31
  • 32. • Santa Severina Museo Diocesano Centro Storico Cattedrale e Battistero • Caccuri Centro Storico La Grotta del Palummaro • Cerenzia Sito archeologico Acherentia Itinerario 3 - Per i castelli del crotonese Percorso 2 Tempo previsto 1 giorno Tipo di percorso: in auto Difficoltà: Media Consigli: nessuno Partendo dal Castello di Carlo V – Crotone - , fondato nell’Alto Medioevo come fortilizio militare e rafforzato nel 1500, presenta ad oggi una pianta poligonale con 2 torri: dell’Aiutante e del Comandante. Lasciata Crotone, percorrendo la statale 106, si arriva in località Le Castella, dove si può ammirare lo splendido Castello Aragonese collegato da una piccola lingua di terra, infatti questo capolavoro cinquecentesco è circondato dal mare.Ottimi i ristoranti che cucinano pesce fresco. Sempre percorrendo la statale 106, direzione nord si arriva a Cirò dove si può apprezzare un bellissimo fortilizio feudale – Castello Carafa - del quattrocento di forma trapezoidale. 32
  • 33. • Castello Carlo V • Castello Aragonese • Castello Carafa Si può inoltre visitare: • Crotone Museo Archeologico Museo civico Centro Storico Duomo • Isola Capo Rizzuto – Le Castella Chiesa della Visitazione BVM • Cirò 33
  • 34. Centro storico Chiesa Santa Maria Plateis Itinerario 4 - Santuari e spiritualità Tempo previsto 1 giorno Tipo di percorso: in auto Difficoltà: Media Consigli: Strada con curve La profonda fede religiosa delle comunità locali si esplica attraverso pellegrinaggi, riti e luoghi. Oltre alle numerose chiese, sul territorio troviamo Santuari che rappresentano la fede e la devozione cattolica dei crotonesi. Partendo dal Santuario dedicato alla Madonna di Capocolonna – Crotone – dove viene venerata la Sacra Immagine della Madonna rinvenuta in mare, si può proseguire per il Duomo di Cutro dove omaggiato ogni anno dai numerosi devoti troviamo il Santo Crocefisso, scultura lignea di pregevole valore; La terza tappa dell’itinerario religioso, si ferma al Santuario Ecce Homo – Mesoraca – costruito originariamente come voto alla Madonna della Misericordia, oggi riporta al suo interno una scultura di Grandissimo valore, appunto l’Ecce homo, che raffigura Gesù flagellato. Ultima tappa del percorso è il Santuario della Santa Spina – Petilia Policastro - immerso nel verde, poco distante dal centro abitato. All’interno dell’Edificio Sacro si trova una teca dove viene conservata scrupolosamente una Spina, che si dice appartenga alla Corona di Cristo. Il percorso sacro termina qui, ma solo per comodità di itinerario, infatti sono tanti i luoghi di culto sparsi nella provincia di Crotone. • Santuario Madonna di Capocolonna • Santo Crocifisso • Santuario Ecce Homo • Santuario della Santa Spina Si può inoltre visitare: • Crotone 34
  • 35. Parco Archeologico di Capo Colonna • Cutro Convento dei Frati Minori Chiesa delle Monachelle Chiesa dell’Annunciazione • Mesoraca Chiesa del Ritiro • Petilia Policastro Chiesa Matrice Chiesa dell’Annunziata Itinerario 5 - Area Marina Protetta Tra storia e cultura Tempo previsto ½ giornata Tipo di percorso: in auto Difficoltà: Bassa Consigli: Nessuno Un meraviglioso tratto di Mediterraneo, dove i colori del mare e quelli della vegetazione creano un connubio unico. Con i suoi 34 Km di costa –tra le più grandi d’Europa – oltre ad ospitare natura incontaminata, tratti rocciosi e sabbia fine, ha la particolarità di collocare in due punti strategici un bellissimo Castello Aragonese ed un’area archeologica. Infatti in Località Capocolnna si può ammirare il Parco archeologico con i resti del tempio dedicato ad Hera Lacinia; in località Le Castella troviamo l’elegante Castello Aragonese circondato dallo splendido mar Ionio. 35
  • 36. • Capo Colonna – Parco Archeologico – Area Marina Protetta – Capo Cimiti – capo Bianco • Le Castella e Catello Aragonese • Giro sul battello a fondo trasparente Si può inoltre visitare: • Crotone Santuario della Madonna di Capocolonna Museo Archeologico di Capocolonna • Isola Capo Rizzuto Aquarium Itinerario 6 - Torri, castelli e.......vigneti Tempo previsto ½ giornata Tipo di percorso: in auto Difficoltà: Bassa Consigli: Nessuno Questo itinerario si può definire la strada del vino; lungo la statale 106, dal Comune di Melissa a quello di Cirò, si possono ammirare tutti i vigneti che rendono la provincia di Crotone famosa nel mondo di Bacco! Gli intenditori conosceranno certamente l’ottimo vino prodotto dalle Cantine di Cirò e Melissa, ormai da tempo produttrici di ottimi doc e docg. In questo percorso ci s’imbatte nella Torre merlata di Melissa, dove all’interno è allestito il museo della civiltà contadine, nel Castello Feudale di Cirò risalente al 1300 e nei meravigliosi Mercati Saraceni di Cirò Marina. • Cantine e vigneti 36
  • 37. • Torre Merlata e museo contadino • Mercati Saraceni • Castello Carafa Si può inoltre visitare: • Cirò Marina Chiesa della Madonna D’Itria Castello Sabatini Resti del Tempio di Apollo Aleo • Cirò Centro Storico Itinerario 7 - Cultura Arbresche e natura Tempo previsto 1 giorno Tipo di percorso: in auto Difficoltà: Media Consigli: Strada con curve Questo itinerario, molto particolare per il contesto in cui si concentra, riguarda tre comuni del territorio crotonese che hanno intrinseco nel loro spessore oltre al bilinguismo italo-albanese, tradizioni particolari e suggestive. Partendo dal più piccolo dei tre, Carfizzi che si può definire una bomboniera di cultura Arbëreshë, si passa a Pallagorio ed al suo centro storico, per poi concludere questo particolare itinerario a San Nicola dell’Alto. Da non dimenticare è il parco La Montagnella, di Carfizzi, splendida area verde con all’interno la Cascata del Figlioletto; si può decidere di fare una pausa pic-nic nell’area attrezzata. 37
  • 38. • Centro storico di Carfizzi • La Montagnella • Centro storico Pallagorio • Centro storico San Nicola dell’Alto Si può inoltre visitare: • Carfizzi Chiesa di Santa Veneranda • Pallagorio Campanile e Chiesa del Carmine Itinerario 8 In giro per gli insediamenti rupestri Tempo previsto mezza giornata (per percorso) Tipo di percorso: in auto Difficoltà: Alta Consigli: il percorso prevede escursioni in strade scoscese e poco adatte ai bambini. Per gli insediamenti rupestri si può decidere di fare uno dei due percorsi descritti in mezza giornata o farne uno completo di una giornata intera. Il crotonese, ricco di insediamenti rupestri, soprattutto nel marchesato, può rappresentare un bellissimo itinerario per gli appassionati di tali specificità. Le grotte presenti riportano spesso caratteristiche tipiche di abitazioni del passato, sono testimonianze preziose e rare di antiche civiltà. Nel comune di Petilia Policastro si può ammirare il “Colle della Chiesa” di origine neolitica; da ammirare anche “La timpa dei Santi” – Caccuri – antico sito monastico; a Casabona si ritrovano centinaia di grotte antiche quasi tutte allineate; nel territorio verzinese ci sono 2 siti rupestri che ricadono nella stessa vallata. Splendida vista degli insediamenti che lascerà senza fiato. Belvedere Spinello regala agli appassionati un eremo dell’IIX secolo formato da una grotta scavata in una calcarenite ed una minuscola chiesa accanto del tipo sepolcrale. 38
  • 39. Percorso 1 • Insediamenti di Casabona • Insediamenti di Verzino Itinerario 9 - Parco Nazionale della Sila Percorso 1 Tempo previsto mezza giornata Splendida natura incontaminata, regalerà ai visitatori paesaggi incantevoli, percorsi nella natura e aria fresca. I tre percorsi proposti racchiudono peculiarità differenti e lunghe passeggiate tra le bellezze del Parco Nazionale della Sila. Si può scegliere una sola alternativa trascorrendo qualche ora all’aria aperta o costruirsi un percorso personalizzato trascorrendo l’intera giornata tra le bellezze del Parco Nazionale . Percorso 1 Tipo di percorso: a piedi Difficoltà: Media Consigli: nessuno Villaggio Palumbo. Cotronei 39
  • 40. Dalla parte alta di Villaggio Palumbo in località Pian del sole ci si incammina e si percorre un primo tratto pianeggiante che si alterna a salite ripide, le quali richiedono uno sforzo compensato in cima da un suggestivo paesaggio sul lago. Suggestivamente si possono ammirare grossi massi granitici e un bosco misto di pino e faggio, nel quale si possono incontrare il capriolo, la lepre, lo scoiattolo, il lupo. In seguito compare una radura sulla quale sono ubicati i resti di un piccolo convento costruito dai monaci di Casa Pasquale (XIII secolo). Visibile da lontano è il bellissimo crocifisso in rame costruito per opera e volontà dei lavoratori delle centrali idroelettriche. Interessante intorno ai ruderi è la presenza di piante da frutto (susino, ciliegio e melo) che ricordano anche le specie di piante che si presume facessero parte dell’antico orto. Percorso: • Pian del Sole • Acqua delle grandini • Chiesolo Diruta • Timpone della Guariola • Pian del Sole. Sentiero “Purgatorio”. Villaggio Trepidò. Il percorso prende avvio dalla piazzetta nel Villaggio Trepidò. Molto suggestivo è il paesaggio nel primo punto panoramico “Purgatorio”, dal quale si ammirano la cima più alta della Sila Piccola, cioè il monte Gariglione, mentre verso la costa tutto il Marchesato e la parte nord del Golfo di Squillace, osservando dei panorami esclusivi per quest’area del mediterraneo. Si incontrano molteplici boschi. La fauna è molto ricca ed è rappresentata da gufo comune, corvo, rapaci, lepre, cinghiale, scoiattolo meridionale, ghiro e lupo e da uccelli stanziali e migratori, numerosi per la vicinanza del lago Ampollino. Percorso: • Trepidò • Purgatorio • Cicerata • Zagarogno Itinerario 9 - Parco Nazionale della Sila Percorso 2 Tempo previsto mezza giornata 40
  • 41. Splendida natura incontaminata, regalerà ai visitatori paesaggi incantevoli, percorsi nella natura e aria fresca. I tre percorsi proposti racchiudono peculiarità differenti e lunghe passeggiate tra le bellezze del Parco Nazionale della Sila. Si può scegliere una sola alternativa trascorrendo qualche ora all’aria aperta o costruirsi un percorso personalizzato trascorrendo l’intera giornata tra le bellezze del Parco Nazionale . Percorso 2 Tipo di percorso: a piedi Difficoltà: Media Consigli: nessuno Villaggio Pino Grande. Savelli Il sentiero inizia dalla piazzetta centrale del Villaggio Pino Grande, scende verso la chiesetta del Divino Amore e prosegue lungo una strada sterrata che conduce nel fiume Lese attraversando querceti misti, sempreverdi dai quali, attraverso alcuni punti panoramici si può ammirare un paesaggio forestale integro. Gli animali presenti che si possono incontrare sono il cinghiale, il lupo, il capriolo ecc.; altri facilmente avvistabili sono la volpe, la faina, il tasso, vari rapaci ed una moltitudine di uccelli. Arrivati a valle è necessario risalire per raggiungere il Timparello della Gazzera dal quale si può ammirare uno spettacolare panorama della Sila. • Villaggio Pino Grande • Chiesa Divino Amore • Timparello Gazzera • Villaggio PinoGrande. Itinerario 9 - Parco Nazionale della Sila Percorso 3 Tempo previsto mezza giornata 41
  • 42. Splendida natura incontaminata, regalerà ai visitatori paesaggi incantevoli, percorsi nella natura e aria fresca. I tre percorsi proposti racchiudono peculiarità differenti e lunghe passeggiate tra le bellezze del Parco Nazionale della Sila. Si può scegliere una sola alternativa trascorrendo qualche ora all’aria aperta o costruirsi un percorso personalizzato trascorrendo l’intera giornata tra le bellezze del Parco Nazionale . Percorso 3 Tipo di percorso: a piedi Difficoltà: Alta Consigli: nessuno Villaggio Principe. Petilia Policastro Una serie di percorsi ad anello che partono dal Villaggio Principe in cui è presente un lembo di pineta centenaria di pino laricio (i “giganti” di Principe), dove è presente una ex caserma forestale, retinata a centro visitatori del parco. • Villaggio Principe • Terra di Micco • sorgente Macinello • Giardino (fiume Soleo) • Menticella • cocuzzolo Santa Barbara Hotel a Crotone 42
  • 43. Il Costa Tiziana Resort è composto da un corpo centrale di fronte al mare, dove si trovano i servizi principali – Ristorante, Reception, Biberoneria, Sale congressi, Pizzeria, Sala TV - con 112 confortevoli camere, dotate di servizi con doccia o vasca, asciugacapelli, aria condizionata, TV color, frigobar, telefono, cassaforte, Internet Wi-Fi. La particolare forma dell’immobile, a ferro di cavallo, garantisce un’ampia vista sul mare o sul verde del parco. Il complesso dispone di camere doppie, triple e quadruple, queste ultime con letto a castello. Gli edifici nel parco composti da due strutture attigue al corpo centrale, inserite nel verde dei giardini mediterranei, con confortevoli camere vista parco o piscina. Camere doppie, triple e quadruple, con letto a castello. Il complesso è aperto tutto l'anno, ed è dotato di tutto il necessario per far trascorrere una vacanza, o un soggiorno di lavoro, indimenticabili ai suoi ospiti:un ristorante di cucina regionale e pizzeria con forno a legna, servizi congressuali, centro benessere, palestra, sporting club con campi da tennis e da calcetto, due piscine, 4 bar, di cui uno sulla spiaggia ed uno nel giardino di una delle piscine, sala Tv, biberoneria, ludoteca, parco giochi Chicco, servizio di baby sitter, dog sitter, parco giochi cani, assistenza Dotato di 112 camere confortevoli che si affacciano tutte sul mare blu della costa ionica Crotonese, tutte climatizzate, attrezzate di telefono con chiamata diretta, connessione Internet Wi- Fi, sky tv pay-per-view personale in ogni camera, frigobar ed asciugacapelli. Un elegante edificio a ferro di cavallo che si affaccia sull’incontaminato mare Jonio, un grande albergo che sa combinare le esigenze di ogni tipo di clientela. Al Costa Tiziana è possibile prenotare una camera anche per una sola notte durante l’alta stagione, senza obbligo di soggiorno settimanale o di pensione completa. La spiaggia privata di sabbia fine colore rosso tiziano, oltre la strada, è attrezzata con cabine, ombrelloni e sdraio, ed è distante 300 metri percorribili a piedi o utilizzando un simpatico trenino che fa la spola tra la spiaggia e l'hotel. 43
  • 44. L'Hotel Lido degli Scogli è un prestigioso complesso turistico definito il punto di riferimento per l'uomo d'affari e non solo, situato sul mare, poco distante dall'aeroporto di Sant'Anna e facilmente raggiungibile in treno e in macchina. Le camere, realizzate con arredi di pregio e tecnologie all'avanguardia, sono all'insegna dei più alti standard qualitativi. Per una clientela più esigente, il complesso dispone, inoltre, di eleganti sale congressi, ricevimenti e conferenze, attrezzate per meeting e convention,svariati servizi e discoteca. Al complesso è annesso un caratteristico ristorante nel quale i clienti potranno degustare innumerevoli vini selezionati e un'alta cucina tipica. 44
  • 45. . Palazzo Foti Hotel situato sull’incantevole lungomare di Crotone, ricavato da un’antica dimora, gode di una posizione invidiabile, in pieno centro e a soli 20 metri dalla spiaggia. A disposizione degli ospiti il bar “Interna Marina Caffè” con terrazze esterne dove gustare squisiti cocktails. Parcheggio privato gratuito, Roof-Garden, Coffee-Break aziendali, feste ed eventi, gusto e atmosfera. Di fronte, le acque trasparenti del mar Ionio e la spiaggia di sabbia dorata di Crotone. A pochi passi il porto per attracco imbarcazioni ed il centro città. 45
  • 46. Best Western Hotel San Giorgio Il Best Western Hotel San Giorgio è un nuovo hotel a Crotone situato a pochi passi dell'aeroporto e in prossimità del centro città. Questo hotel a Crotone rappresenta la soluzione ideale sia per viaggi di affari, sia per soggiorni turistici. L'hotel è dotato di 48 confortevoli camere, ristorante, parcheggio anche per autobus, bar e sale convegni in grado di ospitare fino a 200 persone nella sala meeting più capiente. Il Best Western Hotel San Giorgio dista solo 4 km dalle spiagge sul mar Ionio e dispone di un servizio navetta a pagamento per l'aeroporto di Crotone. 4 buone ragioni per scegliere questo hotel a Crotone: • Nel cuore della Magna Grecia, tra filosofia, arte e storia. Vicinissimo al mare più selvaggio e incontaminato d’Italia. • Una perfetta organizzazione di eventi necessita di una location di prestigio e di sale convegni ampie e equipaggiate, come le nostre. • Il gusto dei sapori e odori da tempo dimenticati come l'alloro, il finocchio e il peperoncino si fondono nella cucina del ristorante. • Provate a scoprire un’ospitalità più sincera e aperta della nostra. 46
  • 47. L'hotel 4 stelle, un moderno edificio di 42 camere, è situato in un'area residenziale a pochi metri dallo splendido mare della costa ionica Crotonese , dotato di camere con terrazzo dalle quali si può ammirare il promontorio di Capocolonna , "dove un tempo era situato il tempio di Hera Lacinia ". Meta ideale per affari e turismo, vi è la disponibilità di sale per piccole riunioni, con capienza max fino a 80 persone; durante la bella stagione gli ospiti possono fare sane nuotate nella piscina o trascorrere ore di relax presso lo stabilimento balneare situato a pochi metri dalla struttura. Bar con room service 24 ore su 24; la prima colazione, appuntamento molto importante per favorire un buon inizio della giornata, viene offerta attraverso un ricco buffet . Lo staff, sempre attento con discrezione, saprà rispondere a qualsiasi esigenza, come richiede la migliore tradizione di ospitalità italiana. 47
  • 48. Casarossa Hotel & Beauty Posizione Moderno hotel fronte mare situato vicino a una spiaggia privata, a quattro chilometri e mezzo dal Museo Archeologico, che vanta una collezione di reperti antichi, e nove dalle spiagge di Capo Colonna. Servizi della struttura Gli ospiti possono gustare i piatti della cucina tradizionale al ristorante, prendere la tintarella nella spiaggia privata, riposarsi sorseggiando drink nel bar a bordo piscina o rilassarsi nella piscina o nel bagno turco. 48
  • 49. Il ristorante "La Sosta", frutto di una ventennale esperienza, è un punto di riferimento per l'alta ristorazione nel panorama della provincia di Crotone. La Sosta punta molto sull'efficienza, sulla professionalità delle proprie risorse umane e sulla qualità e ricercatezza dei prodotti utilizzati, al fine di mantenere costante l'alto standard qualitativo offerto ai propri clienti. Punto di forza dell'intera struttuta è, senza dubbio, il direttore nonchè cuoco Pasquale Marcello, il quale con la sua esperienza quarantennale ed il suo estro è riuscito a dare l'impronta attuale al ristorante. Di lui si può dire: "Dio fece il cibo, il diavolo i cuochi". Il ristorante "La Sosta da Marcello" è presente nelle più importanti guide ai migliori ristoranti italiani: Michelin, Espresso, Touring Club, Veronelli. Piacere sono Ercole.. RISTORANTE DA ERCOLE ERCOLE VILLIRILLO conosciuto semplicemente come Ercole, meticoloso e crotonese DOC, cerco di riproporre le antiche ricette della mia terra in un ambiente accogliente e riservato, sono stato definito dalla stampa come "Re del pesce". Nato nel ristorante di famiglia ho maturato circa trent'anni di esperienza. Ho imparato che la gente ormai mangia bene anche a casa, se va al ristorante lo fa per gustare un piatto diverso, ecco perchè credo nei piatti particolari che difficilmente proveranno in altri locali. Non ho un menù fisso, preferisco scegliere con cura gli alimenti che preparo e servo secondo l'estro del giorno, per questo spero di ospitarvi e di regalarvi un giorno di assoluta genuinità e raffinatezza. Porterò in tavola l'esperienza maturata durante i miei viaggi in tutto il mondo per farVi scoprire il piacere dell'alta cucina. 49