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Discenti forti e apprendimenti deboli
 

Discenti forti e apprendimenti deboli

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Utilizzare il web come ambiente di apprendimento richiede discenti forti. Non basta avere una buona competenza tecnica di base: senza una solida cultura generalista ne risultano apprendimenti ...

Utilizzare il web come ambiente di apprendimento richiede discenti forti. Non basta avere una buona competenza tecnica di base: senza una solida cultura generalista ne risultano apprendimenti frammentati e superficiali.

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  • Martinat che poi sarebbe Martina senza la 't' finale? Quella che non mette mai la foto? Bene ma domani ci sentiamo lo stesso ;-)
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  • complimenti Adrian!!! oggi pomeriggio ti ho mandato una mail ma trovo qui la risposta!!
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  • Beh, grazie...
    in relata nell'ambiente in cui lavoro io (formazione professionale) nessuno sa bene come fare per formare dicenti forti e i formatori stessi non lo sono affatto.

    Ma almeno qualche volta se ne discute e - di fatto - c'è una notevole libertà di sperimentazione, molto più che nelle aziende e credo anche nelle scuole.

    Buon lavoro ;-))
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    in realtà nell'ambiente in cui lavoro io (formazione professionale) nessuno sa bene come fare per formare dicenti forti e i formatori stessi non lo sono affatto.



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  • Beh, grazie...

    in realtà nell'ambiente in cui lavoro io (formazione professionale) nessuno sa bene come fare per formare dicenti forti e i formatori stessi non lo sono affatto.



    Ma almeno qualche volta se ne discute e - di fatto - c'è una notevole libertà di sperimentazione, molto più che nelle aziende e credo anche nelle scuole.



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    Discenti forti e apprendimenti deboli Discenti forti e apprendimenti deboli Presentation Transcript

    • Discenti forti & apprendimenti deboli ? Adriano De Vita weblearning.it
    • Informazioni e conoscenza
      • Confusione ....
      • Produrre distribuire, condividere informazioni è facile, ma:
      Non nel accumulare enormi dosi informazioni. Queste ci sono di aiuto, ma la conoscenza consiste nel saperle utilizzare in modo finalizzato e contestuale
    • L'esperienza di rete
      • Qualunque cosa ci facciamo abituarsi all'uso della rete come pratica ubiqua e quotidiana modifica profondamente la nostra esperienza del mondo, in nostro modo di pensare e di entrare in relazione con gli altri.
    • Fallacia tecnologica
      • Pensare che un buon software possa sostituire un buon insegnante (o un buon genitore, o un amico).
      • Pensare un buon sistema di tracking in una piattaforma di e-learning sia la cosa essenziale.
      • Pensare che per insegnare sia non serva sapere come gli esseri umani imparano le cose.
      • Indifferenza verso i contesti sociali dell'apprendimento.
      • Pensare che la velocità delle innovazioni tecnologiche possa facilmente conciliarsi con la stabilità dei modelli culturali
    •  
    • Esempi...
      • In molte parti del mondo tenere un Blog significa rischiare la prigione o l'esilio
      • Ci insegnano che copiare dagli altri è una brutta cosa, ma la condivisione della conoscenza si fonda su questo anche se lo chiamiamo mushup .
      • Le riviste scientifiche potrebbero essere diffuse in rete senza alcuna perdita di qualità, ma molti si oppongono
      • Il senso di quello che giusto o sbagliato sta mutando profondamente (Privacy, Copyright, Controllo sociale, Partecipazione alla vita pubblica, ecc.). I BarCamp ne sono un ottimo esempio.
    • Nativi digitali
      • Non sono solo i bambini molto abili con la tecnologia, ma...
      • Perché genitori e insegnanti non sono in grado di capire il “mondo” nel quale vivono e meno che mai di proporsi come punto di riferimento.
    • Nativi digitali
      • 10.000 ore giocando con i videogames,
      • 200.000 e-mail spedite
      • 20.000 ore guardando la TV,
      • 10.000 ore al telefonino, e
      • meno di 5.000 ore leggendo
        • Quando raggiungono i 21 anni di età, in media i
        • NetGener avranno speso qualcosa come:
      Fonte: Bonamici et al.2005
    • Ma i Nativi Digitali...
      • Tendono a sviluppare una cultura “taglia e incolla”
      • Un Power-Point-Pensiero
      • Slogan invece di conoscenza
      • Scarso o nullo Deep Learning
      • Cultura mush-up ?
    • Velocità.
      • Le trasformazioni tecniche suono sempre più veloci
      • Quelle sociali molto più lente
      • Anche la capacità di governare i cambiamenti ne risente in modo pesante:
    • Nativi analogici
      • La classe dirigente è composta quasi interamente da nativi analogici.
      • In parlamento ci sono 630 deputati e 315 senatori, dei quali forse una decina ha una vera familiarità con il web.
      • Le decisioni importanti vengono quindi prese da persone che mancano della cultura e delle competenze necessarie per sapere quello che stanno facendo. Le polemiche per i € 48.000.000 impegnati per realizzare il portale www.italia.it ne sono un esempio.
      • 10 e + anni di sperimentazioni per l'e-learning nella formazione professionale, ma non si pratica ancora.
    • Perdere tempo per giocare
      • Se le aziende pensano che i dipendenti perdano tempo giocando con il web....
      • Nel 99% dei casi la produttività di misura in ore di lavoro, non in valore aggiunto prodotto.
      • Nei bilanci il valore della conoscenza non è calcolato.
      • Il personale compare alla voce “costi”.
      • Nessun contratto di lavoro prevede la figura del “Knowledge Worker”.
      • La maggior parte dei lavori non “richiede” la rete.
      • Troppi imprenditori ancora si vantano di non capirci nulla.
    • Discenti forti
      • attivi, esplorativi,
      • consapevoli,
      • critici, sociali
      • e responsabili nei confronti dei propri processi di apprendimento.
        • Gli sviluppi recenti dell'e-learning privilegiano 'utilizzo
        • di metodologie che incoraggiano gli allievi ad essere:
      Essere discenti forti è la madre di tutte le competenze nelle società in continuo mutamento.
    • Le caratteristiche dei Discenti Forti
      • le attività di pianificazione : decidere cosa fare e quando farlo e, se necessario, modificare i piani finché si sta facendo;
      • l’attenzione orientata: decidere in precedenza relativamente agli aspetti più generali del compito;
      • l’attenzione selettiva : decidere su quali punti concentrare l’attenzione;
      • l’auto-monitoraggio : controllare l’andamento della propria performance quando si è impegnati in un compito;
      • l’auto-valutazione: stimare la propria performance in relazione a criteri di valutazione esterni o propri;
      • l’auto-rinforzo : sapersi gratificare in vista del raggiungimento dell’obiettivo.
    • E allora (1) ?
      • Lavorare CON gli insegnanti, i formatori, gli imprenditori, i politici...
      • Ascoltarli, ascoltarli, ascoltarli, ASCOLTARLI !!!!
      • Niente retorica , messianesimo tecnologico, atteggiamenti supponenti, “ci penso io che tu non capisci” ...
      • Capire come funzionano gli ambienti di lavoro (le retribuzioni, i processi di inclusione ed esclusione, le valutazioni, le abitudini consolidate...)
      • Considerare che non tutti i cambiamenti sono necessariamente positivi , specialmente quelli molto veloci come le esplosioni, i tumori, le alluvioni...
    • E allora (2) ?
      • Capire a fondo i processi di apprendimento nel loro contesto sociale perché per un adulto che lavora confrontarsi con innovazioni profonde significa:
        • ammettere una sua ignoranza
        • rischiare di non essere all'altezza
        • percepire una minaccia al suo posto di lavoro
        • e alla stima di sé
      • Introdurre molto gradualmente le novità , sostenendo in tutti modi le persone sul piano sociale, emotivo e psicologico, prendendo il tempo che serve.
      • Proponendo novità sensate per loro
    • E allora (3) ?
        • Formare Discenti forti
        • che abbiano anche una
        • Cultura Forte
    • E allora (4) ?
        • Approfittare di tutte le occasioni che ci si presentano per farlo, anche modeste, senza aspettare che si creino le condizioni ideali.
    • E allora (fine) ? E fare tanti BARCAMP come questoooo !
        • Adriano De Vita
        • weblearning.it
        • Queste diapositive su:
        • http://www.slideshare.net/adriano/discenti-forti-e-apprendimenti-deboli/