Web 2.0, Knowledge Management, Social Network...

1,968 views

Published on

Relazione c/o Ordine degli Psicologi del Lazio,
Roma, 09.07.2008

Published in: Education, Technology
1 Comment
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,968
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
47
Actions
Shares
0
Downloads
64
Comments
1
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide
  • Web 2.0, Knowledge Management, Social Network...

    1. 1. Web 2.0, Knowledge Management, Social Network… C’è speranza di apprendere? 27 settembre 2008 Stefano Fiaschi
    2. 2. <ul><li>Espressione utilizzata (nel 2004) per indicare l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente </li></ul><ul><li>Da un punto di vista tecnologico, l’infrastruttura è sostanzialmente invariata </li></ul><ul><li>È la loro modalità di utilizzo ad aprire nuovi scenari fondati sulla possibilità di fruire E di creare e modificare i contenuti multimediali presenti in rete. </li></ul>Il “Web 2.0”
    3. 3. Alcune caratteristiche /1 <ul><li>SaaS . Software sviluppato, gestito, e messo a disposizione dei propri clienti via internet. Non si paga il possesso del software bensì l'utilizzo. </li></ul><ul><li>vs </li></ul><ul><li>Mash Up . Le applicazioni “2.0” usano contenuti da più sorgenti per creare un servizio completamente nuovo . </li></ul><ul><li>Syndication. I contenuti presenti in rete possono essere fruiti non solo sul loro sito di origine, ma seguono l’utente e i suoi gusti . </li></ul><ul><li>vs </li></ul>
    4. 4. Syndication Mash Up
    5. 5. <ul><li>UGC . Contenuti pubblicati da singoli utenti invece che da società specializzate. Non-professionisti senza l’attesa di un profitto o di una remunerazione. Lo sforzo creativo spesso ha un elemento collaborativo . </li></ul><ul><li>Folk-sonomie . Le informazioni presenti sul web vengono organizzate , mediante l'utilizzo di parole chiave (“ tag” ) scelte liberamente dagli stessi utenti di quelle informazioni. Questa organizzazione riflette in maniera più precisa il modello concettuale del target, anche se non nel “modo corretto”. </li></ul><ul><li>vs </li></ul>Alcune caratteristiche /2 3,4 milioni di italiani (su 24,3 di navigatori) possiede un blog !
    6. 6. Prima “conclusione” <ul><li>Troppe informazioni disponibili  Informational Overload </li></ul><ul><li>«enciclopedia cinese» di Borges  architettura policefala della conoscenza </li></ul><ul><li>Il web 2.0 è causa e soluzione  non più “trovare” le informazioni, ma farsi trovare </li></ul>
    7. 7. … ignorante, ma almeno ci sta lavorando sopra. Cominci a vedere ovunque complessità e sfumature di grigio … Più cose sai, e più è difficile prendere una decisione. Niente è più chiaro e semplice come prima. Alla fine, la conoscenza è paralizzante! Come uomo d’azione, non posso permettermi questo rischio.
    8. 8. Knowledge Management <ul><li>cambiano i saperi professionali (obsolescenza, frammentazione) </li></ul><ul><li>Dinamica MdL (cambiano i contenuti e i contesti organizzativi del lavoro) </li></ul><ul><li>Knowledge Management : </li></ul><ul><li>«l’insieme dei processi che permettono di identificare , catturare , organizzare , e distribuire conoscenza» (Von Kroegh, 1999) </li></ul><ul><li>ovvero attività finalizzate a : </li></ul><ul><li>«identificare, gestire e valorizzare cosa l'organizzazione sa o potrebbe sapere : skills ed esperienze delle persone, archivi, documenti e biblioteche, relazioni con i clienti e fornitori, e altri materiali archiviati in database elettronici» (Davenport, 2000) </li></ul>
    9. 9. Un sistema integrato Capitale Intellettuale Knowledge Management Formazione Mktg / CRM <ul><li>INFORMAZIONE </li></ul><ul><li>Servizi deputati alla trasmissione di elementi di conoscenza che il sistema eroga verso gli utenti. </li></ul><ul><li>Flusso verticale di (in)formazioni. </li></ul><ul><ul><li>COMUNICAZIONE </li></ul></ul><ul><li>Servizi deputati alla condivisione e diffusione di conoscenze tra gli utenti. </li></ul><ul><li>Flusso orizzontale di (in)formazioni. </li></ul><ul><ul><li>COLLABORAZIONE </li></ul></ul><ul><li>Servizi deputati alla sperimentazione tra gli utenti per la creazione e/o sperimentazione di pratiche lavorative efficaci. </li></ul>
    10. 10. Alcuni strumenti (Conoscenze tacite) Collaborazione Comunicazione Produzione Informazione Conoscenze esplicite chat forum mailing fip / fad repository wiki
    11. 11. KM … o Ignorance Management ? <ul><li>Conoscenze o Competenze ? </li></ul><ul><li>Apprendimento o In-paramento ? </li></ul><ul><li>Cultura organizzativa </li></ul><ul><li>Politiche di gestione RU </li></ul><ul><li>Dinamica motivazionale </li></ul><ul><li>Anche quello delle conoscenze è un Mercato </li></ul><ul><li>Competenze d’uso </li></ul>
    12. 12. Non ho avuto il tempo di finire le mie attività questa settimana Se ti mettono all’angolo, leggi questa formula magica anti-riunione Asok, ha completato quelle stime che le chiedevo? Ehm… Mi chiedevo se il nostro è un sito web 2.0 o web 1.0 Ovviamente è 2.0, perché usiamo le folksonomie Non lo è. Tutte le nostre tecnologie esistevano prima della bolla di internet Il ‘quando’ non importa. Importa solo che usiamo il web come una piattaforma. E’ TUTTO UNA PIATTAFORMA ! Figo !
    13. 13. Social Networking <ul><li>È “un ambiente relazionale online, in cui sono raccolti dati descrittivi di persone ( profili ), e che permette ai membri che vi si sono iscritti di indicare ad altri con chi desiderano entrare (o sono già) in contatto. </li></ul><ul><li>I “dati descrittivi” e i “dati relazionali”, una volta analizzati permettono di ricostruire la mappa delle relazioni di un singolo individuo all’interno del network” (dal brevetto di Friendster) . </li></ul>
    14. 14. <ul><li>Comunità di pratiche (E. Wenger) </li></ul><ul><li>Si basano sull'idea che l’apprendimento consiste nel negoziare nuovi significati in un’interazione di partecipazione e reificazione. In questo senso, l’apprendimento è un processo essenzialmente esperienziale e sociale, crea strutture emergenti e contribuisce alla costruzione della nostra identità attraverso l’appartenenza ad una comunità. </li></ul><ul><li>Comunità di apprendimento (A. Brown, J. Campione) </li></ul><ul><li>Modello di riferimento, le comunità scientifiche di ricerca. Si basano sulla condivisione dei saperi da parte dei partecipanti e sulla valorizzazione degli aspetti metacognitivi. Tra i modelli di apprendimento privilegiati vi è infatti quello dell' apprendistato cognitivo , che nasce dall’esigenza di favorire una piena acquisizione da parte degli studenti di abilità cognitive. ( modelling, coaching, scaffolding , fading ). </li></ul><ul><li>Nelle comunità di apprendimento, sono inoltre favorite forme di peer tutoring e reciprocal teaching . </li></ul>Social Networking
    15. 15. Obiettivi diversi collaborare cooperare condividere comunicare
    16. 16. Qualche esempio /1 (2005) Ad aprile 2008, presenta circa 84 milioni di video . Circa 13 ore di video vengono caricati ogni minuto. Nel 2007, ha occupato la stessa larghezza di banda dell’intera Internet dell’anno 2000. (2001) Enciclopedia online, libera, multilingue e collaborativa. Nei primi 4 mesi ha visto nascere altre 13 edizioni, e ad oggi è uno dei 50 siti più popolari al mondo, con oltre 10 milioni di articoli in 253 lingue , scritti da quasi un milione di utenti. Britannica : 2.92 errori / articolo Wikipedia : 3.86 errori / articolo (“Nature”, 2005)
    17. 17. Qualche esempio /2 (08/2003) SN dedicato all’autopromozione di gruppi musicali emergenti. Forse il più popolare SN negli USA, a giugno ’08 è stato sorpassato da Facebook (132 milioni di visite uniche vs 117) ( 02/2004 ) SN inizialmente dedicato agli studenti di Harvard. Gli utenti possono aggiungere amici, inviare loro messaggi, e dare notizie su di sè… Seri problemi di privacy . In molti luoghi di lavoro è vietato per il crollo della produttività . (12/2002) SN orientato al business : il contatto con un altro professionista richiede un rapporto preesistente, o l'intervento di un mediatore. L’identità personale e la fiducia è garantita dalle altre persone.
    18. 18. Qualche esempio /… Anobii ( 08/2005 ) Recensioni di libri. Flickr (02/2004) Diffusione e condivisione fotografie. Georeferenziazione. Scribd (2006) Scambio documenti. Slideshare (2006) Condivisione slide. TotSpot
    19. 19. Alcuni dati (Italia) linkedin facebook   youtube myspace wikipedia
    20. 20. Terza conclusione (…conclusiva) <ul><li>La passione di condividere le proprie passioni </li></ul><ul><li>E quando è per “lavoro” ? </li></ul><ul><li> Organizzazione. </li></ul><ul><li> Incentivi. </li></ul><ul><li> Focalizzazione. </li></ul>
    21. 21. Bambini, oggi Dilbert ci parlerà del mestiere di ingegnere Il mio lavoro consiste nello spiegare le cose a degli idioti Gli idioti poi prendono delle decisioni fraintendendo quanto ho detto Quindi devo risolvere le grane che quella decisione ha comportato Infine, le chiacchiere sopraffanno i fatti, e ci rinuncio Per chiudere la commessa, do poi la colpa di tutto a un collega impopolare Quindi, qualsiasi cosa facciate nella vita - non siate impopolari Non statelo a sentire ! … disse l’impopolare maestra
    22. 22. Un caso (… a caso) <ul><li>A genzia tecnica del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, promuove e gestisce azioni di politiche attive del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. </li></ul>
    23. 23. <ul><li>A genzia tecnica del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, promuove e gestisce azioni di politiche attive del lavoro, dell’occupazione e dell’inclusione sociale. </li></ul><ul><li>Sede Centrale e Unità Territoriali dislocate in tutte le regioni </li></ul><ul><li>Circa 1200 persone (319 dipendenti , 865 collaboratori ) </li></ul><ul><li>Età media di circa 43 anni, 68% di laureati </li></ul><ul><li>Alta complessità : </li></ul><ul><li> mission </li></ul><ul><li> struttura matriciale </li></ul><ul><li> dispersione geografica degli operatori </li></ul><ul><li> curricula formativi e competenze professionali eterogenee. </li></ul><ul><li>Richieste elevate ed omogenee competenze in merito alla normativa (europea, nazionale e regionale) a regolazione del MdL e alla formazione professionale. </li></ul>Un caso (… a caso)
    24. 24. La rete degli operatori <ul><li>A fronte di una notevole dispersione (geografica e professionale), vi è la necessità di capitalizzare e diffondere le conoscenze professionali necessarie all’efficace raggiungimento della mission aziendale. </li></ul>Trasferimento e condivisione di conoscenze e informazioni relative alle norme sul mercato del lavoro
    25. 25. Perché dovrebbero entrare ? <ul><li>Farsi ri-conoscere </li></ul><ul><li>Mantenere i contatti </li></ul><ul><li>Condividere e collaborare </li></ul><ul><li>Dare e ricevere “aiuto” su questioni attinenti le proprie attività </li></ul><ul><li>Lavorare meglio e meno </li></ul><ul><li>Divertirsi </li></ul><ul><li>Disporre di un ambiente “personale” ma anche “sociale” </li></ul><ul><li>Uscire dai confini dell’aula di formazione (fisica e virtuale) </li></ul><ul><li>Gestire il proprio apprendimento informale </li></ul>

    ×