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L'azienda formativa

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Un modello per l'azienda formativa

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L'azienda formativa

  1. 1. L'azienda formativa Scopi, modello e metodi CNA Venezia -Marghera 11 / 12 Aprile 2013 di: Adriano De Vita
  2. 2. L'azienda formativa Governa in modo esplicito e professionale i processi di apprendimento e insegnamento che avvengono al suo interno Con particolare riguardo per quelli intenzionali attraverso l'esperienza guidata Allo scopo di abbreviarne i tempi e migliorarne la qualità e produrre validazioni di competenza
  3. 3. É il tassello mancante nel più vasto sistema di valorizzazione delle competenze; della formazione continua; di alternanza scuola lavoro
  4. 4. Perché ? Come ?
  5. 5. Butterworth JS, Reppert EH. Auscultatory acumen in the general medical population. JAMA. 1960;174:32–4) Cited in: Ericsson, K. A. (2004). Deliberate practice and the acquisition and maintenance of expert performance in medicine and related domains. Academic Medicine, 79, S70-S81. Per esempio, per i CARDIOLOGI le ricerche mostrano che esistono DUE tendenze: Le competenze degli studenti e neoassunti migliorano rapidamente con la pratica intenzionale Le competenze dei medici PEGGIORANO progressivamente nel tempo senza interventi di supporto
  6. 6. Candidato Novizio Esperto In ruolo Scaffolding Fading Mentoring Coaching Conoscenze esplicite Modelli concettuali Simulazioni esercitazioni Feedback valutazione Il processo di inserimento In ruolo Pratica intenzionale + Partecipazione legittimata
  7. 7. Allievi motivati e concentrati che si indirizzano a... compiti e obiettivi di apprendimento ben definiti a un... livello di difficoltà appropriato con... pratiche operative mirate e ripetute che producano... misurazioni affidabili e rigorose che forniscano... feedback formativi da fonti didattiche (es. simulazioni, esperti, ecc...) che promuovano... correzione degli errori, monitoraggio, e ulteriori pratiche intenzionali che attivino.... prestazioni e valutazioni che portino al raggiungimento di una competenza adeguata anche con tempi diversi, ma risultati minimi uguali e permettano... l'avanzamento al compito successivo Da:McGaghie, William C. (2011) Does Simulation-based Medical Education with Deliberate Practice Yield Better Results than Traditional Clinical Education? A Meta-Analytic Comparative Review of the Evidence, Published in final edited form as: Acad Med. 2011 June; 86(6): 706–711. Web: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3102783/ I 9 elementi della pratica intenzionale
  8. 8. Chi ?
  9. 9. Tre attori centrali: L'Esperto di mestiere, l'Allievo e il Formatore. Il formatore interviene nella RELAZIONE tra i primi due come facilitatore del processo di apprendimento e insegnamento FORMATORE ESPERTOALLIEVO
  10. 10. Modellamento (modeling): io mostro al novizio come si svolge il compito e mi impegno anche a discutere con lui in modo esplicito i motivi della sue azioni in modo da rendere comprensibile l'esempio. Supporto (scaffolding): aiuto direttamente l'allievo nello svolgimento di un compito e glielo facilito in vari modi finché non acquisisce una padronanza sufficiente per fare da solo. Ritiro (fading): valuto i progressi del novizio e ritiro gradualmente il mio aiuto. Riflessione esplicita (reflection): stimolo l'allievo a riflettere sulle proprie strategie di problem-solving e a confrontarle con quelle di altri. Lo scopo è sviluppare una attitudine metacognitiva che gli permetta di variare le proprie strategie implicite di comportamento. Esplorazione attiva (exploration): pongo l'allievo in una situazione di problem-setting, non più solamente di problem-solving. Lo scopo è fare in modo che l'allievo sviluppi l'atteggiamento esplorativo caratteristico dell'esperto Il tutor interno (esperto di mestiere)
  11. 11. Distinguere molto chiaramente tra: conoscenze, abilità, competenze, atteggiamenti Essere in grado di mettere in discussione e modificare le mie convinzioni su come si insegna e si impara Apprendere le metologie e le procedure specifiche per il tutoraggio NON vedere minacciato il mio posto di lavoro se insegno quello che so fare ad un altro Considerare l'insegnamento come parte integrante del mio ruolo professionale e ricavarne riconscimenti specifici Per me è importante:
  12. 12. L'allievo devo sapere che cosa ci si attende da me i criteri di valutazione devono quindi essere chiaramente esplicitati e bisogna assicurarsi che io li abbia compresi con chiarezza sottoscrivo un patto formativo che esplicita il mio impregno e preveda un programma chiaro di apprendimento i risultati da ottenere dovrebbero essere definiti in termini di prestazioni nel contesto operativo reale e non in termini di conoscenze teoriche, informazioni, tratti di personalità; partecipo attivamente alla sua valutazione discutendo con l'esperto e concordando con lui i miglioramenti da ottenere; devo avere il tempo necessario per sviluppare gli automatismi necessari attraverso la pratica. La mia esperienza deve essere variata e significativa. Per imparare devo avere la possibilità di sperimentare tutte la varianti delle situazioni che devo padroneggiare.
  13. 13. Individuo le persone coinvolte nel contesto degli obiettivi aziendali In collaborazione con loro, analizzo la figura professionale interessata e redigo la descrizione delle competenze oggetto della formazione In collaborazione con loro, redigo il piano formativo individuale e il programma degli incontri. Esplicito i criteri e modalità di valutazione degli apprendimenti Supporto gli allievi in tutte le fasi del processo di apprendimento Supporto i tutors interni in tutte le fasi del processo di insegnamento Monitoro il processo di apprendimento in tutte le sue fasi intervenendo in caso di difficoltà Partecipo alla validazione formale delle competenze maturate in conclusione Il Formatore (esperto di processo)
  14. 14. Organizzazione e strategia d'impresa Apprendimento di competenze Psicologia sistemica-relazionale e counselling Pratica intenzionale (Deliberate practice) Processi cognitivi, motivazioni, atteggiamenti Zona di sviluppo prossimale Meta-apprendimento e meta-cognizione Partecipazione periferica legittimata Ho competenze (non solo conoscenze teoriche) in:
  15. 15. Organizzazione e strategia d'impresa Apprendimento di competenze Psicologia sistemica-relazionale e counselling Pratica intenzionale (Deliberate practice) Processi cognitivi, motivazioni, atteggiamenti Zona di sviluppo prossimale Meta-apprendimento e meta-cognizione Partecipazione periferica legittimata Ho competenze (non solo conoscenze teoriche) in:
  16. 16. NON curo l'amministrazione...
  17. 17. Con quali tempi ?
  18. 18. Per esempio... Cuoco (shushi): 10 anni... Tempi allungati per motivi di marketing: si cerca di alimentare una “mitologia” del mestiere. Tempi reali: 6 mesi per essere operativo 2 anni per la maestria
  19. 19. NASA: 2 anni per formare un astronauta http://astronauts.nasa.gov/content/broch00.htm
  20. 20. Ma da noi...
  21. 21. durata adeguata: 6 mesi -------> 24 mesi Per competenze semplici, va valutata con cura l'opportunità di attivare programmi impegnativi di pratica intenzionale Se il programma di inserimento dura più di 24 mesi vuol dire che non qualcosa non ha funzionato < 6 mesi > 24 mesi Durata appropriata per il deliberate learning: per competenze di livello EQF 3-4-5
  22. 22. Valutare il realismo dei tempi di apprendimento è una mia competenza professionale specifica. Non si fa a tavolino, ma attraverso un continuo confronto pubblico con esperienze reali e buone pratiche.
  23. 23. Per quali aziende ?
  24. 24. Non per tutte perché le aziende NON sono tutte uguali: Un giovane che entra in un'azienda che lavora male subisce un danno; una de-formazione anche grave. É necessario riconoscere e premiare le aziende che hanno realmente qualcosa di valido da insegnare e lo fanno in modo efficace
  25. 25. Rispetto all'occupazione Le aziende che funzionano creano posti di lavoro Quelle che non funzionano distruggono posti di lavoro The goal of Calfee Bamboo Bikes is not necessarily to get everybody to ride a bamboo bike. It is about the joy of cycling
  26. 26. In quale contesto ?
  27. 27. In tempi di crisi profonda e scarsa produttività del lavoro... Anche la concezione il ruolo; le forme; i dispositivi della formazione dovrebbero essere profondamente rivisti snelliti e svecchiati Da: La Voce Info L’Europa disunita di salari e produttività, (28-03.2013) http://www.lavoce.info/leuropa-disunita-di-salari-e-produttivita/
  28. 28. Creare un ambiente premiante che stimoli l'emulazione Azienda generica Politica attiva della formazione Legislazione investimenti programmi incentivi privilegiati Monitoraggio sugli apprendimenti reali AZIENDA FORMATIVA Prende come modello
  29. 29. Valutare gli apprendimenti reali in modo credibile per il sistema-lavoro Valutazione degli apprendimenti reali NON della durata dei corsi Agenzia esterna Indipendente Credibile Esente da conflitti di interesse SISTEMA SCOLASTICO AZIENDA FORMATIVA
  30. 30. Validare gli apprendimenti reali Da parte di valutatori esterni indipendenti Premiare gli enti di formazione che li producono Utilizzare professionalità elevate Privilegiare le aziende migliori Integrarle nel sistema-formazione Rendere formale l'apprendimento sul campo (pari dignità) Modificare i contratti... Sono cambiamenti DI SISTEMA e di MODELLI CULTURALI che spaventano tutti, ma necessari
  31. 31. Azienda formativa Fa formazione formale sul campo: governa in modo esplicito i processi di apprendimento e insegnamento che avvengono al suo interno Riduce i tempi e migliora la qualità degli apprendimenti Produce con metodi, tecnologie e processi competitivi e ad alto valore aggiunto Arricchisce e valorizza il ruolo degli esperti di mestiere Fa parte in modo strutturale del sistemi di istruzione e formazione continua Contribuisce a dare pari dignità alla formazione sul campo rispetto a quella disciplinare-scolastica Produce validazioni di competenza basate sugli apprendimenti reali Funziona da modello per le aziende meno competitive E' privilegiata nell'accesso ai programmi pubblici per la formazione e le politiche attive del lavoro

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