Ravenna Future Lessons PROGETTARE LA VITA F.SCHIANCHI Ravenna 22-10- 2011
<ul><li>Un vero viaggio di scoperta  </li></ul><ul><li>non è cercare nuove terre,  </li></ul><ul><li>ma avere nuovi occhi ...
<ul><li>Rompere  gli schemi  </li></ul><ul><li>Superare  la linearità  </li></ul><ul><li>Contrastare  le convenzioni  </li...
In conclusione siate affamati siate folli siate curiosi siate prometeici
1913   Duchamp   <ul><li>Con l’invenzione del  ready-made  Duchamp mette in crisi il valore tradizionale dell’opera d’arte...
  Duchamp “ Mi sono servito della pittura, dell’arte, per stabilire un modus vivendi, una specie di metodo per capire la v...
1952  J.Cage   4’33’’ <ul><li>I </li></ul><ul><li>TACET </li></ul><ul><li>II </li></ul><ul><li>TACET </li></ul><ul><li>III...
1956  Yves Klein Monocromo blu  Per me,  la pittura  oggi non è più in funzione dell’occhio; essa  è funzione della sola c...
  :   1996  ARTEMIDE  Metamorfosi <ul><li>Un sistema  illuminate per produrre un'atmosfera adattabile in funzione dell'umo...
Design era &quot;dare senso alle  cose“. <ul><li>In passato  </li></ul><ul><li>&quot; Il design è un'attività creativa il ...
Il DESIGN SI TRASFORMA <ul><li>dal prodotto  al servizio </li></ul><ul><li>dall’artefatto  alla relazione </li></ul><ul><l...
IL DESIGN OGGI <ul><li>Dare senso alle relazioni </li></ul><ul><li>Dare significati ai mondi personali </li></ul><ul><li>C...
I “contenuti”del DESIGN <ul><li>Verità </li></ul><ul><li>Bellezza  </li></ul><ul><li>Amore </li></ul><ul><li>Visioni </li>...
Il “Design dei Servizi”  <ul><li>I servizi  </li></ul><ul><li>sono relazioni </li></ul><ul><li>sono conversazioni  </li></...
<ul><li>Nel design dei servizi il tema del progetto diventa  non più  la forma e la qualità estetica dell’oggetto o dell'a...
IBRIDAZIONE DELLA DISCIPLINE  DEL PROGETTO <ul><li>Centralità della vita vera di persone vere </li></ul><ul><li>Il Design ...
Citazione <ul><li>Oggi più che mai le città sono simboli, oppure semplicemente non sono .&quot;Città&quot; è un termine ch...
<ul><li>Tra i molteplici processi di trasformazione della città contemporanea,  si stanno evidenziando  </li></ul><ul><li>...
<ul><li>E mergono interrogativi decisivi: </li></ul><ul><li>E’ possibile progettare  nuovi luoghi  di incontro, ridisegnar...
Per costruire <ul><li>Contro l’affermazione della  «fine dei territori»  attraversati da flussi &quot;ingovernabili&quot; ...
Per costruire:  la   città amichevole <ul><li>Al centro la  “vita piena”  di bambini, anziani e dei più deboli, negli spaz...
Per costruire:  la   città amichevole <ul><li>Indossare la città come un abito, una “buona abitudine” (habit/habitat), una...
Per costruire :   ri-luoghi <ul><li>Il luogo non è solo uno spazio  ,  ma il territorio dell’accadere, il supporto decisiv...
<ul><li>“ I posti ne sanno più di noi  e se cerchiamo di risignificarli, in realtà sono loro a definirci e a raccontarci c...
Per costruire :  la città narrante <ul><li>La città come testo ,  come ipertesto   </li></ul><ul><li>trama e ordito di suo...
<ul><ul><li>« E’ inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o infelici ,  tra le città   creativ...
<ul><li>“ La cultura  </li></ul><ul><li>stimola ad apprendere e a investire sulle proprie competenze , guida sempre di più...
<ul><li>“ Pensare ad una   “ learning city ” significa pensare ad una  città che va al di là del proprio compito istituzio...
Per costruire : Le città’ che imparano <ul><li>Un luogo di luoghi , posti  di ascolto e di dialogo con i differenti attori...
<ul><li>connota i luoghi, li trasforma  in occasioni, in esperienze, in desideri, in cangianti percorsi di vita  . </li></...
Costruire la propria impiegabilità <ul><li>E’ molto probabile che  non utilizzerete mai le conoscenze  che avete acquisito...
<ul><li>Il lavoro  oggi riguarda e si alimenta di risorse quali  la creatività, l’interpretazione, la capacità relazionale...
Area di progetto <ul><li>Proposta di una  impresa della conoscenza  che parta dall’analisi della vita dei luoghi e dei suo...
Area di progetto <ul><li>Dalla “ caccia alla tendenze più fresche ” </li></ul><ul><li>al monitoraggio e documentazioni del...
Area di progetto <ul><li>Un’impresa di  cult search  che opera attraverso gli assi portanti del “ cult ”: </li></ul><ul><l...
Area di progetto <ul><li>Una impresa della conoscenza  sociale complessa  </li></ul><ul><li>alla ricerca  </li></ul><ul><l...
Area di progetto <ul><li>Per iniziare l’impresa di  cult search  realizza il primo  </li></ul><ul><li>Rapporto sulla felic...
Area di progetto <ul><li>Rapporto sulla felicità di Ravenna </li></ul><ul><li>Utilizzando gli altri strumenti di ricerca (...
<ul><li>Il sapere del futuro ,  la memoria del futuro  devono produrre  una nuova consapevolezza  in grado di affrontare e...
<ul><li>“ Non possiamo mai prevedere il  </li></ul><ul><li>modo in cui si presenterà, ma dobbiamo aspettarci la sua venuta...
Pensieri, in conclusione <ul><li>Siate leggeri  non come una piuma, ma   come una rondine ”  ( Paul Valéry) </li></ul>
Pensieri, in conclusione <ul><li>La lepre vince sul cane perché  </li></ul><ul><li>corre in proprio  </li></ul><ul><li>sag...
In conclusione siate affamati siate folli siate curiosi siate prometeici
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Progettare la vita - Francesco Schianchi

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"Progettare la vita", l'intervento di Francesco Schianchi a Ravenna Future Lessons 2011

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Progettare la vita - Francesco Schianchi

  1. 1. Ravenna Future Lessons PROGETTARE LA VITA F.SCHIANCHI Ravenna 22-10- 2011
  2. 2. <ul><li>Un vero viaggio di scoperta </li></ul><ul><li>non è cercare nuove terre, </li></ul><ul><li>ma avere nuovi occhi </li></ul><ul><li>Marcel Proust </li></ul>
  3. 3. <ul><li>Rompere gli schemi </li></ul><ul><li>Superare la linearità </li></ul><ul><li>Contrastare le convenzioni </li></ul><ul><li>Negare la normalità </li></ul><ul><li>Non sopportare l’omologazione </li></ul><ul><li>Praticare l’eresia </li></ul><ul><li>Amare la curiosità </li></ul><ul><li>Ricercare l’imprevedibile </li></ul><ul><li>Attendere l’inatteso </li></ul>Partire dalle conclusioni
  4. 4. In conclusione siate affamati siate folli siate curiosi siate prometeici
  5. 5. 1913 Duchamp <ul><li>Con l’invenzione del ready-made Duchamp mette in crisi il valore tradizionale dell’opera d’arte contestandone lo statuto e il senso. Il ready-made dà valore a ciò che comunemente non ne ha. Capovolge il senso dell’approccio alle forme. </li></ul>(1887-1968) Ruota di bicicletta
  6. 6. Duchamp “ Mi sono servito della pittura, dell’arte, per stabilire un modus vivendi, una specie di metodo per capire la vita; cercare cioè per il momento di fare della mia vita un’opera d’arte .” 1917 Fontana
  7. 7. 1952 J.Cage 4’33’’ <ul><li>I </li></ul><ul><li>TACET </li></ul><ul><li>II </li></ul><ul><li>TACET </li></ul><ul><li>III </li></ul><ul><li>TACET </li></ul>33’’ 2’40 1’20’’ (1912-1992) “ Sentivo e speravo di poter condurre altre persone alla consapevolezza che i suoni dell'ambiente in cui vivono rappresentano una musica molto più interessante rispetto a quella che potrebbero ascoltare a un concerto .” Ha esplorato il silenzio, invitando ad ascoltare il mondo
  8. 8. 1956 Yves Klein Monocromo blu Per me, la pittura oggi non è più in funzione dell’occhio; essa è funzione della sola cosa in noi che non ci appartiene: la nostra vita. “ (1928-1962)
  9. 9. : 1996 ARTEMIDE Metamorfosi <ul><li>Un sistema illuminate per produrre un'atmosfera adattabile in funzione dell'umore e delle necessità del fruitore: una luce &quot;umana&quot; in grado di far sentire, di far socializzare meglio le persone. </li></ul>Dall’oggetto alla esperienza
  10. 10. Design era &quot;dare senso alle cose“. <ul><li>In passato </li></ul><ul><li>&quot; Il design è un'attività creativa il cui scopo è definire le molteplici qualità degli oggetti, dei processi, dei servizi e dei loro sistemi dell'intero ciclo di vita. Il design è il fattore centrale per l'umanizzazione delle tecnologie e il fattore cruciale per gli scambi culturali ed economici (ICSID) </li></ul>
  11. 11. Il DESIGN SI TRASFORMA <ul><li>dal prodotto al servizio </li></ul><ul><li>dall’artefatto alla relazione </li></ul><ul><li>dall’offerta alla esperienza </li></ul><ul><li>dall’immagine a alla narrazione </li></ul>LA CENTRALITA’ DELLE ESPERIENZE E DEL PROGETTO DI VITA DELLE PERSONE
  12. 12. IL DESIGN OGGI <ul><li>Dare senso alle relazioni </li></ul><ul><li>Dare significati ai mondi personali </li></ul><ul><li>Creare “catalizzatori e diffusori” di emozioni </li></ul><ul><li>Proporre percorsi possibili </li></ul><ul><li>per una esperienza di riappropriazione degli oggetti, dei luoghi, delle relazioni con sé e gli altri </li></ul>
  13. 13. I “contenuti”del DESIGN <ul><li>Verità </li></ul><ul><li>Bellezza </li></ul><ul><li>Amore </li></ul><ul><li>Visioni </li></ul><ul><li>Emozioni </li></ul><ul><li>Soluzioni </li></ul>INSCENARE RELAZIONI
  14. 14. Il “Design dei Servizi” <ul><li>I servizi </li></ul><ul><li>sono relazioni </li></ul><ul><li>sono conversazioni </li></ul><ul><li>tra persone, luoghi, oggetti, esperienze, mondi. </li></ul>
  15. 15. <ul><li>Nel design dei servizi il tema del progetto diventa non più la forma e la qualità estetica dell’oggetto o dell'ambiente , ma la forma e l’estetica delle relazioni. </li></ul>Il design : la danza progettuale che crea mondi condivisibili
  16. 16. IBRIDAZIONE DELLA DISCIPLINE DEL PROGETTO <ul><li>Centralità della vita vera di persone vere </li></ul><ul><li>Il Design delle relazioni </li></ul><ul><li>l’Architettura delle esperienze </li></ul><ul><li>l’Urbanistica dei luoghi </li></ul>
  17. 17. Citazione <ul><li>Oggi più che mai le città sono simboli, oppure semplicemente non sono .&quot;Città&quot; è un termine che &quot;slitta&quot; sul significato delle cose che dovrebbe invece afferrare, forse perché comprende noi stessi che cerchiamo di definirlo… C’è un evidente difetto nel nostro vocabolario tecnico; una evidente debolezza delle nostre parole. Non abbiamo oggi vocaboli sufficienti per afferrare il senso delle cose che pure vediamo, che ci toccano quotidianamente e che in qualche modo incontriamo nei nostri circuiti di vita (S.Boeri) </li></ul>
  18. 18. <ul><li>Tra i molteplici processi di trasformazione della città contemporanea, si stanno evidenziando </li></ul><ul><li>la perdita di senso dei luoghi: </li></ul><ul><li>“ identità”, “relazionalità” e “storicità ” </li></ul><ul><li>la proliferazione dei “ non-luoghi ”: macchine-motori di un processo di straniamento (sentirsi estranei) e di spiazzamento </li></ul><ul><li>(non ri-conoscere il luogo) . </li></ul>
  19. 19. <ul><li>E mergono interrogativi decisivi: </li></ul><ul><li>E’ possibile progettare nuovi luoghi di incontro, ridisegnare e reinventare nuovi spazi pubblici portatori di senso, di significato, di riconoscimento? </li></ul><ul><li>E’ possibile che luoghi tradizionali della città , dai significati ormai esauriti, possano riacquistare una nuova narrazione ? </li></ul>
  20. 20. Per costruire <ul><li>Contro l’affermazione della «fine dei territori» attraversati da flussi &quot;ingovernabili&quot; di capitale finanziario, di immigrati, di conoscenza, di inquinamento </li></ul><ul><li>il territorio riconferma la propria centralità antropologica </li></ul><ul><li>come “radici&quot;, arsenale di pratiche, &quot;testo“ da narrare, negare, riscrivere, </li></ul><ul><li>come saperi, sapori, sogni, speranze </li></ul>
  21. 21. Per costruire: la città amichevole <ul><li>Al centro la “vita piena” di bambini, anziani e dei più deboli, negli spazi, nelle relazioni, nella sicurezza, nella gioia e nel gioco. </li></ul><ul><li>La vita vivibile/vissuta è il fine: </li></ul>l’urbanistica & le politiche del territorio: alcuni mezzi per costruire una città che non tollera, ma accoglie , valorizza la diversità e vive di partecipazione responsabile
  22. 22. Per costruire: la città amichevole <ul><li>Indossare la città come un abito, una “buona abitudine” (habit/habitat), una esperienza, un progetto personale </li></ul><ul><li>Ritornare ad essere cittadino </li></ul>La cittadinanza è probabilmente l’invenzione più interessante dell’Occidente , che sottrae gli individui alle due derive del totalitarismo (che ne fa dei sudditi), e del mercato (che ne fa dei clienti) . (F.Morace)
  23. 23. Per costruire : ri-luoghi <ul><li>Il luogo non è solo uno spazio , ma il territorio dell’accadere, il supporto decisivo dell’esperienza, della contestualizzazione. </li></ul><ul><li>I&quot;luoghi “ sono </li></ul><ul><li>condensatori di sensi, emozioni, memorie, sogni, racconti </li></ul>” posti” dove nascere, vivere, morire, incontrarsi, meditare, contemplare; da lasciare, conquistare, attraversare, dimenticare, ritrovare .
  24. 24. <ul><li>“ I posti ne sanno più di noi e se cerchiamo di risignificarli, in realtà sono loro a definirci e a raccontarci chi siamo. Il mondo fisico ha un suo senso che si contrappone al nostro. Senso come sentire, come sensibilità. Il senso del luogo non è qualcosa che noi dobbiamo sentire del posto, ma qualcosa che il posto deve &quot; consentire &quot; di darci, segnando il primato della geografia sulla storia, dello spazio sul tempo.” (F.LaCecla ) </li></ul>L’esigenza/urgenza di Fare Mente Locale
  25. 25. Per costruire : la città narrante <ul><li>La città come testo , come ipertesto </li></ul><ul><li>trama e ordito di suoni, parole, immagini, emozioni, sogni, desideri, aspettative che diventano racconti, articoli, saggi, film, musiche, reti, blog, ecc </li></ul>Nell’attuale età della comunicazione la città è diventata una complessa macchina linguistica che produce una pluralità di segnali acustici, olfattivi, tattili, termici, ma soprattutto visivi, segnali che danno luogo a stratificate costruzioni narrative ” ( Franco Purini)
  26. 26. <ul><ul><li>« E’ inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o infelici , tra le città creative o tra quelle non creative . Non è in queste due specie che ha senso dividere le città, ma in altre due: </li></ul></ul>Uno snodo centrale quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati » . ( parafrasando Calvino )
  27. 27. <ul><li>“ La cultura </li></ul><ul><li>stimola ad apprendere e a investire sulle proprie competenze , guida sempre di più la costruzione del senso della vita quotidiana, dà forma ai modelli di qualità della vita, plasma visioni di futuro con le quali la comunità locale si confronta in modo partecipato e consapevole”. </li></ul><ul><li>( Sacco,Tavano Blessi, Nuccio). </li></ul>Citazione
  28. 28. <ul><li>“ Pensare ad una “ learning city ” significa pensare ad una città che va al di là del proprio compito istituzionale di fornire istruzione e formazione a coloro che le richiedono e crea un ambiente partecipativo, culturalmente consapevole ed economicamente vivace, attraverso la fornitura, la giustificazione e la promozione attiva di opportunità di apprendimento in grado di sviluppare il potenziale di tutti i suoi abitanti” </li></ul><ul><li>(Commissione dell’Unione Europea, 2002). </li></ul>Per costruire: Le città’ che imparano
  29. 29. Per costruire : Le città’ che imparano <ul><li>Un luogo di luoghi , posti di ascolto e di dialogo con i differenti attori sociali, economici e culturali della città, per dar vita ad un </li></ul><ul><li>“ posto del pane e delle rose” </li></ul>un luogo di intelligenza diffusa e interconnessa nel quale “idee, argomenti, progetti, iniziative, pratiche positive, competenze, saperi” possano costantemente dialogare, confrontarsi, collaborare e connettersi.
  30. 30. <ul><li>connota i luoghi, li trasforma in occasioni, in esperienze, in desideri, in cangianti percorsi di vita . </li></ul>L’apprendimento multiplo (multiskill) culturale, sociale, emotivo, professionale e organizzativo diventa il punto di intersezione tra il progetto personale, le aspettative sociali, ambientali, economiche. La qualità delle persone
  31. 31. Costruire la propria impiegabilità <ul><li>E’ molto probabile che non utilizzerete mai le conoscenze che avete acquisito in anni di studio (le hard skills) </li></ul><ul><li>E’ molto probabile che sarete chiamati ad esprimere i “tratti distintivi” che rendono unico il vostro profilo (le soft skills) </li></ul>
  32. 32. <ul><li>Il lavoro oggi riguarda e si alimenta di risorse quali la creatività, l’interpretazione, la capacità relazionale e linguistica, la cultura del progetto. </li></ul><ul><li>Emerge la necessità di possedere ed esprimere conoscenze, abilità e competenze contemporanee. </li></ul>Costruire la propria impiegabilità
  33. 33. Area di progetto <ul><li>Proposta di una impresa della conoscenza che parta dall’analisi della vita dei luoghi e dei suoi diversi abitatori per trasformare questo “lavoro intellettuale” in informazioni, conoscenze utilizzabili dalle diverse imprese pubbliche e private che operano nel territorio ravennate. </li></ul><ul><li>dal COOL HUNTING al </li></ul><ul><li>CULT SEARCHING </li></ul>
  34. 34. Area di progetto <ul><li>Dalla “ caccia alla tendenze più fresche ” </li></ul><ul><li>al monitoraggio e documentazioni delle tendenze culturali , comportamentali, linguistiche, estetiche, simboliche dei diversi gruppi sociali che vivono/ usano/trasformano i luoghi. </li></ul><ul><li>Se la vita delle persone è un ‘opera d’arte” servono i “critici d’arte”. </li></ul>34
  35. 35. Area di progetto <ul><li>Un’impresa di cult search che opera attraverso gli assi portanti del “ cult ”: </li></ul><ul><li>Cult come “ cultura della città ” che si esprime attraverso la musica, la letteratura, il cinema,la moda, il tempo libero,gli eventi culturali </li></ul><ul><li>Cult come i locali, gli oggetti, i luoghi divenuti di “ culto ” o che lo stanno divenendo </li></ul><ul><li>Cult come “ coltivazione” dei segnali di mutamento prodotti dai trend setter e dalle classi creative che vivono nel territorio. </li></ul>35
  36. 36. Area di progetto <ul><li>Una impresa della conoscenza sociale complessa </li></ul><ul><li>alla ricerca </li></ul><ul><li>del senso e dei sensi, </li></ul><ul><li>dei sentimenti e delle sensazioni, </li></ul><ul><li>dei saperi e dei sapori, </li></ul><ul><li>dei sogni e delle speranze </li></ul><ul><li>della storia e delle storie </li></ul><ul><li>UN PERCORSO RIZOMATICO che parte da Ravenna per estendersi alla Romagna, </li></ul><ul><li>per “guardare oltre” </li></ul>34
  37. 37. Area di progetto <ul><li>Per iniziare l’impresa di cult search realizza il primo </li></ul><ul><li>Rapporto sulla felicità di Ravenna </li></ul><ul><li>basato sulla elaborazione di </li></ul><ul><li>1000 Diari della felicità , </li></ul><ul><li>redatti per alcune settimane da campioni di diversi gruppi sociali, ai quali viene chiesto di documentare i momenti felici con immagini, annotando con indicazioni di luoghi, occasioni di felicità. </li></ul>
  38. 38. Area di progetto <ul><li>Rapporto sulla felicità di Ravenna </li></ul><ul><li>Utilizzando gli altri strumenti di ricerca (colloqui in profondità, interviste, ricerche quantitative, ecc.) è possibile definire e illustrare </li></ul><ul><li>Tendenze </li></ul><ul><li>Fenomeni emergenti </li></ul><ul><li>Luoghi </li></ul><ul><li>Occasioni : </li></ul><ul><li>Per costruire una mappa sulla felicità ravennate . </li></ul>
  39. 39. <ul><li>Il sapere del futuro , la memoria del futuro devono produrre una nuova consapevolezza in grado di affrontare e padroneggiare l’incertezza, il rischio permanente, </li></ul><ul><li>la liquescenza del mondo </li></ul>
  40. 40. <ul><li>“ Non possiamo mai prevedere il </li></ul><ul><li>modo in cui si presenterà, ma dobbiamo aspettarci la sua venuta, cioè attenderci l’inatteso”. </li></ul><ul><li>Edgar Morin </li></ul><ul><li>“ L’atteso non si compie, </li></ul><ul><li>all’inatteso un dio apre la via”. </li></ul><ul><li>Euripide </li></ul>
  41. 41. Pensieri, in conclusione <ul><li>Siate leggeri non come una piuma, ma come una rondine ” ( Paul Valéry) </li></ul>
  42. 42. Pensieri, in conclusione <ul><li>La lepre vince sul cane perché </li></ul><ul><li>corre in proprio </li></ul><ul><li>saggezza popolare </li></ul>
  43. 43. In conclusione siate affamati siate folli siate curiosi siate prometeici
  44. 44. GRAZIE Per il vostro ascolto

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