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Presentazione a cura di Franco D'Amico responsabile servizi statistico-informativo ANMIL

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sicurezza

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Presentazione a cura di Franco D'Amico responsabile servizi statistico-informativo ANMIL

  1. 1. 1 copertina
  2. 2. Nel 2016 sono stati oltre 75.000 gli infortuni occorsi a studenti; il 56% (42.000 casi) maschi e 44% femmine (33.000 casi). Circa 200 infortuni hanno comportato gravi conseguenze di invalidità permanente.
  3. 3. Gli studenti più “esuberanti” sono quelli di scuole elementari e medie inferiori che rappresentano il 68% (circa 50.000) del totale degli studenti infortunati; quelli delle Superiori sono circa 23.000 pari al 31%, mentre gli Universitari meno del 2% (circa 2.000).
  4. 4. La parte del corpo più colpita è il ginocchio con il 27% del totale, la caviglia (20%), il polso (12%), la colonna vertebrale (10%) e il braccio ( 7%). Il tipo di lesione più frequente è la frattura che è causa di oltre la metà delle inabilità permanenti; il resto sono lussazioni, distorsioni e contusioni.
  5. 5. Il mese con il maggior numero di infortuni è febbraio con circa il 17% del totale; il giorno più a rischio è il lunedì con il 25% di infortuni. Quasi un terzo degli infortuni si concentrano nell’ora compresa tra le 10 e le 11: è questa, in genere, l’ora della “ricreazione”.
  6. 6. Tra gli studenti infortunati ce ne sono anche 4.300 di origine straniera (quasi 6% del totale); appartengono prevalentemente alla comunità rumena (circa 900 infortuni), albanese (circa 400), marocchina (circa 350), moldava (circa 250), ucraina (circa 170) e indiana (circa 120).
  7. 7. Tra gli studenti infortunati ce ne sono anche 4.300 di origine straniera (quasi 6% del totale); appartengono prevalentemente alla comunità rumena (circa 900 infortuni), albanese (circa 400), marocchina (circa 350), moldava (circa 250), ucraina (circa 170) e indiana (circa 120).

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