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L'ho fatto perche' era giusto

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Materiale per il convegno sulla Shoah

Published in: Education
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L'ho fatto perche' era giusto

  1. 1. La classe I D Linguistico dell’ I.I.S. Croce-Aleramo Presenta: “L’ho fatto perché era giusto”
  2. 2. Maria Amendola Maria Cupertino e il pastore Daniele Cupertino Vincenzo Fagiolo Il cardinale Pietro Palazzini 16 ottobre 1943: ‘Resciudde’
  3. 3. Chi salva una vita salva il mondo intero (dal Talmud) La storia che raccontiamo riguarda la salvezza del giovane Michael Tagliacozzo a cui contribuirono molti soccorritori, una specie di catena di soccorritori. Il giorno della grande retata,il 16 ottobre del 1943 Michael riuscì a scappare grazie alla parola “Resciudde” (Scappate) in dialetto ebraico romanesco, pronunciato dalla madre della sua fidanzata che fu poi arrestata e uccisa insieme alla sua famiglia ad Auschwitz.
  4. 4. Michael trovò rifugio dapprima presso la casa della sua insegnante di lettere, Maria Amendola, ma rimase poco tempo per la scarsità di cibo. Venne trasferito prima presso un convento dei Benedettini e poi presso la parrocchia di S.S. Venanzio e Fabiano in via Terni dove Tagliacozzo conobbe un giovane e coraggioso prete, Vincenzo Fagiolo. Questi stabilì un contatto con Pietro Palazzini che accoglieva rifugiati presso il Pontificio Seminario Maggiore ed ospitò altri ricercati politici oltre a numerosi ebrei. Sfuggirono anche ad una perquisizione e così Michael insieme a un altro ebreo venne spostato presso la casa del pastore protestante Daniele Cupertino facendolo credere un suo parente sfuggito dalla guerra.
  5. 5. La tessera annonaria non consentiva di prendere cibo ogni giorno per tutti i rifugiati e cosi il signor Palazzini fornì il cibo necessario. Michael Tagliacozzo lasciò la famiglia Cupertino il 10 aprile del 1944 e ritornò da Palazzini sperando di trovare alloggio in Vaticano. E questi gli diede aiuto anche se era già sospettato dai fascisti. Alla fine Tagliacozzo trovò ospitalità presso i frati Francescani dove rimase fino alla liberazione di Roma avvenuta il 4 giugno del 1944.
  6. 6. Il 26 maggio del 1983,Yad Vashem ha riconosciuto Maria Amendola,monsignor Vincenzo Fagiolo,il cardinale Pietro Palazzini,il pastore Daniele Cupertino e sua moglie Teresa Cupertino (nata Morelli) come Giusti tra le Nazioni. Dossier 3292
  7. 7. Lastoriadelfascistachesalvòtuttigli ebreichepoteva.Solo’’perchéera giusto’’ • Pochi giorni prima del 16 ottobre del 1943 la famiglia Limentani avvertì che la deportazione degli ebrei era già iniziata. Il capofamiglia ordinò alle sue tre figlie di andare in casa di un ingegnere, che aveva promesso aiuto in caso di bisogno. Egli, però, ospitava già altri ebrei e soltanto la più piccola riuscì ad entrare. Le altre due sorelle Limentani vennero accolte da un fascista che si chiamava Ferdinando Natoni. Non aveva simpatia nei confronti degli ebrei e con la famiglia Limentani non aveva mai scambiato parola.
  8. 8. Quando ormai le SS erano sulle scale, Natoni fece entrare le ragazze nel suo appartamento ; disse ai soldati che quelle due ragazze erano figlie sue e, convinti i militari, scese in strada, deciso a salvare quanti più ebrei possibili. Le SS , vedendolo liberare altri ebrei e sospettando che fosse troppo giovane per avere due figlie cosi grandi, lo arrestarono. Natoni riuscì a salvarsi grazie al suo alto grado nella milizia fascista. Nel frattempo i genitori delle ragazze, scampati alla retata, ripresero le figlie e tornarono a casa. A fine guerra la famiglia Limentani si salvò e ogni 16 ottobre, per ricordare quel magnifico gesto, portava doni alla casa di Natoni.
  9. 9. Però, pensando che semplici doni fossero poco, per ringraziarlo, la famiglia Limentani volle raccontare la storia, per far sì che Natoni fosse riconosciuto come Giusto tra le Nazioni. Proprio mentre il Capo Rabbino di Roma stava per consegnare la medaglia, Natoni disse: ”Devo precisare che però al fascismo io ci credo ancora, sono e resto fascista e lo sarò per sempre!”. Con questo teneva a dire, che aveva messo in pericolo la sua vita e quella dei suoi famigliari per salvare degli ebrei, soltanto perché era giusto.
  10. 10. Il 14 novembre del 1944, Yad Vashem ha riconosciuto Ferdinando Natoni come Giusto tra le Nazioni. Dossier 2444

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