Generalmente

   È circondata 5 stati: Francia a ovest,
Germania a nord Austria, Liechtensein a est
e Italia a sud. Non ha una superficie molto
ampia. La sua altitudine è di circa 1.000 m,
 questa la rende la più elevata dell’Europa.
Uno stato principalmente MONTUOSO

Tra le alpi Bernesi, Retiche e Pennine si trovano le vette
   più alte:
il Finsteraarhorn, il Monte Rosa, il Cervino e il Bernina.
ACQUE INTERNE
Numerosi sono i laghi, circa 200.
  I principali sono:
 L. di Ginevra
 L. di Neuchâtel
 L. di Lucerna
 L. di Costanza
 L. di Lugano
Fiumi:
Reno
Rodano
Ticino
Inn
POPOLAZIONE
La Svizzera conta circa 7 milioni di abitanti, gli stranieri
raggiungono il 22% della popolazione residente. L’età media è in
aumento, tendenza dovuta a migliori aspettative di vita e al
sempre minor numero di bambini. Gli stili di vita cambiano e anche
gli svizzeri si stanno adeguando ai cambiamenti della società.
In Svizzera vengono parlate quattro lingue:
tedesco, francese, italiano e Rumanciu; ci sono inoltre molti
dialetti diffusi in tutto il territorio.
Gli stessi svizzeri hanno qualche volta dei dubbi su ciò che li
accomuna oltre al passaporto e su quello che li rende
effettivamente svizzeri. Di loro stessi dicono che li lega la volontà
di restare uniti.
CULTURA
La Svizzera ha una cultura diversa da tutti gli
altri stati perché sul territorio si parlano tre
lingue europee, ma questo comporta non avere
una lingua di stato. Tutte le comunità svizzere
hanno legami linguistici e culturali con regioni
vicine. Per qualcuno di Ginevra è più facile
parlare a un parigino che a un connazionale di
Berna e per un ticinese è più facile leggere il
Corriere della Sera di Milano che la Neue
Zürcher Zeitung (giornale svizzero).
I tre tipi di kläuse



Kläuse belli                    Kläuse della
                                foresta




               Kläuse cattivi
Tradizioni: I "kläuse"
 I "kläuse" di San Silvestro celebrano il nuovo anno con una tradizione quasi
esclusivamente confinata all'area che circonda il villaggio di Urnäsch.
I "Kläuse“, sempre uomini, indossano maschere femminili o maschili e costumi con
enormi campanacci da mucca al collo oltre a imponenti copri capi su cui sono
raffigurate scene locali tipiche. Questi sono conosciuti come i "Kläuse belli".
Di "Kläuse" ne esistono però altre due varianti: i "brutti", che indossano maschere
demoniache arricchite a volte da enormi corna e abiti grezzi fabbricati con fogliame
e rami secchi e i "Kläuse della foresta" con costumi fatti solo di fogliame.
Marciano in piccoli gruppi di fattoria in fattoria dove, esibendosi in una sorta di
canto yodel, portano gli auguri di buon anno.
I "Silvesterkläuse" celebrano l'inizio del nuovo anno il 13 gennaio, secondo il
calendario giuliano che è sfalsato di 13 giorni rispetto al calendario gregoriano. Gli
abitanti di Appenzello, a maggioranza protestanti, rifiutarono nel 1582 la riforma
del calendario decretata da papa Gregorio XIII.
ECONOMIA
L’economia svizzera si basa su una produzione di qualità ed una
manodopera altamente qualificata. Le aree economiche più
importanti sono la microtecnologia, l’hi-tech, la biotecnologia, la
farmaceutica, le banche e le assicurazioni. Il settore dei servizi
conta il maggior numero di occupati.
La gran parte dei lavoratori svizzeri opera in piccole e medie
aziende che rivestono un ruolo fondamentale nell'economia
svizzera.
Lo stato si preoccupa molto di limitare per quanto possibile
l'impatto delle attività economiche sull'ambiente. Le politiche
svizzere in campo energetico e dei trasporti sono mirate verso la
salvaguardia dell'ambiente.
La fase di sviluppo economico illimitato sembra comunque essere
finita e la paura di perdere il posto di lavoro è da alcuni anni una
delle maggiori preoccupazioni degli svizzeri.
GINEVRA
                 la città degli orologi

Qualità, precisione, originalità, solidità, tradizione, de
sign, innovazione… le parole non si sprecano per
descrivere un’azienda riconosciuta in tutto il mondo:
 l’ orologeria. Piccoli e complicatissimi oggetti di
misurazione del tempo, gli orologi rossocrociati
racchiudono in sé caratteristiche di tutti i generi, in
perfetto equilibrio fra il passato, il presente e il
futuro.
La loro solida reputazione è cresciuta nel corso di
quasi mezzo millennio. Una storia cominciata nella
regione di Ginevra e allargatasi rapidamente in tutto
il territorio.

Svizzera

  • 2.
    Generalmente È circondata 5 stati: Francia a ovest, Germania a nord Austria, Liechtensein a est e Italia a sud. Non ha una superficie molto ampia. La sua altitudine è di circa 1.000 m, questa la rende la più elevata dell’Europa.
  • 3.
    Uno stato principalmenteMONTUOSO Tra le alpi Bernesi, Retiche e Pennine si trovano le vette più alte: il Finsteraarhorn, il Monte Rosa, il Cervino e il Bernina.
  • 4.
    ACQUE INTERNE Numerosi sonoi laghi, circa 200. I principali sono: L. di Ginevra L. di Neuchâtel L. di Lucerna L. di Costanza L. di Lugano Fiumi: Reno Rodano Ticino Inn
  • 5.
    POPOLAZIONE La Svizzera contacirca 7 milioni di abitanti, gli stranieri raggiungono il 22% della popolazione residente. L’età media è in aumento, tendenza dovuta a migliori aspettative di vita e al sempre minor numero di bambini. Gli stili di vita cambiano e anche gli svizzeri si stanno adeguando ai cambiamenti della società. In Svizzera vengono parlate quattro lingue: tedesco, francese, italiano e Rumanciu; ci sono inoltre molti dialetti diffusi in tutto il territorio. Gli stessi svizzeri hanno qualche volta dei dubbi su ciò che li accomuna oltre al passaporto e su quello che li rende effettivamente svizzeri. Di loro stessi dicono che li lega la volontà di restare uniti.
  • 7.
    CULTURA La Svizzera hauna cultura diversa da tutti gli altri stati perché sul territorio si parlano tre lingue europee, ma questo comporta non avere una lingua di stato. Tutte le comunità svizzere hanno legami linguistici e culturali con regioni vicine. Per qualcuno di Ginevra è più facile parlare a un parigino che a un connazionale di Berna e per un ticinese è più facile leggere il Corriere della Sera di Milano che la Neue Zürcher Zeitung (giornale svizzero).
  • 8.
    I tre tipidi kläuse Kläuse belli Kläuse della foresta Kläuse cattivi
  • 9.
    Tradizioni: I "kläuse" I "kläuse" di San Silvestro celebrano il nuovo anno con una tradizione quasi esclusivamente confinata all'area che circonda il villaggio di Urnäsch. I "Kläuse“, sempre uomini, indossano maschere femminili o maschili e costumi con enormi campanacci da mucca al collo oltre a imponenti copri capi su cui sono raffigurate scene locali tipiche. Questi sono conosciuti come i "Kläuse belli". Di "Kläuse" ne esistono però altre due varianti: i "brutti", che indossano maschere demoniache arricchite a volte da enormi corna e abiti grezzi fabbricati con fogliame e rami secchi e i "Kläuse della foresta" con costumi fatti solo di fogliame. Marciano in piccoli gruppi di fattoria in fattoria dove, esibendosi in una sorta di canto yodel, portano gli auguri di buon anno. I "Silvesterkläuse" celebrano l'inizio del nuovo anno il 13 gennaio, secondo il calendario giuliano che è sfalsato di 13 giorni rispetto al calendario gregoriano. Gli abitanti di Appenzello, a maggioranza protestanti, rifiutarono nel 1582 la riforma del calendario decretata da papa Gregorio XIII.
  • 11.
    ECONOMIA L’economia svizzera sibasa su una produzione di qualità ed una manodopera altamente qualificata. Le aree economiche più importanti sono la microtecnologia, l’hi-tech, la biotecnologia, la farmaceutica, le banche e le assicurazioni. Il settore dei servizi conta il maggior numero di occupati. La gran parte dei lavoratori svizzeri opera in piccole e medie aziende che rivestono un ruolo fondamentale nell'economia svizzera. Lo stato si preoccupa molto di limitare per quanto possibile l'impatto delle attività economiche sull'ambiente. Le politiche svizzere in campo energetico e dei trasporti sono mirate verso la salvaguardia dell'ambiente. La fase di sviluppo economico illimitato sembra comunque essere finita e la paura di perdere il posto di lavoro è da alcuni anni una delle maggiori preoccupazioni degli svizzeri.
  • 13.
    GINEVRA la città degli orologi Qualità, precisione, originalità, solidità, tradizione, de sign, innovazione… le parole non si sprecano per descrivere un’azienda riconosciuta in tutto il mondo: l’ orologeria. Piccoli e complicatissimi oggetti di misurazione del tempo, gli orologi rossocrociati racchiudono in sé caratteristiche di tutti i generi, in perfetto equilibrio fra il passato, il presente e il futuro. La loro solida reputazione è cresciuta nel corso di quasi mezzo millennio. Una storia cominciata nella regione di Ginevra e allargatasi rapidamente in tutto il territorio.