Ring 
CONCETTI / WIKI PRESENTATION
Scenario 
L’advertising tradizionale non funziona più: nessuno 
guarda la pubblicità in TV su Giornali ma nemmeno le forme 
di comunicazione spot sul Web come i famigerati banner su 
cui si “basavano” le famigerate iniziative della New Economy. 
Non solo anche quando viene vista viene catalogata come 
rumore di fondo dal nostro cervello abituato oramai a 
selezionare in modo puntuale solo le informazioni ricercate 
e utili. Quindi è inutile. 
Per questo la raccolta pubblicitaria in Italia che nel 2001 era 
di 8,2 Miliardi di Euro è scesa oggi a 3,8 Miliardi di Euro. 
La composizione della domanda è totalmente cambiata. In 
3,8 Miliardi di Euro 800 Milioni è il fatturato di Google.
Visione 
In questo scenario evolutivo di crisi si nasconde come 
sempre un’opportunità. 
Non è vero che le aziende o più in generale “chi vende” non 
vuole più comunicare ma avrà bisogno di un modo diverso 
per farlo in modo non convenzionale. 
In questo contesto accanto ai grossi player digitali come 
Google la cui leadership rimarrà incontrastrata e 
probabilmente incontrastabile si apriranno degli spazi per 
circuiti di Advetising & Shopping contestuali verticali o 
territoriali che potranno gradualmente ritagliarsi un ruolo 
costruendo un’ esperienza d’uso unica e distintiva dedicata 
al proprio contesto ed alla propria comunità di consumatori. 
E poi tutto da dimostrare che Google veda questi “circuiti 
commerciali” come concorrenti quando la loro promozione 
avvenga integrando servizi di Google medesimo.
Missione 
Ring è il format progetto di abilitazione di tali iniziative che 
si “incarna” in una vera e propria operazione 
imprenditoriale con alcune caratteristiche interessanti: 
> Innovativa: 
> Bassi costi di avviamento e gestione e potenzialmente 
molti ricavi: quindi un modello di Business solido tutto 
sommato poco rischioso. 
> Diffusione esponenziale 
> Potenzialmente valorizzabile: Bisogna considerare che 
tra le famigerate Start-up digitali quelle maggiromente 
valorizzare avevano un meccanismo di Advertising 
innovativo diretto o indiretto.
Fattore Abilitante 
Fattore abiliante di Ring è un canale ossia un soggetto che 
aggrega per varie ragioni una comunità di utenti merchant. 
In questi mesi abbiamo fatto studi di applicazione di Ring 
per: 
> Banca 
> Fiera sia B2B che B2C 
> Sistemi Turistici e Commerciali 
> Società di servizi Retail 
Non voglio sostenere che sarebbe impossibile creare un 
circuito da zero tuttavia è molto faticoso e rischioso. E’ più 
semplice trovare un soggetto che già per sua natura aggrega 
e creare con esso un’operazione imprenditoriale.
Tecnologia 
La tecnologia del sistema fornita da un gruppo di partner che 
hanno già realizzato dei circuiti commerciali visibili e 
funzionanti può comporre molteplici modelli di 
conversazione fornendo servizi unici. 
E’ facilmente descrivibile una distinta base di oltre 400 
possibili combinazioni. 
Questa complessità tecnologica è assolutamente 
indispensabile per creare quelle dinamiche ad elevato 
impatto che ogni singola iniziativa deve avere. 
Come è facile intuire se devo semplicemente riprodurre le 
modalità di conversazione Google o Groupon l’iniziativa parte 
sconfitta in partenza. Creare iniziative diverse se pur difficile 
non è impossibile ma bisogna lavorare con evoluti.
Funzioni 
Vengono definite delle 4 funzioni che cerchiamo di inserire in 
ogni progetto: 
1- PROFILAZIONE: 
La possibilità di profilare tutte le informazioni con i dati 
presenti nei Social Network (Posizione Anagrafica Gusti) questo 
per risolvere il cosi nominato paradosso della scelta che mostra 
Immaginate per esempio che sulla vostra Smart TV appaiano 
degli spot dedicati solo per voi invece che generici. Sarete 
d’accordo che prestereste loro maggiore attenzione ?
Funzioni 
2- GAMIFICATION 
So che state pensando all’ “inglesismo” o il solito stupido gioco 
per cellulari. Non è così ! 
Pensate invece ad un sistema di fidelizzazione la cui esperienza 
d’uso è a tutti chiara quando siamo clienti nel Retail/GDO. 
Entro in un negozio pago un prodotto e il mio acquisto viene 
tracciato con la tessera o altre dinamiche. 
La Gamification non è altro che un sistema di fidelizzazione che 
associa l’attribuzione del “punto livello o reward” non solo al 
pagamento di un prodotto ma a tutta un serie di 
comportamenti attraverso cui l’utente viene tracciato: 
Comportamenti Naturali: come entrare nel negozio, 
visualizzare un filmato sul cellulare 
Comportamenti Indotti: nelle dinamiche più complesse dove si 
chiede all’utente di fare delle attività per ottenere punti.
Funzioni 
3- CAUSE & VIRAL 
Riteniamo che oggi la forma di conversazione più importante 
sia il passa parola che avviene sui Social Network. 
Purtroppo questo passaparola al di là di tante belle iniziative 
marketing legate alla conversazione non può essere spinto 
(Push) più di tanto. Del resto come giudichereste una persona 
che inoltra delle offerte commerciali sul profilo Facebook ? 
Viceversa nelle conversazioni digitali appare invece piacevole 
e positivo condividere un azione bella e giusta: partecipare ad 
un progetto sociale. 
Il fatto poi che partecipando ad un circuito visionando 
semplicemente messaggi pubblicitari io possa fare delle 
piccole azioni benefiche come donare 1 euro o piantare un 
albero abilita una reale dinamica virale.
Funzioni 
4- CAMPAGNA A DUE LIVELLI 
Il circuito crea una campagna in cui la “dinamica innovativa” di 
conversazione che viene implementata è usata 
contemporanemante per: 
> Gestire la presenza del merchant “nel circuito” 
> Arricchire la presenza digitale del merchant “fuori dal 
circuito” con funzioni evolute fornite in modo 
personalizzato ed esclusivo 
> Fornire strumenti di aggiornamento controllo e misura. 
Un esempio eloquente è la creazione del proprio Negozio 3D in 
una fiera virtuale. Questo stesso sistema diventa un elemento 
che il merchant può incorporare nel sito nella pagina Facebook 
da pubblicare come App per Smartphone ecc... 
Il sistema è aggiornabile e fornisce contatti e dati di analisi...
Conclusioni 
“Fare le cose vecchie in modo nuovo - questa è innovazione.” 
JOSEPH ALOIS SCHUMPETER
Ring

Ring wiki presentation

  • 1.
    Ring CONCETTI /WIKI PRESENTATION
  • 2.
    Scenario L’advertising tradizionalenon funziona più: nessuno guarda la pubblicità in TV su Giornali ma nemmeno le forme di comunicazione spot sul Web come i famigerati banner su cui si “basavano” le famigerate iniziative della New Economy. Non solo anche quando viene vista viene catalogata come rumore di fondo dal nostro cervello abituato oramai a selezionare in modo puntuale solo le informazioni ricercate e utili. Quindi è inutile. Per questo la raccolta pubblicitaria in Italia che nel 2001 era di 8,2 Miliardi di Euro è scesa oggi a 3,8 Miliardi di Euro. La composizione della domanda è totalmente cambiata. In 3,8 Miliardi di Euro 800 Milioni è il fatturato di Google.
  • 3.
    Visione In questoscenario evolutivo di crisi si nasconde come sempre un’opportunità. Non è vero che le aziende o più in generale “chi vende” non vuole più comunicare ma avrà bisogno di un modo diverso per farlo in modo non convenzionale. In questo contesto accanto ai grossi player digitali come Google la cui leadership rimarrà incontrastrata e probabilmente incontrastabile si apriranno degli spazi per circuiti di Advetising & Shopping contestuali verticali o territoriali che potranno gradualmente ritagliarsi un ruolo costruendo un’ esperienza d’uso unica e distintiva dedicata al proprio contesto ed alla propria comunità di consumatori. E poi tutto da dimostrare che Google veda questi “circuiti commerciali” come concorrenti quando la loro promozione avvenga integrando servizi di Google medesimo.
  • 4.
    Missione Ring èil format progetto di abilitazione di tali iniziative che si “incarna” in una vera e propria operazione imprenditoriale con alcune caratteristiche interessanti: > Innovativa: > Bassi costi di avviamento e gestione e potenzialmente molti ricavi: quindi un modello di Business solido tutto sommato poco rischioso. > Diffusione esponenziale > Potenzialmente valorizzabile: Bisogna considerare che tra le famigerate Start-up digitali quelle maggiromente valorizzare avevano un meccanismo di Advertising innovativo diretto o indiretto.
  • 5.
    Fattore Abilitante Fattoreabiliante di Ring è un canale ossia un soggetto che aggrega per varie ragioni una comunità di utenti merchant. In questi mesi abbiamo fatto studi di applicazione di Ring per: > Banca > Fiera sia B2B che B2C > Sistemi Turistici e Commerciali > Società di servizi Retail Non voglio sostenere che sarebbe impossibile creare un circuito da zero tuttavia è molto faticoso e rischioso. E’ più semplice trovare un soggetto che già per sua natura aggrega e creare con esso un’operazione imprenditoriale.
  • 6.
    Tecnologia La tecnologiadel sistema fornita da un gruppo di partner che hanno già realizzato dei circuiti commerciali visibili e funzionanti può comporre molteplici modelli di conversazione fornendo servizi unici. E’ facilmente descrivibile una distinta base di oltre 400 possibili combinazioni. Questa complessità tecnologica è assolutamente indispensabile per creare quelle dinamiche ad elevato impatto che ogni singola iniziativa deve avere. Come è facile intuire se devo semplicemente riprodurre le modalità di conversazione Google o Groupon l’iniziativa parte sconfitta in partenza. Creare iniziative diverse se pur difficile non è impossibile ma bisogna lavorare con evoluti.
  • 7.
    Funzioni Vengono definitedelle 4 funzioni che cerchiamo di inserire in ogni progetto: 1- PROFILAZIONE: La possibilità di profilare tutte le informazioni con i dati presenti nei Social Network (Posizione Anagrafica Gusti) questo per risolvere il cosi nominato paradosso della scelta che mostra Immaginate per esempio che sulla vostra Smart TV appaiano degli spot dedicati solo per voi invece che generici. Sarete d’accordo che prestereste loro maggiore attenzione ?
  • 8.
    Funzioni 2- GAMIFICATION So che state pensando all’ “inglesismo” o il solito stupido gioco per cellulari. Non è così ! Pensate invece ad un sistema di fidelizzazione la cui esperienza d’uso è a tutti chiara quando siamo clienti nel Retail/GDO. Entro in un negozio pago un prodotto e il mio acquisto viene tracciato con la tessera o altre dinamiche. La Gamification non è altro che un sistema di fidelizzazione che associa l’attribuzione del “punto livello o reward” non solo al pagamento di un prodotto ma a tutta un serie di comportamenti attraverso cui l’utente viene tracciato: Comportamenti Naturali: come entrare nel negozio, visualizzare un filmato sul cellulare Comportamenti Indotti: nelle dinamiche più complesse dove si chiede all’utente di fare delle attività per ottenere punti.
  • 9.
    Funzioni 3- CAUSE& VIRAL Riteniamo che oggi la forma di conversazione più importante sia il passa parola che avviene sui Social Network. Purtroppo questo passaparola al di là di tante belle iniziative marketing legate alla conversazione non può essere spinto (Push) più di tanto. Del resto come giudichereste una persona che inoltra delle offerte commerciali sul profilo Facebook ? Viceversa nelle conversazioni digitali appare invece piacevole e positivo condividere un azione bella e giusta: partecipare ad un progetto sociale. Il fatto poi che partecipando ad un circuito visionando semplicemente messaggi pubblicitari io possa fare delle piccole azioni benefiche come donare 1 euro o piantare un albero abilita una reale dinamica virale.
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    Funzioni 4- CAMPAGNAA DUE LIVELLI Il circuito crea una campagna in cui la “dinamica innovativa” di conversazione che viene implementata è usata contemporanemante per: > Gestire la presenza del merchant “nel circuito” > Arricchire la presenza digitale del merchant “fuori dal circuito” con funzioni evolute fornite in modo personalizzato ed esclusivo > Fornire strumenti di aggiornamento controllo e misura. Un esempio eloquente è la creazione del proprio Negozio 3D in una fiera virtuale. Questo stesso sistema diventa un elemento che il merchant può incorporare nel sito nella pagina Facebook da pubblicare come App per Smartphone ecc... Il sistema è aggiornabile e fornisce contatti e dati di analisi...
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    Conclusioni “Fare lecose vecchie in modo nuovo - questa è innovazione.” JOSEPH ALOIS SCHUMPETER
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