Le nuove tecnologie come strumento per la
                     didattica inclusiva e per la
                conquista dell'autonomia nello studio

                La normativa
       a tutela degli alunni con DSA


                                11 marzo 2010
ATTILIO MILO – INSEGNANTE DI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO – FORMATORE AID
”Non c’è peggiore ingiustizia del dare cose
     uguali a persone che uguali non sono”
                           Don Lorenzo Milani
“Non   intendo trattare
neppure due di voi allo
stesso modo e niente
proteste al riguardo.
Alcuni     dovranno        scrivere
lunghe relazioni, altri avranno
il permesso di farle più corte;
alcuni     dovranno        leggere
articoli chilometrici, altri articoli
brevi. Così stanno le cose.

Ognuno apprende in modo diverso e se qualcuno
ha esigenze particolari, me lo faccia sapere e io
penserò a studiare qualcosa di più adatto a lui.
Ma non voglio sentire lamentele su quello che
faccio per gli altri.”
                             da “A modo loro” di Mel Levine
Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è
conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è
un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia.
                                            E se hai ereditato il piccolo triangolo
                                                        che sa fare solo tin tin, o lo
                                                  scacciapensieri che fa soltanto
                                              bloing bloing, la cosa importante è
                                            che lo facciano al momento giusto, il
                                              meglio possibile, che diventino un
                                                 ottimo triangolo, un impeccabile
                                                scacciapensieri, e che siano fieri
                                               della qualità che il loro contributo
                                               conferisce all'insieme. Siccome il
                                             piacere dell'armonia li fa progredire
                                                  tutti, alla fine anche il piccolo
                                               triangolo conoscerà la musica,
                                                 forse non in maniera brillante
                                                       come il primo violino, ma
                                                  conoscerà la stessa musica.
                                                                da “Diario di scuola“
                                                            Daniel Pennac - 2007
Disturbo Specifico d’Apprendimento
                DSA



  Disturbo di LETTURA
            =            Disturbo di SCRITTURA
       DISLESSIA                    =
                              DISGRAFIA e
                                DISORTOGRAFIA



             Disturbo di CALCOLO
                       =
                 DISCALCULIA
L’alunno dislessico spesso si confonde con
gli altri alunni con scarso rendimento.

                Ma esiste
                una grossa
                differenza


A causa della non acquisizione degli
automatismi di lettura, scrittura e calcolo
per avere un rendimento solo accettabile,
deve utilizzare una gran quantità
                            di ENERGIA e di TEMPO
Molti dislessici hanno difficoltà:
• ad imparare l'ordine alfabetico, i giorni della
  settimana o i mesi nella giusta successione
• nell'espressione, anche verbale, del pensiero,
  hanno un lessico povero e non memorizzano i
  termini difficili

• a riconoscere le
  caratteristiche
  morfologiche della lingua

quasi sempre le prestazioni
grammaticali sono
inadeguate.
Molti dislessici sono anche discalculici,
               ovvero non riescono a:
•   imparare le tabelline
•   fare calcoli in automatico
•   fare numerazioni regressive
•   imparare le procedure delle
    operazioni aritmetiche.




                            o, essendo anche dislessici,
                            non leggono correttamente
                                  numeri e formule
Praticamente tutti i dislessici hanno grosse difficoltà ad
apprendere le lingue straniere, in particolare scritte, e la
difficoltà maggiore è rappresentata dalla lingua inglese a
causa delle differenze molto accentuate tra la scrittura e
la pronuncia delle lettere e tra la pronuncia e la scrittura
di una stessa lettera in parole diverse.
Non presumete che un
ragazzo con DSA non stia
ascoltando (o non abbia
ascoltato) se non è in grado
di restituire un feedback
corretto dal punto di vista
verbale, visivo o di
performance


                         Pazientate nell’attendere le
                         risposte, lasciando il tempo
                         necessario all’elaborazione
                         sia della domanda sia della
                         giusta risposta
- Ridurre le richieste in ambito grammaticale,
  favorendo l'acquisizione attiva di un corretto uso
  delle parti grammaticali.

- Non richiedere
  le regole, ma l'uso.
- Per l'analisi logica
  utilizzare la tavola
  dei complementi.
- Per la produzione del
  testo si consiglia
  l'uso del computer.
Evitare di consegnare del materiale scritto a mano e
                prediligere quello stampato.

       Quando si vuole valutare un determinato
  apprendimento, verifichiamo ciò che ci interessa,
senza richiedere una dispersione eccessiva di energie.
                                  Procedere in modo da
                                  valutare gli apprendimenti
                                  con un minor numero di
                                  esercizi, tenendo conto
                                  dei tempi più lunghi
                                  richiesti.

                                  Procedere, quanto più è
                                  possibile, per le materie
                                  di studio con verifiche
                                  orali.
Formattazione idonea per il dislessico
Molto importante per facilitare il dislessico è predisporre il testo con una
formattazione idonea al suo disturbo.


Ecco alcuni consigli.
•Carattere: Arial o Verdana (i più leggibili!)
•dimensione: 16
•margine: non giustificato ( nella lettura mantiene la riga!)
•interlinea: 2
•possibilmente uso di immagini e colori
•uso di parole-chiave
•dividere il testo in paragrafi (a pezzi)
•lo sfondo dovrebbe essere tipo carta riciclata perchè meno stancante all'occhio.


Logicamente, durante la consegna, per non farlo "sentire diverso" il suo foglio
sarà inserito insieme a quello dei compagni
Ridurre il carico del compiti in tutte le discipline.

    E' importante la qualità e non la quantità.

            Deve poter imparare,
ma con uno sforzo adeguato alle sue possibilità.
Supportate la comprensione dei
                          testi con immagini specifiche, con
                          grafici e schemi
                          Supportate l’apprendimento dai
                          libri con documentari, materiali
                          multimediali, film, audiolibri, libri
                          digitali, che possano fornire le
                          medesime competenze


Consentite che la restituzione
della comprensione di un testo
o di un apprendimento avvenga
con modalità multisensoriali:
una registrazione, una
presentazione in power point,
una tabella, un diagramma, una
raccolta di foto, una mappa
concettuale, ecc
Per gli studenti con problemi di
memorizzazione e che faticano a
prendere appunti, fornite gli
appunti o gli schemi delle lezioni
già preparati e magari affiancate
al ragazzo con DSA un
compagno che possa scrivere gli
appunti per lui (ma su sua
indicazione e non al posto suo)
                                     Alternate fasi di concentrazione nel
                                     lavoro (sia scrittura sia lettura sia
                                     ascolto sia verbalizzazione) con
                                     fasi di “decompressione”. Questi
                                     suggerimenti, utili per tutti gli
                                     allievi, sono indispensabili per
                                     quelli cui viene richiesto uno
                                     sforzo supplementare di attenzione
                                     e di concentrazione, come nel caso
                                     degli allievi con DSA.
I dislessici hanno
                     un diverso modo
                        di imparare,
                         ma
                      comunque
                      imparano.

 Gli insegnanti devono trovare
  diversi stili di insegnamento
         per adattarsi ai
diversi stili di apprendimento
La classificazione tradizionale delle discipline e le intelligenze multiple
L'alunno dislessico non ha bisogno di sconti,
ma di una valutazione formativa che sappia
davvero verificare le competenze acquisite e
    far emergere gli apprendimenti che,
 nonostante le difficoltà, vengono raggiunti.
Valutare in modo costruttivo, separando l’errore dal
contenuto. Anche visivamente, segnare in modo
diverso gli errori effettivamente legati all'oggetto della
verifica da quelli di tipo strumentale
(che possono essere ignorati o comunque sempre
considerati in rapporto all'impegno e ai possibili
miglioramenti in corso)

                             “Messa a fuoco” delle
                                 potenzialità,
                              non delle difficoltà
Per facilitare una progettualità
rispondente alle esigenze degli alunni con DSA
          si propone la stesura di un
   percorso didattico specifico
COSA SONO GLI STRUMENTI COMPENSATIVI?

Sono strumenti che permettono di compensare
la debolezza funzionale derivante dal disturbo,
facilitando l’esecuzione dei compiti automatici
(“non intelligenti”) compromessi dal disturbo
specifico, proprio come un paio di occhiali
permette al miope di leggere ciò che è scritto
sulla lavagna.
Sono strumenti compensativi la calcolatrice, le
tabelle, i     formulari, il PC con correttore
ortografico, ecc
COSA SONO LE MISURE DISPENSATIVE?
Riguardano la dispensa da alcune prestazioni
(lettura ad alta voce, prendere appunti,…), i
tempi personalizzati di realizzazione delle
attività , la valutazione (non viene valutata la
forma ma solo il contenuto,…), ecc.
L’obiettivo di tali misure e strumenti non deve
essere quello di “guarire” il dislessico dal
disturbo (perchè non è ammalato!), ma di
aiutarlo a ridurne gli effetti, predisponendo una
modalità di apprendimento più adatta alle sue
caratteristiche.
“Sono misure che non violano l’imparzialità, ma al contrario mettono il
          dislessico sullo stesso piano dei suoi compagni”
                                                       Giacomo Stella
Gli strumenti compensativi cartacei
I ragazzi con difficoltà
di apprendimento è opportuno che
ottengano la possibilità di uso,
dove necessario di vari
strumenti compensativi quali:


  - tavola pitagorica

  - tabella delle misure, tabelle delle formule

  - cartine geografiche e storiche

  - tabelle della memoria di ogni tipo

  - schemi e mappe concettuali
Strumenti compensativi elettronici
Videoscrittura con i suoi supporti:
- controllo ortografico consente di identificare le parole che
non sono scritte in forma ortografica corretta
- predittore ortografico prevede, sulla base delle prime
lettere digitate, la parola che il soggetto sta per scrivere
sulla base del lessico del soggetto e della frequenza di
utilizzo di quella singola parola
Sintesi vocale:
– consente di trasformare il
parlato continuo in scrittura                           Blah,
attraverso l’uso di un microfono         Blah,          blah,
che riconosce la voce di ciascun
                                          blah

individuo
– richiede buona capacità di
costruire enunciati ben formati
e di controllare adeguatamente
la loro realizzazione scritta
Leggere un libro oppure …
DAL TESTO ANALOGICO
   A QUELLO DIGITALE                        SCANSIONE
                                             IMMAGINE




SOFTWARE OCR TRASFORMA   SOFTWARE CON
IMMAGINE DIGITALE        SINTESI VOCALE
IN TESTO DIGITALE        “LEGGE” IL TESTO
IL LAVORO SAREBBE
SICURAMENTE MINORE
SE TUTTI I TESTI
FOSSERO GIÀ
IN FORMATO DIGITALE!




www.biblioaid.org
FREEWARE (gratis)


                     Dspeech

(http://dimio.altervista.org/ita/)‫‏‬
L’utilizzo del computer aumenta il livello di autonomia del
dislessico e gli consente di studiare
come gli altri, senza necessariamente
dipendere da un lettore.
L’uso degli strumenti compensativi
deve essere costante, altrimenti
finisce per essere un ostacolo,
piuttosto che una facilitazione.
Calcolatrice:
  – consente di recuperare il risultato di qualsiasi calcolo
  richiede capacità di digitare i numeri in modo corretto, conoscenza
  dei segni delle operazioni, conoscenza di alcune regole operative
  delle operazioni (rapporto tra sottraendo e minuendo o tra
  dividendo e divisore)
Audioregistratore:
  – consente di ascoltare brevi testi per l’esecuzione di compiti in
  classe (ad esempio i testi dei problemi) In tal modo il dislessico
  può riesaminare il testo di un problema tante volte quante ritiene
  necessario, esattamente alla stregua del buon lettore che rilegge il
  problema tutte le volte che vuole
  – richiede capacità di usare i tasti di un videoregistratore per
  mandare indietro il nastro o ascoltare il brano richiesto
Enciclopedia informatica multimediale su CD-ROM
Libro parlato e Libri digitali
Scanner di varia natura:
  – consente di trasferire su video righe e pagine di libro o di
  giornale e successivamente ascoltarle in voce
MAPPE CONCETTUALI
       uno strumento per rappresentare
         la struttura della conoscenza
     UTILITA’ DELLE MAPPE

Per stili di apprendimento diversi

Valide in molte discipline

Per compiti diversi

In tutti i gradi di scuola
Caratteristiche di interesse specifico nei D.S.A.


Grande quantità di informazioni riunite
graficamente in uno spazio ridotto

Rapida visione d’ insieme di un argomento

Memorizzazione facilitata

Recupero delle informazioni facilitato

Informazioni presentate in ambiente di
lavoro visivo, non lineare
Le mappe e gli stili di apprendimento dei
                   dislessici

•    L’organizzazione    dei    concetti  è
indipendente dalla struttura grammaticale e
sintattica della frase

• I concetti sono rappresentati con
immagini, colori, parole chiave (mappe
mentali)   o    frasi  minime   (mappe
concettuali)
Le mappe concettuali si caratterizzano per il loro orientamento
spiccatamente cognitivo, che le rende particolarmente utili in contesti
quali la gestione della conoscenza, la formazione, la risoluzione di
problemi.
Al contrario le mappe
mentali, maggiormente
orientate all'ambito
creativo, sono utilizzate
in chiave evocativa
Software per costruire le mappe:
     SUPERMAPPE, INSPIRATION, KIDSPIRATION, KNOWLEDGE MANAGER
                    MINDMANAGER    CMAP TOOLS   FREEMIND   …
La dislessia può
              essere
   Certificata            Diagnosticata
                          Diagnosticata
  formalmente                 da uno
                             da uno
 come disabilità            specialista
                           specialista


 Tutele previste dalla    Personalizzazione
  L.104/92, compreso       degli interventi:
insegnante di sostegno   strum. compensativi
                         misure dispensative
In data 19 agosto 2009 è stato
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il
  DPR n. 122 del 22 giugno 2009
  contenente il coordinamento delle
norme vigenti per la valutazione degli
                alunni

          L’articolo n° 10
riguarda direttamente gli alunni con
                DSA.
Art. 10   – Valutazione degli alunni con DSA –

Per gli alunni con difficoltà specifiche di
apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la
valutazione e la verifica degli apprendimenti,
comprese quelle effettuate in sede di esame
conclusivo dei cicli, devono tener conto delle
specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali
fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle
prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle
risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente,
gli strumenti metodologico-didattici compensativi e
dispensativi ritenuti più idonei.
Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami
non viene fatta menzione delle modalità di
svolgimento e della differenziazione delle prove.
La normativa di riferimento
• Nota MIUR 4099/A4 del 5/10/04 “Iniziative relative alla dislessia”.
• Nota MIUR 26/A4 del 5/01/05 “…sufficiente la diagnosi specialistica”.
• Nota USR dell’Emilia Romagna 13925 del 4/09/2007 “Disturbi specifici di
  apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia) in allievi non certificati in
  base alla Legge 104/92. Suggerimenti operativi.”
• OM n° 30 del 10/03/2008 "Istruzioni e modalità organizzative ed operative per
  lo svolgimento degli esami di Stato Anno scolastico 2007/2008".
• CM n°54 del 26/05/2008: “Esami di stato Secondaria di Primo Grado anno
  scolastico 2007/2008 prova scritta a carattere nazionale”.
• Nota USR dell’Emilia Romagna 1425 del 3/02/2009 “Disturbi specifici di
  Apprendimento: successo scolastico e strategie didattiche.
  Suggerimenti operativi”.
• Regolamento Valutazione CdM del 13 marzo 2009 - Schema di regolamento
  concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli
  alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del
  D.L. n°137 del 1/09/2008, convertito con modificazioni dalla L. n° 169 del
  30/10/2008” art. 10)
• DPR n. 122 del 22 giugno 2009 art. 10
LOMBARDIA - LEGGE REGIONALE N. 152

        Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di
                              apprendimento

                Approvata nella seduta del 26 gennaio 2010
La presente legge prevede disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di
apprendimento (DSA), quali la dislessia, disortografia, disgrafia e la discalculia, come
identificati dalla letteratura scientifica ed ha lo scopo di:

a) garantire le condizioni affinché i soggetti con DSA si realizzino nella scuola, nel
lavoro, nella formazione professionale e in ogni altro contesto nel quale si sviluppi
e realizzi la persona;

b) promuovere la diagnosi precoce dei DSA nell’ambito di una stretta collaborazione
tra strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, istituzioni scolastiche di ogni ordine
e grado, pubbliche e private, sistema di istruzione e formazione professionale regionale,
famiglie e associazionismo;

c) promuovere specifiche iniziative volte a favorire la riabilitazione, facilitare
l’apprendimento, agevolare l’integrazione e le pari opportunità dei soggetti con
DSA.
CALENDARIO INCONTRI 2009/2010
GRAZIE
DELL’ATTENZIONE




                  MILO

Olga fiorini corso dsa

  • 1.
    Le nuove tecnologiecome strumento per la didattica inclusiva e per la conquista dell'autonomia nello studio La normativa a tutela degli alunni con DSA 11 marzo 2010 ATTILIO MILO – INSEGNANTE DI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO – FORMATORE AID
  • 2.
    ”Non c’è peggioreingiustizia del dare cose uguali a persone che uguali non sono” Don Lorenzo Milani
  • 3.
    “Non intendo trattare neppure due di voi allo stesso modo e niente proteste al riguardo. Alcuni dovranno scrivere lunghe relazioni, altri avranno il permesso di farle più corte; alcuni dovranno leggere articoli chilometrici, altri articoli brevi. Così stanno le cose. Ognuno apprende in modo diverso e se qualcuno ha esigenze particolari, me lo faccia sapere e io penserò a studiare qualcosa di più adatto a lui. Ma non voglio sentire lamentele su quello che faccio per gli altri.” da “A modo loro” di Mel Levine
  • 4.
    Ogni studente suonail suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. da “Diario di scuola“ Daniel Pennac - 2007
  • 5.
    Disturbo Specifico d’Apprendimento DSA Disturbo di LETTURA = Disturbo di SCRITTURA DISLESSIA = DISGRAFIA e DISORTOGRAFIA Disturbo di CALCOLO = DISCALCULIA
  • 7.
    L’alunno dislessico spessosi confonde con gli altri alunni con scarso rendimento. Ma esiste una grossa differenza A causa della non acquisizione degli automatismi di lettura, scrittura e calcolo per avere un rendimento solo accettabile, deve utilizzare una gran quantità di ENERGIA e di TEMPO
  • 8.
    Molti dislessici hannodifficoltà: • ad imparare l'ordine alfabetico, i giorni della settimana o i mesi nella giusta successione • nell'espressione, anche verbale, del pensiero, hanno un lessico povero e non memorizzano i termini difficili • a riconoscere le caratteristiche morfologiche della lingua quasi sempre le prestazioni grammaticali sono inadeguate.
  • 9.
    Molti dislessici sonoanche discalculici, ovvero non riescono a: • imparare le tabelline • fare calcoli in automatico • fare numerazioni regressive • imparare le procedure delle operazioni aritmetiche. o, essendo anche dislessici, non leggono correttamente numeri e formule
  • 10.
    Praticamente tutti idislessici hanno grosse difficoltà ad apprendere le lingue straniere, in particolare scritte, e la difficoltà maggiore è rappresentata dalla lingua inglese a causa delle differenze molto accentuate tra la scrittura e la pronuncia delle lettere e tra la pronuncia e la scrittura di una stessa lettera in parole diverse.
  • 11.
    Non presumete cheun ragazzo con DSA non stia ascoltando (o non abbia ascoltato) se non è in grado di restituire un feedback corretto dal punto di vista verbale, visivo o di performance Pazientate nell’attendere le risposte, lasciando il tempo necessario all’elaborazione sia della domanda sia della giusta risposta
  • 12.
    - Ridurre lerichieste in ambito grammaticale, favorendo l'acquisizione attiva di un corretto uso delle parti grammaticali. - Non richiedere le regole, ma l'uso. - Per l'analisi logica utilizzare la tavola dei complementi. - Per la produzione del testo si consiglia l'uso del computer.
  • 13.
    Evitare di consegnaredel materiale scritto a mano e prediligere quello stampato. Quando si vuole valutare un determinato apprendimento, verifichiamo ciò che ci interessa, senza richiedere una dispersione eccessiva di energie. Procedere in modo da valutare gli apprendimenti con un minor numero di esercizi, tenendo conto dei tempi più lunghi richiesti. Procedere, quanto più è possibile, per le materie di studio con verifiche orali.
  • 14.
    Formattazione idonea peril dislessico Molto importante per facilitare il dislessico è predisporre il testo con una formattazione idonea al suo disturbo. Ecco alcuni consigli. •Carattere: Arial o Verdana (i più leggibili!) •dimensione: 16 •margine: non giustificato ( nella lettura mantiene la riga!) •interlinea: 2 •possibilmente uso di immagini e colori •uso di parole-chiave •dividere il testo in paragrafi (a pezzi) •lo sfondo dovrebbe essere tipo carta riciclata perchè meno stancante all'occhio. Logicamente, durante la consegna, per non farlo "sentire diverso" il suo foglio sarà inserito insieme a quello dei compagni
  • 15.
    Ridurre il caricodel compiti in tutte le discipline. E' importante la qualità e non la quantità. Deve poter imparare, ma con uno sforzo adeguato alle sue possibilità.
  • 16.
    Supportate la comprensionedei testi con immagini specifiche, con grafici e schemi Supportate l’apprendimento dai libri con documentari, materiali multimediali, film, audiolibri, libri digitali, che possano fornire le medesime competenze Consentite che la restituzione della comprensione di un testo o di un apprendimento avvenga con modalità multisensoriali: una registrazione, una presentazione in power point, una tabella, un diagramma, una raccolta di foto, una mappa concettuale, ecc
  • 17.
    Per gli studenticon problemi di memorizzazione e che faticano a prendere appunti, fornite gli appunti o gli schemi delle lezioni già preparati e magari affiancate al ragazzo con DSA un compagno che possa scrivere gli appunti per lui (ma su sua indicazione e non al posto suo) Alternate fasi di concentrazione nel lavoro (sia scrittura sia lettura sia ascolto sia verbalizzazione) con fasi di “decompressione”. Questi suggerimenti, utili per tutti gli allievi, sono indispensabili per quelli cui viene richiesto uno sforzo supplementare di attenzione e di concentrazione, come nel caso degli allievi con DSA.
  • 18.
    I dislessici hanno un diverso modo di imparare, ma comunque imparano. Gli insegnanti devono trovare diversi stili di insegnamento per adattarsi ai diversi stili di apprendimento
  • 20.
    La classificazione tradizionaledelle discipline e le intelligenze multiple
  • 21.
    L'alunno dislessico nonha bisogno di sconti, ma di una valutazione formativa che sappia davvero verificare le competenze acquisite e far emergere gli apprendimenti che, nonostante le difficoltà, vengono raggiunti.
  • 22.
    Valutare in modocostruttivo, separando l’errore dal contenuto. Anche visivamente, segnare in modo diverso gli errori effettivamente legati all'oggetto della verifica da quelli di tipo strumentale (che possono essere ignorati o comunque sempre considerati in rapporto all'impegno e ai possibili miglioramenti in corso) “Messa a fuoco” delle potenzialità, non delle difficoltà
  • 24.
    Per facilitare unaprogettualità rispondente alle esigenze degli alunni con DSA si propone la stesura di un percorso didattico specifico
  • 26.
    COSA SONO GLISTRUMENTI COMPENSATIVI? Sono strumenti che permettono di compensare la debolezza funzionale derivante dal disturbo, facilitando l’esecuzione dei compiti automatici (“non intelligenti”) compromessi dal disturbo specifico, proprio come un paio di occhiali permette al miope di leggere ciò che è scritto sulla lavagna. Sono strumenti compensativi la calcolatrice, le tabelle, i formulari, il PC con correttore ortografico, ecc
  • 27.
    COSA SONO LEMISURE DISPENSATIVE? Riguardano la dispensa da alcune prestazioni (lettura ad alta voce, prendere appunti,…), i tempi personalizzati di realizzazione delle attività , la valutazione (non viene valutata la forma ma solo il contenuto,…), ecc. L’obiettivo di tali misure e strumenti non deve essere quello di “guarire” il dislessico dal disturbo (perchè non è ammalato!), ma di aiutarlo a ridurne gli effetti, predisponendo una modalità di apprendimento più adatta alle sue caratteristiche. “Sono misure che non violano l’imparzialità, ma al contrario mettono il dislessico sullo stesso piano dei suoi compagni” Giacomo Stella
  • 28.
    Gli strumenti compensativicartacei I ragazzi con difficoltà di apprendimento è opportuno che ottengano la possibilità di uso, dove necessario di vari strumenti compensativi quali: - tavola pitagorica - tabella delle misure, tabelle delle formule - cartine geografiche e storiche - tabelle della memoria di ogni tipo - schemi e mappe concettuali
  • 30.
    Strumenti compensativi elettronici Videoscritturacon i suoi supporti: - controllo ortografico consente di identificare le parole che non sono scritte in forma ortografica corretta - predittore ortografico prevede, sulla base delle prime lettere digitate, la parola che il soggetto sta per scrivere sulla base del lessico del soggetto e della frequenza di utilizzo di quella singola parola Sintesi vocale: – consente di trasformare il parlato continuo in scrittura Blah, attraverso l’uso di un microfono Blah, blah, che riconosce la voce di ciascun blah individuo – richiede buona capacità di costruire enunciati ben formati e di controllare adeguatamente la loro realizzazione scritta
  • 31.
    Leggere un librooppure …
  • 32.
    DAL TESTO ANALOGICO A QUELLO DIGITALE SCANSIONE IMMAGINE SOFTWARE OCR TRASFORMA SOFTWARE CON IMMAGINE DIGITALE SINTESI VOCALE IN TESTO DIGITALE “LEGGE” IL TESTO
  • 33.
    IL LAVORO SAREBBE SICURAMENTEMINORE SE TUTTI I TESTI FOSSERO GIÀ IN FORMATO DIGITALE! www.biblioaid.org
  • 35.
    FREEWARE (gratis) Dspeech (http://dimio.altervista.org/ita/)‫‏‬
  • 36.
    L’utilizzo del computeraumenta il livello di autonomia del dislessico e gli consente di studiare come gli altri, senza necessariamente dipendere da un lettore. L’uso degli strumenti compensativi deve essere costante, altrimenti finisce per essere un ostacolo, piuttosto che una facilitazione.
  • 38.
    Calcolatrice: –consente di recuperare il risultato di qualsiasi calcolo richiede capacità di digitare i numeri in modo corretto, conoscenza dei segni delle operazioni, conoscenza di alcune regole operative delle operazioni (rapporto tra sottraendo e minuendo o tra dividendo e divisore) Audioregistratore: – consente di ascoltare brevi testi per l’esecuzione di compiti in classe (ad esempio i testi dei problemi) In tal modo il dislessico può riesaminare il testo di un problema tante volte quante ritiene necessario, esattamente alla stregua del buon lettore che rilegge il problema tutte le volte che vuole – richiede capacità di usare i tasti di un videoregistratore per mandare indietro il nastro o ascoltare il brano richiesto Enciclopedia informatica multimediale su CD-ROM Libro parlato e Libri digitali Scanner di varia natura: – consente di trasferire su video righe e pagine di libro o di giornale e successivamente ascoltarle in voce
  • 39.
    MAPPE CONCETTUALI uno strumento per rappresentare la struttura della conoscenza UTILITA’ DELLE MAPPE Per stili di apprendimento diversi Valide in molte discipline Per compiti diversi In tutti i gradi di scuola
  • 40.
    Caratteristiche di interessespecifico nei D.S.A. Grande quantità di informazioni riunite graficamente in uno spazio ridotto Rapida visione d’ insieme di un argomento Memorizzazione facilitata Recupero delle informazioni facilitato Informazioni presentate in ambiente di lavoro visivo, non lineare
  • 41.
    Le mappe egli stili di apprendimento dei dislessici • L’organizzazione dei concetti è indipendente dalla struttura grammaticale e sintattica della frase • I concetti sono rappresentati con immagini, colori, parole chiave (mappe mentali) o frasi minime (mappe concettuali)
  • 42.
    Le mappe concettualisi caratterizzano per il loro orientamento spiccatamente cognitivo, che le rende particolarmente utili in contesti quali la gestione della conoscenza, la formazione, la risoluzione di problemi.
  • 43.
    Al contrario lemappe mentali, maggiormente orientate all'ambito creativo, sono utilizzate in chiave evocativa
  • 44.
    Software per costruirele mappe: SUPERMAPPE, INSPIRATION, KIDSPIRATION, KNOWLEDGE MANAGER MINDMANAGER CMAP TOOLS FREEMIND …
  • 47.
    La dislessia può essere Certificata Diagnosticata Diagnosticata formalmente da uno da uno come disabilità specialista specialista Tutele previste dalla Personalizzazione L.104/92, compreso degli interventi: insegnante di sostegno strum. compensativi misure dispensative
  • 48.
    In data 19agosto 2009 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPR n. 122 del 22 giugno 2009 contenente il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni L’articolo n° 10 riguarda direttamente gli alunni con DSA.
  • 49.
    Art. 10 – Valutazione degli alunni con DSA – Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.
  • 50.
    La normativa diriferimento • Nota MIUR 4099/A4 del 5/10/04 “Iniziative relative alla dislessia”. • Nota MIUR 26/A4 del 5/01/05 “…sufficiente la diagnosi specialistica”. • Nota USR dell’Emilia Romagna 13925 del 4/09/2007 “Disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia) in allievi non certificati in base alla Legge 104/92. Suggerimenti operativi.” • OM n° 30 del 10/03/2008 "Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato Anno scolastico 2007/2008". • CM n°54 del 26/05/2008: “Esami di stato Secondaria di Primo Grado anno scolastico 2007/2008 prova scritta a carattere nazionale”. • Nota USR dell’Emilia Romagna 1425 del 3/02/2009 “Disturbi specifici di Apprendimento: successo scolastico e strategie didattiche. Suggerimenti operativi”. • Regolamento Valutazione CdM del 13 marzo 2009 - Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.L. n°137 del 1/09/2008, convertito con modificazioni dalla L. n° 169 del 30/10/2008” art. 10) • DPR n. 122 del 22 giugno 2009 art. 10
  • 51.
    LOMBARDIA - LEGGEREGIONALE N. 152 Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento Approvata nella seduta del 26 gennaio 2010 La presente legge prevede disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA), quali la dislessia, disortografia, disgrafia e la discalculia, come identificati dalla letteratura scientifica ed ha lo scopo di: a) garantire le condizioni affinché i soggetti con DSA si realizzino nella scuola, nel lavoro, nella formazione professionale e in ogni altro contesto nel quale si sviluppi e realizzi la persona; b) promuovere la diagnosi precoce dei DSA nell’ambito di una stretta collaborazione tra strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e private, sistema di istruzione e formazione professionale regionale, famiglie e associazionismo; c) promuovere specifiche iniziative volte a favorire la riabilitazione, facilitare l’apprendimento, agevolare l’integrazione e le pari opportunità dei soggetti con DSA.
  • 53.
  • 54.