A Reggio Emilia Managerzen Experience
Mercoledì 30 giugno 2010 ore 19-23
Complesso Monumentale de L’Ospitale - Rubiera (RE)




Breve memoria dell’incontro dedicato allo storytelling, con il quale abbiamo concluso una
parte del nostro percorso.

 ‘La magia del racconto. Storie che rendono
possibile la nostra realtà: come narrarle e
comunicarle.’
‘’Thierry Boudès diceva: ‘Scambiarsi racconti è uno dei modi per rendere comprensibile la propria visione del
mondo e dunque per condividerla. La narrazione non è una mera fotografia di una realtà esterna, ma
contribuisce a strutturare la realtà’.
Monica Morini

La narrazione si coltiva con un'attitudine che richiede tempo e fatica: l'ascolto.
Solo chi ha saputo ascoltare sa poi raccontare, solo chi ha molto osservato sa riportare all'altro ciò che
ha visto. Nelle società tribali la narrazione ha funzione di iniziazione. Esploreremo storie fatte di
memoria e immaginazione, che dicono ciò che siamo e che potremmo essere.

L’incontro-laboratorio ci ha aiutato a prendere dimestichezza con la parola e con il gesto, con il tempo e
il modo, ma anche e soprattutto con l’immenso patrimonio di segni e sensi di cui sono portatrici le storie
che possiamo raccontare. Le storie parlano dei perché, parlano del significato di ciò che accade, sono
l’unica area di intersezione tra il reale e il fantastico e parlano di noi, di ciò che siamo e che potremmo
diventare. Le storie sono enciclopedia nascosta del sapere e del sentire.
‘Parlare di quello che si fa’ è importante tanto quanto ‘fare’, a maggior ragione in una società complessa
come l’attuale, nella quale la narrazione diventa indispensabile prospettiva ed interpretazione.

Naturale prosieguo dell’incontro dedicato all’Antropologia delle cose tenuto presso il Museo Guatelli lo
scorso maggio, con Monica Morini abbiamo approfondito il tema della narrazione e della comunicazione.

Come sempre, con lo spirito di condividere stimoli utili sia a livello personale che professionale.
Grazie a Fabrizio Ori, Ufficio Cultura del Comune di Rubiera, che ci ha accolto ed introdotto nello spirito
del luogo con una breve, ma intensa e colorita visita guidata.

                                     Grazie anche a Ludmilla, per lo spuntino che ha preparato per noi!
                                     La sua torta di mele, dicono sia davvero degna di nota.. :o)

                                     Grazie, grazie, grazie a Monica Morini per la passione e la professionalità
                                     con le quali ci ha stimolati e condotti attraverso il magico cerchio della
                                     narrazione..


                                     MONICA MORINI
                                     Autrice ed attrice di teatro, si è formata con maestri di fama internazionale. Laureata
                                     con Lode in Lettere Moderne a Bologna, ha fondato, insieme al regista e attore
                                     Bernardino Bonzani, Il Teatro dell’Orsa. E’ formatrice e Direttrice Artistica dell’iniziativa
                                     ReggioNarra – La città delle storie. Trasmette la propria esperienza attraverso corsi di
                                     aggiornamento e formazione rivolti a insegnanti e giovani artisti in collaborazione con
                                     Scuole, Università, Centri di Ricerca per il Teatro, Enti di formazione. Collabora con
                                     spettacoli e consulenze alla realizzazione di rassegne e stagioni teatrali, così come
                                     sulla formazione alla Comunicazione rivolta alle aziende.

                                     monica.morini@teatrodellorsa.com




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Per chi non c’era, il Programma

ore 19.00 – La corte, lo spirito del luogo.
Iniziamo da… - breve introduzione a cura di Fabrizio Ori, Ufficio
Cultura Comune di Rubiera

ore 19.30 – Le mele di Ludmilla
Spuntino in Corte

ore 20.00 – ‘La magia del racconto. Storie che rendono
possibile la nostra realtà: come narrarle e comunicarle.’
A cura di Monica Morini


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Alcune foto…
Il commento alla serata di Sabrina.

"Esistono altri mondi, silenziosi, remoti, solitari, distanti: dove la vita si mostra con tutta la sua
intensita'. Andiamoci"
Lettera d'amore di K. Gibran a Mary, 20.6.1914




                                            Ma voi, dopo, siete riusciti a dormire?
                                            Io no.

                                            Una piuma mi solletica il piede.
                                            E' un'impressione? No, la sento ancora. Continua.
                                            Importuna, se ne infischia dell'orario folle e del potente sonno
                                            incantatore.
                                            Apro gli occhi, infine, per capire.
                                            E, di tutto, ho percezione solo di un sussurro sorridente:
                                            "ma non senti che c'e' una storia che vuole essere raccontata?"
                                            "A chi?"
                                            "A te! perche? Non meriti di regalarti l'Ascolto?"
                                            " Ma io...non ho storie in testa."
                                            "E allora? Ti corteggerò io, la memoria....Vedrai...Seguimi...

                                            Intanto,
                                            Pensati ali bianche su cui salire, per librarti in volo.
                                            O Pensati ad imbastire Fili del tuo tappeto volante, sù, veloce!
                                            O Pensati afferrata da un'aquila reale, lei no che non ha paura
                                            di salire in alto...

                                            Dovrai farti otre.
                                            Per riempirti dei profumi degli eventi, dei colori dei sorrisi,
                                            della morbidezza dei tratti dei visi,
                                            della velocità dei palpiti del cuore, della consistenza della
                                            polvere di quella stanza illuminata dai raggi di sole,
                                            dello spessore del dolore dei sogni mancati, del calore delle
                                            vittorie inattese, dello sforzo per le lacrime represse.

                                            Rispetta gli stop dei ricordi più dolorosi, forse il tuo inconscio
                                            non li vuole incontrare.
                                            Ed i bivi? Quale era il finale vero di quella giornata? Mi ha
                                            realmente cullato o è andato via indifferente?
                                            Accetta di avere cambiato mille volte le tue storie, sii in pace.

                                            Fino a che, troverai il Segnale: un Mare Spumoso. Invitante.
                                            Significa che sarai pronta.
                                            Buttati. Tuffati. Nuota lontano - sei disposto ad arrischiarti
                                            oltre l'orizzonte?
                                            E in profondità.
                                            Lo vedrai.
                                            Recuperalo.
                                            Ecco il Tesoro disperso.
                                            Senza chiederti nulla, senza giudicarlo, rendilo presentabile.
                                            E, una volta tornata sulla Terra, mostralo, senza paura.
Sarà, comunque, Prezioso.
Per Te. E per chi vorrà ascoltarlo."

Ho capito.
Non lo dimentichero'.
Grazie, Monica.

SABRINA BECCHI




Grazie anche da tutti noi.

Mz Experience Story Telling 30-06-2010

  • 1.
    A Reggio EmiliaManagerzen Experience Mercoledì 30 giugno 2010 ore 19-23 Complesso Monumentale de L’Ospitale - Rubiera (RE) Breve memoria dell’incontro dedicato allo storytelling, con il quale abbiamo concluso una parte del nostro percorso. ‘La magia del racconto. Storie che rendono possibile la nostra realtà: come narrarle e comunicarle.’ ‘’Thierry Boudès diceva: ‘Scambiarsi racconti è uno dei modi per rendere comprensibile la propria visione del mondo e dunque per condividerla. La narrazione non è una mera fotografia di una realtà esterna, ma contribuisce a strutturare la realtà’. Monica Morini La narrazione si coltiva con un'attitudine che richiede tempo e fatica: l'ascolto. Solo chi ha saputo ascoltare sa poi raccontare, solo chi ha molto osservato sa riportare all'altro ciò che ha visto. Nelle società tribali la narrazione ha funzione di iniziazione. Esploreremo storie fatte di memoria e immaginazione, che dicono ciò che siamo e che potremmo essere. L’incontro-laboratorio ci ha aiutato a prendere dimestichezza con la parola e con il gesto, con il tempo e il modo, ma anche e soprattutto con l’immenso patrimonio di segni e sensi di cui sono portatrici le storie che possiamo raccontare. Le storie parlano dei perché, parlano del significato di ciò che accade, sono l’unica area di intersezione tra il reale e il fantastico e parlano di noi, di ciò che siamo e che potremmo diventare. Le storie sono enciclopedia nascosta del sapere e del sentire. ‘Parlare di quello che si fa’ è importante tanto quanto ‘fare’, a maggior ragione in una società complessa come l’attuale, nella quale la narrazione diventa indispensabile prospettiva ed interpretazione. Naturale prosieguo dell’incontro dedicato all’Antropologia delle cose tenuto presso il Museo Guatelli lo scorso maggio, con Monica Morini abbiamo approfondito il tema della narrazione e della comunicazione. Come sempre, con lo spirito di condividere stimoli utili sia a livello personale che professionale.
  • 2.
    Grazie a FabrizioOri, Ufficio Cultura del Comune di Rubiera, che ci ha accolto ed introdotto nello spirito del luogo con una breve, ma intensa e colorita visita guidata. Grazie anche a Ludmilla, per lo spuntino che ha preparato per noi! La sua torta di mele, dicono sia davvero degna di nota.. :o) Grazie, grazie, grazie a Monica Morini per la passione e la professionalità con le quali ci ha stimolati e condotti attraverso il magico cerchio della narrazione.. MONICA MORINI Autrice ed attrice di teatro, si è formata con maestri di fama internazionale. Laureata con Lode in Lettere Moderne a Bologna, ha fondato, insieme al regista e attore Bernardino Bonzani, Il Teatro dell’Orsa. E’ formatrice e Direttrice Artistica dell’iniziativa ReggioNarra – La città delle storie. Trasmette la propria esperienza attraverso corsi di aggiornamento e formazione rivolti a insegnanti e giovani artisti in collaborazione con Scuole, Università, Centri di Ricerca per il Teatro, Enti di formazione. Collabora con spettacoli e consulenze alla realizzazione di rassegne e stagioni teatrali, così come sulla formazione alla Comunicazione rivolta alle aziende. monica.morini@teatrodellorsa.com ---------------------------------- Per chi non c’era, il Programma ore 19.00 – La corte, lo spirito del luogo. Iniziamo da… - breve introduzione a cura di Fabrizio Ori, Ufficio Cultura Comune di Rubiera ore 19.30 – Le mele di Ludmilla Spuntino in Corte ore 20.00 – ‘La magia del racconto. Storie che rendono possibile la nostra realtà: come narrarle e comunicarle.’ A cura di Monica Morini ---------------------------------- Alcune foto…
  • 3.
    Il commento allaserata di Sabrina. "Esistono altri mondi, silenziosi, remoti, solitari, distanti: dove la vita si mostra con tutta la sua intensita'. Andiamoci" Lettera d'amore di K. Gibran a Mary, 20.6.1914 Ma voi, dopo, siete riusciti a dormire? Io no. Una piuma mi solletica il piede. E' un'impressione? No, la sento ancora. Continua. Importuna, se ne infischia dell'orario folle e del potente sonno incantatore. Apro gli occhi, infine, per capire. E, di tutto, ho percezione solo di un sussurro sorridente: "ma non senti che c'e' una storia che vuole essere raccontata?" "A chi?" "A te! perche? Non meriti di regalarti l'Ascolto?" " Ma io...non ho storie in testa." "E allora? Ti corteggerò io, la memoria....Vedrai...Seguimi... Intanto, Pensati ali bianche su cui salire, per librarti in volo. O Pensati ad imbastire Fili del tuo tappeto volante, sù, veloce! O Pensati afferrata da un'aquila reale, lei no che non ha paura di salire in alto... Dovrai farti otre. Per riempirti dei profumi degli eventi, dei colori dei sorrisi, della morbidezza dei tratti dei visi, della velocità dei palpiti del cuore, della consistenza della polvere di quella stanza illuminata dai raggi di sole, dello spessore del dolore dei sogni mancati, del calore delle vittorie inattese, dello sforzo per le lacrime represse. Rispetta gli stop dei ricordi più dolorosi, forse il tuo inconscio non li vuole incontrare. Ed i bivi? Quale era il finale vero di quella giornata? Mi ha realmente cullato o è andato via indifferente? Accetta di avere cambiato mille volte le tue storie, sii in pace. Fino a che, troverai il Segnale: un Mare Spumoso. Invitante. Significa che sarai pronta. Buttati. Tuffati. Nuota lontano - sei disposto ad arrischiarti oltre l'orizzonte? E in profondità. Lo vedrai. Recuperalo. Ecco il Tesoro disperso. Senza chiederti nulla, senza giudicarlo, rendilo presentabile. E, una volta tornata sulla Terra, mostralo, senza paura.
  • 4.
    Sarà, comunque, Prezioso. PerTe. E per chi vorrà ascoltarlo." Ho capito. Non lo dimentichero'. Grazie, Monica. SABRINA BECCHI Grazie anche da tutti noi.