Mercurio è il pianeta più vicino al Sole e 
       l'ottavo in ordine di dimensioni. 


Nella mitologia romana Mercurio è il dio del 
   commercio, dei viaggi e dei furti, ed è il 
   corrispondente del dio greco Hermes, il 
 messaggero degli dèi. Il pianeta ha ricevuto 
     questo nome probabilmente perché si 
    muove molto velocemente attraverso il 
                    cielo.
Massa (kg) 
 3,30 x 1023

Diametro medio (km)
  4.880 

Raggio equatoriale (km)
 2.440

Volume (km3)
 6,085 x 1010

Densità media (kg/m3) 
  5.427

Distanza media dal Sole (UA) 
  0,387
Mercurio compie il suo moto di rivoluzione 
   attorno al sole in modo molto rapido. 
     Egli impiega solamente 88 giorni.



   Al contrario il suo moto di rotazione è 
    molto lento, impiega ben 58.6 giorni 
   terrestri per compiere un giro attorno al 
                  proprio asse.
La temperatura sul pianeta è molto
             variabile.

La faccia rivolta al sole raggiunge una
        temperatura di 350 °C

    La faccia non rivolta al sole
raggiunge una temperatura di -170 °C

La forte escursione termica è dovuta
  all'assenza di ATMOSFERA, o
 meglio alla presenza di un atmosfera
  sottile ed in continuo mutamento
Mercurio è un pianteta ROCCIOSO


Un pianeta roccioso o terrestre è
 un pianeta composto per lo più di
 roccia e metalli. Il termine deriva
   dal pianeta Terra ed è stato
adottato per indicare i pianeti del
         sistema solare con
  caratteristiche simili a questo.
Mercurio
  non ha ne satelliti né anelli.

Mercurio appare ai satelliti come
 un dischetto su cui si possono
distinguere regioni più chiare e
    più scure simili alle terre
Ogni pianeta del sistema solare ha
   un simbolo. Mercurio contiene
 tutti i simboli, cosa che significa l’
    insieme di spirito, anima e
  materia e la sintesi di tutti gli
     altri pianeti, così come le
           relazioni tra loro.
   Mercurio è conosciuto almeno fin dai 
  tempi dei Sumeri (III millennio a.C.). I 
     Greci gli diedero due nomi: Apollo 
      quando appariva come stella del 
    mattimo e Hermes come stella della 
    sera. Gli astronomi greci, comunque, 
   sapevano che i due nomi si riferivano 
   al medesimo oggetto. Eraclito credeva 
       inoltre che Mercurio e Venere 
      orbitassero intorno al Sole e non 
              intorno alla Terra.
   L'alta eccentricità dell'orbita produrrebbero 
      strani effetti per un osservatore sulla
             superficie di Mercurio.
     Ad una certa longitudine l'osservatore 
         vedrebbe il Sole sorgere e quindi 
   aumentare gradatamente le sue dimensioni 
          apparenti. A quel punto il Sole
     sembrerebbe fermarsi, tornare indietro 
     per un po' e fermarsi di nuovo, prima di 
       ricominciare il suo cammino verso 
   l'orizzonte e diventare apparentemente più 
                      piccolo. 

    Nel frattempo le stelle si muoverebbero 
  attraverso il cielo ad una velocità tre volte
                    maggiore.
   Oltre ai territori fortemente craterizzati, 
    Mercurio ha anche regioni relativamente
     pianeggianti. Alcune di esse potrebbero 
        essere il risultato di antiche attività 
    vulcaniche, mentre altre potrebbero essere 
     dovute al deposito di materiale sollevato 
                     dagli impatti.
    Un riesame dei dati raccolti dal Mariner 
      fornisce alcune prove preliminari di un 
    recente vulcanismo su Mercurio. Ma sono 
     richiesti altri dati per confermare questa 
                      asserzione.
  Stupefacenti osservazioni radar del polo
       nord di Mercurio (una regione non 
      esplorata dal Mariner 10) mostrano la
    presenza di ghiaccio d'acqua nelle zone
            d'ombra di alcuni crateri.
   Crediti:
      Tutte le immagini sono state 
   modificate/create da Andrea Scuto.

La realizzazione del power point ha credito 
      unicamente ad Andrea Scuto e
         Gianfranco Barbagallo.

     Lo scopo del power point è una 
presentazione scolastica alla professoressa 
   Nicastro per il Liceo Scientifico E.
              Boggio Lera.

Mercurioodp

  • 1.
     Mercurio è il pianeta più vicino al Sole e  l'ottavo in ordine di dimensioni.  Nella mitologia romana Mercurio è il dio del  commercio, dei viaggi e dei furti, ed è il  corrispondente del dio greco Hermes, il  messaggero degli dèi. Il pianeta ha ricevuto  questo nome probabilmente perché si  muove molto velocemente attraverso il  cielo.
  • 2.
    Massa (kg)  3,30 x 1023 Diametro medio (km) 4.880  Raggio equatoriale (km) 2.440 Volume (km3) 6,085 x 1010 Densità media (kg/m3)  5.427 Distanza media dal Sole (UA)  0,387
  • 3.
    Mercurio compie il suo moto di rivoluzione  attorno al sole in modo molto rapido.  Egli impiega solamente 88 giorni. Al contrario il suo moto di rotazione è  molto lento, impiega ben 58.6 giorni  terrestri per compiere un giro attorno al  proprio asse.
  • 4.
    La temperatura sulpianeta è molto variabile. La faccia rivolta al sole raggiunge una temperatura di 350 °C La faccia non rivolta al sole raggiunge una temperatura di -170 °C La forte escursione termica è dovuta all'assenza di ATMOSFERA, o meglio alla presenza di un atmosfera sottile ed in continuo mutamento
  • 5.
    Mercurio è unpianteta ROCCIOSO Un pianeta roccioso o terrestre è un pianeta composto per lo più di roccia e metalli. Il termine deriva dal pianeta Terra ed è stato adottato per indicare i pianeti del sistema solare con caratteristiche simili a questo.
  • 6.
    Mercurio nonha ne satelliti né anelli. Mercurio appare ai satelliti come un dischetto su cui si possono distinguere regioni più chiare e più scure simili alle terre
  • 7.
    Ogni pianeta delsistema solare ha un simbolo. Mercurio contiene tutti i simboli, cosa che significa l’ insieme di spirito, anima e materia e la sintesi di tutti gli altri pianeti, così come le relazioni tra loro.
  • 8.
       Mercurio è conosciuto almeno fin dai  tempi dei Sumeri (III millennio a.C.). I  Greci gli diedero due nomi: Apollo  quando appariva come stella del  mattimo e Hermes come stella della  sera. Gli astronomi greci, comunque,  sapevano che i due nomi si riferivano  al medesimo oggetto. Eraclito credeva  inoltre che Mercurio e Venere  orbitassero intorno al Sole e non  intorno alla Terra.
  • 9.
       L'alta eccentricità dell'orbita produrrebbero  strani effetti per un osservatore sulla superficie di Mercurio.  Ad una certa longitudine l'osservatore  vedrebbe il Sole sorgere e quindi  aumentare gradatamente le sue dimensioni  apparenti. A quel punto il Sole sembrerebbe fermarsi, tornare indietro  per un po' e fermarsi di nuovo, prima di  ricominciare il suo cammino verso  l'orizzonte e diventare apparentemente più  piccolo.  Nel frattempo le stelle si muoverebbero  attraverso il cielo ad una velocità tre volte maggiore.
  • 10.
       Oltre ai territori fortemente craterizzati,  Mercurio ha anche regioni relativamente pianeggianti. Alcune di esse potrebbero  essere il risultato di antiche attività  vulcaniche, mentre altre potrebbero essere  dovute al deposito di materiale sollevato  dagli impatti. Un riesame dei dati raccolti dal Mariner  fornisce alcune prove preliminari di un  recente vulcanismo su Mercurio. Ma sono  richiesti altri dati per confermare questa  asserzione.   Stupefacenti osservazioni radar del polo nord di Mercurio (una regione non  esplorata dal Mariner 10) mostrano la presenza di ghiaccio d'acqua nelle zone d'ombra di alcuni crateri.
  • 11.
       Crediti: Tutte le immagini sono state  modificate/create da Andrea Scuto. La realizzazione del power point ha credito  unicamente ad Andrea Scuto e Gianfranco Barbagallo. Lo scopo del power point è una  presentazione scolastica alla professoressa  Nicastro per il Liceo Scientifico E. Boggio Lera.