Preparare la tavolozza è, per un pittore, un po’ come accordare  il proprio strumento per un musicista.
I colori e le loro  eventuali sfumature devono  essere preparati prima di iniziare,  per non perdere  “l’attimo creativo”.
Tra il pittore, i colori e la sua tela, non vi sarebbe alcun legame se mancasse l’ispirazione
e questa strana  magia  nell’aria diventa tangibile  quando l’artista riesce a catturarla e fermarla nella tela.
Ed ecco allora che quei colori “impazziti” sulla tavolozza  vengono distesi nelle forme ordinate di un paesaggio, proiezione di un pensiero.
o di una primavera impossibile da catturare, ma che si può fermare in un breve spazio del suo passaggio.
L’ispirazione può nascere dalla carezza lieve di un alito di vento, che porta  con sé un odore  conosciuto;
da nostalgie di terre natie, che si imprimono sulla tela con un lamento antico di dolori  ormai rappresi,
o dal battito di ali di una farfalla che si posa dolcemente  sul cavalletto e resta immobile, a fare da inconsapevole modella:  piano, bisogna fare piano, per non spaventarla!
Appaiono, come evocati,  i  tratti di un volto amato e  perduto,  che poco a poco si delineano, colorandosi lievemente
accompagnati da  suoni provenienti dalla memoria, fuori da ogni spazio temporale
o dalla visione di cose vicine, reali e tangibili. L’estro, la fantasia e l’ispirazione possono essere stimolate da qualsiasi cosa
ma occorre una sensibilità particolarmente sviluppata per  catturarle e un grande cuore per  regalarle al mondo.
Dalla tavolozza inizia l’opera che ne verrà alla luce e merita, almeno una volta,  un posto in cornice
perché rivela, senza parole,  la vera essenza dell’artista che la prepara. Testo e grafica: [email_address] Opere originali: Silvestro Migliorini www.silvestromigliorini.it [email_address]

La Tavolozza B

  • 1.
  • 2.
    Preparare la tavolozzaè, per un pittore, un po’ come accordare il proprio strumento per un musicista.
  • 3.
    I colori ele loro eventuali sfumature devono essere preparati prima di iniziare, per non perdere “l’attimo creativo”.
  • 4.
    Tra il pittore,i colori e la sua tela, non vi sarebbe alcun legame se mancasse l’ispirazione
  • 5.
    e questa strana magia nell’aria diventa tangibile quando l’artista riesce a catturarla e fermarla nella tela.
  • 6.
    Ed ecco allorache quei colori “impazziti” sulla tavolozza vengono distesi nelle forme ordinate di un paesaggio, proiezione di un pensiero.
  • 7.
    o di unaprimavera impossibile da catturare, ma che si può fermare in un breve spazio del suo passaggio.
  • 8.
    L’ispirazione può nasceredalla carezza lieve di un alito di vento, che porta con sé un odore conosciuto;
  • 9.
    da nostalgie diterre natie, che si imprimono sulla tela con un lamento antico di dolori ormai rappresi,
  • 10.
    o dal battitodi ali di una farfalla che si posa dolcemente sul cavalletto e resta immobile, a fare da inconsapevole modella: piano, bisogna fare piano, per non spaventarla!
  • 11.
    Appaiono, come evocati, i tratti di un volto amato e perduto, che poco a poco si delineano, colorandosi lievemente
  • 12.
    accompagnati da suoni provenienti dalla memoria, fuori da ogni spazio temporale
  • 13.
    o dalla visionedi cose vicine, reali e tangibili. L’estro, la fantasia e l’ispirazione possono essere stimolate da qualsiasi cosa
  • 14.
    ma occorre unasensibilità particolarmente sviluppata per catturarle e un grande cuore per regalarle al mondo.
  • 15.
    Dalla tavolozza inizial’opera che ne verrà alla luce e merita, almeno una volta, un posto in cornice
  • 16.
    perché rivela, senzaparole, la vera essenza dell’artista che la prepara. Testo e grafica: [email_address] Opere originali: Silvestro Migliorini www.silvestromigliorini.it [email_address]