1
LA NUTRIZIONEDI
GENERE
di Tanya Guaida
Editor Tanya Guaida
ReviewTanya Guaida
Illustrazioni e foto Tanya Guaida
Comunicazione e business TG
Lingua Italiano
Luogo Roma, Italia
INDICE
P. 2 Sessi diversi,bisogni nutrizionali diversi
e che bisogni che cambinoinmodo
differente durante l’etàe inmodosempre
piùveloce,qualche voltaanche
radicalmente.
P.3 L’alimentazione inbase al sesso sembra
esistere davveroe datanto tempo.
P.4 Alimentazionedi genere:dalle fare
notizie allascienza.
P.6 Anche nell’alimentazione e,
nell’alimentazione di genere,la
disinformazionee ladisinformazione daAI,
nonmanca.
P.7 La questioneapertadel macrobioti
intestinale e il legame conl’alimentazionedi
genere.
P.8 Il Covid-19ha cambiatoil nostrostile di
vitaa tavola.
P.9 Abbiamolaconsapevolezza
dell’alimentazione di generesanae
sostenibile?
2
Sessi diversi,bisogni nutrizionali diversi e
che bisogni che cambino in modo
differente durante l’etàe in modo sempre
più veloce,qualche volta anche
radicalmente.
Avere unosguardo sul genere significa
rendersi contoche le diversitàalimentari di
genere nonsoloci sono,ma sono
caratteristici sullasalute e sullavitapico
sociale.
Alimentazionedi generesignificadifferenze
fisiologiche legate al sesso. Diversamenteda
quantoaccade negli uomini,lavitadella
donnaè scanditada eventi specifici che
incidonosui suoi bisogni perpreservare lo
stato di salute,come il tempoormonale e
dellariproduzione,finoallafase della
menopausa. Peraffrontare al meglioogni
singoloperiodonell’arcodellavitaè
necessariopuntare primadi tuttoalla
prevenzione.
Sinda bambini,maschi e femmineha
caratteristiche fenotipiche e fattori di
rischiodiversi.
Quindi uomini e donne hannoesigenze
nutrizionali differenti? Larispostaè sì.
Quantitativamente e qualitativamente,
parliamodi sue sfere diverse.
Siamopartiti dallaprevenzioneperarrivare
allacura: cosa è importante rilevare?Il
tempodedicatoallaprevenzione nel corso
degli anni.
Alimentazionedi genere….
3
L’alimentazione inbase al sesso
Sembra esistere davveroe da tanto tempo
Ne è l’esempioil fattoche vede atavolale
donne,limitare sale,zuccheri e grassi,
specie quelli di origineanimale.
A suggerire cosamettere nel piattononè
piùla donnache,con poca insistenza,lascia
l’uomoprogettare il proprio.
A tavola,da sempre,lamoderazione premia
le donne.Quindi possiamodire che con
estremacertezzapossiamodistinguere
dall’alimentazione perlei e l’alimentazione
perlui.
Uomini e donne finda piccoli hanno
caratteristiche e necessitàalimentari
diverse,caratteristiche fisiologichediverse,
attivitàdi prevenzione dasvolgere
altrettantodiverse.
Le abitudini alimentari si distinguono
secondoil sessodi appartenenza,anche dal
puntodi vistadelle necessitàpsico-fisiche
sociali.
Uomini e donne nonsonouguali nella
prevenzione manonlosononeanche nelle
malattie.
Perentrambi i sessi,il migliorestrumento
peruna vitalunga e sana è peròfare attività
di prevenzionecontinuae costante,anche
sottol’aspettoalimentare.
Perentrambi i sessi,l’alimentazione
dovrebbe esserebilanciatasullabase della
massa grassa,del fabbisogno,della
sopravvivenzae delle abitudini:dal fumo
allosport,passandoperle ore di riposoe il
tipodi lavoro.
L’alimentazione adogni mododovrebbe
essere diversasecondolapersona,prima
ancora che del genere.
Il ruolodellanutrizione di genere dovrebbe
subire continuamente fasi di monitoraggioe
formazione,supervisione e aggiornamento,
oltre che fasi di visitaspecialisticogenerale
e del mediconutrizionista.
4
Alimentazione di genere:dalle fare notizie
alla scienza.
Sappiamoconestremacertezzaclinicache,
proteggere l’intestinosignificascegliere e
selezionare il cibopiùadattoperlapersona,
indipendentemente dal genere.
Sappiamoche le donne nasconocon la
volontàdi fare le modelle ole ballerine e
quindi conuna specificaconcezione
alimentare e,gli uomini,che voglionofare
l’avvocatoo l’astronautacon unaltro
approccioal cibo.
Un bene connessoallanecessità,
all’esigenza,unaforte di energia
indiscutibile:maasceglierlononsaràla
donnaper l’uomooviceversa.
Il valore e l’importanzadel cibo conoscono
tante fare notizie mal’impegnodella
scienzaè di sovrastarle le stesse errate
informazionial fine di garantire unacultura
e unostile di vitamigliore pertutti gli
individuidi ogni fasciad’età.
Troppa gente, aoggi,sommersadalle
continue fare notizie,nonhapiena
coscienzadi cosa mette nel piatto.Eil sesso
centra poco.
Perogni patologiae per ogni andamentodi
stile di vita,l’educazione alimentare gioca
molto.
L’alimentazione è il puntochiave peril
benessere umano.Tuttavia,lascienza
conferma:esigenzefisiologiche,biologiche
e sociali.Queste distinguono l’ordinamento
alimentare trauomoe donna.
Fattori biologici (esempio,il metabolismo);
fattori fisiologici (gliormoni);fattori sociali
(ruoli di genere e cultura).
La scienza,grazie allamedicina,hastilato
delle regoleperil controllodellostile di vita
sano, con riferimentoalle donnee il ciboe
agli uomini e il cibo.E’ importante però
ricordare che il dettagliodi tali procedure di
controllopuòessere fornitosolamente dal
medicoprofessionista,nondascienziati,
giornalisti,comunicatori oappassionati
dellamateria.
5
Il sestogusto:approfondiamol’ammonio
Secondoi ricercatori dell’USCDonnistedi
Los Angeles,c’è ungustobase che si
appoggiasullanostralingua:l’ammonio.
Usato in passatoperstudiare il sensodel
gustonegli animali,questaproteinac’è edè
elementocaratteristico.
6
Anche nell’alimentazione e,
nell’alimentazione di genere,la
disinformazione e la disinformazione daAI,
non manca.
Molti osservatori dell’attuale situazione
socio-culturalepreoccupanodelsuo
impattosul nostroambiente informativo,
nel nostrostile di vitaalimentare e si
sollevanopreoccupazioni sull’aumentodi
quantità,qualitàe personalizzazionedella
disinformazione.Valutiamoquestirisultatie
considerataladelicatezzae la fragilitàdella
tema,argomenti sostenuti peraltro con
prove provenienti dastudi sulla
comunicazione,scienzecognitive e scienze
politiche, e daistituti di medicina,
Riteniamoche le attuali preoccupazioni
sugli effettidell’intelligenzaartificiale
generativasul panoramadella
disinformazionesianoeccessive:se poi
l’argomentohaa che fare con lascienzae
con la salute,tuttoquesto è piùgrave.
Affidarsi ainternetperconsiglisalutari e
alimentari nonè mai statoun ottimo
presupposto,oggi i dati nellamaggioranza
dei casi potrebberoessere falsati o
addiritturaincontrastocon le necessità
fisiche e biologiche del singolo.
Cosa si chiede alloralascienzaoggi?L’unica
viad’uscitarisiede nellaprevenzione.
La stessaprevenzionesempreaccostataal
settore alimentare, aoggi,si chiede ancora
di piùnel confrontocon le necessitàdi
genere siaa livellofisicoe siaa livello
energetico.Ultimo,manonmeno
importante,forte attenzionenel rispondere
alle necessitàpsicologiche.
L’intelligenzaartificialepotrebbe proporre
risultati e soluzionidellastessaentitàdi una
ricerca suWikipedia.Il consultomedicoo
con unospecialista,riusciràachiarire ogni
dubbioe a dare unarispostaancora più
accurata allanecessitàdel singolo.
Nonsi vuole annullareil valore
dell’algoritmo,si vuole favorire quello
scientifico.Forse insieme,i due consulti,
potrebberostupire nel fornire unriscontro.
7
La questione apertadel macrobioti
intestinale e il legame con l’alimentazione
di genere
Lo studiodel macrobioti intestinale,lacui
composizioneè legataal regime dieteticodi
ogni essere umano,hacoinvoltola
categoriadelle patologie legate
all’alimentazione.Elementoessenzialedella
ricerca clinicadei nostri giorni,questo
macrobioti,hafattoestendere la
comprensione dellarelazione conlacultura
alimentare di genere e conle diete
alimentari.Il macrobioti intestinale è
cruciale peril benessere delsistema
immunitarioe nell’interazione coni vari
alimenti.
L’OMS ne raccomanda il monitoraggiofin
dallanascitadell’individuo:latte naturaleo
artificiale.Tuttoparte daquestomomento
dellavitaumana.
Numerosi studiosi continuanoalavorare sul
tema.
Dal lavoroè emersoche,a parità di dieta
somministrata,i microrganismiche vivono
nell'intestinoreagisconoinmanieradiversa:
a secondaanche del genere che si
rappresenta.
Sonovari i fattori che influenzanola
composizionee il funzionamentodel
microbiomaintestinale,tracui la dieta,la
geneticae lostile di vita.
8
Il Covid-19 ha cambiato il nostro stile di
vita a tavola.
Il Covid-19ha cambiatoil nostro mododi
stare in casa e le nostre abitudini. Abbiamo
imparatoa utilizzare il lievitodi birrae a
mangiare piùzuccheri. Abbiamoimparatoa
mangiare piùlentamentee adavere pasti
piùgustosi,ricchi e abbondanti. Tutto
questoconeffetti buoni omenobuoni sul
nostrostato di salute. Il Covid-19ci ha
insegnatoadovercomprendere la
consapevolezzadelle scelte alimentari,ma
nonsolo secondoil genere,anche secondo
l’età. Conil Covid-19,soprattuttodopoil
2020, abbiamocapitoche è essenziale dare
un valore al cibo,fare prevenzioneed
essere moltopiùattenti alle patologie da
monitorare peril nostrobenesserepsico-
fisico.
La domandache dobbiamoporci è:da dove
prendiamole informazioni sullanostra
culturaalimentari?Ne siamoconsapevoli?
Sonole stesse fonti attendibili?Siamosicuri
di conoscere bene ciòche mangiamo?La
scienza,anche sotto quest’aspetto,si mette
a disposizione dellapopolazione con
indagini e progetti vari. Tuttalapopolazione
dovrebbe essereinformatae fare ricorsoad
attivitàe ad azioni sostenibili e preventive.
9
Abbiamo la consapevolezza
dell’alimentazione di genere sanae
sostenibile?
Si possonofare al riguardotante attivitàdi
analisi,monitoraggioe ricerca. Il contributo
dei cittadini suquestatemaè pressoché
importante.
La rete ci informama nonsempre possiamo
dire del contenuto,che possiede massima
affidabilità.
Medici,ricercatori,biologie comunicatori
dovrebbero sempre piùunirsi per
rispondere al nostroquesito.
Cucinare e mangiare sonopiacere,l’arte
dellasperimentazionenasce incucina. Ma
le abitudini che poi facciamonostre,hanno
un impulso allaregolaritàe a unostile di
vitasano e non sedentario?
E poi,oltre allaconsapevolezza,abbiamo
potere nellagestione dellanostravita
alimentare,previoconsultomedicocome
sempre?
Forse la consapevolezzadovrebbe essere
accompagnata dal potere e la causa
dell’assunzione di unpotere. Parliamodi un
potere sanoe riccodi conoscenzadellostile
di vita assuntoo da assumere.
Cercandodi ridurre una scarsa informazione
e unagrande dedizione allostile di vita,
possiamo definire ognunoperse stesso,
obiettivi di miglioramentoe sinergie di
benessere delpropriocorsoe dellapsiche.
Tra l’altro,gli alimenti funzionali,vanno
conosciuti.Nontutti,specie gli addetti ai
lavori,conosconoi cibi funzionalie i loro
benefici. Questopotrebbe essere untema
che,se distintoinbase al sesso, potesse
essere unottimosupportoculturale e
formativodell’essereumano. Parliamodi
cibi che fannobenissimoe sui quali si
dovrebbe lavorare pergarantire una
continuae degnainformazione. Lavera
consapevolezzadaparte degli addetti ai
lavori sta nel portare le dovute conoscenze
dai laboratori e dalle ricerche,alla
popolazione.
Il verotavolodi confronto:lacultura
scientificaportatasullatavola, fornendo
consapevolezzaadamboi sessi dei migliori
fornitori di benefici perl’unoe perl’altroin
temaalimentare. Questoè unpossibile
esperimentoche si potrebbe attuare per
esempio,ottimale alivelloinformativo e
educativo,Molti studi ancoraandrà
condotti inquestadirezione. Inuna
gerarchia,dal generale al particolare, piùsi
possiede consapevolezzadellaculturasana
e sostenibilenell’alimentazionedi genere,
maggiore sarà il riscontronelle scelte
alimentari comuni e nonspecifiche.
Ricerca,comunicazione e corretta
informazione:daqui versolanuova
consapevolezza.

LA NUTRIZIONE DI GENERE.pdf

  • 1.
    1 LA NUTRIZIONEDI GENERE di TanyaGuaida Editor Tanya Guaida ReviewTanya Guaida Illustrazioni e foto Tanya Guaida Comunicazione e business TG Lingua Italiano Luogo Roma, Italia INDICE P. 2 Sessi diversi,bisogni nutrizionali diversi e che bisogni che cambinoinmodo differente durante l’etàe inmodosempre piùveloce,qualche voltaanche radicalmente. P.3 L’alimentazione inbase al sesso sembra esistere davveroe datanto tempo. P.4 Alimentazionedi genere:dalle fare notizie allascienza. P.6 Anche nell’alimentazione e, nell’alimentazione di genere,la disinformazionee ladisinformazione daAI, nonmanca. P.7 La questioneapertadel macrobioti intestinale e il legame conl’alimentazionedi genere. P.8 Il Covid-19ha cambiatoil nostrostile di vitaa tavola. P.9 Abbiamolaconsapevolezza dell’alimentazione di generesanae sostenibile?
  • 2.
    2 Sessi diversi,bisogni nutrizionalidiversi e che bisogni che cambino in modo differente durante l’etàe in modo sempre più veloce,qualche volta anche radicalmente. Avere unosguardo sul genere significa rendersi contoche le diversitàalimentari di genere nonsoloci sono,ma sono caratteristici sullasalute e sullavitapico sociale. Alimentazionedi generesignificadifferenze fisiologiche legate al sesso. Diversamenteda quantoaccade negli uomini,lavitadella donnaè scanditada eventi specifici che incidonosui suoi bisogni perpreservare lo stato di salute,come il tempoormonale e dellariproduzione,finoallafase della menopausa. Peraffrontare al meglioogni singoloperiodonell’arcodellavitaè necessariopuntare primadi tuttoalla prevenzione. Sinda bambini,maschi e femmineha caratteristiche fenotipiche e fattori di rischiodiversi. Quindi uomini e donne hannoesigenze nutrizionali differenti? Larispostaè sì. Quantitativamente e qualitativamente, parliamodi sue sfere diverse. Siamopartiti dallaprevenzioneperarrivare allacura: cosa è importante rilevare?Il tempodedicatoallaprevenzione nel corso degli anni. Alimentazionedi genere….
  • 3.
    3 L’alimentazione inbase alsesso Sembra esistere davveroe da tanto tempo Ne è l’esempioil fattoche vede atavolale donne,limitare sale,zuccheri e grassi, specie quelli di origineanimale. A suggerire cosamettere nel piattononè piùla donnache,con poca insistenza,lascia l’uomoprogettare il proprio. A tavola,da sempre,lamoderazione premia le donne.Quindi possiamodire che con estremacertezzapossiamodistinguere dall’alimentazione perlei e l’alimentazione perlui. Uomini e donne finda piccoli hanno caratteristiche e necessitàalimentari diverse,caratteristiche fisiologichediverse, attivitàdi prevenzione dasvolgere altrettantodiverse. Le abitudini alimentari si distinguono secondoil sessodi appartenenza,anche dal puntodi vistadelle necessitàpsico-fisiche sociali. Uomini e donne nonsonouguali nella prevenzione manonlosononeanche nelle malattie. Perentrambi i sessi,il migliorestrumento peruna vitalunga e sana è peròfare attività di prevenzionecontinuae costante,anche sottol’aspettoalimentare. Perentrambi i sessi,l’alimentazione dovrebbe esserebilanciatasullabase della massa grassa,del fabbisogno,della sopravvivenzae delle abitudini:dal fumo allosport,passandoperle ore di riposoe il tipodi lavoro. L’alimentazione adogni mododovrebbe essere diversasecondolapersona,prima ancora che del genere. Il ruolodellanutrizione di genere dovrebbe subire continuamente fasi di monitoraggioe formazione,supervisione e aggiornamento, oltre che fasi di visitaspecialisticogenerale e del mediconutrizionista.
  • 4.
    4 Alimentazione di genere:dallefare notizie alla scienza. Sappiamoconestremacertezzaclinicache, proteggere l’intestinosignificascegliere e selezionare il cibopiùadattoperlapersona, indipendentemente dal genere. Sappiamoche le donne nasconocon la volontàdi fare le modelle ole ballerine e quindi conuna specificaconcezione alimentare e,gli uomini,che voglionofare l’avvocatoo l’astronautacon unaltro approccioal cibo. Un bene connessoallanecessità, all’esigenza,unaforte di energia indiscutibile:maasceglierlononsaràla donnaper l’uomooviceversa. Il valore e l’importanzadel cibo conoscono tante fare notizie mal’impegnodella scienzaè di sovrastarle le stesse errate informazionial fine di garantire unacultura e unostile di vitamigliore pertutti gli individuidi ogni fasciad’età. Troppa gente, aoggi,sommersadalle continue fare notizie,nonhapiena coscienzadi cosa mette nel piatto.Eil sesso centra poco. Perogni patologiae per ogni andamentodi stile di vita,l’educazione alimentare gioca molto. L’alimentazione è il puntochiave peril benessere umano.Tuttavia,lascienza conferma:esigenzefisiologiche,biologiche e sociali.Queste distinguono l’ordinamento alimentare trauomoe donna. Fattori biologici (esempio,il metabolismo); fattori fisiologici (gliormoni);fattori sociali (ruoli di genere e cultura). La scienza,grazie allamedicina,hastilato delle regoleperil controllodellostile di vita sano, con riferimentoalle donnee il ciboe agli uomini e il cibo.E’ importante però ricordare che il dettagliodi tali procedure di controllopuòessere fornitosolamente dal medicoprofessionista,nondascienziati, giornalisti,comunicatori oappassionati dellamateria.
  • 5.
    5 Il sestogusto:approfondiamol’ammonio Secondoi ricercatoridell’USCDonnistedi Los Angeles,c’è ungustobase che si appoggiasullanostralingua:l’ammonio. Usato in passatoperstudiare il sensodel gustonegli animali,questaproteinac’è edè elementocaratteristico.
  • 6.
    6 Anche nell’alimentazione e, nell’alimentazionedi genere,la disinformazione e la disinformazione daAI, non manca. Molti osservatori dell’attuale situazione socio-culturalepreoccupanodelsuo impattosul nostroambiente informativo, nel nostrostile di vitaalimentare e si sollevanopreoccupazioni sull’aumentodi quantità,qualitàe personalizzazionedella disinformazione.Valutiamoquestirisultatie considerataladelicatezzae la fragilitàdella tema,argomenti sostenuti peraltro con prove provenienti dastudi sulla comunicazione,scienzecognitive e scienze politiche, e daistituti di medicina, Riteniamoche le attuali preoccupazioni sugli effettidell’intelligenzaartificiale generativasul panoramadella disinformazionesianoeccessive:se poi l’argomentohaa che fare con lascienzae con la salute,tuttoquesto è piùgrave. Affidarsi ainternetperconsiglisalutari e alimentari nonè mai statoun ottimo presupposto,oggi i dati nellamaggioranza dei casi potrebberoessere falsati o addiritturaincontrastocon le necessità fisiche e biologiche del singolo. Cosa si chiede alloralascienzaoggi?L’unica viad’uscitarisiede nellaprevenzione. La stessaprevenzionesempreaccostataal settore alimentare, aoggi,si chiede ancora di piùnel confrontocon le necessitàdi genere siaa livellofisicoe siaa livello energetico.Ultimo,manonmeno importante,forte attenzionenel rispondere alle necessitàpsicologiche. L’intelligenzaartificialepotrebbe proporre risultati e soluzionidellastessaentitàdi una ricerca suWikipedia.Il consultomedicoo con unospecialista,riusciràachiarire ogni dubbioe a dare unarispostaancora più accurata allanecessitàdel singolo. Nonsi vuole annullareil valore dell’algoritmo,si vuole favorire quello scientifico.Forse insieme,i due consulti, potrebberostupire nel fornire unriscontro.
  • 7.
    7 La questione apertadelmacrobioti intestinale e il legame con l’alimentazione di genere Lo studiodel macrobioti intestinale,lacui composizioneè legataal regime dieteticodi ogni essere umano,hacoinvoltola categoriadelle patologie legate all’alimentazione.Elementoessenzialedella ricerca clinicadei nostri giorni,questo macrobioti,hafattoestendere la comprensione dellarelazione conlacultura alimentare di genere e conle diete alimentari.Il macrobioti intestinale è cruciale peril benessere delsistema immunitarioe nell’interazione coni vari alimenti. L’OMS ne raccomanda il monitoraggiofin dallanascitadell’individuo:latte naturaleo artificiale.Tuttoparte daquestomomento dellavitaumana. Numerosi studiosi continuanoalavorare sul tema. Dal lavoroè emersoche,a parità di dieta somministrata,i microrganismiche vivono nell'intestinoreagisconoinmanieradiversa: a secondaanche del genere che si rappresenta. Sonovari i fattori che influenzanola composizionee il funzionamentodel microbiomaintestinale,tracui la dieta,la geneticae lostile di vita.
  • 8.
    8 Il Covid-19 hacambiato il nostro stile di vita a tavola. Il Covid-19ha cambiatoil nostro mododi stare in casa e le nostre abitudini. Abbiamo imparatoa utilizzare il lievitodi birrae a mangiare piùzuccheri. Abbiamoimparatoa mangiare piùlentamentee adavere pasti piùgustosi,ricchi e abbondanti. Tutto questoconeffetti buoni omenobuoni sul nostrostato di salute. Il Covid-19ci ha insegnatoadovercomprendere la consapevolezzadelle scelte alimentari,ma nonsolo secondoil genere,anche secondo l’età. Conil Covid-19,soprattuttodopoil 2020, abbiamocapitoche è essenziale dare un valore al cibo,fare prevenzioneed essere moltopiùattenti alle patologie da monitorare peril nostrobenesserepsico- fisico. La domandache dobbiamoporci è:da dove prendiamole informazioni sullanostra culturaalimentari?Ne siamoconsapevoli? Sonole stesse fonti attendibili?Siamosicuri di conoscere bene ciòche mangiamo?La scienza,anche sotto quest’aspetto,si mette a disposizione dellapopolazione con indagini e progetti vari. Tuttalapopolazione dovrebbe essereinformatae fare ricorsoad attivitàe ad azioni sostenibili e preventive.
  • 9.
    9 Abbiamo la consapevolezza dell’alimentazionedi genere sanae sostenibile? Si possonofare al riguardotante attivitàdi analisi,monitoraggioe ricerca. Il contributo dei cittadini suquestatemaè pressoché importante. La rete ci informama nonsempre possiamo dire del contenuto,che possiede massima affidabilità. Medici,ricercatori,biologie comunicatori dovrebbero sempre piùunirsi per rispondere al nostroquesito. Cucinare e mangiare sonopiacere,l’arte dellasperimentazionenasce incucina. Ma le abitudini che poi facciamonostre,hanno un impulso allaregolaritàe a unostile di vitasano e non sedentario? E poi,oltre allaconsapevolezza,abbiamo potere nellagestione dellanostravita alimentare,previoconsultomedicocome sempre? Forse la consapevolezzadovrebbe essere accompagnata dal potere e la causa dell’assunzione di unpotere. Parliamodi un potere sanoe riccodi conoscenzadellostile di vita assuntoo da assumere. Cercandodi ridurre una scarsa informazione e unagrande dedizione allostile di vita, possiamo definire ognunoperse stesso, obiettivi di miglioramentoe sinergie di benessere delpropriocorsoe dellapsiche. Tra l’altro,gli alimenti funzionali,vanno conosciuti.Nontutti,specie gli addetti ai lavori,conosconoi cibi funzionalie i loro benefici. Questopotrebbe essere untema che,se distintoinbase al sesso, potesse essere unottimosupportoculturale e formativodell’essereumano. Parliamodi cibi che fannobenissimoe sui quali si dovrebbe lavorare pergarantire una continuae degnainformazione. Lavera consapevolezzadaparte degli addetti ai lavori sta nel portare le dovute conoscenze dai laboratori e dalle ricerche,alla popolazione. Il verotavolodi confronto:lacultura scientificaportatasullatavola, fornendo consapevolezzaadamboi sessi dei migliori fornitori di benefici perl’unoe perl’altroin temaalimentare. Questoè unpossibile esperimentoche si potrebbe attuare per esempio,ottimale alivelloinformativo e educativo,Molti studi ancoraandrà condotti inquestadirezione. Inuna gerarchia,dal generale al particolare, piùsi possiede consapevolezzadellaculturasana e sostenibilenell’alimentazionedi genere, maggiore sarà il riscontronelle scelte alimentari comuni e nonspecifiche. Ricerca,comunicazione e corretta informazione:daqui versolanuova consapevolezza.