Gli alimenti funzionaliLa salute passa anche dalla tavolaUniversità degli studi di Bari – Facoltà di economiaPasquale de TullioMarketing agroalimetare 2010 - 2011
Cosa sono	“un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Gli alimenti funzionali devono comunque restare “alimenti” e dimostrare la loro efficacia nelle quantità normalmente consumate nella dieta. Gli alimenti funzionali non sono pillole o pastiglie, ma prodotti che rientrano nelle normali abitudini alimentari.”EUFIC (EuropeanCouncilFood Information)
Tali alimenti possono essere ottenuti perfortificazionein quanto la quantità maggiore di un componente ne moltiplica gli effetti benefici in grado di garantire; arricchimento quando vi è l’aggiunta di un elemento che non è presente; sostituzionedi un elemento che potrebbe una volta assunto generare dei problemi con un altro che pur fornendo meno energia contribuisce al giusto regime alimentare.
L’impatto dei functionalfoods	Secondo 2011 FOOD &  HEALTH SURVEY (Ific 2011) l’impatto dei cibi funzionali sullo stato di salute viene individuato da un livello medio ad alto (circa il 79%)	Inoltre le fonti di informazione maggiormente utilizzate dalla popolazione per conoscere meglio tali alimenti sono state i “media” (68%), i medici (28%), amici e conoscenti (38%) e le etichette nutrizionali (59%).
Il consumatore salutistal’evoluzione negli stili di vita (stress, vita sedentaria, poco sport)crescente attenzione verso la saluteriscoperta e ricerca del benessere fisico e mentaleGrande sviluppo del mercato degli alimenti funzionaliInizia a conoscere nuove parole (probiotici, prebiotici, omega 3, integratori, nutraceutici,  fibre di soia, ecc…)
È bombardato da messaggi pubblicitari “anche subliminari” che promettono la soluzione ai problemi
Confusione davanti allo scaffale e continue promozioni Il consumatore italiano Il consumatore italiano privilegia il gusto all’aspetto salutistico,  alcuni milioni di persone che soffrono di malattie legate all’alimentazione (es. cardiocircolatorie, ipertensione, obesità, diabete, osteoporosi, celiaci, carie dentarie, ecc.),  Attenzione crescente verso l’alimentazione e aumenta il consumo di alimenti preparati specificatamente per la loro malattia.  Alcuni dati evidenziano:PENETRAZIONE L’88% della popolazione consuma yogurt (l’85% ai gusti, il 48% naturale). I probiotici vengono acquistati da oltre un terzo delle famiglie.
AREA DI RESIDENZA Il nord-ovest con il 35% dei consumi è l’area più alto consumante. Nord-est e centro con percentuali intorno al 22% sono comunque sopra la media nazionale per consumo pro capite mentre al sud il consumo è basso.
TARGET Universale ma con consumi che calano all’aumentare dell’età.
MOTIVAZIONI ALL’ACQUISTO Molto diversificate: vanno dall’edonismopuro che si esplica soprattutto nella funzione dessert al salutismo estremo.I claimsregolamento CE 1924/2006 (allegato 1) direttiva 2000/13	Impongono norme per l’uso dei claims pubblicitari soprattutto per tutela la salute dei consumatori e trasparenza nell’uso di tali prodotti con l’obiettivo quindi di evitare che le imprese possano trarre in inganno il consumatore stesso sulle qualità funzionale dell’alimento. Il primo stato a legiferare è stato il Giappone nel 1991 con la creazione del marchio Foshu.
I prodottiLo yogurt è il principale prodotto  e il mercato vede le prime imprese (Sitia Yomo  12%; Danone 33%; Parmalat 6 %; Nestlé 5% Muller ha circa il 15% in valore) che hanno circa il 60% del fatturato, mentre le private label hanno circa l’8%. (Mark-up 2006)Poi ci sono tanti altri prodotti con cui i consumatori hanno preso familiarità, alcuni esempi:Pasta arricchitaSucchi con vitamine Prodotti a base di soiaProdotti energetici e per la mente (Foodsforthought e sport & energydrinks)Anche grandi marche sono entrate nel mercato (Barilla Alixir)
Segmenti di consumoPosizionamento principali marche
Gli orientamenti gestionaliCriticità input e legame territorioB						AConoscenza  innovazioneB					A

Gli alimenti funzionali

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    Gli alimenti funzionaliLasalute passa anche dalla tavolaUniversità degli studi di Bari – Facoltà di economiaPasquale de TullioMarketing agroalimetare 2010 - 2011
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    Cosa sono “un alimentopuò essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali normali, in modo tale che sia rilevante per il miglioramento dello stato di salute e di benessere e/o per la riduzione del rischio di malattia. Gli alimenti funzionali devono comunque restare “alimenti” e dimostrare la loro efficacia nelle quantità normalmente consumate nella dieta. Gli alimenti funzionali non sono pillole o pastiglie, ma prodotti che rientrano nelle normali abitudini alimentari.”EUFIC (EuropeanCouncilFood Information)
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    Tali alimenti possonoessere ottenuti perfortificazionein quanto la quantità maggiore di un componente ne moltiplica gli effetti benefici in grado di garantire; arricchimento quando vi è l’aggiunta di un elemento che non è presente; sostituzionedi un elemento che potrebbe una volta assunto generare dei problemi con un altro che pur fornendo meno energia contribuisce al giusto regime alimentare.
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    L’impatto dei functionalfoods Secondo2011 FOOD & HEALTH SURVEY (Ific 2011) l’impatto dei cibi funzionali sullo stato di salute viene individuato da un livello medio ad alto (circa il 79%) Inoltre le fonti di informazione maggiormente utilizzate dalla popolazione per conoscere meglio tali alimenti sono state i “media” (68%), i medici (28%), amici e conoscenti (38%) e le etichette nutrizionali (59%).
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    Il consumatore salutistal’evoluzionenegli stili di vita (stress, vita sedentaria, poco sport)crescente attenzione verso la saluteriscoperta e ricerca del benessere fisico e mentaleGrande sviluppo del mercato degli alimenti funzionaliInizia a conoscere nuove parole (probiotici, prebiotici, omega 3, integratori, nutraceutici, fibre di soia, ecc…)
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    È bombardato damessaggi pubblicitari “anche subliminari” che promettono la soluzione ai problemi
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    Confusione davanti alloscaffale e continue promozioni Il consumatore italiano Il consumatore italiano privilegia il gusto all’aspetto salutistico, alcuni milioni di persone che soffrono di malattie legate all’alimentazione (es. cardiocircolatorie, ipertensione, obesità, diabete, osteoporosi, celiaci, carie dentarie, ecc.), Attenzione crescente verso l’alimentazione e aumenta il consumo di alimenti preparati specificatamente per la loro malattia. Alcuni dati evidenziano:PENETRAZIONE L’88% della popolazione consuma yogurt (l’85% ai gusti, il 48% naturale). I probiotici vengono acquistati da oltre un terzo delle famiglie.
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    AREA DI RESIDENZAIl nord-ovest con il 35% dei consumi è l’area più alto consumante. Nord-est e centro con percentuali intorno al 22% sono comunque sopra la media nazionale per consumo pro capite mentre al sud il consumo è basso.
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    TARGET Universale macon consumi che calano all’aumentare dell’età.
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    MOTIVAZIONI ALL’ACQUISTO Moltodiversificate: vanno dall’edonismopuro che si esplica soprattutto nella funzione dessert al salutismo estremo.I claimsregolamento CE 1924/2006 (allegato 1) direttiva 2000/13 Impongono norme per l’uso dei claims pubblicitari soprattutto per tutela la salute dei consumatori e trasparenza nell’uso di tali prodotti con l’obiettivo quindi di evitare che le imprese possano trarre in inganno il consumatore stesso sulle qualità funzionale dell’alimento. Il primo stato a legiferare è stato il Giappone nel 1991 con la creazione del marchio Foshu.
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    I prodottiLo yogurtè il principale prodotto e il mercato vede le prime imprese (Sitia Yomo 12%; Danone 33%; Parmalat 6 %; Nestlé 5% Muller ha circa il 15% in valore) che hanno circa il 60% del fatturato, mentre le private label hanno circa l’8%. (Mark-up 2006)Poi ci sono tanti altri prodotti con cui i consumatori hanno preso familiarità, alcuni esempi:Pasta arricchitaSucchi con vitamine Prodotti a base di soiaProdotti energetici e per la mente (Foodsforthought e sport & energydrinks)Anche grandi marche sono entrate nel mercato (Barilla Alixir)
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    Gli orientamenti gestionaliCriticitàinput e legame territorioB AConoscenza innovazioneB A