Il documento discute il precariato e l'illegalità nel giornalismo italiano, sottolineando come questi fenomeni deteriorano la qualità dell'informazione e creano disuguaglianze tra lavoratori. Viene evidenziato il sistema di cooptazione e caporalato che favorisce una minoranza a discapito di molti aspiranti giornalisti, creando così un contesto lavorativo frammentato e insicuro. Infine, si propone di aumentare la trasparenza e la legalità nel settore per garantire un'informazione di qualità e una proficua relazione tra giornalisti, editori e cittadini.