La genetica del gusto influisce sulle scelte alimentari e sulla suscettibilità a malattie croniche, con variabilità nella percezione dei gusti amaro, dolce e umami accompagnata da differenze genetiche. Il gene tas2r38 gioca un ruolo chiave nella sensibilità al gusto amaro, mentre la percezione degli zuccheri e del gusto dolce è influenzata da varianti geniche associate a condizioni metaboliche. L'analisi genetica su popolazioni isolate italiane ha rivelato associazioni significative tra fattori genetici e preferenze alimentari.