Alla Camera. Il ministro: lo sgravio per le ristrutturazioni costa quest'anno 85 milioni, allo studio incentivi per gli acquisti di mobili e cucine delle giovani coppie
Lupi: conferma anche per il 50% all'edilizia
Mauro Salerno Giorgio Santilli
ROMA Maurizio Lupi lo dice
chiaramente nell'audizione alla
commissione Ambiente della
Camera: la proroga ai bonus per
l'edilizia deve riguardare 1(55% per
il risparmio energetico, ma anche il
50% per le ristrutturazioni. «Le due
agevolazioni devono essere
prorogate insieme», dice. È la
posizione classica di Lupi, che già
l'aveva anticipata a questo giornale
la settima scorsa. Ma - forse
all'insaputa dei deputati che sono
presenti in commissione - la frase
contiene anche una sottolineatura
rispetto all'azione di go
verno. Si è tenuta ieri infatti la
riunione preparatoria del prossimo
Consiglio dei ministri di venerdì e
all'ordine del giorno c'era il
decreto che proroga solo il 55 per
cento. Il ministero delle
Infrastrutture ha però subito
aggiunto la necessità di prorogare
il 50% e di farlo allo stesso tempo.
Si cerea quindi di accelerare il
provvedimento del 50% o inserire
nel decreto principale anche questa
norma. La questione, per Puna e
per l'altra proroga, è di copertura
finanziaria. Costa 80 milioni annui
per io anni il bonus 55% e costa 85
milioni il bonus 50 per cento. Far
quadrare i conti, per l'Economia,
non è semplice. Tanto più
che allo studio c'è anche
l'introduzione di un incentivo
per l'acquisto di mobili e
cucine da parte delle giovani
coppie. Lupi ha aggiunto
anche un'altra cosa che è
suonata come musica alle
orecchie del presidente della
commissione Ambiente,
Ermete Realacci, e dei suoi
colleghi che hanno approvato
una risolu INCENTIVI AI
PRIVATI Finanziabili anche
le grandi opere «private» per
21 miliardi con sgravi già
varati. Due diligence sui
lavori, priorità alla
cantierabilità
zione all'unanimità sul punto.
«Queste agevolazioni vanno estese
anche agli interventi di
prevenzione antisismica», ha detto
il ministro delle Infrastrutture. Per
il resto Lupi è andato a 360 gradi
sulle politiche del suo ministero.
Farà una due diligence per
ristabilire l'ordine di priorità delle
grandi opere superando il modello
«omnibus» della legge obiettivo,
sbloccando al
contempo le defiscalizzazioni
sulle opere in project financing
«capaci di attivare investimenti
per 21 miliardi». L'obiettivo è
individuare le priorità «nei nodi
infrastnitturali davvero utili a
tutto il Paese». Il
ministro ha portato l'esempio del
piano ferroviario. «Abbiamo 9
interventi per io miliardi già
stanziati - ha spiegato -.
Dobbiamo avere il coraggio di
individuare quelli utili da
sbloccare e quelli che invece non
si riesce a portare avanti». La
Torino-Lione rimane «strategica».
Il ministro ha affrontato anche il
nodo del patto di stabilità. Lupi ha
citato due diversi piani: uno
europeo, l'altro italiano. Nella «
golden rule europea» dovrebbero
entrare gli investimenti per le
grandi opere che fanno parte di
corridoi internazionali. «L'85%
delle nostre grandi opere - ha
detto il ministro - fa parte di opere
strategiche a livello europeo.
None pensabile che i nostri
investimenti per queste opere
agiscano ai fini di Maastricht».
Non si tratta di investimenti da
poco. Secondo i calcoli del
ministero ci sono 35,8 miliardi di
cantieri in corso, 33,7 da avviare
più 73 miliardi di investimenti
futuri. Oltre alle grandi opere
Lupi ha puntato l'attenzione sulla
manutenzione del territorio. «È
un compito morale più che
politico ha detto -. Basta con gli
interventi di emergenza. Dunque
spazio al piano delle scuole, al
piano per il Sud e alle
manutenzioni di strade e
ferrovie. Infine il piano carceri.
«Ci sono 750 milioni da
utilizzare per rendere le nostre
carceri più degne di un Paese
come l'Italia: ne parlerò presto
con il ministro della Giustizia».
Mercoledì
22/05/201322/05/201322/05/201322/05/2013
Estratto da pag. 3333
Direttore Responsabile
Roberto NapoletanoRoberto NapoletanoRoberto NapoletanoRoberto Napoletano
Diffusione Testata
267.449267.449267.449267.449
Ritagliostampaadusoesclusivointerno,nonriproducibile.
Mondo immobiliare - Leggi e regolamenti Pag. 1
Guida all'incentivo Per le agevolazioni
restano comunque procedure separate
di Luca De Stefani Se verrà
prorogata la detrazione Irpef ed
Ires del 55% sul risparmio
energetico, in scadenza il
prossimo 30 giugno, chi inizia a
ristrutturare in maniera
ecologica un edificio, pagando
con la causale del 50% (che dal
i ° luglio 2013, ritornerà al
36%, se non vi sarà la proroga
anche del bonus del 50%) non
potrà passare alla detrazione
più conveniente del 55%, in
quanto le due agevolazioni non
sono cumulabili sullo stesso
intervento (neanche per
pagamenti diversi). Il problema
riguarda chi sta iniziando a
effettuare i lavori per il
risparmio energetico e che non
riuscirà a completare i
pagamenti entro il 30 giugno.
Allora come conviene
effettuare i bonifici bancali fino
alla fine di giugno 2013 _^
Nell'incertezza sulla proroga
del 55%, conviene iniziare a
effettuare i bonifici di acconto
con la causale del 36-50% per i
lavori energetici "non
qualificati" (articolo io-bis,
comma i, lettera h, Tuir), ma se
il bonus del 55% verrà
prorogato, purtroppo, non si
potrà pagare il saldo con la
causale per il risparmio
energetico qualificato (articolo
i, commi da 344 a 347, Legge
n. 296/2006). Si dovrà
continuare con l'agevolazione
meno conveniente. Ma le due
agevolazioni riguardano
interventi simili, perché queste
differenze procedurali _^
Questo è solo uno dei molti
problemi applicativi generati
dal fatto che per interventi
molto simili (risparmio
energetico) si possono scegliere
due agevolazioni molto diverse
tra loro, non solo nella
percentuale del bonus
detraibile, ma anche per la
procedura da adottare (si veda
II Sole 24 Ore del u maggio
2013). Se vi fosse l'obiettivo
anche di semplificare gli
adempimenti fiscali a carico dei
contribuenti, sarebbe preferibile
accorpare le due agevolazioni,
prevedendo magari una
percentuale di detrazione
maggiore per gli interventi
che, oltre a garantire il
recupero del patrimonio
edilizio italiano, ne
migliorano anche l'efficienza
energetica. In quali norme
bisognerebbe intervenire per
prorogare il bonus del 55%
così com'è (cioè senza ridurne
la portata), ma trasferendolo
nell'ambito della detrazione
del 36-50% (cioè _^
Basterebbe prevedere che gli
interventi dell'articolo io-bis,
comma i, lettera h, Tuir,
fossero agevolati con la detra
zione Irpef, ma anche Ires, del
55 per cento. Dovrebbero
essere aumentati i limiti di
spesa agevolabile, in quanto
quelli previsti dal Tuir
(detrazione del 36-50%) sono
molto bassi (48.000 euro,
aumentati a 96.000 euro fino al
30 giugno 2013) e scoraggiano
investimenti ecologici (che in
vece hanno limiti più elevati
nella norma originaria). Poi, si
dovrebbe chiarire una volta per
tutte (la norma dovrebbe già
prevederlo, ma manca la
conferma delle Entrate), che le
agevolazioni per gli interventi
dell'articolo io-bis, comma i,
lettere da e) ad 1), Tuir,
interessano anche gli immobili
diversi da quelli "residenziali"
(prerogativa prevista dalla
legge solo per le lettere aeb).
Ma quali potrebbero essere i
vantaggi per i contribuenti
dall'unificazione delle
procedure _^ Non vi sarebbero
più alcuni adempimenti che
oggi sono necessari solo per
l'agevolazione sul risparmio
energetico qualificato (55%),
quali: l'asseverazione di un
tecnico abilitato della
rispondenza dell'intervento ai
requisiti di legge; l'invio
all'Enea entro 90 giorni dalla
fine dei lavori della scheda
informativa, oltre che dei dati
della certificazione energetica o
dell'attestato di qualificazione
energetica (non per le finestre, i
pannelli la comunicazione alle
Entrate dei bonifici effettuati
nell'anno precedente, se i lavori
sono
eseguiti a cavallo di due anni.
Sembra che il governo sia
intenzionato a introdurre
un'agevolazione fiscale per le
cucine. Cosa prevedeva la
detrazione del 20% per i
mobili, introdotta nel 2009? _^
L'incentivo consisteva in una
detrazione dall'Irpef lorda del
20% delle spese « sostenute dal
7 febbraio 2009 e fino al 31
dicembre 2009» per l'acquisto
di apparecchi televisivi,
computer, mobili ed
elettrodomestici di classe
energetica non inferiore ad A+,
esclusi i frigoriferi, congelatori
e loro combinazione.La spesa
detraibile al 20% doveva essere
documentata e i beni agevolati
(mobili, elettrodomestici, tv e
pc) dovevano essere finalizzati
all'arredo di un immobile
oggetto di ristrutturazione, per
il quale si usufruiva della
detrazione del 36 per cento. In
particolare, l'immobile da
arredare doveva essere stato
oggetto di interventi di
recupero del patrimonio
edilizio iniziati a partire dal ifi
luglio 2008 e per questi
interventi il contribuente
doveva "fruire" della detrazione
del 36 per cento.
Mercoledì
22/05/201322/05/201322/05/201322/05/2013
Estratto da pag. 3333
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Ritagliostampaadusoesclusivointerno,nonriproducibile.
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Eco-bonus 55% e altre agevolazioni

  • 3.
    Alla Camera. Ilministro: lo sgravio per le ristrutturazioni costa quest'anno 85 milioni, allo studio incentivi per gli acquisti di mobili e cucine delle giovani coppie Lupi: conferma anche per il 50% all'edilizia Mauro Salerno Giorgio Santilli ROMA Maurizio Lupi lo dice chiaramente nell'audizione alla commissione Ambiente della Camera: la proroga ai bonus per l'edilizia deve riguardare 1(55% per il risparmio energetico, ma anche il 50% per le ristrutturazioni. «Le due agevolazioni devono essere prorogate insieme», dice. È la posizione classica di Lupi, che già l'aveva anticipata a questo giornale la settima scorsa. Ma - forse all'insaputa dei deputati che sono presenti in commissione - la frase contiene anche una sottolineatura rispetto all'azione di go verno. Si è tenuta ieri infatti la riunione preparatoria del prossimo Consiglio dei ministri di venerdì e all'ordine del giorno c'era il decreto che proroga solo il 55 per cento. Il ministero delle Infrastrutture ha però subito aggiunto la necessità di prorogare il 50% e di farlo allo stesso tempo. Si cerea quindi di accelerare il provvedimento del 50% o inserire nel decreto principale anche questa norma. La questione, per Puna e per l'altra proroga, è di copertura finanziaria. Costa 80 milioni annui per io anni il bonus 55% e costa 85 milioni il bonus 50 per cento. Far quadrare i conti, per l'Economia, non è semplice. Tanto più che allo studio c'è anche l'introduzione di un incentivo per l'acquisto di mobili e cucine da parte delle giovani coppie. Lupi ha aggiunto anche un'altra cosa che è suonata come musica alle orecchie del presidente della commissione Ambiente, Ermete Realacci, e dei suoi colleghi che hanno approvato una risolu INCENTIVI AI PRIVATI Finanziabili anche le grandi opere «private» per 21 miliardi con sgravi già varati. Due diligence sui lavori, priorità alla cantierabilità zione all'unanimità sul punto. «Queste agevolazioni vanno estese anche agli interventi di prevenzione antisismica», ha detto il ministro delle Infrastrutture. Per il resto Lupi è andato a 360 gradi sulle politiche del suo ministero. Farà una due diligence per ristabilire l'ordine di priorità delle grandi opere superando il modello «omnibus» della legge obiettivo, sbloccando al contempo le defiscalizzazioni sulle opere in project financing «capaci di attivare investimenti per 21 miliardi». L'obiettivo è individuare le priorità «nei nodi infrastnitturali davvero utili a tutto il Paese». Il ministro ha portato l'esempio del piano ferroviario. «Abbiamo 9 interventi per io miliardi già stanziati - ha spiegato -. Dobbiamo avere il coraggio di individuare quelli utili da sbloccare e quelli che invece non si riesce a portare avanti». La Torino-Lione rimane «strategica». Il ministro ha affrontato anche il nodo del patto di stabilità. Lupi ha citato due diversi piani: uno europeo, l'altro italiano. Nella « golden rule europea» dovrebbero entrare gli investimenti per le grandi opere che fanno parte di corridoi internazionali. «L'85% delle nostre grandi opere - ha detto il ministro - fa parte di opere strategiche a livello europeo. None pensabile che i nostri investimenti per queste opere agiscano ai fini di Maastricht». Non si tratta di investimenti da poco. Secondo i calcoli del ministero ci sono 35,8 miliardi di cantieri in corso, 33,7 da avviare più 73 miliardi di investimenti futuri. Oltre alle grandi opere Lupi ha puntato l'attenzione sulla manutenzione del territorio. «È un compito morale più che politico ha detto -. Basta con gli interventi di emergenza. Dunque spazio al piano delle scuole, al piano per il Sud e alle manutenzioni di strade e ferrovie. Infine il piano carceri. «Ci sono 750 milioni da utilizzare per rendere le nostre carceri più degne di un Paese come l'Italia: ne parlerò presto con il ministro della Giustizia». Mercoledì 22/05/201322/05/201322/05/201322/05/2013 Estratto da pag. 3333 Direttore Responsabile Roberto NapoletanoRoberto NapoletanoRoberto NapoletanoRoberto Napoletano Diffusione Testata 267.449267.449267.449267.449 Ritagliostampaadusoesclusivointerno,nonriproducibile. Mondo immobiliare - Leggi e regolamenti Pag. 1
  • 4.
    Guida all'incentivo Perle agevolazioni restano comunque procedure separate di Luca De Stefani Se verrà prorogata la detrazione Irpef ed Ires del 55% sul risparmio energetico, in scadenza il prossimo 30 giugno, chi inizia a ristrutturare in maniera ecologica un edificio, pagando con la causale del 50% (che dal i ° luglio 2013, ritornerà al 36%, se non vi sarà la proroga anche del bonus del 50%) non potrà passare alla detrazione più conveniente del 55%, in quanto le due agevolazioni non sono cumulabili sullo stesso intervento (neanche per pagamenti diversi). Il problema riguarda chi sta iniziando a effettuare i lavori per il risparmio energetico e che non riuscirà a completare i pagamenti entro il 30 giugno. Allora come conviene effettuare i bonifici bancali fino alla fine di giugno 2013 _^ Nell'incertezza sulla proroga del 55%, conviene iniziare a effettuare i bonifici di acconto con la causale del 36-50% per i lavori energetici "non qualificati" (articolo io-bis, comma i, lettera h, Tuir), ma se il bonus del 55% verrà prorogato, purtroppo, non si potrà pagare il saldo con la causale per il risparmio energetico qualificato (articolo i, commi da 344 a 347, Legge n. 296/2006). Si dovrà continuare con l'agevolazione meno conveniente. Ma le due agevolazioni riguardano interventi simili, perché queste differenze procedurali _^ Questo è solo uno dei molti problemi applicativi generati dal fatto che per interventi molto simili (risparmio energetico) si possono scegliere due agevolazioni molto diverse tra loro, non solo nella percentuale del bonus detraibile, ma anche per la procedura da adottare (si veda II Sole 24 Ore del u maggio 2013). Se vi fosse l'obiettivo anche di semplificare gli adempimenti fiscali a carico dei contribuenti, sarebbe preferibile accorpare le due agevolazioni, prevedendo magari una percentuale di detrazione maggiore per gli interventi che, oltre a garantire il recupero del patrimonio edilizio italiano, ne migliorano anche l'efficienza energetica. In quali norme bisognerebbe intervenire per prorogare il bonus del 55% così com'è (cioè senza ridurne la portata), ma trasferendolo nell'ambito della detrazione del 36-50% (cioè _^ Basterebbe prevedere che gli interventi dell'articolo io-bis, comma i, lettera h, Tuir, fossero agevolati con la detra zione Irpef, ma anche Ires, del 55 per cento. Dovrebbero essere aumentati i limiti di spesa agevolabile, in quanto quelli previsti dal Tuir (detrazione del 36-50%) sono molto bassi (48.000 euro, aumentati a 96.000 euro fino al 30 giugno 2013) e scoraggiano investimenti ecologici (che in vece hanno limiti più elevati nella norma originaria). Poi, si dovrebbe chiarire una volta per tutte (la norma dovrebbe già prevederlo, ma manca la conferma delle Entrate), che le agevolazioni per gli interventi dell'articolo io-bis, comma i, lettere da e) ad 1), Tuir, interessano anche gli immobili diversi da quelli "residenziali" (prerogativa prevista dalla legge solo per le lettere aeb). Ma quali potrebbero essere i vantaggi per i contribuenti dall'unificazione delle procedure _^ Non vi sarebbero più alcuni adempimenti che oggi sono necessari solo per l'agevolazione sul risparmio energetico qualificato (55%), quali: l'asseverazione di un tecnico abilitato della rispondenza dell'intervento ai requisiti di legge; l'invio all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori della scheda informativa, oltre che dei dati della certificazione energetica o dell'attestato di qualificazione energetica (non per le finestre, i pannelli la comunicazione alle Entrate dei bonifici effettuati nell'anno precedente, se i lavori sono eseguiti a cavallo di due anni. Sembra che il governo sia intenzionato a introdurre un'agevolazione fiscale per le cucine. Cosa prevedeva la detrazione del 20% per i mobili, introdotta nel 2009? _^ L'incentivo consisteva in una detrazione dall'Irpef lorda del 20% delle spese « sostenute dal 7 febbraio 2009 e fino al 31 dicembre 2009» per l'acquisto di apparecchi televisivi, computer, mobili ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, esclusi i frigoriferi, congelatori e loro combinazione.La spesa detraibile al 20% doveva essere documentata e i beni agevolati (mobili, elettrodomestici, tv e pc) dovevano essere finalizzati all'arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione, per il quale si usufruiva della detrazione del 36 per cento. In particolare, l'immobile da arredare doveva essere stato oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a partire dal ifi luglio 2008 e per questi interventi il contribuente doveva "fruire" della detrazione del 36 per cento. Mercoledì 22/05/201322/05/201322/05/201322/05/2013 Estratto da pag. 3333 Direttore Responsabile Roberto NapoletanoRoberto NapoletanoRoberto NapoletanoRoberto Napoletano Diffusione Testata 267.449267.449267.449267.449 Ritagliostampaadusoesclusivointerno,nonriproducibile. Mondo immobiliare - Leggi e regolamenti Pag. 1