Come lavorare con i determinati
PROMOZIONE DELLA SALUTE E COMPETENZE NELLA GESTIONE
DEL RISCHIO
La comunicazione del rischio:
pianificare il cambiamento
Strategie per Determinati:
pianificare l’intervento
Le persone determinate hanno maturato
la decisione di smettere di fumare.
Dobbiamo quindi pianificare con loro
come conseguire l’obbiettivo
oppure …
Fare un invio a un servizio che si occupa
nello specifico del settore
Strategie per Determinati:
pianificare l’intervento
• Proporre diverse opzioni
• Fissare una data di cambiamento
• Chiedere chi/cosa potrà essere di aiuto
• Chiedere quali potranno essere i momenti più
critici o gli ostacoli
• Ipotizzare come fronteggiarli
• Depliant con suggerimenti pratici
• Se utile, prescrivere una terapia
• Fissare una data di verifica (entro un mese)
Proporre diverse opzioni
• La persona deve percepire di poter scegliere fra
diverse alternative (servizi disponibili, tipi di
trattamento per il problema, strategie da utilizzare
per il cambiamento)
“Possiamo decidere di smettere nel fine settimana, in
cui ci sono meno tensioni per il lavoro; oppure in un
giorno lavorativo, visto che nel fine settimana di
solito fuma di più. Cosa ne pensa?”
“Questi sono diversi trattamenti ugualmente efficaci
per il suo problema. Quale ritiene di poter scegliere?”
Fissare una data
• E’ un modo per mettere alla prova la determinazione:
– La persona determinata analizza le alternative e
valuta il momento migliore
– La persona ancora contemplativa resta indecisa,
oppure dice genericamente che lo farà nel corso
della settimana, senza individuare un punto di
partenza preciso
“Mi dice di essere pronto a smettere di fumare. Cosa
ne dice di fissare assieme il giorno più opportuno
per cominciare?”
Fissare una data
• E’ un modo per analizzare concretamente le
possibili difficoltà:
– La persona determinata nel valutare la data
migliore, individua, e ci fa capire, quali sono i
momenti in cui si sentirebbe più tentato a fumare
“Forse è meglio non smettere sabato prossimo. Sono
a pesca con gli amici e tutti fumano…”
Tentazioni ed autoefficacia
• Tentazioni:
– stimoli esterni e
– stati d’animo
che possono stimolare la persona a fumare.
• Sollecitiamo e valorizziamo:
– La capacità della persona di individuare le
tentazioni
– Facciamo dare loro un peso
Individuare le tentazioni
• Operatore: “Quali sono i momenti, le
circostanze in cui potrebbe essere più spinto
ad accendere una sigaretta?”
• Paziente: “Certamente se andrò al solito bar
dove tutti i miei amici escono fuori a fumare.
Se loro si alzano e vanno via tutti io rimango
solo come un ebete al tavolo…”
Dare un peso alle tentazioni
• Operatore: “E quanto si sentirebbe tentato in
questo caso?”
• Paziente: “Certamente tantissimo. Un po’
perché loro mi chiederebbero di stare fuori
con loro, ma anche perché so che loro se la
stanno godendo mentre io sto da solo… in
castigo…”
Tentazioni ed autoefficacia
• Autoefficacia:
– Sensazione di avere la capacità di resistere alla
tentazione
– Capacità di individuare strategie per affrontare la
tentazione
• Sollecitiamo e valorizziamo:
– La capacità della persona di elaborare diverse
strategie
– Saper ipotizzare in quali momenti applicarle
Elaborare strategie
• Operatore: “Cosa potrebbe fare per affrontare
questa tentazione?
• Paziente: “Per qualche giorno posso anche
evitare di andare… credo proprio che sarebbe
meglio. Poi però non posso stare mica sempre
da solo. Magari quando si alzano per fumare
io potrei farmi due passi in piazza…”
Implementare le strategie
• Operatore: “Quindi, se ho capito bene, per
questa settimana non andrà al bar. Poi, se
sente di essere tentato a fumare, si alza per
fare un giro in piazza”
• Paziente: “Sì, credo di potercela fare così”
E sostenere empaticamente
• Operatore: “Bene! Mi sembra che lei possa
capire quali sono i momenti più a rischio e si
sente in grado di gestirli!”
Ritorno all’Autoefficacia
Autoefficacia:
né troppa né troppo poca
La persona ha
sufficiente fiducia
nelle proprie capacità
ed analizza i
possibili ostacoli
al cambiamento
La persona
non ha fiducia
nella propria
capacità
di cambiare
La persona
crede di
poter
cambiare
senza alcun
problema
“Cosa devo dirle? Ha ragione a
rimproverarmi. Il mio problema è
che inizio con la prima sigaretta la
mattina dopo il caffè, e poi mi
dico: ormai hai fumato anche oggi.
Potrei tentare di non bere il caffè
per qualche settimana…”
“Nel suo riconoscere quali sono i
momenti di tentazione ha la
possibilità di decidere in che modo
cambiare il suo comportamento
per incorrere in un minor numero
di tentazioni, ”
PZ
M
Sintesi: intervento per i determinati
• Proporre diverse opzioni
• Fissare una data di cambiamento
• Chiedere chi/cosa potrà essere di aiuto
• Chiedere quali potranno essere i momenti più critici
o gli ostacoli
• Ipotizzare come fronteggiarli
• Depliant con suggerimenti pratici
• Se utile, prescrivere una terapia
• Fissare una data di verifica (entro un mese)
www.luoghidiprevenzione.it

determinati - Come lavorare con i determinati

  • 1.
    Come lavorare coni determinati PROMOZIONE DELLA SALUTE E COMPETENZE NELLA GESTIONE DEL RISCHIO La comunicazione del rischio: pianificare il cambiamento
  • 2.
    Strategie per Determinati: pianificarel’intervento Le persone determinate hanno maturato la decisione di smettere di fumare. Dobbiamo quindi pianificare con loro come conseguire l’obbiettivo oppure … Fare un invio a un servizio che si occupa nello specifico del settore
  • 3.
    Strategie per Determinati: pianificarel’intervento • Proporre diverse opzioni • Fissare una data di cambiamento • Chiedere chi/cosa potrà essere di aiuto • Chiedere quali potranno essere i momenti più critici o gli ostacoli • Ipotizzare come fronteggiarli • Depliant con suggerimenti pratici • Se utile, prescrivere una terapia • Fissare una data di verifica (entro un mese)
  • 4.
    Proporre diverse opzioni •La persona deve percepire di poter scegliere fra diverse alternative (servizi disponibili, tipi di trattamento per il problema, strategie da utilizzare per il cambiamento) “Possiamo decidere di smettere nel fine settimana, in cui ci sono meno tensioni per il lavoro; oppure in un giorno lavorativo, visto che nel fine settimana di solito fuma di più. Cosa ne pensa?” “Questi sono diversi trattamenti ugualmente efficaci per il suo problema. Quale ritiene di poter scegliere?”
  • 5.
    Fissare una data •E’ un modo per mettere alla prova la determinazione: – La persona determinata analizza le alternative e valuta il momento migliore – La persona ancora contemplativa resta indecisa, oppure dice genericamente che lo farà nel corso della settimana, senza individuare un punto di partenza preciso “Mi dice di essere pronto a smettere di fumare. Cosa ne dice di fissare assieme il giorno più opportuno per cominciare?”
  • 6.
    Fissare una data •E’ un modo per analizzare concretamente le possibili difficoltà: – La persona determinata nel valutare la data migliore, individua, e ci fa capire, quali sono i momenti in cui si sentirebbe più tentato a fumare “Forse è meglio non smettere sabato prossimo. Sono a pesca con gli amici e tutti fumano…”
  • 7.
    Tentazioni ed autoefficacia •Tentazioni: – stimoli esterni e – stati d’animo che possono stimolare la persona a fumare. • Sollecitiamo e valorizziamo: – La capacità della persona di individuare le tentazioni – Facciamo dare loro un peso
  • 8.
    Individuare le tentazioni •Operatore: “Quali sono i momenti, le circostanze in cui potrebbe essere più spinto ad accendere una sigaretta?” • Paziente: “Certamente se andrò al solito bar dove tutti i miei amici escono fuori a fumare. Se loro si alzano e vanno via tutti io rimango solo come un ebete al tavolo…”
  • 9.
    Dare un pesoalle tentazioni • Operatore: “E quanto si sentirebbe tentato in questo caso?” • Paziente: “Certamente tantissimo. Un po’ perché loro mi chiederebbero di stare fuori con loro, ma anche perché so che loro se la stanno godendo mentre io sto da solo… in castigo…”
  • 10.
    Tentazioni ed autoefficacia •Autoefficacia: – Sensazione di avere la capacità di resistere alla tentazione – Capacità di individuare strategie per affrontare la tentazione • Sollecitiamo e valorizziamo: – La capacità della persona di elaborare diverse strategie – Saper ipotizzare in quali momenti applicarle
  • 11.
    Elaborare strategie • Operatore:“Cosa potrebbe fare per affrontare questa tentazione? • Paziente: “Per qualche giorno posso anche evitare di andare… credo proprio che sarebbe meglio. Poi però non posso stare mica sempre da solo. Magari quando si alzano per fumare io potrei farmi due passi in piazza…”
  • 12.
    Implementare le strategie •Operatore: “Quindi, se ho capito bene, per questa settimana non andrà al bar. Poi, se sente di essere tentato a fumare, si alza per fare un giro in piazza” • Paziente: “Sì, credo di potercela fare così”
  • 13.
    E sostenere empaticamente •Operatore: “Bene! Mi sembra che lei possa capire quali sono i momenti più a rischio e si sente in grado di gestirli!”
  • 14.
  • 15.
    Autoefficacia: né troppa nétroppo poca La persona ha sufficiente fiducia nelle proprie capacità ed analizza i possibili ostacoli al cambiamento La persona non ha fiducia nella propria capacità di cambiare La persona crede di poter cambiare senza alcun problema
  • 16.
    “Cosa devo dirle?Ha ragione a rimproverarmi. Il mio problema è che inizio con la prima sigaretta la mattina dopo il caffè, e poi mi dico: ormai hai fumato anche oggi. Potrei tentare di non bere il caffè per qualche settimana…” “Nel suo riconoscere quali sono i momenti di tentazione ha la possibilità di decidere in che modo cambiare il suo comportamento per incorrere in un minor numero di tentazioni, ” PZ M
  • 17.
    Sintesi: intervento peri determinati • Proporre diverse opzioni • Fissare una data di cambiamento • Chiedere chi/cosa potrà essere di aiuto • Chiedere quali potranno essere i momenti più critici o gli ostacoli • Ipotizzare come fronteggiarli • Depliant con suggerimenti pratici • Se utile, prescrivere una terapia • Fissare una data di verifica (entro un mese)
  • 18.

Editor's Notes

  • #3 Strategia per i precontemplativi: informazione personalizzata. La frase tipo è così costruita: riconoscimento che fumare è u piacere, o può essere utile alla persona; è una sua responsabilità decidere di continuare; inserire una informazione pertinente allo stato di salute della persona: “ho ascoltato i tuoi polmoni, e non sono in buone condizioni; tu stesso puoi vedere che fai difficoltà a rimetterti dall’influenza” o cose simili, ma comunque reali ed espresse in modo diretto: i TUOI polmoni, il TUO cuore; la TUA digestione; il TUO fiatone. Nella seconda giornata si affronterà il modo con cui costruire messaggi visualizzabili dal soggetto, anche per la quantificazione del rischio. Conclusione con un invito a pensarci su e a contare, eventualmente, sull’aiuto del medico. Reiterare ad ogni visita (la persona va un po’ picconata).
  • #4 Con i determinati: cogli l’attimo (fuggente!). La determinazione va “saggiata”: fissare una data, chiedere quali possono essere gli ostacoli e come affrontarli, E’ un po’ mettere i bastoni fra le ruote, ma il vero determinato può reggere il colpo. Se vi sono dei dubbi, è meglio che vengano fuori prima, piuttosto che dopo. Meglio aspettare un po’, piuttosto che dare alla persona la falsa sicurezza di potercela fare (la ricaduta sarebbe peggiore da affrontare). Nella seconda giornata si analizzeranno meglio le tecniche di motivazione per i tre diversi stati della motivazione.
  • #16 Da un lato la persona deve sentirsi capace di cambiare. Dall’altra parte non deve sentirsi troppo (e falsamente) capace. Se fosse tutto facile sarebbe già cambiato: la dose giusta è individuare le possibili difficoltà ma saper anche progettare come affrontarle. Questa è l’autoefficacia ottimale.
  • #18 Con i determinati: cogli l’attimo (fuggente!). La determinazione va “saggiata”: fissare una data, chiedere quali possono essere gli ostacoli e come affrontarli, E’ un po’ mettere i bastoni fra le ruote, ma il vero determinato può reggere il colpo. Se vi sono dei dubbi, è meglio che vengano fuori prima, piuttosto che dopo. Meglio aspettare un po’, piuttosto che dare alla persona la falsa sicurezza di potercela fare (la ricaduta sarebbe peggiore da affrontare). Nella seconda giornata si analizzeranno meglio le tecniche di motivazione per i tre diversi stati della motivazione.