Il documento presenta proposte per una revisione della spesa pubblica dal 2014 al 2016, miranti a realizzare risparmi significativi attraverso riforme strutturali e gestione ottimizzata della spesa, senza compromettere il welfare state e l'educazione. Si prevede la possibilità di risparmi massimi di 7 miliardi nel 2014, 18 miliardi nel 2015 e 34 miliardi nel 2016, a condizione che vengano attuate scelte politiche adeguate. È fondamentale un approccio graduale e innovativo, con misure concrete da presentare e attuare in fasi definitive nel corso del triennio.