Come affrontare il Liberismo 2.0
2008
•La Crisi Economica
La crisi economica del 2008
• La deregulation avviata nel 1999 da Bill Clinton e dal Congresso a trazione
Repubblicana, attraverso l’abrogazione del Glass-Steagall Act, si arena nella
Crisi dei sub-prime.
La crisi economica del 2008
• In tutto l’Occidente spuntano come funghi movimenti popolari che si
pongono l’obiettivo di rompere con le Forze Politiche tradizionali che hanno
permesso l’insorgere della Crisi Economica.
La crisi economica del 2008
• In Europa i movimenti intercettano anzitutto il malcontento causato dal
presunto tradimento della sinistra nei confronti della propria identità, della
propria storia, del proprio popolo.
La crisi economica del 2008
• Con il passare dei mesi, e dei primi anni successivi alla Crisi, una parte di
questi movimenti si liquefanno (PopoloViola), un’altra impugna la mission di
compensare e/o sostituire le Forze Socialiste in declino (Indignados),
un’altra ancora vira – senza alcun motivo apparente – a destra (Movimento
Cinque Stelle, Alternative fur Deutschland, Ciudadanos).
La crisi economica del 2008
• Nonostante le diverse finalità, questi movimenti – sedicenti anti-
establishment – impugnano il populismo come mezzo per entrare nelle
Istituzioni.
La crisi economica del 2011
• Con laTempesta Finanziaria del 2011 s’avvia repentinamente, fino ad
arrivare ai giorni d’oggi, il crollo dei partiti di massa della sinistra europea
(crolla il primo partito storico del PES: il Pasok).
La crisi economica del 2011
• La speculazione finanziaria colpisce duramente i cosiddetti PIIGS. In Italia,
dopo la caduta del Governo Berlusconi, il Partito Democratico sceglie di
sostenere un GovernoTecnico, nonostante il proprio indirizzo politico fosse
abbastanza chiaro. Pagherà per questa scelta.
La crisi economica del 2011
• Nell’immediato, il PD vince sia le Amministrative del 2011 sia quelle del
2012. Ma si fa largo al proprio interno la convinzione che per battere i
populisti occorra fare altrettanto. Ne scaturisce, quindi, oltreché la perdita
della propria visione della società, la perdita della propria identità.
La crisi economica del 2011
• Ciò che accade al PD, accade a tutti gli altri partiti continentali. Partiti che
non appena imparata la lezione del ‘se fai come la destra, ti votano
l’originale’, non comprendono che la stessa lezione sia da applicare al
populismo.
La crisi economica del 2011
• In occasione delle Elezioni Politiche del 2013, in piena Campagna Elettorale,
il PD, assieme ai propri alleati, organizza le Primarie di Coalizione.
Nonostante la vittoria schiacciante del Segretario Pierluigi Bersani, il partito
affronta gli ultimi due mesi dellaTornata, praticamente dilaniato, e diviso al
proprio interno. Cosiccome si divide il proprio elettorato.
La crisi economica del 2011
• Il Partito Democratico perde, in questo modo, più di 10 punti % in 60 giorni.
La crisi politica del 2013
• In occasione delle Politiche, il Movimento Cinque Stelle diventa primo
partito alla Camera dei Deputati, aiutato mediaticamente da buona parte
dei giornali e dei broadcaster privati, e grazie al funzionale utilizzo dei Social
Media.
La crisi politica del 2013
• Il Movimento Cinque Stelle gode dell’occhio vigile e quasi morboso dei
Media, che gli dedica intere dirette da Comuni a dir poco sconosciuti. Il
riverbero arriva in tutto il Paese, a discapito di Forze Politiche presenti in
Parlamento che, per par condicio e sondaggi alla mano, meritavano
maggior attenzione.
La crisi politica del 2013
• Grazie alla distribuzione dei seggi prevista dalla Legge Elettorale, il Partito
Democratico risulta essere prima forza in Parlamento e, con a capo Pierluigi
Bersani, propone al Movimento Cinque Stelle la formazione di un Esecutivo
di Governo sulla base di alcuni punti programmatici da condividere. Uno dei
suoi fondatori, il comico Beppe Grillo, non accetta la proposta.
Cos’è il Movimento Cinque Stelle?
• Il Movimento Cinque Stelle è una Forza Politica reazionaria pensata dalle
élite conservatrici d'Oltreoceano col fine di impedire la nascita degli Stati
Uniti d’Europa. Il suo ideatore e fondatore (cosiccome fondatore del Blog di
Beppe Grillo) è Enrico Sassoon. La famiglia Sassoon è una dinastia che ha
più di un millennio di storia, nasce a Baghdad, vince la 'Guerra dell'Oppio'
contro la Cina, è imparentata con la dinastia Rothschild.
Cos’è il Movimento Cinque Stelle?
• Il Movimento Cinque Stelle nasce con la Crisi Economica del 2008, e si palesa
all'opinione pubblica con la Crisi di Governo del 2011. Il suo chiaro intento è
quello di andare a colmare il vuoto politico che inevitabilmente lascerà la
fine politica di Silvio Berlusconi. Cosiccome Silvio Berlusconi colmò il vuoto
lasciato dalla fine della Democrazia Cristiana.
Cos’è il Movimento Cinque Stelle?
• Il Movimento Cinque Stelle gode da subito di un attenzione a dir poco
smisurata da parte dei Media. Nel 2012 - in occasione delle Elezioni
Amministrative stravinte dalla Coalizione di Centro-Sinistra - consegue i suoi
primi risultati elettorali degni di nota, ma pur sempre risibili rispetto, ad
esempio, alla epocale vittoria portata a casa in tutto il Nord Italia da parte
del Partito Democratico. Nonostante, e forse proprio a causa, del trionfo a
Milano di Giuliano Pisapia, in quota Sinistra Ecologia Libertà, sembra avere
più importanza e più valenza il risultato ottenuto dal Movimento Cinque
Stelle.
Cos’è il Movimento Cinque Stelle?
• Il Movimento Cinque Stelle affronta la Campagna Elettorale del 2013 con i
riflettori puntati. L'attenzione smisurata dei Media, diventa quasi morbosa.
Non si fa altro che parlare di Beppe Grillo, leTV dedicano lunghe dirette ai
suoi comizi nelle piazze, i programmi di approfondimento dedicano più
spazio ad un movimento appena nato, che a partiti presenti nel Parlamento
della Repubblica, nonché dati dai sondaggi quantomeno alla pari. Gli tirano
la volata.
Cos’è il Movimento Cinque Stelle?
• Il Movimento Cinque Stelle è ovunque. Soprattutto dopo la sconfitta di
Matteo Renzi in occasione delle Primarie di 'Italia Bene Comune'. Il Partito
Democratico crolla nei sondaggi dal 37% al 30% in poco più di un mese.
Finirà per prendere il 25%. In seguito alle dirette fiume degli ultimi giorni,
certosinamente pubblicizzate giorni prima. Si darà la colpa alla mancanza di
carisma di Pierluigi Bersani.
Cos’è il Movimento Cinque Stelle?
• Il Movimento Cinque Stelle prende anch'esso il 25%. La Legge Elettorale
consegna, tuttavia, la maggioranza relativa dei seggi al Senato della
Repubblica al PD. Il Segretario del Partito Democratico propone al 5Stelle
un Patto di Governo, sulla base di punti condivisi, Beppe Grillo rifiuta.
Le Elezioni Politiche del 2018
• Il Movimento Cinque Stelle prende il 32% cinque anni più tardi. Propone
Alleanze di Governo a destra e a manca. Matteo Renzi rifiuta a sua volta.
Silvio Berlusconi smarca Matteo Salvini, che in un batter d'occhio scrive il
famigerato 'Contratto' con Luigi Di Maio. La reazione e la restaurazione
sono realtà.
Le Elezioni Politiche del 2018
• Il Movimento Cinque Stelle è un progetto presente, o addirittura superato,
in tutta Europa. E non è un caso che, con la formazione di realtà come lo
UKIP di Nigel Farage in Gran Bretagna e Alternative fur Deutschland in
Germania, quel processo teso all’Unità del Continente Europeo abbia subito
un brusco stop. Non sono i tecnocrati europei a peccare di ingerenze
(legittime, se non quando doverose) nei confronti del nostro Paese, quanto
la presenza stessa di un partito azienda con CDA in parte statunitense come
il Movimento Cinque Stelle in Italia.
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• Il Movimento Cinque Stelle, secondo il mio modesto parere, è un contenitore
destinato a scomparire nel medio termine, per i seguenti motivi: 1. L’Italia non ha
mai consegnato una maggioranza allo stesso partito/coalizione per due volte di fila;
2. La classe politica del Movimento Cinque Stelle è talmente mediocre, che questo
non riesce a trovare abbastanza politici credibili in grado di ricoprire cariche
Istituzionali; 3. Ciò che il Movimento Cinque Stelle definisce establishment (e non
sempre lo è), il Movimento Cinque Stelle non ce l’ha: giornali (e, quindi, giornalisti),
televisioni (e, quindi, giornalisti), classe dirigente, non annovera al suo interno
elementi illuminati che abbiano fatto e facciano la differenza agli occhi della
opinione pubblica italiana, non controlla l’Industria della Cultura.
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 1. Si è definitivamente schierato a Destra ed, anzi, accettando le proposte in
materia fiscale (Flat-Tax) della Lega, si pone all’Estrema Destra. Così
facendo, dovrà dividere e respirare lo stesso ossigeno della Lega, Fratelli
d’Italia, Casapound e Forza Nuova (‘Preferisco votare l’originale);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 2. Schierandosi a Destra, perderà quei voti che appartenevano alla Sinistra.
Potrebbe perdere d’un sol colpo buona parte del suo elettorato, che come
sappiamo, ha votato in questi anni Partito Democratico, almeno fino alle
Europee del 2014 (‘Mai con la Lega’);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 3. Perderà i voti di quei moderati, che un tempo votavano Democrazia
Cristiana, e che conoscono perfettamente la storia della gloriosa famiglia
Mattarella. La richiesta di impeachment è un atto gravissimo ed immotivato
(‘Sergio non si tocca’);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 4. Molti elettori tenderanno a considerare inutile il voto in caso di fine
precoce della Legislatura e, per questo motivo, preferiranno astenersi, e
tornare a non esprimersi cosiccome fatto dal 2006 al 2013 (‘Se non abbiamo
governato ora, non governeremo mai più’);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 5. Non presenterà un rinnovato Programma di Governo, in virtù del fatto che
non abbraccia alcuna ideologia.Venendo meno i cavalli di battaglia (vitalizi e
pensioni d’oro), perderà appeal (‘Sempre le stesse cose’);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 6. Il Centro-Destra vincerà le prossime Elezioni Politiche ed, in mancanza di
una maggioranza assoluta, Berlusconi potrà scegliere di governare con il
Partito Democratico (‘Almeno conoscono l’ABC della Democrazia’);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 7. Si votasse con una nuova Legge Elettorale maggioritaria, non avrebbe
alcuna chance di vittoria, stretto nuovamente tra due Poli (‘Meglio non
crescere, che decrescere’);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 8. Non ha una classe dirigente in grado di poter formare un Esecutivo di
Governo politico. Ha fatto la propria fortuna sui GoverniTecnici altrui ma,
non appena ha dovuto affrontare la sfida più grande, quella di insediarsi a
Palazzo Chigi, ha messo in atto un comportamento sovrapponibile a quello
degli altri partiti (‘Sono tutti uguali, prima dicono una cosa, e dopo ne fanno
un’altra’);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 9. La regola delle due Legislature, poi, è la classica zappa sui piedi: gli
elettori non riusciranno mai ad investire in un legame emotivo con il proprio
Leader, se quel Leader, quella classe dirigente, non ha il tempo materiale
per permetterlo (‘Ma lo hai vistoToninelli?’);
Il Movimento Cinque Stelle al potere
• 10. La richiesta di impeachment nei confronti del Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella, le parole del padre di Alessandro Di Battista, il
tono eversivo dei suoi attivisti on-line, si rivelerà un boomerang, e
polarizzerà cosittanto il 5Stelle ed il Pd, che il 5Stelle verrà posizionato
mentalmente da parte degli elettori progressisti, a destra tanto quanto Lega
e Fratelli d’Italia (‘Sono diventati come loro’).
Come affrontare il M5S
• Il Partito Democratico dovrà attaccare il Movimento Cinque Stelle per
attaccare la Lega, e la Lega per attaccare il Movimento Cinque Stelle
Come affrontare il M5S
• Fare Opposizione dona una nuova Identità
Come affrontare il M5S
• L’Identita più funzionale al conseguimento della vittoria alle prossime
Elezioni Politiche è quella propria delle nuove sinistre occidentali
Come affrontare il M5S
• Il Partito Democratico dovrà scegliere se leggere i mutamenti e trasformare
la propria offerta politica sulla base di un nuovo scenario e di una nuova
congiuntura internazionale
Come affrontare il M5S
• La strada dettata da Bernie Sanders negli USA, Jeremy Corbyn in Gran
Bretagna, Pedro Sanchez in Spagna ed Andrea Nalhes in Germania
Come affrontare il M5S
• Il Partito Democratico dovrà abbandonare le sirene del neoliberismo più per
mera sopravvivenza elettorale che per convinzione ideologica, essendo
l’unico partito di massa esistente nello scacchiere politico che può
permettersi di farlo.
Reddito di Cittadinanza
• Il Partito Democratico deve porsi di fronte a tale proposta in maniera
dialogante e propositiva. Deve proporre un Reddito Sociale in linea con tutti
i Paesi dell’UE, che tenga conto dell’ISEE, in quanto cosi com’è nel Contratto
aiuta in egual modo nuclei famigliari meno abbienti e nuclei famigliari in
povertà (‘Il PD è più giusto, competente e responsabile’).
Flat-Tax
• Il Partito Democratico è chiamato a fare la barricate su tale riforma fiscale.
Deve porre in risalto la mancanza di progressività e, quindi, l’iniquità,
l’aspetto incostituzionale, il tentativo maldestro di spostare ricchezza verso
chi già ce l’ha (‘Il PD è responsabile, giusto e competente).
Vitalizi
• Il Partito Democratico dovrà incassare ed accettare l’inevitabilità di un
provvedimento che vada in direzione del taglio dei vitalizi. Dovrà dialogare
e, laddove risulterà possibile, proporre il taglio solo per i Parlamentari della
Repubblica che sono stati eletti per una volta sola. In modo tale da difendere
coloro i quali hanno avuto per tanti anni il mandato popolare, premiando il
merito. (Il PD è meritocratico, competente e anti-populista)
Pensioni d’oro
• Il Partito Democratico dovrà accettare e rilanciare, proponendo di scendere
sotto la soglia dei 5000 euro. Molto probabilmente verrebbe accusato dalla
Lega e dalle Destre di Comunismo. Il che sarebbe manna dal cielo per
quanto riguarda il rifacimento della propria identità. (‘Il PD è di sinistra,
giusto, coraggioso’).
Riforma delle pensioni
• Il Partito Democratico potrà dimostrare tutta la propria responsabilità e
conoscenza dell’argomento, proponendo di migliorare la proposta della
quota 100, inserendo una seconda (75) per coloro i quali sono entrati nel
mondo del lavoro in piena crisi economica. In modo tale da tutelare i
Millenials (‘Il PD è giusto, ha visione’).
Difesa personale
• Il Partito Democratico deve fare le barricate difronte a tale proposta che
lede la natura degli italiani, le radici cristiane, una Carta Costituzionale
pacifista. (Il PD è razionale, è più cattolico dei partiti di Destra’).
Vision & Mission
• Il punto focale da affrontare nei prossimi decenni sarà riuscire ad opporre
una narrazione coerente alle differenti destre in campo: se la sinistra non
riscopre il sovranismo e finisce per lasciarlo nelle mani della destra, finisce
per consegnare nelle sue mani, per deduzione logica, sia il Mercato che lo
Stato.
Vision & Mission
• La sinistra che ha intenzione di sopravvivere alle destre deve allontanare da
sé, al più presto, la visione globalista della politica e dell'economia.
Vision & Mission
• Nel 2050 - in regime di globalizzazione - tra le prime 10 economie al Mondo
ci saranno Cina, India, Giappone, Russia, Indonesia, Malesia, Filippine.
Vision & Mission
• Se si permette a buona parte di queste economie di competere con le nostre
in modo sittanto sleale, finiamo per scavare la nostra fossa.
Vision & Mission
• La sinistra ha il dovere, piuttosto, di tornare dal macro al micro, senza
l'ossessione delle periferie deindustrializzate, ma per constatare che, dalla
caduta del Muro di Berlino al G8 di Genova, il Pianeta è cambiato così in
peggio, che corre addirittura il rischio di assistere all'estinzione della Razza
Umana.
Vision & Mission
• Ad esempio, occorre sfatare il mito della vittoria diTrump tra le tute blu del
Michigan che, piuttosto ha preferito ilTycoon newyorchese per il sol fatto
che l’amministrazione Obama poco ha saputo fare per l’acqua di Flint.
Vision & Mission
• Trump ha vinto, non per contrapposizione alle scellerate politiche liberiste
messe in campo da Bill Clinton negli anni '90 od agli sbagli di Barack Obama,
ma per aver introdotto una vera e propria novità nell'agenda della politica
Occidentale: 'Il mio Paese, il Paese più potente al Mondo, non ce la fa più,
non regge la globalizzazione, il popolo americano non regge a tale
impostazione politico-economica'.
Vision & Mission
• Ed in questo modo, DonaldTrump, uno che se conosci l'inglese un minimo,
lo parli meglio tu, ha promesso protezione (protezionismo?) ad un ceto
medio che è oramai un ricordo, ed alle classi più povere costrette a fare più
di un lavoro, pur di mandare i propri figli nei peggiori College d'America.
Vision & Mission
• Questo è il punto:Trump è il primo disertore all'interno del Mondo
globalizzato, e che il primo sia stato proprio un personaggio del genere, e di
destra, è la più grande colpa/sconfitta della sinistra. Ormai presa a fare da
lente di ingrandimento dei grandi progressi innescati dalle eccellenze delle
grandi multinazionali californiane.
I cavalli di battaglia del populismo
• Fermare l’immigrazione
• Città più sicure
• Meno tasse, meno povertà
• Tagliare i privilegi
• Chi delocalizza non è un patriota
L’immigrazione in tempi di crisi
• Evidenze scientifiche mostrano come le dure posizioni dei nostri cittadini nei
confronti degli immigrati siano dovute a dispercezione cognitiva. In poche
parole, in periodi critici dal punto di vista economico, il cittadino sembra
rasentare posizioni razziste, mentre in realtà, tende a soffrire di invidia
sociale nei confronti di coloro i quali è convinto ricevano dallo Stato più di
quanto riceva egli stesso (‘Buono sì, ma fesso no).
L’immigrazione ai tempi di Facebook
• Tali evidenze inducono le forze dell’Alt-Right a speculare e/o ad approfittare
delle paure del cittadino in difficoltà attraverso l’utilizzo dei Media
Città più sicure
• Dati ISTAT mostrano come negli ultimi 30 anni il numero di omicidi sia
sempre diminuito di anno in anno. Anche in questo caso c’è una evidente
dispercezione cognitiva dovuta alle difficoltà nelle quali versano i nostri
cittadini meno abbienti.
Paura dell’ignoto
• Anche in questo caso, le Alt-Right manipolano la percezione dei cittadini
attraverso i Media di proprietà, incutendo paura a persone già provate
Meno tasse, meno povertà
• Anche in questo caso, evidenze mostrano come questo non sia affatto vero,
se prendiamo in considerazione i primi 10 Paesi al Mondo per benessere.
Tuttavia le Alt-Right, bisognose di denaro, per competere sui mercati
finanziari con i Paesi Emergenti, e per non farsi fagocitare, decidono di
ricorrere nuovamente al ricorso scriteriato di politiche fiscali note col nome
di ‘Trickle-Down Economics’.
Tagliare i privilegi
• Il mantra di unaAlt-Right che si rispetti è quello del taglio ai privilegi, che
inizialmente intende colpire i politici senza distinzione alcuna, ma che quasi
sempre, in realtà, intende arrivare a colpire esponenti della sinistra, rei di
aver acquisito posizioni di potere, partendo dal basso, e grazie alle proprie
competenze maturate. Evidenze mostrano che l’invidia sociale nei confronti
del ceto medio è superiore a quella evidenziata nei confronti delle élite
‘Perché sono poveri che ce l’hanno fatta’.
Delocalizzazioni
• Asserire che il trumpismo sta navigando sul solco del protezionismo, è una
sciocchezza immane. Il protezionismo di DonaldTrump è pura propaganda,
pura manipolazione costruita su di una efficacissima arte della distrazione.
E, soprattutto, lo dicono i numeri: ad oggi, attraverso il finanziamento alle
imprese che avevano delocalizzato in Messico cosiccome in Cina, si sono
creati poche decine di migliaia di posti di lavoro. Meno di 5000 tra Ford ed
FCA.
Trump è il cavallo diTroia del liberismo
• Di cosa parliamo, quindi? Stiamo parlando di un protezionismo di facciata
che porta tanti voti e pochi costi anche in termini di ricattabilità da parte dei
mercati.
Trump è il cavallo diTroia del liberismo
• DonaldTrump ha fatto fortuna sulle frodi elettorali perpetrate da parte del
DNC nei confronti di Bernie Sanders. Ha preso parte dei cavalli di battaglia
appartenenti al Senatore delVermont, e li ha vergati nuovamente (dopo le
Primarie del Partito Democratico) su Hillary Clinton.
Trump è il cavallo diTroia del liberismo
• Le sue posizioni interclassiste sono anch’esse propaganda ed, al contrario di
quanto sostengono i nostri esperti, egli intende continuare la stagione
nefasta della Reaganomics, mantenuta in vita da George Bush prima e
GeorgeW. Bush dopo. In parole povere 'crede' nella 'teoria dello
sgocciolamento’, teoria che sostiene come dando il denaro ai ricchi, si
finisce per darlo ai più poveri.
Trump è il cavallo diTroia del liberismo
• È di questo che hanno parlato Matteo Salvini e Steve Bannon. Ed è questa la
linea che adotterà il Governo giallo-verde. Non è una linea che sottende una
ideologia ma, piuttosto, una serie di idee, proposte, promesse, pesate su
evidenze scientifiche maturate sullo studio degli elettorati.
Trump è il cavallo diTroia del liberismo
• È a questo che sono servite le Cambridge Analytica sparse per il Mondo: a
permettere che le Alt-Right colmassero il gap, e compissero un balzo in
avanti rispetto all’egemonia del neoliberismo e del neoliberalesimo in
campo scientifico. È il neoliberismo che si ricicla. Che assume sembianze
sempre differenti, pur di farsi digerire dagli elettorati ma che, in realtà,
continua per la lunga strada che porta al pensiero unico.

Come affrontare il Liberismo 2.0

  • 1.
    Come affrontare ilLiberismo 2.0
  • 2.
  • 3.
    La crisi economicadel 2008 • La deregulation avviata nel 1999 da Bill Clinton e dal Congresso a trazione Repubblicana, attraverso l’abrogazione del Glass-Steagall Act, si arena nella Crisi dei sub-prime.
  • 4.
    La crisi economicadel 2008 • In tutto l’Occidente spuntano come funghi movimenti popolari che si pongono l’obiettivo di rompere con le Forze Politiche tradizionali che hanno permesso l’insorgere della Crisi Economica.
  • 5.
    La crisi economicadel 2008 • In Europa i movimenti intercettano anzitutto il malcontento causato dal presunto tradimento della sinistra nei confronti della propria identità, della propria storia, del proprio popolo.
  • 6.
    La crisi economicadel 2008 • Con il passare dei mesi, e dei primi anni successivi alla Crisi, una parte di questi movimenti si liquefanno (PopoloViola), un’altra impugna la mission di compensare e/o sostituire le Forze Socialiste in declino (Indignados), un’altra ancora vira – senza alcun motivo apparente – a destra (Movimento Cinque Stelle, Alternative fur Deutschland, Ciudadanos).
  • 7.
    La crisi economicadel 2008 • Nonostante le diverse finalità, questi movimenti – sedicenti anti- establishment – impugnano il populismo come mezzo per entrare nelle Istituzioni.
  • 8.
    La crisi economicadel 2011 • Con laTempesta Finanziaria del 2011 s’avvia repentinamente, fino ad arrivare ai giorni d’oggi, il crollo dei partiti di massa della sinistra europea (crolla il primo partito storico del PES: il Pasok).
  • 9.
    La crisi economicadel 2011 • La speculazione finanziaria colpisce duramente i cosiddetti PIIGS. In Italia, dopo la caduta del Governo Berlusconi, il Partito Democratico sceglie di sostenere un GovernoTecnico, nonostante il proprio indirizzo politico fosse abbastanza chiaro. Pagherà per questa scelta.
  • 10.
    La crisi economicadel 2011 • Nell’immediato, il PD vince sia le Amministrative del 2011 sia quelle del 2012. Ma si fa largo al proprio interno la convinzione che per battere i populisti occorra fare altrettanto. Ne scaturisce, quindi, oltreché la perdita della propria visione della società, la perdita della propria identità.
  • 11.
    La crisi economicadel 2011 • Ciò che accade al PD, accade a tutti gli altri partiti continentali. Partiti che non appena imparata la lezione del ‘se fai come la destra, ti votano l’originale’, non comprendono che la stessa lezione sia da applicare al populismo.
  • 12.
    La crisi economicadel 2011 • In occasione delle Elezioni Politiche del 2013, in piena Campagna Elettorale, il PD, assieme ai propri alleati, organizza le Primarie di Coalizione. Nonostante la vittoria schiacciante del Segretario Pierluigi Bersani, il partito affronta gli ultimi due mesi dellaTornata, praticamente dilaniato, e diviso al proprio interno. Cosiccome si divide il proprio elettorato.
  • 13.
    La crisi economicadel 2011 • Il Partito Democratico perde, in questo modo, più di 10 punti % in 60 giorni.
  • 14.
    La crisi politicadel 2013 • In occasione delle Politiche, il Movimento Cinque Stelle diventa primo partito alla Camera dei Deputati, aiutato mediaticamente da buona parte dei giornali e dei broadcaster privati, e grazie al funzionale utilizzo dei Social Media.
  • 15.
    La crisi politicadel 2013 • Il Movimento Cinque Stelle gode dell’occhio vigile e quasi morboso dei Media, che gli dedica intere dirette da Comuni a dir poco sconosciuti. Il riverbero arriva in tutto il Paese, a discapito di Forze Politiche presenti in Parlamento che, per par condicio e sondaggi alla mano, meritavano maggior attenzione.
  • 16.
    La crisi politicadel 2013 • Grazie alla distribuzione dei seggi prevista dalla Legge Elettorale, il Partito Democratico risulta essere prima forza in Parlamento e, con a capo Pierluigi Bersani, propone al Movimento Cinque Stelle la formazione di un Esecutivo di Governo sulla base di alcuni punti programmatici da condividere. Uno dei suoi fondatori, il comico Beppe Grillo, non accetta la proposta.
  • 17.
    Cos’è il MovimentoCinque Stelle? • Il Movimento Cinque Stelle è una Forza Politica reazionaria pensata dalle élite conservatrici d'Oltreoceano col fine di impedire la nascita degli Stati Uniti d’Europa. Il suo ideatore e fondatore (cosiccome fondatore del Blog di Beppe Grillo) è Enrico Sassoon. La famiglia Sassoon è una dinastia che ha più di un millennio di storia, nasce a Baghdad, vince la 'Guerra dell'Oppio' contro la Cina, è imparentata con la dinastia Rothschild.
  • 18.
    Cos’è il MovimentoCinque Stelle? • Il Movimento Cinque Stelle nasce con la Crisi Economica del 2008, e si palesa all'opinione pubblica con la Crisi di Governo del 2011. Il suo chiaro intento è quello di andare a colmare il vuoto politico che inevitabilmente lascerà la fine politica di Silvio Berlusconi. Cosiccome Silvio Berlusconi colmò il vuoto lasciato dalla fine della Democrazia Cristiana.
  • 19.
    Cos’è il MovimentoCinque Stelle? • Il Movimento Cinque Stelle gode da subito di un attenzione a dir poco smisurata da parte dei Media. Nel 2012 - in occasione delle Elezioni Amministrative stravinte dalla Coalizione di Centro-Sinistra - consegue i suoi primi risultati elettorali degni di nota, ma pur sempre risibili rispetto, ad esempio, alla epocale vittoria portata a casa in tutto il Nord Italia da parte del Partito Democratico. Nonostante, e forse proprio a causa, del trionfo a Milano di Giuliano Pisapia, in quota Sinistra Ecologia Libertà, sembra avere più importanza e più valenza il risultato ottenuto dal Movimento Cinque Stelle.
  • 20.
    Cos’è il MovimentoCinque Stelle? • Il Movimento Cinque Stelle affronta la Campagna Elettorale del 2013 con i riflettori puntati. L'attenzione smisurata dei Media, diventa quasi morbosa. Non si fa altro che parlare di Beppe Grillo, leTV dedicano lunghe dirette ai suoi comizi nelle piazze, i programmi di approfondimento dedicano più spazio ad un movimento appena nato, che a partiti presenti nel Parlamento della Repubblica, nonché dati dai sondaggi quantomeno alla pari. Gli tirano la volata.
  • 21.
    Cos’è il MovimentoCinque Stelle? • Il Movimento Cinque Stelle è ovunque. Soprattutto dopo la sconfitta di Matteo Renzi in occasione delle Primarie di 'Italia Bene Comune'. Il Partito Democratico crolla nei sondaggi dal 37% al 30% in poco più di un mese. Finirà per prendere il 25%. In seguito alle dirette fiume degli ultimi giorni, certosinamente pubblicizzate giorni prima. Si darà la colpa alla mancanza di carisma di Pierluigi Bersani.
  • 22.
    Cos’è il MovimentoCinque Stelle? • Il Movimento Cinque Stelle prende anch'esso il 25%. La Legge Elettorale consegna, tuttavia, la maggioranza relativa dei seggi al Senato della Repubblica al PD. Il Segretario del Partito Democratico propone al 5Stelle un Patto di Governo, sulla base di punti condivisi, Beppe Grillo rifiuta.
  • 23.
    Le Elezioni Politichedel 2018 • Il Movimento Cinque Stelle prende il 32% cinque anni più tardi. Propone Alleanze di Governo a destra e a manca. Matteo Renzi rifiuta a sua volta. Silvio Berlusconi smarca Matteo Salvini, che in un batter d'occhio scrive il famigerato 'Contratto' con Luigi Di Maio. La reazione e la restaurazione sono realtà.
  • 24.
    Le Elezioni Politichedel 2018 • Il Movimento Cinque Stelle è un progetto presente, o addirittura superato, in tutta Europa. E non è un caso che, con la formazione di realtà come lo UKIP di Nigel Farage in Gran Bretagna e Alternative fur Deutschland in Germania, quel processo teso all’Unità del Continente Europeo abbia subito un brusco stop. Non sono i tecnocrati europei a peccare di ingerenze (legittime, se non quando doverose) nei confronti del nostro Paese, quanto la presenza stessa di un partito azienda con CDA in parte statunitense come il Movimento Cinque Stelle in Italia.
  • 25.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • Il Movimento Cinque Stelle, secondo il mio modesto parere, è un contenitore destinato a scomparire nel medio termine, per i seguenti motivi: 1. L’Italia non ha mai consegnato una maggioranza allo stesso partito/coalizione per due volte di fila; 2. La classe politica del Movimento Cinque Stelle è talmente mediocre, che questo non riesce a trovare abbastanza politici credibili in grado di ricoprire cariche Istituzionali; 3. Ciò che il Movimento Cinque Stelle definisce establishment (e non sempre lo è), il Movimento Cinque Stelle non ce l’ha: giornali (e, quindi, giornalisti), televisioni (e, quindi, giornalisti), classe dirigente, non annovera al suo interno elementi illuminati che abbiano fatto e facciano la differenza agli occhi della opinione pubblica italiana, non controlla l’Industria della Cultura.
  • 26.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 1. Si è definitivamente schierato a Destra ed, anzi, accettando le proposte in materia fiscale (Flat-Tax) della Lega, si pone all’Estrema Destra. Così facendo, dovrà dividere e respirare lo stesso ossigeno della Lega, Fratelli d’Italia, Casapound e Forza Nuova (‘Preferisco votare l’originale);
  • 27.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 2. Schierandosi a Destra, perderà quei voti che appartenevano alla Sinistra. Potrebbe perdere d’un sol colpo buona parte del suo elettorato, che come sappiamo, ha votato in questi anni Partito Democratico, almeno fino alle Europee del 2014 (‘Mai con la Lega’);
  • 28.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 3. Perderà i voti di quei moderati, che un tempo votavano Democrazia Cristiana, e che conoscono perfettamente la storia della gloriosa famiglia Mattarella. La richiesta di impeachment è un atto gravissimo ed immotivato (‘Sergio non si tocca’);
  • 29.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 4. Molti elettori tenderanno a considerare inutile il voto in caso di fine precoce della Legislatura e, per questo motivo, preferiranno astenersi, e tornare a non esprimersi cosiccome fatto dal 2006 al 2013 (‘Se non abbiamo governato ora, non governeremo mai più’);
  • 30.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 5. Non presenterà un rinnovato Programma di Governo, in virtù del fatto che non abbraccia alcuna ideologia.Venendo meno i cavalli di battaglia (vitalizi e pensioni d’oro), perderà appeal (‘Sempre le stesse cose’);
  • 31.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 6. Il Centro-Destra vincerà le prossime Elezioni Politiche ed, in mancanza di una maggioranza assoluta, Berlusconi potrà scegliere di governare con il Partito Democratico (‘Almeno conoscono l’ABC della Democrazia’);
  • 32.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 7. Si votasse con una nuova Legge Elettorale maggioritaria, non avrebbe alcuna chance di vittoria, stretto nuovamente tra due Poli (‘Meglio non crescere, che decrescere’);
  • 33.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 8. Non ha una classe dirigente in grado di poter formare un Esecutivo di Governo politico. Ha fatto la propria fortuna sui GoverniTecnici altrui ma, non appena ha dovuto affrontare la sfida più grande, quella di insediarsi a Palazzo Chigi, ha messo in atto un comportamento sovrapponibile a quello degli altri partiti (‘Sono tutti uguali, prima dicono una cosa, e dopo ne fanno un’altra’);
  • 34.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 9. La regola delle due Legislature, poi, è la classica zappa sui piedi: gli elettori non riusciranno mai ad investire in un legame emotivo con il proprio Leader, se quel Leader, quella classe dirigente, non ha il tempo materiale per permetterlo (‘Ma lo hai vistoToninelli?’);
  • 35.
    Il Movimento CinqueStelle al potere • 10. La richiesta di impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le parole del padre di Alessandro Di Battista, il tono eversivo dei suoi attivisti on-line, si rivelerà un boomerang, e polarizzerà cosittanto il 5Stelle ed il Pd, che il 5Stelle verrà posizionato mentalmente da parte degli elettori progressisti, a destra tanto quanto Lega e Fratelli d’Italia (‘Sono diventati come loro’).
  • 36.
    Come affrontare ilM5S • Il Partito Democratico dovrà attaccare il Movimento Cinque Stelle per attaccare la Lega, e la Lega per attaccare il Movimento Cinque Stelle
  • 37.
    Come affrontare ilM5S • Fare Opposizione dona una nuova Identità
  • 38.
    Come affrontare ilM5S • L’Identita più funzionale al conseguimento della vittoria alle prossime Elezioni Politiche è quella propria delle nuove sinistre occidentali
  • 39.
    Come affrontare ilM5S • Il Partito Democratico dovrà scegliere se leggere i mutamenti e trasformare la propria offerta politica sulla base di un nuovo scenario e di una nuova congiuntura internazionale
  • 40.
    Come affrontare ilM5S • La strada dettata da Bernie Sanders negli USA, Jeremy Corbyn in Gran Bretagna, Pedro Sanchez in Spagna ed Andrea Nalhes in Germania
  • 41.
    Come affrontare ilM5S • Il Partito Democratico dovrà abbandonare le sirene del neoliberismo più per mera sopravvivenza elettorale che per convinzione ideologica, essendo l’unico partito di massa esistente nello scacchiere politico che può permettersi di farlo.
  • 42.
    Reddito di Cittadinanza •Il Partito Democratico deve porsi di fronte a tale proposta in maniera dialogante e propositiva. Deve proporre un Reddito Sociale in linea con tutti i Paesi dell’UE, che tenga conto dell’ISEE, in quanto cosi com’è nel Contratto aiuta in egual modo nuclei famigliari meno abbienti e nuclei famigliari in povertà (‘Il PD è più giusto, competente e responsabile’).
  • 43.
    Flat-Tax • Il PartitoDemocratico è chiamato a fare la barricate su tale riforma fiscale. Deve porre in risalto la mancanza di progressività e, quindi, l’iniquità, l’aspetto incostituzionale, il tentativo maldestro di spostare ricchezza verso chi già ce l’ha (‘Il PD è responsabile, giusto e competente).
  • 44.
    Vitalizi • Il PartitoDemocratico dovrà incassare ed accettare l’inevitabilità di un provvedimento che vada in direzione del taglio dei vitalizi. Dovrà dialogare e, laddove risulterà possibile, proporre il taglio solo per i Parlamentari della Repubblica che sono stati eletti per una volta sola. In modo tale da difendere coloro i quali hanno avuto per tanti anni il mandato popolare, premiando il merito. (Il PD è meritocratico, competente e anti-populista)
  • 45.
    Pensioni d’oro • IlPartito Democratico dovrà accettare e rilanciare, proponendo di scendere sotto la soglia dei 5000 euro. Molto probabilmente verrebbe accusato dalla Lega e dalle Destre di Comunismo. Il che sarebbe manna dal cielo per quanto riguarda il rifacimento della propria identità. (‘Il PD è di sinistra, giusto, coraggioso’).
  • 46.
    Riforma delle pensioni •Il Partito Democratico potrà dimostrare tutta la propria responsabilità e conoscenza dell’argomento, proponendo di migliorare la proposta della quota 100, inserendo una seconda (75) per coloro i quali sono entrati nel mondo del lavoro in piena crisi economica. In modo tale da tutelare i Millenials (‘Il PD è giusto, ha visione’).
  • 47.
    Difesa personale • IlPartito Democratico deve fare le barricate difronte a tale proposta che lede la natura degli italiani, le radici cristiane, una Carta Costituzionale pacifista. (Il PD è razionale, è più cattolico dei partiti di Destra’).
  • 48.
    Vision & Mission •Il punto focale da affrontare nei prossimi decenni sarà riuscire ad opporre una narrazione coerente alle differenti destre in campo: se la sinistra non riscopre il sovranismo e finisce per lasciarlo nelle mani della destra, finisce per consegnare nelle sue mani, per deduzione logica, sia il Mercato che lo Stato.
  • 49.
    Vision & Mission •La sinistra che ha intenzione di sopravvivere alle destre deve allontanare da sé, al più presto, la visione globalista della politica e dell'economia.
  • 50.
    Vision & Mission •Nel 2050 - in regime di globalizzazione - tra le prime 10 economie al Mondo ci saranno Cina, India, Giappone, Russia, Indonesia, Malesia, Filippine.
  • 51.
    Vision & Mission •Se si permette a buona parte di queste economie di competere con le nostre in modo sittanto sleale, finiamo per scavare la nostra fossa.
  • 52.
    Vision & Mission •La sinistra ha il dovere, piuttosto, di tornare dal macro al micro, senza l'ossessione delle periferie deindustrializzate, ma per constatare che, dalla caduta del Muro di Berlino al G8 di Genova, il Pianeta è cambiato così in peggio, che corre addirittura il rischio di assistere all'estinzione della Razza Umana.
  • 53.
    Vision & Mission •Ad esempio, occorre sfatare il mito della vittoria diTrump tra le tute blu del Michigan che, piuttosto ha preferito ilTycoon newyorchese per il sol fatto che l’amministrazione Obama poco ha saputo fare per l’acqua di Flint.
  • 54.
    Vision & Mission •Trump ha vinto, non per contrapposizione alle scellerate politiche liberiste messe in campo da Bill Clinton negli anni '90 od agli sbagli di Barack Obama, ma per aver introdotto una vera e propria novità nell'agenda della politica Occidentale: 'Il mio Paese, il Paese più potente al Mondo, non ce la fa più, non regge la globalizzazione, il popolo americano non regge a tale impostazione politico-economica'.
  • 55.
    Vision & Mission •Ed in questo modo, DonaldTrump, uno che se conosci l'inglese un minimo, lo parli meglio tu, ha promesso protezione (protezionismo?) ad un ceto medio che è oramai un ricordo, ed alle classi più povere costrette a fare più di un lavoro, pur di mandare i propri figli nei peggiori College d'America.
  • 56.
    Vision & Mission •Questo è il punto:Trump è il primo disertore all'interno del Mondo globalizzato, e che il primo sia stato proprio un personaggio del genere, e di destra, è la più grande colpa/sconfitta della sinistra. Ormai presa a fare da lente di ingrandimento dei grandi progressi innescati dalle eccellenze delle grandi multinazionali californiane.
  • 57.
    I cavalli dibattaglia del populismo • Fermare l’immigrazione • Città più sicure • Meno tasse, meno povertà • Tagliare i privilegi • Chi delocalizza non è un patriota
  • 58.
    L’immigrazione in tempidi crisi • Evidenze scientifiche mostrano come le dure posizioni dei nostri cittadini nei confronti degli immigrati siano dovute a dispercezione cognitiva. In poche parole, in periodi critici dal punto di vista economico, il cittadino sembra rasentare posizioni razziste, mentre in realtà, tende a soffrire di invidia sociale nei confronti di coloro i quali è convinto ricevano dallo Stato più di quanto riceva egli stesso (‘Buono sì, ma fesso no).
  • 59.
    L’immigrazione ai tempidi Facebook • Tali evidenze inducono le forze dell’Alt-Right a speculare e/o ad approfittare delle paure del cittadino in difficoltà attraverso l’utilizzo dei Media
  • 60.
    Città più sicure •Dati ISTAT mostrano come negli ultimi 30 anni il numero di omicidi sia sempre diminuito di anno in anno. Anche in questo caso c’è una evidente dispercezione cognitiva dovuta alle difficoltà nelle quali versano i nostri cittadini meno abbienti.
  • 61.
    Paura dell’ignoto • Anchein questo caso, le Alt-Right manipolano la percezione dei cittadini attraverso i Media di proprietà, incutendo paura a persone già provate
  • 62.
    Meno tasse, menopovertà • Anche in questo caso, evidenze mostrano come questo non sia affatto vero, se prendiamo in considerazione i primi 10 Paesi al Mondo per benessere. Tuttavia le Alt-Right, bisognose di denaro, per competere sui mercati finanziari con i Paesi Emergenti, e per non farsi fagocitare, decidono di ricorrere nuovamente al ricorso scriteriato di politiche fiscali note col nome di ‘Trickle-Down Economics’.
  • 63.
    Tagliare i privilegi •Il mantra di unaAlt-Right che si rispetti è quello del taglio ai privilegi, che inizialmente intende colpire i politici senza distinzione alcuna, ma che quasi sempre, in realtà, intende arrivare a colpire esponenti della sinistra, rei di aver acquisito posizioni di potere, partendo dal basso, e grazie alle proprie competenze maturate. Evidenze mostrano che l’invidia sociale nei confronti del ceto medio è superiore a quella evidenziata nei confronti delle élite ‘Perché sono poveri che ce l’hanno fatta’.
  • 64.
    Delocalizzazioni • Asserire cheil trumpismo sta navigando sul solco del protezionismo, è una sciocchezza immane. Il protezionismo di DonaldTrump è pura propaganda, pura manipolazione costruita su di una efficacissima arte della distrazione. E, soprattutto, lo dicono i numeri: ad oggi, attraverso il finanziamento alle imprese che avevano delocalizzato in Messico cosiccome in Cina, si sono creati poche decine di migliaia di posti di lavoro. Meno di 5000 tra Ford ed FCA.
  • 65.
    Trump è ilcavallo diTroia del liberismo • Di cosa parliamo, quindi? Stiamo parlando di un protezionismo di facciata che porta tanti voti e pochi costi anche in termini di ricattabilità da parte dei mercati.
  • 66.
    Trump è ilcavallo diTroia del liberismo • DonaldTrump ha fatto fortuna sulle frodi elettorali perpetrate da parte del DNC nei confronti di Bernie Sanders. Ha preso parte dei cavalli di battaglia appartenenti al Senatore delVermont, e li ha vergati nuovamente (dopo le Primarie del Partito Democratico) su Hillary Clinton.
  • 67.
    Trump è ilcavallo diTroia del liberismo • Le sue posizioni interclassiste sono anch’esse propaganda ed, al contrario di quanto sostengono i nostri esperti, egli intende continuare la stagione nefasta della Reaganomics, mantenuta in vita da George Bush prima e GeorgeW. Bush dopo. In parole povere 'crede' nella 'teoria dello sgocciolamento’, teoria che sostiene come dando il denaro ai ricchi, si finisce per darlo ai più poveri.
  • 68.
    Trump è ilcavallo diTroia del liberismo • È di questo che hanno parlato Matteo Salvini e Steve Bannon. Ed è questa la linea che adotterà il Governo giallo-verde. Non è una linea che sottende una ideologia ma, piuttosto, una serie di idee, proposte, promesse, pesate su evidenze scientifiche maturate sullo studio degli elettorati.
  • 69.
    Trump è ilcavallo diTroia del liberismo • È a questo che sono servite le Cambridge Analytica sparse per il Mondo: a permettere che le Alt-Right colmassero il gap, e compissero un balzo in avanti rispetto all’egemonia del neoliberismo e del neoliberalesimo in campo scientifico. È il neoliberismo che si ricicla. Che assume sembianze sempre differenti, pur di farsi digerire dagli elettorati ma che, in realtà, continua per la lunga strada che porta al pensiero unico.