Carl Schmitt, un importante pensatore politico, sostiene che la politica si basa su una contrapposizione amico-nemico, con la decisione politica come fonte dell'ordine giuridico. La sua opera evidenzia il ruolo della sovranità e della sicurezza dello stato, sostenendo che la costituzione è inviolabile e deve essere difesa da un'autorità che trascende gli interessi antagonisti. La sua adesione al nazismo lo porta a legittimare il regime di Hitler, giustificando l'espansionismo tedesco e continuando la sua carriera accademica fino alla fine della sua vita.