La metacognizione, studiata principalmente da Flavell negli anni '70, si riferisce alla consapevolezza e al controllo dei propri processi cognitivi e include meccanismi di regolazione dell'apprendimento. I processi metacognitivi, come pianificazione e controllo dei risultati, sono essenziali per lo sviluppo dell'intelligenza e l'autonomia del bambino, che progredisce dall'eteroregolazione all'autoregolazione attraverso interazioni sociali. L'intelligenza è considerata modificabile e influenzabile da interventi educativi mirati, con l'importanza del ruolo del mediatore nell'accompagnare il bambino nell'acquisizione di strategie di apprendimento efficaci.