Soggetti Prevenzione

8,582 views

Published on

Published in: Health & Medicine, Business
0 Comments
4 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
8,582
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
18
Actions
Shares
0
Downloads
740
Comments
0
Likes
4
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Soggetti Prevenzione

  1. 1. D. Lgs. 81/08 E I SOGGETTI DELLA PREVENZIONE DATORE DI LAVORO DIRIGENTI PREPOSTI LAVORATORI SPP MEDICO COMPETENTE RLS
  2. 2. IL DATORE DI LAVORO E’ IL SOGGETTO TITOLARE DEL RAPPORTO DI LAVORO CON IL LAVORATORE Il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva Il soggetto può dirsi responsabile dell’impresa o unità produttiva ( stabilimento o struttura finalizzata alla produzione di beni o servizi, dotata di autonomia finanziaria e tecnico-funzionale ) solo se e in quanto abbia POTERI DECISIONALI E DI SPESA CHI E’?
  3. 3. IL DATORE DI LAVORO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Il dirigente al quale spettano i poteri di gestione , ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo
  4. 4. IL DIRIGENTE Persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa <ul><li>PREDISPORRE LE MISURE DI SICUREZZA </li></ul><ul><li>IN SINTONIA CON IL DATORE DI LAVORO </li></ul><ul><li>IMPARTIRE ISTRUZIONI E ORDINI PRECISI </li></ul><ul><li>PER LA MIGLIORE ESECUZIONE DEL LAVORO </li></ul><ul><li>VIGILARE AFFINCHE’ LE ISTRUZIONI VENGANO </li></ul><ul><li>ESEGUITE </li></ul><ul><li>INCARICARE I PREPOSTI AFFINCHE’ SVOLGANO </li></ul><ul><li>MANSIONI DI CONTROLLO E VIGILANZA </li></ul>CHI E’? COSA DEVE FARE?
  5. 5. <ul><li>Il datore di lavoro, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: </li></ul><ul><ul><li>nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria; </li></ul></ul><ul><ul><li>designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza; </li></ul></ul><ul><ul><li>nell’affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza; </li></ul></ul><ul><ul><li>fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente; </li></ul></ul>ARTICOLO 18 D.LGS. 81/08 Obblighi del Datore di Lavoro e Dirigenti
  6. 6. <ul><li>Il datore di lavoro, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: </li></ul><ul><ul><li>g) richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico; </li></ul></ul><ul><ul><li>l) adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37; </li></ul></ul><ul><ul><li>n) consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute; </li></ul></ul><ul><ul><li>o) consegnare al RLS, su richiesta di questi e per l’espletamento della sua funzione, copia del documento di valutazione dei rischi, nonché consentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati; </li></ul></ul>ARTICOLO 18 D.LGS. 81/08 Obblighi del Datore di Lavoro e Dirigenti
  7. 7. <ul><li>Il datore di lavoro, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: </li></ul><ul><ul><li>p) elaborare il documento di cui all’articolo 26, comma 3 (DUVRI), e consegna copia ai RLS, su richiesta di questi; </li></ul></ul><ul><ul><li>q) prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l'ambiente esterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio; </li></ul></ul><ul><ul><li>r) comunicare all’INAIL a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni (prorogato al 16 maggio 2009); </li></ul></ul>ARTICOLO 18 D.LGS. 81/08 Obblighi del Datore di Lavoro e Dirigenti
  8. 8. <ul><li>Il datore di lavoro, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: </li></ul><ul><ul><li>s) consultare il RLS; </li></ul></ul><ul><ul><li>u) nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro; </li></ul></ul><ul><ul><li>z) aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione; </li></ul></ul><ul><ul><li>aa) comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei RLS; </li></ul></ul><ul><ul><li>bb) vigilare affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità. </li></ul></ul>ARTICOLO 18 D.LGS. 81/08 Obblighi del Datore di Lavoro e Dirigenti
  9. 9. <ul><li>1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: </li></ul><ul><ul><li>a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28; </li></ul></ul><ul><ul><li>b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi. </li></ul></ul><ul><ul><li>(Obblighi prorogati al 16 maggio 2009) </li></ul></ul>Le posizioni di garanzia relative ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b), d) ed e) gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti. ARTICOLO 17 D.LGS. 81/08 Obblighi del Datore di Lavoro non delegabili ARTICOLO 299 D.LGS. 81/08 Esercizio di fatto di poteri direttivi
  10. 10. <ul><li>1. La delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa, è ammessa con i seguenti limiti e condizioni: </li></ul><ul><ul><li>a) che essa risulti da atto scritto recante data certa; </li></ul></ul><ul><ul><li>b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; </li></ul></ul><ul><ul><li>c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; </li></ul></ul><ul><ul><li>d) che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate. </li></ul></ul><ul><ul><li>e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto. </li></ul></ul><ul><ul><li>2. Alla delega di cui al comma 1 deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità. </li></ul></ul><ul><ul><li>3. La delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. La vigilanza si esplica anche attraverso i sistemi di verifica e controllo di cui all’articolo 30, comma 4. </li></ul></ul>ARTICOLO 16 D.LGS. 81/08 Delega di funzioni
  11. 11. <ul><li>I componenti dell’impresa familiare (art. 230-bis c.c.) </li></ul><ul><li>I lavoratori autonomi (art. 2222 c.c.) </li></ul><ul><li>I piccoli imprenditori (art. 2083 c.c,) </li></ul><ul><li>I soci delle società semplici del settore agricolo </li></ul><ul><li>DEVONO </li></ul><ul><ul><ul><li>Utilizzare attrezzature di lavoro conformi </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Munirsi di dispositivi di protezione individuale </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Munirsi di apposita tessera di riconoscimento </li></ul></ul></ul><ul><li>POSSONO </li></ul><ul><ul><ul><li>Beneficiare della sorveglianza sanitaria </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Partecipare a corsi di formazione </li></ul></ul></ul><ul><li>Si evidenzia che il ricorso al medico competente e la partecipazione a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, anche attraverso gli Organismi paritetici, potrebbero rivelarsi una opportunità a beneficio dei soggetti in esame, soprattutto in caso di partecipazione agli appalti., così come richiamato al riguardo dall’art. 27 cc. 1 e 2 riguardanti il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, e dall’Allegato XVII sull’idoneità tecnico-professionale delle imprese, che fa esplicito riferimento alla formazione e alla idoneità sanitaria quali requisiti qualificanti le imprese in caso di appalto. </li></ul>ARTICOLO 21 D.LGS. 81/08 LAVORATORI AUTONOMI E IMPRESE FAMILIARI (senza dipendenti)
  12. 12. IL PREPOSTO Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa <ul><li>SEGNALARE CARENZE O INEFFICIENZE DEI </li></ul><ul><li>SISTEMI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE </li></ul><ul><li>FAR OSSERVARE LE MISURE DI PREVENZIONE </li></ul><ul><li>DISPOSTE DAL DATORE DI LAVORO E DAI </li></ul><ul><li>DIRIGENTI </li></ul><ul><li>VIGILARE SUI LAVORATORI </li></ul>COSA DEVE FARE? CHI E’?
  13. 13. RESPONSABILE SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) PERSONA IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ E DEI REQUISITI PROFESSIONALI DI CUI ALL’ARTICOLO 32 DESIGNATA DAL DATORE DI LAVORO, A CUI RISPONDE, PER COORDINARE IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI CHI E’? IL RSPP DEVE AVERE ATTITUDINI E CAPACITA’ ADEGUATE DATORE DI LAVORO SERVIZIO INTERNO SERVIZIO ESTERNO
  14. 14. <ul><li>Il nuovo D. Lgs. non prevede più l’obbligo di comunicazione del nominativo del RSPP agli Organi di controllo (Asl e Ispettorato del lavoro) </li></ul><ul><li>Poiché tale comunicazione costituiva però un riferimento certo, probante l'assunzione di incarico. Si ritiene che comunque possa essere utile un atto interno (ad es. un verbale del consiglio di amministrazione ove presente), anche come elemento integrante l’eventuale modello organizzativo adottato dall'azienda, con adeguata pubblicità dello stesso (es. l'affissione in bacheca) </li></ul><ul><li>Si evidenzia che comunque il nominativo del RSPP va indicato espressamente ex art. 28 c. 2 lett. e nel DVR o autocertificazione dei rischi. </li></ul>LE NOVITA’ DEL D.LGS. 81/08 RIGUARDANTI IL RSPP
  15. 15. Il D. Lgs. 81 conferma le soglie previste in precedenza per la possibilità di svolgimento diretto dei compiti di RSPP da parte del datore di lavoro (vd. Allegato II es. 30 addetti per attività industriali) Introduce delle modifiche per quanto riguarda la sua formazione: - la formazione del DL- RSPP dovrà essere definita mediante Accordo Stato Regioni che stabilirà contenuti e modalità dei corsi di formazione della durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, con obbligo di aggiornamento periodico. In relazione a questo rinvio ad un successivo provvedimento si fa presente che i rappresentanti delle Associazioni datoriali si sono attivati a livello centrale affinché possano essere riconosciuti dei crediti formativi basati sulla dimostrazione di una adeguata esperienza pregressa LE NOVITA’ DEL D.LGS. 81/08 RIGUARDANTI IL DL - RSPP
  16. 16. Art. 34. Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi <ul><li>Salvo che nei casi di cui all'articolo 31, comma 6, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nelle ipotesi previste nell'allegato 2 dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed alle condizioni di cui ai commi successivi. </li></ul><ul><li>Allegato II </li></ul><ul><li>Aziende artigiane e industriali …....... ......fino a 30 addetti </li></ul><ul><li>Aziende agricole e zootecniche........ . .....fino a 10 addetti </li></ul><ul><li>Aziende della pesca................................fino a 20 addetti </li></ul><ul><li>Altre aziende ................................... .....fino a 200 addetti </li></ul>
  17. 17. Art. 34. Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi <ul><li>2. Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di cui al comma 1, deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, nel rispetto dei contenuti e delle articolazioni definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro il termine di dodici mesi dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo. Fino alla pubblicazione dell'accordo di cui al periodo precedente, conserva validità la formazione effettuata ai sensi dell'articolo 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997, il cui contenuto è riconosciuto dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in sede di definizione dell'accordo di cui al periodo precedente. </li></ul>
  18. 18. Art. 34. Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi <ul><li>3. Il datore di lavoro che svolge i compiti di cui al comma 1 è altresì tenuto a frequentare corsi di aggiornamento nel rispetto di quanto previsto nell'accordo di cui al precedente comma. L'obbligo di cui al precedente periodo si applica anche a coloro che abbiano frequentato i corsi di cui all'articolo 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997 e agli esonerati dalla frequenza dei corsi, ai sensi dell'articolo 95 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626. </li></ul>Non esiste più l’obbligo di comunicare all’organo di vigilanza il nominativo del RSPP
  19. 19. INDIVIDUARE E VALUTARE I FATTORI DI RISCHIO INDIVIDUARE LE MISURE PER LA SICUREZZA E LA SALUTE ELABORARE LE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE PROPORRE I PROGRAMMI DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI FORNIRE AI LAVORATORI LE INFORMAZIONI SUI RISCHI GENERALI E SPECIFICI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE PARTECIPARE ALLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SPP: COSA DEVE FARE?
  20. 20. IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) PERSONA O PERSONE ELETTE O DESIGNATE, IN TUTTE LE AZIENDE O UNITA’ PRODUTTIVE, PER RAPPRESENTARE I LAVORATORI RELATIVAMENTE AGLI ASPETTI DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DURANTE IL LAVORO 1 fino a 200 dipendenti 3 da 201 a 1000 dipendenti 6 oltre i 1000 dipendenti Il numero, le modalità di elezione, i permessi retribuiti, la formazione e gli strumenti per lo svolgimento delle funzioni sono stabiliti nella contrattazione collettiva CHI E’? NUMERO MINIMO
  21. 21. IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) <ul><li>E’ una figura che con il nuovo D. Lgs. diventa obbligatoria </li></ul><ul><li>Nelle aziende (o unità produttive) con meno di 15 dipendenti il RLS è “di norma” eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo; </li></ul><ul><li>Nelle aziende (o unità produttive) con più di 15 dipendenti il RLS è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali. In assenza di tali rappresentanze il RLS è eletto dai lavoratori dell’azienda al loro interno. </li></ul><ul><li>Ove non si proceda all’elezione, le funzioni sono esercitate dai RLS territoriali o di comparto produttivo, salvo diverse intese tra le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro più rappresentative (c. 8). </li></ul><ul><li>Si sottolinea (per la necessaria tutela verso il Datore di Lavoro e l’azienda) l’obbligo da parte del RLS di rispettare il segreto ed la privacy riguardo i dati in proprio possesso, sia in merito ai dati infortunistici, che quelli inerenti il segreto industriale, di cui il RLS ha accesso. </li></ul><ul><li>Tutela concernente anche la copia del DVR e DUVRI, che il RLS può richiedere </li></ul>
  22. 22. RICEVE INFORMAZIONI E DOCUMENTAZIONE AZIENDALE, INFORMAZIONI DAI SERVIZI DI VIGILANZA, ADEGUATA FORMAZIONE PARTECIPA ALLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI AVVERTE IL RESPONSABILE DELL’AZIENDA DEI RISCHI INDIVIDUATI NEL CORSO DELLA SUA ATTIVITA’ ACCEDE AI LUOGHI DI LAVORO PROMUOVE L’ELABORAZIONE, L’INDIVIDUAZIONE E L’ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE FORMULA OSSERVAZIONI IN CASO DI VISITE E VERIFICHE DELLE AUTORITA’ COMPETENTI DEVE ESSERE PREVENTIVAMENTE CONSULTATO : - per la designazione addetti SPP, prevenzione incendi, pronto soccorso - per la definizione del piano di attività per pronto soccorso, evacuazione e prevenzione incendi - per la valutazione dei rischi - per la formazione degli addetti a pronto soccorso evacuazione e antincendio RLS: COSA DEVE FARE?
  23. 23. IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA TERRITORIALE (RLST) <ul><li>Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale di cui all'articolo 47, comma 3, esercita le competenze del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di cui all'articolo 50 e i termini e con le modalità ivi previste con riferimento a tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di competenza nelle quali non sia stato eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. </li></ul><ul><li>Le modalità di elezione o designazione del rappresentante di cui al comma 1 sono individuate dagli accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria, stipulati dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. In mancanza dei predetti accordi, le modalità di elezione o designazione sono individuate con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentite le associazioni di cui al presente comma. </li></ul>
  24. 24. IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA TERRITORIALE (RLST) <ul><li>Tutte le aziende o unità produttive nel cui ambito non è stato eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza partecipano al Fondo di cui all'articolo 52. </li></ul><ul><li>Per l'esercizio delle proprie attribuzioni, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale accede ai luoghi di lavoro nel rispetto delle modalità e del termine di preavviso individuati dagli accordi di cui al comma 2. Il termine di preavviso non opera in caso di infortunio grave. In tale ultima ipotesi l'accesso avviene previa segnalazione all'organismo paritetico. </li></ul><ul><li>Ove l'azienda impedisca l'accesso, nel rispetto delle modalità di cui al presente articolo, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, questi lo comunica all'organismo paritetico o, in sua mancanza, all'organo di vigilanza territorialmente competente. </li></ul><ul><li>L'organismo paritetico o, in mancanza, il Fondo di cui all'articolo 52 comunica alle aziende e ai lavoratori interessati il nominativo del rappresentante della sicurezza territoriale. </li></ul>
  25. 25. <ul><li>Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva secondo un percorso formativo di almeno 64 ore iniziali, da effettuarsi entro 3 mesi dalla data di elezione o designazione, e 8 ore di aggiornamento annuale. </li></ul><ul><li>L'esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale è incompatibile con l'esercizio di altre funzioni sindacali operative. </li></ul>IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA TERRITORIALE (RLST)
  26. 26. IL MEDICO COMPETENTE MEDICO IN POSSESSO DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA DEL LAVORO, DOCENZA O LIBERA DOCENZA IN MEDICINA DEL LAVORO E AUTORIZZAZIONE (ex art. 55 D. Lgs. 277/91) EFFETTUARE LA SORVEGLIANZA SANITARIA E LE VISITE RICHIESTE DAL LAVORATORE (se correlate ai rischi professionali) ISTITUIRE ED AGGIORNARE UNA CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO (da tenere presso il DdL con salvaguardia del segreto professionale) PER OGNI LAVORATORE SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA SANITARIA CHI E’? COSA DEVE FARE?
  27. 27. ESPRIMERE GIUDIZI DI IDONEITA’ ALLA MANSIONE ED INFORMARE IL DdL ED IL LAVORATORE DELL’EVENTUALE GIUDIZIO DI INIDONEITA’ PARZIALE, TEMPORANEA O TOTALE COLLABORARE: - alla stesura del documento di valutazione dei rischi - alla predisposizione delle misure per la tutela della salute dei lavoratori - alla predisposizione del servizio di pronto soccorso - all’attività di formazione ed informazione dei lavoratori VISITARE GLI AMBIENTI DI LAVORO PARTECIPARE ALLA RIUNIONE PERIODICA (ALMENO ANNUALE) DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI MC: COSA DEVE FARE?
  28. 28. LAVORATORI INCARICATI DI ATTUARE LE MISURE DI EMERGENZA <ul><li>Pronto Soccorso </li></ul><ul><li>Evacuazione dei lavoratori </li></ul><ul><li>Prevenzione e lotta antincendio </li></ul><ul><li>Gestione dell’emergenza </li></ul>
  29. 29. Diritti dei lavoratori <ul><li>… alla tutela (ovvero il lavoratore non è sanzionabile): </li></ul><ul><li>Se si allontana in caso di pericolo grave </li></ul><ul><li>Se assume iniziative in caso di pericolo grave poiché impossibilitato ad avvisare un superiore </li></ul>… ad essere informato e formato … alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro
  30. 30. Doveri dei lavoratori Prendersi cura della propria e altrui salute e sicurezza Osservare le norme di sicurezza impartite dalla legge e dal datore di lavoro Segnalare eventuali fattori di rischio al datore di lavoro, dirigente o preposto Sottoporsi ai controlli sanitari Partecipare ai corsi di formazione e addestramento Accettare la designazione di addetto alle emergenze
  31. 31. <ul><li>Utilizzare correttamente i DPI: </li></ul><ul><li>Non apportarvi modifiche </li></ul><ul><li>Segnalare difetti riscontrati </li></ul><ul><li>Utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro: </li></ul><ul><ul><li>Non rimuovere i sistemi di protezione della macchina </li></ul></ul><ul><ul><li>Non fare alcuna operazione che non compete loro </li></ul></ul><ul><ul><li>Segnalare difetti riscontrati </li></ul></ul>COLLABORARE
  32. 32. Obblighi dei progettisti <ul><li>I progettisti dei luoghi e dei posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia. </li></ul>
  33. 33. Obblighi degli installatori <ul><li>Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi alle norme di salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti. </li></ul>

×