Fse 07c - certificati verdi

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  • Gestione impianti CIP 6 / 92 􀀹 Incentivazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili ed assimilate (nel 2004 57 TWh, di cui 13 da fonti rinnovabili) 􀀹 GRTN: • Ritira l’energia prodotta dagli impianti CIP 6 (dal 2001) • Remunera l’elettricità a prezzi incentivati (aggiornati annualmente dalla CCSE) • Assegna i diritti relativi alla capacità CIP 6 (per il 2005 40% ad AU e 60% ai clienti idonei) • Colloca sul mercato l’energia CIP 6 (con modalità definite dal MAP)
  • A parte i Punti 7 e 7 bis, è tutto già operativo dal 1°gen 08!!! Con il dm 18-12-08 si dà il cv anche all’energia attesa per l’anno successivo, per impianti in corso di realizzazione, con adeguate garanzie! ……… . Più complessa e tribolata la vicenda delle biomasse di origine agricola e forestale da filiera corta (cioè prodotte in un raggio di 70 km dall’impianto) o da intese di filiera. Premiatissime dalla Finanziaria 2008 con un coefficiente 1,80, non hanno la possibilità di utilizzarlo in quanto manca – da due anni — un attuativo del Ministero dell'Ambiente e del Ministero dello Sviluppo che stabilisca i criteri di rintracciabilità della filiera corta. Il Decreto Rinnovabili (attuativo delle norme introdotte in Finanziaria 2008) in vigore a partire da gennaio, ha risolto il problema specificando che, nelle more del decreto attuativo, si applica anche alla filiera corta agro-forestale il coefficiente previsto per le biomasse "generiche" (1,10)  con possibilità di conguaglio dopo l'entrata in vigore dell'applicativo stesso. Aiel (l’associazione italiana energie agroforestali) aveva proposto di dare parziale soluzione al problema re-introducendo, con un emendamento al decreto Milleproroghe, il coefficiente 1,80 – e la relativa tariffa  maggiorata – almeno per gli impianti di potenza inferiore a 1 MW ad alta efficienza. Ma come segnala l’associazione, "la mancata intesa in sede tecnica tra ministeri competenti e in sede politica al Senato" hanno fatto sì che l’emendamento non comparisse, e dunque non venisse votato.   Ma anche in questo caso resta l’emendamento al Collegato alla Finanziaria, già citato per l’off-shore, che propone – non già solo per le biomasse da filiera corta  ma per tutte le biomasse (coltivazioni dedicate ai biocarburanti, biogas e biomasse da rifiuti) — un coefficiente di 1,30 . Potrebbe trattarsi di una buona notizia, ma rimangono al riguardo pesanti incertezze. Intanto perché, saltato l'emendamento al Milleproroghe e in assenza del decreto ritardatario, le "virtuose" biomasse da filiera corta si vedono riconoscere un incentivo identico a quello dei rifiuti biodegradabili e delle biomasse generiche.
  • Cerca bollettino 2008 del GSE
  • Se hanno CV disponibili, ai produtt. non conviene aspettare dopo il 31 marzo perché i CV del GRTN sono i + cari.
  • Per la distorsione vedi http://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?id=70317 nell’anno 2005 (prezzo max da corrispondere nel 2006 a copertura degli obblighi 2005, calcolati su energia del 2004) tale prezzo è stato pari a 108,92 €/MWh . Fino alla finanziaria 2008, sul GME i CV andavano intorno a 135 €/MWh. Nel 2007 il prezzo di riferimento del GSE era stato di 125,28 €/MWh.
  • Prima del DM 18/12/08 non erano mai partite!!! Non concorre al rispetto degli obblighi dei produttori da fonti fossili (non dà CV) Nell’arco dei 15 anni incentivati, si può cambiare idea (da CV a omnicomprensiva o viceversa) solo una volta!! Il colmo è che la biomassa filiera corta a 30 centesimi era già della finanziaria 2007 (e non 2008) cioè aveva fatto da apripista l’anno prima, ma in mancanza di decreto attuativo sulla rintracciabilità della filiera non era mai partita….. Nel Ddl per lo sviluppo del settore agroalimentare, scompare il requisito della filiera corta per gli impianti alimentati a biomassa fino a 1MW di potenza; incentivo allargato agli oli vegetali puri “tracciabili”.   Dopo il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni e l’approvazione da parte del CdM del 20 febbraio scorso, il Ddl MinAgricoltura passa ora all’esame del Parlamento.   In relazione alla tariffa omnicomprensiva stabilita dalla Finanziaria 2007, strumento incentivante alternativo al riconoscimento dei certificati verdi, possibile per gli impianti di potenza non superiore a 1 MW, il Ddl cancella tutti i riferimenti alla “filiera corta” (70 km dall’impianto), rendendo così possibile il riconoscimento della tariffa ( 28 euro cm/kWh ) per biogas e biomasse, prescindendo dalla vicinanza tra luogo di produzione e impianto.   Il Ddl allarga inoltre la riconoscibilità della stessa tariffa anche agli oli vegetali puri, quando tracciabili attraverso il sistema stabilito dal regolamento (Ce) 1782/2003.  
  • Fse 07c - certificati verdi

    1. 1. Il mercato dei Certificati Verdi <ul><li>- produzione di energia da cogenerazione, anche in teleriscaldamento </li></ul><ul><li>- interventi di efficienza energetica nell'illuminazione </li></ul><ul><li>- miglioramento dell'efficienza dei consumi elettrici </li></ul><ul><li>- recupero energia termica da fumi esausti </li></ul><ul><li>- produzione di energia da fonti rinnovabili </li></ul><ul><li>- consulenza ESCO per il miglioramento dell'efficienza energetica degli usi finali </li></ul><ul><li>- riqualificazione energetica degli edifici </li></ul>
    2. 2. Il quadro degli obiettivi europei ed internazionali per il settore energetico italiano <ul><li>La Direttiva 01/77/CE (in fase di recepimento) pone per l’Italia l’obiettivo indicativo di penetrazione delle FER al 2010 pari al 25% (è esclusa dal computo dell’energia rinnovabile la quota non biodegradabile dei rifiuti urbani e industriali). </li></ul><ul><li>In seguito al recepimento del protocollo di Kyoto (approvato dal consiglio UE 2002/358/CE), è stata approvata la Delibera CIPE sulla Revisione delle linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzioni delle emissioni dei gas serra </li></ul>
    3. 3. Riconoscimento del ruolo delle energie rinnovabili nel ridurre l’impatto ambientale del sistema energetico; Liberalizzazione del mercato elettrico; Obiettivi ambientali europei comuni. Avvio dei certificati verdi: strumento di mercato in grado di incentivare lo sviluppo delle FER
    4. 4. Certificati verdi Che cosa sono : Titoli di credito assegnati dal GSE (Gestore del Sistema Elettrico) alle aziende, comprese quelle agricole che producono energia elettrica da fonti rinnovabili.
    5. 5. Cosa è un certificato verde <ul><li>Un documento che certifica l'origine dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili. E’ cioè una prova del &quot;contenuto verde&quot; di una certa quantità di energia </li></ul><ul><li>Un Titolo al “portatore”, commercializzato separatamente dall'energia fisica che rappresenta; </li></ul><ul><li>Può essere negoziato liberamente in un mercato appositamente creato e può cambiare più volte proprietario prima di essere annullato; </li></ul><ul><li>Uno strumento di controllo nel caso in cui siano stati imposti degli obblighi sulle quantità di energia rinnovabile da produrre. </li></ul>
    6. 6. Certificati verdi I CV vengono venduti alle aziende produttrici di energia elettrica da fonti fossili , che sono obbligate a produrre una quota di tale energia da fonti rinnovabili. Per il 2008 la quota obbligatoria è del 3,8% (cioè il 3,8% dell’elettricità prodotta dovrà provenire da fonti rinnovabili. I CV hanno un valore Il valore medio di mercato nel 2008 dei CV è stato di 91,34 euro/Mwh, che si somma a quello dell’energia elettrica prodotta. Il GSE ha fissato un prezzo per il ritiro dei CV invenduti dalle aziende dal 2006 al 2008 di 98 euro/Mwh ( prezzo di riferimento )
    7. 7. Infatti le aziende che volessero vendere i propri CV possono accedere ad un “Borsa” dei CV , nella quale il valore dipende dalla domanda e dall’offerta ed oscilla continuamente. Esistono, inoltre società che compravendono CV acquistati direttamente dai possessori, ad un prezzo inferiore rispetto al prezzo di riferimento indicato ogni anno dal Gse; tale riduzione si aggira tra il 3 ed il 5%, ma recentemente è stata decisamente superiore (anche fino al 10%). Se l’azienda volesse invece conservarli (perché ritiene che il loro valore potrebbe aumentare), può farlo fino ad un max. di 15 anni. Tuttavia oggi sono poche le aziende interessate ai CV, proprio per la loro scarsa commerciabilità. Essi sono però obbligatori per gli impianti con potenza >1MW Certificati verdi
    8. 8. I precedenti meccanismi di incentivazione
    9. 9. <ul><li>Nel 2006 il valore medio dei CV è stato di 139,13, e nel 2008 di 91,38 €/MW </li></ul><ul><li>La quantità di CV si ottiene moltiplicando i MWh prodotti per un coefficiente variabile tra 0,8 e 1,8 (a seconda del tipo di impianto). </li></ul>€ /MWh Certificati verdi <ul><li>A titolo di esempio, un azienda con un impianto di potenza pari ad 1 MW, potrebbe teoricamente produrre: </li></ul><ul><li>1MW x 24h x 365 giorni = 8.760 MWh </li></ul><ul><li>Il valore cumulato dei suoi CV sarebbe: </li></ul><ul><ul><li>8.760 x 1,8 x 91,38 = 1.440.879,8 € </li></ul></ul><ul><li>Che si va ad aggiungere ai ricavi per la vendita dell’elettricità (90€/MWh?) </li></ul>
    10. 11. Certificati verdi In generale: 28 28 In rosso: variazioni 2009
    11. 12. Certificati verdi Per le aziende agricole: 28
    12. 13. Certificati verdi <ul><li>Es 1: Azienda da 2 MW , che produca elettricità da biogas : </li></ul><ul><ul><li>16 ore al giorno </li></ul></ul><ul><ul><li>290 giorni/anno </li></ul></ul><ul><ul><li>Mwh= 2 x 16 x 290= 9.280 </li></ul></ul><ul><ul><li>Coeff. di moltipl. 1,8 </li></ul></ul><ul><ul><li>CV = 9.280 x 1,8 = 16.704 </li></ul></ul><ul><li>Pari ad un valore di: 16.704 MWh x 91,34 euro = 1.525.743,36 euro </li></ul>A questa somma si aggiunge il valore dell’elettricità prodotta a 90 euro/Mwh: 9.280 x 90 = 835.200 Per un totale di: 1.525.743,36 + 835.200 = 2.360.943,36
    13. 14. Certificati verdi <ul><li>Es 2: Azienda da 0,8 MW che produca elettricità da biogas : (stessi dati della precedente) </li></ul><ul><li>Può scegliere i CV : </li></ul><ul><li>Mwh= 0,8 x 16 x 290= 3.712 </li></ul><ul><li>CV =3.712 x 1,8 = 6.681 pari a </li></ul><ul><li>6.681 x 91,34 = 610.242 euro </li></ul><ul><li>oppure la </li></ul>Tariffa omnicomprensiva (comprende tutto) di 28 cent/KWh, per un totale di 800 Kw x 16 x 290 x 28 cent = 1.039.360 euro A questa somma si aggiunge il valore dell’elettricità prodotta a 90 euro/Mwh: 3.712 x 90 = 334.080 Per un totale di: 610.242 + 334.080 = 944.322 euro
    14. 15. Il prezzo dell’energia elettrica Prezzi zonali orari • Coincidono con i prezzi che il produttore otterrebbe se partecipasse direttamente al mercato. • Non sono differenziati tra fonti rinnovabili, cogenerazione ad alto rendimento ed altro. • Non comportano oneri a carico della collettività perché coincidono i costi e i ricavi del GSE.
    15. 16. Il prezzo dell’energia elettrica Prezzi minimi garantiti • In alternativa ai prezzi di mercato, viene confermata la possibilità di ottenere i prezzi minimi garantiti per i primi 2 milioni di kWh ritirati da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 1 MW. • I prezzi minimi garantiti sono aggiornati applicando l’ISTAT. Il GSE riconosce (dati 2008) : a) per i primi 500.000 kWh annui, 101,1 euro/MWh b) da oltre 500.000 fino a 1.000.000 kWh annui, 85,2 euro/MWh c) da oltre 1.000.000 fino a 2.000.000 kWh annui, 74,5 euro/MWh.
    16. 17. Energia elettrica ammessa a ricevere i CV (../..) <ul><li>Volumi energetici ammessi all’incentivo (Finanz.2008) </li></ul><ul><li>Energia annua prodotta a consuntivo: (o “attesa” ai sensi del DM 18-12-08) </li></ul><ul><li>al netto dei servizi ausiliari </li></ul><ul><li>a prescindere dall’utilizzo (autoconsumo, cessione, vendita) </li></ul><ul><li>moltiplicata per i seguenti coefficienti: </li></ul>(ottenuti entro un raggio di 70 chilometri dall'impianto che li utilizza per produrre energia elettrica) 7.Bis (legge 222/07): k=1,8 anche per biomasse e biogas non da filiera corta, purché ottenuti nell’ambito di intese di filiera o contratti quadro ai sensi degli artt. 9 e 10 del d.lgs. 102 del 2005 (per ora si applica k = 1,1) 1,80
    17. 18. Il mercato dei Certificati Verdi Bollettino GSE Domanda Obblighi complessivi in capo ai produttori/importatori di energia da FNR. <ul><li>CV emessi a favore di impianti “privati” IAFR non CIP6 </li></ul><ul><li>CV che il GSE emette a proprio favore in relazione agli impianti IAFR CIP6 e immette sul mercato in quantità pari alla domanda residua. </li></ul>Offerta
    18. 19. Tempistiche <ul><li>Entro il 31/3 dell’anno N, i produttori/importatori di energia autodichiarano le proprie produzioni/importazioni da fonti convenzionali dell’anno N-1. Viene così definito l’obbligo di immissione di energia da FR per l’ anno N. </li></ul><ul><li>Entro il 31/3 dell’anno N+1, ogni produttore/importatore deve consegnare al GSE, per l’annullamento, CV a copertura di tale obbligo (acquisiti su propri impianti IAFR o comprati sul mercato dei CV). I CV utilizzabili per coprire l’obbligo sono quelli corrispondenti a energia da FR prodotta negli anni N, N-1, N-2. </li></ul><ul><li>Entro il 30 aprile dell’anno N+1, il GSE comunica gli obblighi non ancora soddisfatti e immette sul mercato i propri CV, a prezzo amministrato e in misura esattamente pari alla domanda residua . </li></ul><ul><li>Entro il 30 maggio dell’anno N+1, i soggetti inadempienti devono acquistare (e far annullare) i CV a copertura del proprio obbligo, altrimenti incorrono in penali stabilite dall’AEEG. </li></ul>
    19. 20. Mercato e prezzi dei CV Sedi e strumenti di mercato <ul><li>piattaforma di negoziazione del GME (contrattazione continua on line, sessioni 3h/g per 7 gg ogni 15 gg circa, prezzo pay-as-bid ) </li></ul><ul><li>mercato bilaterale: una volta emesso, il CV è indipendente dall’energia sottesa,è al portatore e può cambiare mano più volte prima dell‘annullamento </li></ul>Prezzi <ul><li>il prezzo dei CV immessi sul mercato dal GSE a copertura della domanda residua costituisce ovviamente un price cap (almeno finché l’offerta di CV da parte dei privati sarà insufficiente a coprire la domanda) </li></ul><ul><li>tale prezzo è definito ogni anno in via amministrata, come differenza fra: </li></ul><ul><li> - 180 €/MWh (valore soggetto ad aggiornamento ogni 3 anni) - media aritmetica dei prezzi di cessione alla rete dell’energia da FR ai sensi della Del.280/07, registrati nell’anno precedente (cessione 2007 = 67,12 €/MWh, v. Del. ARG/elt  24/08 AEEG) </li></ul><ul><li>(cessione 2008 = 91,34 €/MWh, v. Del. ARG/elt  10/09 AEEG -> CV vale 88,66 €/MWh ) </li></ul><ul><li>fino al 2011, il GSE ritira i CV scaduti, al prezzo medio di mercato dei 3 anni precedenti ( v.DM 18/12/2008 ). Nel 2009 è pari a 98 €/MWh ( distorsione! ) </li></ul>
    20. 21. <ul><li>Cumulabilità con altri incentivi </li></ul><ul><li>Nel caso di cogenerazione da FR (biomassa), i CV: </li></ul><ul><li>non sono cumulabili con i Cert. Bianchi di tipo 1 (risparmio en.el.) </li></ul><ul><li>sono cumulabili con i Cert. Bianchi di tipo 2 (risparmio gas) </li></ul>Gli impianti IAFR entrati in esercizio dopo il 31/12/08 hanno diritto agli incentivi di cui alla Finanz. 2008 solo se non beneficiano di altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria (in conto energia, in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata). Eccezione: nel caso di IAFR alimentati da biomasse da filiera corta , è ammesso il cumulo con incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria (in conto energia, in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata), fino a un massimo del 40% dell’investimento.
    21. 22. CV Sintesi del Meccanismo dei CV Produttori di energia da FR MWh MWh Mercato Elettrico Produttori e importatori di energia non da FR CV Contrattazione Bilaterale CV CV Piattaforma CV del GME CV  obbligo (non più) Obbligo di produrre o importare energia da FR GSE
    22. 23. Tariffe omnicomprensive ( sbloccate a conguaglio dal DM 18/12/08 e dalla corrispondente Del.AEEG 01/09 ) In alternativa al meccanismo di valorizzazione dell’ energia prodotta (Certificati Verdi), per gli impianti da FR con 1 kW ≤ P n ≤ 1 MW e (eolico fino 200 kW, v.DM 18/12/08) la Finanziaria 2008 ha previsto una tariffa omnicomprensiva di CESSIONE alla rete: 30 7.Bis (legge 222/07): 30 c€/kWh anche per biomasse e biogas non da filiera corta, purché ottenuti nell’ambito di intese di filiera o contratti quadro ai sensi degli artt. 9 e 10 del d.lgs. 102 del 2005 (per ora si applica 22 c€/kWh) 30 Secondo il DM 18.12.08: in attesa di decreto attuativo, si applica 22 c€/kWh
    23. 24. Impianti entrati in esercizio prima del 31/12/07 <ul><li>Delle disposizioni inserite nella Finanz. 2008, si recepisce solo: </li></ul><ul><li>taglia di 1 MWh per il CV </li></ul><ul><li>Si continua ad incentivare, per 12 anni, esattamente l’energia netta prodotta (senza coefficiente moltiplicativo). </li></ul><ul><li>Non è previsto alcun meccanismo di tariffa omnicomprensiva. </li></ul>

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