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Il protocollo di Kyoto e gli effetti sulle aziende Emission trading
Milano, 19 febbraio 2008 Silvano Falocco Ecosistemi Kyoto: oggi siamo in piena transizione Il  Protocollo di Kyoto  è un t...
Il quadro generale <ul><li>La Direttiva  2003/87/EC sullo scambio delle quote di emissione è per sua natura una strumento ...
Modellistica e Gestione dei Sistemi Ambientali 2008-2009 3 <ul><li>Prevede l’istituzione di un mercato di “permessi negozi...
8 <ul><li>Il mercato dei permessi negoziabili è vantaggioso sia per i paesi con alti costi di abbattimento sia per quelli ...
L’impatto economico finanziario della Direttiva per le imprese <ul><li>Impatto diretto sul cash-flow </li></ul><ul><ul><li...
La gestione dell’impatto economico/finanziario: driver <ul><li>Prezzo di mercato delle quote </li></ul><ul><li>Finanza di ...
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Il Mercato delle quote - Conseguenze <ul><li>Le imprese che devono sostenere costi di abbattimento delle emissioni più ele...
Funzionamento Del Mercato <ul><li>Nei grafici seguenti poniamo che nel mercato dei permessi vi sia un prezzo di equilibrio...
CMA 2 Q 2 * Q 2 Prezzo dei permessi, costi Permessi di inquinamento p Q 1 Q 1 * p Prezzo dei permessi, costi Permessi di i...
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Funzionamento Del Mercato (segue) Q p* p** Quantità di permessi Effetto dei nuovi entranti S* Effetto della diminuzione di...
Prezzi di scambio e costi di conformità <ul><li>I modelli di simulazione forniscono indicazioni più attendibili sui possib...
I prezzi di scambio SCENARIO/MODELLI PREZZO DI SCAMBIO per t CO 2 Protocollo di Kyoto Assenza di scambio tra paesi 47 - 28...
I costi di conformità <ul><li>Protocollo di Kyoto </li></ul><ul><ul><li>scambio su base mondiale -> - 80% nei costi di con...
L’impatto sul valore dell’azienda <ul><li>L’impatto sulle aziende quotate operanti nei settori coinvolti dalla Direttiva p...
L’impatto sul valore dell’azienda – Casi studio <ul><li>Una recente ricerca UBS condotta sul settore elettrico in Germania...
L’impatto sul valore dell’azienda – Casi studio <ul><li>Mc Kinsey ha elaborato ipotesi di scenario partendo da un valore a...
L’impatto sul valore dell’azienda – Casi studio <ul><li>Il Carbon Disclosure Project ha esaminato la percezione del rischi...
Le barriere che hanno rallentato l’impegno del settore finanziario sui temi dei mutamenti climatici (UNEP) <ul><li>Barrier...
Emission Trading e Finanza di progetto <ul><li>Gli schemi di scambio delle quote di emissione forniscono ai project develo...
Titoli finanziari a copertura del rischio <ul><li>Utilizzo di prodotti derivati: </li></ul><ul><li>Futures/forwards  </li>...
Maggio  03 luglio 2004 Prezzi dei permessi Euro/tonnellate 5 7 5 11 6 9 5 10 8 12 13
Questioni aperte <ul><li>Linking Directive per l’utilizzo dei crediti generati da JI e CDM </li></ul><ul><li>Scambiabilità...
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  1. 1. Il protocollo di Kyoto e gli effetti sulle aziende Emission trading
  2. 2. Milano, 19 febbraio 2008 Silvano Falocco Ecosistemi Kyoto: oggi siamo in piena transizione Il Protocollo di Kyoto è un trattato internazionale del 1997, in vigore dal 16/2/2005, che obbliga 175 paesi industrializzati a ridurre le emissioni di gas serra del 5,2%, nel periodo 2008-2012 , rispetto alle emissioni registrate nel 1990 La produzione antropica di CO 2 su scala mondiale invece di raffreddare la propria crescita è aumentata: passando da un incremento annuo dell’1,3%, nello scorso decennio, al 3,3% Per questo l’Unione Europea ha varato il programma venti - venti – venti : meno 20% di CO 2 , meno 20% di consumi di energia, 20% di energia da fonti rinnovabili Obiettivi della Gran Bretagna - 26% al 2020, -60% al 2050; la Germania, a dicembre, ha varato 18 misure per ridurre le emissioni di gas climalteranti del 36% entro il 2020
  3. 3. Il quadro generale <ul><li>La Direttiva 2003/87/EC sullo scambio delle quote di emissione è per sua natura una strumento di tipo economico per il raggiungimento di fini “ambientali” </li></ul><ul><li>Anzi, il sistema dello scambio dei diritti di emissione viene ritenuto uno tra i mezzi più validi ed economicamente efficaci per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas ad effetto serra. </li></ul>
  4. 4. Modellistica e Gestione dei Sistemi Ambientali 2008-2009 3 <ul><li>Prevede l’istituzione di un mercato di “permessi negoziabili di emissione”, in virtù del quale gli stati possono acquistare “permessi” di emissioni da altri stati che riescano a ridurre le proprie emissioni di un quantitativo maggiore di quello richiesto loro dal Protocollo. </li></ul><ul><li>È lo strumento prescelto dalla Comunità Europea. </li></ul>Modello del mercato dei permessi e l’assegnazione iniziale dei permessi per valutare gli effetti del Protocollo di Kyoto nel caso in cui esso fosse stato attivato, nell’Unione Europea, nell’arco temporale 1996-2003. I paesi europei presi in considerazione sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito, Spagna e Svezia. Viene fissato un tetto massimo alle emissioni dei paesi facenti parte dell’Unione Europea. Inizialmente i permessi sono distribuiti attraverso il criterio “Granfathering” e/o il meccanismo d’asta. Emission Trading
  5. 5. 8 <ul><li>Il mercato dei permessi negoziabili è vantaggioso sia per i paesi con alti costi di abbattimento sia per quelli con bassi costi: </li></ul><ul><li>I paesi con alti costi di abbattimento trovano conveniente acquistare permessi; </li></ul><ul><li>I paesi con bassi costi di abbattimento trovano conveniente cedere i permessi; </li></ul>La formazione di un mercato concorrenziale dei permessi porta ad un equilibrio in cui si ha una distribuzione efficiente dei permessi tra i paesi. I sistemi di scambio di permessi tendono ad essere dinamicamente efficienti in quanto stimolano l’innovazione tecnologica e determinano una riduzione delle emissioni di CO2 . Modellistica e Gestione dei Sistemi Ambientali 2008-2009 Il mercato dei permessi negoziabili
  6. 6. L’impatto economico finanziario della Direttiva per le imprese <ul><li>Impatto diretto sul cash-flow </li></ul><ul><ul><li>Per spese e investimenti in misure interne di riduzione </li></ul></ul><ul><ul><li>Per l’acquisto di quote di emissione </li></ul></ul><ul><li>Impatto sul valore dell’azienda </li></ul><ul><ul><li>Ad esempio sul valore delle azioni per le aziende quotate </li></ul></ul><ul><li>Impatto sul costo del denaro </li></ul><ul><ul><li>Costo dei finanziamenti </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione del rischio e coperture assicurative </li></ul></ul>
  7. 7. La gestione dell’impatto economico/finanziario: driver <ul><li>Prezzo di mercato delle quote </li></ul><ul><li>Finanza di progetto </li></ul><ul><ul><li>Joint Implementation and Clean Development Mechanism </li></ul></ul><ul><ul><li>Carbon Funds </li></ul></ul><ul><li>Strumenti finanziari di gestione del rischio </li></ul><ul><li>Quote come asset </li></ul><ul><li>Gli altri certificati negoziabili </li></ul>
  8. 8. Il Mercato delle quote - Presupposti <ul><li>Il regolatore fissa il livello di emissioni tollerato per una certa area </li></ul><ul><li>In seguito rilascia alle singole imprese dei permessi di emissione in una quantità tale da assicurare, a livello aggregato, il livello di inquinamento fissato. La allocazione iniziale dei permessi può essere gratuita (grandfathering) o dietro pagamento di un prezzo anche tramite asta </li></ul><ul><li>E’ consentito alle imprese vendere o acquistare i permessi secondo la loro convenienza </li></ul>
  9. 9. Il Mercato delle quote - Conseguenze <ul><li>Le imprese che devono sostenere costi di abbattimento delle emissioni più elevati hanno convenienza ad acquistare permessi (fino a che il loro costo marginale di abbattimento è maggiore del prezzo al quale sono offerti i permessi nel mercato), mentre le imprese che hanno costi di abbattimento più bassi hanno convenienza a vendere permessi in loro possesso (fino a che il costo marginale di abbattimento è inferiore al prezzo che possono realizzare nel mercato) o a risparmiarli per eventuali utilizzi futuri </li></ul><ul><li>Si ha così una domanda e una offerta di permessi di emissione e la nascita del relativo mercato </li></ul>
  10. 10. Funzionamento Del Mercato <ul><li>Nei grafici seguenti poniamo che nel mercato dei permessi vi sia un prezzo di equilibrio p e che il Regolatore abbia assegnato all’Impresa 1 una quantità Q1 di permessi di emissione e all’Impresa 2 una quantità Q2 = Q1 tale che Q1 + Q2= Q (abbattimento complessivo fissato) </li></ul><ul><li>CMA1 e CMA2 sono le curve del Costo Marginale di Abbattimento degli inquinanti per le relative imprese </li></ul>
  11. 11. CMA 2 Q 2 * Q 2 Prezzo dei permessi, costi Permessi di inquinamento p Q 1 Q 1 * p Prezzo dei permessi, costi Permessi di inquinamento CMA 1 Impresa 1 Impresa 2
  12. 12. Funzionamento Del Mercato (segue) <ul><li>L’Impresa 1 ha convenienza ad acquistare al prezzo p altri Q 1 Q 1 * permessi poiché fino a Q 1 * il costo marginale di abbattimento è maggiore del prezzo di mercato dei permessi </li></ul><ul><li>L’Impresa 2, con costi marginali di abbattimento più bassi, ha convenienza ad emettere inquinanti fino a Q 2 *, poi, anziché utilizzare i permessi per ulteriori emissioni, ha convenienza a venderli nel mercato perché il prezzo che ottiene è superiore al proprio costo marginale di abbattimento </li></ul><ul><li>La differenza dei costi marginali d’abbattimento implica dunque una regione dei prezzi dei permessi entro la quale le imprese hanno convenienza a scambiare fino a che si stabilisce un prezzo di equilibrio p*per il quale </li></ul><ul><li>Q 1 Q 1 * = - Q 2 Q 2 * </li></ul>
  13. 13. Funzionamento Del Mercato (segue) <ul><li>Raggiunto l’equilibrio nel mercato dei permessi si ottiene che: </li></ul><ul><ul><li>Lo standard complessivo di emissioni fissato dal regolatore è raggiunto: Q1*+ Q2*= Q (con Q1*> Q2* anziché Q1 = Q2) </li></ul></ul><ul><ul><li>Q è ottenuto con il minimo costo di abbattimento aggregato (politica ambientale costi-efficace) </li></ul></ul>
  14. 14. Funzionamento Del Mercato (segue) <ul><li>E’ facile intuire come la curva di domanda aggregata Dp dei permessi di emissione si sposti verso dx (in quanto tale curva altro non è che la somma delle funzioni di domanda delle singole imprese); </li></ul><ul><li>Finchè il Regolatore desidera mantenere lo stesso livello complessivo di inquinamento, manterrà l’offerta di permessi pari a S* con la conseguenza che i prezzi saliranno fino a p**; i nuovi entranti acquistano i permessi se appartengono a settori con costi di riduzione elevati, mentre diversamente, tenderanno ad investire in sistemi di controllo dell’inquinamento. </li></ul><ul><li>È interessante notare come lo stesso Regolatore possa decidere di intervenire sul mercato aumentando l’offerta di permessi e innalzando quindi il livello di emissioni tollerato oppure diminuendo l’offerta stessa acquistando alcuni permessi, con la conseguenza che la curva di offerta si sposterebbe verso sx. </li></ul><ul><li>In breve, il sistema dei permessi lascia aperta la possibilità di modificare gli standard con relativa facilità per riflettere le condizioni di mercato del momento. </li></ul>
  15. 15. Funzionamento Del Mercato (segue) Q p* p** Quantità di permessi Effetto dei nuovi entranti S* Effetto della diminuzione di offerta da parte del regolatore Effetto dell’aumento di offerta da parte del regolatore Prezzo dei permessi, costi D P D’ P
  16. 16. Prezzi di scambio e costi di conformità <ul><li>I modelli di simulazione forniscono indicazioni più attendibili sui possibili prezzi di scambio futuri rispetto alle esperienze di negoziazioni già avvenute </li></ul><ul><li>Due scenari di riferimento principali per i modelli: </li></ul><ul><ul><li>Il Protocollo di Kyoto (sintesi da 9 modelli di simulazione) </li></ul></ul><ul><ul><li>La Direttiva EC ETS (modelli PRIMES e GETS3) </li></ul></ul>
  17. 17. I prezzi di scambio SCENARIO/MODELLI PREZZO DI SCAMBIO per t CO 2 Protocollo di Kyoto Assenza di scambio tra paesi 47 - 283 $ Valore medio modelli: 116$ Scambio su base mondiale 7 - 14 $ Valore medio modelli: 10$ Scambio tra paesi Allegato I 19 - 66 $ Valore medio modelli: 31$ EU ETS Scambio tra paesi UE (PRIMES) 33 € Scambio tra paesi UE (GETS3) 0 - 50 € (-> limite inf.)
  18. 18. I costi di conformità <ul><li>Protocollo di Kyoto </li></ul><ul><ul><li>scambio su base mondiale -> - 80% nei costi di conformità rispetto all’ipotesi di assenza di scambio tra paesi </li></ul></ul><ul><ul><li>scambio tra i paesi dell’Allegato I -> - 65% nei costi di conformità rispetto all’ipotesi di assenza di scambio tra paesi </li></ul></ul><ul><ul><li>EU ETS </li></ul></ul><ul><ul><li>scambio tra i paesi UE -> - 34% (3.000 Milioni di Euro) nei costi di conformità rispetto all’ipotesi di assenza di scambio tra paesi </li></ul></ul><ul><ul><li>Primi test </li></ul></ul><ul><ul><li>le recenti esperienze su casi concreti in Inghilterra, Germania e Danimarca indicano un prezzo di scambio tra i 5 e gli 8 Euro/ton; il dato può essere però influenzato dal piccolo numero di partecipanti e dalle caratteristiche dei sistemi adottati </li></ul></ul>
  19. 19. L’impatto sul valore dell’azienda <ul><li>L’impatto sulle aziende quotate operanti nei settori coinvolti dalla Direttiva può variare notevolmente in relazione a diversi scenari di riferimento </li></ul><ul><li>Alcune recenti ricerche hanno valutato tale impatto non solo sul valore delle azioni delle aziende, ma anche sui costi di approvvigionamento dell’energia quindi sul sistema industriale nel suo complesso </li></ul>
  20. 20. L’impatto sul valore dell’azienda – Casi studio <ul><li>Una recente ricerca UBS condotta sul settore elettrico in Germania, Inghilterra, Spagna ed Italia ha valutato l’impatto della Direttiva sul valore delle azioni di 10 utility </li></ul><ul><li>L’analisi, basata su 4 differenti scenari di allocazione delle quote di emissione (da “blu sky” a “disaster”) ha evidenziato un possibile range di fluttuazione del valore delle azioni da –22% nel caso peggiore a +57% nel migliore. </li></ul><ul><li>Nello scenario definito “central” nessuna azienda mostrerebbe impatti negativi sul proprio valore </li></ul><ul><li>Fattori critici: </li></ul><ul><ul><li>Mix di combustibili e di tecnologie utilizzate per la produzione elettrica </li></ul></ul><ul><ul><li>Effetti generali sul costo dell’energia </li></ul></ul>
  21. 21. L’impatto sul valore dell’azienda – Casi studio <ul><li>Mc Kinsey ha elaborato ipotesi di scenario partendo da un valore atteso delle quote negoziabili di 25 €/tonn nel 2008 </li></ul><ul><li>A tale valore diventerebbe economicamente conveniente il passaggio da Carbone a Ciclo Combinato (CCGT) </li></ul><ul><li>Viene stimato un effetto di incremento del prezzo all’ingrosso dell’energia pari al 30% </li></ul><ul><li>La pressione della domanda di gas naturale porterebbe ad un ulteriore incremento, portando l’effetto complessivo di aumento al 40% </li></ul><ul><li>L’impatto complessivo sul sistema sarebbe fortemente dipendente da un intervento dello stato (in relazione a potenziali rischi per la competitività delle imprese EU) </li></ul>
  22. 22. L’impatto sul valore dell’azienda – Casi studio <ul><li>Il Carbon Disclosure Project ha esaminato la percezione del rischio connesso ai temi dei mutamenti climatici presso le prime 500 corporate del mondo (FT 500) </li></ul><ul><li>I fattori di rischio percepiti riguardano: </li></ul><ul><ul><li>Impatti climatici </li></ul></ul><ul><ul><li>Dipendenza dal petrolio e conflitti internazionali </li></ul></ul><ul><ul><li>Impatto della direttiva EU ETS </li></ul></ul><ul><ul><li>Incertezze sulla ratifica del Protocollo di Kyoto </li></ul></ul><ul><ul><li>Futuri provvedimenti normativi dei governi </li></ul></ul><ul><li>Ruolo chiave del sistema finanziario/assicurativo: è pronto? </li></ul>
  23. 23. Le barriere che hanno rallentato l’impegno del settore finanziario sui temi dei mutamenti climatici (UNEP) <ul><li>Barriere Cognitive </li></ul><ul><ul><li>Gli effetti sulla performance finanziaria sono sempre stati considerati marginali </li></ul></ul><ul><li>Barriere Politica </li></ul><ul><ul><li>Le incertezze legate al Protocollo di Kyoto e ai suoi strumenti applicativi scoraggiano gli investitori </li></ul></ul><ul><li>Barriere Analitiche </li></ul><ul><ul><li>Il livello di analisi solo recentemente si è affinato e manca una visione generale sulle politiche e strategie delle grandi corporate che non consente una buona comprensione del rischio percepito </li></ul></ul><ul><li>Barriere sull’Operatività dei Mercati </li></ul><ul><ul><li>Segnali di prezzo dei diritti di emissione troppo discontinui e incertezza sulla scambiabilità di certificati di varia natura frenano ulteriormente la volontà di investire nella riduzione dei gas ad effetto serra </li></ul></ul>
  24. 24. Emission Trading e Finanza di progetto <ul><li>Gli schemi di scambio delle quote di emissione forniscono ai project developers l’opportunità di generare ulteriori entrate grazie a investimenti in progetti di efficienza energetica </li></ul><ul><li>Le quote di emissione liberate possono essere asset che migliorano la qualità finanziaria di un progetto grazie ad una maggiore capacità reddituale e generazione di cash-flow </li></ul><ul><li>Joint Implementation e Clean Development Mechanism: valorizzazione di quote generate da futuri progetti (caso Hesse Tender) </li></ul>
  25. 25. Titoli finanziari a copertura del rischio <ul><li>Utilizzo di prodotti derivati: </li></ul><ul><li>Futures/forwards </li></ul><ul><ul><li>Definiscono un prezzo di acquisto/vendita predeterminato ad una data futura prestabilita; riducendo i rischi di fluttuazioni dei prezzi, facilitano le decisioni tra investimento in progetti di riduzione/acquisto di quote </li></ul></ul><ul><li>Options </li></ul><ul><ul><li>Riducono ulteriormente i rischi di fluttuazione concedendo la possibilità di decidere o meno se acquistare (call) o vendere (put) le quote </li></ul></ul>
  26. 26. Maggio 03 luglio 2004 Prezzi dei permessi Euro/tonnellate 5 7 5 11 6 9 5 10 8 12 13
  27. 27. Questioni aperte <ul><li>Linking Directive per l’utilizzo dei crediti generati da JI e CDM </li></ul><ul><li>Scambiabilità di certificati verdi, bianchi e “blu” </li></ul><ul><li>Indicazione delle quote assegnate come asset, e di quelle emesse come liability </li></ul><ul><li>Criteri di valutazione di asset e liability </li></ul>

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