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ICF e dintorni
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ICF e dintorni

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  • 1. Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 2. Prospettiva dell’OMS• La salute è la chiave dello sviluppo delle Nazioni. Se non misuriamo la salute non possiamo migliorare i sistemi sanitari. L’ICF, la Classificazione del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, è lo standard col quale possiamo misurare salute e disabilità Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 3. Da ICD a ICF in breve• 1893 : Classification of causes of death• 1946 : ICD / Classification of diseases• 1980 : ICIDH / Classification of disabilities as consequences of disease• 2001 : ICF / Classification of human functioning Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 4. WHO Family of International Classifications Interventions ICD-10 procedures Primary International Statistical Classification of care Diseases & Related Health Problems adaptations Reasons for encounter ICF Speciality IND International Classification of adaptations Nomenclature of Functioning, Disability Functioning, Diseases and HealthAssociated Products Main Classifications Adaptations Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 5. Sequenza di Concetti ICIDH 1980Malattia o Menomazione Disabilità Handicapdisturbo Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 6. Criticismi dell’ ICIDHCritiche concettuali • Based on the « medical model of disability » • Linear causality from impairment to handicap • Insufficient description of handicaps • Absence of the environmental dimension • Description of situations in negative termsCritiche tecniche • Complexity and heavyness • Obsolescence of some terms • Overlapping categories Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 7. Maggio 2001World Health Assembly Endorse and publish ICF use the ICF in Member States in: research surveillance reporting Joint use with ICD Operational subsets: surveys clinical encounters Periodic revision Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 8. ICF Publications 1. Main volume with glossary - Full version 9999 cat. - Short version 99 cat. 2. Clinical Descriptions & Assessment Guidelines 3. Assessment Criteria for Research 4. Other versions - Specialty adaptations • Children and Youth 5. Dedicated Assessment ToolsDr.Matilde Leonardi, ICF Projectcoordinator, INN Besta Milano
  • 9. Cosa è l’ICF?• L’ICF è lo strumento dell’OMS per classificare salute e disabilità Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 10. Interazione di Concetti ICF 2001 Condizione di salute (disturbo/malattia) Funzione e Attività Participazione Struttura (Limitazione) (Restrizione) Corporea(menomazione) Fattori Fattori Ambinetali Personali Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 11. Partecipazione o Handicap? Linguaggio neutrale • “politically correct” • uso corretto – intervento – opportunità – aspetti positivi Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 12. Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 13. Funzioni e Strutture CorporeeFunzioni mentali Strutture del sistema nervosoFunzioni sensoriali e dolore Occhio, orecchio e strutture correlateFunzioni della voce e dell’eloquio Strutture coinvolte nella voce e nell’eloquioFunzioni dei sistemi cardiovascolare, Strutture dei sistemi cardiovascolare,ematologico, immunologico e immunologico e dell’apparatodell‘apparato respiratorio respiratorioFunzioni dell‘apparato digerente e Strutture correlate all’app. digerentedei sistemi metabolico e endocrino e ai sistemi metabolico e endocrinoFunzioni genitourinarie e riproduttive Strutture correlate al sistema genitourinario e riproduttivoFunzioni neuromuscoloscheletriche Strutture correlate al movimentoe correlate al movimentoFunzioni della cute e delle strutture Cute e strutture correlatecorrelate Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 14. Attività e Partecipazione1 Apprendimento e applicazione delle conoscenze2 Compiti e richieste generali3 Comunicazione4 Mobilità5 Cura della propria persona6 Vita domestica7 Interazioni e relazioni interpersonali8 Attività di vita principali9 Vita sociale, civile e di comunità Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 15. PERFORMANCE e CAPACITA’•La PERFORMANCE è quello che l’individuofa nel suo ambiente attuale/reale e descrive ilcoinvolgimento di una persona nellesituazioni di vita.•La CAPACITA’ indica il più alto livelloprobabile di funzionamento in un ambienteconsiderato come standard o uniforme. Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 16. Fattori ContestualiPersona genere Ambiente età Prodotti altre condizioni Ambiente prossimo di salute Istituzioni capacità di Norme sociali adattamento Ambiente culturale background Ambiente costruito sociale Fattori politici educazione Ambiente naturale professione esperienze passate Dr.Matilde Leonardi, ICF Project stili caratteriali coordinator, INN Besta Milano
  • 17. Fattori ambientali 1. Prodotti e tecnologie 2. Ambiente naturale e cambiamenti ambientali effettuati dall’uomo 3. Relazioni e sostegno sociale 4. Atteggiamenti 5. Servizi, sistemi e politiche Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 18. STRUTTURA DELL’ICF ICF Classificazione Parte 1: Parte 2: Funzionam ento Fattori e Disabilità Contestuali Parti Funzioni e Fattori Fattori Strutture Attività e Am bientali Personali Componenti Corporee ParticipazioneCam biam ento Cam biam ento Costrutti/nella funzione nella struttura Capacità Perform ance Facilitatori, qualificatori corporea corporea Barriere Livello Livello Livello item : item : Livello Livello item : Domini e item : item : 1° 1° 1° 1° 1° categorie 2° 2° 2° 2° 2° ai diversi livelli 3° e 4° 3° e 4° 3° e 4° 3° e 4 ° 3° e 4° Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 19. Fondamenti dell’ ICFFunzionamento Umano - non la sola disabilitàModello Universale - non modello di minoranzaModello Integrato - non solo medico o socialeModello Interattivo - non progressivo-lineareEquivalenza - non causalità eziologicaContesto-inclusivo - non la sola personaApplicabilità Culturale - non concezione occidentaleOperazionale - non solo teoricoPer tutte le classi di età - non centrato sull’adulto Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 20. Modello versus Modello medico sociale• Problema PERSONALE vs Problema SOCIALE• cura medica vs integrazione sociale• trattamento individuale vs azione sociale• aiuto professionale vs responsabilità individuale & collettiva• intervento sulla persona vs modificazione ambientale• comportamento vs atteggiamenti• prendersi cura vs diritti umani• politica sanitaria vs politiche• adattamento individuale vs cambiamento sociale Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 21. Principi base del modello ICFIl Modello ICF èUniversale:un continuum fra salute e disabilità, riguarda tuttiIntegrativo BiopsicosocialeInterattivo: complesso, interazioni multiple fra le personela loro salute e il loro Dr.Matilde Leonardi, ICF Project ambiente coordinator, INN Besta Milano
  • 22. Perché si chiama ICF?• L’attenzione è su SALUTE e FUNZIONAMENTO, non su disabilità. La disabilità iniziava dove finiva la salute, quando eri disabile appartenevi ad un gruppo separato.• L’ICF si allontana da questo modello di pensiero. E’ un cambio radicale:dall’enfasi sulla disabilità delle persone ora focalizziamo sulla salute delle persone Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 23. La rivoluzione dell’ICF: un cambio culturaleQualunque persona in qualunquemomento della vita può avere una condizione di salute che in un ambiente sfavorevole diventa DISABILITA’ Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 24. Modello Universale vs. ModelloMinoritarioTUtti possono avere disablità Certo gruppi sono disabiliContinuum CategoricalMulti-dimensional Uni-dimensional Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 25. Linguaggio comuneStabilendo un linguaggio comune per descrivere il FUNZIONAMENTO, l’ICF• Può essere usato e capito da persone che operano in campi differenti• Può essere usato e capito da persone in Paesi diversi Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 26. Da HANDICAPPATO (ICIDH 1980 )a PERSONA con disabilità (ICF 2001) Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 27. Cosa è la disabilità?• Risultato della interazione tra condizione di salute + fattori ambientali = DISABILITA’ Descritta a 3 livelli nell’ICF 1.Corpo 2.Persona 3.ambiente Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 28. APPLICAZIONI dell’ICF•Statistica: demografia, studi su popolazioni,sistemi informativi.•Ricerca: per misurare i risultati, la qualitàdella vita o i fattori ambientali.•Clinica: assessment dei bisogni, valutazionedei risultati.•Politica sociale: previdenza sociale,indennità, pianificazione di servizi.•Formazione: incremento dellaconsapevolezza e delle azioni sociali Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano
  • 29. Salute e disabilità Introduzione ICF versione ItalianaIl problema della salute e della disabilità, due aspetti dello stesso fenomeno, sta nel riconoscere la nostra condizione umana che, per alcuni, comporta disabilità nel presente ma che, per tutti, può comportarla nel futuroL’enfatizzare ciò che abbiamo in comune, come esseri umani, rende più facile il rispetto Bestal’adattamento e Milano Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN
  • 30. Contactswww.who.int/classification/icfwww.minwelfare.itwww.eypd2003.orgwww.icfinitaly.it Dr.Matilde Leonardi, ICF Project coordinator, INN Besta Milano

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