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Marco Tullio Giordano, Identità Digitale e Reputazione Online

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  • 1. “Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso” (L. Pirandello)Identità Digitale e Reputazione OnlineUniversità degli Studi di Milano Bicocca – A.A. 2010-2011Facoltà di Giurisprudenza – Cattedra di Informatica GiuridicaProf. Andrea Rossetti Avv. Marco Tullio Giordano – 25.03.2011
  • 2. Sommario¡  1. Il concetto giuridico di Identità¡  2. L’Identità Digitale¡  3. La tutela dell’Identità Digitale¡  4. La Reputazione Online
  • 3. 1. Il concetto giuridico diidentità ¡  Dalla “identificazione” alla “personalità” ¡  “Immagine” di un individuo nella società ¡  Proiezione sociale della sua personalità Ma .. L’immagine di una persona è il modo con cui essa è vista dagli altri, ma non vi saranno mai due soggetti che vedono la persona allo stesso modo.
  • 4. Inizialmente..¡  Esigenze di identificazione¡  Tutela del Nome e dell’Immagine¡  Nome: artt. 6 - 9 c.c. & art. 22 Cost.¡  Immagine: art. 10 c.c.(oggi: impronta digitali, dati biometrici, firma digitale, usernames,codici attribuiti dalle P.A.)
  • 5. Attualmente…¡  L’identità personale non può essere limitata all’esigenza di identificazione della persona e conseguentemente la sua tutela non può essere circoscritta al nome, all’immagine e ad altri mezzi di individuazione.¡  S i t u a z i o n e g i u r i d i c a d e l l ’ i d e n t i t à p e r s o n a l e , e l e m e n t o caratterizzante della persona e quindi strettamente connesso alle garanzie costituzionali della tutela dei diritti fondamentali.¡  All’identità corrispondono una serie di attività, idee, esperienze, che esprimono convinzioni ideologiche, religiose, morali e sociali che differenziano e – al tempo stesso – qualificano l’individuo.
  • 6. Evoluzione del dirittoall’identità¡  Da…“Il diritto all’identità personale” di Adriano De Cupis (1949) (da segni distintivi a tutela della persona)¡  .. Attraverso.. giurisprudenza di merito, di legittimità e Corte Costituzionale¡  … Fino al riconoscimento normativo (L. 31 Dicembre 1996, n. 675)
  • 7. Giurisprudenza¡  Pretura di Roma, 6.05.1974 (Pubblicità Referendum sul divorzio): Costituisce violazione del diritto all’identità personale, inteso quale diritto a non vedere travisare la propria personalità individuale, l’affissione di un manifesto per la propaganda a favore della legge sul divorzio, nel quale sia ritratta l’immagine di persone che, pur essendo fautori dell’istituto del divorzio, vengano fatti apparire quali esponenti abrogazionisti.¡  Riconoscimento dell’interesse della “verità sulla persona”¡  Contra: Corte di Cassazione, 13.07.1971, n. 2242
  • 8. Giurisprudenza¡  Pretura di Roma, 7.05.1974 (citazioni di Togliatti sul divorzio): è illecita la riproduzione di frasi volutamente incomplete e con intento illecito, che mirano a ledere l’identità, questa volta non di una persona, bensì comunque di un soggetto giuridico quale appunto un Partito.¡  Contra: Pretura di Pontedera, 10.05.1974 (stessa istanza): i diritti soggettivi sono tipici e, pertanto, nel caso di specie manca la previsione di un diritto soggettivo di un partito politico a che non venga manipolato il pensiero di un proprio leader.
  • 9. Caso Veronesi (anni ‘80)¡  Intervista Veronesi su relazione “fumo-tumori”¡  Dichiarazioni su “less harmful cigarettes”¡  Utilizzo improprio da parte della Austria Tabakwerke¡  Sentenza di I Grado (19.06.1980 Tribunale di Milano)¡  Sentenza di Appello (2.11.1982)¡  Tutela dell’identità personale riconosciuta attraverso interpretazione estensiva del diritto al nome ex artt. 6 e 7 c.c.
  • 10. Caso Veronesi (anni ‘80)¡  “La salvaguardia dell’identità personale, rispetto alla quale il nome come segno di identificazione svolge una funzione strumentale, attiene pur sempre alla personalità come insieme di elementi che concorrono a formare l’immagine che una persona offre di sé alla collettività”¡  Riconosciuto così il diritto all’identità personale come garanzia affinchè il nome di una persona fisica sia considerato “il simbolo dell’intera personalità dell’individuo morale, intellettuale e sociale”.
  • 11. Caso Veronesi (Cassazione)¡  Cassazione 22 giugno 1985, n. 3769¡  Specifica un fondamento giuridico preciso all’identità personale, distaccando la tutela di tale diritto dalla fattispecie del diritto al nome ed all’immagine, e configurando, piuttosto, un oggetto autonomo di diritto della personalità, direttamente garantito dalla Costituzione.¡  Diverso dal “Diritto alla riservatezza”, poiché il primo tutela la fedele rappresentazione alla propria proiezione sociale, il secondo la non rappresentazione delle proprie vicende personali.
  • 12. Caso Veronesi (Cassazione)¡  Riconosciuto l’interesse, meritevole di tutela giuridica, di essere rappresentato, nella vita di relazione, con la propria vera identità, così come questa nella realtà sociale, generale o particolare, è conosciuta o poteva essere riconosciuta […].¡  Non attraverso interpretazione estensiva degli artt. 6-7-10 c.c.¡  Intangibilità dell’identità personale deriva da art. 2 Cost.¡  Art. 2 Cost. quale “fattispecie aperta”
  • 13. Fondamento costituzionale¡  La dottrina aveva già provato a rinvenirlo nell’art. 2 Cost.¡  Opposizione alla lettura dell’art. 2 quale fattispecie aperta¡  Contrasto con art. 21 (manifestazione del pensiero)¡  Non diritto alla “verità”, ma solo “divieto di menzogna”¡  Sentenze n. 11/1956, n. 29/1962, n. 1, 29 e 37/1969, n. 238/1975, n. 98/1979…. Fino a riconoscimento “diritto alla libertà sessuale” n. 561/1987.
  • 14. Fondamento Costituzionale¡  Riconoscimento “nuovi diritti” con sentenza 3 febbraio 1994, n.13¡  (richiesta di mantenere il cognome materno dopo 40 anni perché entrato a far parte del proprio diritto costituzionalmente garantito all’identità personale)¡  Riconoscimento diritto identità personale nell’alveo dell’art. 2 Cost.¡  Diritto di essere sé stesso, inteso come rispetto dell’immagine di partecipe alla vita associata, con le acquisizioni di idee ed esperienze, convinzioni ideologiche, religiose, morali e sociali che differenziano, ed al tempo stesso qualificano, l’individuo.
  • 15. Fondamento Costituzionale¡  “L’identità personale costituisce quindi un bene di per sé medesima, indipendentemente dalla condizione personale e sociale, dai pregi e dai difetti del soggetto, di guisa che a ciascuno è riconosciuto il diritto a che la sua individualità sia preservata”Conferme:¡  Sentenza 23 luglio 1996, n. 267(illegittimità art. 262 c.c.)¡  Sentenza 11 maggio 2001, n. 120 (illegittimità art. 299 co. 2 c.c.)¡  Sentenza 28 novembre 202, n. 494 (illegittimità artt. 278-251 c.c.)
  • 16. Riconoscimento normativo¡  Art. 2 Cost.¡  Art. 1 L. 31 Dicembre 1996, n. 675¡  Art. 2 d.lgs. 30 Giugno 2003, n. 196¡  Artt. 2577 e ss. c.c. (diritto d’autore)¡  Questi testi, in realtà, menzionano ma non definiscono la nozione di identità personale, la quale rimane pertanto una nozione di estrazione giurisprudenziale e dottrinale.
  • 17. Identità & Riservatezza¡  Identità personale = verità delle informazioni¡  Riservatezza = segretezza delle informazioni¡  Non mancano, tuttavia, punti di convergenza, laddove la raccolta di dati, riservati o meno, possa servire ad identificare il soggetto.
  • 18. Identità & Reputazione¡  Non si può far coincidere il diritto all’identità personale con quello all’onore della reputazione (artt. 595 e 185 c.p.)¡  La lesione dell’identità personale potrebbe ledere l’onore di un individuo, ma non necessariamente.¡  Una distorsione della verità sulla persona potrebbe non ledere l’onore o la reputazione dell’interessato, ma distorcere la sua verità e la sua immagine pubblica.
  • 19. Fonti internazionali¡  1948 Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (artt. 12 e 19)¡  1950 Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (art. 10)¡  Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 8)
  • 20. In conclusione..¡  Fattispecie autonoma, nonostante il rimando all’analogia¡  Il diritto all’identità personale tutela “l’interesse di essere rappresentato, nella vita di relazione, con la propria vera identità, così come questa nella realtà sociale, generale o particolare, è conosciuta o poteva essere riconosciuta con l’esplicazione dei criteri della normale diligenza o buona fede oggettiva” (Cass. 3769/1985).¡  E’ il diritto a “non vedersi all’esterno alterato, travisato, offuscato, contestato il proprio patrimonio intellettuale, politico, sociale, religioso, ideologico, professionale, quale si era estrinsecato ed appariva, in base a circostanze concrete ed univoche, destinato ad estrinsecarsi nell’ambiente sociale”.