Brunelleschi

2,178 views
1,952 views

Published on

Alberto Bonetto-Matteo De Fonzo-Fabrizio Andreotti
2006

0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
2,178
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
33
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Brunelleschi

  1. 1. Filippo BrunelleschiPowered byAlberto BonettoMatteo de FonzoFabrizio Andreotti
  2. 2. Vita Prospettiva Monoculare Opere
  3. 3. OPEREDuomo e Cupola di Santa Maria del FioreBasilica di San LorenzoSacrestia Vecchia di San LorenzoSpedale degli InnocentiChiesa di Santo SpiritoCappella dei PazziPalazzo Pitti PREFAZIONE
  4. 4. VITA Nato a Firenze nel 1377, Filippo è figlio di un notaio. Poco portato per la legge, il padre si risolve presto di metterlo a bottega come orafo. Le sue prime opere sono, infatti, d’oreficeria; egli partecipa alla realizzazione dell’altare argenteo di San Jacopo a Pistoia e risulta appartenente alla corporazione degli orafi. I suoi veri interessi sono, però, rivolti all’architettura. Ne costituisce prova una testimonianza che lo dice piuttosto svogliato presso la bottega, mentre si dedica alacremente agli studi prospettici, effettuando una serie d’esperimenti ottici dal grande valore scientifico. Risale al 1401 la sua partecipazione al celebre concorso, indetto a Firenze, per la realizzazione della seconda porta del Battistero, voluto dall’Arte dei mercanti di Calimala. Alcune fonti lo indicanoFormella del Sacrificio di Isacco quale vincitore ex aequo con il Ghiberti, Battistero di Firenze altre lo dicono secondo: questa sconfitta, se vera, lo avrebbe indotto a lasciare Roma.
  5. 5. Certo è che Brunelleschi manca dai documenti cittadini nel periodo tra il 1401 e il 1416, mentre esistono alcune testimonianze su di lui e sull’amico Donatello a Roma. E’ nella città eterna che Brunelleschi si avvicina alla classicità e la studia minuziosamente. L’architetto fiorentino è uno studioso appassionato, come dimostra anche la sua cultura universale. Egli, oltre che eccellente architetto, è matematico, esperto di geometria, inventore di macchine per l’edilizia, ingegnere militare e navale, creatore persino di strumenti musicali, studioso della letteratura, in particolare della “Divina Commedia” di Dante Alighieri. La sua affermazione artistica avviene con la Cupola del Duomo di Firenze. Per aggiudicarsene la realizzazione, Brunelleschi nel 1418 partecipa ad un concorso. Pure questa volta gli viene affiancato il Ghiberti, che presto però scompare dalleCupola del Duomo di Firenze testimonianze relative alla costruzione e viene unanimemente escluso dai risultati ottenuti sulla splendida cupola. Brunelleschi ultima l’opera nel 1436
  6. 6. Negli anni di lavoro al Duomo, egliporta avanti altri importanti progetti.Nel 1419 realizza “L’Ospedale degliInnocenti”, nel 1421 la “SagrestiaVecchia”, nel 1423 la “Chiesa di SanLorenzo”, tra il 1430 e il 1440 attendea “Santa Maria del Fiore”, alla“Cappella de’ Pazzi”, a “PalazzoPitti”, alla “Chiesa di Santo Spirito”.All’incredibile numero di progettirealizzati, Brunelleschi affianca altreattività. Sono numerosi i suoi viaggi aRoma, Ferrara e Mantova per motiviartistici. Si reca anche a Lucca e Facciata dell’Ospedale degli InnocentiPisa, chiamato per le sue dotid’ingegnere militare. A Firenze,inoltre, realizza impianti discenotecnica, come quello in SanFelice in Piazza, per la discesadell’Arcangelo Gabriele, durante unarappresentazione. La morte lo coglienel 1446 mentre attende adun’opera, intento ad uno deinumerosi progetti lasciati in ereditàagli artisti che da lui prenderannoavvio per rinnovare la concezioneartistica coeva. Viene sepolto congrandi onori nella navata destra delDuomo. Cappella dei Pazzi
  7. 7. OPERE Filippo Brunelleschi è tra i massimi esponenti del primo Rinascimento italiano. La sua attività inizia quando egli è molto giovane: è, infatti, appena 24enne, allorché partecipa al concorso, indetto nel 1401, per la seconda porta bronzea del Battistero di Firenze. Nel contempo, egli ha già alcune attività personali, fuori dalle maestranze di bottega. Perlopiù si occupa di oreficeria, realizza un “Busto di profeta” in argento dorato per il Battistero di Pisa ed alcune sculture in legno. Al periodo giovanile risale il “Crocifisso” ligneo di Santa Maria Novella, celebre per un aneddoto sulla sua disputa poetica con l’amico Donatello. Dopo la partecipazione al concorso, dunque nel primo decennio del Quattrocento, i documenti relativi alla vita del Brunelleschi scompaiono da Firenze. E’ probabile che egli fosse a Roma, con Donatello, a studiare le opere antiche ed a maturare dentro di sé i germi della sua arte successiva. Brunelleschi accoglie, nelle sue meravigliose architetture, elementi dell’arte classica: con questo non s’intende una pedissequa imitazione, ma ispirazione e assimilazione dell’equilibrio e dell’armonia, proprie della classicità. Nel 1418 e nel 1420, l’architetto è ancora a Firenze per partecipare a due nuovi concorsi cittadini. Il primo è perCrocifisso ligneo di Santa Maria Novella l’erezione della cupola del Duomo, che presenta da tempo un annoso problema di ingegneria.
  8. 8. Dopo la morte del primo progettista del Duomo, Arnolfo di Cambio, che aveva previsto una cupola a chiusura della chiesa, sembra che nessuno sia più in grado di realizzare questo elemento architettonico, ben diverso dal tiburio medievale. E’ probabile che l’incapacità degli ingegneri sia da attribuire alla peste del 1348, che si portò via gran parte della popolazione e molti dei maestri. Sarà il Brunelleschi ad inventare una nuova tecnica costruttiva, applicandola al Duomo. Egli vince, insieme al Ghiberti, entrambi i concorsi, ma risulta poi tutta sua la costruzione dell’opera: l’artista la porta a termine nel 1436, spingendo molti a gridare al miracolo. La cupola ha forma gotica archiacuta ed aspetto profondamente rinascimentale, con il suo spiccare definito delle forme nello spazio, sottolineate dai costoloni di marmo bianchi, che incorniciano le vele rivestite di materiale povero. Il 25 marzo del ’36, Papa Eugenio IV inaugura l’opera, ma Brunelleschi deve ancora portare a termine alcuni elementi fondamentali: le “tribune Cupola del Duomo di Firenze morte”, scavate da nicchie intervallate, cheimprimono una plasticità tipica dell’architetto a tutta la costruzione, e la “Lanterna”. Questoelemento, per costruire il quale il Brunelleschi è costretto ancora a passare un concorso, è laconclusione logica della cupola e termina con una sfera, espressione di perfezione geometrica.L’opera brunelleschiana della cupola è, forse, l’espressione più evidente del concettorinascimentale di dominio dell’uomo sulla natura, sviluppato in modo armonico e senzacontrasto. La cupola si erge, difatti, dal centro di Firenze su tutta la città, sovrastando ciò che lacirconda, però armonizzandosi con i monti delle valli toscane e la natura che circonda l’areafiorentina.
  9. 9. Durante i lavori al Duomo, Brunelleschi attende ad altri lavori. Al 1419 risale “L’Ospedale degli Innocenti”. L’edifico ha caratteristiche medievali, ma l’architetto concepisce l’intera struttura secondo una doppia partizione geometrica, tridimensionale nella parte inferiore, bidimensionale in quella superiore. Il Nostro applica un modulo compositivo a tutto l’edificio, che dà unità ed è l’elemento al quale tutti gli altri si proporzionano. Inoltre, egli applica la sua scienza anche alla zona circostante l’Ospedale. Secondo un’innovativa concezione urbanistica, crea una strada che collega il centro cittadino con l’edificio, per sottolineare il suo ruolo sociale di rilevanza. Nello stesso periodo di questi lavori, il maestro progetta la “Basilica di San Lorenzo”. La chiesa sorge su una basilica precedente del IV secolo. Brunelleschi realizza l’opera seguendo una concezione prospettica molto precisa: tutte le linee vanno verso un punto di fuga, non in modo infinito, come nel medioevo, ma in modo finito, a misura d’uomo. Man mano che il fedele avanza, seguendo l’asse principale, gli si rivelano le prospettive laterali delle cappelle e degli archi, che lo accompagnano sino al punto di fuga. La costruzione dello spazio in funzione della presenzaBasilica di San Lorenzo umana è ancora più visibile nella “Sagrestia”.
  10. 10. Lo spazio è cubico, così che tutte le parti abbiano una stessa relazione con il centro, ed è sormontato da una cupola.Tutta la struttura è costruita secondo una proporzione armonica, che si ripete singolarmente o per multipli. E’ in questa composizione architettonica che nasce la polemica di Brunelleschi con Donatello, il quale sovrappone elementi scultorei assolutamente esterni alla razionale composizione dell’autore. L’interno della “Sagrestia” mostra somiglianze con la “Cappella de’ Pazzi”, progettata nel 1430. Vi si ritrova, infatti, il medesimo rapporto tra membrature ed intonaco chiaro. La pianta quadrata della Cappella si dilata grazie alla presenza di due ali, sormontate da volte a botte. La struttura rispecchia la fase matura dell’opera del Brunelleschi, seppur sia stata terminata dopo la sua Interno della “Sagrestia” morte. Le sue ultime opere vieppiù dimostrano questamaturità. La “Chiesa di Santo Spirito” è edificata secondo una complessa trama prospettica, chevaria a seconda del punto di vista dello spettatore. Purtroppo, dopo la morte del maestro, ladirezione dei lavori è nelle mani del Manetti, che stravolge alcuni elementi fondamentali. Ne èchiaro esempio l’esterno dell’edificio, che avrebbe dovuto mostrare le curve convesse dellecappelle interne, armonizzando l’interno con lo spazio esterno e sottolineando la presenza continuadella linea curva. Sorte peggiore è toccata al progetto di “Santa Maria degli Angeli”, pensata dalBrunelleschi a pianta poligonale, ma realizzata in tempi recenti in modo arbitrario. Alla sua morte,avvenuta nel 1446, Brunelleschi lascia molte opere, alcune delle quali incomplete, sebbenecorredate da progetti. La sua attività è cardinale nella formazione del pensiero rinascimentale e gliattribuisce di diritto il titolo d’iniziatore del Rinascimento.
  11. 11. PROSPETTIVA MONOCULAREFilippo Brunelleschi è considerato dalla critica moderna ilpadre del Rinascimento italiano e, in quanto tale, il creatore diquella rivoluzionaria concezione artistica che pone l’uomo alcentro del mondo. Tutti gli studi del maestro fiorentino inmateria di prospettiva sono volti a creare un metodoprospettico che avalli la centralità umana nell’universo. E’ neiprimi anni d’attività, quando egli èmolto giovane e non haancora creato la celebre Cupola del Duomo, che Brunelleschidipinge due tavolette in cui illustra questo metodo. All’epoca,egli compie molti esperimenti ottici atti a delineare laprospettiva lineare con un punto di fuga unificato, che sarà alla base di tutte le sue opere e di granparte dell’architettura rinascimentale. Le due tavolette, oggi perdute ma menzionate da più fontibiografe, rappresentano una veduta di Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio e la Loggia, eduna veduta del Battistero attraverso la porta centrale del Duomo. Le fonti dicono che l’architettoavesse praticato un foro nella seconda tavoletta, di dimensioni ridotte sul davanti rispetto al dietro.Lo scopo di quest’apertura sta nel poter porre l’occhio dietro alla tavoletta e vedere, mediante unospecchio posto di fronte, la riflessione dell’immagine in essa rappresentata.In questo modo, Brunelleschi mette in pratica la visione della sua prospettiva unica e monoculare.L’uso dello specchio gli serve per dimostrare la precisione e la matematicità della sua scopertaprospettica. L’impostazione geometrica e perfetta della sua prospettiva monoculare si discosta moltodalla binocularità medievale, nella quale si poteva scorgere “a colpo d’occhio” un ambientesemicircolare, ma con una veduta d’insieme che desse l’idea della veduta fuggevole e momentanea.La visione prospettica del Brunelleschi è perfetta ed equilibrata, armonica ed immutabile, e si basasul senso del compiuto e della perfezione.
  12. 12. DUOMO DI SANTA MARIA DEL FIORELedificio venne cominciato a costruire nel 1296 daArnolfo di Cambio su richiesta della RepubblicaFiorentina, nel luogo dove esisteva già la chiesa diSanta Reparata (cattedrale di Firenze). Alla mortedellarchitetto nel 1302 i lavori vennero interrotti eripresi nel 1334 da Giotto. Dopo la sua morte i lavorirallentarono e dal 1357 la direzione fu affidata a LapoGhini e a Francesco Talenti. Finalmente nel 1366 siebbe il progetto definitivo presentato da quattroarchitetti e la costruzione divenne più spedita. Nel 1418venne bandito un concorso per la costruzione dellacupola, vinto da Filippo Brunelleschi che tra il 1420 e il1434 realizzò lopera. Nel 1436 Papa Eugenio IVconsacrò solennemente il duomo dedicandolo a SantaMaria del Fiore. La lanterna della cupola vennecompiuta nel 1461. Linterno è a croce latina diviso intre navate, vasto e senza decorazioni eccessive. Clicca sulla foto per vedere le immagini
  13. 13. CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORETra il 1420 e il 1446 Brunelleschi realizzò da solo la nuovaarchitettura di cui la cupola è lesempio più significativo.La cupola assume la dimensione di unentità figurativa risolutiva ditutta lorganizzazione urbana nel suo territorio. Il primo significatodella cupola nasce dallaver affermato con coerenza che non sitrattava soltanto di creare unaltra grande opera ma di avere unanuova dinamica di rapporti, una struttura capace di riassumere ecoordinare le forme preesistenti e future. Nella realizzazione dellacupola intervengono le idee architettoniche nel modo di concepireunopera rinascimentale ma anche soltanto tecniche che potevanorisolvere i problemi strutturali. Il problema della cupola affannavada anni gli operai del Duomo, da quando cioè era stato costruito iltamburo ottagonale e non restava, per completare la fabbrica, checoprirlo con la grande volta. Ma come costruire e dove appoggiare le enormi centine di legno, le armature che avrebbero dovuto sostenere la cupola fino alla sua chiusura definitiva con la chiave di volta? Brunelleschi trovò una soluzione rivoluzionaria: piuttosto che ricopiare il metodo romano di costruzione a calotta (Pantheon) o quello medioevale delle centine, propose di alzare la cupola senza armature, inventando una nuova tecnica basata sul calcolo, che sarà poi ripresa anche da Michelangelo. Larchitetto equilibrò la cupola mediante una doppia calotta, una collegata allaltra ricorrendo per esempio ad un migliore scarico dei pesi e a vari accorgimenti, fra cui quello a "spina di pesce". La cupola ha una forma gotica perchè è ad arco acuto; ciò era necessario forse per ragioni tecniche ma anche per un preciso rapporto con il resto del Duomo che è pur sempre gotico; tuttavia essa è anche rinascimentale per la sua monumentalità e il suo volume che è definito nello spazio. Clicca sulla foto per vedere le immagini
  14. 14. Nel 1436 finalmente la grande volta era chiusa eppurelopera non era completa: mancavano le quattro tribune allabase del tamburo che vennero costruite tra il 1439 e il 1445.La lanterna è lultimo elemento per il completamento dellacupola. La lanterna ha lo scopo di illuminare linterno dellacupola; i lavori iniziarono nel 1446, pochi mesi prima dellamorte del Brunelleschi e lesecuzione venne affidata aMichelozzo. La cupola domina il panorama dellintera città,non solo per laltezza (oltre 105 metri da terra e 51 metri didiametro), ma anche per il volume. Occupa quasi il centrogeografico di Firenze e della sua vallata e ne costituisce ilpunto di riferimento e il perno. Nella sua imponenza cè unostraordinario accordo con la città e soprattutto con i monticircostanti: lopera, pur dominando la natura, non lastravolge ma la esalta mettendosi in relazione con essa. Lacupola dunque rappresenta, nel modo più evidente, lidearinascimentale delluomo, padrone in virtù della ragione,dellambiente circostante, non per conquista ma peraccordo naturale. E proprio per l intervento del Brunelleschiche Firenze, pur essendo ancora in sostanza medioevale, si propone sempre fino ad oggicome città "rinascimentale". Le realizzazioni e i progetti più importanti del 400 sono legati ainomi di grandi committenti ( Medici, Montefeltro, Estensi, Gonzaga, Piccolomini) e di grandiarchitetti (Brunelleschi, Alberti, Michelozzo,Pesellino, Laurana, Rossetti ecc.). Gli interventisono fortemente caratterizzati dalle esigenze e dalle personalità del committente; si trattadunque di strutture e di forme nelle quali sono soprattutto gruppi di potere a rispecchiarsi. Clicca sulla foto per vedere le planimetrie e piante
  15. 15. Disegni del Brunelleschi
  16. 16. Vista dall’alto
  17. 17. Vista dall’alto
  18. 18. Pianta della Cupola
  19. 19. BASILICA DI SAN LORENZODi origine antichissima, fu eretta sul luogo di una preesistentechiesa consacrata nel 393 da S. Ambrogio, vescovo diMilano. Edificata in stile romanico verso il 1000 fu progettatanellarchitettura che vediamo oggi nel 1418 da FilippoBrunelleschi e ricostruita tra il 1421 e il 1446, su commissionedi Giovanni Bicci De Medici, poi continuata dallallievoAntonio Manetti, che la portò a termine nel 1460.La facciataesterna è rimasta incompiuta. Linterno è classicamentediviso in tre navate divise da colonne corinzie con arcate atutto sesto con la tipica decorazione brunelleschiana di pietraserena su intonaco bianco. La navata centrale, a coperturapiana, è illuminata dalle ampie finestre che si aprono in alto.Le due navate laterali hanno invece volte a vela e sonoilluminate da finestre tonde più piccole; sulle navate siaprono buie cappelle limitate da archi. Le fonti luminosemettono così in risalto la navata centrale. Tutto linsieme è diserenità e armonia impeccabile. I due pulpiti nelle due ultimecampate della navata centrale, a destra e a sinistra, sono le Clicca sulla foto per vedere leultime opere di Donatello che morì nel 1466 , lasciandoli così immaginiincompiuti. Vennero poi terminati da due suoi allievi. Ai piedidei gradini dellaltare maggiore, tre grate in bronzo segnano ilpunto dovè sepoltoCosimo "il Vecchio" De Medici.Dallangolo a sinistra del transetto si accede alla sacrestiavecchia .
  20. 20. Basilica di San Lorenzo
  21. 21. Interno della Basilica di San Lorenzo
  22. 22. Interno della Basilica di San Lorenzo
  23. 23. Planimetria
  24. 24. Planimetria
  25. 25. Planimetria Archeologica
  26. 26. SACRESTIA VECCHIA E situata allinterno della chiesa di San Lorenzo. E stata architettata dal Brunelleschi (tra il 1420 e il 1429), che vi lasciò limpronta del suo stile, qui portata al massimo dellequilibrio e del ritmo armonioso. La pianta è quadrata con cupola emisferica. I medaglioni nei pinnacoli della cupola, rappresentanti alcune storie di San Giovanni, sono opere di Donatello, come anche i quattro evangelisti nelle lunette, il fregio di Cherubini, i due portali in bronzo ai lati dellaltare con figure degli apostoli e dei "dottori" della chiesa e il busto di S. Lorenzo in terracotta sul banco. Nel sarcofago al centro sono sepolti Giovanni Bicci De Medici e sua moglie Piccarda (genitori di Cosimo DeMedici). Il sarcofago a sinistra sotto larco raccoglie invece le salme di Giovanni e Piero De Medici.Clicca sulla foto per vedere altre immagini
  27. 27. Sacrestia Vecchia
  28. 28. Cupola e Planimetria
  29. 29. SPEDALE DEGLI INNOCENTINel 1419 il Brunelleschi venne incaricatodel progetto dello Spedale dallaRepubblica fiorentina, che lo adibì adorfanotrofio. La costruzione delledificiovenne seguita dal Brunelleschi dal 1421 al1424, e terminata da Francesco dellaLuna nel 1445. Lopera è affacciata sullapiazza della Santissima Annunziata,naturalmente a Firenze. Lo Spedale è instile rinascimentale (primo rinascimento).Ledificio è costruito in mattoni edintonaco; è decorato da capitelli corinzi sucolonne, finestre timpanate e da tondi conputti in fasce (che rappresentano gliorfani) di Andrea della Robbia. Clicca sulla foto per vedere le immaginiI tondi risalgono al 1463 e sono in terracotta invetriata con sfondo azzurro e puttibianchi. La struttura è simmetrica e racchiude un cortile a portico; allinterno vi èinoltre la Galleria, che raccoglie varie opere darte ed è composta da cinque sale.La facciata, di colore bianco, è divisa in due parti, corrispondenti a primo esecondo piano; nella parte inferiore cè una loggia di nove arcate; la partesuperiore è costituita da una parete liscia, dove sono situate le finestre timpanate.Le due parti sono divise da una specie di cornicione. Ledificio dà un senso dicalma e una sensazione di equilibrio, data dal fatto che le colonne sulla facciatahanno unaltezza uguale alla distanza tra luna e laltra e alla profondità dellaloggia.Le funzioni dello Spedale non sono più quelle di orfanotrofio, ma , come già detto,sono cambiate in museo (la Galleria).
  30. 30. Spedale Degli Innocenti
  31. 31. Spedale Degli Innocenti
  32. 32. Spedale Degli Innocenti
  33. 33. Tondi
  34. 34. CHIESA DI SANTO SPIRITOSorta sul posto dove si trovava unaduecentesca chiesetta, la solenne Basilica diSanto Spirito, iniziata nel 1444 e terminate nel1487, purtroppo, è stata quasi interamentecostruita dopo la morte del Brunelleschi e moltemodifiche, anche sostanziali, sono stateapportate da Antonio Manetti che diresse ilavori assieme a Salvi dAndrea. Allinterno diSanto Spirito le linee, come in San Lorenzo,definiscono longitudinalmente le superfici,ritagliando trasversalmente le linee di fuga perpermettere una più esatta misurazione. Linterno, ha una pianta a croce latinadivisa in tre navate; esse, invece di essere limitate al solo corpo principale,proseguono anche nel transetto e nella tribuna, creando una complessa tramaprospettica, i cui rapporti variano, variando il punto di vista dello spettatore. Inoltrele cappelle (in tutto 38), lungo tutto il perimetro della chiesa, sono a forma dinicchia, ossia semi circolari con catino sovrastante e fra luna e laltra, invece delleparaste, sono poste semicolonne. Allesterno, poi, invece dellattuale murorettilineo, si sarebbero dovute vedere le curve connesse delle cappelle; ciò avrebbegenerato un movimento continuo delle superfici. Clicca sulla foto per vedere le immagini
  35. 35. Chiesa di Santo Spirito
  36. 36. Interno Chiesa di Santo Spirito
  37. 37. Planimetria
  38. 38. CAPPELLA DEI PAZZIFu iniziata nel 1429 dal Brunelleschi e terminata nel 1443, su ordine della famiglia deiPazzi, ed è situata a destra della chiesa di Santa Croce. La pianta è rettangolare, e ilvano centrale di essa è dominato dalla cupola. Linterno, tipicamente brunelleschiano,è in pietra serena su intonaco bianco. Lingresso interno è delimitato da un arco, a cuisi affiancano quattro luminose finestre. Lingresso esterno è coperto da un portichettocon volta a botte e colonne trabeate. Clicca su una foto per vedere le immagini
  39. 39. Cappella dei Pazzi
  40. 40. Interno della Cappella
  41. 41. Interno della Cappella
  42. 42. PALAZZO PITTIPalazzo Pitti è stato costruito da Filippo Brunelleschi alla metà del XV secolo suordine di Luca Pitti, ricchissimo mercante antagonista dei Medici. Pitti voleva unpalazzo che per grandiosità superasse tutti gli altri esistenti, compreso quello deiMedici. Il Brunelleschi disegnò la parte centrale con equilibrata misura, in formesemplici ma grandiose. Ledificio è a tre piani con rivestimento a bugnato e finestreaperte da arcate. Nel 1465, quando i Pitti caddero in rovina, la costruzione venneinterrotta. Nel 1549 il palazzo fu acquistato da Eleonora di Toledo, consorte diCosimo I, la quale affidò lincarico a Bartolomeo Ammannati a metà del 500 dieseguire i lavori di completamento. Le due ali laterali, dette " rondò ", venneroaggiunte tra il 1764 e il 1783. Attualmente vi hanno sede la galleria di Palatina e lagalleria darte moderna. Clicca sulla foto per vedere le immagini
  43. 43. Palazzo Pitti
  44. 44. Palazzo Pitti
  45. 45. Interno del Palazzo
  46. 46. Antica Pianta del Palazzo

×