Nuova sede Arpa, Mario Cucinella Ferrara, Italia 2006 L’intervento per la realizzazione della nuova sede dell’ARPA a Ferrara prevede la ristrutturazione di un fabbricato esistente e la realizzazione di un nuovo complesso ad esso collegato tramite una corte centrale coperta.  Il sistema di raffrescamento adottato sfrutta le potenzialità della massa termica del terreno, infatti sono stati posizionati a nord dell’edificio, nella zona più fresca, a favore di vento estivo, alcuni camini di captazione del vento, in grado di incanalare l’aria nel sottosuolo (temperatura di 15°). La copertura del nuovo edificio, composta da camini solari orientati a sud, assolve la funzione energeticamente più importante: adeguatamente orientata, è condotto di luce naturale ed estrattore di aria calda durante la stagione estiva e superficie captante durante la stagione invernale. L’obiettivo del sistema utilizzato per la ventilazione naturale è quello di favorire al massimo le potenzialità di una circolazione d’aria che abbassi la temperatura interna e aumenti il comfort termico durante la stagione estiva. L’edificio è aperto in facciata e in copertura in modo da sfruttare al meglio l’estrazione e il movimento dell’aria per effetto camino: tale controllo è assicurato dalla presenza di aperture automatiche regolate con pressostati. VENTILAZIONE Veduta generale del complesso (fig.2) Sezione (fig.3) Veduta generale del complesso (fig.1) Schizzo di studio dell’impatto dei venti (fig.4)
Torre per uffici, Thomas Herzog Hanover, Germania 1996-1999 L’edificio è situato all’interno del parco fiera di Hannover dove nel 2000 ha avuto luogo l’Expo ddal titolo “uomo natura tecnologia”, ha affrontato il tema del rapporto tra progresso e sostenibilità.  La torre si eleva per 17 livelli con un’altezza di 85 metri e vuole concretizzare l’idea di uno spazio di lavoro di qualità con quella di un edificio sostenibile, in cui siano integrati sistemi naturali passivi per la ventilazione e raffrescamento, e sistemi tecnologici a basso consumo energetico. In questo edificio la questione energetica viene affrontata attraverso una serie di sistemi che si completano come la gestione della ventilazione e del raffrescamento attraverso il sistema di  involucro a doppia pelle integrato a forme di impiantistica intelligente e il riscaldamento mediante piastre termo-attive. Un elemento fondamentale di questo edificio è il camino di ventilazione: l’aria esausta viene raccolta di piano in piano per mezzo di un sistema centrale di canali e veicolata fino alla sommità dell’edificio per poi venir espulsa. La circolazione dell’aria nello stabile è garantita dai flussi di correnti ascendenti create dall’altezza dell’edificio stesso e dai potenti venti presenti sulla sommità che inducono un forte effetto di depressione (fig.3). VENTILAZIONE Veduta dal basso dell’edificio (fig.2) Spaccato assonometrico (fig.3) Veduta esterna (fig.1) Veduta aera del complesso (fig.1)
Torre per uffici, Thomas Herzog Hanover, Germania 1996-1999 La torre centrale traparente, destinata in massima parte ad uffici e lateralmente affiancata da due corpi opachi di servizio, è avvolta da due strati di facciata vetrata che forma un corridoio continuo in senso orizzontale, una zona cuscinetto termico che funziona come un grande condotto di ventilazione. Sullo strato più esterno del sistema una serie di lamelle controllate meccanicamente immettono aria all’interno dell’ambiente-corridoio in relazione alle condizioni atmosferiche. Successivamente l’aria entra negli uffici attraverso finestre scorrevoli che nella parte bassa hanno incorporato nel rivestimento un sistema che arresta l’immissione dell’aria quando le finestre sono aperte, mentre si aziona un piccolo ventilatore quando le finestre sono chiuse (fig.4-5). In questo modo si può scegliere tra ventilazione naturale e ventilazione meccanica. In inverno, per ridurre le dispersioni di calore, viene ridotto il volume di aria immesso nello spazio, quindi vengono chiuse le lamelle mobili in vetro e acciaio prevedendone l’apertura solo di quelle in corrispondenza dei collegamenti verticali. In estate le lamelle sono tutte aperte favorendo l’immissione dei moti convettivi e il deflusso di aria dagli spazi interni. VENTILAZIONE Schema di sezione sul funzionamento del sistema di involucro a doppia pele (fig.4-5) Vedute interne (fig.1)
Foster & Partners, Banca Commerciale Francoforte, Germania 1997 Il grattacielo di 53 piani della Commerzbank,oltre ad essere uno degli edifici più alti in Europa è la prima torre ecologia mondiale. E’ caratterizzato da una pianta triangolare curva agli angoli e da un atrio-giardino centrale che non solo è un importante elemento bioclimatico, poiché per effetto camino fornisce circolazione dell’aria ai piani dell’edificio, ma diviene centro visuale e sociale del complesso (fig.4) Le finestre degli uffici affacciano sui giardini dell’atrio e possono essere aperte direttamente dall’utente consentendo la ventilazione naturale ed evitando durante l’anno la ventilazione meccanica. Gli uffici che si affacciano sul perimetro esterno sono protteti da una doppia pelle che, attraverso un sistema di bocchette, controlla l’ingresso di aria (fig.3). In condizioni climatiche avverse l’edificio si chiude automaticamente ed entra in funzione l’impianto climatico.   VENTILAZIONE Veduta interna dell’atrio (fig.2) Sezione schematica  (fig.3) Pianta piano tipo (fig.4) Veduta esterna(fig.1)

ventilazione

  • 1.
    Nuova sede Arpa,Mario Cucinella Ferrara, Italia 2006 L’intervento per la realizzazione della nuova sede dell’ARPA a Ferrara prevede la ristrutturazione di un fabbricato esistente e la realizzazione di un nuovo complesso ad esso collegato tramite una corte centrale coperta. Il sistema di raffrescamento adottato sfrutta le potenzialità della massa termica del terreno, infatti sono stati posizionati a nord dell’edificio, nella zona più fresca, a favore di vento estivo, alcuni camini di captazione del vento, in grado di incanalare l’aria nel sottosuolo (temperatura di 15°). La copertura del nuovo edificio, composta da camini solari orientati a sud, assolve la funzione energeticamente più importante: adeguatamente orientata, è condotto di luce naturale ed estrattore di aria calda durante la stagione estiva e superficie captante durante la stagione invernale. L’obiettivo del sistema utilizzato per la ventilazione naturale è quello di favorire al massimo le potenzialità di una circolazione d’aria che abbassi la temperatura interna e aumenti il comfort termico durante la stagione estiva. L’edificio è aperto in facciata e in copertura in modo da sfruttare al meglio l’estrazione e il movimento dell’aria per effetto camino: tale controllo è assicurato dalla presenza di aperture automatiche regolate con pressostati. VENTILAZIONE Veduta generale del complesso (fig.2) Sezione (fig.3) Veduta generale del complesso (fig.1) Schizzo di studio dell’impatto dei venti (fig.4)
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    Torre per uffici,Thomas Herzog Hanover, Germania 1996-1999 L’edificio è situato all’interno del parco fiera di Hannover dove nel 2000 ha avuto luogo l’Expo ddal titolo “uomo natura tecnologia”, ha affrontato il tema del rapporto tra progresso e sostenibilità. La torre si eleva per 17 livelli con un’altezza di 85 metri e vuole concretizzare l’idea di uno spazio di lavoro di qualità con quella di un edificio sostenibile, in cui siano integrati sistemi naturali passivi per la ventilazione e raffrescamento, e sistemi tecnologici a basso consumo energetico. In questo edificio la questione energetica viene affrontata attraverso una serie di sistemi che si completano come la gestione della ventilazione e del raffrescamento attraverso il sistema di involucro a doppia pelle integrato a forme di impiantistica intelligente e il riscaldamento mediante piastre termo-attive. Un elemento fondamentale di questo edificio è il camino di ventilazione: l’aria esausta viene raccolta di piano in piano per mezzo di un sistema centrale di canali e veicolata fino alla sommità dell’edificio per poi venir espulsa. La circolazione dell’aria nello stabile è garantita dai flussi di correnti ascendenti create dall’altezza dell’edificio stesso e dai potenti venti presenti sulla sommità che inducono un forte effetto di depressione (fig.3). VENTILAZIONE Veduta dal basso dell’edificio (fig.2) Spaccato assonometrico (fig.3) Veduta esterna (fig.1) Veduta aera del complesso (fig.1)
  • 3.
    Torre per uffici,Thomas Herzog Hanover, Germania 1996-1999 La torre centrale traparente, destinata in massima parte ad uffici e lateralmente affiancata da due corpi opachi di servizio, è avvolta da due strati di facciata vetrata che forma un corridoio continuo in senso orizzontale, una zona cuscinetto termico che funziona come un grande condotto di ventilazione. Sullo strato più esterno del sistema una serie di lamelle controllate meccanicamente immettono aria all’interno dell’ambiente-corridoio in relazione alle condizioni atmosferiche. Successivamente l’aria entra negli uffici attraverso finestre scorrevoli che nella parte bassa hanno incorporato nel rivestimento un sistema che arresta l’immissione dell’aria quando le finestre sono aperte, mentre si aziona un piccolo ventilatore quando le finestre sono chiuse (fig.4-5). In questo modo si può scegliere tra ventilazione naturale e ventilazione meccanica. In inverno, per ridurre le dispersioni di calore, viene ridotto il volume di aria immesso nello spazio, quindi vengono chiuse le lamelle mobili in vetro e acciaio prevedendone l’apertura solo di quelle in corrispondenza dei collegamenti verticali. In estate le lamelle sono tutte aperte favorendo l’immissione dei moti convettivi e il deflusso di aria dagli spazi interni. VENTILAZIONE Schema di sezione sul funzionamento del sistema di involucro a doppia pele (fig.4-5) Vedute interne (fig.1)
  • 4.
    Foster & Partners,Banca Commerciale Francoforte, Germania 1997 Il grattacielo di 53 piani della Commerzbank,oltre ad essere uno degli edifici più alti in Europa è la prima torre ecologia mondiale. E’ caratterizzato da una pianta triangolare curva agli angoli e da un atrio-giardino centrale che non solo è un importante elemento bioclimatico, poiché per effetto camino fornisce circolazione dell’aria ai piani dell’edificio, ma diviene centro visuale e sociale del complesso (fig.4) Le finestre degli uffici affacciano sui giardini dell’atrio e possono essere aperte direttamente dall’utente consentendo la ventilazione naturale ed evitando durante l’anno la ventilazione meccanica. Gli uffici che si affacciano sul perimetro esterno sono protteti da una doppia pelle che, attraverso un sistema di bocchette, controlla l’ingresso di aria (fig.3). In condizioni climatiche avverse l’edificio si chiude automaticamente ed entra in funzione l’impianto climatico. VENTILAZIONE Veduta interna dell’atrio (fig.2) Sezione schematica (fig.3) Pianta piano tipo (fig.4) Veduta esterna(fig.1)

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