I pericoli naturali in Ticino
Giorgio Beatrizotti
SUPSI
Istituto di Scienze della Terra
Approccio al problema
 La nozione di pericolo
 I fenomeni considerati
 Identificazione delle zone esposte a pericolo
 Valutazione della pericolosità
 Misure di protezione
La nozione di pericolo
 Pericolosità alta
 le persone sono in pericolo all’interno delle costruzioni e
le costruzioni stesse possono essere distrutte o subire
gravi danni
 Pericolosità media
 le persone sono in pericolo fuori dalle costruzioni e le
costruzioni stesse possono essere danneggiate
 Pericolosità bassa
 danni per le persone deboli o inesistenti, danni ridotti alle
costruzioni
I fenomeni (1)
 Crolli
 Caduta di pietre e
blocchi
 Crolli s.s. (volume 100
- 100000 m3
)
 Valanghe di detrito
 Scivolamenti
 superficiali
 profondi
 Colate
I fenomeni (2)
 Lave torrentizie
 Inondazioni
 Erosioni di sponda
 Valanghe
Identificazione
delle zone
 Documenti di base
 Osservazioni
 Misure
 Documentazione degli
eventi verificatisi
 Cartografia
La pericolosità
 Frequenza e intensità
Pericolosità
 Frequenza
 Alta: Periodo di ritorno: 30 anni
 Media: Periodo di ritorno: 30 - 100 anni
 Bassa: Periodo di ritorno: 100 - 300 anni
Pericolosità
 Probabilità (probabilità di accadimento di un
evento con un determinato periodo di ritorno,
nel periodo di esistenza di un’opera)
p = 1 - (1-1/T)n
 n = Durata dell’opera (es 30 - 50 anni)
 T = Periodo di ritorno dell’evento (es. piena
centenaria)
 p = Probabilità di un evento uguale o maggiore di
quello indicato da T
Pericolosità
 Probabilità
 Alta 100 - 82 %
 Media 82 - 40 %
 Bassa 40 - 15 %
Intensità
 Fenomeno
 Caduta pietre e blocchi
 Crolli
 Grandezza fisica
 Energia cinetica (E) kJ
 Intensità alta: E > 300 kJ
 Intensità media: 30 kJ < E < 300 kJ
 Intensità bassa: E < 30 kJ
Intensità
 Fenomeno
 Valanghe, valanghe di roccia, scivolamenti
superficiali, colate, lave torrentizie
 Grandezza fisica
 Pressione (P) kPa
 Intensità alta: P > 30 kPa
 Intensità media: 3 kPa < P < 30 kPa
 Intensità bassa: P < 3 kPa
Intensità
 Fenomeno
 Inondazioni
 Grandezza fisica
 Altezza (h) m
 Velocità x altezza (m2
/s)
 Intensità alta: h > 2 m v x h > 2 m2
/s
 Intensità media: h > 0.5 m v x h > 2 m2
/s
 Intensità bassa: h < 0.5 m v x h > 0.5 m2
/s
Intensità
 Fenomeno
 Erosione di sponda
 Grandezza fisica
 Spessore (d) m
 Intensità alta: d > 2.0 m
 Intensità media: d > 0.5 m
 Intensità bassa: d < 0.5 m
Misure di protezione
 Pianificazione del territorio
 Interventi costruttivi
 Sistema di allarme
Pianificazione del Territorio
 Pericolo: alto
 Nuove zone edificabili: -
 Nuovi edifici: -
 Nuove costruzioni - (m,n,o,p)
 Cambiamento di destinazione - (n, o, p)
 Modifiche senza camb. destin. + (n, o, p)
 Costruzione accessi e posteggi + (p)
m: ubicazione vincolata
n: basso numero di persone a rischio
o: organizzazione di allarme
p: misure costruttive di protezione
Pianificazione del territorio
 Pericolo: medio
 Nuove zone edificabili: - (n, o, p)
 Nuovi edifici: -
 Nuove costruzioni + (n, o, p)
 Cambiamento di destinazione + (n, o, p)
 Modifiche senza camb. destin. + (n, o, p)
 Costruzione accessi e posteggi + (p)
n: basso numero di persone a rischio
o: organizzazione di allarme
p: misure costruttive di protezione
Pianificazione del territorio
 Pericolo: basso
 Nuove zone edificabili: + p
 Nuovi edifici: + p
 Nuove costruzioni + p
 Cambiamento di destinazione + p
 Modifiche senza camb. destin. + p
 Costruzione accessi e posteggi + p
p: misure costruttive di protezione

Ticino pericoli naturali

  • 1.
    I pericoli naturaliin Ticino Giorgio Beatrizotti SUPSI Istituto di Scienze della Terra
  • 2.
    Approccio al problema La nozione di pericolo  I fenomeni considerati  Identificazione delle zone esposte a pericolo  Valutazione della pericolosità  Misure di protezione
  • 3.
    La nozione dipericolo  Pericolosità alta  le persone sono in pericolo all’interno delle costruzioni e le costruzioni stesse possono essere distrutte o subire gravi danni  Pericolosità media  le persone sono in pericolo fuori dalle costruzioni e le costruzioni stesse possono essere danneggiate  Pericolosità bassa  danni per le persone deboli o inesistenti, danni ridotti alle costruzioni
  • 4.
    I fenomeni (1) Crolli  Caduta di pietre e blocchi  Crolli s.s. (volume 100 - 100000 m3 )  Valanghe di detrito  Scivolamenti  superficiali  profondi  Colate
  • 5.
    I fenomeni (2) Lave torrentizie  Inondazioni  Erosioni di sponda  Valanghe
  • 6.
    Identificazione delle zone  Documentidi base  Osservazioni  Misure  Documentazione degli eventi verificatisi  Cartografia
  • 7.
  • 8.
    Pericolosità  Frequenza  Alta:Periodo di ritorno: 30 anni  Media: Periodo di ritorno: 30 - 100 anni  Bassa: Periodo di ritorno: 100 - 300 anni
  • 9.
    Pericolosità  Probabilità (probabilitàdi accadimento di un evento con un determinato periodo di ritorno, nel periodo di esistenza di un’opera) p = 1 - (1-1/T)n  n = Durata dell’opera (es 30 - 50 anni)  T = Periodo di ritorno dell’evento (es. piena centenaria)  p = Probabilità di un evento uguale o maggiore di quello indicato da T
  • 10.
    Pericolosità  Probabilità  Alta100 - 82 %  Media 82 - 40 %  Bassa 40 - 15 %
  • 11.
    Intensità  Fenomeno  Cadutapietre e blocchi  Crolli  Grandezza fisica  Energia cinetica (E) kJ  Intensità alta: E > 300 kJ  Intensità media: 30 kJ < E < 300 kJ  Intensità bassa: E < 30 kJ
  • 12.
    Intensità  Fenomeno  Valanghe,valanghe di roccia, scivolamenti superficiali, colate, lave torrentizie  Grandezza fisica  Pressione (P) kPa  Intensità alta: P > 30 kPa  Intensità media: 3 kPa < P < 30 kPa  Intensità bassa: P < 3 kPa
  • 13.
    Intensità  Fenomeno  Inondazioni Grandezza fisica  Altezza (h) m  Velocità x altezza (m2 /s)  Intensità alta: h > 2 m v x h > 2 m2 /s  Intensità media: h > 0.5 m v x h > 2 m2 /s  Intensità bassa: h < 0.5 m v x h > 0.5 m2 /s
  • 14.
    Intensità  Fenomeno  Erosionedi sponda  Grandezza fisica  Spessore (d) m  Intensità alta: d > 2.0 m  Intensità media: d > 0.5 m  Intensità bassa: d < 0.5 m
  • 15.
    Misure di protezione Pianificazione del territorio  Interventi costruttivi  Sistema di allarme
  • 16.
    Pianificazione del Territorio Pericolo: alto  Nuove zone edificabili: -  Nuovi edifici: -  Nuove costruzioni - (m,n,o,p)  Cambiamento di destinazione - (n, o, p)  Modifiche senza camb. destin. + (n, o, p)  Costruzione accessi e posteggi + (p) m: ubicazione vincolata n: basso numero di persone a rischio o: organizzazione di allarme p: misure costruttive di protezione
  • 17.
    Pianificazione del territorio Pericolo: medio  Nuove zone edificabili: - (n, o, p)  Nuovi edifici: -  Nuove costruzioni + (n, o, p)  Cambiamento di destinazione + (n, o, p)  Modifiche senza camb. destin. + (n, o, p)  Costruzione accessi e posteggi + (p) n: basso numero di persone a rischio o: organizzazione di allarme p: misure costruttive di protezione
  • 18.
    Pianificazione del territorio Pericolo: basso  Nuove zone edificabili: + p  Nuovi edifici: + p  Nuove costruzioni + p  Cambiamento di destinazione + p  Modifiche senza camb. destin. + p  Costruzione accessi e posteggi + p p: misure costruttive di protezione