Il documento discute i giardini terapeutici come strumenti per migliorare la qualità di vita dei pazienti, specialmente quelli affetti da Alzheimer. Sottolinea l'importanza della progettazione di spazi accessibili che stimolino le capacità residue degli utenti e favoriscano il benessere psicologico. Viene anche analizzata la differenza di esperienze tra i progetti italiani e quelli statunitensi, evidenziando la necessità di una maggiore cooperazione tra medici e progettisti.