Risorse idriche e cambiamenti climatici.
Il caso del distretto Padano
 “Climate change is real. It is here, and it is happening now, in our backyards and
 around the globe”.

 Jane Lubchenco (NOAA Administrator)




Jaroslav Mysiak Centro mediterraneo per i cambiamenti climatici (CMCC)
Francesco Puma Autorità di Bacino del Po
Stefano Tersigni Istat
Indice

I cambiamenti climatici
         Problema complesso e interconnessione di problemi

Il ruolo della statistica nello studio dei cambiamenti climatici
         Il contributo della statistica ufficiale

Cambiamenti climatici e disponibilità idriche
         L’impatto dei cambiamenti climatici

L’Istat e le attività su cambiamenti climatici e risorse idriche
         Indicatori Eurostat/OCSE

Il distretto Padano
         Indicatori del bilancio idrologico

Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici
         Scenari futuri
I CAMBIAMENTI CLIMATICI – considerazioni generali
• Sono un problema complesso che ha conseguenze su ogni sfera del
  pianeta. Hanno impatto sul benessere e sullo sviluppo dell’attività
  umana, in quanto costituiscono una minaccia per la salute dell’uomo,
  sulla disponibilità idrica e la produzione di cibo. Sono numerosi
  anche gli effetti indiretti: sulla modifica di biodiversità, sull’integrità
  degli ecosistemi e sulle opportunità sociali ed economiche.

• Gli effetti dei cambiamenti climatici vanno oltre l’incremento della
  temperatura. L'impatto e i fattori di vulnerabilità per la natura, per
  l'economia e per la nostra salute variano a seconda delle regioni, dei
  territori e dei settori economici.

• Tra le cause dei cambiamenti climatici, l’attività umana alterando,
  direttamente o indirettamente, la composizione dell’atmosfera si
  aggiunge alla naturale variabilità climatica.

• La lotta ai cambiamenti climatici impone due tipi di risposta. La
  prima, più importante, consiste nel ridurre le emissioni di gas serra
  (intervento di mitigazione) e la seconda nell’intervenire in termini di
  adattamento per affrontarne gli impatti inevitabili.
Issues cannot be tackled in isolation as they are all interconnected
Il ruolo della statistica nello studio dei cambiamenti climatici


                 Per ottenere un quadro completo del fenomeno e
                 per valutare le variazioni che possono attribuirsi ai
                 cambiamenti climatici ed elaborare degli scenari
                 futuri, sono necessarie numerose informazioni e
                 dati.

                 Gli ambiti di studio delle statistiche connesse ai
                 cambiamenti climatici comprendono dati ambientali,
                 sociali ed economici che possono misurare le
                 cause dei cambiamenti climatici e l’impatto sui
                 sistemi umani e naturali, gli sforzi per evitare o
                 mitigare le conseguenze e l’adattamento ad esse.

                 La statistica ufficiale ha un ruolo importante in
                 questa sfida.
Il ruolo della statistica nello studio dei cambiamenti climatici

               Il contributo dell’Istituto nazionale di statistica
La domanda di informazione sulla tematiche connesse ai cambiamenti
climatici è sempre crescente.

È una tematica che non appartiene alla produzione di informazione statistica
dell’Istat, ma che coinvolge direttamente o indirettamente quasi ogni
ambito della produzione statistica ufficiale. L’Istat ed il sistema statistico
nazionale già producono una considerevole quantità di dati rilevanti per CC,
benchè prodotti con differenti finalità.

Non solo in Italia, ma in molti altri paesi, è frequente che diversi enti, ministeri
e altre agenzie si occupino con obiettivi diversi di questa tematica.

C’è necessità di “fare rete”, coordinare, ottimizzare, standardizzare e
armonizzare in ambito nazionale e internazionale rafforzando il ruolo degli
istituti nazionali di statistica, potenziando le statistiche esistenti (qualità dei
dati, maggiore dettaglio territoriale, confini territoriali diversi da quelli
amministrativi, georeferenziazione,…) e integrandole con altri indicatori
specifici.
Il contributo della statistica pubblica nella produzione dei dati su CC

1. Coordinamento nazionale ed internazionale per la raccolta di dati omogenei
   e comparabili

2.     Armonizzazione dei sistemi informativi di riferimento economico, sociale e
      ambientale

3.      Riorganizzazione delle basi di dati disponibili al fine di rispondere alle
      richieste di informazioni quanto più disaggregate

4.      Definizione della metodologia di stima più efficiente per il calcolo di
      indicatori in quei settori o contesti dove l’indisponibilità di archivi o
      l’impossibilità di utilizzare le indagini correnti sia più rilevante

5.     Calcolo di Indicatori sintetici più efficaci che permettano di misurare e
      monitorare i cambiamenti climatici in riferimento al conseguimento degli
      obiettivi di politica ambientale prefissati
Cambiamenti climatici e disponibilità idriche

 • I cambiamenti climatici hanno un fortissimo impatto sulla
 disponibilità d’acqua.


 • È fondamentale promuovere un uso efficiente delle risorse
  idriche, limitando la pressione su di esse (water stress) e
  preservare la disponibilità per i diversi usi (civile, agricolo,
  industriale, energetico) e per l’ambiente.


 • Per fare ciò è necessario avere una informazione statistica
  aggiornata e con un maggior dettaglio territoriale, a livello
  nazionale ed internazionale.
L’ Istat e le attività su CC e risorse idriche
Progetti PSN
Rilevazione dati meteoclimatici ed idrologici

Censimento delle acque per uso civile

Uso delle risorse idriche


Principali attività internazionali

UNECE Task Force on Climate Change related Statistics
Created in November 2011 by UNECE Conference of European Statisticians

Working Group “Statistics of the Environment” / Sub-Group "Water
Statistics“

Task Force on Water Accounts

Questionari

JQ OECD/ Eurostat - INLAND WATERS

Eurostat - Regional Environmental Statistics
REQ - REGIONAL ENVIRONMENTAL DATA COLLECTION "INLAND WATER"
INDICATORI Eurostat/Ocse
                                       Freshwater resources
   Precipitation
   Actual evapotraspitration
   Actual external inflow
     of which: into the sea
     of which: into neighbouring territories
   Recharge into the aquifer
   Groundwater available for annual
    abstraction
   Freshwater resources 95 % of years,
    LTAA
INDICATORI Eurostat/Ocse
Indicatori su prelievi di acqua per tipologia di corpo idrico ed
uso

     Approvvigionamento pubblico
     Agricoltura, foreste, pesca
                  di cui per irrigazione
     Attività estrattive
     Industria manifatturiera
                  di cui per raffreddamento
     Produzione di elettricità
                  di cui per raffreddamento
     Servizi
     Altre attività (ad es. edilizia)
     Abitazioni private (auto-approvvigionamento)
INDICATORI Eurostat/Ocse

Consumo di acqua per tipologia di approvvigionamento e diversi
usi

  Approvvigionamento pubblico
  Auto-approvvigionamento
  Agricoltura, industria, produzione di energia
  Dispersioni


 Produzione e trattamento delle acque reflue



 Qualità dei corpi idrici (fiumi, laghi, acque sotterranee)
L’ Istat e le attività su CC e risorse idriche

Rilevazione dati meteoclimatici ed idrologici          •   Enav
                                                       •   Cra-Cma
                                                       •   Servizio meteo
                                                           Aeronautica militare


                                            Reti a
                                          carattere
                                          nazionale                  •   1 Rete meteo
  •   Reti regionali                                                     nazionale (Corpo
      dell’ex Servizio                                                   Forestale dello
      idrografico                                                        Stato): circa 100
                                                                         stazioni
      (ISPRA)                                                        •   200 Consorzi di
  •   Enti regionali per                                                 Bonifica
      lo sviluppo                                                    •   70 Consorzi di Difesa
      agricolo                            Banca                          dalle Avversità
                                                                         Meteoriche
                                           dati                      •
                                                                     •
                                                                         20 Autorità di Bacino
                                                                         70 Istituti del CRA
                               Reti di    Istat                      •
                                                                     •
                                                                         20 Istituti del CNR
                                                                         10 Osservatori (es.
                             interesse                Reti minori        Ecologici, Geo-fisici,
                            regionale                                    etc.)
                                                                     •   170 Scuole agrarie
                           e/o tematico                              •   20 Università
                                                                     •   …. Altri enti minori a
                                                                         carattere pubblico
                                                                     •   ENEL, ENI, AGIP, …
L’ Istat e le attività su CC e risorse idriche
     Consistenza attuale della banca dati idro-meteorologica

Stazioni meteo-climatiche
6.194 stazioni, di cui 5.889 stazioni per le precipitazioni




                                             Stazioni idrometriche
                                    935, di cui 612 per le portate
Censimento delle acque per uso civile
Unità rispondenti: Enti gestori dei servizi idrici

                 1999
  PERIODO DI
 RIFERIMENTO 2005
 DELLE ULTIME
 EDIZIONI DEL 2008
 CENSIMENTO                                                           Distribuzione dell’acqua potabile
                 2012  22 FEBBRAIO 2013                              •       Acqua immessa nelle reti comunali di distribuzione
                                                                      •       Acqua erogata
                                                                      •       Acqua fatturata per i diversi usi ( civile, agricolo
                                                                              industriali e altre attività economiche)
                                                                      •       Popolazione e utenti serviti
                                                                      •       Caratteristiche strutturali della rete


                                                Acquedotti         Distribuzione
                                   Prelievo
                                                                                                                    Impianti di
                                                 Trasporto
                                                                                                                    depurazione
                              Prelievo e trasporto di
                                 acqua                                                 Reti fognarie
                              • Acqua prelevata
                                                              Reti fognarie
                              • Acqua potabilizzata           • Tipologia delle reti     Impianti di depurazione delle
                              • Acqua addotta                 • Popolazione              acque reflue urbane
                              • Acqua scambiata tra           servita                    • Comuni serviti
                                 diversi gestori              • Destinazione dello       • Abitanti equivalenti civili
                              • Acqua addotta                 scarico                    • Abitanti equivalenti industriali
                                 all’ingrosso per i diversi                              • Parametri delle acque in ingresso
                                 usi (agricoltura,                                       • Parametri delle acque in uscita
                                 industria)                                              • Fango prodotto e destinazione
L’analisi per distretto idrografico
   PRELIEVI DI ACQUA PER TIPOLOGIA DI                           STAZIONI IDROMETRICHE
    FONTE NEI DISTRETTI IDROGRAFICI                            NEI DISTRETTI IDROGRAFICI
               - Anno 2008 -




In attuazione della direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE, l'articolo 64 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n.152 prevede la ripartizione del territorio nazionale in otto
distretti idrografici.
Il distretto idrografico padano: qualche numero




                           3.164 Comuni: 39% dei comuni italiani


                             16,7 milioni di residenti: 28% della
                                    popolazione italiana


                           2,48 miliardi di metri cubi d’acqua per
                              uso potabile prelevata: 27% dei
                                      prelievi nazionali


                          2,31 miliardi di metri cubi d’acqua per
                          uso potabile consumata: 42% dell’acqua
                                    consumata in Italia
Distretto Padano
Distretto padano
Distretto padano
Distretto padano
Distretto padano
Distretto padano
Portate a Pontelagoscuro (1971 - 2010)
Distretto padano
P, Etr e Q (2000 - 2010)
Distretto padano
Q e P (2001 - 2010) - Anomalie mensili rispetto al periodo 1971-2000
Distretto padano
                       Bilancio idrologico (106 m3)
                                   1971-2000     2001-2010     % difference

Precipitation                          64.772         58.843           - 9,2

Actual evapotranspiration              40.547         33.771         - 16,7

Actual external inflow                   4.561         4.060          -11,0

Total actual outflow                   50.158         44.164          -12,0

Recharge into aquifer                  33.383         26.462          -20,7

Groundwater available for annual       26.706         21.170          -20,7
abstraction
Strategie nazionali di adattamento
EU27 (situazione a gennaio 2013)

                                          - Comunicazione CE sulla Strategia
                                            comunitaria attesa per il 2013.
                                          - Strategia Nazionale di
                                            Adattamento ai cambiamenti
                                            climatici adottata in 14 paesi UE.
                                            In Italia la Strategia è in fase di
                                            elaborazione.
                                          - Delibera CIPE «Linee strategiche
                                            per l’adattamento ai cambiamenti
                                            climatici, la gestione sostenibile e
                                            la messa in sicurezza del
                                            territorio» attesa a breve.
                 Strategia adottata
                                          - Distretto Idrografico Padano un
                 Strategia non adottata
                                            caso speciale – pilota per favorire
                                            una attuazione uniforme in tutti
                                            distretti.
Scenari futuri
       - Il cambiamento climatico può
         provocare un aumento consistente
         della temperatura media (da +2 a
         +4 °C) e indurre una diminuzione
         delle precipitazioni medie annuali
         ed estive (fino al 20 per cento) ed
         un lieve aumento nella stagione
         invernale (5 per cento circa).
       - La previsione dell’uso delle risorse
         idriche tiene conto dello tendenze
         demografiche, tecnologiche,
         economiche, sociali/
         comportamentali, e delle politiche
         gestionali europee e nazionali.
       - I diversi scenari valutano
         variazioni nei prelievi di acqua tra
         -18 a +15% sulla base annua.
Scenari futuri
                             Scenario Economy First con una
                             forte crescita economica con
                             aumento delle pressioni antropiche
                             sull’ambiente.

                             Per questo scenario i prelievi
                             annuali di acqua nel distretto
                             Padano aumentano del 15%,
                             mentre i prelievi primaverili
                             raggiungono +20%.




Fonte: Floerke et al, 2012
Conclusioni
• …

• L’Istat potrebbe (dovrebbe) svolgere il ruolo di garante della
  comparabilità (tra i distretti) e della coerenza degli scenari
  climatici e socio-economici, soprattutto quando questi
  diventino la base delle politiche di gestione delle risorse
  idriche.

S. Tersigni, F. Puma, J. Mysiak - Risorse idriche e cambiamenti climatici. Il caso del distretto Padano

  • 1.
    Risorse idriche ecambiamenti climatici. Il caso del distretto Padano “Climate change is real. It is here, and it is happening now, in our backyards and around the globe”. Jane Lubchenco (NOAA Administrator) Jaroslav Mysiak Centro mediterraneo per i cambiamenti climatici (CMCC) Francesco Puma Autorità di Bacino del Po Stefano Tersigni Istat
  • 2.
    Indice I cambiamenti climatici Problema complesso e interconnessione di problemi Il ruolo della statistica nello studio dei cambiamenti climatici Il contributo della statistica ufficiale Cambiamenti climatici e disponibilità idriche L’impatto dei cambiamenti climatici L’Istat e le attività su cambiamenti climatici e risorse idriche Indicatori Eurostat/OCSE Il distretto Padano Indicatori del bilancio idrologico Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici Scenari futuri
  • 3.
    I CAMBIAMENTI CLIMATICI– considerazioni generali • Sono un problema complesso che ha conseguenze su ogni sfera del pianeta. Hanno impatto sul benessere e sullo sviluppo dell’attività umana, in quanto costituiscono una minaccia per la salute dell’uomo, sulla disponibilità idrica e la produzione di cibo. Sono numerosi anche gli effetti indiretti: sulla modifica di biodiversità, sull’integrità degli ecosistemi e sulle opportunità sociali ed economiche. • Gli effetti dei cambiamenti climatici vanno oltre l’incremento della temperatura. L'impatto e i fattori di vulnerabilità per la natura, per l'economia e per la nostra salute variano a seconda delle regioni, dei territori e dei settori economici. • Tra le cause dei cambiamenti climatici, l’attività umana alterando, direttamente o indirettamente, la composizione dell’atmosfera si aggiunge alla naturale variabilità climatica. • La lotta ai cambiamenti climatici impone due tipi di risposta. La prima, più importante, consiste nel ridurre le emissioni di gas serra (intervento di mitigazione) e la seconda nell’intervenire in termini di adattamento per affrontarne gli impatti inevitabili.
  • 4.
    Issues cannot betackled in isolation as they are all interconnected
  • 5.
    Il ruolo dellastatistica nello studio dei cambiamenti climatici Per ottenere un quadro completo del fenomeno e per valutare le variazioni che possono attribuirsi ai cambiamenti climatici ed elaborare degli scenari futuri, sono necessarie numerose informazioni e dati. Gli ambiti di studio delle statistiche connesse ai cambiamenti climatici comprendono dati ambientali, sociali ed economici che possono misurare le cause dei cambiamenti climatici e l’impatto sui sistemi umani e naturali, gli sforzi per evitare o mitigare le conseguenze e l’adattamento ad esse. La statistica ufficiale ha un ruolo importante in questa sfida.
  • 6.
    Il ruolo dellastatistica nello studio dei cambiamenti climatici Il contributo dell’Istituto nazionale di statistica La domanda di informazione sulla tematiche connesse ai cambiamenti climatici è sempre crescente. È una tematica che non appartiene alla produzione di informazione statistica dell’Istat, ma che coinvolge direttamente o indirettamente quasi ogni ambito della produzione statistica ufficiale. L’Istat ed il sistema statistico nazionale già producono una considerevole quantità di dati rilevanti per CC, benchè prodotti con differenti finalità. Non solo in Italia, ma in molti altri paesi, è frequente che diversi enti, ministeri e altre agenzie si occupino con obiettivi diversi di questa tematica. C’è necessità di “fare rete”, coordinare, ottimizzare, standardizzare e armonizzare in ambito nazionale e internazionale rafforzando il ruolo degli istituti nazionali di statistica, potenziando le statistiche esistenti (qualità dei dati, maggiore dettaglio territoriale, confini territoriali diversi da quelli amministrativi, georeferenziazione,…) e integrandole con altri indicatori specifici.
  • 7.
    Il contributo dellastatistica pubblica nella produzione dei dati su CC 1. Coordinamento nazionale ed internazionale per la raccolta di dati omogenei e comparabili 2. Armonizzazione dei sistemi informativi di riferimento economico, sociale e ambientale 3. Riorganizzazione delle basi di dati disponibili al fine di rispondere alle richieste di informazioni quanto più disaggregate 4. Definizione della metodologia di stima più efficiente per il calcolo di indicatori in quei settori o contesti dove l’indisponibilità di archivi o l’impossibilità di utilizzare le indagini correnti sia più rilevante 5. Calcolo di Indicatori sintetici più efficaci che permettano di misurare e monitorare i cambiamenti climatici in riferimento al conseguimento degli obiettivi di politica ambientale prefissati
  • 8.
    Cambiamenti climatici edisponibilità idriche • I cambiamenti climatici hanno un fortissimo impatto sulla disponibilità d’acqua. • È fondamentale promuovere un uso efficiente delle risorse idriche, limitando la pressione su di esse (water stress) e preservare la disponibilità per i diversi usi (civile, agricolo, industriale, energetico) e per l’ambiente. • Per fare ciò è necessario avere una informazione statistica aggiornata e con un maggior dettaglio territoriale, a livello nazionale ed internazionale.
  • 9.
    L’ Istat ele attività su CC e risorse idriche Progetti PSN Rilevazione dati meteoclimatici ed idrologici Censimento delle acque per uso civile Uso delle risorse idriche Principali attività internazionali UNECE Task Force on Climate Change related Statistics Created in November 2011 by UNECE Conference of European Statisticians Working Group “Statistics of the Environment” / Sub-Group "Water Statistics“ Task Force on Water Accounts Questionari JQ OECD/ Eurostat - INLAND WATERS Eurostat - Regional Environmental Statistics REQ - REGIONAL ENVIRONMENTAL DATA COLLECTION "INLAND WATER"
  • 10.
    INDICATORI Eurostat/Ocse Freshwater resources  Precipitation  Actual evapotraspitration  Actual external inflow of which: into the sea of which: into neighbouring territories  Recharge into the aquifer  Groundwater available for annual abstraction  Freshwater resources 95 % of years, LTAA
  • 11.
    INDICATORI Eurostat/Ocse Indicatori suprelievi di acqua per tipologia di corpo idrico ed uso  Approvvigionamento pubblico  Agricoltura, foreste, pesca di cui per irrigazione  Attività estrattive  Industria manifatturiera di cui per raffreddamento  Produzione di elettricità di cui per raffreddamento  Servizi  Altre attività (ad es. edilizia)  Abitazioni private (auto-approvvigionamento)
  • 12.
    INDICATORI Eurostat/Ocse Consumo diacqua per tipologia di approvvigionamento e diversi usi  Approvvigionamento pubblico  Auto-approvvigionamento  Agricoltura, industria, produzione di energia  Dispersioni Produzione e trattamento delle acque reflue Qualità dei corpi idrici (fiumi, laghi, acque sotterranee)
  • 13.
    L’ Istat ele attività su CC e risorse idriche Rilevazione dati meteoclimatici ed idrologici • Enav • Cra-Cma • Servizio meteo Aeronautica militare Reti a carattere nazionale • 1 Rete meteo • Reti regionali nazionale (Corpo dell’ex Servizio Forestale dello idrografico Stato): circa 100 stazioni (ISPRA) • 200 Consorzi di • Enti regionali per Bonifica lo sviluppo • 70 Consorzi di Difesa agricolo Banca dalle Avversità Meteoriche dati • • 20 Autorità di Bacino 70 Istituti del CRA Reti di Istat • • 20 Istituti del CNR 10 Osservatori (es. interesse Reti minori Ecologici, Geo-fisici, regionale etc.) • 170 Scuole agrarie e/o tematico • 20 Università • …. Altri enti minori a carattere pubblico • ENEL, ENI, AGIP, …
  • 14.
    L’ Istat ele attività su CC e risorse idriche Consistenza attuale della banca dati idro-meteorologica Stazioni meteo-climatiche 6.194 stazioni, di cui 5.889 stazioni per le precipitazioni Stazioni idrometriche 935, di cui 612 per le portate
  • 15.
    Censimento delle acqueper uso civile Unità rispondenti: Enti gestori dei servizi idrici 1999 PERIODO DI RIFERIMENTO 2005 DELLE ULTIME EDIZIONI DEL 2008 CENSIMENTO Distribuzione dell’acqua potabile 2012  22 FEBBRAIO 2013 • Acqua immessa nelle reti comunali di distribuzione • Acqua erogata • Acqua fatturata per i diversi usi ( civile, agricolo industriali e altre attività economiche) • Popolazione e utenti serviti • Caratteristiche strutturali della rete Acquedotti Distribuzione Prelievo Impianti di Trasporto depurazione Prelievo e trasporto di acqua Reti fognarie • Acqua prelevata Reti fognarie • Acqua potabilizzata • Tipologia delle reti Impianti di depurazione delle • Acqua addotta • Popolazione acque reflue urbane • Acqua scambiata tra servita • Comuni serviti diversi gestori • Destinazione dello • Abitanti equivalenti civili • Acqua addotta scarico • Abitanti equivalenti industriali all’ingrosso per i diversi • Parametri delle acque in ingresso usi (agricoltura, • Parametri delle acque in uscita industria) • Fango prodotto e destinazione
  • 16.
    L’analisi per distrettoidrografico PRELIEVI DI ACQUA PER TIPOLOGIA DI STAZIONI IDROMETRICHE FONTE NEI DISTRETTI IDROGRAFICI NEI DISTRETTI IDROGRAFICI - Anno 2008 - In attuazione della direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE, l'articolo 64 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 prevede la ripartizione del territorio nazionale in otto distretti idrografici.
  • 17.
    Il distretto idrograficopadano: qualche numero 3.164 Comuni: 39% dei comuni italiani 16,7 milioni di residenti: 28% della popolazione italiana 2,48 miliardi di metri cubi d’acqua per uso potabile prelevata: 27% dei prelievi nazionali 2,31 miliardi di metri cubi d’acqua per uso potabile consumata: 42% dell’acqua consumata in Italia
  • 18.
  • 19.
  • 20.
  • 21.
  • 22.
  • 23.
    Distretto padano Portate aPontelagoscuro (1971 - 2010)
  • 24.
    Distretto padano P, Etre Q (2000 - 2010)
  • 25.
    Distretto padano Q eP (2001 - 2010) - Anomalie mensili rispetto al periodo 1971-2000
  • 26.
    Distretto padano Bilancio idrologico (106 m3) 1971-2000 2001-2010 % difference Precipitation 64.772 58.843 - 9,2 Actual evapotranspiration 40.547 33.771 - 16,7 Actual external inflow 4.561 4.060 -11,0 Total actual outflow 50.158 44.164 -12,0 Recharge into aquifer 33.383 26.462 -20,7 Groundwater available for annual 26.706 21.170 -20,7 abstraction
  • 27.
    Strategie nazionali diadattamento EU27 (situazione a gennaio 2013) - Comunicazione CE sulla Strategia comunitaria attesa per il 2013. - Strategia Nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici adottata in 14 paesi UE. In Italia la Strategia è in fase di elaborazione. - Delibera CIPE «Linee strategiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio» attesa a breve. Strategia adottata - Distretto Idrografico Padano un Strategia non adottata caso speciale – pilota per favorire una attuazione uniforme in tutti distretti.
  • 28.
    Scenari futuri - Il cambiamento climatico può provocare un aumento consistente della temperatura media (da +2 a +4 °C) e indurre una diminuzione delle precipitazioni medie annuali ed estive (fino al 20 per cento) ed un lieve aumento nella stagione invernale (5 per cento circa). - La previsione dell’uso delle risorse idriche tiene conto dello tendenze demografiche, tecnologiche, economiche, sociali/ comportamentali, e delle politiche gestionali europee e nazionali. - I diversi scenari valutano variazioni nei prelievi di acqua tra -18 a +15% sulla base annua.
  • 29.
    Scenari futuri Scenario Economy First con una forte crescita economica con aumento delle pressioni antropiche sull’ambiente. Per questo scenario i prelievi annuali di acqua nel distretto Padano aumentano del 15%, mentre i prelievi primaverili raggiungono +20%. Fonte: Floerke et al, 2012
  • 30.
    Conclusioni • … • L’Istatpotrebbe (dovrebbe) svolgere il ruolo di garante della comparabilità (tra i distretti) e della coerenza degli scenari climatici e socio-economici, soprattutto quando questi diventino la base delle politiche di gestione delle risorse idriche.

Editor's Notes

  • #8 Rilevazione dei Numeri Civici (RNC) - Roma 7, 8 ottobre 2010