Una visione generale e un’analisi di
                 una specifica applicazione:
                       True Knowledge


LS in Net-Economy   Corso di Modelli di Rappresentazione   Docente: Dott. Paolo Bouquet
A.A. 2009-2010               della Conoscenza              Studente: Nicola Cerami
Breve Introduzione
 Obiettivo

  Analizzare le tecnologie web semantiche per il
   Knowledge Management (KM)
  Breve classificazione sui sistemi di KM del Web
  Analisi sistemi di knowledge Retrieval del Web
  Confronto tra Search Engine e Semantic
   Search Engine


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Cenni sul KM- 1
 La disciplina del KM iniziò a svilupparsi dal 1991
 (Nonaka) e comprende una serie di strategie e
 pratiche utilizzate in un’organizzazione per:

            Identificare
            Creare
            Rappresentare
                                                   CONOSCENZA
            Distribuire
            Consentire l’adozione di intuizioni
             e di esperienze

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Cenni sul KM - 2
 Oggi la conoscenza è considerata l’asset
 organizzativo e strategico più importante che
 un’azienda ha a disposizione per acquisire:

  Vantaggio competitivo
  Superiori performance aziendali




             Tecnologie dell’informazione
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Descrizione dell’ambito di
             applicazione
  Gli strumenti software di KM sono un’insieme
   di tecnologie non necessariamente raccolte in
   un’unica soluzione software
  Permettono     di    migliorare     i  processi
   comunicativi e la gestione delle informazioni
  Permettono di mettere in collegamento coloro
   che ricercano informazioni con coloro che le
   possiedono

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Classificazione tecnologie di KM
  Le tecnologie di KM si possono classificare a
  seconda del tipo di processo supportato in cinque
  categorie




   Rendono l’informazione fruibile, migliorano i processi
   comunicativi e la gestione della conoscenza.
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Tecnologie di Knowledge
               Retrieval - 1
  Alcuni dati (OTO Research, 2009)

   La quasi totalità degli italiani online utilizza almeno un
    motore di ricerca e l’89% li usa su base quotidiana;
   Il 93% degli italiani online ritiene i motori di ricerca lo
    strumento più efficace per cercare informazioni, prodotti e
    servizi;
   L’87% degli italiani online utilizza i motori di ricerca per
    trovare informazioni decisive per un acquisto;
   L’88% di questi, una o più volte, ha deciso l’acquisto del
    prodotto o di un servizio basandosi sulle informazioni
    ottenute attraverso i motori di ricerca.
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Tecnologie di Knowledge
                   Retrieval - 2
 Il motore di ricerca più utilizzato a livello
 mondiale è Google:

  85,78% a livello mondiale e 91% in Italia
  7,2 miliardi di visite al giorno
  3,9 miliardi di ricerche al giorno
  Circa 620 milioni di utenti al giorno
  Circa 20 PB di traffico dati al giorno



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Tecnologie di Knowledge
          Retrieval - 3




    Un progetto focalizzato sul Knowledge Space Aziendale
    non può prescindere dall’inserimento di sistemi per la
    ricerca di informazioni.
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Search Engines (Google)- 1
 Sistemi Automatici
  Analizzano un insieme di dati
  Restituiscono un indice dei contenuti disponibili
  Classifica l’indice dei contenuti in base a formule
   statistico-matematiche
  Queste formule indicano il grado di rilevanza data una
   determinata chiave di ricerca (keyword)


 Campo di utilizzo
  Information Retrieval
  Web

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Search Engines - 2
  Permettono di condividere conoscenza e sono
   rappresentati, generalmente, da un’interfaccia
   minimalista
  Cataloga e indicizza il World Wide Web
  Si   occupa    anche     di   immagini,  foto,
   newsgroup, notizie, mappe, video, etc
  Mantiene una copia cache di tutte le pagine
   che conosce



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Anatomia di Google
Il lavoro di un motore di
ricerca si divide principalmente
in 3 fasi:

1.     Analisi del campo d’azione
2.     Catalogazione del materiale ottenuto
3.     Risposte alle richieste dell’utente




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Limiti - 1

 Gestione ambiguità dell’informazione

  Informazione    rinchiusa all’interno di rigidi schemi
   relazionali  troppo strutturata e poco accessibile
  I dati non sono interoperabili con l’interno del Web e le
   sue caratteristiche
  Informazione non direttamente elaborabile dalle
   macchine (es. risorse multimediali)
  Interrogazioni semplici e poco flessibili tramite una o
   più keyword in form standard e predefinite (schemi
   poco usabili dagli utenti)
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Limiti - 2
  Bassa precision e recall
  Granularità non appropriata
  Necessità di aggregare i risultati “spezzettati” tramite
   pagine riassuntive/report
  Non è possibile rappresentare tutte le possibili
   richieste degli utenti
  Lunga e faticosa ricerca manuale di tutte le
   informazioni e dei dati necessari




                 Cercare quindi ha un COSTO
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Semantic Search Engine - 1
 Necessità crescente delle imprese di avere a
 disposizione sistemi “intelligenti” ricchi di informazioni e
 funzionalità



 Semantic Web: “insegnare” alle macchine ad estrarre
 informazioni dalle risorse tramite tecniche di Text/Audio
 processing, Image/Video processing, etc.

 Un Semantic Serarch Engine è in grado di trattare sia
 aspetti linguistici (livello terminologia) sia aspetti legati
 alla conoscenza di dominio (livello modello concettuale)

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Anatomia di un Semantic
             Search Engine




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Applicazioni
  Exalead
  Autonomy (Enterprise Search)
  Polyspot enterprise Search
  Omnifind Enterprise (IBM)
  Bing (Microsoft)
  Yahoo Search Monkey
  Piattaforma Cogito (Expert System)
  True Knowledge
  Etc.

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Limiti e Vantaggi
             Limiti                        Vantaggi
   Fattore costo: richiedono    Permette la formazione
     un investimento ingente        di più sofisticati contesti
     per giungere a messa a         di ricerca
     punto (per garantire una      Maggior precision e recall
     qualità media del              senza peggiorare le
     servizio accettabile)          prestazioni
                                   Facilitano il “merging”
                                   Informazione più
                                    accessibile, fruibile,
                                    scambiabile, riutilizzabile
                                    e personalizzabile
                                   Possibilità di derivare
02/11/2010                          nuova K                     18
True Knowledge - 1
True Knowledge Ltd (W. Tunstall-Pedoe)
 società inglese specializzata nelle basi di conoscenza e nei
  motori di ricerca semantici.
 Sistema avviato in versione beta privata il 7 Novembre 2007



Si tratta di un esclusiva tecnologia semantica in
grado di:
 Comprendere le domande poste dagli utenti in linguaggio
  naturale (NLP)
 Rappresentare la conoscenza, combinando le conoscenze
  esistenti in moto tale da inferire nuovi fatti e rispondere a
  domande che non ha mai visto prima

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True Knowledge - 2
 Obiettivo
  Alimentare un nuovo tipo di esperienza di ricerca


 Metodo
  Il linguaggio naturale viene processato nell’ambito di
     intere frasi grazia ad una tecnologia semantica propria
    Utilizza i microformati
    Migliora sulla base di feedback e grazie alla
     collaborazione degli utenti
    Configura un indice dei contenuti come una vera e
     propria mappa concettuale
    Interpretabile dalla macchina
02/11/2010                                                     20
Architettura




02/11/2010                  21
Il ruolo del Semantic Web
 Il “cuore” di TrueKnowledge è l’ontologia, la
 quale:
        Descrive una struttura ad albero delle varie classi
        Ogni entità si inserisce in questa struttura




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Il ruolo del Semantic Web -2




02/11/2010                     23
La conoscenza immagazzinata e
          la verifica
  True Knowledge raccoglie informazioni per il suo
  DB in due modi:

  1. Importazione da database eterni “credibili” (es.
     Wikipedia);
  2. Contributo da parte degli utenti (previa registrazione
     gratuita e tramite apposite form)


  Attualmente i fatti inseriti sono circa 319 milioni
  di fatti su 9,5 milioni di argomenti
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Aggiungere conoscenza
Fondamentale è l’interazione degli utenti

• Possono contribuire ad editare la Knowledge Base
• Possono confermare o smentire singoli “fatti”
• Possono aggiungere contenuti di ogni tipo




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Sviluppare con True KM - 1
  Ogni utente può iniziare a sviluppare in tre
  semplici passi:

   Registrarsi sul portale per ottenere un account API;
   Scaricare il manuale API;
   Scaricare la biblioteca PHP.


  Esistono vari design model per le API

   consentono agli sviluppatori di utilizzare le funzionalità
      di True KM in applicazioni provenienti da terze parti.
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Sviluppare con True KM - 2
 La piattaforma fornisce i seguenti servizi API:

  Direct Answer API: espone la domanda in linguaggio
   naturale (NLP);
  Query API: consente agli utenti di bypassare l’attuale
   sistema di traduzione di lingua e interrogare
   direttamente la Knowledge Base utilizzando un
   linguaggio semplice (query).


 Tali servizi API sono composti da richieste e
 risposte HTTP XML.
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Direct Answer Service (ex)
                       How old is Tim Berners Lee?

        XML Response




02/11/2010                                           28
Query Service (ex)
               Query  “+44 1223 323382”

XML Response




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Alcuni esempi di
             interazione con True
                  Knowledge


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02/11/2010   31
02/11/2010   32
02/11/2010   33
02/11/2010   34
02/11/2010   35
Analisi SWOT - 1
   Strenghts

                           Weakness




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Analisi SWOT- 2
             Opportunities             Threats

  Finanziamenti ingenti da    Competitors leader nel
   parte di altre società      settore (Google, Yahoo!,
   (circa 6,2 mln di euro)     etc)
  Incremento del
   personale R&D
  Creazione di nuove
   soluzioni tecnologiche e
   per l’implementazione
   definitiva del sistema

02/11/2010                                                37
Conclusioni - 1
 Implicazione per gli utenti

  Velocità di reperimento delle informazioni
  Maggiore Precision e Recall
  Risparmio di tempo
  Maggiore condivisione della conoscenza (accessibile)



   Portata Rivoluzionaria del Semantic
            Web per l’utente


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Conclusioni - 2
 Implicazioni per le aziende

  Le     tecnologie di KM per il Semantic Web
     migliorano la condivisione e la ricerca del
     patrimonio informativo aziendale, ottimizzando:

        La categorizzazione automatica
        L’estrazione dei dati
        La fruizione dei documenti indipendentemente dalla
             natura dei “testi” (file word, pdf, pagine web, etc).



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Conclusioni - 3
  Circa l’80% delle informazioni aziendali sono
   di tipo non strutturato
  Dati memorizzati sotto diverse tipologie di
   formati i quali contengono testi e dati di
   difficile reperibilità



  Valore inestimabile per la comprensione delle
  dinamiche interne ed esterne all’impresa


02/11/2010                                     40
Conclusioni - 4
 Le aziende DEVONO essere in grado di sfruttare al
 meglio le tecnologie di KM semantiche producendo e
 diffondendo sapere al proprio interno per:

  Non perdere opportunità di business
     e acquisire maggiori benefici
    Migliore capacità di adattamento nel mercato
    Monitoraggio e miglioramento continuto
    Migliore gestione degli imprevisti
    Arricchire il patrimonio di K in modo da Capitalizzarlo

Innovazione e nuove opportunità di Business
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Riflessioni personali
 Mancanza di stimolo da parte delle aziende ad
 adottare soluzioni tecnologiche di KM semantiche
  Restie all’innovazione tecnologica
  A favore del contenimento dei costi




 Incentivare le aziende all’innovazione tecnologica
  Opportuni incentivi
  Altre attività (es. conferenze, meeting, etc sulla
   portata rivoluzionaria del Semantic Web)
  Integrazione tra Semantic Web e Semantic Intelligence
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Sitografia
 [1] http://www.semantic-web.at/
 [2] http://blog.semantic-web.at/
 [3] http://www.victorgodot.com/blog/?p=113
 [4] http://en.wikipedia.org/
 [5] http://www.audiweb.it/
 [6] http://punto-informatico.it/
 [7] http://www.trueknowledge.com/
 [8] http://www.youtube.com/watch?v=IONdWQwcmxA
 [9] http://www.exalead.com/software/
 [10] http://www.autonomy.com/
 [11] http://www.polyspot.com/
 [12] http://www-01.ibm.com/software/data/enterprise-search/omnifind-
     enterprise/
 [13] http://www.expertsystem.it/index.asp
 [14]http://www.i-dome.com/flash-news/pagina.phtml?_id_articolo=11656-I-
     vantaggi-della- Semantic-Intelligence-per-il-Semantic-Web.html
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Bibliografia
  Della Valle E., Celino I. & Cerizza D., Semantic
   Web: Modellare e condividere per innovare.
   Ed. Pearson Addison Wesley, Milano 2008.
  Cuel R., Ponte D., Dispensa del corso di
   Knowledge Management, Trento, 2007-2008.
  Bouquet P., Slide corso Modelli di
   Rappresentazione della Conoscenza, Trento,
   2009-2010.



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Tecnologie semantiche per il knowledge Management

Tecnologie semantiche per il knowledge Management

  • 1.
    Una visione generalee un’analisi di una specifica applicazione: True Knowledge LS in Net-Economy Corso di Modelli di Rappresentazione Docente: Dott. Paolo Bouquet A.A. 2009-2010 della Conoscenza Studente: Nicola Cerami
  • 2.
    Breve Introduzione Obiettivo  Analizzare le tecnologie web semantiche per il Knowledge Management (KM)  Breve classificazione sui sistemi di KM del Web  Analisi sistemi di knowledge Retrieval del Web  Confronto tra Search Engine e Semantic Search Engine 02/11/2010 2
  • 3.
    Cenni sul KM-1 La disciplina del KM iniziò a svilupparsi dal 1991 (Nonaka) e comprende una serie di strategie e pratiche utilizzate in un’organizzazione per:  Identificare  Creare  Rappresentare CONOSCENZA  Distribuire  Consentire l’adozione di intuizioni e di esperienze 02/11/2010 3
  • 4.
    Cenni sul KM- 2 Oggi la conoscenza è considerata l’asset organizzativo e strategico più importante che un’azienda ha a disposizione per acquisire:  Vantaggio competitivo  Superiori performance aziendali Tecnologie dell’informazione 02/11/2010 4
  • 5.
    Descrizione dell’ambito di applicazione  Gli strumenti software di KM sono un’insieme di tecnologie non necessariamente raccolte in un’unica soluzione software  Permettono di migliorare i processi comunicativi e la gestione delle informazioni  Permettono di mettere in collegamento coloro che ricercano informazioni con coloro che le possiedono 02/11/2010 5
  • 6.
    Classificazione tecnologie diKM Le tecnologie di KM si possono classificare a seconda del tipo di processo supportato in cinque categorie Rendono l’informazione fruibile, migliorano i processi comunicativi e la gestione della conoscenza. 02/11/2010 6
  • 7.
    Tecnologie di Knowledge Retrieval - 1 Alcuni dati (OTO Research, 2009)  La quasi totalità degli italiani online utilizza almeno un motore di ricerca e l’89% li usa su base quotidiana;  Il 93% degli italiani online ritiene i motori di ricerca lo strumento più efficace per cercare informazioni, prodotti e servizi;  L’87% degli italiani online utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni decisive per un acquisto;  L’88% di questi, una o più volte, ha deciso l’acquisto del prodotto o di un servizio basandosi sulle informazioni ottenute attraverso i motori di ricerca. 02/11/2010 7
  • 8.
    Tecnologie di Knowledge Retrieval - 2 Il motore di ricerca più utilizzato a livello mondiale è Google:  85,78% a livello mondiale e 91% in Italia  7,2 miliardi di visite al giorno  3,9 miliardi di ricerche al giorno  Circa 620 milioni di utenti al giorno  Circa 20 PB di traffico dati al giorno 02/11/2010 8
  • 9.
    Tecnologie di Knowledge Retrieval - 3 Un progetto focalizzato sul Knowledge Space Aziendale non può prescindere dall’inserimento di sistemi per la ricerca di informazioni. 02/11/2010 9
  • 10.
    Search Engines (Google)-1 Sistemi Automatici  Analizzano un insieme di dati  Restituiscono un indice dei contenuti disponibili  Classifica l’indice dei contenuti in base a formule statistico-matematiche  Queste formule indicano il grado di rilevanza data una determinata chiave di ricerca (keyword) Campo di utilizzo  Information Retrieval  Web 02/11/2010 10
  • 11.
    Search Engines -2  Permettono di condividere conoscenza e sono rappresentati, generalmente, da un’interfaccia minimalista  Cataloga e indicizza il World Wide Web  Si occupa anche di immagini, foto, newsgroup, notizie, mappe, video, etc  Mantiene una copia cache di tutte le pagine che conosce 02/11/2010 11
  • 12.
    Anatomia di Google Illavoro di un motore di ricerca si divide principalmente in 3 fasi: 1. Analisi del campo d’azione 2. Catalogazione del materiale ottenuto 3. Risposte alle richieste dell’utente 02/11/2010 12
  • 13.
    Limiti - 1 Gestione ambiguità dell’informazione  Informazione rinchiusa all’interno di rigidi schemi relazionali  troppo strutturata e poco accessibile  I dati non sono interoperabili con l’interno del Web e le sue caratteristiche  Informazione non direttamente elaborabile dalle macchine (es. risorse multimediali)  Interrogazioni semplici e poco flessibili tramite una o più keyword in form standard e predefinite (schemi poco usabili dagli utenti) 02/11/2010 13
  • 14.
    Limiti - 2  Bassa precision e recall  Granularità non appropriata  Necessità di aggregare i risultati “spezzettati” tramite pagine riassuntive/report  Non è possibile rappresentare tutte le possibili richieste degli utenti  Lunga e faticosa ricerca manuale di tutte le informazioni e dei dati necessari Cercare quindi ha un COSTO 02/11/2010 14
  • 15.
    Semantic Search Engine- 1 Necessità crescente delle imprese di avere a disposizione sistemi “intelligenti” ricchi di informazioni e funzionalità Semantic Web: “insegnare” alle macchine ad estrarre informazioni dalle risorse tramite tecniche di Text/Audio processing, Image/Video processing, etc. Un Semantic Serarch Engine è in grado di trattare sia aspetti linguistici (livello terminologia) sia aspetti legati alla conoscenza di dominio (livello modello concettuale) 02/11/2010 15
  • 16.
    Anatomia di unSemantic Search Engine 02/11/2010 16
  • 17.
    Applicazioni  Exalead  Autonomy (Enterprise Search)  Polyspot enterprise Search  Omnifind Enterprise (IBM)  Bing (Microsoft)  Yahoo Search Monkey  Piattaforma Cogito (Expert System)  True Knowledge  Etc. 02/11/2010 17
  • 18.
    Limiti e Vantaggi Limiti Vantaggi  Fattore costo: richiedono  Permette la formazione un investimento ingente di più sofisticati contesti per giungere a messa a di ricerca punto (per garantire una  Maggior precision e recall qualità media del senza peggiorare le servizio accettabile) prestazioni  Facilitano il “merging”  Informazione più accessibile, fruibile, scambiabile, riutilizzabile e personalizzabile  Possibilità di derivare 02/11/2010 nuova K 18
  • 19.
    True Knowledge -1 True Knowledge Ltd (W. Tunstall-Pedoe)  società inglese specializzata nelle basi di conoscenza e nei motori di ricerca semantici.  Sistema avviato in versione beta privata il 7 Novembre 2007 Si tratta di un esclusiva tecnologia semantica in grado di:  Comprendere le domande poste dagli utenti in linguaggio naturale (NLP)  Rappresentare la conoscenza, combinando le conoscenze esistenti in moto tale da inferire nuovi fatti e rispondere a domande che non ha mai visto prima 02/11/2010 19
  • 20.
    True Knowledge -2 Obiettivo  Alimentare un nuovo tipo di esperienza di ricerca Metodo  Il linguaggio naturale viene processato nell’ambito di intere frasi grazia ad una tecnologia semantica propria  Utilizza i microformati  Migliora sulla base di feedback e grazie alla collaborazione degli utenti  Configura un indice dei contenuti come una vera e propria mappa concettuale  Interpretabile dalla macchina 02/11/2010 20
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    Il ruolo delSemantic Web Il “cuore” di TrueKnowledge è l’ontologia, la quale:  Descrive una struttura ad albero delle varie classi  Ogni entità si inserisce in questa struttura 02/11/2010 22
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    Il ruolo delSemantic Web -2 02/11/2010 23
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    La conoscenza immagazzinatae la verifica True Knowledge raccoglie informazioni per il suo DB in due modi: 1. Importazione da database eterni “credibili” (es. Wikipedia); 2. Contributo da parte degli utenti (previa registrazione gratuita e tramite apposite form) Attualmente i fatti inseriti sono circa 319 milioni di fatti su 9,5 milioni di argomenti 02/11/2010 24
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    Aggiungere conoscenza Fondamentale èl’interazione degli utenti • Possono contribuire ad editare la Knowledge Base • Possono confermare o smentire singoli “fatti” • Possono aggiungere contenuti di ogni tipo 02/11/2010 25
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    Sviluppare con TrueKM - 1 Ogni utente può iniziare a sviluppare in tre semplici passi:  Registrarsi sul portale per ottenere un account API;  Scaricare il manuale API;  Scaricare la biblioteca PHP. Esistono vari design model per le API  consentono agli sviluppatori di utilizzare le funzionalità di True KM in applicazioni provenienti da terze parti. 02/11/2010 26
  • 27.
    Sviluppare con TrueKM - 2 La piattaforma fornisce i seguenti servizi API:  Direct Answer API: espone la domanda in linguaggio naturale (NLP);  Query API: consente agli utenti di bypassare l’attuale sistema di traduzione di lingua e interrogare direttamente la Knowledge Base utilizzando un linguaggio semplice (query). Tali servizi API sono composti da richieste e risposte HTTP XML. 02/11/2010 27
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    Direct Answer Service(ex) How old is Tim Berners Lee? XML Response 02/11/2010 28
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    Query Service (ex) Query  “+44 1223 323382” XML Response 02/11/2010 29
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    Alcuni esempi di interazione con True Knowledge 02/11/2010 30
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    Analisi SWOT -1 Strenghts Weakness 02/11/2010 36
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    Analisi SWOT- 2 Opportunities Threats  Finanziamenti ingenti da  Competitors leader nel parte di altre società settore (Google, Yahoo!, (circa 6,2 mln di euro) etc)  Incremento del personale R&D  Creazione di nuove soluzioni tecnologiche e per l’implementazione definitiva del sistema 02/11/2010 37
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    Conclusioni - 1 Implicazione per gli utenti  Velocità di reperimento delle informazioni  Maggiore Precision e Recall  Risparmio di tempo  Maggiore condivisione della conoscenza (accessibile) Portata Rivoluzionaria del Semantic Web per l’utente 02/11/2010 38
  • 39.
    Conclusioni - 2 Implicazioni per le aziende  Le tecnologie di KM per il Semantic Web migliorano la condivisione e la ricerca del patrimonio informativo aziendale, ottimizzando:  La categorizzazione automatica  L’estrazione dei dati  La fruizione dei documenti indipendentemente dalla natura dei “testi” (file word, pdf, pagine web, etc). 02/11/2010 39
  • 40.
    Conclusioni - 3  Circa l’80% delle informazioni aziendali sono di tipo non strutturato  Dati memorizzati sotto diverse tipologie di formati i quali contengono testi e dati di difficile reperibilità Valore inestimabile per la comprensione delle dinamiche interne ed esterne all’impresa 02/11/2010 40
  • 41.
    Conclusioni - 4 Le aziende DEVONO essere in grado di sfruttare al meglio le tecnologie di KM semantiche producendo e diffondendo sapere al proprio interno per:  Non perdere opportunità di business e acquisire maggiori benefici  Migliore capacità di adattamento nel mercato  Monitoraggio e miglioramento continuto  Migliore gestione degli imprevisti  Arricchire il patrimonio di K in modo da Capitalizzarlo Innovazione e nuove opportunità di Business 02/11/2010 41
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    Riflessioni personali Mancanzadi stimolo da parte delle aziende ad adottare soluzioni tecnologiche di KM semantiche  Restie all’innovazione tecnologica  A favore del contenimento dei costi Incentivare le aziende all’innovazione tecnologica  Opportuni incentivi  Altre attività (es. conferenze, meeting, etc sulla portata rivoluzionaria del Semantic Web)  Integrazione tra Semantic Web e Semantic Intelligence 02/11/2010 42
  • 43.
    Sitografia [1] http://www.semantic-web.at/ [2] http://blog.semantic-web.at/ [3] http://www.victorgodot.com/blog/?p=113 [4] http://en.wikipedia.org/ [5] http://www.audiweb.it/ [6] http://punto-informatico.it/ [7] http://www.trueknowledge.com/ [8] http://www.youtube.com/watch?v=IONdWQwcmxA [9] http://www.exalead.com/software/ [10] http://www.autonomy.com/ [11] http://www.polyspot.com/ [12] http://www-01.ibm.com/software/data/enterprise-search/omnifind- enterprise/ [13] http://www.expertsystem.it/index.asp [14]http://www.i-dome.com/flash-news/pagina.phtml?_id_articolo=11656-I- vantaggi-della- Semantic-Intelligence-per-il-Semantic-Web.html 02/11/2010 43
  • 44.
    Bibliografia  DellaValle E., Celino I. & Cerizza D., Semantic Web: Modellare e condividere per innovare. Ed. Pearson Addison Wesley, Milano 2008.  Cuel R., Ponte D., Dispensa del corso di Knowledge Management, Trento, 2007-2008.  Bouquet P., Slide corso Modelli di Rappresentazione della Conoscenza, Trento, 2009-2010. 02/11/2010 44