RISERVA NATURALE
PINETA DI SANTA FILOMENA
STORIA
La pineta di Santa Filomena è stata impiantata negli anni tra il 1927 e il 1930 durante il
fascismo. Nacque con l'obiettivo di preservare, dai venti freddi provenienti dal mare, le
colture agrarie che vengono poste all'interno della costa. Allora era tutta una duna
dopodiché venne posto un obiettivo paesaggistico. La pineta doveva arrivare fino alla
costa e poi ci sarebbe dovuta passare una strada.
Il precedente progetto non fu portato a termine rispetto a come fu pensato e pertanto è
stato realizzato esattamente come oggi lo vediamo.
Il costo totale dell'opera fu di 80 mila lire che al giorno d’oggi corrispondono a 41,32 euro.
Questa è una pineta che nasce da seme, non fu piantata, perché all’epoca costava meno
seminare che piantare una pineta.
Dal 13 luglio del 1977, con Vittorio Agostinone sindaco, la pineta di Santa Filomena è
diventata una riserva naturale per tutelare un bacino di 10 mila alberi. La Riserva naturale
Pineta di Santa Filomena si trova nella parte settentrionale del territorio comunale di
Pescara e nella parte meridionale del territorio di Montesilvano, abbracciando così i due
comuni.
Sono aree demaniali che presentano delle peculiarità e che pertanto vengono affidate per
la gestione al Corpo Forestale dello Stato. La Riserva naturale si estende per 3 km ed ha
una larghezza di 60 m , per complessivi 19,72 ettari.
COS’È DIVENTATA E ASPETTO ANTROPOLOGICO ATTUALE
Si possono fare manifestazioni culturali, trekking, pic-nic con l’accortezza che ognuno
riponga i rifiuti negli appositi cestini ed è assolutamente vietato costruire. il sindaco di
Montesilvano ha potenziato l’illuminazione pertanto in pineta la sera si sta benissimo, si
può godere di un’ottima aria fresca e di un bel paesaggio.
Tutti gli alberghi che si affacciano sulla pineta possono utilizzarla per organizzare attività
correlate al benessere delle persone.
Ogni anno si intensificano i controlli nel periodo estivo anche se non sempre vengono
percepiti dai cittadini. Inoltre la Pineta di Santa Filomena viene curata ogni settimana dal
Corpo Forestale dello Stato.
Le piante presenti nella Riserva di Santa Filomena sono il Leccio (Quercus Ilex L.), la
Farnia (Quercus Robur L.), il Frassino (Fraxinus Oxycarpa Bieb.), il Pino domestico (Pinus
Pinea L.) e il Pino d’Aleppo (Pinus Halepensis M.). Essi svolgono un ruolo fondamentale
per mantenere in vita gli esseri viventi presenti all’interno della pineta: catturano
l’inquinamento e restituiscono ossigeno creando un ambiente più salubre formando un
paesaggio da preservare e custodire in contrapposizione a quella dei palazzi che la
circondano. Riguardo la salute degli alberi diciamo che un tempo non c'erano i palazzi nel
retro pineta. Era terreno paludoso successivamente diventato terreno agrario. Quando
hanno costruito i palazzi, scavando per realizzare le fondazioni hanno creato una specie di
vasca e questo ha generato un innalzamento della falda che pertanto ha lasciato poco
terreno per le radici di queste piante, pertanto quando piove molto la pianta subisce un
danno perché le radici non riescono a sostenere la pianta quindi sono piante che hanno
una forte instabilità. Quando arrivano delle grosse perturbazioni meteo, d’accordo con il
Comune, si procede con la chiusura della Pineta.
CONFRONTO CON LA PINETA DI PINETO
«Questa pineta (Pineto) ci piace perché è frequentata da tante famiglie»,«noi veniamo qui
da venti anni, a maggior ragione dopo il caos d’inquinamento a Pescara. Non ci sono
bagni, nè docce, nè bar sulla spiaggia o in pineta, per questo facciamo file interminabili al
lido Eucaliptus, ma poco importa, qui l'acqua è pulita e tutto è a dimensione familiare».
«La pineta di Santa Filomena non è la stessa cosa, questa è vissuta, ha il sapore della
tradizione. Quella di Montesilvano è più una riserva ed è spoglia».«Qui si sta bene, l’acqua
è pulita, una famiglia può anche pranzare con meno di venti euro e il pomeriggio alle 18 si
balla con i ritmi latini e si degustano aperitivi e taglieri di formaggi e salumi provenienti
dalla fattoria bio di Eucaliptus».
COME MANTENERE IN VITA LA RISERVA
Affinché la Pineta venga ben frequentata le persone perbene devono frequentarla. Inoltre
passeggiare in pineta aiuta a prevenire e scoraggiare la presenza di persone poco
raccomandabili. Si potrebbero aumentare anche i giochi per bambini. Associazioni come
AlberghiAmo potrebbero organizzare convegni.
Gli stabilimenti dovrebbero vigilare di più sui propri clienti, ammonirli s’è necessario, ad
esempio quando il cliente compra la bottiglia di birra e la getta in pineta. Ricordare loro il
rispetto che deve essere mantenuto nei confronti della pineta è importante.
INTERVISTE
Domanda: Verrà incrementato il servizio di controllo e vigilanza nella pineta per
scoraggiare comportamenti scorretti ?
Risposta il comandante Pietro di Fabrizio:
Il sindaco di Montesilvano ha potenziato l’illuminazione pertanto in pineta la sera si sta
benissimo, si può godere di un’ottima aria fresca. Questa pineta è il fiore all’occhiello di
Montesilvano, viene apprezzata da tutti i turisti. Ogni anno si intensificano i controlli nel
periodo estivo anche se non sempre vengono percepiti dai cittadini. A breve, inoltre,
arriverà anche la vigilanza a cavallo.
Domanda: Come possono collaborare i cittadini per mantenere in buona salute la Pineta ?
Risposta il comandante Pietro di Fabrizio:
La risposta è complessa. Io dico a tutti che quando rilevano un problema devono
segnalarlo ma ci devono essere motivi oggettivi, però è fondamentale far crescere il senso
civico. Dobbiamo essere rispettosi di questo bene comune. Abbiamo avuto casi di persone
che hanno potato la siepe del giardino di casa propria e l’hanno buttato tutti i residui
all’interno della pineta, siamo anche riusciti a ricostruire l’autore del gesto perché la pineta
viene controllata tutti i giorni dell’anno. Se riusciamo a far capire che la Pineta di Santa
Filomena è un bene di tutti e non un bene degli altri, se questo bene lo facciamo nostro
abbiamo già vinto metà della battaglia.
Domanda: Come vede il progetto Educals Reserve ?
Risposta il comandante Pietro di Fabrizio:
Il Progetto Educals vede impegnati diversi ragazzi che girano nella pineta e fanno
interviste attraverso domande mirate con l’obiettivo di capire quali sono i punti carenti per
poter intervenire e migliorare.
Domanda: Cosa si potrebbe migliorare e quali secondo lei sono gli aspetti positivi e quali
negativi della Riserva?
Risposta anonima:
Gli aspetti positivi sono che veniamo spesso a passeggiare, per noi è un’occasione di
relax,estensione, movimento e di benessere quindi di questo siamo contenti anche se
ovviamente pensiamo che dovrebbe essere trattata meglio e riqualificarla, vista anche la
dimensione, ha grosse potenzialità e su questo lamentiamo e i comuni di Pescara e
Montesilvano non lavorano insomma in questa direzione.
Domanda: Secondo lei qual’è il valore attuale e sociale della pineta?
Risposta anonima:
E' un posto ideale per passeggiare con il cane o fare sport. Ovviamente essendo una
pineta è ideale per l'estate ma in inverno e senza sole fa freddo...Non è molto attrezzata,
qui e là si trova qualche scivolo, qualche altalena e qualche tavolo da picnic. Bella la zona
attrezzata a modo di palestra di legno. Viene trascurata per quanto riguarda pulizia e
giardinaggio, non ci sono in giro cestini per la spazzatura e molte persone lasciano rifiuti
dei picnic o bevute notturne. La notte è da evitare.
Domanda: Qualche ricordo o esperienza che ha avuto all’interno della pineta di Santa
Filomena?
Risposta anonima:
Sono andato a correre in pineta, proprio nel tratto che va dalla forestale verso nord fino
quasi dove termina.... la pineta e' ormai quasi un ricordo... moltissimi pini sono caduti o
sono stati abbattuti perché' considerati pericolanti... ma la piantumazione e' davvero lenta,
scarsa e ridicola in certi punti... la pineta e' sporca , mantenuta e non vigilata e quindi
frequentata da loschi figuri e da prostitute in alcuni punti . Fin dal tardo pomeriggio... uno
scandalo su cui qualcuno dovrebbe intervenire. Di chi e' la responsabilità' della pineta?
Sarebbe ora di saperlo...
LE NOSTRE IDEE
Valentina:
Secondo me per mantenere la riserva bisogna fare più attenzione ai dettagli ad esempio
uno dei fattori per migliorare l’aspetto della Riserva sarebbe mettere dei cestini anche in
legno in modo da non rovinare l’ambiente che ci circonda invece di mettere delle semplice
buste di plastica attaccate agli alberi che comunque rovinano l’ambiente oppure si
potrebbero utilizzare delle telecamere di sorveglianza per vedere chi non rispetta la
Riserva ,ovviamente per non rovinare l’ambiente queste telecamere si potrebbero mettere
sopra un lampione infine si potrebbe creare un’area camping per accogliere tutti i turisti
specialmente d’estate.
Angelo:
Penso che mantenere la pineta in ottime condizioni è compito non solo del Corpo
Forestale dello Stato ma anche dei cittadini che la frequentano. Gli organismi che hanno il
compito di pulire la Pineta di Santa Filomena dovrebbero andare nelle scuole per
incentivare i giovani a far parte di gruppi di volontari col compito di pulire e mantenere la
riserva in uno stato adeguato per il suo uso. Inoltre, per evitare che la gente riduca in
pessime condizioni la pineta si potrebbe incaricare a un gruppo di persone il compito di
ammonire e multare a coloro che non rispettino le norme in modo tale da mantenere la
riserva in grande benessere.
Classe: 3F
Alunni:
● Evangelista Valentina
● Napoli Angelo

Storia

  • 1.
    RISERVA NATURALE PINETA DISANTA FILOMENA STORIA La pineta di Santa Filomena è stata impiantata negli anni tra il 1927 e il 1930 durante il fascismo. Nacque con l'obiettivo di preservare, dai venti freddi provenienti dal mare, le colture agrarie che vengono poste all'interno della costa. Allora era tutta una duna dopodiché venne posto un obiettivo paesaggistico. La pineta doveva arrivare fino alla costa e poi ci sarebbe dovuta passare una strada. Il precedente progetto non fu portato a termine rispetto a come fu pensato e pertanto è stato realizzato esattamente come oggi lo vediamo. Il costo totale dell'opera fu di 80 mila lire che al giorno d’oggi corrispondono a 41,32 euro. Questa è una pineta che nasce da seme, non fu piantata, perché all’epoca costava meno seminare che piantare una pineta. Dal 13 luglio del 1977, con Vittorio Agostinone sindaco, la pineta di Santa Filomena è diventata una riserva naturale per tutelare un bacino di 10 mila alberi. La Riserva naturale Pineta di Santa Filomena si trova nella parte settentrionale del territorio comunale di Pescara e nella parte meridionale del territorio di Montesilvano, abbracciando così i due comuni. Sono aree demaniali che presentano delle peculiarità e che pertanto vengono affidate per la gestione al Corpo Forestale dello Stato. La Riserva naturale si estende per 3 km ed ha una larghezza di 60 m , per complessivi 19,72 ettari. COS’È DIVENTATA E ASPETTO ANTROPOLOGICO ATTUALE Si possono fare manifestazioni culturali, trekking, pic-nic con l’accortezza che ognuno riponga i rifiuti negli appositi cestini ed è assolutamente vietato costruire. il sindaco di Montesilvano ha potenziato l’illuminazione pertanto in pineta la sera si sta benissimo, si può godere di un’ottima aria fresca e di un bel paesaggio. Tutti gli alberghi che si affacciano sulla pineta possono utilizzarla per organizzare attività correlate al benessere delle persone.
  • 2.
    Ogni anno siintensificano i controlli nel periodo estivo anche se non sempre vengono percepiti dai cittadini. Inoltre la Pineta di Santa Filomena viene curata ogni settimana dal Corpo Forestale dello Stato. Le piante presenti nella Riserva di Santa Filomena sono il Leccio (Quercus Ilex L.), la Farnia (Quercus Robur L.), il Frassino (Fraxinus Oxycarpa Bieb.), il Pino domestico (Pinus Pinea L.) e il Pino d’Aleppo (Pinus Halepensis M.). Essi svolgono un ruolo fondamentale per mantenere in vita gli esseri viventi presenti all’interno della pineta: catturano l’inquinamento e restituiscono ossigeno creando un ambiente più salubre formando un paesaggio da preservare e custodire in contrapposizione a quella dei palazzi che la circondano. Riguardo la salute degli alberi diciamo che un tempo non c'erano i palazzi nel retro pineta. Era terreno paludoso successivamente diventato terreno agrario. Quando hanno costruito i palazzi, scavando per realizzare le fondazioni hanno creato una specie di vasca e questo ha generato un innalzamento della falda che pertanto ha lasciato poco terreno per le radici di queste piante, pertanto quando piove molto la pianta subisce un danno perché le radici non riescono a sostenere la pianta quindi sono piante che hanno una forte instabilità. Quando arrivano delle grosse perturbazioni meteo, d’accordo con il Comune, si procede con la chiusura della Pineta. CONFRONTO CON LA PINETA DI PINETO «Questa pineta (Pineto) ci piace perché è frequentata da tante famiglie»,«noi veniamo qui da venti anni, a maggior ragione dopo il caos d’inquinamento a Pescara. Non ci sono bagni, nè docce, nè bar sulla spiaggia o in pineta, per questo facciamo file interminabili al lido Eucaliptus, ma poco importa, qui l'acqua è pulita e tutto è a dimensione familiare». «La pineta di Santa Filomena non è la stessa cosa, questa è vissuta, ha il sapore della tradizione. Quella di Montesilvano è più una riserva ed è spoglia».«Qui si sta bene, l’acqua è pulita, una famiglia può anche pranzare con meno di venti euro e il pomeriggio alle 18 si balla con i ritmi latini e si degustano aperitivi e taglieri di formaggi e salumi provenienti dalla fattoria bio di Eucaliptus». COME MANTENERE IN VITA LA RISERVA Affinché la Pineta venga ben frequentata le persone perbene devono frequentarla. Inoltre passeggiare in pineta aiuta a prevenire e scoraggiare la presenza di persone poco
  • 3.
    raccomandabili. Si potrebberoaumentare anche i giochi per bambini. Associazioni come AlberghiAmo potrebbero organizzare convegni. Gli stabilimenti dovrebbero vigilare di più sui propri clienti, ammonirli s’è necessario, ad esempio quando il cliente compra la bottiglia di birra e la getta in pineta. Ricordare loro il rispetto che deve essere mantenuto nei confronti della pineta è importante. INTERVISTE Domanda: Verrà incrementato il servizio di controllo e vigilanza nella pineta per scoraggiare comportamenti scorretti ? Risposta il comandante Pietro di Fabrizio: Il sindaco di Montesilvano ha potenziato l’illuminazione pertanto in pineta la sera si sta benissimo, si può godere di un’ottima aria fresca. Questa pineta è il fiore all’occhiello di Montesilvano, viene apprezzata da tutti i turisti. Ogni anno si intensificano i controlli nel periodo estivo anche se non sempre vengono percepiti dai cittadini. A breve, inoltre, arriverà anche la vigilanza a cavallo. Domanda: Come possono collaborare i cittadini per mantenere in buona salute la Pineta ? Risposta il comandante Pietro di Fabrizio: La risposta è complessa. Io dico a tutti che quando rilevano un problema devono segnalarlo ma ci devono essere motivi oggettivi, però è fondamentale far crescere il senso civico. Dobbiamo essere rispettosi di questo bene comune. Abbiamo avuto casi di persone che hanno potato la siepe del giardino di casa propria e l’hanno buttato tutti i residui all’interno della pineta, siamo anche riusciti a ricostruire l’autore del gesto perché la pineta viene controllata tutti i giorni dell’anno. Se riusciamo a far capire che la Pineta di Santa Filomena è un bene di tutti e non un bene degli altri, se questo bene lo facciamo nostro abbiamo già vinto metà della battaglia. Domanda: Come vede il progetto Educals Reserve ? Risposta il comandante Pietro di Fabrizio: Il Progetto Educals vede impegnati diversi ragazzi che girano nella pineta e fanno interviste attraverso domande mirate con l’obiettivo di capire quali sono i punti carenti per poter intervenire e migliorare.
  • 4.
    Domanda: Cosa sipotrebbe migliorare e quali secondo lei sono gli aspetti positivi e quali negativi della Riserva? Risposta anonima: Gli aspetti positivi sono che veniamo spesso a passeggiare, per noi è un’occasione di relax,estensione, movimento e di benessere quindi di questo siamo contenti anche se ovviamente pensiamo che dovrebbe essere trattata meglio e riqualificarla, vista anche la dimensione, ha grosse potenzialità e su questo lamentiamo e i comuni di Pescara e Montesilvano non lavorano insomma in questa direzione. Domanda: Secondo lei qual’è il valore attuale e sociale della pineta? Risposta anonima: E' un posto ideale per passeggiare con il cane o fare sport. Ovviamente essendo una pineta è ideale per l'estate ma in inverno e senza sole fa freddo...Non è molto attrezzata, qui e là si trova qualche scivolo, qualche altalena e qualche tavolo da picnic. Bella la zona attrezzata a modo di palestra di legno. Viene trascurata per quanto riguarda pulizia e giardinaggio, non ci sono in giro cestini per la spazzatura e molte persone lasciano rifiuti dei picnic o bevute notturne. La notte è da evitare. Domanda: Qualche ricordo o esperienza che ha avuto all’interno della pineta di Santa Filomena? Risposta anonima: Sono andato a correre in pineta, proprio nel tratto che va dalla forestale verso nord fino quasi dove termina.... la pineta e' ormai quasi un ricordo... moltissimi pini sono caduti o sono stati abbattuti perché' considerati pericolanti... ma la piantumazione e' davvero lenta, scarsa e ridicola in certi punti... la pineta e' sporca , mantenuta e non vigilata e quindi frequentata da loschi figuri e da prostitute in alcuni punti . Fin dal tardo pomeriggio... uno scandalo su cui qualcuno dovrebbe intervenire. Di chi e' la responsabilità' della pineta? Sarebbe ora di saperlo... LE NOSTRE IDEE Valentina:
  • 5.
    Secondo me permantenere la riserva bisogna fare più attenzione ai dettagli ad esempio uno dei fattori per migliorare l’aspetto della Riserva sarebbe mettere dei cestini anche in legno in modo da non rovinare l’ambiente che ci circonda invece di mettere delle semplice buste di plastica attaccate agli alberi che comunque rovinano l’ambiente oppure si potrebbero utilizzare delle telecamere di sorveglianza per vedere chi non rispetta la Riserva ,ovviamente per non rovinare l’ambiente queste telecamere si potrebbero mettere sopra un lampione infine si potrebbe creare un’area camping per accogliere tutti i turisti specialmente d’estate. Angelo: Penso che mantenere la pineta in ottime condizioni è compito non solo del Corpo Forestale dello Stato ma anche dei cittadini che la frequentano. Gli organismi che hanno il compito di pulire la Pineta di Santa Filomena dovrebbero andare nelle scuole per incentivare i giovani a far parte di gruppi di volontari col compito di pulire e mantenere la riserva in uno stato adeguato per il suo uso. Inoltre, per evitare che la gente riduca in pessime condizioni la pineta si potrebbe incaricare a un gruppo di persone il compito di ammonire e multare a coloro che non rispettino le norme in modo tale da mantenere la riserva in grande benessere. Classe: 3F Alunni: ● Evangelista Valentina ● Napoli Angelo